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Fuori e dentro l’Italia

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com

L’apparenza inganna: delle elezioni che hanno mostrato quanto il “monster” europeo sia più forte e ramificato di quanto immaginavamo – e che sono state una sconfitta per tutti coloro che guardano all’Europa come il fumo negli occhi – sembra che avranno soltanto effetti sulla politica italiana (della Francia ed altri Paesi, in questa, sede, non ci occuperemo), dove sono al governo due partiti euro-scettici. Ma quali effetti? Sono più interessanti del previsto.

Partiamo dello sconfitto, che è soltanto uno: il M5S. E’ una sconfitta, principalmente, del suo capo politico che aveva il dovere di “plasmare” diversamente il partito, e c’è una seconda istanza da prendere in considerazione: la presenza, ingombrante, della Casaleggio & associati sul treno vittorioso del 4 marzo 2018.

Gli errori hanno sempre pochi padri, si sa, ma gli errori ricadono inevitabilmente sulle spalle dei figli.

Gente che aveva fatto esperienza politica solo nell’ambiente pulito ed ovattato dei meet-up non poteva essere lanciata nel calderone maleodorante ed agguerrito della politica rampante, del confronto senza esclusione di colpi delle Tv di partito: se ricordiamo, Beppe Grillo – agli inizi – aveva proibito la partecipazione ai reality televisivi. Ma non era possibile, e allora le liste furono create partendo dai meet-up ed infarcendoli, qui e là, con personaggi di dubbio valore, che avevano conquistato un’altra, altrettanto dubbia, notorietà televisiva. Uno per tutti: Gregorio de Falco. Uno che, in tutta la vita, aveva solo gridato un “cazzo, risalga su quella nave” come messaggio “politico” (?).

Il secondo, clamoroso errore, fu accettare come direttore della RAI un uomo di Berlusconi: perché hanno accettato? Se le reti di B. erano tutte dirette contro il M5S, il Mov. non ha avuto nemmeno una rete televisiva al suo fianco, una misera rete televisiva, quando il PD, super sconfitto alle elezioni politiche, ha saputo mantenere la “sua” rete ed importanti personaggi sulle altre, vedi Lilli Gruber.

La riforma della Tv, non è mai arrivata: lo ricordiamo a Di Maio.

C’era, poi, nel dibattito politico, un’anomalia: mentre tutti erano pronti a stigmatizzare qualsiasi uscita di un esponente 5S troppo “di sinistra”, nessuno si meravigliava del fatto che la Lega teneva tranquillamente i piedi in due staffe, rimanendo legata al carro del centro-destra, formalmente e sostanzialmente.

In generale, il livello dei personaggi messi al governo da entrambi i partiti è risultato molto basso, troppo basso, e sono valsi più, soltanto, i messaggi su Facebook e su Twitter, ampiamente decisi e studiati dai rispettivi spin-doctor, nei quali quelli della Lega hanno ampiamente prevalso.

Troppo tardi, Di Maio, s’è accorto della trappola, e ci ha fatto finire dentro tutto il M5S: bisognerà attendere le analisi del voto, ma non mi meraviglierei se tutto il risultato dipendesse dalla gran massa di voti ex M5S che si sono rifugiati nell’astensione. In effetti, la mancanza di un 20% circa di elettori sulle elezioni politiche, fa salire proporzionalmente gli altri. I “numeri”, rapportati agli aventi diritto (100), con un’affluenza del 55% raccontano altre cose:

Lega: 17,5 voti

M5S: 9

PD: 12

FI: 5

Fratelli d’Italia: 4

+ Europa: 2

Altri, nulle e bianche: circa 6.

45 non hanno votato.

Ciò che salta agli occhi, non è il successo della Lega né la “ripresa” del PD – che, in termini di voti, ha perso circa 161.000 voti – ma che, grazie alla scarsa affluenza, percentualmente ne ha un vantaggio.

L’unico, vero dato è che il M5S ha perso circa 1,2 milioni di voti: i quali, su una platea di 40 milioni di potenziali elettori, non sembra gran ché ma, se la gente non va a votarli, è dalle loro parti che bisogna trovarne una ragione.

In altre parole, ragionare sull’affluenza è doveroso farlo, ma chiedersi – dopo – perché tanti se ne sono andati, è la sola via da seguire.

Cosa potrà fare il M5S per risalire la china?

Cambiare qualcosa al suo interno: marginalizzare il ruolo della Casaleggio & associati – quelle buffonate che approvavano la linea del partito con 30.000 voti (elettronici!) – e cambiare leader: va bene Di Maio al Lavoro, ma richiamate Di Battista come segretario del partito. Perché? Poiché è del tutto evidente che il partito, una volta raggiunto il potere, è stato abbandonato come un sacco al bordo di una strada.

E’ nel partito che si formano le nuove leve ed è sempre nel partito che si forma il consenso: altrimenti, si deve correre sul “pianeta” Tv dove non si ha (colpevolmente) nulla, oppure sul pianeta Internet che è stato abbandonato a se stesso.

Rimane da chiedersi cosa farà la Lega.

Non andrà certo ad una resa dei conti per tornare nel centro destra: come avevo già scritto in un precedente articolo, la data più probabile per nuove elezioni sarebbe la prossima Primavera. Ma.

Se il M5S facesse valere la sua forza elettorale in parlamento – ossia non cambiasse nulla nel governo e propendesse per una linea politica di maggior attenzione ai suoi obiettivi – la palla tornerebbe alla Lega, che dovrebbe decidere il da farsi.

Non ha sbagliato Zingaretti nel dire che si potrebbe tornare al bipolarismo (lui, ovviamente, ci spera) perché la Lega con FI e la Meloni potrebbe sperare di arrivare al governo. Attenzione, però: i voti oggi raccolti dalla Lega mostrano che gli italiani approvano la Lega senza Berlusconi e la Meloni: quale sarebbe il nuovo responso? In fin dei conti, la Lega ha mostrato di ben governare insieme ai 5S, non con altri, e la Lega con Berlusconi aveva il 6% dell’elettorato. E i 5S all’opposizione sarebbero pericolosi.

Un rimpasto di governo? Poco probabile. Una linea di governo più vicina ai desiderata della Lega? Sarebbe la fine dei 5S.

Penso che, passata la sbornia elettorale, si tornerà a parlare dei problemi del Paese, ma si tornerà esattamente a farlo come prima, altrimenti ogni accelerazione di Giorgetti condurrà, inevitabilmente, alla fine del governo. Che, per come ha lavorato, è stato fra i migliori degli ultimi decenni, nonostante le tante ingenuità e mancanze.

Sta ai 5S mostrare d’essere una forza di governo decisa e sapiente: cosa che, fino ad oggi, non hanno saputo fare con la dovuta precisione, e gli elettori li hanno puniti.

Per entrambe le forze al governo si pone, quindi, un dilemma: crescere da soli oppure continuare (Lega) sotto “opzione” d’altre forze politiche?

Staremo a vedere.

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2019/05/fuori-e-dentro-litalia.html

27.05.2019

Pubblicato da Davide

28 Commenti

  1. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Mah…….. Cito: “Un rimpasto di governo? Poco probabile. Una linea di governo più vicina ai desiderata della Lega? Sarebbe la fine dei 5S….”. Penso che alla fine, più che quello del popolo, prevarrà “l’amore” per la poltrona….. e nel frattempo i pochi ricchi diverranno più ricchi mentre la moltitudine diverrà sempre più povera: sarebbero queste, per esempio, le conseguenze della flat tax.
    E, dunque, vertici dei 5S hanno saputo attuare bene lo scopo per cui son nati: indirizzare un crescente fermento popolare verso binari conformi alla nuova casta liberal-capitalista e padronale.

  2. Adesso sono i 5stelleChe devono far qualcosa. L attaccamento alla poltrona prevale sul presunto movimento? Vedremo… Intanto c e maretta nei 5stelle e DiMaio non puo esimersi di esser….processato.E c e chi vuole la sua testa.

  3. il M5s ha un grosso problema derivante da una delle tante regole idiote che si è auto imposto “Massimo due mandati” (regola sacrosanta se si ha in testa Andreotti e simili, ma quando ci si trova di fronte a persone che hanno imparato a leggere e scrivere sui banchi del parlamento, che quando sono entrati in parlamento non sapevano neanche dove fossero i bagni e quando finalmente lo hanno scoperto ci sono andati a scopare, è una regola demenziale) : se si va a nuove elezioni almeno un terzo non si può ripresentare, e dovranno tornare a vivere con il RdC; pochi degli altri due terzi hanno la speranza di essere rieletti; vedremo quanti sono pronti a rischiare, o a trasformasi in geisha della lega.

  4. Il movimento cinque stelle cadenti da 5 stelle è diventato Bed and Breakfast.
    Ed era chiaro che finisse così.
    A mio parere hanno fatto due errori clamorosi, sotto il profilo comunicativo e poi politico, perché la politica è un’espressione della comunicazione.
    1) Hanno promesso il nuovo e poi si sono rifugiati negli schemi vecchi, come antifascismo, probabile colpevolezza a prescindere solo perché ci sono indagini in corso, concetto di onestà portato all’esasperazione. Perché? Perché sono esistiti grazie al contrasto con i nemici e senza di loro probabilmente non riescono a fare altro.
    2) Hanno fatto opposizione a se stessi, in maniera isterica e ridicola, attaccando i loro alleati. Questo viene percepito come tradimento, perché prima di tutto contano gli impegni presi. Nessuno si fida di chi tradisce, solo chi crede di non avere scelte lo fa e sono gli elettori più pericolosi.

    Si sono dimezzati da soli e gli sta bene. Si sono fatti portavoce di onestà e correttezza, quindi si sono messi in una posizione nella quale non si può più sbagliare, cosa impossibile perché tutti sbagliano.
    L’unica cosa interessante, a mio parere, è il totale fallimento del potere, sempre più labile, dei Mass Media.

  5. La particolarità del M5S sta nel fatto che la gente ha riversato in esso molte più aspettative di quelle che per esempio richiede ad un Salvini, al quale in fondo è stato finora sufficiente chiedere che faccia il verso feroce agli immigrati. Ma bisogna ammetterlo, è giusto che sia così, se ti fai portatore di un nuovo punto di vista, basato sulla morale e sull’integrità. I 5 stelle non hanno sbagliato tanto sulle questioni singole di dettaglio e di metodo, che possono anche avere il loro valore ma sulle quali si può anche correggere il tiro, quanto piuttosto sulle questioni fondamentali come la posizione sull’Europa, il ruolo della sovranità dello Stato, il ripristino delle prerogative economiche a livello nazionale ecc. Inoltre se accetti il patto con una altra forza politica per governare, devi portarlo avanti anche mettendo in discussione i tuoi principi, se necessario e, naturalmente, se il fine ultimo lo merita. Non so quanto abbia giovato a movimento la reprimenda contro Siri e tutti gli attacchi contro la lega a fini elettorali; se c’è un suggeritore occulto è probabile che abbia raggiunto il suo vero scopo, cioè ridimensionare i 5 stelle.

  6. Fare i conti con gli astenuti come se fossero veramente elettori dei 5S che per qualche ragione non sono andati al voto significa non voler capire le dimensioni della sconfitta. Chi perde un numero di elettori di queste dimensioni nel giro di un anno non può appellarsi a nulla. Io ho scritto prima delle elezioni che il problema dei 5S era il vuoto di valori e quindi di programmi e l’incompetenza politica del personale dirigente. Il voto mostra che anche l’elettorato si è accorto di questi fatti, una presa di coscienza amplificata da una campagna elettorale disastrosa (molto probabilmente gestita dalla Casaleggio Associati) fatta di uscite demenziali e di insulti. Non hanno capito che se Salvini veniva demonizzato quotidianamente la gente si chiedeva che cosa ci stava a fare Di Maio al governo.
    Quanto alla Lega, la vittoria ricorda molto quella, contro tutti, di Trump. Salvini aveva contro : l’ONU, la UE, il Vaticano (non la chiesa!!), la magistratura, i giornali (tranne LIbero), La 7 e gli intellettuali di regime sempre pronti a vedere il fascismo dietro ogni angolo. Ha vinto lo stesso ma ora arriva il difficile cioè trasformare il consenso in programmi a partire dalla prossima finanziaria che si annuncia molto difficile.

    • Se ti riferivi a me, io non ho nascosto la dimensione della sconfitta, ho solo sottolineato che in un panorama di astensione di circa la metà dell’elettorato, ogni voto conta per due punti percentuali. Il che ci porterebbe alla lunga discussione sul voto per appartenenza o per convenienza, alle ideologie, ma qui il discorso sarebbe lungo…Ciao

  7. il M5S ha un problema fondamentale di cui mi sono accorto frequentando un meet-up qualche anno fa: mentre Beppe Grillo lancia messaggi di destra con una infarinatura di sinistra e di ecologismo e chi lo vota è di conseguenza è un conservatore che non vuole riconoscere di esserlo, chi emerge dai meet-up come politico è inevitabilmente uno di sinistra in quanto solo loro amano le interminabili discussioni e credono ancora che uno valga uno. Fatta questa premessa è facile capire anche come mai il M5S per la prima volta al governo riesce a perdere in pochi mesi quasi la metà dei suoi elettori, semplicemente perché questi hanno capito di avere votato un partito di sinistra, attento agli immigrati come e più del PD, e che come quest’ultimo che si considera antropologicamente superiore in tema di legalità. Io sono convinto che se non avesse rotto gli zibidei col caso Siri e sulla questione migranti il M5S avrebbe preso almeno il 5% in più del misero 17% che ha preso, per il semplice fatto che rappresenta le istanze del centro sud. Non lo ha fatto, pace, ha tempo di rimediare. Come? Mettendosi al lavoro con la Lega, varando i provvedimenti del contratto senza paura di sforare il deficit, tirando l’acqua al proprio mulino, quello del suo bacino elettorale rappresentato dal centro-sud. E visto che i punti del contratto voluti dai 5stelle sono generalmente molto costosi dovrebbero immediatamente abbandonare il loro europeismo d’accatto, il loro cambiamo l’Europa dal di dentro, dovrebbero diventare fautori dell’uscita dall’Euro ancora più di Salvini, il recupero della sovranità monetaria è la condizione essenziale per permettere l’attuazione politiche keynesiane che vuole il suo elettorato. Se non lo farà scomparirà, il suo posto verrà preso da un rinnovato centro destra senza Berlusconi per il quale la Meloni e Toti stanno già stringendo accordi…

  8. Cosa potrà fare il M5S per risalire la china?
    Niente. The End
    Non sempre si può vincere, bisogna saper perdere.

  9. Ma nessuno vede la meravigliosa buona notizia? La Bonino è FUORIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!

  10. Primo giro Renzi, secondo M5S, terzo, Lega. Il quarto vedremo. Stavolta hanno estratto dai cassetti l’intrattenitore Salvini. Di Maio non serviva più. Prossimo giro toccherà al felpato crollare. Hanno i cassetti pieni di talenti..

  11. Stelle cadenti… ovvero meteore.

  12. Se le cose vanno bene il merito e’ di Salvini, viceversa e’ sempre l’inutile Di Maio a prenderlo nel culo.

    Le percentuali parlano chiaro:

    Lega: 34% – Pd 23% – M5S 17%.

    Gli italiani hanno deciso che, dopo un solo anno di governo, il M5S fa piu’ schifo del partito democratico, lo stesso partito Renziano che calava le nostre braghe a Bruxelles. Gli Italiani hanno altresi’ deciso che il nullafacente Salvini, giusto e soltanto per le sue posizioni contro neri e omosessuali, vale piu’di rdc e salario minimo.

    Tutto il M5S e Di Maio dovrebbero prendere atto che gli italiani non li vogliono. Questo voto dovrebbe avere delle conseguenze politiche gravi e reputo assolutamente inaccettabile incolpare l’astensione come causa di questa sconfitta, quando e’ da mesi che perdono irrimediabilmente elezioni amministrative e regionali. Salvini, come indiscusso vincitore, dovrebbe avere l’onore di occuparsi della prossima manovra finanziaria, senza cosi’ avere i pentastellati come giochino da sbattere agli elettori quando le cose vanno male.

    • I responsi delle elezioni europee forniscono degli spunti, ma non contano nulla sul piano nazionale. So che non ti piace, ma così è.

  13. – Movimento 5 stelle: non si può far finta di niente –
    di Paolo De Gregorio, 27 maggio 2019

    Premesso che il M5S aveva solennemente affermato, prima delle elezioni politiche del 4 marzo 2018, che non avrebbe fatto alleanze di governo con nessun partito della vecchia politica (la Lega a tutt’oggi è il più vecchio dei partiti in Parlamento e sputtanato per le ruberie di denaro pubblico), senza far votare gli iscritti ha fatto questo governo con Salvini e i risultati di ieri certificano a chi è convenuto.
    Il secondo sbaglio è stato di Grillo, che “ex cathedra” ha nominato Di Maio capo politico del Movimento, senza vincolare questa nomina all’impegno di occuparsi solo di quella funzione, delicatissima e impegnativa su tutto il territorio, totalmente incompatibile con quella di ministro e vicepresidente.
    Personalmente mi sarei sentito più garantito del rispetto delle regole di funzionamento del partito dalla figura di Di Battista quale capo politico.

    Comunque sia, dopo episodi quali la foto col mitra a Pasqua, la presenza al convegno degli ultrà cattolici a Verona, il libro con l’editore di Casa Pound, la campagna contro la cannabis legale, il gioco delle tre carte sul numero degli immigrati clandestini passati da seicentomila a novantamila, la difesa del sottosegretario Siri (indagato per corruzione e già condannato per bancarotta), l’imbarazzo per il sindaco leghista di Legnano arrestato per corruzione, la proposta di eliminare il reato di abuso d’ufficio (reati tipico di funzionari pubblici), con un tipo come Salvini si doveva rompere il patto di governo che con questi comportamenti rappresentava tutto tranne il cambiamento.

    Restare al governo con Salvini significa, dopo i risultati delle elezioni europee, essere ancora più subalterni, e in fondo credo che sia proprio Salvini a sperare che Di Maio rimanga capo politico e partner di governo, visto che lui cresce e il Movimento si sgonfia.
    Sarebbe utile chiedere agli iscritti se continuare o meno l’esperienza di governo. E’ un fatto opportuno e di elementare democrazia e Grillo è il garante per realizzare questa consultazione.
    Paolo De Gregorio

  14. Mi sembra un’analisi sensata.

  15. 1) nessun trappolone, il M5S e’ stato vittima dell’inganno del suo finto post-ideologismo;

    2) Foa uomo di Berlusconi mi sembra proprio ingeneroso nei suoi confronti;
    3) la miglior risposta a queste speciose polemiche l’ha data Salvini affermando che continuerà a Governare con Di Maio, nonostante ora l’evidente debolezza di FI avrebbe potuto aprire scenari più coerenti con FdI.

  16. Una linea di governo più vicina ai desiderata della Lega? Sarebbe la fine dei 5S

    La Lega è in crescita e ha una concreta alternativa: il CDX.

    Il M5S è in calo e non ha alternative (se non il PD, che però lo spolperebbe e fagociterebbe)

    No, prevarrà l’atavica voglia di sopravvivenza, gli eletti M5S accetteranno le parti più propriamente leghiste che comunque sono nel contratto, esempio: sicurezza e autonomie.

  17. Buona analisi , comunque i prossimi giorni saranno decisivi per capire gli eventi . Se il Movimento si appiattirà sulle richieste di una Lega che si sente un leone imbattibile firmerà la sua condanna a morte come partito.
    Per chi dice che ha fatto il suo corso per cui è stato creato ,mi illumini quale è questo corso o scopo ?
    Perché gli eventi economico politici che si stanno evolvendo in tutto il mondo ed una nazione sempre più sfibrata e stanca non presagiscono niente di buono per il futuro e chi legge su questo sito lo sa o l’intuisce . Quindi quale è lo scopo distrarci, calmarci da voglie rivoluzionarie (che sapete tutti questo popolo non attuerà mai al massimo emigriamo) ditemi voi.

  18. Secondo me il problema dei 5S sta nellla mancanza di palle (Torino e Roma insegnano) Ho visto Di Maio in TV presentare, credo fossero i capigruppo, tutte donne, neppure un uomo, magari anche brave nel loro settore, ma tutte senza le palle per fare politica…..se non si introducono le quote azzurre, il partito è destinato all’estinzione, il gender, come già provato dal P.D, attira qualche voto tra i “libertini” ma ne fà perdere molti tra i normali, le stesse donne con la gonna non votano per le donne raccomandate, mentre gli uomini non votano donna se non ha le palle come la Meloni.
    Certi che Salvini vince per la lotta all’immigrazione e non per un ritorno alla normalità di genere ? le donne vanno imposte in massa o meglio poche ma buone ?

  19. Il governo esce rafforzato, con gli equilibri interni rovesciati, certo, ma il voto non fa che confermare il dato che la Lega SP, fin dal primo giorno dopo le elezioni di marzo, ha raccolto più consensi dei 5s. Perchè? Evidente. Se tu prometti NoVAX e poi diventi YesVAX, perdi 2,5 milioni di voti. Se tu sei NoTAV e diventi NiTAV, ne perdi altri due. E così via, fino al Reddito di Cittadinanza troppo decurtato ed erogato col contagocce dopo una via crucis di condizioni e ricatti al povero disoccupato che non ci crede più nessuno. Quelli che non l’hanno chiesto, l’hanno fatto perché hanno avuto paura di finire in quell’umiliante purgatorio! Infine, se un partito è stato così lesto a fare dietrofront sui suoi fondamentali, i temi su cui è nato, figuriamoci sull’aumento IVA e le tasse!
    Il PD, misteriosamente risalito in percentuale (in realtà ha perso quasi 200mila voti, che sono pochissimi in confronto a quel che avrebbe meritato), incassa i risultati di una propaganda ributtante durata un anno, nel quale non ha fatto un rigo di autocritica e ha detto solo balle e scemenze.

    Ma attenzione, il voto delle europee è sempre stato un voto liquido. E’ una specie di test che fanno gli elettori per capire di che pasta sono fatti i leader del momento. Ieri sulla bilancia era salito Renzi, oggi tocca a Salvini. Deve stare molto attento a quello che fa.

  20. I 5 stelle hanno fatto il grandissimo errore di condurre una campagna elettorale aggressiva contro l’alleato di governo che ha portato l’elettore medio a porsi la domanda: “Se Salvini è un mostro come lo descrivete, perchè ci governate insieme?” Ma niente paura, la caduta dei 5 stelle non portera’ ad alcuna conseguenza, il governo continuerà almeno fino a quando i parlamentari avranno maturato il diritto alla pensione.

  21. Gli elettori hanno premiato la coerenza di Salvini che ci ha messo la faccia su quello che aveva promesso, i 5 stelle di quello che avevano promesso (legge sul conflitto di interessi, ripristino dell’art.18, abolizione del jobs act ed altro) hanno fatto poco.
    Se la legislatura continua ma difficile crederci qualcosa potranno cercare di fare, altrimenti non gli resta che affidarsi a Di Battista.
    Ma Casaleggio e i suoi manovratori lo permetteranno?
    Una cosa è certa, gli elettori hanno blindato Salvini.

  22. Quando si ha a che fare con dei dilettanti allo sbaraglio,i risultati sono questi.Politici,del calibro di Andreotti-Craxi-Spadolini-Almirante-Berlinguer,non ce ne sono,anche se non li approvavo,questi erano dei giganti,rispetto ai nani e le ballerine di oggi.

  23. Quanti piccoli Giovanna Botteri nei commenti. Tutti increduli che l’elettore non abbia seguito le indicazioni di voto che hanno infestato i media mainstream da un anno a questa parte. Costoro non riescono manco a vedere che Salvini ha raddoppiato consensi DOPO UN ANNO DI GOVERNO. Non dopo una campagna elettorale. Chi altri puo’ vantare un simile record?
    Non solo, quei bastardi di Bruxelles, immediatamente dopo il risultato eclatante hanno subito ventilato una super multa per il debito eccessivo, facendo impennare lo spread. Costoro non capiscono che il ricatto, l’estorsione e la minaccia di tracollo finanziario sono le armi dell’usuraio…faranno la fine di Renzi…moralmente sono dei poveracci da compatire.

    Edit: leggo ora l’editoriale di Thomas Mackinson il cui titolo la dice tuttta sull’arroganza di certe gente che si sente depositaria della Verita’: “il voto non rispetta le attese”. La protervia di chi si sente meglio degli altri e’ tutta li in quel titolo.

  24. Salvini non è uno stupido e sicuramente è molto più intelligente del leghista medio che lo vota, sa che con il m5s che fino a prova contraria sta guidando il governo può fare bella figura, se torna con la meloni e quindi berlusconi è tutto da vedere; in ogni caso il m5s deve tornare alle origini e smettere di essere un partito per borghesi, la cosa è vedere se può tornare alle origini con Di Maio, oppure se quest’ultimo se ne deve andare e trovare una persona più tosta.

  25. Volevo tornare un momento sulla ramificazione del potere europeo.

    Scommetto 2 kopeki che adesso che le elezioni sono finite, Greta Thunberg scomparirá dai radar. Missione compiuta, i Verdi in Germania sono esplosi al 22%, scongiurato anche in Germania il pericolo populista.

  26. Lo confesso, faccio parte dei tanti che non hanno votato M5S. L’ho deciso all’ultimo momento e forse perché erano le europee … fatto sta che ho ritenuto di mandare un segnale ad un partito che stava tradendo le sue origini ed il SUO programma. In particolare mi ha disgustato rivedere le foto di Di Maio che baciava il sangue di S.Gennaro. Ma come si è permesso???? Uno dei principali motivi per cui l’Italia è lo schifo che è, è lo strapotere della chiesa cattolica. Se vuol fare il baciapile lo faccia in privato. L’Italia ha bisogno di essere uno Stato laico. A parte questo penso che Di Maio abbia sbagliato tutto e spero che, a differenza degli altri partiti, sappia trarne le conclusioni e farsi da parte. In caso contrario la mia astensione sarà definitiva. Mi auguro che si sia trattato di ingenuità ma doveva essere tenuto in conto da una dirigenza avveduta che mettersi con un partito navigato e corrotto guidato da un demogogo come Salvini avrebbe richiesto una grande avvedutezza e soprattutto decisione nel sostenere le proprie tesi. Andrebbe ricordato che l’esito delle politiche li vedeva soci di maggioranza; l’impressione è stata fin da subito opposta, quasi fossero a rimorchio della Lega. Nell’articolo si cita un aspetto fondamentale: in un mondo di sciacalli, quello della pseudoinformazione, non si possono lasciare le reti agli avversari. A differenza di tanti cinici grilli parlanti di questo blog mi auguro che questo governo continui a operare ma a condizione che il M5S torni ad essere se stesso.