Magic the Gathering e il rogo delle carte razziste

Pubblicate tra il 1993 ed il 1994, bandite nel 2020 perché intolleranti. Ma lo sono veramente?

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Di Giacomo Ferri, ComeDonChisciotte.org

Da ex giocatore di Magic, nonché collezionista, nei giorni scorsi mi sono trovato ad andare da un amico per mostrare alcune delle carte che sono rimaste in collezione dalla metà degli anni ‘90; dopo un po’ di chiacchiere e ad aver rispolverato ricordi e simpatici aneddoti, scopro che alcune delle mie carte rientrano nella fantomatica lista di quelle bannate per razzismo. Rimango un attimo sgomento, ma a questo punto voglio saperne di più, soprattutto voglio sapere quali sono le carte imputate e le motivazioni, perché poco riesco a capire e ad accettare questa notizia.

Partiamo dall’inizio, la data è quella del 10 giugno 2020, a due settimane dall’omicidio di George Floyd a Minneapolis e dalle successive proteste e scontri del movimento Black Lives Matter, in tutti gli Stati Uniti prima e nel mondo poi – che Wikipedia [1] definisce “pacifici” – la Wizard of the Coast pubblica sul sito specifico di MtG [2] la decisione, le motivazioni e la lista delle carte bandite e, immediatamente dopo, crea un post su Twitter:

Non c’è posto per il razzismo nel nostro gioco, né altrove. Per Magic, il nostro primo passo sarà iniziare oggi con questo cambiamento. C’è molto altro lavoro da fare.[3]

E rimanda il tutto, con un link, al succitato sito. Non sono state date ulteriori motivazioni o spiegazioni per la scelta di ogni singola carta, quello che leggete sul sito è tutto ciò che l’azienda ha dichiarato, pertanto le conclusioni sono frutto di ipotesi mie e dei molti appassionati che hanno scritto sull’argomento nei giorni successivi ai fatti.

Sette sono le carte rimosse per sempre dal gioco e dai portali ufficiali, sette come i peccati capitali, rimosse persino le immagini dai siti ufficiali e al loro posto una dicitura:

Abbiamo rimosso questa immagine dal nostro database a causa della sua illustrazione razzista, il testo, o la combinazione delle due cose. Il razzismo in ogni sua forma è inaccettabile, e non ha spazio nel nostro gioco, né altrove

una vera e propria damnatio memoriae che ha stupito, non poco, giocatori e collezionisti e che, nella mia testa, rievoca immagini e accadimenti lontani, uno fra tutti il Concilio di Trento (1545 – 1563), evento che dette il via alla censura nelle opere d’arte di cui, tutt’ora, vediamo i risultati su quelle che furono realizzate prima del suddetto Concilio, basti pensare alle foglie di fico applicate alle nudità delle sculture; ma esempi di censura ne troviamo anche ai giorni nostri, come la censura di Matteo Renzi nel 2015 [4], che coprì una scultura “nuda” di Jeff Koons mettendoci davanti un paravento, per non offendere il suo futuro datore di lavoro, il principe ereditario degli Emirati Arabi Uniti Mohammed Bin Zayed Al Nahyanl; oppure l’ultima censura di Dario Nardella di quest’anno. Il primo cittadino di Firenze ha coperto interamente il David di Michelangelo con un telo nero in segno di lutto per l’Ucraina [5], lutto assai tardivo, dato che Nardella amministra Firenze dal 2014 e avrebbe potuto apporre il telo nero gia’ dopo la strage di Odessa; ma l’allora facente funzione di sindaco era in piena campagna elettorale e gli dev’essere sfuggito l’accadimento, come gli sono sfuggiti quelli che hanno portato ad oltre 14.000 morti a Luhansk e Donetsk. La sua è stata una censura politicamente corretta, redditizia dal punto di vista mediatico e, soprattutto, un evidente segno di subordinazione alla NATO e quindi agli USA.

Ma torniamo all’argomento Magic, perché vorrei analizzare una per una le sette carte intolleranti che hanno creato tanto sdegno.

Mi piacerebbe, a tal proposito, ci fosse il commento di qualche africano, o afroamericano, per capire se, effettivamente, si è sempre sentito offeso nel vederle o, nel venirne a conoscenza. In tal caso, oggi dovrebbe sentirsi sollevato dalla loro censura… oppure no?

Ogni carta contiene delle immagini, vere e proprie opere d’arte, realizzate da un artista, o da un illustratore, su commissione della Wizard of the Coast, tra il 1993 ed il 1994, ovviamente a suo tempo approvate dall’azienda che all’epoca non aveva trovato alcun riferimento potenzialmente offensivo. Come vedrete più avanti, l’attribuzione di razzismo non è data solamente dall’immagine ma anche dal nome, dalle abilità della carta o da una combinazione dei vari elementi; ci tengo a specificare, inoltre, che il gioco di MtG mette i giocatori l’uno contro l’altro e, in chiave fantasy, i giocatori interpretano il ruolo di maghi che combattono tra di loro, evocando creature e realizzando magie, attraverso il potere di cinque tipi principali di magia suddivisa per colore: bianca, blu, nera, rossa e verde.

 

1) Invoca Pregiudizio. L’illustrazione è di Harold McNeill. Nell’immagine di questa carta di magia blu si intravedono le sagome di personaggi incappucciati, quello in primo piano impugna un’ascia a due mani che, di primo acchito, fa pensare ad un boia medioevale e che, invece, WotC ha censurato, molto probabilmente, a seguito delle varie segnalazioni dei fan che sostenevano somigliassero troppo agli incappucciati del KKK (Ku Klux Klan). Oltre a questo, quando il destino si accanisce, alcuni avevano fatto presente, da tempo, che l’URL della carta terminava con 1488 [6] (14 e 88), due numeri accostati agli slogan neonazisti.

88 perché l’ottava lettera dell’alfabeto è la H, pertanto HH, con chiaro riferimento al saluto del Terzo Reich “Heil Hitler”;

14 per le Quattordici Parole di David Lane, ovvero il numero di parole che compongono ognuno degli slogan del citato suprematista bianco.

 

2) Crociata. L’illustrazione è di Mark Poole. Si può dedurre che la censura sia avvenuta a causa del simbolo che le crociate cristiane hanno incarnato nel Medioevo, cristiani contro musulmani, bianchi contro mori, o per il fatto che nell’immagine vi siano dei cavalieri crociati esultanti. Vi è poi la questione, come qualcuno ha scritto, che alcuni gruppi neonazisti e suprematisti bianchi hanno adottato alcuni dei simboli crociati. A mio parere i motivi che hanno portato alla censura potrebbero essere molto più banali, partendo dal nome ma, soprattutto, dal colore della carta abbinata alla sua abilità, che recita: “tutte le creature bianche guadagnano +1/+1” e questa potrebbe essere intesa come razzista, perché dà un vantaggio alle creature bianche escludendo le nere, in questo caso il sinonimo (forzato) di uomini neri.

 

3) Jihad. L’illustrazione è di Brian Snōddy. Una carta di un’espansione che in Italia è arrivata soltanto in inglese: l’immagine rappresenta palesemente una scena di combattimento di cavalieri arabi in armatura e rievoca, inequivocabilmente, le guerre sante e lo scontro tra cristiani e musulmani, come per la precedente carta. Anche qui è proprio l’abbinamento del nome, dell’immagine e dell’abilità, a mio avviso, ad aver determinato la messa al rogo di questa carta: “Mentre la Jihad entra nel campo di battaglia, scegli un colore e un avversario. Le creature bianche guadagnano +2/+1”, come la suddetta, anche questa è una carta che esalta l’abilità delle creature bianche a discapito delle altre.

 

4) Purificazione. L’illustrazione è di Phil Foglio. Questa carta non ha un’illustrazione razzista, un nome apparentemente tranquillo ma, se andiamo a leggere il nome originale inglese, Cleanse, il suo significato è sì purificazione, ma anche pulizia, in questo caso volutamente interpretata come pulizia etnica e il dramma è fatto: dato che l’abilità, come per le altre due, è chiaramente razzista, via anche questa! Si legge:

tutte le creature nere in gioco, vengono distrutte”.

Qualche perbenista politicamente corretto avrà pensato:  suprematismo bianco, pulizia etnica nei confronti dei neri, più razzisti di così non si può.

A me viene soltanto da dire che più patetici e falsi di così si vomita.

 

5) Imprigionare. L’illustrazione è di Christopher Rush. Ecco, in questo caso, l’immagine ha certamente scatenato l’ira dei vertici della WotC, tanto da inserirla d’obbligo tra quelle sette carte, peccato non ci abbiano pensato prima, l’immagine è talmente chiara che a qualche benpensante, di cui sopra, sarebbe dovuto venire un colpo al momento della presentazione e della decisione di pubblicarla nel 1994! Una figura, dalla carnagione scura, ambrata, che in una posizione assai scomoda indossa una maschera di cuoio o ferro con un lucchetto, a me non ha mai fatto pensare alla schiavitù degli afroamericani, ma se la si vuol leggere così va bene, ognuno ha il diritto di pensare come vuole, no?

Questa carta mi era sempre passata abbastanza inosservata e la vedo da 27 anni, l’ho sempre guardata come una carta qualunque, che non ha mai evocato in me rigurgiti razzisti.

Sarò strano? Probabilmente sì.

 

6) Zingari di Pradesh. L’illustrazione è di Quinton Hoover. Illustrazione piacevole, abilità generica, ma adesso zingaro è offensivo, perché normalmente viene inteso con accezione dispregiativa, pertanto si deve censurare la parola zingaro.

Sono sempre contro questo tipo di forzature, a cui vengono attribuiti significati negativi o razzisti a prescindere. Se in una frase indichiamo i tedeschi, non è una frase offensiva, ma se accanto a tedeschi ci aggiungiamo l’aggettivo “sporchi”, ovviamente diventa una frase dispregiativa.
Se qualcuno dice “là ci abitano gli zingari” non è offensivo, ma se viene aggiunto un aggettivo negativo, automaticamente diventa una frase razzista. Lo stesso vale per l’intonazione con cui vengono sottolineati; pertanto possiamo chiamarli “gitani”, cambia la lingua ma il significato è il medesimo; oppure “nomadi” che lo generalizza in modo eccessivo; ancora meglio si possono chiamare Rom, Sinti o Caminanti, ma è più offensivo confondere gli uni con gli altri o chiamarli, genericamente, zingari?

 

7) Stone-Throwing Devils. L’illustrazione è di Ken Meyer Junior. Anche questa carta non è mai stata tradotta in italiano, appartiene all’espansione Arabian Nights come Jihad e ci ho messo molto tempo per trovare il motivo della sua messa al bando, dato che l’immagine non ha niente di razzista, neanche l’abilità ed il nome non mi ha evocato niente di offensivo, in italiano diventerebbe “Diavoli Lanciapietre”. Vi è una citazione, nella carta, che tradotta recita

A volte chi pecca di più scaglia le prime pietre.

Un chiaro riferimento alla Bibbia ed alla frase, nel Vangelo di Giovanni, attribuita a Gesù che dice “Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”; ma tutto questo non è razzista, al massimo un cattolico bigotto potrebbe aver qualcosa a che ridire se fosse una citazione biblica, ma non lo è, si tratta di una conferma del suddetto versetto, visto che molto spesso i peccatori sono i primi ad additare gli altri per difesa.

Ho cercato su internet se vi fossero delle dichiarazioni ufficiali a tal proposito e, non essendoci, ho deciso di basarmi sulla spiegazione che ho ritenuto più logica e calzante, ovvero un articolo di un forum di gioco che voglio citare

[…] In realtà anche questa carta ha un riferimento al mondo mussulmano, di fatti: viene citata la pratica chiamata “Lapidazione del Diavolo“. I pellegrini alla Mecca lanciano dei sassolini contro alcune colonne, questo rito rievoca la scacciata del diavolo da parte dell’Arcangelo Gabriele. Inoltre, non escludo che la carta potrebbe essere confusa con la lapidazione: una condanna a morte purtroppo ancora in uso in alcuni paesi islamici. Visto questi riferimenti, la Wizards ha deciso di bandirla.[7].

 

Ecco, adesso anche voi conoscete le sette carte razziste e vi siete fatti un’idea.

Personalmente potrei essere concorde sulla numero 5 e, volendo, con la numero 1, ma solo accettando per buona l’ipotesi del KKK, ma avrei preferito una linea diversa.

Qualcuno, all’interno della WotC, avrebbe potuto scusarsi se alcune carte, in passato, avevano recato offesa, sostenendo la loro distanza o il fatto che l’offesa fosse involontaria o avessero ammesso di aver sbagliato promettendo, di conseguenza, che non avrebbero più stampato carte potenzialmente offensive o razziste; avrei gradito ricevere le spiegazioni, per ogni carta, che hanno portato all’inserimento in una lista nera; non posso minimamente accettare che si decida di eliminare, con un colpo di spugna, quello che è stato pubblicato in precedenza, che venga censurato ed eliminato perché, adesso, certe immagini, affermazioni o esaltazioni appaiono sbagliate, tutto ciò è andato oltre il buon senso, arrivando persino alla condanna della memoria.

Con questo principio avvaloriamo la distruzione delle statue del Buddha da parte dell’ISIS (o chi per essi) [8] perché non in linea con il loro Credo; potremmo accettare, in futuro, che il Mein Kampf venga ritirato dal commercio e dalle biblioteche ed in seguito distrutto perché frutto del pensiero di Hitler. Una censura di questo tipo è sempre e comunque sbagliata ed evidenziare certe cose, che magari molti non notano, è assai più razzista e ghettizzante; se pensiamo poi che queste carte erano quasi dimenticate, ininfluenti nel gioco e dal valore collezionistico scarso o nullo, tutta questa manovra lascia alquanto perplessi.

Per ogni carta ho voluto ricordare il nome dell’artista che l’ha firmata, perché è inutile girarci intorno: la censura è sull’opera d’arte e non soltanto sulla carta.

Dubito che quel dipinto verrà nuovamente esposto durante una qualche manifestazione di appassionati di Magic, perché avrebbe su di sé il bollo di “immagine razzista”.

Voglio, però, andare oltre e mi domando se il razzismo della Wizard sia a senso unico o vi siano carte che potrebbero essere razziste, ma di quel razzismo che non fa notizia o di cui non comoda parlare, per un motivo o per un altro.

Lo faccio partendo dall’articolo di cui sopra e cito:

[…] Tuttavia, c’è qualcosa nella Wizards che non mi convince. Non parlo dell’iniziativa, ma di come è stata svolta. Ho trovato il loro comunicato troppo frettoloso e sbrigativo, con qualche frase di circostanza. Mi sarei aspettato qualche spiegazione in più sulla rimozione delle carte, ma non è andata così. […] Effettivamente, questo non è nemmeno il vero problema! Stiamo parlando di sette carte che non hanno mai avuto (o quasi) impatto nel gioco competitivo. Per me il problema è proprio questo! Hanno fatto clamore per sette carte che la maggior parte della community non conosceva o aveva dimenticato. Di fondo questa è una manovra pubblicitaria! Nulla di male, quando sei una multinazionale devi compiere queste azioni… Sei obbligato! Tuttavia, hanno fatto una pulizia superficiale: se avessero voluto andare in fondo avrebbero potuto colpire anche carte competitive. Volete un esempio? Pensate a Tassa sulle Terre, dove nell’illustrazione è presente una persona che sembra essere la parodia di un ebreo con tanto oro in bella vista. Ma se avessero rimosso quella carta, come altre, la community avrebbe di certo inveito. È per questo che questo motivo che il comunicato non mi convince pienamente, perché mi sembra un’azione furbastra. Personalmente, invece di bandire e di rimuovere le carte dal batabase, avrei usato un disclaimer per sottolineare che queste carte non rappresentano più gli ideali della Wizards: proprio come fanno per alcuni film particolarmente vecchi e datati (come i corti della Warner Bros. e della Disney). […]”.


L’articolista si pone il mio stesso dubbio e cita una carta che, effettivamente, potrebbe essere bandita ma che, in caso di eventuale ban, potrebbe scatenare i giocatori e questo significa perdere consensi e di conseguenza calo delle vendite.
In un altro articolo, uscito a seguito di questa purga [9], l’articolista fa notare come, in questo caso, la carta di magia bianca Onore dei Puri, pubblicata nel 2011, nonostante il colore e l’abilità, favorisca esclusivamente le creature bianche, non sia stata censurata; nello stesso articolo chi scrive pone un altro accento riguardante l’allontanamento e la censura avvenuta nei confronti di alcuni artisti, seguendo sempre le dinamiche attuali.


Sullo stesso principio che ha portato Crociata ad essere bannata, avrebbero potuto eliminare altre due carte bianche, l’una si chiama Cavaliere Crociato e l’altra Aysen Crusader. In quest’ultima, si nota una croce simile a quella di San Giovanni dei Cavalieri di Malta, e’ blu su di uno scudo dal fondo bianco.

 

Ma il mio sguardo si pone su un altro paio di carte: Hand of the Death e Virtue’s Ruin.
Traducendo le loro abilità e partendo dalla prima, si legge “distruggi una qualsiasi creatura che non sia nera” e, la seconda: “distruggi tutte le creature bianche”.

Se partiamo dal presupposto che tre delle carte bandite siano bianche e che le loro abilità esaltino le caratteristiche delle creature bianche o distruggano quelle nere, non è allo stesso modo razzista che due carte nere distruggano creature non nere o specificatamente bianche?

 

Credo che il razzismo sia un grosso problema, nonché l’evidenza di un’ignoranza di base nelle persone, che ampliandola la possiamo interpretare e ritrovare nella paura del diverso.

Molto spesso, il razzismo, è solo negli occhi di chi lo vede, un po’ come quando un genitore vede/trova significati sessuali in immagini che solo chi sa cosa sia un rapporto sessuale potrebbe individuarle e non certo dei bambini in età infantile o preadolescenziale.

Il razzismo a senso unico è un problema ancor più grande, perché per difendere le minoranze dagli effetti di questo pensiero negativo, si rischia di far diventare i membri di tali minoranze razzisti ed i razzisti (o potenzialmente tali) le vittime.

Voglio raccontare un episodio della mia vita, riguarda una mia amica, una cantante nera, che all’epoca viveva in Toscana; lei cantava gospel, soul ed alcune canzoni italiane della nostra storia passata, una tra questa era la bellissima canzone di Fausto LealiAngeli Negri” del 1968, cover del brano “Angelitos Negros” di Pedro Infante del 1948, tra l’altro direi che questa evidenziava la discriminazione degli afroamericani e quindi un brano assolutamente lontano dal razzismo.

Un giorno, era Pasqua, la invitai a pranzo da me, con i miei genitori ed un altro paio di ospiti. A fine pranzo, iniziarono un po’ di chiacchiere e l’argomento cadde proprio sulla tematica del razzismo e mi venne spontaneo chiedere

mi è capitato di sentirti cantare, in più di un’occasione, una tua versione della canzone Angeli Negri [10], ma non ti offende questa parola?”

lei mi rispose pressappoco così:

sono orgogliosa di essere negra, non sono una persona di colore, definendoci così non fanno altro che cancellare la nostra identità; prima lo facevano conquistando le nostre terre e colonizzandoci, ovvero obbligandoci a parlare un’altra lingua ed a seguire un culto che non era il nostro, adesso lo fanno con questa definizione, con la scusa del razzismo.”.

L’offesa è legata all’accezione che diamo alla parola, se essa è offensiva diventa chiaro l’intento razzista, altrimenti il razzismo non c’è e volerlo trovare è solo sintomo di malafede.

Di Giacomo Ferri per ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Black_Lives_Matter

[2] https://magic.wizards.com/en/articles/archive/news/depictions-racism-magic-2020-06-10

[3] https://twitter.com/wizards_magic/status/1270823164877189128?s=20&t=jXjBYVcJ_LcdmOM8UesRGQ

[4] https://www.ilgiornale.it/news/politica/non-turbare-sceicco-renzi-censura-i-nudi-artistici-1179989.html

[5] https://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/22_marzo_08/firenze-schmidt-contro-nardella-un-errore-coprire-statue-lutto-7f4a1634-9edc-11ec-8bf0-37961396fcb0.shtml

[6] https://www.diregiovani.it/2020/06/11/319820-magic-the-gathering-rimosse-7-carte-razziste.dg/

[7] https://www.houseofgames.it/banned-magic-tapes-le-sette-carte-bandite-per-motivazioni-razziste/

[8] https://www.rainews.it/archivio-rainews/articoli/Isis-scempio-a-Mosul-Come-i-Talebani-con-i-Buddha-di-Bamiyan-in-afghanistan-de673afd-0d5b-4217-9ebb-67182debc250.html

[9] https://www.cercatoridiatlantide.it/wizards-of-the-coast/

[10] https://youtu.be/sN_5hfN3DFU

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