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Francia: La guerriglia etnica è incominciata ?

DI GUILLAME FAYE

gfaye.com

È il preludio di una guerra civile in gestazione, probabilmente di forte intensità, sanguinosa e devastatrice e che sarà un cataclisma anche economico. Approfittate degli ultimi anni di tranquillità relativa.

La tempesta si avvicina. Non passa settimana  in Francia e anche altrove nell’Europa dell’Ovest, senza che esplodano dei combattimenti etnici a senso unico. Spesso senza che vi sia bisogno di pretesti: i rivoltosi – quasi tutti di origine magrebina e africana – sono degli aggressori che non giustificano neanche più le loro violenze con la  scusa della protesta. Le sommosse e  le aggressioni sono praticamente gratuite e incessanti. La guerriglia è cominciata, prima fase della guerra. Annuncia l’incendio devastante che si prepara e che forse sarà salvifico.

Criminalità e terrorismo Jihadista, stessa battaglia.

È una criminalità intimidatrice, un insieme di delinquenza per rapina con saccheggi urbani e di azioni di guerriglia. Sempre sullo sfondo della Jihad islamica. A questo si aggiungono degli atti di terrorismo “artigianali”, tra i quali lo sgozzamento del Padre Hamel mentre diceva messa è un simbolo molto evidente, una provocazione che si collega all’assassinio delle monache di Tibehirine in Algeria, salvo che in questo caso, per la prima volta nella storia, gli assassini musulmani agivano proprio in Francia nel cuore della Normandia.
L’intensità e la gravità delle sommosse etniche non fa che crescere di anno in anno. Dopo il suo esordio del 2017, non c’è praticamente una settimana senza un incendio soprattutto nella regione parigina, con il suo corteo di automobili incendiate, di suppellettili urbane distrutte, di poliziotti aggrediti e feriti. I grandi media minimizzano o censurano. C’è un perfetto parallelismo tra la crescita degli attentati jihadisti e l’aumento incessante degli innumerevoli problemi legati all’invasione dell’Islam. Si tratta di un fenomeno unico ed uguale, generato dalla stessa gente, grazie alla passività, all’ingenuità angelica, o alla perversa complicità delle autorità francesi -ed europee.

Lo Stato si umilia davanti ai facinorosi arabo africani.

Il tentativo da parte di canaglie e trafficanti arabi e africani razzisti anti-Bianchi, di assassinare dei poliziotti gravemente ustionati nella loro auto incendiata, alla periferia di Parigi nel Gennaio 2017, ha commosso ben meno i media e il Ministero degli Interni che non “l’affare Teo” della fine di Febbraio 2017. Questo africano che si era violentemente ribellato durante un controllo di polizia, prendendo le difese degli spacciatori, ha preteso di essere stato violato con una penetrazione anale con un manganello. Sembra inverosimile ma i mezzi di comunicazione, complici, hanno seguito questa versione delirante. Si direbbe che la ferita anale abbia tutta altra causa…(1)  I poliziotti, accusati di “razzismo”, sono stati pesantemente puniti e delle sommosse con vandalismi sono scoppiate per alcuni giorni nelle periferie  e altrove, sostenute da islamisti di sinistra.

Incredibile umiliazione : il capo dello Stato,  il patetico François Hollande,  è andato al capezzale del citato Theo (1), delinquentello di periferia, per trattare con lui! E gli ha chiesto, sottomissione massima, di fare appello ai suoi amici “delle città”, perché si calmino. Fatica inutile, comunque. Hollande, sprezzante, indifferente, non era neanche andato al capezzale dei poliziotti gravemente ustionati dalle canaglie arabo-africane. Due pesi e due misure. Hollande è un uomo indegno che ha disonorato la sua carica e  incoraggiato i rivoltosi e gli invasori.
Egli è in effetti la versione microscopica del suo padre politico François Mitterrand, il collaborazionista di Vichy, che sta sempre dalla parte degli occupanti, chiunque essi siano,  che detesta qualunque forma di “resistenza”, che   ha detto che gli invasori erano “sia a casa loro, sia a casa nostra”. Ciliegina sulla torta, “Theo” si rivela essere, come la sua famiglia, un imbroglione che sfrutta le sovvenzioni pubbliche. Ma non rischia nulla. Per la giustizia non imparziale è diventato sacro e intoccabile: come detta l’antirazzismo.

Moltiplicazione degli atti di guerriglia.

L’attacco portato con il machete da un egiziano, Abdullah Reda al-Hamamy,  a militari del primo RCP (Régiment Chasseurs Parachutistes- di stanza a Paumiers, Ariège-) in pattuglia al Carrousel del Louvre, al grido di Allah Akbar, il 3 febbraio 2017 mostra un terrorismo localista, imprevedibile, il cuore della guerra civile etnica che si preannuncia. Questo genere di azioni si moltiplica e si aggiungano le incursioni sempre più frequenti che mescolano criminalità a scopo di rapina e aggressione a carattere antifrancese e razzista.
Nella notte dal 14 al 15 gennaio 2017 sette giovani tutti di origine magrebina e africana, hanno commesso dei saccheggi e delle aggressioni in un tranquillo quartiere di Juvisy-sur-Orge nel’ Essonne. Erano armati (sciabola, sega, machete, martello). Hanno anche distrutto l’appartamento di un residente. Oltre a una questione di regolamento di conti tra bande etniche rivalì, si tratta di una di quelle incursioni sempre più frequenti, gratuite, destinate a terrorizzare i francesi originari sul loro proprio territorio. Sono delle azioni non solo di delinquenza, ma di guerra. Questi 7 aggressori sono stati condannati da una giustizia (lassista o complice?) soltanto a lavori socialmente utili, (degli scherzi mai messi in pratica), obbligati a indennizzare le vittime (cosa che non avverrà mai) e alla prigione con la condizionale. Come dire: impuniti potete ricominciare.
Il 25 e 26 gennaio 2017 a Compiègne, città magnifica  che non ha mai avuto problemi, in un quartiere preda del traffico di droga, dei poliziotti sono stati circondati e lapidati e i combattimenti sono durati alcune ore. Il 26, a Corbeil-Essonne, nel corso di scontri sempre con la stessa gente, (i “giovani”),  un poliziotto è stato gravemente ferito. Non passa settimana senza che scoppino incidenti simili.

L’inesorabile aumento di violenze di vario tipo e di unica origine.

C’è una correlazione tra la delinquenza criminale, la guerra terrorista e le sommosse. In Francia gli omicidi (esclusi gli attentati islamici) erano in aumento dell’11% tra il 2015 e il 2016; le violenze fisiche sono in costante aumento dal 2013. Oggi giorno 3000 persone al giorno ne sono vittime e vengono ferite. Nel 2014, c’erano 90 detenuti per eventi legati al terrorismo islamico e 358 alla fine del 2016 . Inoltre 16000 individui sono sospettati di essere legati all’islamismo radicale, autori potenziali di molte forme di aggressione sanguinose e di terrorismo. Questi dati dei servizi di informazione sono sottostimati perché non si contano quelli che non vengono individuati e il cui numero non cessa di crescere  E’ una questione imbarazzante (la realtà sociologica è sempre scorretta e brutale rispetto all’ideologia): l’immensa maggioranza degli individui implicati in azioni criminali illegali, nelle sommosse e nei progetti -o nella messa in opera-  di atti terroristici, sono di origine araba o africana e sono musulmanì. Quanto ai Francesi, soprattutto quelli delle  classi sociali inferiori, tutti i sondaggi indicano che la loro preoccupazione principale è, ancora prima della disoccupazione, la loro sicurezza a fronte di questa inesorabile crescita della violenza che incancrenisce la loro vita quotidiana. E hanno di fronte  uno Stato impotente e una giustizia quasi complice. Quando si ribelleranno?

La strategia della tensione.

In tutta la Francia sono pressocchè quotidiani gli incidenti gravi e gli scontri; i grandi media li nascondono o li minimizzano per ideologia o per abitudine; queste sommosse vanno oltre la criminalità endemica arabo-musulmana e africana, e prendono di mira le forze dell’ordine. È mirato, calcolato, politico, manipolato e incoraggiato nell’ombra dalle autorità musulmane che vogliono lo scontro. L’immensa maggioranza dei poliziotti e dei gendarmi uccisi in servizio o gravemente feriti in Francia negli ultimi 10 anni lo sono stati da quelli che voi sapete…
Imboscate e aggressioni,  contro i poliziotti e altri rappresentanti dell’Autorità, compresi i pompieri, si moltiplicano ovunque, spesso con l’intenzione di uccidere.  La portata di questi fatti è dunque politica ed etnica. Attaccarsi alle forze dell’ordine ha un senso: quello di lanciare la guerra civile etnica.
In parallelo si sviluppa evidentemente un antisemitismo arabo-musulmano, violento e largamente impunito che provoca la partenza per Israele o altre destinazioni di famiglie ebree che non si sentono più sicure in una Francia che si lascia invadere. Questi ebrei francesi hanno uno stato d’animo intuitivo e preveggente: sentono che la guerra civile etnica si avvicina e che essi ne saranno le prime vittime.

Terrorizzare la popolazione autoctona.

Una delle mie corrispondenti mi riferisce che nel suo piccolo villaggio del sud della Francia vicino a Montpellier, una volta tranquillo e molto piacevole per viverci, è arrivato l’inferno. Tutta la regione è particolarmente invasa dall’immigrazione arabo-africana. Delle bande etniche armate venute da una città vicina fanno regolarmente irruzione con delle razzie, e terrorizzano la popolazione. L’incursione dura una quindicina di minuti: danneggiamento dell’arredo urbano, sfondamento delle  vetrine dei negozi, e dei cristalli delle auto, distruzione delle piante nei giardini privati, eccetera. Il fine è chiaro: terrorizzare la popolazione, che si chiuda in casa. Fine della convivialità del villaggio per la confidenza con i vicini come un tempo. È un marchio territoriale; il messaggio è “non siete più a casa vostra siamo noi a casa nostra, siamo i nuovi padroni”. Esattamente la stessa tecnica atavica impiegata dai loro antenati devastatori a partire dall’ottavo secolo…
Le zone tranquille dove non risiedono musulmani magrebini e africani non sono più risparmiate come una volta. Le bande etniche vi conducono delle razzie per screditare il poliziotto e il Bianco. La sera del 27 gennaio 2017 nella piccola città di Saint-Germain-en-Laye un tempo molto borghese e perfettamente tranquilla, è stato attaccato il posto di polizia municipale da 11 assalitori incappucciati che hanno sfondato il cancello d’ingresso e incendiato un veicolo. Questa aggressione è gratuita; non è motivata da alcun interesse delinquenziale; è un atto di intimidazione e di guerra civile.

Favoritismo etnico e razzismo anti-Bianchi.

La totalità delle aggressioni a scopo di rapina o terroristiche contro i francesi di nascita, i cristiani e gli ebrei, così come la maggior parte degli atti di criminalità infame o violenta e di vandalismo, sono commessi dalla stessa gente che d’altro canto è presentata come vittima di razzismo! Visto che lo Stato accorda a questa popolazione di invasori tutti i privilegi etnici possibili: mansuetudine giudiziaria, impunità molto frequente con pene simboliche, discriminazione in positivo (2) e privilegi in tutti i settori; essi sono presentati dall’ideologia dominante come vittime mentre invece sono dei predatori privilegiati.
Immaginiamo per un secondo che le centinaia di morti (le migliaia contando quelli dell’11 settembre 2001) causate dagli attentati commessi da musulmani in Europa (Francia, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Russia, eccetera ) e dell’America del Nord, in nome della Jihad islamica, fossero stati perpetrati contro dei musulmani da parte di non musulmani. Immaginiamo che dei non-musulmani cristiani avessero attaccato delle moschee  o degli immigrati musulmani facendo migliaia di vittime, come fanno i musulmani, un po’ dappertutto in Occidente e in Oriente contro i cristiani, senza neanche citare i massacri tra musulmani.
Immaginiamo che degli assassini, europei di nascita, avessero attaccato con armi da fuoco una moschea o un quartiere a maggioranza di immigrati nella regione parigina, facendo lo stesso numero di morti che gli arabi musulmani hanno fatto al Bataclan e altrove. Immaginiamo che dei cattolici integralisti avessero ucciso un imam durante la sua omelia, come gli arabi musulmani hanno sgozzato Padre Hamel durante la Messa. Le reazioni di indignazione sarebbero state 10 volte più forti e sarebbero seguite delle ondate di sommosse.  Due pesi, due misure.
Obiettivi degli aggressori: Natale e San Silvestro.

Durante le feste di Natale 2016, per la prima volta nella storia della Francia, è stato necessario che i poliziotti e militari, imbracciando il fucile, fossero schierati davanti alle chiese per scoraggiare le aggressioni di assassini musulmani! La festa di San Silvestro, il 31 dicembre 2016, ha dovuto essere protetta da circa 100.000 poliziotti e militari armati sul territorio francese, per tutta la serata e la notte. La cifra è enorme perché oltre alle aggressioni a scopo di rapina, alle auto incendiate, si aggiunge la minaccia di attentati islamisti. Si noterà nei due casi che è esattamente la stessa gente aggressiva che è implicata. Se non si tratta delle avvisaglie di una guerra civile etnica, allora c’è da domandarsi di che si tratta.

All’indomani di San Silvestro 2016, nonostante le menzogne del nuovo ministro dell’Interno Bruno Le Roux (il veglione “si è svolto particolarmente bene senza grossi problemi” ha dichiarato)  945 veicoli sono stati incendiati -controi 602 dell’anno scorso- e 454 rivoltosi sono stati fermati, soprattutto per aver aggredito le forze dell’ordine. Ben pochi di essi rimarranno in prigione. Dobbiamo compiangere quattro morti nell’incendio del loro appartamento e numerose aggressioni con furti contro persone o negozi. La stragrande maggioranza degli aggressori è dell’origine che potete immaginare. A parte questo tutto va bene. Se non fossero stati mobilitati 100.000 tra poliziotti e militari, che cosa sarebbe accaduto? Qualche decennio fa -e molti se ne ricordano con nostalgia- nessun poliziotto e nessun militare presidiava le chiese, le feste di fine anno e non si bruciava nessuna auto! Ma eravamo ancora tra di noi …
Correlazione tra l’Islam e la criminalità, con la stessa causa antropologica.

L’attacco condotto con un camion, usato come ariete, a un mercatino di Natale a Berlino, alla fine del 2016 (lo stesso metodo del massacro di Nizza il 14 luglio ), che colpisce un simbolo cristiano, segue le violenze, le aggressioni e i  furti con scippo commessi in gran numero contro delle giovani tedesche a Colonia a San Silvestro del 2015, da bande di “migranti” magrebini, questi clandestini, falsi rifugiati, parassiti accolti a braccia aperte dall’irresponsabile Angela Merkel. Questo esempio, che si ripete dovunque, evidenzia che i due tipi di attacco sono perfettamente legati.

Il jihadismo islamico con attentati terroristici e la delinquenza criminale a scopo di rapina o di violenza sessuale, sotto forme violente o non violente, sono ampiamente correlati. È una tradizione millenaria in questa cultura etnica, come ci rivela uno studio obiettivo della nascita dell’Islam arabo delle origini: la religiosità e la criminalità di razzia (omicidi, furti, stupri, bastonature, brutalità, appropriazioni indebite, e barbara pirateria) sono strettamente associate. Questo atavismo ha evidentemente delle origini antropologiche, preesistenti rispetto alla creazione dell’Islam, e quest’ultimo non ne è che il prodotto.

Guillame Faye è stato uno dei principali teorici del Groupement de Recherches et Etudes pour la Civilisation Européenne (GRECE), e dell’ambiente più tardi noto come Nuova Destra francese, nel periodo che va dal 1970 al 1986. In seguito sarà ispiratore di diversi ambienti etno-identitari presenti in tutta Europa. Faye, inoltre, collabora anche con l’associazione identitaria Terre et Peuple, gruppo dell’estrema destra francese animato dall’ex presidente del GRECE Pierre Vial, vicino agli identitari filoleghisti di Terra Insubre. Ha collaborato con giornali e riviste come Figaro-Magazine e Paris Match, nonché con l’emittente radio Skyrock.  I suoi maestri dichiarati sono Friedrich Nietzsche , Carl Schmitt,, Raymond Ruyer e Martin Heidegger.  (da Wikipedia)

Fonte: www.gfaye.com

Link:  http://www.gfaye.com/la-guerilla-ethnique-a-commence/

19.03.2017

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIAKKI49

 

Note dell’autore
(1) Questo Theo è stato fotografato mentre Francois Hollande gli rendeva visita all’ospedale. Era sdraiato sulla schiena. Un paziente che è stato vittima di ferite anali recenti per violazione rettale è sempre coricato su un fianco, non sulla schiena.
(2 ) Questa ”discriminazione positiva”, obiettivamente è razzismo contro i Bianchi, è totalmente anticostituzionale ed è contraria alla Dichiarazione dei Diritti dell’uomo. Ciò nonostante M. Macrons vuole stabilirla ufficialmente in Francia mentre già si pratica con discrezione un po’ dovunque. Quanto al penoso Benoit Hamon, candidato del partito socialista alle presidenziali del 2017, ha dichiarato che “c’erano troppi Bianchi a Brest”. Se non è razzismo, che  cos’é?

Pubblicato da Davide

  • Luigi za

    Ottime notizie dalla vicina Francia, veramente ottime.
    Però ciò che importa é che questa ferocia arrivi fino ad OltreTevere e sgozzi tutti coloro che vi risiedono, i veri responsabili di questo epocale disastro prima morale che economico.
    Sarà il giorno di inizio della liberazione d’Occidente.

  • PietroGE

    Beh, meglio tardi che mai. Un articolo del genere fino a qualche anno fa veniva bollato come razzista, nazista, islamofobo xenofobo ecc. ecc. Spero che ora qualcuno non si metta a contestare i dati. Ricordo che solo per quanto riguarda le auto bruciate dalla feccia (racaille) musulmana la notte di S Silvestro al tempo di Sarkozy c’era il divieto di pubblicazione, erano praticamente un “segreto di stato”.
    Quelli che hanno provocato questo stato di cose favorendo l’invasione non credano che poi si passi all’ordine del giorno senza assegnare le responsabilità. E queste responsabilità dovranno arrivare molto in alto, da una parte e dall’altra del Tevere. Quanto alla soluzione, è solo questione di volontà politica : fine della nazionalità acquisita, divieto di organizzazioni contrarie all’ordine democratico (leggi : islam) e, tanto per usare una espressione politicamente corretta : inversione dei flussi migratori.

    • enricodiba

      La stampa italiana se è per questo non ha fatto parola dei poliziotti datti alle fiamme dai poveri ragazzi dei quartieri afro-magrebini.

      • Sepp

        Prima di parlare cosi’ dei maghebrini, dovresti
        informarti di chi li ha accolti in francia e di come
        in maniera subdola li hanno costretti ad arrivare a
        dove sono oggi, perche’ i maghebrini delinquono
        ma i borghesi gestiscono il loro denaro e la loro vita.
        Sono quelli della gauche che per finto buonismo
        gli hanno costruito gli scatoloni di cemento e li
        hanno rilegati nelle periferie, comunque facevano
        parte di un disegno che oggi viene fuori, destabilizzare
        l’europa creando odi razziali e religiosi.

        • enricodiba

          Certo quindi danno fuoco ai poliziotti perché la società non li capisce, la società francese li fa vivere dandogli redditi minimi e sussidi vari, che forse in questo caso andrebbero ripensati.
          Anche le periferie italiane sono pieni di scatoloni di cemento, ma essendo abitati da italiani e l’italia essendo ancora una nazione omogenea culturalmente, non scoppiano rivolte o guerre.

          • Sepp

            Fidati di me! la polizia esiste per tenere buono
            il popolo bue, oppure per farti pagare le tasse.
            Ad ognuno il suo rischio, anche se sono pagati
            male quello e’ il loro mestiere.
            In italia non succede perche’ siamo arrivati tardi,
            dagli il tempo e’ vedrai che recuperano abbastanza
            in fretta, comunque e’ sempre una guerra fra
            poveri.
            A colonizzare i bianchi, quelli veri, ci sono andati
            credendo di fare del bene, invece una piccola
            parte li stava utilizzando per i propri loschi
            interessi.
            Si chiama strumentalizzazione, ogni volta che
            fai qualcosa chiedeti quanto c’e’ di spontaneo
            e quanto di indotto dalla “societa'”,

    • MarioG

      Beh, meglio tardi che mai. Un articolo del genere fino a qualche anno fa veniva bollato come razzista, nazista, islamofobo xenofobo ecc. ecc.

      Guardi che quei tipi lì non smettono mai. Legga, qualche commento più su, il commento del signor Adriano Pilotto:


      se questo articolo rientra nella campagna elettorale francese, bene, ci può stare; ma perchè pubblicarlo su CDC?
      Se non è questo, allora è un articolo nazista, islamofobo e xenofobo.

      • PietroGE

        C’è sempre gente che nasconde la testa sotto la sabbia facendo finta di non vedere. Questo se sono in buonafede. Per il resto i sondaggi di opinione in Francia dicono che il FN non solo è il partito più votato dagli operai, ma anche quello più popolare tra i giovani.
        A me sembra molto più grave un Papa che si illude sull’identità dell’islam e ogni volta che c’è un massacro di cristiani annuncia che non esiste nessun conflitto di civiltà. L’ignoranza su questi temi non è ormai più giustificabile. In Vaticano c’è gente che conosce benissimo la vera natura dell’islam e il pericolo di una immigrazione islamica in Europa. Dopotutto è stato proprio il Papa emerito a mettere in guardia il mondo con il suo famoso e profetico discorso di Ratisbona.

    • Sepp

      Pietro ti conosco da tempo quindi
      ti consiglio di leggere questo articolo
      a proposito dell’intellettuale francese:

      http://www.andreacarancini.it/2008/07/la-fine-ingloriosa-di-guillaume-faye/

  • Mario Poillucci

    Non credo sia necessario essere indovini, aruspici, sibille per realizzare che l’andazzo, il progetto, il disegno, l’intenzione sia proprio questa! La Torre di Babele è prossima, è quì con tutte le sue conseguenze! Più ne arrivano più si sentono, ovviamente, forti! Quando saranno tantissimi considerando che uno solo di quei ”giovanotti” farebbe un sol boccone di 3/4 vecchietti europei, si concretizzerà un cataclisma! Vogliono ”solo” sostituirsi a noi! Tutto quì! Naturalmente non è una giustificazione per gli orrendi crimini commessi in Africa dai ”colonizzatori” europeastri, per tutto ciò che è stato commesso, e si commette, a livello ambientale che è oltre l’immaginabile! Ovviamente la bieca cecità dei ns ”sgovernanti” servi vili e depravati, nonchè deplorevoli, degli osceni, intemerati, criminali e criminogeni usa, non è in grado di risolvere il problema che risulta tremendo da affrontare e risolvere! Hollande, Merkel, Gentiloni ed altre mediocrità analoghe non riuscirebbero a risolvere un piccolo problema condominiale, cosa volete che possano risolvere quei servitorelli sciocchi ed irritanti? L’Africa andava tutelata (e risarcita) rimuovendo i tirannelli locali corrotti e criminali ed incarcerando a vita, i ”globalizzatori” che il demonio, benefico e contestatore del potere, se li porti via tutti!!!

    • Tizio.8020

      Ma invece di venire qui, perchè non stanno a casa loro e si rimuovono da soli i tiranni????

      • what you see is a fraud

        Perche qui , in europa , abbiamo traditori al governo che credono che quelli siano risorse umane !!! anche se non lavoreranno mai al posto di Henry, Rudy o Luigi , non pagheranno mai le tasse , sono senza professione, non parlano la lingua e non si adatteranno mai a usi e costumi occidentali ma invece pretedenderanno di cambiare la societa’ per il loro tornaconto .

        • Pierrot Lenolese

          Vorrei non avessi ragione, ma temo che la risposta che servi a Tizio.8020 contiene crude pietanze di verità.

    • PinoRossi

      Purtroppo odiano noi, non chi ci governa.

    • Sepp

      L’italia ci ha provato due volte,la prima nel 1985 ed e’ stata punita
      con un attacco borsistico, la seconda con Geddaffi e qui lo vedi
      anche tu come sta evolvendosi.
      Di solito i musulmani mi dicono che non mangiano carne di maiale
      perche’ questa carne e’ infetta dal “Vermo” tradotto verme.
      Pu’ darsi che anche noi siamo controllati dai vermi?

  • ZENA

    Che dite, è giunta l’ora di imbraccare le armi?(lo è già da un bel pezzo)

  • Invisible man

    Mah io credo che quest’articolo faccia un mix di cose che non c’entrano tra loro pecca insomma per approssimazione. Una cosa è la sostituzione etnica, il razzismo al contrario che sono cose vere, un’altra è la questione religiosa. Credo che l’Islam e i musulmani con questo sciame di attentati non c’entri un emerito tubo, checché se ne voglia dare ad intendere.

    • kikko19

      certo che se le periferie fossero state abitate da francesi originali non ci sarebbero stati questi problemi, ma sicuramente ce ne sarebbero stati altri. ma non questi.

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Non mi risulta che peruviani, cinesi, rumeni, ecc. facciano cose che si leggono in questo triste post. Il collante è la religione. Guardi i cristiani copti egiziani cos’hanno subito nei secoli dalla religione dell’amore.

      • Tizio.8020

        Forse dovresti fare una ricerca su google, o altri, mettendo come parole chiave “peruviani” , “gang” “violenza”.
        Forse cambieresti idea…

        • cenzino fregnaccia pettinicchi

          L’ho fatto e a parte casi isolati tipici di delinquenza da strada, non vedo orde di odianti e invasati che fanno raid tipici dei razziatori do storica memoria. Vedrò di cercare meglio.

          • Tizio.8020
          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            Va bene, mi arrendo. Bastava un solo punto interrogativo, comunque.

          • Tizio.8020

            Perdonami, non volevo essere eccessivo.
            Però mi sembrava strano, le gang di latinos stanno terrorizzando Milano da anni.
            Il problema sono quasi solo le Leggi permissive.
            Pensa a come si devono sentire quei poliziotti che rischiano la pelle per fermarli, ed il giorno dopo se li ritrovano nuovamente nello stesso posto.
            Assurdo!
            Prova tu a fare così.
            Però l’impressione è che la cosa sia voluta!

          • cenzino fregnaccia pettinicchi

            Nessun problema, capsico che il tema crei tensioni. Sono d’accordissimo con te, ma tendo a dividere situazioni di instabilità sociale legata a criminalità violenta, ma sempre di ambito criminale, con chi fa terrorismo, mette bombe e attenta ai ns costumi e alla ns civiltà. Un caro saluto. 🙂

    • Aldo Maurino

      dimmi quante vittime hanno fatto gli attentati degli atei dichiarati..

  • natascia

    Io direi di andarci cauti. Esistono le leggi: si applichino. Credo che tra le stesse forze dell’ordine francesi vi siano ormai cittadini di origine nordafricana e di fede mussulmana. Questo significa civiltà, ordine sicurezza.

    • Axxe73

      E in fatti si vedono tutte…

    • cenzino fregnaccia pettinicchi

      Come no.

    • natascia

      Vorrei significare che la Francia come stato coloniale, al pari della Gran Bretagna, ha una lunga storia di convivenza multietnica ben riuscita. Oggi il problema è la crisi economica indotta, guardare al dito senza vedere la luna fa molto comodo a chi l’ha generata e lucra con essa pazzamente.

      • PinoRossi

        Ben riuscita? Ho vissuto a Parigi da adolescente (circa ormai 28 anni fa gosh!), era già un problema grave quello di arabofoni, ma anche nigeriani, congolesi… un problema molto grave, di cui si poteva parlare più apertamente allora che adesso. Non è ben riuscita per niente. Parla con qualsiasi francese non lobotomizzato.

    • VanderZande

      Santo cielo. Basta con questo buonismo. La realta’ e’ sotto gli occhi di tutti, e le leggi vengono applicate in modo da risparmiare la giusta pena a quelli che stanno mettendo gli stati europei a ferro e fuoco. In Germania qualunque crimine commesso da “rifugiati” (ce ne fosse uno siriano…) viene minimizzato dalla stampa, o neppure riportato, e viene impedito ai giornali e alle televisioni di accennare alla provenienza dei criminali di turno. Ti fanno credere che siano tedeschi. E intanto stuprano qualunque cosa si muova, e girano menando colpi di accetta per le stazioni.
      Secondo la Merkel, sono tutti ingegneri di cui la Germania ha un gran bisogno. Se lo dice lei…..

      • Tizio.8020

        Magari ne “ha bisogno” lei! (la Merkel!!!).

    • what you see is a fraud

      Si come no ! vediamo i risultati .

  • marcobaldi

    “Immaginiamo per un secondo che le centinaia di morti (le migliaia contando quelli dell’11 settembre 2001) causate dagli attentati commessi da musulmani in Europa (Francia, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Russia, eccetera ) e dell’America del Nord, in nome della Jihad islamica, fossero stati perpetrati contro dei musulmani da parte di non musulmani”

    C’ è poco da immaginare. Di musulmani sterminati da non musulmani c’è ne sono a milioni (altro che centinaia).
    Iraq; Libia; Afganistan; ecc. ecc.

  • Adriano Pilotto

    se questo articolo rientra nella campagna elettorale francese, bene, ci può stare; ma perchè pubblicarlo su CDC?
    Se non è questo, allora è un articolo nazista, islamofobo e xenofobo.

    • PinoRossi

      Lei ha mai vissuto in Francia?

      • Adriano Pilotto

        dove si trova la Francia?

    • MarioG

      Se non è uno scherzo, il suo commento è comunista (variante Manifesto, intendo) islamofilo e xenofilo con gravi turbe masochiste.

      • Adriano Pilotto

        risponderti sarebbe segno di masochismo.

    • Aldo Maurino

      2014 sono al mercato di Tarascon, in Provence, con mia moglie, bionda,vedo allibito che vendono burqa, che quasi tutti i banchi sono di magrebini e che mia moglie viene pesantemente commentata, sperando che non capisca quel che dicono di lei, da questi cialtroni..capisco benissimo la ragione del successo di Marine Le Pen non aggiungo altro..

  • PinoRossi

    Partendo dal presupposto che naturalmente non tutti gli immigrati sono feccia, il problema degli arabi in Francia è presente da decenni. Ci ho abitato da ragazzino, e già allora era terribile, circa 30 anni fa. Un’espressione che usano i francesi per indicare che in un posto ci sono molti arabi (quindi con potenziali risse, disturbi alle donne, ecc.), è “Il y a de la faune”, c’è la “fauna”. Il che significa che un posto è da evitare, in quanto pericoloso, non certo per razzismo. Il pericolo l’ho vissuto. Addirittura a Montparnasse a 15 anni sono stato circondato e rapinato da una baby gang. Saranno stati una decina di ragazzini tra i 10 e i 13 anni, ovviamente tutti molto etnici. Montparnasse è come dire… via del Corso a Roma. A paigi solo ci sono un milione di arabi. Un milione. E’ ovvio che il problema esiste. La metropolitana è ormai pericolosa dopo il tramonto. E ci sarebbe molto altro da dire. Questa è solo la normale evoluzione, quando “la faune” si sente impunita e addirittura protetta dalle autorità. Questo ovviamente senza voler additare una parte, purtroppo in minoranza, di immigrati che sono persone degnissime e che si sentono francesi.

    • Ghibli

      Più o meno alla stessa età ho subito la medesima sorte a Torino insieme a mio fratello e due miei amici. Siamo stati circondati da una trentina di ragazzi e mio fratello è stato anche malmenato. La baby gang era formata interamente da italiani ed allora, inizi anni 80, subire questo tipo di aggressioni a Torino come a Napoli, Roma o Milano era molto frequente. Non ricordo di aver mai sentito dire che alle Vallette o in Barriera di Milano o a Mirafiori (e altri quartieri di Torino) ci fosse la fauna:

      • Annibale Manstretta

        Nell mia ridente cittadina di appena 12mila abitanti, a metà anni 80 nessun ragazzino autoctono osava entrare da solo nella zona delle case popolati abitate dagli immigrati meridionali, ti assicuro. Non la chiamavamo fauna, ma il concetto era lo stesso.

      • PinoRossi

        Beh, quando ero piccolo, al centro di Roma, a Campo de Fiori non potevo andare in bicicletta, in quanto io ero del Pantheon… altrimenti me l’avrebbero tolta, a meno che non fossi col mio amichetto di zona.
        I francesi la chiamano “fauna”, non ho inventato io il termine, e purtroppo fu la mia esperienza… ho visto molti atti di violenza a Parigi compiuti, soprattutto ma non solamente, par de la faune. Capisco che il termine possa infastidire, non è carino in effetti, ma senza irritarsi si può analizzare il perché sono arrivati a tanto.

        • Aldo Maurino

          li ho sentiti chiamare anche “melon” ma non ho capito il nesso..

    • Adriano Pilotto

      il problema degli arabi in Francia è presente dal 1830: studi!
      Studi, studi e ancora studi.

      • PinoRossi

        Non capisco… Studi come sostantivo plurale o come voce del verbo?

  • ZombiHolocaust

    Nelle sue profezie inerenti lo scenario che condurrà alla terza guerra mondiale, A.Irlmaier ( e non solo lui ebbe le stesse identiche visioni negli anni 50, si legga anche Karl L. von Lichtenfels o la madonna di Anguera e molte altre fonti) predisse che in Francia e in Italia scoppierà una guerra civile a sfondo razziale, che si aggraverà col crollo dell’economia in occidente, U.s.a e Regno Unito saranno in bancarotta quando ciò avverrà,

    • Tanita

      Sempre facendo piani a lungo termine, ‘sti ragazzi. E quale perseveranza, poi!

      • ZombiHolocaust

        ner riparleremo tra 10 anni… ma non mi aspetto che un atea come te creda alle profezie religiose

        • Tanita

          Mi scusi, ma Lei non mi conosce cosí tanto da essere in grado di etichettarmi. Comunque, tendo di piú a considerare i fatti e cercarne le cause, piuttosto che basarmi in profezie per interpretare dogmaticamente la realtá, che é meno misteriosa e piú terrenale di quanto – in genere – molte persone sono disposte a riconoscere.

        • Adriano Pilotto

          Vuol forse dire che le profezie valgono solo per chi ci crede?

  • Tanita

    Da dove cominciare?
    Forse da qui, per sintetizzare? Eccolo: https://aurorasito.wordpress.com/2015/11/10/invasione-di-migranti-e-rivoluzioni-colorate-stesso-calderone-politico-degli-usa/
    Se si legge con attenzione e si riflette sui fatti, si puó capire meglio. Vedete, “Anche se la cancelliera tedesca Angela Merkel giustamente è accusata di avere la responsabilità dell’apertura dei confini dell’Europa all’afflusso possibile di oltre 1,5 milioni di migranti soprattutto musulmani da Asia e Africa, la politica che usa i rifugiati come “arma di migrazioni di massa” è un’idea di una consigliera di dipartimento della Difesa, Ford Foundation e Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Un libro scritto nel 2010 dalla professoressa Kelly Greenhill della Tufts University ha avuto non solo l’attenzione dei pianificatori di guerre e conflitti civili del Pentagono ma anche della Merkel e dei magnati tedeschi intenti a ringiovanire la popolazione lavoratrice della Germania. Il libro “Armi di migrazioni di massa: epurazioni, coercizione e politica estera”, ha avuto subito successo presso i pianificatori statunitensi di Pentagono e Central Intelligence Agency, sempre alla ricerca di modi nuovi per creare il caos a vantaggio dell’estensione della sfera d’influenza degli Stati Uniti.”

    Credo che tutto ció che si potrebbe aggiungere a quanto contiene l’articolo nel link sopra indicato, potrete reperirlo da voi stessi. Come la “ritirata” dell’Inghilterra dall’UE in perfect timing (e tutti sappiamo dell’associazione USA-GB). E via dicendo.

    Perché di certo non mi verrete a dire che dopo tutto lo sviluppo scientifico e tecnologico, in Europa si cerca ancora di dimostrare che alcuni gruppi umani sono “brutti e cattivi” per dna, no? Siamo tornati a Napoleone e i suoi scienziati che con la loro “egittologia” contribuirono ad ellaborare l’idea della superiorità dell’Europa bianca, cristiana e tecnologicamente sviluppata nei confronti di tutti gli altri? E guarda un po’ dove siamo arrivati. Si fa presto a rinunciare al pensiero critico e alla logica, per tornare agli inferni a tutta velocitá…
    popoli della terra.

  • what you see is a fraud

    Cio che i Francesi si meritano quando eleggono cripto Khazari al potere .
    Il Lobby ebraico e’ riuscito ad eleggere due consecutivi Presidenti della Repubblica Francese Crypto Khazari …. Srakozy e Hollande . E questo e’ il risultatato . Spero che questa volta non eleggano il candidato dei Rothschield per la terza volta alla Presidenza , sarebbe la fine delle Francia .

  • Zerco

    Che la Francia sia sul punto di ebollizione risulta evidente anche a un turista disattento. Ma la frattura che si sta creando nella società francese è multipla e non è solo etnica; questa è semplicemente la più “materiale” delle tante. Categorie, classi, gruppi sono stati portati tutti alla frizione se non al conflitto da una classe politica addirittura peggiore della nostra. La classe politica francese è stata sempre sostanzialmente meritocratica perché gli alti livelli provenivano dall’école superieure de publique administration. Politica e amministrazione erano inscindibili e avevano un’ispirazione comune, quella della ragion di stato, dell’interesse della Francia. Questo impianto formativo, di discendenza ancora napoleonica e con uno spirito di servizio di impostazione militaresca, era l’ossatura di uno stato fortemente burocratizzato.
    La degenerazione rapida della classe politica francese, ora male selezionata, desponsabilizzata e irresponsabile, la scissione totale tra politica e amministrazione, ha fatto sì che la Francia si trovi ora, nel momento peggiore della sua storia, con la classe politica peggiore.
    Io, comunque, contesto l’identità violenza-islam. La divisione del mondo secondo linee religiose è tutto di fabbrica angloamericana, in funzione della dominazione dei popoli.
    Il modello religioso conflittuale gli africani se lo trovano qui, bello e pronto e lo assumono come matrice identitaria e sostegno nello scontro di classe. Per gli “analisti” è una soluzione di comodo per spiegare i guasti della società creati dal modello economico e sociale globalizzato angloamericano. Il nostro.

  • Aldo Maurino

    beh signori io sono assolutamente islamofobo, lo confesso.. da ateo convinto una ideologia folle che preveda il governo una teocrazia di ignoranti mi pare molto più criminale di uno che rapina le banche.. riempire il nostro paese di simili canaglie mi pare degno del reato di alto tradimento in tempo di guerra e dunque della pena di morte, state sereni io non lo vedrò ma voi vi chinerete in direzione della mecca..e ricordatevi sempre che non esistono musulmani moderati solo musulmani in minoranza..

  • Sepp

    E voi vi fidate di questo tipo?
    ha fatto l’autodafe’ ed adesso
    e’ passato dalla parte dei giusti.
    Parla per voce dei padroni.