Magic the Gathering e il rogo delle carte razziste

Pubblicate tra il 1993 ed il 1994, bandite nel 2020 perché intolleranti. Ma lo sono veramente?

Magic the Gathering e il rogo delle carte razziste

Di Giacomo Ferri, ComeDonChisciotte.org

Da ex giocatore di Magic, nonché collezionista, nei giorni scorsi mi sono trovato ad andare da un amico per mostrare alcune delle carte che sono rimaste in collezione dalla metà degli anni ‘90; dopo un po’ di chiacchiere e ad aver rispolverato ricordi e simpatici aneddoti, scopro che alcune delle mie carte rientrano nella fantomatica lista di quelle bannate per razzismo. Rimango un attimo sgomento, ma a questo punto voglio saperne di più, soprattutto voglio sapere quali sono le carte imputate e le motivazioni, perché poco riesco a capire e ad accettare questa notizia.

Partiamo dall’inizio, la data è quella del 10 giugno 2020, a due settimane dall’omicidio di George Floyd a Minneapolis e dalle successive proteste e scontri del movimento Black Lives Matter, in tutti gli Stati Uniti prima e nel mondo poi - che Wikipedia [1] definisce “pacifici” - la Wizard of the Coast pubblica sul sito specifico di MtG [2] la decisione, le motivazioni e la lista delle carte bandite e, immediatamente dopo, crea un post su Twitter:

Non c'è posto per il razzismo nel nostro gioco, né altrove. Per Magic, il nostro primo passo sarà iniziare oggi con questo cambiamento. C'è molto altro lavoro da fare.[3]

E rimanda il tutto, con un link, al succitato sito. Non sono state date ulteriori motivazioni o spiegazioni per la scelta di ogni singola carta, quello che leggete sul sito è tutto ciò che l’azienda ha dichiarato, pertanto le conclusioni sono frutto di ipotesi mie e dei molti appassionati che hanno scritto sull’argomento nei giorni successivi ai fatti.

Sette sono le carte rimosse per sempre dal gioco e dai portali ufficiali, sette come i peccati capitali, rimosse persino le immagini dai siti ufficiali e al loro posto una dicitura:

Abbiamo rimosso questa immagine dal nostro database a causa della sua illustrazione razzista, il testo, o la combinazione delle due cose. Il razzismo in ogni sua forma è inaccettabile, e non ha spazio nel nostro gioco, né altrove

una vera e propria damnatio memoriae che ha stupito, non poco, giocatori e collezionisti e che, nella mia testa, rievoca immagini e accadimenti lontani, uno fra tutti il Concilio di Trento (1545 – 1563), evento che dette il via alla censura nelle opere d’arte di cui, tutt’ora, vediamo i risultati su quelle che furono realizzate prima del suddetto Concilio, basti pensare alle foglie di fico applicate alle nudità delle sculture; ma esempi di censura ne troviamo anche ai giorni nostri, come la censura di Matteo Renzi nel 2015 [4], che coprì una scultura “nuda” di Jeff Koons mettendoci davanti un paravento, per non offendere il suo futuro datore di lavoro, il principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti Mohammed Bin Zayed Al Nahyanl; oppure l’ultima censura di Dario Nardella di quest’anno. Il primo cittadino di Firenze ha coperto interamente il David di Michelangelo con un telo nero in segno di lutto per l’Ucraina [5], lutto assai tardivo, dato che Nardella amministra Firenze dal 2014 e avrebbe potuto apporre il telo nero gia' dopo la strage di Odessa; ma l’allora facente funzione di sindaco era in piena campagna elettorale e gli dev’essere sfuggito l’accadimento, come gli sono sfuggiti quelli che hanno portato ad oltre 14.000 morti a Luhansk e Donetsk. La sua è stata una censura politicamente corretta, redditizia dal punto di vista mediatico e, soprattutto, un evidente segno di subordinazione alla NATO e quindi agli USA.

Ma torniamo all’argomento Magic, perché vorrei analizzare una per una le sette carte intolleranti che hanno creato tanto sdegno.

Mi piacerebbe, a tal proposito, ci fosse il commento di qualche africano, o afroamericano, per capire se, effettivamente, si è sempre sentito offeso nel vederle o, nel venirne a conoscenza. In tal caso, oggi dovrebbe sentirsi sollevato dalla loro censura... oppure no?

Ogni carta contiene delle immagini, vere e proprie opere d’arte, realizzate da un artista, o da un illustratore, su commissione della Wizard of the Coast, tra il 1993 ed il 1994, ovviamente a suo tempo approvate dall’azienda che all’epoca non aveva trovato alcun riferimento potenzialmente offensivo. Come vedrete più avanti, l’attribuzione di razzismo non è data solamente dall’immagine ma anche dal nome, dalle abilità della carta o da una combinazione dei vari elementi; ci tengo a specificare, inoltre, che il gioco di MtG mette i giocatori l’uno contro l’altro e, in chiave fantasy, i giocatori interpretano il ruolo di maghi che combattono tra di loro, evocando creature e realizzando magie, attraverso il potere di cinque tipi principali di magia suddivisa per colore: bianca, blu, nera, rossa e verde.

1) Invoca Pregiudizio. L’illustrazione è di Harold McNeill. Nell’immagine di questa carta di magia blu si intravedono le sagome di personaggi incappucciati, quello in primo piano impugna un’ascia a due mani che, di primo acchito, fa pensare ad un boia medioevale e che, invece, WotC ha censurato, molto probabilmente, a seguito delle varie segnalazioni dei fan che sostenevano somigliassero troppo agli incappucciati del KKK (Ku Klux Klan). Oltre a questo, quando il destino si accanisce, alcuni avevano fatto presente, da tempo, che l’URL della carta terminava con 1488 [6] (14 e 88), due numeri accostati agli slogan neonazisti.

88 perché l’ottava lettera dell’alfabeto è la H, pertanto HH, con chiaro riferimento al saluto del Terzo Reich “Heil Hitler”;

14 per le Quattordici Parole di David Lane, ovvero il numero di parole che compongono ognuno degli slogan del citato suprematista bianco.

2) Crociata. L’illustrazione è di Mark Poole. Si può dedurre che la censura sia avvenuta a causa del simbolo che le crociate cristiane hanno incarnato nel Medioevo, cristiani contro musulmani, bianchi contro mori, o per il fatto che nell’immagine vi siano dei cavalieri crociati esultanti. Vi è poi la questione, come qualcuno ha scritto, che alcuni gruppi neonazisti e suprematisti bianchi hanno adottato alcuni dei simboli crociati. A mio parere i motivi che hanno portato alla censura potrebbero essere molto più banali, partendo dal nome ma, soprattutto, dal colore della carta abbinata alla sua abilità, che recita: “tutte le creature bianche guadagnano +1/+1” e questa potrebbe essere intesa come razzista, perché dà un vantaggio alle creature bianche escludendo le nere, in questo caso il sinonimo (forzato) di uomini neri.

3) Jihad. L’illustrazione è di Brian Snōddy. Una carta di un’espansione che in Italia è arrivata soltanto in inglese: l’immagine rappresenta palesemente una scena di combattimento di cavalieri arabi in armatura e rievoca, inequivocabilmente, le guerre sante e lo scontro tra cristiani e musulmani, come per la precedente carta. Anche qui è proprio l’abbinamento del nome, dell’immagine e dell’abilità, a mio avviso, ad aver determinato la messa al rogo di questa carta: “Mentre la Jihad entra nel campo di battaglia, scegli un colore e un avversario. Le creature bianche guadagnano +2/+1”, come la suddetta, anche questa è una carta che esalta l’abilità delle creature bianche a discapito delle altre.

4) Purificazione. L’illustrazione è di Phil Foglio. Questa carta non ha un’illustrazione razzista, un nome apparentemente tranquillo ma, se andiamo a leggere il nome originale inglese, Cleanse, il suo significato è sì purificazione, ma anche pulizia, in questo caso volutamente interpretata come pulizia etnica e il dramma è fatto: dato che l’abilità, come per le altre due, è chiaramente razzista, via anche questa! Si legge:

tutte le creature nere in gioco, vengono distrutte”.

Qualche perbenista politicamente corretto avrà pensato: suprematismo bianco, pulizia etnica nei confronti dei neri, più razzisti di così non si può.

A me viene soltanto da dire che più patetici e falsi di così si vomita.

5) Imprigionare. L’illustrazione è di Christopher Rush. Ecco, in questo caso, l’immagine ha certamente scatenato l’ira dei vertici della WotC, tanto da inserirla d’obbligo tra quelle sette carte, peccato non ci abbiano pensato prima, l’immagine è talmente chiara che a qualche benpensante, di cui sopra, sarebbe dovuto venire un colpo al momento della presentazione e della decisione di pubblicarla nel 1994! Una figura, dalla carnagione scura, ambrata, che in una posizione assai scomoda indossa una maschera di cuoio o ferro con un lucchetto, a me non ha mai fatto pensare alla schiavitù degli afroamericani, ma se la si vuol leggere così va bene, ognuno ha il diritto di pensare come vuole, no?

Questa carta mi era sempre passata abbastanza inosservata e la vedo da 27 anni, l’ho sempre guardata come una carta qualunque, che non ha mai evocato in me rigurgiti razzisti.

Sarò strano? Probabilmente sì.

6) Zingari di Pradesh. L’illustrazione è di Quinton Hoover. Illustrazione piacevole, abilità generica, ma adesso zingaro è offensivo, perché normalmente viene inteso con accezione dispregiativa, pertanto si deve censurare la parola zingaro.

Sono sempre contro questo tipo di forzature, a cui vengono attribuiti significati negativi o razzisti a prescindere. Se in una frase indichiamo i tedeschi, non è una frase offensiva, ma se accanto a tedeschi ci aggiungiamo l’aggettivo “sporchi”, ovviamente diventa una frase dispregiativa.
Se qualcuno dice “là ci abitano gli zingari” non è offensivo, ma se viene aggiunto un aggettivo negativo, automaticamente diventa una frase razzista. Lo stesso vale per l’intonazione con cui vengono sottolineati; pertanto possiamo chiamarli "gitani", cambia la lingua ma il significato è il medesimo; oppure "nomadi" che lo generalizza in modo eccessivo; ancora meglio si possono chiamare Rom, Sinti o Caminanti, ma è più offensivo confondere gli uni con gli altri o chiamarli, genericamente, zingari?

7) Stone-Throwing Devils. L’illustrazione è di Ken Meyer Junior. Anche questa carta non è mai stata tradotta in italiano, appartiene all’espansione Arabian Nights come Jihad e ci ho messo molto tempo per trovare il motivo della sua messa al bando, dato che l’immagine non ha niente di razzista, neanche l’abilità ed il nome non mi ha evocato niente di offensivo, in italiano diventerebbe “Diavoli Lanciapietre”. Vi è una citazione, nella carta, che tradotta recita

A volte chi pecca di più scaglia le prime pietre.

Un chiaro riferimento alla Bibbia ed alla frase, nel Vangelo di Giovanni, attribuita a Gesù che dice “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”; ma tutto questo non è razzista, al massimo un cattolico bigotto potrebbe aver qualcosa a che ridire se fosse una citazione biblica, ma non lo è, si tratta di una conferma del suddetto versetto, visto che molto spesso i peccatori sono i primi ad additare gli altri per difesa.

Ho cercato su internet se vi fossero delle dichiarazioni ufficiali a tal proposito e, non essendoci, ho deciso di basarmi sulla spiegazione che ho ritenuto più logica e calzante, ovvero un articolo di un forum di gioco che voglio citare

[…] In realtà anche questa carta ha un riferimento al mondo mussulmano, di fatti: viene citata la pratica chiamata “Lapidazione del Diavolo“. I pellegrini alla Mecca lanciano dei sassolini contro alcune colonne, questo rito rievoca la scacciata del diavolo da parte dell’Arcangelo Gabriele. Inoltre, non escludo che la carta potrebbe essere confusa con la lapidazione: una condanna a morte purtroppo ancora in uso in alcuni paesi islamici. Visto questi riferimenti, la Wizards ha deciso di bandirla.[7].

Ecco, adesso anche voi conoscete le sette carte razziste e vi siete fatti un’idea.

Personalmente potrei essere concorde sulla numero 5 e, volendo, con la numero 1, ma solo accettando per buona l’ipotesi del KKK, ma avrei preferito una linea diversa.

Qualcuno, all’interno della WotC, avrebbe potuto scusarsi se alcune carte, in passato, avevano recato offesa, sostenendo la loro distanza o il fatto che l’offesa fosse involontaria o avessero ammesso di aver sbagliato promettendo, di conseguenza, che non avrebbero più stampato carte potenzialmente offensive o razziste; avrei gradito ricevere le spiegazioni, per ogni carta, che hanno portato all’inserimento in una lista nera; non posso minimamente accettare che si decida di eliminare, con un colpo di spugna, quello che è stato pubblicato in precedenza, che venga censurato ed eliminato perché, adesso, certe immagini, affermazioni o esaltazioni appaiono sbagliate, tutto ciò è andato oltre il buon senso, arrivando persino alla condanna della memoria.

Con questo principio avvaloriamo la distruzione delle statue del Buddha da parte dell’ISIS (o chi per essi) [8] perché non in linea con il loro Credo; potremmo accettare, in futuro, che il Mein Kampf venga ritirato dal commercio e dalle biblioteche ed in seguito distrutto perché frutto del pensiero di Hitler. Una censura di questo tipo è sempre e comunque sbagliata ed evidenziare certe cose, che magari molti non notano, è assai più razzista e ghettizzante; se pensiamo poi che queste carte erano quasi dimenticate, ininfluenti nel gioco e dal valore collezionistico scarso o nullo, tutta questa manovra lascia alquanto perplessi.

Per ogni carta ho voluto ricordare il nome dell’artista che l’ha firmata, perché è inutile girarci intorno: la censura è sull’opera d’arte e non soltanto sulla carta.

Dubito che quel dipinto verrà nuovamente esposto durante una qualche manifestazione di appassionati di Magic, perché avrebbe su di sé il bollo di “immagine razzista”.

Voglio, però, andare oltre e mi domando se il razzismo della Wizard sia a senso unico o vi siano carte che potrebbero essere razziste, ma di quel razzismo che non fa notizia o di cui non comoda parlare, per un motivo o per un altro.

Lo faccio partendo dall’articolo di cui sopra e cito:

[…] Tuttavia, c’è qualcosa nella Wizards che non mi convince. Non parlo dell’iniziativa, ma di come è stata svolta. Ho trovato il loro comunicato troppo frettoloso e sbrigativo, con qualche frase di circostanza. Mi sarei aspettato qualche spiegazione in più sulla rimozione delle carte, ma non è andata così. […] Effettivamente, questo non è nemmeno il vero problema! Stiamo parlando di sette carte che non hanno mai avuto (o quasi) impatto nel gioco competitivo. Per me il problema è proprio questo! Hanno fatto clamore per sette carte che la maggior parte della community non conosceva o aveva dimenticato. Di fondo questa è una manovra pubblicitaria! Nulla di male, quando sei una multinazionale devi compiere queste azioni… Sei obbligato! Tuttavia, hanno fatto una pulizia superficiale: se avessero voluto andare in fondo avrebbero potuto colpire anche carte competitive. Volete un esempio? Pensate a Tassa sulle Terre, dove nell’illustrazione è presente una persona che sembra essere la parodia di un ebreo con tanto oro in bella vista. Ma se avessero rimosso quella carta, come altre, la community avrebbe di certo inveito. È per questo che questo motivo che il comunicato non mi convince pienamente, perché mi sembra un’azione furbastra. Personalmente, invece di bandire e di rimuovere le carte dal batabase, avrei usato un disclaimer per sottolineare che queste carte non rappresentano più gli ideali della Wizards: proprio come fanno per alcuni film particolarmente vecchi e datati (come i corti della Warner Bros. e della Disney). […]”.


L’articolista si pone il mio stesso dubbio e cita una carta che, effettivamente, potrebbe essere bandita ma che, in caso di eventuale ban, potrebbe scatenare i giocatori e questo significa perdere consensi e di conseguenza calo delle vendite.
In un altro articolo, uscito a seguito di questa purga [9], l’articolista fa notare come, in questo caso, la carta di magia bianca Onore dei Puri, pubblicata nel 2011, nonostante il colore e l’abilità, favorisca esclusivamente le creature bianche, non sia stata censurata; nello stesso articolo chi scrive pone un altro accento riguardante l'allontanamento e la censura avvenuta nei confronti di alcuni artisti, seguendo sempre le dinamiche attuali.


Sullo stesso principio che ha portato Crociata ad essere bannata, avrebbero potuto eliminare altre due carte bianche, l’una si chiama Cavaliere Crociato e l’altra Aysen Crusader. In quest’ultima, si nota una croce simile a quella di San Giovanni dei Cavalieri di Malta, e' blu su di uno scudo dal fondo bianco.

Ma il mio sguardo si pone su un altro paio di carte: Hand of the Death e Virtue’s Ruin.
Traducendo le loro abilità e partendo dalla prima, si legge “distruggi una qualsiasi creatura che non sia nera” e, la seconda: “distruggi tutte le creature bianche”.

Se partiamo dal presupposto che tre delle carte bandite siano bianche e che le loro abilità esaltino le caratteristiche delle creature bianche o distruggano quelle nere, non è allo stesso modo razzista che due carte nere distruggano creature non nere o specificatamente bianche?

Credo che il razzismo sia un grosso problema, nonché l’evidenza di un’ignoranza di base nelle persone, che ampliandola la possiamo interpretare e ritrovare nella paura del diverso.

Molto spesso, il razzismo, è solo negli occhi di chi lo vede, un po’ come quando un genitore vede/trova significati sessuali in immagini che solo chi sa cosa sia un rapporto sessuale potrebbe individuarle e non certo dei bambini in età infantile o preadolescenziale.

Il razzismo a senso unico è un problema ancor più grande, perché per difendere le minoranze dagli effetti di questo pensiero negativo, si rischia di far diventare i membri di tali minoranze razzisti ed i razzisti (o potenzialmente tali) le vittime.

Voglio raccontare un episodio della mia vita, riguarda una mia amica, una cantante nera, che all’epoca viveva in Toscana; lei cantava gospel, soul ed alcune canzoni italiane della nostra storia passata, una tra questa era la bellissima canzone di Fausto LealiAngeli Negri” del 1968, cover del brano "Angelitos Negros" di Pedro Infante del 1948, tra l’altro direi che questa evidenziava la discriminazione degli afroamericani e quindi un brano assolutamente lontano dal razzismo.

Un giorno, era Pasqua, la invitai a pranzo da me, con i miei genitori ed un altro paio di ospiti. A fine pranzo, iniziarono un po’ di chiacchiere e l’argomento cadde proprio sulla tematica del razzismo e mi venne spontaneo chiedere

mi è capitato di sentirti cantare, in più di un’occasione, una tua versione della canzone Angeli Negri [10], ma non ti offende questa parola?”

lei mi rispose pressappoco così:

sono orgogliosa di essere negra, non sono una persona di colore, definendoci così non fanno altro che cancellare la nostra identità; prima lo facevano conquistando le nostre terre e colonizzandoci, ovvero obbligandoci a parlare un’altra lingua ed a seguire un culto che non era il nostro, adesso lo fanno con questa definizione, con la scusa del razzismo.”.

L’offesa è legata all’accezione che diamo alla parola, se essa è offensiva diventa chiaro l’intento razzista, altrimenti il razzismo non c’è e volerlo trovare è solo sintomo di malafede.

Di Giacomo Ferri per ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Black_Lives_Matter

[2] https://magic.wizards.com/en/articles/archive/news/depictions-racism-magic-2020-06-10

[3] https://twitter.com/wizards_magic/status/1270823164877189128?s=20&t=jXjBYVcJ_LcdmOM8UesRGQ

[4] https://www.ilgiornale.it/news/politica/non-turbare-sceicco-renzi-censura-i-nudi-artistici-1179989.html

[5] https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/22_marzo_08/firenze-schmidt-contro-nardella-un-errore-coprire-statue-lutto-7f4a1634-9edc-11ec-8bf0-37961396fcb0.shtml

[6] https://www.diregiovani.it/2020/06/11/319820-magic-the-gathering-rimosse-7-carte-razziste.dg/

[7] https://www.houseofgames.it/banned-magic-tapes-le-sette-carte-bandite-per-motivazioni-razziste/

[8] https://www.rainews.it/archivio-rainews/articoli/Isis-scempio-a-Mosul-Come-i-Talebani-con-i-Buddha-di-Bamiyan-in-afghanistan-de673afd-0d5b-4217-9ebb-67182debc250.html

[9] https://www.cercatoridiatlantide.it/wizards-of-the-coast/

[10] https://youtu.be/sN_5hfN3DFU

Commenti (29)

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Mostra commenti 29 caricati
    1. Darkman 18 ottobre 2022

      Non mi aspettavo di vedere apparire su Come Don Chisciotte un articolo su Magic The Gathering.
      Vi dirò che per me l'ultimo suo problema è il politically correct. Stiamo parlando di un minestrone fantasy che va avanti secondo i più arroganti meccanismi capitalistici: chi è ricco e ha un sacco di soldi da buttare in bustine del piffero si costruisce il mazzo della morte e massacra i giocatori più poveri che col loro semplice mazzetto base non hanno speranze. Sostanzialmente un pay to win per trendy... c'è poco di cui parlare.

    1. absitiniuriaverbis 17 ottobre 2022

      Che ne facciamo allora degli spettacoli basati sullo scherno, satira, presa in giro, et similia?
      Da sempre scherzare su preti, religioni, carabinieri, escrementi, difetti fisici, nazionalità, sesso etc. è fonte inesauribile di amenità e barzellette. Bieca discriminazione, pare, al giorno d'oggi.

      Libertà di espressione, vero? Però se non stai attento, e ti rivolgi in modo inappropriato a qualcuno di 'particolare dignità sociale' rischi la condanna per 'vilipendio'. Questo, tuttavia, non appare discriminante.
      Ai 'parlamentari' è concesso di esprimersi come meglio credano: anche questa non è considerata discriminazione.

      Non ho nozioni 'legali' di prima mano e magari ho scritto sciocchezze (nel caso, lieto di venire corretto) . Tuttavia, come il gustoso articolo indica, condivido che ci sia in atto un 'aggiustare le vele per portare la barca nel porto desiderato' e solamente in 'quello desiderato' .

      A quando la revisione 'non razzista' della Divina Commedia? E quella non "discriminante' dei Promessi sposi? Per dire, senza dimenticare Peppone e Don Camillo.

      Rischiamo così di perdere quel poco, scarsissimo 'senso della misura' che ancora da, qualche parte, sopravvive. Ed anche rischiamo di perdere un po' di buonumore.
      Il razzismo è nelle intenzioni.

    2. La Mente Indipendente 18 ottobre 2022

      Ovviamente i riferimenti alla nazionalità sono razzismo; i riferimenti ai difetti fisici sono "body shaming"; i riferimenti al sesso vanno contro la politica fluida e della libertà dell'identità sessuale trapiantata da quella di genere.

      Con questo principio, prima o poi, arriveranno certamente a censurare Dante o Manzoni, con la scusante che il primo metteva nell'inferno una serie di peccatori che ad oggi appaiono come persone da aiutare e non da condannare ed il secondo perché era un sessista e non prevedeva lo stesso sesso e che dovrebbe essere laico per non offendere i non cristiani.

      Piccole azioni che potrebbero portare a grandi cambiamenti che risuonano come assurdi.

      P.s. l'offesa al carabiniere è oltraggio al pubblico ufficiale e si va sul penale ;-)

    1. Martin 17 ottobre 2022

      L'articolo dettaglia uno dei tanti rivoli del movimento Neo Global, principalmente USA, a favore della CENSURA.

      E' un movimento francamente sorprendente, che veramente non avrei mai previsto, per la semplice ragione che cozza frontalmente con uno degli assunti base della cd civilta' occidentale, ossia quello del libero confronto delle idee. Uno dei principali valori guida sulla base dei quali noi Occidentali affliggiamo le societa' autoritarie, particolarmente a base religiosa come quelle islamiche.

      Uno dei valori che gli Anglo Sassoni dicono di avere inventato - come se l'Antica Grecia e Roma non fossero esistite, mentre nelle isole britanniche i Druidi erano occupati in sacrifici umani di massa (tuttora nascosti nel numero e nelle modalita' raggelanti di lunghezza e crudelta' delle torture).

      La CENSURA e' diretta alla critica dei 3 filoni ideologici del Neo Globalismo: la Critical Race Theory, la Gender Theory ed il Global Warming. Poi c'e' l' altro filone delle ultime presidenzlali USA come sostanzialmente corrette, ossia prive di malversazioni che possano averne alterato il risultato pro Biden.

      Poiche' la Costituzione USA vieta qualunque forma di discriminazione e di censura da parte del Governo Federale, il compito - attenzione - e' stato sub appaltato a entita' private: Facebook, Tweeter, Google, Paypal, Visa, Mastercard, etc.
      Gli anti Trump gioiscono per la sua interdizione da Facebook e Tweeter, ma se avessero un granello di sale nelle loro zucche evidentemente vuote, dovrebbero preoccuparsi: se censuri un candidato presidenziale che ha avuto circa il 48% dei voti USA, allora puoi censurare proprio chiunque.

      L'ultima voce che con toni e belati ultra vittimistici (tipici del genere femminile per mimetizzare intenti aggressivi ed oppressivi) si e' levata a favore dell'ESTENSIONE DELLA CENSURA e' recentemente provenuta dal Primo Ministro della Nuova Zelanda Jacinda Ardern.
      Secondo la citata - di una magrezza spettrale al limite dell'anoressia - chiunque metta in dubbio l'impatto decisivo delle attivita' umane sul Global Warming, ormai elevato allo status di nuova religione, va appunto censurato e trattato, in buona sostanza, come gli eretici del Medio Evo.

      Con quale faccia - uno si domanda - possiamo poi presentarci con il ditino alzato davanti alle societa' autoritarie, islamiche in primis, per rammentare i valori fondanti del libero dibattitto e della tolleranza delle idee?
      Come minimo ci risponderanno: "unicuique suum"!
      Voi Occidentali ora censurate visioni contrarie a Critical Race Theory, Gender Theory e Global Warming, noi invece censuriamo, e da sempre, in difesa del Profeta, contro l'equiparazione uomo-donna, blasfemia e pornografia. Dov'e' il problema?

      Ma se contrapponiamo frontalmente i VALORI in nome dei quali sia l'Occidente a guida Neo Global sia le societa' islamiche CENSURANO, siamo proprio sicuri che I NOSTRI siano migliori in termini assoluti?

      Metttiamola cosi', quasi come un gioco.
      Se si dovesse scegliere tra la censura delle critiche del Global Warming e la censura della pornografia, voi che scegliereste?
      Tra la censura nei confronti della blasfemia (blasfemia, non mera critica) di un testo sacro (Vangelo, Corano, etc) e la censura delle critiche alla Gender Theory, che scegliereste?
      E' dura, vero?

      Faccio un altro esempio. Circa 15-20 anni fa, la cantante USA Madonna (per inciso da tempo convertita all'Ebraismo) fece un concerto nello Stadio Olimpico di Roma - la citta' del Papa, capitale mondiale di Cristianesimo e Cattolicesimo.
      Durante il concerto, la citata, semi nuda e iper sexy con tacchi a spillo, giarrettiere, corsetti sado maso etc, si fece crocifiggere, ossia legare ad una Croce cristiana, e rendere oggetto di attivita' sessuali chiaramente sado-maso, frustate in primis.

      L'infinita blasfemia, oscena derisione della religione cristiana, perpetrata davanti ad oltre 50.000 persone nella capitale mondiale del Cristianesimo, non avrebbe potuto essere piu' evidente.

      I commenti della stampa del giorno dopo furono SOLO di natura estetica (foto, etc) e vuotamente pettegolo-scandalistico - modello riviste femminili. Furono pochissime le voci che si levarono contro questo scandalo, e quasi nessuno - Dio non voglia - si azzardo' ad invocare provvedimenti repressivi o sanzionatori.

      Ovvio che Madonna ed il suo entourage avrebbero preferito lo scontro e la polemica, per farne un enorme veicolo pubblicitario a livello mondiale. Quindi lasciarla sculettare sulla Croce a molti sara' sembrato, in fondo, il danno minore.

      Ma il danno e' stato fatto: e davanti a decine di migliaia di adolescenti romani che, nella citta' del Papa, hanno appreso che il "sistema" permette l'oscena derisione e blasfemia di uno dei simboli sacri della religione cristiana.

      Come mai, io che sono non credente ma agnostico, sono invece rimasto scandalizzato? Perche' il sistema giuridico e amministrativo italiano non ha permesso una qualche forma di sanzionamento, almeno ex post - tipo interdizione da altri concerti in Italia per 5 anni, et similia?

      Perche' a Madonna non passa nemmeno per l'anticamera del cervello di fare lo stesso - ossia deridere oscenamente i simboli sacri della religione dominante locale - in un concerto a Gerusalemme o Tel Aviv?
      "Apriti cielo" quello che succederebbe.................

    2. La Mente Indipendente 17 ottobre 2022

      Grazie Martin, il tuo dettagliato intervento è il degno completamento del mio articolo.
      Volutamente mi sono attenuto alla vicenda del gioco, accennando qua e a là al problema censura, ma non entrando nei particolari come invece hai fatto tu.
      Inutile dire, ma lo dico lo stesso, che sono totalmente d'accordo con quanto hai scritto ;-)

    3. Martin 17 ottobre 2022

      Di nulla, e' un piacere, tralatro ricordo che mio figlio e i suoi amici giocavano da bambini con quelle carte, e non ci avevo mai capito nulla.
      Interessante sapere che anche carte neo gothic o horror style sono state censurate. E si che moltissime comunque evocano violenza piuttosto brutale, razzista o no, nella logica regressiva stile Tolkien, nella quale il nemico e' il Male assoluto.

    4. La Mente Indipendente 18 ottobre 2022

      Ovviamente non è stata censurata la violenza o ciò che di violento alcune carte possono evocare, ma le tematiche che il sistema vuole che vengano censurate; a questo punto mi domando cosa ci riserverà il futuro.

      Forse non si potrà dipingere un personaggio solo bianco, ma dovrà essere affiancato da qualcuno dalle differenze somatiche evidenti?
      Non si dovranno mettere pronomi plurali maschili o femminili e andranno cambiate le vocali ultime con un asterisco, una e rovesciata o una "u"?
      Non ci potranno essere riferimenti religiosi per non escludere gli altri culti?
      Quali altre esagerazioni, in nome dell'inclusività, verranno perpetrate?

      Ma non si accorgono che con la scusante delle
      minoranze, qualsiasi esse siano, vogliono neutralizzare la società, nel senso di rendere tutti neutri e così facendo cancellare l'identità di ognuno? Tutti saranno liberi di essere ciò che vogliono, ma il singolo non avrà più un'identità personale per non offendere quella collettiva.

      Il mio lato nerd direbbe "come i Borg di Star Trek", entità aliene multirazziali collegate ad un unico nucleo collettivo chiamato Alveare, ovvero tanti corpi, ma unica mente pensante che dirige/decide.

    1. Nestor Halak 16 ottobre 2022

      Penso che il pensiero "politically correct" (forse pensiero è una parola troppo grossa), non abbia nulla a che vedere con l'eliminazione di contenuti che potrebbero essere considerati insultanti per le persone in generale: se così fosse in breve qualsiasi discorso potrebbe essere trovato insultante per qualcuno e comporterebbe in pratica la fine del linguaggio.
      Si tratta semplicemente di propagandare alcuni contenuti a scapito di altri per indirizzare politicamente la gente.
      In altre parole, certe posizioni sono propagandate, altre censurate.
      Oggi chi ritiene, ad esempio, che la cultura occidentale sia superiore alle altre, e lo fa legittimamente, perché, almeno sulla carta ci è assicurata libertà di pensiero, deve essere perseguitato.
      Chi ritiene invece che i russi siano inferiori alle popolazioni dell'Europa occidentale, è premiato.
      Si tratta solo di indirizzi politici: ti stanno dicendo cosa è lecito dire, leggere (o addirittura pensare), e cosa no.
      Come faceva la chiesa quando ne aveva il potere.

    2. La Mente Indipendente 16 ottobre 2022

      Il "politicamente corretto" è il risultato di un certo tipo di propaganda

    1. Rnamessaggero 16 ottobre 2022

      Se li si vuole chiamare neri, si faccia pure, io li vedo più verso il marrone, lo stesso colore della mia pelle quando mi abbronzo, più che altro il braccio sinistro, quello che tengo fuori dal finestrino d' estate, ce l' ho ma odio l' aria condizionata in auto. Mia moglie che ha una pelle con poca melanina, mi chiama il rurale, ma io non mi offendo.
      Non vedo cosa altro si possa aggiungere all' articolo, lo trovo dotto e parimenti disarmante. Sinceri complimenti.

    2. La Mente Indipendente 16 ottobre 2022

      Grazie mille, felice che sia stato apprezzato

    1. illupodeicieli 16 ottobre 2022

      A volte quando, come ultimamente succede, si viene censurati, si vede un commento cancellato ad esempio, si lascia perdere , rinunciando a difendere o a spiegare ciò che abbiamo scritto.

    2. La Mente Indipendente 16 ottobre 2022

      Invece quando vi è la possibilità non dovremmo rinunciare alla replica, con FB questo non lo si può fare, si subisce e basta

    1. GioCo 16 ottobre 2022

      Straordinario contributo della WotC per allargare la popolazione di quanti saranno costretti a constatare la strumentalità dell'operazione d'accatto del "politicamente corretto" dei mercanti e posseduti vari.
      Infatti non vedo altra possibile conseguenza di queste azioni palesemente assurde e mi rifiuto di credere che i vertici aziendali che si sono inventati tale @GioCo (di cui non sono fan ma ciò non mi impedisce di apprezzarne il lato creativo) non ne abbiano tenuto conto.
      Certo, rimane l'opzione delle porte girevoli e dell'installazione in posto aziendale chiave dell'ennesimo ideologo woke "obbligatorio" se vuoi certi finanziamenti per stare a galla, tirato su a forza di spazzatura (alimentare e ideologica) dai soliti ambienti gretti ma perbenisti e per destrutturare l'occidente (veri e propri agenti traditori d'incoscienza criminogena). Ma dato l'ambiente (ludico) direi che anche fosse si fatica a non prendere st'opera per ciò che evidentissimamente rappresenta: l'amebico.

    2. R66 16 ottobre 2022

      Una possibile conferma valida per entrambe le ipotesi: l'aver tolto soltanto pezzi ridondanti e di poco conto, pezzi più rari con le stesse caratteristiche sono stati mantenuti.
      Fantasticando su un reale disturbo arrecato dalle carte, l'averlo fatto sapere mentre potevano far tutto in silenzio, rappresenta un'altra conferma.

    1. Rama 16 ottobre 2022

      Mi sa che lo devo leggere 2 volte!

    1. Martin 16 ottobre 2022

      Il mercato degli schiavi era floridissimo nei Paesi africani e arabi, da diversi secoli prima che i commercianti bianchi europei lo estendessero alla colonizzazione delle Americhe. La schiavitu' era anche normalissima tra i Pellirossa e tutte le popolazioni pre colombiane.

      Si chiama STORIA. Se piace, bene, e se non piace, e' assolutamente lo stesso.

      La "storia" della schiavitu' come esclusivamente perpetrata dalla razza bianca e' una ridicola barzelletta, ma e' purtroppo la barzelletta che viene oggi seriamente insegnata nelle scuole, licei e universita' americane attraverso il famoso "1619 Project", dalla data del primo sbarco di schiavi negri registrato sulla costa statunitense.

      E non azzardatevi a ricordare quanto sopra a qualunque studente statunitense. Vi guardera' come un nipotino di Adolfo o Benito.

    1. Giulio Bona 16 ottobre 2022

      Articolo eccezionale! :)

    2. La Mente Indipendente 16 ottobre 2022

      Troppo gentile ;-)

    1. danone 16 ottobre 2022

      Con questo principio avvaloriamo la distruzione delle statue del Buddha da parte dell’ISIS (o chi per essi), perché non in linea con il loro Credo;

      Ma certo che si, chi ha creato l'isis è lo stesso che sponsorizza la cancel culture e che ha voluto la rimozione di quelle carte dal gioco, che per fortuna, grazie all'anagrafe, non conosco e non mi interessa conoscere.
      Auguri ai giovani persi dietro a queste assurdità.

    2. La Mente Indipendente 16 ottobre 2022

      Non conoscere un gioco non è una fortuna e i giovani persi, non sono poi così giovani; nei giorni scorsi parlavo con un giovane giocatore di Magic che ha 70 anni.

    3. danone 16 ottobre 2022

      Dipende dal gioco e questo non butta bene.
      Il 70enne per carità, se non ha di meglio da fare e si diverte, che continui a giocare.

    4. R66 16 ottobre 2022

      Non sono un esperto, ma conosco il funzionamento del giochino e devo dirti che sul genere è divertente e anche ben fatto, almeno per l'epoca, ora non so se sia diventato "obsoleto" anche esso. 😉

    5. La Mente Indipendente 17 ottobre 2022

      Credo che non conoscendo il gioco, giudicare a priori in modo negativo sia un po' eccessivo, te lo dico perché ho iniziato a giocarci nel '94 ed in seguito ho continuato a collezionarlo; poi se non piace l'ambientazione fantasy o si hanno pregiudizi a riguardo, come quelli su D&D negli anni '80, allora è inutile proseguire.

    1. R66 16 ottobre 2022

      Me le ricordo queste carte, ci giocava mio fratello più piccolo.

      Mi sembra di ricordare che in passato sono accaduti altri episodi di ritiro/modifica/sostituzione per livellare dinamiche di gioco, sbaglio?
      Quindi volendo si potevano togliere di mezzo con motivazioni neutre, eppure hanno preferito spostare il tutto su un argomento in auge.
      Verdetto: per me marketing, meschino per certi versi, ma comunque marketing.

      Nel trattare l'altra strada: la tua amica forse pensa di aver risposto con orgoglio, invece, facendo notare di sentirsi a credito nonostante nessuno l'abbia colonizzata, ne gli abbia sottratto delle terre, non fa altro che cadere nel vittimismo su cui giocano i soliti noti.

      Con la differenza che gli inventori ne ottengono il risultato voluto, tutti gli altri l'opposto.

      Sull'America non mi esprimo, ma in Italia hanno dovuto addirittura faticare per immettere una sensazione di razzismo prima quasi inesistente, anzi, direi che proprio l'assenza è stata vista come il "problema".

    2. danone 16 ottobre 2022

      Fino al secondo marketing ti ho seguito, dopo non ce l'ho fatta :-))

    3. R66 16 ottobre 2022

      Ho fatto un po' di ordine, spero.

    4. danone 16 ottobre 2022

      Si è chiaro, il problema era mio che non avevo letto con sufficiente attenzione la fine dell'articolo.
      Pardon :-))

    5. La Mente Indipendente 16 ottobre 2022

      Sono avvenuti, alcune carte sono state reintegrate, altre no, ma mai un'eliminazione di questo tipo è stata fatta.
      Sicuramente è marketing, ma un tipo di marketing che sfrutta il perbenismo al momento in voga e con certi fini

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