Kharkov e la mobilitazione

Kharkov e la mobilitazione

Jacques Baud
thepostil.com

La riconquista della regione di Kharkov all'inizio di settembre sembrerebbe essere un successo per le forze ucraine. I nostri media hanno esultato e trasmesso la propaganda ucraina allo scopo darci un quadro non del tutto accurato. Uno sguardo più attento alle operazioni avrebbe potuto indurre l'Ucraina ad essere più cauta.

Da un punto di vista militare, questa operazione è una vittoria tattica per gli Ucraini e una vittoria operativa/strategica per la coalizione russa.

Da parte ucraina, Kiev era sotto pressione per ottenere qualche successo sul campo di battaglia. Volodymyr Zelensky temeva che l’Occidente si sarebbe stancato, riducendo quindi gli aiuti militari all’Ucraina. Per questo motivo, gli Americani e gli Inglesi avevano fatto pressioni affinché portasse a termine alcune offensive nel settore di Kherson. Queste offensive, intraprese in modo disorganizzato, con perdite sproporzionate e senza successo, hanno creato tensioni tra Zelensky e il suo staff militare.

Per diverse settimane gli esperti occidentali hanno messo in dubbio la presenza dei Russi nell'area di Kharkov, dato che chiaramente non avevano intenzione di combattere per la città. In realtà, la loro presenza in quest'area aveva solo lo scopo di bloccare le truppe ucraine e impedire il loro trasferimento nel Donbass, che è il vero obiettivo operativo dei Russi.

Ad agosto, alcuni indizi avevano suggerito che i Russi avevano pianificato di lasciare l'area ben prima dell'inizio dell'offensiva ucraina. Si erano quindi ritirati in buon ordine, insieme ad alcuni civili che avrebbero potuto essere oggetto di rappresaglie. A riprova di ciò, l'enorme deposito di munizioni di Balaklaya era vuoto quando era stato occupato dagli Ucraini, a dimostrazione del fatto che i Russi avevano evacuato in buon ordine tutto il personale e le attrezzature sensibili diversi giorni prima. I Russi avevano persino lasciato le aree che l'Ucraina non aveva attaccato. Quando gli Ucraini erano arrivati in zona, erano presenti solo poche truppe della Guardia Nazionale russa e della milizia del Donbass.

A quel punto, gli Ucraini erano impegnati a sferrare molteplici attacchi nella regione di Kherson, attacchi che, da agosto, avevano provocato ripetute battute d'arresto e ingenti perdite per il loro esercito. Quando l'intelligence statunitense aveva rilevato il ripiegamento dei Russi dalla regione di Kharkov, aveva intravisto l'opportunità per gli Ucraini di ottenere un successo operativo e aveva trasmesso l'informazione. L'Ucraina aveva così deciso di attaccare l'area di Kharkov, già virtualmente abbandonata dalle truppe russe.

A quanto pare, i Russi hanno anticipato l'organizzazione dei referendum negli oblast di Lugansk, Donetsk, Zaporozhe e Kherson. Si sono resi conto che il territorio di Kharkov non era direttamente rilevante per i loro obiettivi e che si trovavano nella stessa situazione dell'Isola dei Serpenti a giugno: l'impegno per difendere questo territorio sarebbe stato maggiore della sua importanza strategica.

Ritirandosi da Kharkov, la coalizione russa ha potuto consolidare la sua linea di difesa dietro il fiume Oskoll e rafforzare la sua presenza nel nord del Donbass. È stata così in grado di compiere un'avanzata significativa nell'area di Bakhmut, un punto chiave nel settore di Slavyansk-Kramatorsk, che è il vero obiettivo operativo della coalizione russa.

Non essendoci più truppe a Kharkov per "bloccare" l'esercito ucraino, i Russi hanno dovuto attaccare le infrastrutture elettriche per impedire il trasferimento per ferrovia dei rinforzi ucraini verso il Donbass.
Di conseguenza, oggi tutte le forze della coalizione russa si trovano all'interno di quelli che potrebbero diventare i nuovi confini della Russia dopo i referendum nei quattro oblast' dell'Ucraina meridionale.

Per gli Ucraini si tratta di una vittoria di Pirro. Sono avanzati verso Kharkov senza incontrare alcuna resistenza e non c'è stato quasi nessun combattimento. Invece, l'area è diventata un'enorme "zona di morte" ("зона поражения"), dove l'artiglieria russa ha distrutto un numero stimato tra 4.000-5.000 Ucraini (circa 2 brigate), mentre la coalizione russa ha subito solo perdite marginali in quanto non ci sono stati combattimenti.

Queste perdite si aggiungono a quelle dell'offensiva di Kherson. Secondo Sergei Shoigu, Ministro della Difesa russo, gli Ucraini hanno perso circa 7.000 uomini nelle prime tre settimane di settembre. Sebbene queste cifre non possano essere verificate, il loro ordine di grandezza corrisponde alle stime di alcuni esperti occidentali. In altre parole, sembra che gli Ucraini abbiano perso circa il 25% delle 10 brigate create ed equipaggiate negli ultimi mesi con l'aiuto occidentale. Si tratta di una cifra ben lontana dal milione di uomini di cui parlano i leader ucraini.

Da un punto di vista politico, si tratta di una vittoria strategica per gli Ucraini e di una sconfitta tattica per i Russi. È la prima volta che gli Ucraini riconquistano così tanto territorio dal 2014, mentre i Russi sembrano perdere. Gli Ucraini hanno potuto sfruttare questa opportunità per cantare alla vittoria finale, innescando indubbiamente speranze esagerate, diventando ancora meno disposti ad impegnarsi in negoziati.

Per questo motivo Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, ha dichiarato che il momento "non è favorevole all'acquiescenza." Questa vittoria di Pirro è quindi un regalo avvelenato per l'Ucraina. Ha portato l'Occidente a sopravvalutare le capacità delle forze ucraine e le ha spinte ad impegnarsi in ulteriori offensive, invece di negoziare.

Le parole "vittoria" e "sconfitta" devono essere usate con attenzione. Gli obiettivi dichiarati da Vladimir Putin di "smilitarizzazione" e "denazificazione" non riguardano il guadagno di territorio, ma la distruzione della minaccia nel Donbass. In altre parole, gli Ucraini combattono per il territorio, mentre i Russi cercano di distruggere le capacità belliche degli avversari. In un certo senso, intestardendosi sul controllo del territorio, gli Ucraini facilitano il lavoro dei Russi. Un territorio si può sempre riconquistare, ma non si possono riconquistare le vite umane.

Nella convinzione di indebolire la Russia, i nostri media promuovono la graduale scomparsa della società ucraina. Sembra un paradosso, ma è coerente con il modo in cui i nostri leader vedono l'Ucraina.

Non avevano reagito ai massacri dei civili ucraini di lingua russa nel Donbass tra il 2014 e il 2022, né menzionano le perdite dell'Ucraina di oggi. In realtà, per i nostri media e le nostre autorità, gli Ucraini sono una sorta di "Untermenschen," la cui esistenza serve solo a soddisfare gli obiettivi dei nostri politici.

Tra il 23 e il 27 settembre si sono svolti quattro referendum e le popolazioni locali hanno dovuto rispondere a domande diverse a seconda della regione. Nelle repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk, che sono ufficialmente indipendenti, la domanda era se la popolazione vuole unirsi alla Russia. Negli oblast di Kherson e Zaporozhe, che fanno ancora ufficialmente parte dell'Ucraina, la domanda è se la popolazione vuole rimanere all'interno dell'Ucraina, se vuole essere indipendente o se vuole far parte della Russia.

Tuttavia, in questa fase ci sono ancora alcune incognite, come ad esempio quali saranno i confini delle entità che saranno annesse alla Russia. Saranno i confini delle aree occupate oggi dalla coalizione russa o i confini delle regioni ucraine? Se si tratta della seconda soluzione, allora potrebbero esserci ancora offensive russe per conquistare il resto delle regioni (oblast).

È difficile stimare l'esito di questi referendum, anche se si può presumere che gli Ucraini di lingua russa vorranno molto probabilmente lasciare l'Ucraina. I sondaggi, la cui affidabilità non può essere valutata, suggeriscono che l'80-90% è favorevole all'adesione alla Russia. Questo dato sembra realistico a causa di diversi fattori.

In primo luogo, dal 2014 le minoranze linguistiche in Ucraina sono soggette a restrizioni che le hanno rese cittadini di seconda classe. Di conseguenza, la politica ucraina ha fatto sì che i cittadini di lingua russa non si sentissero più ucraini. Ciò è stato addirittura enfatizzato dalla legge sui diritti dei popoli indigeni del luglio 2021, che è in qualche modo equivalente alle leggi di Norimberga del 1935, che davano diritti diversi ai cittadini a seconda della loro origine etnica. Per questo motivo, il 12 luglio 2021 Vladimir Putin aveva scritto un articolo in cui invitava l'Ucraina a considerare i cittadini di lingua russa come parte della nazione ucraina e a non discriminarli come proposto dalla nuova legge.

Naturalmente, nessun Paese occidentale aveva protestato contro questa legge, che è una continuazione dell'abolizione della legge sulle lingue ufficiali del febbraio 2014, che era stata la ragione della secessione della Crimea e del Donbass.

In secondo luogo, nella loro lotta contro la secessione del Donbass, gli Ucraini non hanno mai cercato di conquistare i "cuori e le menti" degli insorti. Al contrario, hanno fatto di tutto per allontanarli, bombardandoli, minando le loro strade, tagliando l'acqua potabile, interrompendo il pagamento di pensioni e stipendi e bloccando tutti i servizi bancari. Questo è l'esatto contrario di un'efficace strategia di controinsurrezione.

Infine, gli attacchi di artiglieria e di missili contro la popolazione di Donetsk e di altre città delle regioni di Zaporozhe e Kherson per intimidire la popolazione e impedirle di recarsi alle urne, allontanano ulteriormente la popolazione locale da Kiev. Oggi la popolazione russofona teme le rappresaglie ucraine in caso di mancata accettazione dei referendum.

Quindi, abbiamo una situazione in cui i Paesi occidentali annunciano che non riconosceranno questi referendum, ma d'altra parte non hanno fatto assolutamente nulla per incoraggiare l'Ucraina ad avere una politica più inclusiva nei confronti delle minoranze. In definitiva, ciò che questi referendum potrebbero rivelare è che non è mai esistita una nazione ucraina inclusiva.

Inoltre, questi referendum congeleranno la situazione e renderanno irreversibili le conquiste della Russia. È interessante notare che se l'Occidente avesse lasciato che Zelensky fosse andato avanti con la proposta fatta alla Russia alla fine di marzo 2022, l'Ucraina avrebbe più o meno mantenuto la configurazione precedente al febbraio 2022. Dobbiamo ricordare che Zelensky aveva avanzato una prima richiesta di negoziazione il 25 febbraio, che i Russi avevano accettato, ma che l'Unione Europea aveva rifiutato, fornendo un primo pacchetto di armi per 450 milioni di euro. A marzo, Zelensky aveva fatto un'altra offerta che la Russia aveva accolto con favore, dicendosi pronta a discuterla, ma l'Unione Europea era tornata a impedirlo con un secondo pacchetto di 500 milioni di euro in armi.

Come spiegato da Ukraïnskaya Pravda, il 2 aprile Boris Johnson aveva chiamato Zelensky e gli aveva chiesto di ritirare la sua proposta, altrimenti l'Occidente avrebbe interrotto il suo sostegno. Poi, il 9 aprile, durante la sua visita a Kiev, "BoJo" aveva ripetuto la stessa cosa al presidente ucraino. L'Ucraina era quindi pronta a negoziare con la Russia, ma l'Occidente non vuole i negoziati, come ha chiarito ancora una volta "BoJo" nella sua ultima visita in Ucraina ad agosto.

È certamente la prospettiva che non ci saranno negoziati che ha spinto la Russia ad indire i referendum. Va ricordato che finora Vladimir Putin aveva sempre respinto l'idea di integrare i territori dell'Ucraina meridionale nella Russia.

Va inoltre ricordato che, se l'Occidente fosse così impegnato nei confronti dell'Ucraina e della sua integrità territoriale, Francia e Germania avrebbero certamente adempiuto agli obblighi previsti dagli accordi di Minsk prima del febbraio 2022. Inoltre, avrebbero lasciato che Zelensky procedesse con la sua proposta di accordo con la Russia nel marzo 2022. Il problema è che l'Occidente non cerca l'interesse dell'Ucraina, ma di indebolire la Russia.

La mobilitazione parziale

Per quanto riguarda l'annuncio di Vladimir Putin di una mobilitazione parziale, va ricordato che la Russia è intervenuta in Ucraina con un numero di truppe notevolmente inferiore a quello che l'Occidente ritiene necessario per condurre una campagna offensiva. Le ragioni sono due. In primo luogo, i Russi fanno affidamento sulla loro padronanza dell'"arte operativa" e giocano con i loro moduli operativi sul teatro delle operazioni come un giocatore di scacchi. Questo è ciò che permette loro di essere efficaci con una forza offensiva ridotta. In altre parole, sanno come condurre le operazioni in modo efficiente.

La seconda ragione che i nostri media ignorano deliberatamente è che la stragrande maggioranza delle azioni di combattimento in Ucraina è condotta dalle milizie del Donbass. Invece di dire "i Russi," dovrebbero (se fossero onesti) dire "la coalizione russa" o "la coalizione russofona." In altre parole, il numero di truppe russe in Ucraina è relativamente basso. Inoltre, la prassi russa è quella di mantenere le truppe solo per un periodo limitato nell'area delle operazioni. Ciò significa che tendono a ruotare le truppe più frequentemente rispetto all'Occidente.

A queste considerazioni generali si aggiungono le possibili conseguenze dei referendum nell'Ucraina meridionale, che probabilmente estenderanno il confine russo di quasi 1000 chilometri. Ciò richiederà capacità aggiuntive per costruire un sistema di difesa più robusto, per costruire strutture per le truppe, ecc. In questo senso, questa mobilitazione parziale è una buona idea. In questo senso, questa mobilitazione parziale è una conseguenza logica di quanto abbiamo visto sopra.

In Occidente si è parlato molto di coloro che hanno cercato di lasciare la Russia per evitare la mobilitazione. Certamente queste persone esistono, come le migliaia di Ucraini che hanno cercato di sfuggire al servizio di leva e che si possono vedere per le strade di Bruxelles alla guida di potenti e costose auto sportive tedesche! Molto meno pubblicità è stata data alle lunghe code di giovani fuori dagli uffici di reclutamento militare e alle manifestazioni popolari a favore della decisione di mobilitarsi!

Minacce nucleari

Per quanto riguarda le minacce nucleari, nel suo discorso del 21 settembre, Vladimir Putin ha menzionato il rischio di escalation nucleare. Naturalmente, i media cospiratori (cioè quelli che costruiscono narrazioni a partire da informazioni non correlate) hanno immediatamente parlato di "minacce nucleari."

In realtà, questo non è vero. Se leggiamo il testo del discorso di Putin, possiamo vedere che non ha minacciato di usare armi nucleari. In realtà, non lo ha mai fatto dall'inizio del conflitto, nel 2014. Tuttavia, ha messo in guardia l'Occidente dall'uso di tali armi. Vi ricordo che il 24 agosto Liz Truss ha dichiarato che era accettabile colpire la Russia con armi nucleari e che era pronta a farlo, anche se ciò avrebbe portato a un "annientamento globale!" Non è la prima volta che l'attuale Primo Ministro britannico fa una dichiarazione del genere, che già a febbraio aveva scatenato la condanna del Cremlino. Inoltre, vorrei ricordare che, nell'aprile di quest'anno, Joe Biden aveva deciso di abbandonare la politica statunitense del "no-first use," riservandosi così il diritto di usare per primo le armi nucleari.

È chiaro quindi che Vladimir Putin non si fida del comportamento occidentale, totalmente irrazionale e irresponsabile, pronto a sacrificare i propri cittadini per raggiungere obiettivi guidati dal dogmatismo e dall'ideologia. Questo è ciò che sta accadendo in questo momento nel campo dell'energia e delle sanzioni, ed è ciò che Liz Truss è pronta a fare con le armi nucleari. Putin è certamente preoccupato per le reazioni dei nostri leader che si trovano in situazioni sempre più scomode a causa della catastrofica situazione economica e sociale che hanno creato con la loro stessa incompetenza. Questa pressione sui nostri leader potrebbe portarli a inasprire il conflitto solo per non perdere la faccia.

Nel suo discorso, Vladimir Putin non minaccia di usare armi nucleari, ma altri tipi di armi. Sta ovviamente pensando alle armi ipersoniche, che non hanno bisogno di essere nucleari per essere efficaci e che possono ostacolare le difese occidentali. Inoltre, contrariamente a quanto dicono i nostri media, l'uso di armi nucleari tattiche non rientra più nella dottrina d'impiego russa da molti anni. Inoltre, a differenza degli Stati Uniti, la Russia ha una politica di non primo utilizzo.

In altre parole, sono gli occidentali e il loro comportamento erratico i veri fattori di insicurezza.

Non sono sicuro che i nostri politici abbiano una visione chiara e obiettiva della situazione. I recenti tweet di Ignazio Cassis dimostrano che il suo livello di informazione è basso. Innanzitutto, quando cita il ruolo e la neutralità della Svizzera nell'offrire i suoi buoni uffici, dimostra di non essere molto aggiornato. Secondo la Russia, la Svizzera ha ormai abbandonato il suo status di neutralità e, se vuole giocare un ruolo costruttivo in questo conflitto, dovrà dimostrare la sua neutralità. Siamo molto, molto lontani da questo.

In secondo luogo, quando Cassis aveva espresso a Lavrov la sua preoccupazione per l'uso delle armi nucleari, evidentemente non aveva compreso il messaggio di Vladimir Putin. Il problema dei leader occidentali di oggi è che nessuno di loro ha attualmente la capacità intellettuale per affrontare le sfide che essi stessi hanno creato con la loro follia. Probabilmente Cassis avrebbe fatto meglio ad esprimere le sue preoccupazioni alla Truss e a Biden!

I Russi, e Vladimir Putin in particolare, sono sempre stati molto chiari nelle loro dichiarazioni e hanno sempre fatto coerentemente e metodicamente ciò che hanno detto che avrebbero fatto. Né più né meno. Si può ovviamente non essere d'accordo con ciò che [Putin] dice, ma è un errore grave e probabilmente anche criminale non ascoltare ciò che dice. Se avessimo ascoltato, infatti, avremmo potuto evitare che la situazione diventasse quella che è.

È interessante anche confrontare l'attuale situazione generale con quanto descritto nei rapporti della RAND Corporation pubblicati nel 2019 come progetto per cercare di destabilizzare la Russia.

[caption id="attachment_158794" align="aligncenter" width="1000"] Figura 1-Dal documento della RAND Corporation del 2019 su come destabilizzare la Russia. Questo documento dimostra che gli Stati Uniti miravano ad una campagna di sovversione contro la Russia, di cui l'Ucraina era solo uno sfortunato strumento. [Per saperne di più su questo documento della RAND leggete qui][/caption]Come possiamo vedere, quello a cui stiamo assistendo è il risultato di uno scenario accuratamente pianificato. È molto probabile che i Russi siano stati in grado di anticipare ciò che l'Occidente stava pianificando contro di loro. La Russia ha così potuto prepararsi politicamente e diplomaticamente alla crisi che si sarebbe creata. Questa capacità di anticipazione strategica dimostra che la Russia è più stabile, più efficace e più efficiente dell'Occidente. Ecco perché penso che se il conflitto si aggraverà, sarà più per l'incompetenza dell'Occidente che per un calcolo russo.

Jacques Baud

Fonte: thepostil.com
Link: https://www.thepostil.com/kharkov-and-mobilization/
01.10.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Jacques Baud è un esperto di geopolitica molto stimato, le cui pubblicazioni comprendono numerosi articoli e libri, tra cui Poutine: Maître du jeu? Gouverner avec les fake news e L'Affaire Navalny. Il suo libro più recente è sulla guerra in Ucraina, intitolato "Operazione Z."

Commenti (83)

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Mostra commenti 83 caricati
    1. carla 5 ottobre 2022

      "Dal 2014 le minoranze linguistiche in Ucraina sono soggette a restrizioni che le hanno rese cittadini di seconda classe. Di conseguenza, la politica ucraina ha fatto sì che i cittadini di lingua russa non si sentissero più ucraini. Ciò è stato addirittura enfatizzato dalla legge sui diritti dei popoli indigeni del luglio 2021, che è in qualche modo equivalente alle leggi di Norimberga del 1935, che davano diritti diversi ai cittadini a seconda della loro origine etnica.
      Naturalmente, nessun Paese occidentale aveva protestato contro questa legge!"
      Vi sembra possibile che paesi come il nostro che hanno discriminato tutto il discriminabile solo per una influenza curata male, possano dare lezioni di giustizia libertà e democrazia?

    2. cruzaros 6 ottobre 2022

      se è successo è possibile : con un giggino che riceve ordini da un uomo solo al comando(draghi) che riceve ordini da un altoparlante( sleepy joe) solo al comando,che riceve ordini dall'Auricolare che sta nella City .se po' fa'.

    3. carla 6 ottobre 2022

      L' UCRAINA: UNA SOCIETÀ DI COMODO
      L'Ucraina è di proprietà di appaltatori globali della difesa, per essere precisi. BlackRock Inc che controlla oltre 8 trilioni di asset globali e operano come un governo ombra.
      CHI COMANDA DAVVERO?
      Il loro gruppo Financial Markets Advisory (FMA) opera in Ucraina tramite un consiglio "pro-bono" a Zelenskyy.
      BLACKROCK Inc. che ha:
      ● 5,7 miliardi di dollari investiti in Boeing,
      ● 2 miliardi di dollari in General Dynamics;
      ● 4,6 miliardi di dollari in Lockheed Martin;
      ● 2,6 miliardi di dollari in Northrop Grumman;
      ● $ 6 miliardi in Raytheon.
      https://president.gov.ua/en/news/volodimir-zelenskij-i-golova-blackrock-obgovorili-zaluchenny-77861

    1. fantelesto 5 ottobre 2022

      buona analisi, rispetto ad altre aggiunge la variabile incompetenza dei decisori occidentali

    1. indipendente 5 ottobre 2022

      Anni fa, per un breve periodo, ho fatto l'operaio in fabbrica. Non ho molto legato coi colleghi perché gli unici discorsi erano la figa e il calcio. Ma una cosa mi colpiva assai: vedere persone da un milione di lire al mese o poco più che si animavano in discussioni riguardanti ritardati in braghette da un milione di lire al giorno o forse anche all'ora! Vai a capire come gira, il mondo...

    2. JA 5 ottobre 2022

      O meglio: vai a capire come gina il mondo. :-D

    3. WarezSan 5 ottobre 2022

      Guarda cosa propone Dagospia e vedrai di cosa hanno bisogno gli "uomini nuovi".
      Figa, gossip, calcio, gattino che si è perso ma è tanto puccioso, grande fratello, calcio, figa, figa, politica, figa, russi che sono incapaci sul campo, figa...

    4. AlbertoConti 5 ottobre 2022

      Fessocrazia?

    5. WarezSan 5 ottobre 2022

      Si, anche se molto plastificata.

    6. indipendente 5 ottobre 2022

      Mi stai tentando di andare a dargli una letta, ma poi ho paura che non vado più in paradiso😂

    7. indipendente 5 ottobre 2022

      Beh, "Idiocracy" più che un film è una profezia.

    8. R66 5 ottobre 2022

      Quando scrivo che il carcerato non vuole la libertà ma aspira a fare il carceriere, mi si dà dell'oltranzista, mah...
      Eppure, come hai fatto notare, non serve accedere agli archivi segreti del Vaticano per scoprirlo, sono sufficienti qualche giorno in fabbrica o in ufficio.

    9. indipendente 5 ottobre 2022

      L'essere umano è debole, ma se ne può uscire.

    10. R66 5 ottobre 2022

      Il singolo può sempre, sul gruppo diciamo che ho meno fiducia. 😉

    11. indipendente 5 ottobre 2022

      Si è sempre trattato di una cosa da singoli.

    12. clausneghe 5 ottobre 2022

      va, gina, va..

    1. Nestor Halak 5 ottobre 2022

      Può ben essere che dal punto di vista strettamente militare l'analista abbia ragione, non saprei dirlo, non conosco abbastanza la materia. Quel che manca alle ricostruzioni di questo tipo è la visione politica d'insieme. D'altra parte la guerra è la continuazione della politica con altri mezzi, per cui l'obbiettivo di fondo è sempre politico, anche se raggiunto con mezzi militari.
      Gli ultimi sviluppi possono pure avere poca importanza militare, ma sono una catastrofe d'immagine, e l'immagine conta anche dal punto di vista militare se assurde fantasie come quelle che stanno alla base delle religioni hanno saputo ispirare enormi e concrete conquiste.
      Nell'immaginario comune la Russia era il gatto che giocava col topo che avrebbe potuto uccidere con una sola svogliata zampata, ora sembra lottare accanitamente col topo.
      Poco dignitoso per un gatto.

    2. clausneghe 5 ottobre 2022

      Più che Gatto la Russia è Orso.
      E come Orso si comporterà.

    3. InvernoMuto 5 ottobre 2022

      Mi sa che l'orso è in profondo letargo

    4. JA 5 ottobre 2022

      Ossia? finirà a ballare nel Grande circo di Mosca? :-D

    5. clausneghe 5 ottobre 2022

      Mi piacerebbe fare scommesse con voi, ma scommesse con soldi veri e tanti, che mi pagherei le bollette come fossero caramelle..

    6. clausneghe 5 ottobre 2022

      E i roditori lo stanno sgranocchiando, vero?

    7. JA 5 ottobre 2022

      Che alla fine la Russia vinca sul campo di battaglia per sfinimento del nemico, non è una scommessa ma un fatto atomico e dimensionale: sua unica vera strategia in guerra.
      Solo che, dopo quello che c’è stato e tale e quale le vittorie JUSA, sarà una vittoriosa sconfitta militare fortunato se Putin non ci rimetterà la poltrona politica.

    8. lurker 5 ottobre 2022

      Mi chiedo se l'innegabile catastrofe d'immagine (frutto dell'interpretazione dei governi e dei media occidentale) sia tale anche al di fuori del democraticissimo occidente. Perche', se no, i russi hanno finalmente fatto capire che non gliene potrebbe frega' de meno.

    9. Nestor Halak 5 ottobre 2022

      A leggere cosa scrive "l'opposizione patriottica" russa o certi commentatori pure di parte russa anche su questo blog, si direbbe proprio di sì.
      Per un soggetto politico, fregarsene della propria immagine non mi pare saggio.

    10. indipendente 5 ottobre 2022

      Vedasi trionfale "campagna africana" di Lavrov, e confrontarla con quella di Macron, solo per fare un esempio.

    11. Bertozzi 5 ottobre 2022

      Ahahah, posa il fiasco amico Halak. Dai. L'eroico topo ucraino che mette in difficoltà il gatto russo cattivone. Manco in rai si sentono ste babbionate. Hai mai visto un gatto quanto gioca e giochicchia con la sua preda o col suo cadavere prima di, eventualmente, papparsela? E questo non ti dice niente? No, tu in quel corpo senza vita ci vedi Davide contro Golia, l'eroico topo che mette in crisi il gattone, potevi citare Leonida e i 300 alle Termopili intanto che c'eri; la tua faziosità è oltre ogni limite. Non ti va proprio giù di aver cannato le analisi dal primo giorno, ma piuttosto di ammetterlo ogni giorno inventi un raccontino nuovo, oggi ci tocca quello del topo eroe (e nazista).

    12. Bertozzi 5 ottobre 2022

      Pure a me.

    13. cruzaros 5 ottobre 2022

      quella non è campagna mediatica, sono successi nei rapporti diplomatici che si trasformano in appoggi di voti nelle istituzioni interazionali ;
      la russia se ne fotte dei cicalecci fasulli e venduti dei media occidentali.; bastassero i media scherati contro la realtà a vincere , €U$raheel non avrebbe cacciato migliaia di miliardi di € $ £ per salvare le chiappe di Zelè le Cocà

    14. cruzaros 5 ottobre 2022

      detto la parolina maggica .Sfinimento(demilitarizzare e denazificare)
      ma non solo del povero stato404 e del suo pluripremiato Campione s. v. Zele le Cocà
      ma pure dell'€U$RAHELL + £ONDON CITY

    15. Hospiton 5 ottobre 2022

      Tra l'altro il topastro ucraino è spalleggiato dal gattone NATO, e il resto del mondo lo sa, a cominciare dalla Cina per finire con Brasile, India e numerosi Paesi asiatici e africani. Gli unici a bersi la propaganda Occidentale del perfido Putin fuori di testa sono gli europei, e continuiamo a pensare che in tutto il globo la faccenda sia vista all'europea...a mio parere abbiamo una percezione sbagliata, fuorviante, circa la lente con cui il Mondo osserva il conflitto russo-ucraino (ammesso che a gran parte del mondo gliene sbatta realmente qualcosa, a Lagos, Karachi, Mumbai, Giakarta ecc credo stiano pensando ad altro che non i confetti tattici con cui Putin minaccia lo scemo in maglia verde).

    16. Nestor Halak 5 ottobre 2022

      Ma quale dovrebbe essere la scommessa?
      Tutti punterebbero sulla Russia vincente, mica solo tu.
      E poi, a puntare sui favoriti si guadagna poco.

    1. InvernoMuto 5 ottobre 2022

      Penso che sia ormai assodata l'inevitabilità della sconfitta russa. L'esercito russo si è rivelato un guscio di propaganda vuoto di sostanza. La realtà è fatta di corruzione, di arcaici dinosauri, di arrivisti e di yes-men. Se riusciranno a uscire da questo disastro con la Crimea ancora nelle loro mani sarà grasso che cola.

    2. clausneghe 5 ottobre 2022

      Credo che stai sbagliando alla grande e quello che colerà sarà il sangue dei tuoi amichetti forchettoni e uccidentaloni..

    3. InvernoMuto 5 ottobre 2022

      Naturalmente riconoscere i pasticcio dell'esercito russo fa di me ai tuoi occhi un simpatizzante della NATO. No, non è così, semplicemente.

    4. Arthur 5 ottobre 2022

      Nel 2014 o anche poco dopo la Russia avrebbe potuto intervenire perché USA e Nato non avevano forze solide in Ucraina e quindi tutto si sarebbe risolto con rapidità ed incisività.
      Invece la Russia ha concesso otto anni di tempo alle forze anti-russe di organizzarsi.
      Otto anni!

      Dico quello che ormai deve necessariamente essere preso in considerazione, senza remore.
      È plausibile che le forze in campo stiano fingendo di contrapporsi oppure che si siano accordate.
      Se sono d'accordo, potrebbero esserlo da tempo oppure può darsi che si siano accordate più recentemente.

      Questi dubbi del tutto sensati e legittimi sono avvalorati dal fatto che questa operazione è scattata alla fine della psico-pandemia con una coincidenza sorprendente.
      Ed il modus operandi russo induce a dubitare e sospettare, bisogna, ammetterlo.

      Faccio il punto della situazione (una sorta di riepilogo).
      Le ipotesi più sensate sono le seguenti.

      1.
      Sono tutti d'accordo e l'obiettivo è entrare in un mondo multipolare, il vero NWO a cui mirano (ipotesi di Danone).
      Ovviamente non possiamo dire cosa esattamente abbiano in mente, ma una cosa balza agli occhi ed è conclamata: mirano a spargere terrore e a far vivere le masse nella paura e in uno stato di ansia e tensione, per logorare le persone sia sul piano fisico che psicologico e soprattutto per piegarne il morale.

      2.
      La Russia è d'accordo con una parte degli USA (destra patriottica) e, più in generale, con determinate forze che in Occidente non vogliono un mondo unipolare a guida anglo-sionista.
      Al momento opportuno in Occidente ci sarà un capovolgimento dello status quo.

      3.
      Qualcuno in Occidente ha teso una trappola ad una pletora di utili idioti, consentendo a questa feccia di andare al potere per poi travolgerla a tempo debito.
      È la mia ipotesi che conoscete.
      Forse la Russia lo sa, ecco spiegato perché non si sbilancia, per adesso.

      Le ipotesi 2 e 3, molto simili, implicano che la Russia è in attesa del momento opportuno nel quale agire, perché lo farà in sintonia con quelle forze pronte ad intervenire in Occidente.

      4.
      Esiste già un accordo sottobanco sull'Ucraina tra Russia ed Occidente.
      Alla Russia andranno la Crimea e le repubbliche autonome.
      L'Ucraina potrà stare nell'UE, ma dovrà essere parzialmente smilitarizzata, fuori dalla Nato e senza bio-laboratori sul territorio.
      In cambio la Russia si impegna a lasciare l'Ucraina in pace.

      5.
      La Russia non è militarmente in grado di fare di più.
      Rischierebbe troppo.

      6.
      La Russia ha qualcosa in mente che non sappiamo.

      7.
      L'establishment russo, corrotto e venduto ai poteri massonici ed usurai occidentali, sta deliberatamente portando la Russia al suicidio.
      È l'ipotesi di Dezzani.
      La considero la più inverosimile.

      8.
      La lobby usuraia e apolide sta deliberatamente mandando gli USA verso un isolamento politico-economico e soprattutto verso il suicidio culturale che prima o poi esploderà in una frattura tra USA ed Europa.
      La Russia è al corrente e li lascia fare.
      Ipotesi inverosimile come la precedente.

    5. lurker 5 ottobre 2022

      Un'altra interpretazione (presa, a memoria, da un articolo del Saker) e' che la Russia non e' intervenuta subito nel Donbass perche', a differenza della Crimea, non c'e' stato un referendum che mostrasse una chiara volonta' di staccarsi dall'Ucraina, precondizione per giustificare un intervento militare (se non agli occhi dell'occidente, gia' allora incapaci di vedere quello che non si accordava alla loro visione del mondo, almeno a quelli del resto del mondo)

    6. Bertozzi 5 ottobre 2022

      A posto, ci mancava proprio un ennesimo esperto di strategia e tattica nonché relazioni internazionali e propaganda russa. Grazie, ne sentivamo il bisogno. Visto che è inevitabile e prossima la disfatta russa la sfido a ripostare analisi accurate e circostanziate come questa solo ad avvenuta sconfitta definitiva russa, tanto sarà questione di giorni se non di ore no?

    7. indipendente 5 ottobre 2022

      Non le ha Bertozzi, le analisi. Che analisi vuoi che siano?! Sei tu invece, che ci caschi e gli vai dietro. Guarda che ti sparo un "perplimere":-)))

    8. Bertozzi 5 ottobre 2022

      L'ipotesi 4 non è qualcosa di "sottobanco" - capisco che devi vedere per forza trappoleh ovunque - ma praticamente l'obiettivo dichiarato di Putin (denazificare le regioni=annetterle alla Russia) e già praticamente ottenuto. Il resto sono le tue solite pippe mentali senza nomi e senza date. Del tipo "prima o poi qualcuno farà cadere qualcun'altro in una trappola" qualcuno chi? "Qualcuno a cui hanno pestato i piedi" ullallah, decisamente catartica come rivelazione, e quando? " Prima o poi ma molto presto" ullallah ancora, grande punto della situazione e grandi ipotesi sensate (Sic!).
      A domandina piccola ma circostanziata non rispondi: la Meloni fa parte delle élite che verranno sostituite - e quindi cadrà nella trappola pure lei - o è già lei la sostituta (cioè ha fatto cadere nella trappolah i tuoi amici di sinistra)?

    9. cruzaros 5 ottobre 2022

      intendi perplimerlo su due piedi? povero Bertozzi cacciato a colpo di "perplesso"!!

    10. R66 5 ottobre 2022

      Non considerando qualsiasi altra ipotesi di complotto e volendo vedere il tutto secondo la versione più semplice, hai idea di cosa diventerebbe la Russia se tornasse a casa con la coda tra le gambe?
      Fossi in te mi rileggerei la storiella di Sansone e dei Filistei.

    11. Arthur 5 ottobre 2022

      Ho capito.
      Sei ossessionato dalla Meloni, da me, dai cattivoni della destra, forse pure dal pericolo fascista e chissà da cosa.
      Tra un po' dirai che anche le lumache del tuo orto sono colpa della Meloni.

      PS.
      Per le lumache ti consiglio di tendere loro una TRAPPOLA.
      Fai così: butta acqua sulle foglie degli ortaggi nel primo pomeriggio, in tal modo usciranno allo scoperto.
      Catturale e poi cucinale, dopo averle fatte adeguatamente spurgare.

    12. InvernoMuto 5 ottobre 2022

      Una volta che Putin se ne sarà andato (sì, ne sono sicuro) con le buone o con le cattive, al potere ci andranno gli ultranazionalisti. Per mantenere il potere dovranno fare dare garanzie alla "nuova (ormai vecchia) classe" di cui parlava Djilas e agli oligarchi.

    13. InvernoMuto 5 ottobre 2022

      E ci credo che ne sentivate il bisogno, fate come gli struzzi! Comunque non essere troppo pessimista, ci vorrà qualche mese prima del collasso :-D

    14. InvernoMuto 5 ottobre 2022

      Quando la Russia libera Odessa ti pago uno shottino di vodka

    15. buddyboy 5 ottobre 2022

      E scommetto che per coerenza al tuo Nick, se ciò non avvenisse, non sarai qui a raccontarci perché ti eri sbagliato...😉

    16. Bertozzi 5 ottobre 2022

      L'ossessionato (dalle trappoleh) saresti tu, e comunque non rispondi eh... Eh... Eh

    17. Brule 5 ottobre 2022

      Più che il campo di battaglia a mio parere è la gestione Covid che fa sospettare una combine della Russia con altri attori.

    18. R66 5 ottobre 2022

      Nel mentre scommetto che c'è anche un piano per far arrivare ai famosi bottoni rossi prima gli uni che gli altri, no?

    19. InvernoMuto 5 ottobre 2022

      Se avrò sbagliato pagherò uno shottino di vodka anche a te!

    20. carla 5 ottobre 2022

      In effetti è da Pasqua (quella nostra non ortodossa) che aspetto il default della Russia e mi scoccia aspettarlo al freddo

    21. carla 5 ottobre 2022

      La guerra non è contro la Russia o l'ukraina, ma contro di noi solo che non lo capiamo.
      Usa e Russia non se la spartiscono la Ue questa volta, la affondano direttamente

    22. Gino 6 ottobre 2022

      Secondo BigSerge, non c'hai preso con nessuna delle 8. Secondo BigSerge la ragione sarebbe che "War is a mere continuation of politics by other means”.
      https://bigserge.substack.com/p/politics-by-other-means?utm_campaign=post&utm_medium=email
      (ultimo post di BigSerge, appena pubblicato)

    1. JA 5 ottobre 2022

      Da un punto di vista militare, questa operazione è una vittoria tattica per gli Ucraini e una vittoria operativa/strategica per la coalizione russa.:(
      E dagli con le fantastiche interpretazioni belliche post mortem: ad ogni ritirata russa c’è una strategia di vittoria nuova.
      Chissà se a forza di ritirarsi i russi non consolideranno la loro strategia vincente a Mosca. :-D

    2. cruzaros 5 ottobre 2022

      finchè tutto il donbas non sarà liberato, putin potrà continuare a demilitarizzare e denazificare tutta l'ukraina nel pieno rispetto del Diritto Internazionale

    3. JA 5 ottobre 2022

      Secondo me ha fatto su un tale casino che nemmeno lui sa più cosa stia facendo in Ucraina.

    4. buddyboy 5 ottobre 2022

      Che casino eh..., ha mandato soldati in Ucraina e adesso quei soldati se li ritrova in Russia...

    5. JA 5 ottobre 2022

      E' vero stanno tornando in Russia mentre altri scappano dalla Russia. :-D

    6. R66 5 ottobre 2022

      Credo che la battuta di @buddyboy sia un tantino più sottile.

    7. JA 5 ottobre 2022

      E la mia più sottilmente ironica. :)

    8. buddyboy 5 ottobre 2022

      Adesso capisco...,tu pensa che quando il Corriere, Repubblica la Rai etc.etc. raccontano di legioni umane in fuga dalla Russia per evitare di essere messi "in riserva", mi schifo, pensando a quanto sono cringe/ patetici, invece adesso mi spieghi che stanno solo facendo sottile ironia....

    9. JA 5 ottobre 2022

      Ironia è la mia, disinformazione la loro. :)

    1. clausneghe 5 ottobre 2022

      Buon articolo ma già superato dagli eventi, come il referendum già concluso e vincente per l'annessione alla Russia.
      Per quanto riguarda l'uso da parte Russa delle atomiche, ritengo questa possibilità alquanto remota, come ultima spiaggia.
      Sono sicuro, e ci scommetterei che vedremo, probabilmente entro qualche giorno, all'opera nuovi e devastanti sistemi d'arma non necessariamente nucleari o solo in parte.
      Ricordarsi inoltre che Putin già tempo fa parlò di "nuove tecniche militari" non a base cinetica.
      Infatti, e sarà certamente un caso, vediamo da tempo gli Usanato e alleati, flagellati da ogni sorta di intemperie che devastano più delle bombe.
      D'altronde anche loro, la Nato, hanno usato e usano le armi batteriologiche, come è stato con il virus modificato che hanno creato e sparso nel mondo con scopi malvagi.
      Comunque, sono in attesa di vedere accadere qualcosa di bellico "come non si è mai visto al mondo", parola di Vladimir Putin.

    2. omega 5 ottobre 2022

      Bisogna essere ottimisti.

    3. buddyboy 5 ottobre 2022

      Non ne avranno bisogno Klaus.., perché l'Ucraina ha già stravinto la guerra di propaganda, ma solo in occidente...
      Recentemente hanno buttato tutto nel tritacarne, pur di ottenere un risultato bellico "spendibile", per tamponare la debacle sino alle elezioni di Mid Term americane, quindi per arrivare all' inverno non completamente sconfitti, anche mediaticamente; ormai il racconto in mondo visione, ha favorito la convinzione che l'esercito Ucraino abbia forze quasi illimitate, mentre è assai probabile che siano prossimi al collasso. Perché fare saltare il NS 2 proprio adesso, visto che la narrazione Msm propone un Ucraina che sta "dominando" il campo di battaglia ??
      E queste sono le motivazioni per cui il circo mediatico viene alimentato con tutto l'arsenale disponibile, che va dal Ragnarok all'Armageddon, fiumi di parole ad alimentare un mare di propaganda...

    4. carla 5 ottobre 2022

      Resta il fatto che anche senza armi atomiche abbiamo visto che era Putin a tener unita la Ue

    1. Eugiorso 5 ottobre 2022

      Pochissimi osano ventilare una possibilità di un colpo di stato, nella disfatta ukraina, contro il guitto da palcoscenico zelensky e il suo governo, controllati completamente dalla nato ... O sarebbe un colpo nazi, quindi orchestrato dalla nato, oppure un colpo di militari ribelli che vogliono salvare il salvabile (anche se c'è poco da salvare).

      Giravano voci che i signori della guerra statunitoifdi-occidentaloidi-nato erano "insoddisfatti" di zelensky, non so se lo sono ancora, dopo le offensive sanguinose che hanno portato solo qualche successo tattico, ma in questo caso varrebbe la prima ipotesi e un peggiormento del conflitto, un suo allargamento, uan sua cronicizzazione.

      Nell'altro caso, più improbabile, visto che lo stato canaglia-fallito-provocatore ukrainofono è sotto completo controllo dei guerrafondai della nato/ neocon usa, forse si aprirebbe uno spiraglio per vere trattative che circoscrivano il conflitto, in cui dovranno essere contemplate anche le ragioni di Mosca, e poi lo spengano.

      Cari saluti

    2. XL 5 ottobre 2022

      "Giravano voci che i signori della guerra statunitoifdi-occidentaloidi-nato erano “insoddisfatti” di zelensky"
      Insoddisfatti del guitto? Quindi stava recitando male.
      Di sicuro il copione non lo scrive lui, forse ha sbagliato qualche battuta, ma il suggeritore lo ha prontamente corretto.

    3. carla 5 ottobre 2022

      Come Johnson in primavera

    1. Eugiorso 5 ottobre 2022

      La situazione occidentaloide mi ricorda una canzone:
      Abbiamo vinto la guerra - Lo Stato Sociale:

      Cari saluti

    1. IlContadino 5 ottobre 2022

      A volte penso a come reagirei se mi venissero a dire che devo partire per il fronte, imbracciare il fucile per difendere la mia nazione. Potrebbe accadere, voglio dire, è assai improbabile ma possibile; comunque è un pensiero che mi aiuta nella comprensione.
      Avendo piena certezza che le questioni fisiche, materiali, reali, non coincidono minimamente con quelle "politiche", mi sarebbe impossibile aderire alla cosa, imbracciare un fucile costruito di menzogne, ma che uccide per davvero.
      Osservo i ragazzi della foto e li vedo come fossero i miei figli, un conto è il Truman Show nella sezione "commedie", un altro è in "film di guerra", non si permette ai figli di giocare alla guerra, non li si manda ad uccidere e morire per quattro spicci, ad esaudire i desideri di tre stronzi incravattati.
      Ieri un amico mi ha detto che si sente preoccupato per la situazione, non teme di dover fare sacrifici per sé e famiglia, ha le spalle larghe, però sai, la bomba atomica! Oh cazzo, ho pensato, siamo in piena sezione "distopia" e non me ne ero accorto.

    2. mago 5 ottobre 2022

      "difendere la mia nazione" quella dei mario Draghi Mario Monti Renzi
      Conte Di Maio Letta Salvini Fratoianni e compagnia cantante,mi scuso se ho dimenticato qualcuno...no grazie passo alla makkia con il nemico e sono sicuro di sfilare poi fino a 90 anni con la bandiera a dare del nazifascista a tutti ad minkiam.vedo che adesso sono in buona compagnia saluti Mago.

    3. LuxIgnis 5 ottobre 2022

      Dipende sempre dal contesto e dal tempo.
      Se mi trovassi a dover difendere qualcosa in cui credo abbastanza probabilmente lo farei. Non tanto per amor di patria (concetto che non mi appartiene per me la patria è dove mi trovo bene) ma anche solo per difendere me stesso da un'aggressione collettiva.
      Di certo non per difendere gli interessi di uno stato che non è uno stato come quello italiano.
      I russi sanno che in gioco c'è anche la loro identità, e questo gli dà motivazioni che noi non abbiamo. Noi l'identità non ce l'abbiamo mai avuta.

    4. clausneghe 5 ottobre 2022

      Anche io, se messo alle strette imbraccio le armi, magari per puntarle contro la "banda covid" così come facevano i soldati incazzati che nell'assalto sparavano alle spalle dei bellimbusti stronzi ufficialetti Taliani formati dal libro cuore tricolore, nella WW1.

    5. R66 5 ottobre 2022

      A chi è capitato di vedere le diverse reazioni nel mentre di un terremoto, credo che potrebbe avere un'idea di un ipotetico annuncio ufficiale sul pericolo nucleare.
      Ginocchia che tremano, cervello in pappa e gestione totale affidata al primo che non sta piangendo.

    6. Bertozzi 5 ottobre 2022

      Sono ormai diversi mesi che viviamo la guerra atomica che fior fior di analisti articolisti e superintellettuali ci propinano a piene mani ogni giorno, oh se lo dicono sarà vero no? Un po' come la pandemia, e nonostante tutto le lumache - che evidentemente non li ascoltano e non li leggono - non smettono di mangiarmi le cime di rapa e i cavoli. Apri Repubblica e trovi guerra atomica, apri CDC e trovi guerra atomica, parli con l'amico e vede guerra atomica, e nonostante tutto cime di rapa cavoli e lumache non sono state ancora polverizzate dal fungo atomico, lo stesso non si può dire della maggior parte dei cervelli.

    7. indipendente 5 ottobre 2022

      Mi è rimasta impressa l'intervista al padre del ragazzo Italo-olandese (fuoriclasse dei videogiochi...) morto qualche giorno fa in Ucraina. Beh, diciamo che già lo sapevo, ma mi ha confermato ulteriormente che tutto va come deve andare. Il mondo è perfetto!

    8. R66 5 ottobre 2022

      Quella in cui dice che il figlio è partito non per fare l'eroe, non perché odiasse qualcuno e neanche per fare la guerra contro i russi, ma per salvare vite umane?

    9. indipendente 5 ottobre 2022

      Esatto, ma mi è rimasto impresso il padre, che ha detto che era pronto ad armarsi se ci fosse stato da difendersi contro gli invasori.

    10. cruzaros 5 ottobre 2022

      le radiazioni sono un ottimo lumacofugo che te credi? hanno qualche piccola controindicazione ,es i Novaxyz tendono al verde pisello se esposti direttamente; ai Sivaxyz (oltre il 6 buster) essendo già verde muffa di suo,si nota un vago odor di cadavere,ma nessun viraggio che dici umano...

    11. cruzaros 5 ottobre 2022

      Padre ,perdona loro che non sanno quello che gli han fatto: sono invasi dalla diaspora.
      meglio che continuino al allenarsi coi videogiochi...

    12. carla 5 ottobre 2022

      Tutti i pro naziukro prima di partire per il fronte dovrebbero pagare le nostre bollette di pacifisti

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