Home / Attualità / L’Ungheria ora nel mirino di Soros

L’Ungheria ora nel mirino di Soros

 

DI TOM LUONGO

tomluongo.me

Sebbene siano stati amici intimi, Orban e Soros ora si odiano. Il primo ha assunto il ruolo di difensore degli interessi dell’Europa orientale contro il secondo, come Putin lo fa per quelli russi.

E questo è precisamente il motivo per cui entrambi vengono dipinti dai media occidentali come dittatori neo-hitleriani.

Negli ultimi mesi Orban, nel suo cammino verso la rielezione, ha chiesto pubblicamente che l’influenza di Soros nella politica, nell’istruzione e nel governo ungherese venga sradicata. E Soros ha risposto con una beffarda smentita scritta.

Nulla di tutto ciò, tuttavia, è una novità.

E non lo è neanche l’annuncio della settimana scorsa che  il Dipartimento di Stato USA spenderà 700.000 dollari per confutare quanto detto da Orban nella sua campagna per la rielezione.

Smascherare Soros

Quel che è nuovo è ciò che questo implica. Il pubblico annuncio fatto a riguardo dall’incaricato d’affari David Kostelancik, in aperta opposizione al buon rapporto di Trump con Orban, e che ha messo in difficoltà il segretario di stato Rex Tillerson.

Non è un segreto che l’Ambasciata americana a Budapest abbia ancora dipendenti di Obama, i quali continuano nei loro incarichi perché il Congresso rifiuta di confermare le nomine di Trump e Tillerson.

È dunque ovvio che questa di Soros sia una mossa disperata per attivare i propri servi nel Dipartimento di Stato. Una palese violazione della politica dichiarata da Trump di non effettuare più regime changes.

L’influenza di Soros in Europa è oramai notoria. Due settimane fa è stata pubblicata la “Lista di Soros”, comprendente membri del Parlamento europeo ed altri funzionari dell’Unione a cui ha dato contribuiti e che, presumibilmente, ha sotto il suo diretto controllo. Non mi è giunta notizia di alcuna smentita.

E a causa di ciò i costi per continuare ad influenzare le cose dietro le quinte sono aumentati vertginosamente.

Ricordate anche che Israele, ironia della sorte, a luglio ha aspramente criticato l’influenza di Soros in Ungheria. Al tempo scrissi:

    L’atteggiamento è cambiato quando un portavoce del ministero degli Esteri israeliano, in maniera non ufficiale, ha denunciato Soros in relazione alla politica ungherese. Poi vedo questo articolo che dice che Israele potrebbe dichiararlo “Nemico dello Stato”, introducendo una legge simile a quella ungherese e russa, che limita fortemente l’operato dietro le quinte di gruppi come OSF e Human Rights Watch.

    L’introduzione di questa proposta di legge avverrebbe questa settimana, contestualmente alla visita di Netanyahu a Budapest.

Questo è stato un importante punto di svolta nella narrazione riguardo Soros. La pubblicazione della lista è stato un altro. Dobbiamo ringraziare Orban per averlo sfidato apertamente. E ci vorranno ben più dei 700.000 dollari di denaro USA per influenzare materialmente la campagna di rielezione di Orban.

Orban non vuole però tentare la sorte, ed è per questo che sta chiedendo apertamente ai transilvani di registrarsi al voto. La risposta dei funzionari rumeni, burattini di Soros, è stata quasi comica nella sua indignazione.

L’indipendenza di Visegrád

Quel che sta accadendo in Ungheria si sta replicando in tutta l’Europa dell’Est. Dal rifiuto della Polonia di omologarsi ai diktat UE sull’immigrazione, in linea col muro ungherese, alla visita del presidente ceco a Mosca, dove ha parlato esclusivamente in russo e ha detto che la Russia è “dieci volte più importante” di quanto lo sia la Francia.

Giocatori come Soros disprezzano qualsiasi forma di etnocentrismo. Cultura ed esperienze comuni sono un qualcosa da distruggere. L’intera mentalità progressista/marxista sta nel costruire muri comunicativi tra generazioni e nel separare gruppi per indebolirli.

La Russia di Putin ne guida l’opposizione. Con successo, ha integrato territori problematici, come la Cecenia, senza imporre loro una soluzione culturale centralizzata. La conservazione degli imperativi culturali, in effetti, guida gran parte del successo diplomatico e militare di Putin degli ultimi sedici anni.

E non importa quanti soldi gente come Soros ed i suoi delegati del Dipartimento di Stato spendano per cambiare le cose, alla fine perderanno.

Quando leggo un titolo che dice che la nazionalista e, fino ad allora, russofoba leadership polacca si sta stancando delle assurdità provenienti da Kiev, un governo che il nostro Dipartimento di Stato e Soros hanno messo al potere per destabilizzare la Russia, allora sai che è solo questione di tempo prima che l’intero edificio crolli.

Orban ha immensamente elevato il profilo internazionale dell’Ungheria da quando è presidente. Ed ha seguìto con successo la leadership di Putin, che ha avuto effetti di ricaduta in Repubblica Ceca, Austria e persino Germania.

Con la Merkel alle corde, i socialdemocratici tedeschi vengono attualmente corrotti per accettare una “große koalition” che tenga vivo il sogno. Theresa May sta perdendo consenso nei suoi tentativi di sabotare i negoziati sulla Brexit.

Ad un certo punto, tutto ciò che miliardi di dollari ti danno sono una gran quantità di rimpianti ed un disastro che altri dovranno ripulire.

 

Tom Luongo

Fonte: https://tomluongo.me

Link: https://tomluongo.me/2017/11/29/hungary-soros-orban-crosshairs/

29.11.2017

Traduzione per www.comedonchisciotte.org di HMG

Pubblicato da Davide

  • Tizio8020

    Ma porca vacca: muore tanta brava gente, questo avrà millemila anni ed ancora rompe gli zebedei…

  • Mario Poillucci

    Indubbiamente soros è persona che suscita un disgusto e conati di vomito al solo vederlo oppure nominarlo! Propongo e sostengo una taglia su quella squallida persona dannosa e distorta!

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Soros ha quasi novant’anni….
    Avrà pure l’Ungheria nel mirino, ma intanto è già nel mirino di qualcuno molto più potente di lui.

    https://vignette.wikia.nocookie.net/arenaxlsm/images/5/55/Grim_reaper.jpg/revision/latest?cb=20131110161102

  • furibondius

    “L’intera mentalità progressista/marxista sta nel costruire muri comunicativi tra generazioni e nel separare gruppi per indebolirli.”

    Ma che cosa vorrà mai dire l’autore con sta frase. Che Soros è marxista? …

    • Annibale Mantovan

      Eh?…che vorrà dire?

    • Tonguessy

      Temo che Luongo sia un trumparolo, appartenga cioè alla destra puritana WASP che detesta la globalizzazione e incolpa la sinistra di ciò (!?) Huntington e la Trilateral (nonchè altri think tank sempre sotto l’ala di certa destra USA) si sono dati un gran da fare per demonizzare la sinistra (specie se intellettuale) capace solo, secondo loro, di inventarsi nuovi slogan per promuovere la finanza apolide grazie alla apertura di frontiere ai mercati internazionali. Come se alla base di tutta questa deregulation non ci fossero reaganomics e i Chicago boys (tutti rigorosamente appartenenti alla destra USA, ma globalista).

      Insomma c’è una gran confusione nella casa della destra USA, generata principalmente dalla mancanza del nemico storico: l’URSS. Siccome se la devono prendere con qualcuno per principio, adesso stanno menando le mani tra appartenenti alla stessa area politica.E non si dimenticano comunque di agitare gli antichi spettri maccartisti.

      La traduzione peraltro è corretta: ” The entire Progressive/Marxist mindset is to build communicative walls between generations and split groups off from one another in order to weaken them.” La confusione epocale della destra sta tutta qui: i trumparoli sono convinti (spinti dai loro think tank) che marxismo e mentalità progressista (nessuno da quelle parti coglie la differenza!) si basi sul divide et impera e non su “proletari di tutto il mondo unitevi”. Lenin, secondo questi simpaticoni dalle idee confuse, sarebbe una Clinton dantan, solo con la barba.

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Forse si riferiva al fatto che Marx e Soros sono ebrei e che il bolscevismo aveva fortissime componenti ebree molto influenti. L’ha presa un po’ larga. 🙂

  • crunch

    a parte il discorso sull’eta’…..ma evidentemente questi viscidi esseri hanno abbastanza denaro per poter sopravvivere oltre la logica…quello che realmente non si spiega e’ come possa non accadere loro mai qualcosa di spiacevole, come ad esempio un incidente aereo o automobilistico, un suicidio, una malatia, un avvelenamento, o direttamente uno “squilibrato” che gli spara addosso, con i servizi segreti di stati, alcuni decisamente molto importanti, contro… e visti i precedenti ben noti (kennedy, woityla, reagan, lennon ecc….la lista e’ interminabile) questo mi e’ davvero inspiegabile….

    • Mario Poillucci

      Per quanto concerne le malattie si chieda, guardi le statistiche circa l’incedenza tumorale tra certa eletta schiera! Eppure sono tantissimi! A loro, ad essi sono di certo riservati farmaci che a noi, servi della gleba, carne da cannone non competono! E non lo dico solo io ma anche tanti farmacisti! Personalmente ricordo la povera Nilde Iotti e, mi sembra, un nipote di Agnelli deceduto a causa di un fulminante episodio di leucemia negli usa. Per quanto riguarda, invece, altro genere di ”accidenti” si tranquillizzi! I mandanti delle stragi sono i c.d. malsani e devastanti ”poteri forti” senza dilungarci nel redigere un orribile ”catalogo”! Sono ben noti a tutti. La loro ”manovalanza” non si rivolta mai, poichè ben retribuita, contro il ”datore di lavoro”!!

      • Steel Rust

        Intanto la Bonino per avere le cure a cui hanno accesso i figuri stile Darth Soros per il suo di tumore ha venduto quello (poco) che restava della sua anima. Con Pannella che si rivolta nella tomba…

        • Michael Guidara

          E´ lei stessa la nera mietitrice la Bonino…

    • Ester Sacchetti

      rettiliano o similari?

  • –<>– –<>–

    Non se la deve passare tanto bene, non ha neanche i soldi per pagare i black blocs che hanno protestato contro Trump.
    Infatti è da un pò che non si vedono proteste.
    https://youtu.be/dAqNw-fy808