La politica di pace della Russia incoraggia la guerra

Paul Craig Roberts – The UNZ Review – 27 febbraio 2021

 

Il 25 febbraio il ladro di elezioni ha ordinato un attacco aereo statunitense sulla Siria che ha ucciso 17 iraniani. Gli attacchi statunitensi e israeliani contro la Siria sono in corso da anni senza altre conseguenze che le denunce siriane e russe delle violazioni del diritto internazionale da parte di Stati Uniti e Israele. Chiaramente, l’agenda USA/israeliana ha la priorità sul diritto internazionale. Si potrebbe pensare che dopo tutti questi anni, il Cremlino avrebbe dovuto accorgersene e smettere di suonare come un disco rotto.

Dopo anni di esitazione, la Russia ha finalmente permesso alla Siria di ottenere i missili S-300, che, se si permette ai siriani di usarli, sarebbero in grado di prevenire gli attacchi statunitensi e israeliani. Poiché i missili non vengono mai usati, Washington li considera solo un altro bluff di un governo russo codardo che non vuole combattere.

Andrew Korybko, un analista politico americano di stanza a Mosca, cerca di trovare una politica russa nella protezione russa contro gli attacchi statunitensi e israeliani in Siria. Korybko riconosce che la Russia mentre considera ufficialmente gli attacchi israeliani e statunitensi sul territorio siriano come violazioni del diritto internazionale, “non fa mai nulla per fermarli“. Egli indica “il fatto oggettivamente esistente e facilmente verificabile che gli S-300 non sono mai stati utilizzati nemmeno una volta per difendere la Siria da quando sono stati inviati lì alla fine del 2018 per questo scopo esplicito” come prova che Mosca sta “facilitando passivamente questi attacchi.”

Korybko ipotizza che la tolleranza del Cremlino degli attacchi fa parte di un “grande ‘atto strategico di bilanciamento’ russo che cerca di promuovere una cosiddetta ‘soluzione politica di compromesso’ al conflitto del paese, che prevede l’eventuale ritiro delle forze iraniane e dei loro alleati, come Hezbollah, con la contropartita di Israele e Stati Uniti che fermano la loro aggressione convenzionale contro la Repubblica araba“.

In altre parole, Korybko suggerisce una complicità del Cremlino con Israele nel cacciare l’alleato iraniano della Siria: “il Cremlino continua a negare alla SAA il diritto di usare gli S-300 allo scopo di difendere i suoi alleati dagli attacchi israeliani e americani contro di loro. Questa osservazione suggerisce fortemente che la Russia sta perseguendo una strategia machiavellica in cui spera ufficiosamente che gli attacchi israeliani e americani portino al ritiro forzato di Iran e Hezbollah dalla Siria“. https://www.globalresearch.ca/why-isnt-alt-media-asking-about-s-300s-biden-latest-strike-syria/5738437

Se Korybko ha anche solo parzialmente ragione, [ciò significa che] il Cremlino non capisce l’aggressione americana e israeliana. L’incapacità del Cremlino di capire il nemico è ciò che porterà alla guerra, non l’impiego da parte della Siria degli S-300 per difendere il proprio territorio dagli attacchi.

Se va bene attaccare gli iraniani e Hezbollah in Siria, Washington concluderà che va bene attaccare gli iraniani in Iran, e Hezbollah in Libano. Questo espanderà la violenza e l’instabilità invece di ridurla. Hezbollah è tutto ciò che impedisce un’altra invasione israeliana del Libano e la spartizione di quel paese. La posizione russa in Medio Oriente è così debole che incoraggia più attacchi USA/Israele.

In altre parole, invece di disinnescare la situazione, la politica del Cremlino la infiamma.

Inoltre, cosa ne viene ai russi dal cacciare gli alleati iraniani ed Hezbollah dalla Siria? Se ne avvantaggiano solo gli interessi di Washington e di Israele. La politica della Russia, come postulato da Korybko, implica che la Russia è d’accordo sul fatto che l’Iran e Hezbollah devono essere frenati. Pertanto, Hezbollah può essere attaccato in Libano come in Siria, e gli iraniani possono essere attaccati in Iran come in Siria. La politica della Russia come dipinta da Korybko può essere solo un fallimento.

Washington e Israele continueranno i loro attacchi, perché sanno che non ci saranno conseguenze se non a parole.

Il Cremlino deve considerare quale politica è la meno rischiosa: continuare a sparare parole inefficaci o missili che rendono gli attacchi costosi. Il modo più semplice e sicuro per stabilire la pace in Medio Oriente è l’annuncio di un patto di mutua difesa russo/cinese/iraniano/siriano, esattamente come per la NATO, per la quale un attacco a uno è un attacco a tutti.

All’accusa che questo porterebbe alla guerra si può rispondere con una domanda: perché allora la NATO non ha portato alla guerra? Se è probabile che la guerra sia il risultato di un attacco, un aggressore pensa più di una volta ad attaccare. Finché l’aggressione è tollerata, cresce fino a quando deve essere contrastata. Questa è stata la narrazione ufficiale della Seconda Guerra Mondiale per tre quarti di secolo.

Il Cremlino dovrebbe iniziare a capire che il 90% della politica statunitense in Medio Oriente è determinata da Israele e dagli agenti statunitensi di Israele, i neoconservatori sionisti. Il regime di Biden ne è pieno. Israele vuole il Grande Israele, e i neoconservatori vogliono l’egemonia statunitense in Medio Oriente per dare a Israele ciò che vuole. Israele ha rubato lentamente e pazientemente la Palestina per decenni e ora vuole muoversi più velocemente. La distruzione dell’Iraq e della Libia da parte di Washington ha portato avanti il piano. La distruzione della Siria era in cantiere fino a quando la Russia è intervenuta e l’ha impedita. Ma la Siria è ancora in parte un paese diviso, e la Siria, Hezbollah nel Libano meridionale, e l’Iran sono gli ostacoli rimanenti all’egemonia statunitense e israeliana in Medio Oriente. Se questa egemonia viene raggiunta, la Russia può aspettarsi la sovversione di Washington dei musulmani nella Federazione e nelle ex repubbliche sovietiche asiatiche.

Come il generale americano Tod D. Wolters ha detto di nuovo ai russi tre giorni fa, apparentemente senza effetto, gli Stati Uniti considerano la Russia come “una minaccia esistenziale duratura per gli Stati Uniti” ( https://www.paulcraigroberts.org/2021/02/26/americas-absurd-foreign-policy/ ).

Sarà l’incapacità della Russia di accettare questo dato di fatto che porterà alla guerra.

 

Link: https://www.unz.com/proberts/russias-policy-of-peace-is-encouraging-war/

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

 

23 Commenti
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oriundo2006
oriundo2006
3 Marzo 2021 13:38

Tutto parte da un incipit che PCR non dice: secondo lui la Russia e’ uno stato sovrano e libero. Cosi’ non e’. E’ sotto ricatto permanente da parte della finanza ebraica incistata nei suoi gangli economici e produttivi. E’ sottoposta a sanzioni da parte del golem sionista chiamato Uncle Shmuel e dei suoi tirapiedi europoidi, tutti a libro paga sionista. Deve farsi amica del gigante cinese ben sapendo che Pekino e’ affidabile quanto puo’ essere un leone per una giraffa: questa puo’ sorvegliarne le mosse dall’alto e basta. Deve difendere stati e regimi che sa benissimo esser incompatibili con la democrazie ed i valori che pure la Russia, da nazione moderna, sostiene, tipo la stessa Siria, o il Venezuela o l’ Iran. Tutti stati e regimi deboli se non debolissimi sia all’ interno che all’esterno. Quali sono allora i VERI alleati dei russi, quelli che possono davvero dare una mano in caso di conflitto ? Risposta: nessuno. Questa e’ la debolezza del Kremlino, che la conosce perfettamente e proprio percio’ non ha alcuna intenzione di passare ad un conflitto ad alta intensita’ non avendo le risorse economiche, politiche, umane per sostenerne la prevedibile lunga durata, la grande congerie di stati… Leggi tutto »

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  oriundo2006
3 Marzo 2021 13:50

I russi non si sono mai fidati dei cinesi, fin dai tempi di Stalin. Il riarmo russo non è diretto solo verso l’occidente come i nostalgici credono. L’alleanza strategica russo -cinese è una balla, c’è una convergenza tattica anti USA e basta.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  PietroGE
3 Marzo 2021 15:22

E io da quanto tempo lo dico qui?
Ad ogni modo grazie a te e Oriundo. Per la lezione geopolitica anche se non serve certo a me, almeno qui la può leggere chi è interessato. Agli altri lascio 5 Stelle, PD, Forza Italia, Lega ecc ecc ecc

maxjuve
maxjuve
Risposta al commento di  PietroGE
3 Marzo 2021 15:43

Sono in disaccordo, i russi sanno che ancora meno possono fidarsi dello Zio Sam e sanno insieme ai cinesi che il terrore americano è proprio la saldatura Russia Cina che uno come Brezinsky infatti sosteneva andasse impedita ad ogni costo,

maxjuve
maxjuve
Risposta al commento di  PietroGE
3 Marzo 2021 15:43

Sono in disaccordo, i russi sanno che ancora meno possono fidarsi dello Zio Sam e sanno insieme ai cinesi che il terrore americano è proprio la saldatura Russia Cina che uno come Brezinsky infatti sosteneva andasse impedita ad ogni costo,

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  maxjuve
3 Marzo 2021 15:46

Non c’è pericolo di nessuna saldatura, la Cina sovrappopolata e povera di materie prime, non può non concupire la Russia, spopolata e ricchissima di materie prime.
Se lo zio Sam era Trump…..ma se è Biden…..

maxjuve
maxjuve
Risposta al commento di  lady Dodi
4 Marzo 2021 8:23

Il deep state americano non cambia, è sempre lo stesso sia con Trump che con Biden ed è a quello che mi riferisco, quel deep state, l’unico, ha ben presente che la Cina è un avversario, il più pericoloso in prospettiva così come lo è la Russia, altrimenti come spiegarsi le loro continue ingerenze nella zona, da Myanmar ad Hong Kong? Con questa storia di Trump mi sa che tu come altri sei andata in confusione, la loro agenda è sempre quella e prevede il contenimento della Cina ed infatti hanno fatto e fanno ancora di tutto per ostacolare la nuova Via della Seta; per loro la sola idea di un’Europa che guardi ad oriente è un incubo e li capisco. Ma ormai capisco anche che a molti piaccia la semplicistica idea dei cinesi totalmente in combriccola col deep state americano; a mio giudizio le cose sono un po’ più complicate di così. Vi siete innamorati dell’idea competitiva tra Cina e Russia ma non credo che né i cinesi né i russi, almeno la parte patriottica dei due paesi, la pensi così perché non credo semplicemente che questi siano così stupidi. L’Eurasia unita è il peggior incubo degli anglosassoni e… Leggi tutto »

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  lady Dodi
5 Marzo 2021 18:17

Infatti. La Cina e’ un alleato infido che la Russia tiene d’occhio.

Dino79
Dino79
Risposta al commento di  lady Dodi
5 Marzo 2021 18:17

Infatti. La Cina e’ un alleato infido che la Russia tiene d’occhio.

maxjuve
maxjuve
Risposta al commento di  Dino79
15 Aprile 2021 9:16

Sarà infido ma è infinitamente migliore degli Usa. E credo che la classe dirigente russa, almeno quella patriottica, lo sappia bene.

maxjuve
maxjuve
Risposta al commento di  Dino79
15 Aprile 2021 9:16

Sarà infido ma è infinitamente migliore degli Usa. E credo che la classe dirigente russa, almeno quella patriottica, lo sappia bene.

Cangrande65
Cangrande65
Risposta al commento di  oriundo2006
3 Marzo 2021 19:54

Bravo.
La storia insegna che la Russia deve prima militarmente “incassare”,
ritirarsi come un elastico, accumulare energia e poi scatenarsi.
Se attaccasse per prima è finita.

P.s.: Russi !!! Voglio scappare da qua ! Assumetemi come consulente ! 😉
Non scherzo !

Annibal61
Annibal61
Risposta al commento di  oriundo2006
3 Marzo 2021 19:25

Analisi lucida, condivido.

PietroGE
PietroGE
3 Marzo 2021 13:47

L’analisi è giustissima, solo non viene inquadrata nel contesto storico. La Russia “non fa mai nulla per fermarli“ perché esiste un sodalizio tra Russia e Israele che data dai primi tempi dell’URSS e che si è consolidato dopo la guerra quando gli ebrei fecero in modo che l’URSS ottenesse la bomba atomica fornendo le informazioni essenziali per la sua costruzione. Alcuni di loro pagarono un prezzo molto alto ma lo scopo era, tra le altre (molto importanti ) cose, mantenere divisa la Germania e quindi l’Europa e questo era possibile solo con una URSS dotata di arma atomica. L’URSS ha, ad esempio rifornito di armi cecoslovacche Israele durante la guerra di indipendenza del 1948 e durante la guerra dei 6 giorni ha solo fatto finta di prendere la parte degli arabi. Nulla di nuovo quindi solo che ora ci sono in ballo interessi strategici russi in Siria. Bisognerà vedere quanto dura il tiro della fune prima che questa si spezzi.

ws
ws
3 Marzo 2021 15:04

un analista politico americano di stanza a Mosca,
Un “amico” della russia appunto
Anche P Craig che ” consiglia” la politica russa immagino lo faccia per la stessa “amicizia”.
Io invece dico soltanto che non ha alcun senso insegnare “geostrategia” ai russi che mica sono asini e presuntuosi in materia come i tedeschi.

Ora di sicuro i casi sono due:

1) l’ elite russa opera per la salvezza del proprio paese
2) ANCHE l’ elite russa è complice del sistema e ha già venduto il proprio paese
Ma in ogni caso il Kremlino non ha bisogno di “consigli” e meno che mai di “consigli americani”.

E solo alla fine conosceremo “chi ha fottuto chi “.

lady Dodi
lady Dodi
Risposta al commento di  ws
3 Marzo 2021 15:29

Anche la Russia , come tutti, ha più nemici Interni che esterni.
Questo per descrivere la situazione in due parole, e non parlo certo di Navalny.

giggi251
giggi251
3 Marzo 2021 15:28

La Russia fa bene a non reagire. Sono gli Usa che hanno basi in tutto i medio oriente per i bene di Israele. Senza i dollari Usa Israele non può esistere e già Usa sono al collasso. I T bill sono trattati ai minimi da 30 anni per questo Siria, Sudan, Ucraina, Somalia, tutti dossier che stanno venendo al pettine. Manca poco tempo e poi saranno costretti a diminuire la stampa di quella carta straccia che si chiama dollaro. Stiamo all’ultimo miglio

danone
danone
3 Marzo 2021 16:23

Analisi inconsistente e fuori luogo di PCR.
Consigliare la Russia nello scenario Siriano è come pretendere di indicare a Kasparov che mossa fare per andare in scacco matto, penso non ne abbia bisogno. E poi è proprio fuori di senso come analisi, attaccare gli anglo-sionisti per mantenere gli equilibri, non vedono l’ora a Gerusalemme e Washington che si realizzi uno scenario del genere, a mio avviso. PCR quì fa il doppio gioco a sua insaputa, visto che non è un momento buono per chi si chiama PCR, troppi falsi positivi, come quest’analisi. Cestino.

Annibal61
Annibal61
3 Marzo 2021 19:23

La strategia russa non è così strampalata o remissiva. Gli americani hanno 1000 basi in giro per il mondo e spendono 10 volte tanto la Russia in armamenti. Cifre folli! Non possono continuare così…MA…rimangono un continente pieno di tutto: materie prime e uomini caparbi. L’ importante è non istigarli. Si ritireranno da soli. Almeno così pensano i russi.

gnorans
gnorans
4 Marzo 2021 10:05

Un patto di mutua difesa russo/cinese & altri orientali attualmente porterebbe a un ricompattamento Europa-USA, cosa che rallenterebbe la tendenza epocale dell’Europa ad unirsi con l’Asia e conseguente marginalizzazione degli USA..
Oramai gli USA sono l’unico paese che si affida alla forza per rapinare ricchezze e che può farlo in barba al diritto internazionale, ma la sua azione militare è sempre più inconcludente e sempre più paesi si stanno stufando di pagare il “pizzo”, per cui gli USA sono in rotta fallimentare e destinati a sprofondare nei debiti.

Simsim
Simsim
4 Marzo 2021 10:29

A me pare che la Russia applichi la tattica di sempre. Quando fu invasa durante la guerra lasciò che gli invasori si addentrassero nell’infinito territorio per essere fiaccati dal gelo e dalla fatica più che dalle battaglie. In questo sta facendo la stessa cosa, non ritirandosi in questo caso, ma creando le premesse di un continuo pantano da cui è sempre complicato venir fuori senza prepotenza. La prepotenza necessaria presuppone un motivo forte per esser giustificata, ed i motivi forti possibili sul tavolo sono già stati usati senza successo (armi chimiche) e sono irriproponibili. Di fatto è uno stallo continuo, nel quale a perdere energie è l’azione di chi offende.

Cruciverba
Cruciverba
4 Marzo 2021 11:41

Purtroppo anche Craig Roberts crede allo show di USA vs Russia ignorando che i padroni sono sempre gli stessi . E’ dai tempi dell’ assassinio dello Zar che la Russia è in mano ai nasi a Shylock e non ne è mai sfuggita dal controllo . Comprendendo che Russia e USA sono controllati entrambi da Sion diventa chiaramente lampante la strategia Russa in Medio Oriente volta a favore di Israele e degli Yankee . Non bisogna guardare a cio’ che fanno le marionette sul palco ma bisogna guardare a cosa fa colui che ne tira i fili da dietro le quinte .

Annibal61
Annibal61
Risposta al commento di  Cruciverba
5 Marzo 2021 9:25

E questo spiega Bibì alla parate della vittoria di Mosca insieme a Putin un paio di anni fa.