Munizioni e mezzi corazzati: chi ne produce di più?

Una breve analisi sulla produzione industriale militare di NATO/Ucraina e Russia

Munizioni e mezzi corazzati: chi ne produce di più?

Simplicius76
simplicius76.substack.com s

Cerchiamo di fare il punto sulle prospettive di mantenimento per entrambe le parti, Nato/Ucraina e Russia.

Sappiamo che l'Ucraina utilizza 5.000-6.000 proiettili di artiglieria al giorno e che la Russia è arrivata a spararne fino a 60.000 - anche se si era trattato di un "picco" isolato - mentre la sua media giornaliera nel corso del conflitto è più vicina a 20.000-30.000.

Gli Stati Uniti, autoproclamatisi "potenza" manifatturiera del mondo, producono 14.000 proiettili al mese e hanno recentemente annunciato di "aver triplicato la produzione" portandola a 40.000 pezzi/mese per aiutare l'Ucraina, poi disperatamente corretta a 90.000 per arginare le perdite che l'AFU stava rapidamente accumulando. Anche per gli Stati Uniti, si tratta di uno sforzo abbastanza grande che richiederà circa 2-3 anni per essere portato a termine.

Il motivo è che le aziende produttrici di armi sono riluttanti ad effettuare i necessari e costosi investimenti in attrezzature e personale per aumentare enormemente la produzione quando sospettano che la guerra potrebbe comunque finire presto, con la conseguente perdita delle somme appena spese in attrezzature/personale/addestramento. Questi costi valgono la pena solo se sono garantiti i profitti a lungo termine e, per come si stanno mettendo le cose per l'AFU, le garanzie non sono molto sicure.

Il New York Times ha appena pubblicato un pezzo sulle strutture e le relative capacità di produzione degli Stati Uniti per i proiettili da 155 mm: un processo decisamente arcaico; alcune delle macchine, ammettono, hanno più di 80 anni e non erano state progettate per un'escalation di questo tipo. Durante la Guerra Fredda, gli Stati Uniti avevano più di 80 fabbriche del genere, ora ne sopravvivono solo 5, anche se, in realtà, si tratta di un'unica linea di allestimento. La produzione è distribuita in 5 diverse strutture, ognuna delle quali contribuisce con un componente diverso; l'acciaio grezzo per i proiettili proviene da uno stabilimento della Pennsylvania, il "Paese dell'acciaio," gli esplosivi sono prodotti altrove, nel Tennessee, e l'"assemblaggio" finale viene fatto in uno stabilimento dell'Iowa.

Questo thread illustra le capacità dei Canadesi. Nella migliore delle ipotesi possono produrre 12.000 proiettili al mese con una qualche possibilità di aumento, ma, realisticamente, solo di 6.000 unità.

I problemi dell'Inghilterra sono i seguenti:

In Inghilterra, la situazione ancora più triste. Il governo sta cercando di raggiungere un accordo con la BAE Systems per espandere la produzione di proiettili, ma la parola d'ordine è che mancano i soldi, soprattutto a causa dei tagli al bilancio militare da parte di Sunak. Non hanno abbastanza munizioni o soldi nemmeno per il loro misero esercito, proprio come l'Ucraina.

La Germania se la passa poco meglio. Un articolo della Reuters riporta che la Rheinmetall può aumentare la propria produzione portandola a 400-500.000 proiettili da 155mm all'anno, il che equivale a 33-42.000 al mese. Ma la Germania e gli alleati della NATO stanno pianificando la costruzione di nuove fabbriche di proiettili da 155 mm sia in Polonia che in Ungheria, nonché il ripristino di una linea di produzione in Romania, ma tutti questi incrementi richiederanno tempo.

Inoltre, l'Ucraina utilizza sia i 152 mm standard sovietici che i 155 mm NATO. Il rapporto non è noto, ma, per amor di discussione, possiamo ipotizzare un 50/50, più o meno. Anche se in realtà l'Ucraina ha molti più sistemi di artiglieria di epoca sovietica, che sparano i 152 mm, che di nuovi sistemi da 155 mm forniti dalla NATO.

Il problema è che la maggior parte di questi incrementi produttivi riguarda solo i 155 mm della NATO, dato che la maggior parte dei paesi NATO non produce proiettili da 152 mm. Ma gli obici da 155 mm sono proprio quelli che l'Ucraina probabilmente esaurirà per primi, dato che le attrezzature occidentali sono molto più scarse in generale e si rompono più velocemente. Quindi soffrirà di una carenza di proiettili da 152 mm particolarmente grave.

Al di fuori di un paio di fabbriche in piccoli Paesi ex-sovietici o affiliati all'Unione Sovietica, come Bulgaria, Romania e Repubblica Ceca, l'Occidente non ha alcuna capacità di fornire i 152 mm. E queste fabbriche probabilmente non sono in grado di produrre abbastanza per saziare l'appetito dell'Ucraina. Soprattutto perché la Russia sembra essersi impegnata da tempo a sabotare la maggior parte delle linee di produzione europee di 152 mm, visto che un'improbabile serie di "esplosioni accidentali" aveva distrutto una fabbrica di armi ceca nel 2014, una bulgara più di recente e un impianto di armi rumeno proprio prima dell'inizio della SMO.

Facciamo una sommatoria generale: con una produzione (al massimo) di 90.000 proiettili al mese per gli Stati Uniti, 6.000 per il Canada, ~40.000 per la Germania (il Paese con la più alta capacità di produzione in Europa, come hanno dichiarato) e diciamo, generosamente, altri 50.000 al mese da vari altri Paesi (Francia, Australia, ecc.), otteniamo un totale di 186.000 al mese x 12 = 2,2 milioni all'anno.

186.000 al mese sono esattamente 6.200 al giorno, il che corrisponde proprio al consumo dell'AFU. Quindi, si può vedere che a, pieno regime, la NATO potrebbe, teoricamente, essere in grado di mantenere a galla l'Ucraina.

Un punto interessante, tuttavia, è che ciò significa che la NATO, alla massima capacità produttiva, sarebbe in pareggio nella produzione di granate solo per la guerra in Ucraina. Se la stessa NATO fosse coinvolta in ostilità con la Russia, o addirittura con la Cina, cosa succederebbe? Non potrebbe rifornire né l'Ucraina né se stessa.

Questo è stato ripetutamente evidenziato di recente dalla stampa occidentale, in articoli come questo. E questo:

Il rapporto del Center for Strategic & Int'l Studies del primo link afferma che:

La base industriale della difesa statunitense non è adeguatamente preparata per il contesto di sicurezza internazionale attuale. In un grande conflitto regionale, come una guerra con la Cina nello Stretto di Taiwan, gli Stati Uniti potrebbero esaurire alcuni tipi di munizioni, come quelle a lungo raggio e a guida di precisione, in meno di una settimana.

Allo stesso modo, la memoria corta ha fatto sì che i più dimenticassero i problemi di sostentamento della NATO durante le sue incursioni, molto meno intense, degli ultimi anni. Questo articolo del Washington Post del 2011 riporta:

A meno di un mese dall'inizio del conflitto libico, la NATO è a corto di bombe di precisione, e questo evidenzia i limiti di Gran Bretagna, Francia e di altri Paesi europei nel sostenere anche un'azione militare relativamente piccola per un periodo di tempo prolungato, secondo alti funzionari della NATO e degli Stati Uniti.

Vi suona familiare? Non vi ricorda le infinite accuse dell'Occidente alla Russia, percepita come "a corto di armi" durante la SMO. Al contrario, la Russia sembra cavarsela bene con i missili e gli armamenti; ma la NATO, se si scontrasse in un combattimento a bassa intensità con un avversario "di pari capacità," difficilmente potrebbe sostenersi in modo adeguato.

Tornando alla questione delle munizioni, la grande domanda da un milione di dollari su cui si impernia l'intera guerra è: la Russia se la passa meglio? La verità qui è più oscura.

Da un lato, si dice che le scorte sovietiche di proiettili da 152 mm fossero enormi. La Russia aveva ereditato gran parte delle scorte sovietiche e del Patto di Varsavia e alcune stime parlano di 150 milioni di proiettili, altre di 30-50 milioni.

A dar credito a questi numeri abbiamo i documenti ufficiali delle scorte totali di proiettili delle forze armate statunitensi nel 1995. Senza contare i Marines, gli Stati Uniti avevano oltre 20 milioni di proiettili da 105 mm, 155 mm e 8 pollici. E si tenga presente che gli Stati Uniti non sono notoriamente una forza di artiglieria e hanno una frazione minima dell'utilizzo dottrinale dell'artiglieria russa.

Possiamo quindi supporre con un certo grado di certezza che le scorte russe ereditate dai sovietici siano di un ordine di grandezza superiore, dato che la Russia ha sempre tradizionalmente favorito l’artiglieria pesante. Scorte di almeno 3 volte superiori a quelle degli Stati Uniti sono credibili, e anche 10 volte non sarebbero troppo incredibili.

Ma questo non tiene conto della guerra in Afghanistan, durata dieci anni, per di più in un panorama economico in costante declino sotto l'amministrazione Gorbaciov, seguita da circa un altro decennio con due guerre cecene consecutive, in un periodo in cui, negli anni '90, l'industria della difesa russa stava probabilmente rallentando la produzione. Non sorprende quindi che rapporti come questo, tratto da un articolo russo del luglio 2002, parlassero di un possibile esaurimento dei proiettili da 152 mm prima ancora della fine della Seconda Guerra Cecena.

Se questo fosse anche solo lontanamente vero, è impossibile che, da allora, la Russia sia riuscita a riportare le sue scorte ai livelli dei tempi dell'Unione Sovietica. L'intelligence estone sostiene che le scorte russe di proiettili da 152 mm alla vigilia dell'SMO erano circa 17 milioni e che la Russia può produrne 3,4 milioni all'anno. Questo è abbastanza credibile e realistico.

Ammettendo che la Russia avesse esaurito nei primi anni 2000 le scorte utilizzabili di proiettili da 152 mm (senza contare gli stock obsoleti da revisionare), è credibile che la Russia abbia trascorso i due decenni successivi producendo ad un ritmo moderato, equivalente alle 90.000 unità al mese degli Stati Uniti, cosa che le avrebbe garantito circa 1 milione di proiettili all'anno. E vent'anni di tale accumulo, a partire dai primi anni 2000, ne avrebbero forniti circa 20 milioni, in linea con le stime estoni.

Si stima che la Russia ne abbia utilizzati 7-10 milioni nel primo anno della SMO (20-30.000 al giorno per circa un anno). Se le stime estoni sono accurate, ciò significa che la Russia potrebbe averne ancora 7-10 milioni, ovvero circa un altro anno di proiettili.

Nella Seconda Guerra Mondiale, si dice che l'URSS producesse 100 milioni di proiettili all'anno, tanto per dare un'idea delle sue capacità. Inoltre, di norma, la Russia ha, per categoria, un numero di fabbriche di armi molte volte superiore a quello degli Stati Uniti. Per esempio, il famoso stabilimento di Lima in Ohio produce tutti gli Abrams americani. Il principale produttore russo di carri armati, Uralvagonzavod, ha, da solo, circa 12 fabbriche, anche se non tutte impegnate nella produzione di carri armati. Alcune producono attrezzature civili, come i vagoni ferroviari, altre si occupano a tempo pieno dell’ammodernamento/ristrutturazione dei carri armati, come l'aggiornamento dei vecchi T-72 allo standard T-72B3.

Quindi, se gli Stati Uniti possono produrre 90.000 proiettili al mese (1 milione all'anno) su una sola linea di produzione aumentando semplicemente i turni, la Russia, che probabilmente dispone di diverse linee attive nel famoso stabilimento di Tula Arms e altrove, dovrebbe essere in grado di triplicare comodamente la produzione, come minimo. E tre milioni di proiettili sono proprio la stima dell'intelligence estone sulla produzione annuale russa; o di questa fonte che afferma che la Russia è tranquillamente in grado di assemblare 2 milioni di proiettili all'anno:

Possiamo ipotizzare che una seria accelerazione potrebbe credibilmente consentire la produzione di oltre 7 milioni di pezzi, coprendo i consumi della SMO.

Tuttavia, da dicembre ci sono indicazioni, o "rapporti," secondo cui la Russia starebbe già affrontando una carenza di proiettili. E non solo da fonti di "propaganda" ucraina, ma anche da fonti russe affidabili, come Vladlen Tatarsky della DPR, anche se è vero che alcune di questi punti di vista sono limitati. Inoltre, alcune delle voci erano nate, alcuni mesi fa, dalla presunta riduzione dei colpi sparati dai Russi, calati da oltre 60.000 al giorno a 20-30.000. Ma esistono altre spiegazioni valide del perché la Russia in quel periodo avrebbe rallentato il fuoco di artiglieria, una di queste potrebbe essere che era in corso una grande riorganizzazione operativa (oltre che una mobilitazione di massa), che, di fatto, "metteva in pausa" la maggior parte delle principali operazioni offensive in preparazione della prossima, grande fase futura.

I rapporti, tuttavia, erano supportati da prove fotografiche di numeri di serie trovati su alcuni proiettili russi da 152 mm legati a linee di produzione recenti. Ma questo non significa necessariamente che la Russia abbia esaurito le sue scorte - potrebbe semplicemente mescolare i prodotti vecchi con quelli nuovi; ma è comunque uno spunto di riflessione.

Inoltre, sulla base di foto satellitari ottenute dagli Stati Uniti di convogli ferroviari [in transito dalla Corea del Nord alla Russia] è stato riferito che la Corea del Nord avrebbe iniziato a fornire scorte di 152 mm alla Russia. Se fosse vero, potrebbe essere semplicemente il segnale della decisione, logisticamente intelligente, della Russia di integrare la propria produzione. Dopotutto, perché spingere la produzione interna al massimo quando si ha una fonte estremamente capace, volenterosa, affidabile e conveniente (vicina) proprio al confine, che può integrare e alleggerire il lavoro?

D'altra parte, la Russia potrebbe semplicemente prepararsi in modo accorto per il futuro, accumulando scorte in caso di una potenziale guerra più ampia con la NATO, proprio per non lasciare nulla al caso. Ci sono molte spiegazioni ragionevoli che non puntano necessariamente all'esaurimento delle scorte, ma è comunque un qualcosa da considerare.

In ogni caso, nessuna delle due parti esaurirà mai completamente i proiettili, poiché è chiaramente dimostrata la capacità produttiva di entrambe. L'unica domanda è se la Russia sarà in grado di produrre abbastanza per sostenere un'operazione di avanzamento ad altissima intensità, che richiederà un aumento del consumo giornaliero a livelli superiori ai 20-30.000 della guerra posizionale a media intensità che ha caratterizzato gli ultimi mesi.

Un ultimo indizio è venuto dall'annuncio che la Russia ha aumentato "diverse volte" la produzione di proiettili a guida laser Krasnopol. Se assumiamo che "diverse" sia almeno 3, se non di più, allora possiamo dedurre che tutta la produzione di proiettili è aumentata allo stesso modo, soprattutto perché, a livello industriale, una triplicazione di solito corrisponde al passaggio ai tre turni di lavoro.

Carri armati e mezzi blindati

Due parole sui carri armati e i mezzi blindati: per gran parte degli anni 2000, l'Uralvagonzavod russa è stata in grado di produrre circa 200-250 nuovi carri armati all'anno e di aggiornare 600-650 carri armati agli standard moderni, il che tipicamente include la trasformazione dei T-72B in T-73B3, dei T-80 e T-80U in T-80BVM, dei T-90 in T-90M, ecc.

La tabella qui sopra mostra la produzione di carri armati per anno nel periodo 2007-2014. Le righe a sinistra sono: Russia, Stati Uniti, Germania, Cina e Polonia. Si può notare che la Russia aveva prodotto 148 carri armati nel 2007, 77 nel 2008, 130 nel 2009, 248 nel 10, 338 nel 11, ecc. Il totale del periodo è di 1.291 carri armati.

Si tratta di una produzione superiore a quella degli altri Paesi messi insieme. E questo senza contare gli aggiornamenti/modernizzazioni e del fatto che si trattava di periodi interbellici tranquilli, senza necessità di urgenze o incrementi di produzione. In breve, questo è il ritmo di produzione "confortevole" e sostenibile della Russia.

Nel 2022, tuttavia, Shoigu avrebbe chiesto a Uralvagonzavod di più che raddoppiare la produzione di 480 nuovi carri armati all'anno, ordinando anche la costruzione di due nuove fabbriche specificamente destinate all'aggiornamento e alla riparazione dei blindati, che aumenterebbero esponenzialmente la capacità di modernizzazione della Russia. Tuttavia, al momento non è noto il calendario di costruzione di queste fabbriche, né la velocità con cui si intende realizzarle.

Il fatto è che la Russia può produrre in modo credibile da un minimo di 250 fino a un massimo di 480 nuovi carri armati all'anno, e ammodernarne altri 600 e più. Ciò significa che, ogni anno, la Russia può portare in prima linea circa 800-1.100 nuovi carri armati. Si tenga presente che, nel suo periodo migliore, con oltre 4.000 dipendenti, l'impianto americano di Lima produceva 120 M1A1 Abrams al mese, ovvero 1.440 all'anno, e sembra che, negli anni '80, la Russia producesse tra i 1.200 e i 1.600 carri armati all'anno. Quindi, questi numeri non sono straordinari e probabilmente non rappresentano nemmeno la piena capacità industriale della Russia. Se continueranno ad espandersi e a crescere, nel giro di 2-3 anni potrebbero arrivare a queste cifre e anche superarle

La lista "Oryx," gonfiata in modo assurdo (e quasi fraudolenta), sostiene che la Russia avrebbe finora perso più di 1.500 carri armati in totale. Questo dato comprende sia i carri armati "distrutti" che quelli "catturati." Tuttavia, accettandola per il momento, ciò che sfugge alla maggior parte delle persone è che questa lista non discrimina tra DPR/LPR e Russia. Rappresenta il totale dei carri armati "alleati" persi.

Ci sono ragioni per credere che le forze della LDPR abbiano perso molti più corazzati della Russia, dato che in molti dei combattimenti più intensi (Mariupol, Severodonetsk, ecc.), le forze russe vere e proprie avevano svolto un ruolo più che altro ausiliario, fornendo la potenza di fuoco con l'artiglieria di retroguardia o piccoli gruppi d'infiltrazione o di supporto d'élite, mentre il grosso dei corazzati e delle forze d'urto apparteneva alla LDPR. Senza contare che i carri armati della LDPR utilizzano ovviamente gli stessi simboli e denominazioni tattiche onnipresenti, le Z, ecc. che rendono impossibile la discriminazione fotografica, a meno che non si tratti di modelli non utilizzati dall'esercito russo.

Ma, per amor di discussione, anche dando per buona questa lista gonfiata, stimeremo che solo la metà è costituita da veri e propri blindati russi, mentre il resto è costituito da quelli dell'LDPR, quindi circa 750+ carri armati russi perduti. Ciò significa che, in un solo anno, la Russia avrebbe già rimpiazzato tutte le perdite di corazzati con la sola produzione degli 800-1100 carri armati di cui sopra. E, dato che la lista di Oryx è notevolmente gonfiata (attraverso molteplici verifiche comprovate e per una serie di ragioni, come doppi e tripli conteggi, numerosissime attribuzioni errate - intenzionali e non - vere e proprie falsificazioni (molti carri armati ucraini erano stati grossolanamente "photoshoppati" per farli sembrare carri armati russi "abbandonati"), possiamo supporre che forse solo 400-500 (o anche meno) di queste perdite siano effettivamente carri armati russi, piuttosto che della LDPR. Ciò significa che la Russia potrebbe aver più che raddoppiato queste perdite con le nuove produzioni. E l'ondata di video recenti lo testimonia, poiché abbiamo assistito a una sfilza di nuovi e più recenti blindati russi, aggiornati e non, che hanno saturato le linee del fronte: molti nuovi T-90M in particolare, T-80BVM, ecc.

Quindi, la convinzione che la Russia stia "esaurendo i blindati" non potrebbe essere più lontana dalla verità. La comprovata produzione russa in tempo di pace (850 in totale all'anno, di cui 250 nuovi e 600 aggiornati) era già sufficiente a compensare le probabili perdite totali in Ucraina. La nuova produzione, ampliata e in aumento, ha già superato le perdite e sta generando un guadagno netto di blindati.

L'Ucraina, invece, è in pessime condizioni. Se le cifre ufficiali russe sono anche solo lontanamente accurate, l'Ucraina ha perso la maggior parte dei suoi MBT prebellici. I nuovi apporti dall'Occidente sono più o meno di questa entità:

I mezzi promessi sono ben 441 in totale, anche se, non lasciatevi ingannare, molti di questi sono dubbi o con una "tempistica di consegna" protratta, cioè di un anno o due. E, dato che l'Ucraina ha perso un totale di 1200-1500 MBT o più, secondo le stime russe, un rifornimento frammentario non può che compensare una frazione di esso, mentre la Russia, come già detto, ha probabilmente reintegrato completamente le sue perdite e sta ora arrivando ad un guadagno netto di blindati.

I recenti, comici annunci sembrano più "performanti" nei loro gesti di generosità. Per esempio, l'annuncio odierno della tedesca Rheinmetall sulla fornitura dei suoi nuovi carri armati Panther, ancora "concettuali," è davvero meschino nel suo cinismo da bastone e carota trasformato in una manovra mediatica, progettata per quale scopo?

Dopo tutto, come ho sottolineato in questo recente articolo, se persino il vecchio Challenger-2 è destinato ad essere coccolato come un uovo di porcellana di Fabergé, immaginatevi fino a che punto si spingeranno per tenere un futuristico Kf51 Panther ben lontano dal compagno Kornet e dai suoi amici.

Simplicius76

Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/on-shells-and-armor-the-war-of-sustainment
10.02.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (74)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 74 caricati
    1. mago 12 febbraio 2023

      Piu`burro e meno cannoni...

    2. absitiniuriaverbis 13 febbraio 2023

      Sono impudente, capisco il tuo sentire ma ti rispondo con una barzelletta datata, per alleggerire, in tema di burro e dintorni.
      Una tizia va dal medico e...
      * dottore, sono un poco imbarazzata a spiegare..
      - non si preoccupi, si confidi, sono il suo medico
      * ecco, é che mi brucia proprio lì, ecco... dietro, all'entrata...
      - ha! Dietro all'entrata. Beh, ecco, veda, se la chiama entrata e non uscita...

      Non è la pistola che spara ma il pistola e, se continuiamo così, avremo bisogno di burro e molto all'entrata.

    1. nicolass 12 febbraio 2023

      C'è anche il discorso che ogni tipo di carro armato che l'Occidente invierà in Ucraina avrà bisogno di una propria linea di manutenzione con addetti e ricambi specifici in caso di avarie o guasti... questo complicherà enormemente la logistica di questa ferraglia che quanto più sarà di tipo diverso (Abrams americani piuttosto che Leopard tedeschi) tanto più diventerà complicata da gestire. Senza contare che la Russia distruggerà tutti i centri di manutenzione dei carri armati sul suolo ucraino costringendo gli uomini di Zelensky a trasportare i carri armati sul suolo polacco per essere riparati. Ne deriva che dovranno fare avanti e indietro dalla prima linea del conflitto al confine polacco riducendo enormemente il tempo in cui saranno impiegati in battaglia. C'è inoltre il rischio che questa ferraglia finisca nelle mani dei russi e questo sarebbe uno smacco tremendo per l'Occidente perché consentirebbe alla Russia di mettere le mani sulla tecnologia utilizzata nella loro costruzione. Un vero e proprio incubo per i caporioni americani e tedeschi ..e comunque per quanti carri armati l'Occidente potrà fornire all'Ucraina saranno sempre in numero troppo esiguo per incidere sull'esito del conflitto

    1. Arthur 12 febbraio 2023

      Un consiglio: non fatevi paranoie mentali.
      Sono tutti d'accordo.
      E nel frattempo fanno soldi a palate con le armi, dopo averli fatti con i vaccini, le mascherine, etc.
      Prima la psyop covid, poi la guerra con il pericolo nucleare, poi la crisi energetica, prossimamente calcheranno la mano con il cambiamento climatico e alla fine arriverà il colpo di teatro, cioè gli alieni.
      Hanno preparato per decenni, con film di Hollywood, con libri, con annunci e conferenze, etc. le masse alle baggianate degli UFO.
      E diranno che sono gli alieni ad aver creato l'Uomo.
      Gli adepti del bafonetto sono al potere e cercheranno di riproporre, in chiave moderna, la storiella degli arconti.
      Poi, per questa cloaca infame che governa il mondo, arriverà la fine.
      Ma la fine per loro.
      Per l'umanità ci sarà un nuovo inizio.

    2. danone 12 febbraio 2023

      Hai sentito Arthur che gli americani avrebbero abbattuto un ufo l'altro giorno in Alaska?
      Ufo inteso come oggetto volante non identificato.
      Che dici, stanno già pasturando :-))

    3. Arian Van Heisen 12 febbraio 2023

      ....Poi, per questa cloaca infame che governa il mondo, arriverà la fine.
      Ma la fine per loro.
      Per l’umanità ci sarà un nuovo inizio..

      Fammi capire Arthur , se son d' accordo come fà ad arrivare la fine per loro ?
      e se come scrivi ci sarà un nuovo inizio per l' umanità chi sarà o saranno i nuovi controllori Governatori ?
      come può essere una umanità nuova visto da chi si fanno governare e quello che succede in Ucraina senza ribellione dell' umanità ?
      forse scomparirà questa di oggi o si salverà solo quacuno ?

    4. Bertozzi 12 febbraio 2023

      Concordo col consiglio, ci stanno inducendo paranoie che sono ridicole sia nella forma che nella sostanza. E allora han cominciato già a parlare di lockdown energetici;

      https://www.repubblica.it/esteri/2023/02/11/news/regno_unito_londra_luci_spente_risparmio_energetico_inquinamento_visivo-387528652/?ref=RHVS-BG-I270681069-P6-S4-T1

      e così si comincia, danno loro il buon esempio, direttamente dalla city di Londra, la tana del diavolo in persona dà il buon esempio e lancia il trend; l'articolo di Repubblica qui sopra ci informa che nei palazzoni della city se di notte non c'è nessuno e son vuoti e inutili - come se di giorno invece fossero utili - si devono spegnere le luci, dicendo addio allo Skyline e anche ad un certo tipo di -.ne scopriamo l'esistenza solo ora - inquinamento visivo (no, non è Sanremo la Ferragni i baci gay e i fiori presi a calci l'inquinamento visivo e pure uditivo, ma le luci nei palazzi, perché non i palazzi stessi?). Comunque cominciano così, dal loro quartier generale a fare coprifuochi energetici, a breve toccheranno anche al salumiere sotto casa... Pardon al pakistano sotto casa, e al cinese al bar accanto e pure a tutte noi formichine che consumiamo troppo dopo averci indotto a essere più consumisti negli ultimi 30 anni oggi ci dobbiamo pentire e ci toglieranno luce e acqua; col gas, spettro già dimenticato dell' inverno che ha riempito pagine e pagine e notti insonne dell'italico medio in cui dovevamo tutti morire di freddo, non ce l'han fatta, né a imparanoiarci né a metterci sul lastrico; settimana scorsa avevano predetto una settimana di temperature polari nevi e tormente( il gelo Nikola proveniente direttamente indovinate da dove?dalla Russia) e oggi son qui che scrivo in maglietta e braghette corte con temperatura idilliaca e un sole che spacca le pietre.

    5. emilyever 12 febbraio 2023

      Intanto ieri non credevo ai mei occhi: la nexi, la società che gestisce la mia carta di credito, mi ha invitato a compilare un questionario, così, informativo per me, per valutare la mia impronta ambientale (?). Mi ci sono sottoposta per curiosità, spero di non aver fatto una cavolata, volevo vedere dove ci porteranno.Domande se ho un'auto, se mangio carne rossa o bianca, quanti elettrodomestici ho in casa mia, il riscaldamento , quanti voli ho preso in un anno, e quanto ho pagato il parrucchiere negli ultimi 3 mesi (?). Alla fine è risultata qualcosa come una tonnellata di Co2 che consumo in un anno, non l'ho memorizzata perchè ero orripilata, e sono arrivati poi i consigli: perchè mangi carne bianca? non sai che i piselli sostituiscono le proteine animali? perchè non vendi l'auto e prendi i mezzi pubblici o pensi di condividere l'auto di un altro? E se non voglio sentirmi troppo in colpa per vivere o per respirare (beh,, l'hanno detto in modo più morbido), posso sempre fare una donazione alle ong che si occupano di ripulire il pianeta dalla plastica, e seguivano gli indirizzi.
      E' questo il futuro che ci aspetta? d'ora in poi controlleranno i miei acquisti on line e li bloccheranno se oltrepasso la mia dote di Co2 mensile?

    6. Bertozzi 12 febbraio 2023

      Probabilmente si, di sicuro loro vorrebbero arrivarci, anche qui, come in molti altri argomenti tutto dipende da noi.

    7. Arthur 12 febbraio 2023

      Stanno circolando notizie riguardanti un oggetto non identificato che starebbe sorvolando il Mar Giallo cinese.

      Se davvero tireranno fuori roba di un tale livello, sarà uno spasso vedere quanta gente abboccherà.
      Potremo veramente renderci conto di quale sia la percentuale di gente con il cervello andato.

    8. Arthur 12 febbraio 2023

      In Occidente c'è qualcuno che ha consentito a certi gruppi (che credono di essere élites) di andare al potere, fare danni, essere odiati per poi, alla fine, travolgerli e spazzarli via.
      Assisteremo alla fine del Liberalismo, del Neomarxismo, della Massoneria e del potere della lobby apolide.
      E sarà travolta quella pletora di infami che hanno prestato i loro servigi a queste élites ignobili ed empie.

    9. JHON 12 febbraio 2023

      provo ad indovinare: sei alle Canarie!

    10. Ruteo 12 febbraio 2023

      Pandeminchia non ha funzionato secondo i piani , per non arrivare alle responsabilità , guerra in Ucraina , neppure questa sta andando come da progetto , UFO per parlare d'altro ,ma
      pare che anche questa abbia fallito in anticipo ai piani ,qualche atomica per tirare a campare qualche mese , poi secondo me , impiccagioni in pubblica piazza e nuova vita all'umanità

    11. sbregaverse 12 febbraio 2023

      Per curiosità ¿?
      Ma come !
      Hanno INVASO il tuo privato carpendo informazioni per LORO preziose.
      Io a ste' cose rispondo sempre :
      《Cazzi miei 》
      Ora ,SCUSA, un attimo, approfitto dell'occasione per chiederti che misura di reggiseno porti, sai non è per me, è per il mio nipotino che gradirebbe pure una tua foto in costume evitico di carnevale .

    12. carla 13 febbraio 2023

      Esatto, unico refrain PAURA, vivere di paura e morire con la paura una volta fatto da cavia.
      Questo solo per le persone consapevoli, il resto è gregge purtroppo

    13. carla 13 febbraio 2023

      Non lasciare che gli UFO e i palloni spia cinesi ti distraggano dal fatto che un presidente degli Stati Uniti ha ordinato di far saltare in aria gli oleodotti russi senza avvisare il Congresso e poi ha ingannato il popolo americano, rischiando la Terza Guerra Mondiale per difendere una nazione corrotta dove suo figlio Hunter ha rastrellato milioni di dollari

    14. ric 13 febbraio 2023

      l' inizio dell' UMANAIO GLOBALE (di alexander Zinovie'v )

    1. Cachafaz 12 febbraio 2023

      Vero. Io penso anche che non se', ma quando scoppiera' la bolla la vogliono attribuire alla guerra, e d ecco un altro motivo per il quale prolungano una guerra ampiamente persa. Insomma stanno adoperandosi per restare al potere dopo il piu' che probabile crollo economico-finanziario. Da notare che in tempo di guerra potranno giustificare le riduzione di pensiero, critica, opposizioni con la guerra appunto, come stiamo vendendo. Quindi all'uccidente/nato/usa-anglo conviene prolungare il conflitto possibilmente di 1 anno o 2, carne da cannone ucraina e mercenaria permettendo.

    2. Bertozzi 12 febbraio 2023

      E nel frattempo i lobbysti delle armi raccattano tutto il raccattabile prima dell'esplosione della bolla e dell'Occidente che creerà un bel trambusto e nessuno si accorgerà che durante il crollo i soliti noti si sono arricchiti ancora.

    1. ric 12 febbraio 2023

      ma il ragionamento vale solo per l' occidente

    1. giggi251 12 febbraio 2023

      Manca un particolare. La Russia ha i depositi in casa e al massimo ha subito meno di dieci depositi distrutti. l'Ucraina ha perso un deposito a settimana. Anche WP e New York Times parlano apertamente che solo un terzo delle armi occidentali arrivano al fronte

    2. Cachafaz 12 febbraio 2023

      Ottima considerazione. Anzi stando ai comunicati del ministero difesa russo anche molto piu', di un deposito a settimana. Possiamo dire che, in pratica la maggior parte delle riserve di munizioni nato ed ucraine non e' stata mai sparata, ed ora di riserve ne hanno presumkibilmente poche. Fprse ne accumulano un po' in Polonia e stati adiacenti.

    1. Primadellesabbie 12 febbraio 2023

      Ci pensate che una spruzzatina di radiazioni atomiche svaluterebbe gli investimenti dei ricconi negli sterminati terreni agricoli dell'Ucraina, e costituirebbe un precedente che verrebbe scolpito a Wall Street e nella City.

      Per questo insisteranno a tirarsi sassi?

    2. sbregaverse 12 febbraio 2023

      Tranquillo e sereno devi stare.
      Aiello, NON il cantautore MA la mistica,( NON la misticanza), ha profetizzato che l'Italia sarà PRESERVATA dalla PIOGGIA DI FUOCO.
      QUALCUNO , lassù o quaggiù,
      vedi tu, ci vuole , nonostante tutto, ancora BENE.
      Del resto possediamo IL sistema d'arma NON
      CONVENZIONALE più sofistic_a_t_o(cato sta per cattolico), conosciuto , dal mondo intiero , con la sigla P.A.P.A.

    3. Primadellesabbie 12 febbraio 2023

      P.A.P.A.

      Pour hAsard Par Arrière?

    4. Fantine 13 febbraio 2023

      Egitto!!!! 🤣

    5. Fantine 13 febbraio 2023

      Caro Sbrega, se parli di quella Aiello, non è che proprio proprio possiamo stare tranquilli.
      Tuttavia, se dici che viene dalle fonti mistiche, mi fido della tua parola.

      *...un libro, due libri.... tre libri....

    6. sbregaverse 14 febbraio 2023

      POTREI prendere in considerazione un LINUS del 74(NON ristampa ma prima edizione fra un migliaio d'anni varrà una fortuna) , sempre SE trovassi il tuo mese,
      approposito qual'è ?

    7. sbregaverse 14 febbraio 2023

      NEMMANCO i mistici conoscono il futuro.
      CON buona pace dell'ottimo Blondet and sons.

    8. Fantine 14 febbraio 2023

      Sbrega, ti ricordo che il 28 settembre mi hai fatto gli auguri di compleanno!
      Canzone Serenella/1950.
      Anche se @Hospiton (che è settembrino come me) ti ha preceduto!
      Me l'avevi già proposta una prima edizione di Linus del '74, ma non è arrivata.
      In ogni caso, aspetto sempre un libro (libro), a tua scelta.

    9. sbregaverse 14 febbraio 2023

      E allora è senilità(mia) conclamata e confermata dalla risposta(tua)

    10. Fantine 14 febbraio 2023

      Suvvia, Sbrega!
      Ti ricordo che Sbrega sei tu!! 🤣
      E poi l'anno te lo sei ricordato.
      Scusandomi per avere scherzato, sebbene in leggerezza (che io chiamo "commedia"), sulla tua dimenticanza, osservo che:
      qualcuno ha scritto in più d'una occasione che tu saresti/sei il mio spasimante, non avvedendosi di tre evidenze.
      La prima, ci provi con tutte, ma ioci causa e sempre con simpatia.
      La seconda, ti diverti, a prescindere, con "frati e sore" di questo "romitorio".
      La terza, invero meno evidente ad uno sguardo superficiale, sono io che ho un debole "discepolare" per te (e Abs!), che tu hai certamente colto.
      Adesso, tornando a noi, caro Sbrega, ti ricordo, recte, ti invito a considerare il dono di un libro!!!!

    1. Dante Bertello 12 febbraio 2023

      Io sono convinto che, alla fine della fiera, gli "aiuti" che l'Occidente sta mandando, l'Ucraina li dovrà restituire con gli interessi.

      Così come fecero i Rothschild francesi ed inglesi, che finanziarono sia Napoleone che Wellington, i debiti, finita la guerra, dovranno essere ripagati.

      E con un territorio devastato come lo è ora, e lo sarà ancora di più in seguito, dovranno svendere tutto quanto hanno di valore per risarcire.

      Con tutta probabilità, è questo il reale motivo che spinge i paesi europei ad inviare armi, per spolparli in seguito come farebbe un bravo strozzino.

    2. giggi251 12 febbraio 2023

      E se perdono? Semplice: l'occidente fallisce.

    3. ric 12 febbraio 2023

      era meglio impiccarli....

    4. Dante Bertello 12 febbraio 2023

      Se perdono, non credo proprio (è il mio augurio) che un governo filo russo, permetta all' occidente di esigere i crediti.

      Non falliranno perchè non sono cifre così elevate, ma Blackrock e compagnia bella, si ritroveranno un missile dove non batte il sole.

    5. carla 12 febbraio 2023

      Si deve chiarire chi e cosa: in ucragna firmano cambiali come da accordi scritti solo per gli aiuti angloUsa, i fessi naziue mandano tutto gratis et amore Dei

    6. mago 12 febbraio 2023

      il piano marscialll de noialtri...tanto caro al berluska.

    7. mago 12 febbraio 2023

      si si avrebbe piu soddisfazione guardarli negli occhi...

    8. ric 14 febbraio 2023

      non lo credo proprio..Sotto sotto il progetto arriva da ben altre parti....

      https://www.agenzianova.com/news/ucraina-israele-partecipera-alla-riunione-del-gruppo-di-contatto-dei-paesi-della-nato/

    1. nicolass 12 febbraio 2023

      affermazione qualunquistica che non tiene conto del fatto che la Russia abbia cercato in tutti i modi di evitare il conflitto in corso in Ucraina... il problema del qualunquismo è che fa perdere di vista le reali ragioni che sottendono alla guerra in Ucraina

    2. carla 12 febbraio 2023

      Condivido la Russia ha chi la dirige e governa con una certa consapevolezza e amor patrio

    3. ric 13 febbraio 2023

    4. carla 14 febbraio 2023

      Sì, fino a due anni fa al fatto di chiamarci liquami mi sarei un po' risentita, oggi con il 90% di cavie penso che avrebbero diritto ad offendersi i veri liquami.

    1. nicolass 12 febbraio 2023

      quali sarebbero le lobby di armi russe visto che a differenza dell'Occidente l'industria bellica russa è statale?

    2. ric 12 febbraio 2023

      infatti le la SANTE madre RUSSIA le armi sono dei costi pwer la difesa da sopportare , mentre per l' occidente bastardo produce PIL e secondo analisi economica aumenterebbe il benessere.. Di qualcuno senza dubbio

      L'Italia è tra i 100 maggiori produttori di armamenti con due grandi società: Leonardo e Fincantieri(che produce anche navi civili) in 13° e 47° posizione. I ricavi delle due società dalla sola vendita di armi da guerra è di 13,8 miliardi, pari al 2,6% di tutto il fatturato delle top 100.6 apr 2022

      

    3. ric 12 febbraio 2023

      sempre meglio che capitalismo privato in ogni caso.

    4. danone 12 febbraio 2023

      Ric dietro al capitalismo di Stato e a quello privato ci sono gli stessi ambienti di potere, ormai è evidente e considerarli in modo diverso, uno migliore dell'altro, è un errore di prospettiva.
      Sono da condannare entrambi allo stesso modo.

    5. ric 12 febbraio 2023

      non direi . poiche' parliamo in astratto il capitalismo di stato e' il capitalismo della Nazione ( non dello stato ) che deve provvedere ai beni e alla difesa dei cittadini . questa ' e' la realta' assoluta . almeno sulla carta. Se poi non funziona bene il problema va cercato fra gli individui a cui sono stato affidati compiti inerenti al progetto di coesione sociale.

      Dietro il capitalismo privato ci sta ben nulla che non sia egoismo e desiderio di potere fine a se stesso . Il capitalismo PRIVATO HA BISOGNO DEGLI STATI CHE ACCONSENTANO al loro di sfruttare i popoli per le loro mire , e non diciamo che un datore di lavoro ( ovio che non mi riferisco al pizzaiolo o carrozziere) si alla al mattino presto pewr dare lavoro agli opwerai..ma se siamo seri si alza al mattino e per raggiungere i suoi scopi ha bisogno di operai specie se a basso costo , e li cataloga nelle spese fra le piu' onerose che ne farebbe volentieri a meno . Se non c'e' una NAZIONE che indici al privato cosa fare ecosa non fare . questi bastardi faranno sempre solo i cavolacci loro a spese dei popoli. ti faccio un semplicissimo esempio : ( sulla carta Ovviamente ) capitalismo di Nazione ( la parola stato mi fa vomitare )
      affida ad un cittadino gommista il compito di riparare tulle le gomme delle vetture che in u tratto di strada ragionevolmente valutato a gratis per il proprietario della vettura . ( paghera' una specie di tassa annuale alla comunita' per il servizio ) il gommista riceve uno stipendio adeguato alla costo della vita sia che gli automobilisti buchino o non buchino le gomme . Il gommista se ( intelligente ) il se ' d'obbligo ----al mattino presto si arma di scopoa e ripulisce la strada di sua competenza . e legge il giornale da mattina a sera.
      Ne sistema opposto privato un gommista avendo necessita' di guadagnarsi la pagnotta anche lui , al mattino presto va a spargere i chiodi se vuole mangiare.. Ora questo banale esempio deve essere valutato nella sua concretezza filosofale.

    6. carla 12 febbraio 2023

      Non so perchè ma faccio fatica vedere male il povero Mattei e vorrei invece vedere impiccati quelli che l'hanno ucciso

    7. ric 12 febbraio 2023

      anch'io ..
      indovina un po' a chi dava fastidio..il MATTEI

      https://www.ilmessaggero.it/rubriche/accadde_oggi/13_dicembre_1961_enrico_mattei_eni_israele-1403533.html

    1. nicolass 12 febbraio 2023

      Mirabile articolo che non tiene conto però di una cosa... l'industria bellica russa a differenza di quella Occidentale può contare su materie prime illimitate e su una solida base industriale che alla lunga farà la differenza sul campo di battaglia

    2. carla 12 febbraio 2023

      Direi che la Russia ha anche chi la dirige e governa con una certa consapevolezza e amor patrio, cosa che manca completamente a ucragna, naziUe e probabilmente al bidet di turno.

    1. emilyever 12 febbraio 2023

      Qui si dà per scontato che tutte le armi della Nato finiscano in Ucraina, e quelle che gli stessi ucraini si vendono e sono state già viste in Africa e in Afghanistan, per esempio? Comunque, gli Usa vogliono portare l'Europa ad un'economia di guerra, e così fra un anno i giornaloni diranno che il PIL è salito e la disoccupazione è diminuita. Già l'ultima sera del festival di Sanremo si è aperta con la banda dell'aeronautica che suonava l'inno di Mameli (senza la presenza di Mattarella), e alla fine Amadeus ha praticamente invitato i giovani ad arruolarsi, anzi, ha previsto che i ragazzi stanno accorrrendo in frotte nei loro centri, a prendere informazioni ecc. Se c'è qualcuno che lo fa veramente, probabilmente è perchè ha visto troppe volte Top gun- Maverick.

    2. Primadellesabbie 12 febbraio 2023

      "...invitato i giovani ad arruolarsi..."

      Emily, è vero questo?

    3. emilyever 12 febbraio 2023

      vedi un po' tu, ti posto il link della serata di ieri sera, subito, ai primi minuti, con la banda dell'aeronautica, e subito dopo l'intervista al generale, che ricorda come sono impegnati nella difesa della libertà non solo della patria ma anche dell'ucraina, di come abbiano bisogno di giovani esperti nel digitale ecc. Insomma, opportunità di carriera, immagino che le scuole si attivino subito per gli stage scuola lavoro all'aeronautica, se non l'hanno già fatto.
      https://www.raiplay.it/video/2023/02/Sanremo-2023---73-Festival-della-Canzone-Italiana---Serata-Finale-del-11022023-3cabda2d-8a58-45ba-8af4-9d6a9dfc85ec.html

    4. ric 12 febbraio 2023

      pardon mi e' scappata la mano sul posto sbagliato !!

    5. Primadellesabbie 12 febbraio 2023

      Ti ringrazio ma la tua parola basta a scompigliare la mia incredulità.

      Per la mia salute sto meticolosamente lontano dalla tv e dai suoi spaventapasseri.

    6. Chicxulub2.0 12 febbraio 2023

      Hanno bisogno di scuse per sforare il deficit
      Il covid andava bene però è finito, ora c'è la guerra che è ancora meglio ma comporta alcuni effetti e rischi collaterali
      A mio avviso Europa strafinita sull'orlo della quasi terzomondizzazione mentre vedremo una crescita impetuosa degli emergenti che ci faranno perdere lo status di alleato privilegiato degli US

    7. Giovanni01 12 febbraio 2023

      A proposito di aeronautica, ricordate il povero Cocciolone?

    8. emilyever 12 febbraio 2023

      Gli emergenti per ora, almeno in Africa, mi pare si stiano indirizzando maggiormente a Russia e Cina: rischiamo di restare le uniche colonie americane, insieme alle Filippine e all'arcipelago giapponese

    9. buddyboy 12 febbraio 2023

      Accidenti, perdere lo status di alleato privilegiato degli Yankees sarebbe veramente terribile...

    10. Chicxulub2.0 12 febbraio 2023

      Ma per forza che vanno verso Russia e Cina 😄
      Solo che gli US da adesso dovranno trattare con gli emergenti su un piano di quasi parità dato che nel mondo multipolare i piccoli hanno la possibilità di giocare su due tavoli (o come diceva Andreotti, di fare la politica dei due forni)

      Questo inevitabilmente comporterà una pesante caduta di status per l'Europa che ha pochissime materie prime e il cui vantaggio tecnologico sta per essere non solo colmato ma addirittura superato

      In altre parole noi europei stiamo per diventare molto poveri
      Mi aspetterei una maggiore preoccupazione per la verità ma se non interessa a nessuno figuratevi a me che sto qui a guardarvi 😃

    11. Chicxulub2.0 12 febbraio 2023

      Te lo dico in un altro modo: 👉diventiamo molto ma molto più poveri e ci ritroveremo coi cinesi che vengono a fare turismo sessuale da noi👈

    12. buddyboy 12 febbraio 2023

      Ripeto sarebbe veramente una sciagura visto lo stato di progressivo aumento del benessere di cui beneficia il nostro paese, e comprometterebbe definitivamente le enormi prospettive di crescita, che sono garantite dal caldo abbraccio con gli USA di concerto con la splendida comunità europea....

    13. Chicxulub2.0 12 febbraio 2023

      Ma sì, ripetete le frasi fatte se vi fa sentire a posto

      Saluti e buona serata

    14. buddyboy 12 febbraio 2023

      Sottintendi che dovrei fare mia e ripetere questa :

      diventiamo molto ma molto più poveri e ci ritroveremo coi cinesi che vengono a fare turismo sessuale da noi
      ???

    15. ric 12 febbraio 2023

      per me sarebbe un sogno meravifgioso.

    16. Chicxulub2.0 12 febbraio 2023

      Sottintendo che puoi fare quello che ti pare 👍

    17. buddyboy 12 febbraio 2023

      Grazie..

    18. Cachafaz 12 febbraio 2023

      In prigionia era cucciolone

    19. ric 13 febbraio 2023

      povero un c...o !
      dovevano pelarlo vivo !!

    20. ric 13 febbraio 2023

      io l' avrei impiccato con il filo spinato.

    21. Fantine 13 febbraio 2023

      In compagnia del Canada, dell'Australia e della Nuova Zelanda.
      L'America latina è un discorso a parte, per quanto molto conferente col mondo dell'imperialismo americano.

Visualizzati 74 di 74 commenti approvati.