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Israele ha appena ricevuto un enorme Regalo dalla Russia. Da che parte sta?

FONTE: MOON OF ALABAMA

La Russia ha appena pubblicato una dichiarazione piuttosto sensazionale su Israele e sulla Palestina. Riconosce, come aveva già fatto, Gerusalemme-Est come capitale dello Stato di Palestina. Ma ora la Russia riconosce anche, a certe condizioni, Gerusalemme-Ovest  come capitale dello Stato di Israele.

Questa dichiarazione creerà una grossa ondata che deve essere inquadrata nel contesto più ampio della guerra in Siria. Ecco la dichiarazione originale  in russo apparsa sul sito del Ministero degli Esteri e un estratto della auto-traduzione:

Mosca continua a considerare una formula per negoziare un accordo a due stati per il popolo palestinese e israeliano che viva in condizioni di massima amicizia con noi, così come con gli interessi di tutti i paesi della regione e della comunità mondiale. Riaffermiamo il nostro impegno nelle risoluzioni delle Nazioni Unite sui principi di insediamento, compreso lo status di Gerusalemme Est come capitale del futuro stato palestinese. Allo stesso tempo, riteniamo necessario dire che in questo contesto riteniamo Gerusalemme Ovest, capitale dello Stato di Israele.

Parametri specifici per affrontare per intero la materia dello status finale dei territori palestinesi, tra cui il problema di Gerusalemme, dovranno essere concordati in negoziati diretti tra le parti.

La parte evidenziata in grassetto è la novità. Le precedenti dichiarazioni della Russia non avevano mai contemplato questo tipo di riconoscimento. Certo ci saranno delle condizioni ( “in questo contesto”)  che saranno state poste, quindi ci vorrà ancora tempo prima che i sionisti si mettano a banchettare. Ma questo è già un enorme successo per Netanyahoo.

Per guardare da una ottica più ampia questa nuova posizione russa dobbiamo guardare al conflitto in Siria.  La pressione sul presidente Trump per lanciare una guerra contro il governo siriano (e, per non sbagliare, anche contro Hezbollah, Russia e Iran) sta aumentando.  E lo scenario aperto dall’incidente chimico di ieri è stato il punto di partenza per spingere ancora di più verso la guerra.

Ieri il ministro della Difesa israeliano Lieberman ha accusato la Siria:

Lieberman ha detto a Yedioth Ahronoth, che gli aerei siriani che hanno portato i due attacchi chimici,  erano stati “direttamente ordinati e pianificati dal Presidente siriano Bashar Assad” ed ha sottolineato di esserne  “al 100 per cento sicuro”. Il Ministro della Difesa ha detto di non sapere se la Russia sia stata coinvolta nell’attacco.

Russia e Siria hanno negato di aver utilizzato qualsiasi tipo di munizione chimica ed affermano che l’aviazione siriana ha bombardato un deposito di munizioni di al-Qaeda, che, a loro insaputa, potrebbe aver contenuto armi chimiche.

Oggi il Primo Ministro israeliano Netanyahoo ha chiamato il presidente russo e uno degli argomenti della conversazione è stato un severo rimprovero da Putin:

Putin e Netanyahu hanno avuto uno scambio di opinioni sull’incidente che ha coinvolto armi chimiche lo scorso 4 aprile nella provincia siriana di Idlib. Putin ha sottolineato, in particolare, che è inaccettabile che vengano fatte accuse infondate nei confronti di chiunque fino a quando non sarà stata condotta un’indagine internazionale approfondita e oggettiva.

Ma parte di quella chiamata, anche se questo non viene menzionato nella nota ufficiale, deve aver riguardato qualche accordo che ha portato al rilascio della dichiarazione di cui sopra da parte del Ministero degli Esteri russo.

Ci deve essere stato un accordo. Ci deve essere stato un do ut des  nel quale la dichiarazione su Gerusalemme Ovest è parte del pagamento o oppure è una mancetta. Si tratta di una VINCITA ENORME da parte di Israele che va contro l’intesa internazionale che da tanto tempo considerava solo Tel Aviv come capitale di Israele. Questa concessione della Russia dà una copertura al presidente Trump che presto potrà fare un annuncio simile, senza rovinare le relazioni degli Stati Uniti con gli stati arabi o con chiunque altro.

Possiamo solo cercare di capire da che parte del tavolo sieda Israele, ma ci deve essere qualcosa che Netanyahoo  ha promesso alla Russia che non avrebbe certo offerto questa sua nuova posizione in cambio di niente.

La mia speculazione:

La potente lobby sionista negli Stati Uniti (AIPAC & Co) sta spingendo per una guerra immediata contro la Siria. Ci provarono già nel 2013, ma Obama disse che quello non era il  momento e poi sia il Parlamento britannico che il Congresso USA  respinsero la guerra.

Netanyahoo potrebbe far intendere che preferisce evitare la guerra contro la Siria. La lobby sionista USA se ne starebbe zitta, la pressione su Trump sarebbe molto più leggera e  questo potrebbe evitare una nuova guerra contro la Siria .

Nel 2013 Putin fece un accordo per distruggere l’arsenale chimico della Siria e l’eliminazione delle armi strategiche della Siria fu un grande regalo per Israele ed inoltre  questo permise a Obama di mantenersi lontano dalla guerra, nonostante tutte le pressioni.

Ora Putin sta facendo un’altra grossa offerta. Israele vorrà gradire questo nuovo regalo?    Netanyahoo  sarà così gentile da richiamare  i suoi cani da guerra dell’AIPAC?

L’offerta non è l’ultima spiaggia politica della Russia nei confronti di Israele.

Un milione di israeliani sono un’eredità che arriva dalla Russia, quando negli anni 1980 e ’90 emigrarono verso in Israele. Non si tratta, per lo più, di veri ebrei, ma votano tutti per i conservatori ed hanno una grande ammirazione per il  carissimo Putin. Questa è una delle ragioni per cui nessun politico israeliano, e in particolare Netanyahoo, può permettersi di mettersi apertamente in un conflitto politico con la Russia.

L’ultima minaccia di Putin a  Netanyahoo, infatti,  è quella  di influenzare gli elettori russi che vivono in Israele a votare contro di lui. Si tratta di una vera bomba nucleare personale sotto la sedia di  Netanyahoo.

Ma a Putin non piace fare minacce, è uno che fa offerte e che fa affari. Quindi, dobbiamo chiederci qual è il vero affare che sta dietro il riconoscimento di Gerusalemme- Ovest.

La mia speculazione è giusta o questi due potrebbero darci qualche spiegazione migliore?

 

 

Fonte: http://www.moonofalabama.org

Link: http://www.moonofalabama.org/2017/04/israel-just-received-a-huge-payment-from-russia-what-is-its-side-of-the-deal.html

6.04.2017

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

6 Commenti

  1. “Da che parte sta”?
    Dalla parte di Israele. C’è bisogno di chiederlo?

  2. «La mia speculazione è giusta o questi due potrebbero darci qualche spiegazione migliore?»
    Proviamo questa: “Questo mondo è troppo piccolo per tutti , hombres”. E il pistolero estrasse e sparò.

    Creparono in parecchi, fra il pubblico.

  3. Speculazione giusta alla quale si oppone non la logica, ma il dato di fatto: se vuoi vedere qualsiasi patto o accordo violato o infranto fallo con un sionista

  4. L’orso bruno sta dalla sua parte; interessi economici (Gasprom) interessi logistici (Mediterraneo per tenere a bada l’espansione della nato). Non va dimenticata la visita fatta da Netanyahu a Putin qualche tempo fa, anche se è di oggi la manfrina delle minacce fatte dal leader israeliano fanno parte del gioco geopolitico.

    Insomma un colpo alla botte (Trump-suo genero) e un colpo al cerchio Netanyahu (vedi il milione di “elettori russi che vivono in Israele”). Quello che mi sorprende è invece il leader turco che sta giocando su più tavoli, è amico di tutti e contro tutti; senza dubbio fa i suoi interessi (come li ha sempre fatti), certamente in forma ambigua, con chi veramente sta?

    • Riguardo la Turchia, guarda caso quando è angloSION allineata spariscono gli attentati nel loro paese, appena osa guardare l’Iran o Putin, attentati in tutta la Turchia ? Secondo te cosa dovrebbe fare ? Fa finta di essere allineato angloSION, ma penso che guardi più verso la Russia che verso i ricattatori.
      Difatti un mese fa era in visita a Mosca e in questi giorni è in atto un’esercitazione navale congiunta Russia-Turchia.

      • Senza tener conto che gli attentatori in Turchia evitano di colpire anche per sbaglio le centinaia di militari americani di stanza nel paese ma sono chirurgici ad uccidere i diplomatici russi.