Home / Economia / Elezioni

Elezioni

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

La sagra del maiale è cominciata e la posta in gioco si alza, promesse da saldi goderecci da parte di tutti i partiti: via riforma Fornero, studi di settore, tasse universitarie, vaccini, Buona Scuola, bollo auto, Iva sui cibi per i cani fino alla cancellazione della povertà … cosa potranno inventarsi ancora da qui al 2 marzo?

Intanto il nuovissimo Berlu, asfaltato e incatramato, tirato a lustro con una cera color terracotta/guerlain, ha annunciato che il centrodestra avrà il 45% e che c’è «un supercandidato segreto». Del resto negli ultimi tempi la vita gli va a gonfie vele, ottuagenario riabilitato, ha ottenuto prima la benedizione di Scalfari, per esorcismo contro Di Maio/Belzebù, poi l’okay da parte del giornalista britannico Bill Emmot, che da direttore de L’Economist lo aveva ben picconato, con quella celebre copertina dal titolo «Why Berlusconi is unfit to lead Italy».

Aggiunge che «con una legge elettorale che rende quasi impossibile la proclamazione di un vincitore, dopo il 4 marzo il Cavaliere potrà scegliere direttamente il premier o, più probabile, essere l’uomo chiave nei negoziati per un governo di coalizione tra centrodestra e centrosinistra». Entrambi gli esiti sarebbero comunque più rassicuranti per l’Europa dell’alternativa «governo a 5 Stelle» … «E se Silvio Berlusconi finisse per essere il salvatore politico dell’Italia? Non escludetelo», conclude Emmott, che definisce il leader di Forza Italia come il «kingmaker» … «Mancano ancora otto settimane alle elezioni. E lui è sempre stato abilissimo in campagna elettorale».

I sondaggi ora danno il Pd in caduta libera al 23%, il Cdx al 36% in vantaggio, e il M5s primo partito al 29%.  Quindi alle prossime elezioni il Presidente della Repubblica Mattarella, al momento delle consultazioni, si troverà di fronte al dilemma della formazione di Governo.

Grazie al Rosatellum gli esiti elettorali saranno probabilmente confusi, e magari non sarà semplice avere una maggioranza qualificata che elegga il Presidente del Senato e il Presidente della Camera. Oltre a ciò il Presidente dovrà sciogliere la questione di affidare l’incarico al Leader del Partito che ha vinto con il maggior numero di voti o al Leader della coalizione che ha la più ampia rappresentanza in Parlamento?

Naturalmente la presenza di Gentiloni durante l’interregno garantirà il tempo necessario per ovviare a diverse incombenze: la famosa sentenza della Corte europea riabilitativa per l’interdizione del Berlu, l’ulteriore necessaria conferma da parte di una Corte italiana, l’ostracismo concordato per una possibile maggioranza, in modo tale da rimandare le elezioni a settembre/ottobre, quando il Berlu potrà essere candidabile.

Per altro l’ottuagenario incatramato ha già iniziato la sua campagna elettorale, ma non attacca mai il PD, suo naturale alleato, quanto soltanto Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle, perché potrebbero distruggere i suoi piani.

Probabilmente Mattarella il primo incarico «esplorativo» non potrà evitare di darlo a Di Maio, leader del primo partito, il quale potrebbe anche trovare accordi con la Lega, e con alcuni partiti di sinistra alla ricerca del fatidico 40%, ma l’alchimia si presenta molto complicata. Fallito il primo giro si consumerebbe il tentativo col centrodestra, ma il passaggio è pieno di insidie, perché  la leadership di Renzi potrebbe essere travolta dalla sconfitta, impedendo le larghe intese.

Ma l’Italia è un Paese democratico? Se i media sono asserviti al potere, l’editoria anche, la partitocrazia  governa a danno dei cittadini, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il Parlamento, perché eletto col Porcellum, in cui c’erano dei chiari, evidenti segni di incostituzionalità? Per di più anche le  altre due leggi sono state dichiarate illegittime, Mattarellum e Italicum. Perché l’Italia sforna leggi che poi vengono definite incostituzionali e comunque continuano a fare danni senza che ci sia una sollevazione popolare?

Il golpe della rana bollita procede lentamente ma inesorabile, finché la rana sarà cotta al punto giusto. Anche le elezioni non sono democratiche, perché con un telefonino si può fotografare e rivendere il proprio voto. La storia della vittoria di Prodi per 24 mila voti nel 2006 lo dimostra. C’erano 2 mila sezioni elettorali che sperimentavano per la prima volta il voto elettronico, poi non se n’è mai più parlato. Quei voti determinarono le fortune di qualcuno del PD, che in una notte fece la spola da Roma a Napoli, l’onorevole Minniti, per parlare con Bassolino, che poi venne nominato Commissario straordinario con poteri assoluti per il problema della spazzatura. Quella notte fu lunghissima e i dati definitivi arrivarono solo alle ore 3,48.

Intanto il solito depistagio mediatico. Perché l’insider trading Renzi-De Benedetti è stato nascosto da giornaloni italiani? Perché i media appannano gli occhi con le mirabolanti promesse elettorali dei soliti squallidi politicanti? Perché interessa più parlare della minuscola lista petalosa della Lorenzin dal profumo di peonia, che dello scandalo del PD? O postare le immagini di Roma invasa da cinghiali e maiali alla ricerca dei rifiuti abbandonati dall’incompetenza della gestione spelacchio?

Emilio Carelli, ex direttore di Sky Tg24, ha scritto sulla propria pagina Facebook: «Cari amici, sono rimasto sorpreso che una notizia a mio parere politicamente importante sia stata sottaciuta o quasi ignorata da molti giornali e perfino dall’informazione del servizio pubblico. Parlo del caso #Renzi – #DeBenedetti. Tutto parte da una telefonata agli atti della commissione d’inchiesta sul #sistemabancario, resa pubblica da alcuni bravi cronisti. Sia ben chiaro, per la Procura non si tratta di un reato ma, se andiamo a verificare i contenuti, è evidente la gravità dell’episodio dal punto di vista politico. Nel corso della telefonata l’editore de #laRepubblica parla col suo broker. «Il governo farà un provvedimento sulle popolari» dice De Benedetti al telefono.

La telefonata rivela che Renzi ha parlato con De Benedetti dando un’informazione fondamentale che ha consentito all’editore de la Repubblica, La Stampa e l’Espresso di lucrare plusvalenze di 600 mila euro in tre giorni, mentre andavano in fumo i risparmi di migliaia di piccoli risparmiatori. Un legame che i cittadini #e lettori devono conoscere e che riporta in primo piano il dovere di fare una corretta #informazione».

Il 16 gennaio 2015 l’ingegnere Carlo De Benedetti chiama il suo broker Gianluca Bolengo per invitarlo a comprare azioni di banche popolari, e gli spiega di aver saputo che a breve il governo varerà la riforma del settore, è stato il premier in persona a riferirglielo proprio il giorno prima. La clamorosa rivelazione è contenuta nella richiesta di archiviazione della Procura di Roma nei confronti di Bolengo, amministratore delegato di Intermonte Spa, indagato per ostacolo alla vigilanza, e consegnata alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche.

La vicenda è una miscela esplosiva pronta a deflagrare a poco più di un mese dalle politiche. Il 20 gennaio 2015, il governo Renzi approva la riforma delle banche popolari. L’opera di privatizzazione si compie tra l’assoluta indifferenza degli italiani, benché il premier li stia borseggiando.

Cancellato l’articolo 30 del testo unico bancario, eliminato così il voto per socio, e non per azione, e il limite di quota dell’1% per azionista, caratteristiche alla base della realtà del credito popolare e cooperativo, per il settore banche del territorio suonano le campane a morto. Le prime 10 si trasformano in Spa e si quotano in Borsa, abbandonando il voto capitario (una testa un voto a prescindere dal numero di azioni) che le rendeva non scalabili, e un pezzo del credito italiano viene consegnato al mercato.

La settimana prima del decreto, elaborato da Bankitalia, i titoli di alcune popolari già quotate hanno strani rialzi (Etruria sale del 65%). Qualcuno ha saputo prima e ha comprato grazie a informazioni privilegiate? Si chiama insider trading ed è un reato grave. L’11 febbraio alla Camera il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, spiega che prima dell’approvazione del decreto, alcuni «soggetti hanno effettuato acquisti prima del 16 gennaio, eventualmente accompagnati da vendite nella settimana successiva», creando «plusvalenze effettive o potenziali stimabili in 10 milioni di euro».

La Consob apre un’istruttoria sull’ipotetico insider trading di «secondo livello» (dal 2004 depenalizzato a illecito amministrativo) e poi passa le carte alla Procura, l’indagine dell’Authority si concluderà poi con la decisione di archiviare il procedimento (Vegas si è astenuto). Sembra assurdo, ma viene archiviata l’inchiesta sull’insider trading di Renzi perché DeBenedetti ci ha guadagnato «solo» 600 mila euro, ora s’indaga sulla fuga di notizie.

Renzi naturalmente nega, sostenendo che De Benedetti fu informato del decreto da un’agenzia di stampa. Quale sarebbe questa agenzia? Se non può dimostrarlo il suo è un reato politico a favore dell’editore di Repubblica, giornale che ovviamente ha censurato tutto.

La saga del «Giglio Tragico» si complica e svela il metodo di potere che ha violentato per anni le istituzioni repubblicane: prima Maria Elena Etruria viene smascherata dalle rivelazioni di Vegas, Visco e Ghizzoni «la Boschi è solo la punta dell’iceberg di un sistema molto più ramificato», poi arriva lo scandalo Renzi, a dimostrazione che le giustificazioni fanno acqua da tutte le parti.

Il grande vecchio si chiama proprio De Benedetti, che l’11 febbraio 2016 parlava così «Normalmente con Renzi facciamo breakfast insieme a Palazzo Chigi e con Maria Elena Boschi sono molto amico, ma non la incontro mai a Palazzo Chigi. Lei viene sovente a cena a casa nostra (..) del governo vedo sovente la Boschi, Padoan. Anche lui viene a cena a casa mia e basta». Mentre il 15 gennaio dell’anno del decreto De Benedetti vede Renzi alle 7 del mattino: «Anche lui accompagnandomi all’ascensore di Palazzo Chigi mi ha detto: “Ah! Sai, quella roba di cui ti avevo parlato a Firenze, e cioè delle Popolari, la facciamo”. (…) ero già con un piede sull’ascensore; non mi ha detto se le faceva con un decreto, con disegno, quando». Altra responsabilità dell’ingegnere sembra essere stata il Jobs Act: «Io gli dicevo che lui doveva toccare, per primo, il problema lavoro e il jobs act è stato … qui lo dico senza vanto, anche perché non mi date una medaglia, ma il jobs act gliel’ho… gliel’ho suggerito io all’epoca come una cosa che poteva, secondo me, essere utile e che poi, di fatto, lui poi è stato sempre molto grato perché è l’unica cosa che gli è stata poi riconosciuta».

Quindi anche se Renzi continua negarlo, il neoliberismo ha trovato piena espressione nella sua politica, che ha potuto produrre ciò che la destra di Berlusconi non ha mai avuto la possibilità di realizzare. Il delfino del Berlu è riuscito a disintegrare gli eredi del Partito Comunista, D’Alema e Bersani, annichilire i sindacati, eliminare l’articolo 18 e liberalizzare i licenziamenti, produrre la riforma del lavoro «Jobs Act», che precarizza a vita i lavoratori e distrugge l’occupazione.

Renzi incontrerà il suo mentore ad Arcore, nel 2010, per chiedere che nella finanziaria venissero  inseriti aiuti per Firenze, incontro che durerà tre ore, un tempo doppio rispetto a quanto era stato previsto. Ora è arrivato il momento di sdoganare definitivamente il Berlu, dopo averlo ricevuto addirittura nella sede del PD, ai tempi del patto del «Nazareno» (lì vicino c’è la sede di Mediaset, l’ufficio di Confalonieri e quello di Gianni Letta), dopo averlo legittimato come autorevole avversario politico, da lì la sua  resurrezione. E il suo recupero lo si deve al Segretario del PD, che avrebbe avuto tutto l’interesse a seppellirlo politicamente, ma non poteva certo rinunciare ai voti di Forza Italia a sostegno del suo governo.

Il connubio ha prodotto anche il decreto legge sulle popolari, convertito poi in legge nel giro di 24 ore, mentre un decreto legislativo avrebbe preteso 60 giorni per la conversione in legge. E visto che Napolitano si era dimesso, Renzi costrinse il Presidente del Senato Grasso a firmare quel decreto legge e Grasso lo firmò.

L’Autorità di Vigilanza sulla Borsa ha archiviato il dossier e lo stesso si appresta a fare la Procura di Roma, che aveva avviato le indagini su segnalazione d’ufficio della stessa Consob. Il pm Stefano Pesci e il procuratore capo Giuseppe Pignatone hanno chiesto l’archiviazione e si aspetta solo la decisione finale del gip. Insomma, ennesima pagina buia nel rapporto tra finanza, editoria e politica, con rappresentanti delle istituzioni che parlano disinvoltamente al telefono con editori e industriali interessati a ricevere informazioni riservate.

Il teatrino della politica è una commedia dell’arte. Ma perché il pasticcio Renzi/De Benedetti è scoppiato proprio ad un mese e mezzo dalle elezioni? E soprattutto per chi dovremmo votare?

 

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

13.01.2018

 

 

Pubblicato da Rosanna

Ho insegnato italiano, latino e storia in un Liceo Classico, la mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale ...
  • Holodoc

    Nessuna legge elettorale sarà in accordo con la Costituzione fino a che non verranno ristabilite le preferenze. Solo con le preferenze infatti è legittimato il mandato elettorale secondo cui i politici sono insindacabili nel loro operato e perfino se cambiano gruppo parlamentare. Inoltre senza le preferenze avrebbe fine la pagliacciata delle primarie e la creazione di finti partitucoli (specie a sinistra) che hanno solo lo scopo di contare i votanti delle varie correnti e che dopo le elezioni convergeranno nella stessa maggioranza.

    Detto questo, penso che questa volta sia utile dare fiducia e votare 5 Stelle per 2 motivi:

    – se sono davvero opposizione al sistema, non possono governare peggio degli altri. Al limite possono fare errori per incompetenza, difficile che facciano danni peggiori di Monti o Fornero.

    – se invece sono stati creati solo per attrarre i voti di protesta in maniera da non disturbare i veri guidatori (Sx e Dx), a maggior ragione ha senso votarli per mandare all’aria i piani di chi li ha ideati.

    • dadafari

      Sono daccordo, daltronde l’articolo inizia affermando che la legge è stata fatta per non far vincere un partito solo.. sappiamo qual’è. Una piccola rivincita perlomeno spronerà i successivi.

  • Storno

    In macchina con Grillo
    In nave con Schettino
    In Italia con Di Maio.
    A Torino e Livorno abbiamo avuto un esempio: di M5S si muore.

    • Mario Poillucci

      7 dicembre 1981 esisteva, era già nato il M5S?
      Schettino ed il M5S: Schettino è un esponente del M5S, un consigliere comunale o regionale? Un parlamentare?
      Di Maio è persona semplice, schietta, fresca, spontanea e gradevolmente ingenua e magari ce ne fossero tantissimi come lui!! Di M5S si muore? Benissimo! Vediamo circa queste sue affermazioni temerarie cosa ne penserà la magistratura competente!

      • Storno

        Alle sue lodi su Di Maio aggiungo che in 5 anni di liceo classico + 6 di università umanistica non ha imparato il congiuntivo.
        Mi auguro che usi lo stesso criterio di scelta per il suo idraulico, il suo elettricista ma, soprattutto, per i suoi medici.

  • Primadellesabbie

    Il porcellino! Ottima iniziativa.

    Non so come proteggere la mia salute dall’impatto delle immagini dei figuri che si affolleranno in queste settimane, se proprio la redazione di CdC deve illustrare i suoi articoli…avanti coi porcellini!

  • PietroGE

    -Già, tutti si scandalizzano, giustamente, dei 600 000 euro ‘guadagnati’ con una telefonata e giustificati con il fatto che se sapeva delle popolari avrebbe investito di più (una presa per il c..o) e nessuno ricorda che risulta come primo debitore insolvente del Monte dei Paschi di Siena, per complessivi 600 milioni di euro. Soldi che saranno pagati dal contribuente. Un bel regaletto a qualcuno che negli USA sarebbe già in galera per insider trading. E tutto questo mentre il suo giornale si sente come il depositario della morale pubblica. Chissà se anche questi regali, come quello della SME fatto da Prodi al medesimo soggetto, ha a che fare con il fatidico ‘taglietto sul pisello’.
    -Di Maio è passato da alleanze con nessuno al “governo con chi ci sta”, dal no euro all’euro e sicuramente, dopo un accordo con la sinistra passerà dal no ius soli allo ius soli. Tanto per rinverdire la tradizione del trasformismo politico italiano.
    -Si sentono sparate elettorali come i petardi la notte di S Silvestro. Tra tre mesi devono pagare 3.5 miliardi a Bruxelles e non sanno dove prendere i soldi e in più per evitare l’aumento dell’IVA c’è bisogno di 15 miliardi nella prossima finanziaria.

  • Annibale Mantovan

    Il sistema è solo marcio e irriformabile. In italia vi sono anche gli organismi di controllo collusi. Parlo da contadino ma quando in un campo ci sono troppe infestanti se vuoi produrre devi diserbare, azzerare tutto per prima cosa e poi riseminare. Da azionista BPVI (perso tutto) ringrazio Rosanna per l’ impegno profuso … ma De Benedetti comanda in Italia grazie a Repubblica da 40 anni e queste cose le ha sempre fatte e non per 600.000 euro…!? L’ M5S doveva fare opposizione vera nel 2015 e impedire il furto delle popolari…invece…noi piccoli azionisti siam rimasti soli e sono arrivati gli squali con le lettere finte della BCE, le promesse finte di Unicredit e i decreti veri del governo.

    • Grazie Annibale, ma il MoV è all’opposizione, e come sai l’opposizione può solo contestare, ma le leggi passano comunque, perché chi ha la maggioranza in parlamento governa. Però se hai perso soldi alla Banca Popolare di Vicenza , la colpa non è certo dei 5S, se mai della Lega, che ha delle grosse responsabilità per la crisi delle banche venete. Se a Veneto Banca e Pop Vicenza, aggiungiamo Banca Antoniana Veneta, vera e decisiva causa del disastro MPS, i famosi imprenditori del nord est hanno di fatto privatizzato gli utili e bancarizzato le perdite, e il responsabile morale e politico di tutto questo si chiama Lega Nord in generale e Zaia in particolare. Ricordiamoci quando il governatore Zaia accusava Bankitalia di mettere il naso nelle faccende di banche venete di proprietà dei veneti.

      • Annibale Mantovan

        Ah…l ‘opposizione sta a guardare mentre gli altri rubano? …allora fa da palo! Già dato all’ M5S Rosanna…voto buttato! Quanto a Zaia devo dire che ad oggi è l’ unico a fare qualcosa di concreto per il Veneto. Da buon enologo promuove il vino veneto nel mondo, semplice e banale, ma è l’ unico settore che tira a 1000 e che crea onesto lavoro! Zaia è un tipo alla mano …ed essere sincero credo che centri poco sui prestiti di centinaia di milioni fatti da BPVI al gruppo Caltagirone ora insoluti. Sono cifre talmente alte che per girare serve copertura…non quella di Zaia! Casomai Zaia, a uova rotte, avrebbe voluto la fusione BPVI e Veneto Banca e provare di salvare qualcosa mantenendo la territorialità della banca ma Banca Italia ad opporsi…quando poi tutto è finito nella pancia di Banca Intesa che veneta NON è in un piano che a mio modo di vedere era tutto preparato tra Roma e Bruxelles e che sembra un aumento di capitale gratuito per Banca Intesa fatto in questo modo per bypassare le normative europee. Sulla commissione di controllo cosa ci fanno i 5S Rosanna ? i manichini?
        Sono i Benetton gli imprenditori veneti di cui parli. Pensa, acquisirono Autostrade dall’ IRI grazie a Prodi e dopo 6 mesi la rivendettero agli spagnoli guadagnadoci 5 miliardi di euro…quasi il 100% in 6 mesi …ti rendi conto? Soldi anche tuoi. Sono usciti dall’ italia ancora 10-15 anni fa…a noi è rimasto il vento!

      • Tipheus

        Non butto il voto a chi dice che riduce del 40 % il debito pubblico con il “taglio agli sprechi e ai privilegi”. Cioè perpetuando il fiscal compact.
        Questa volta sto a casa, già dato. Spero solo che il 90 % faccia altrettanto. Solo facendo crollare del tutto la legittimità di questo circo (di cui il 5 Stelle ormai fa parte integrante) si potrà poi creare qualcosa di nuovo.
        Non le fa onore scrivere post di propaganda elettorale per un partito-azienda della Casaleggio Associati, per scongiurare l’altro partito-azienda.
        Non le dico altro per non essere villano, ma quando vedo questo genere di articoli ne penso di tutti i colori.

    • Epiphanius

      M5S altro non è che una stampella dello status quo e doveva fare opposizione anche sull’immigrazione incontrollata (che è spesa pubblica improduttiva anche quella). Votate Casapound e non fatevi influenzare. Le alte urla che ne seguiranno significheranno che siamo sulla strada giusta.

  • SanPap

    tutto va bene purché non si parli dell’unica cosa logica: uscire dall’ EU (dall’Europa purtroppo non si può). Tutto è iniziato con l’entrata nell’ EU; bisogna azzera questi ultimi 15 anni (anno più, anno meno) e ripartire da li. Il resto sono balle.

    • Primadellesabbie

      A volte, un’illusione aiuta!

      (Il nostro Paese é un cocktail con le dosi sbagliate.)

    • Rosanna Spadini

      Nessun partito può parlarne, perché è tabù, argomento interdetto, proibito, innominabile, vietato … diversamente ci si gioca la vittoria alle politiche.

      • Primadellesabbie

        O perché tutti, dal primo all’ultimo, si sono spesi a nascondere la verità, a suo tempo, ammetterlo costringerebbe a certe spiegazioni (estrema impreparazione, dilettantismo, pressioni inconfessabili, opportunismo), e adesso cercano di trovare il momento giusto per poter dare la colpa agli altri e scansare l’effetto boomerang?

        • Uscire per decreto nel weekend, lo sappiamo che non si può fare, persino la Le Pen tolse l’exit unilaterale dal programma, ciò non vuol dire che non si possano fare pressioni ben mirate una volta arrivati al governo, si potrebbero applicare politiche espansive anche in disobbedienza ai Trattati, con spesa a deficit, nazionalizzazione di alcuni settori, CCF, tutte cose presenti nel programma del MoV e che apriranno dei contenziosi. Per mezzo di tali contenziosi, magari sorgeranno dei dibattiti, che produrranno inevitabilmente una maturazione del dibattito nazionale e internazionale, attivando se possibile alleanze con governi di altri Paesi con le stesse problematiche, per esempio.

          • Primadellesabbie

            Ma come? Non se ne può parlare per non perdere voti, e c’é il programma pronto nel cassetto?

            Ammetterai che siamo uno strano Paese, non solo non abbiamo la percezione della realtà: si dà per scontato che non la vogliamo avere, e chi ambisce a dirigere le danze si deve organizzare tenendone conto!

          • SanPap

            per favore riascoltati attentamente quanto detto da Barra Caracciolo:
            gli scopi dell’EU sono anticostituzionali e quindi abbiamo il diritto e dovere di rispettare la nostra costituzione, proprio come fanno i Tedeschi.

          • dadafari

            Non manca molto, il diritto ce l’abbiamo già, serve solo quel senso del dovere, che all’estero hanno senza sforzo.
            Sto guardando il video di Caracciolo, interessante, anche se in disaccordo su alcune sue analisi, cmq grazie.

          • Giusto !! Ma mentre i tedeschi comandano e governano facendo i propri interessi, difendendo l’euro, che ha fatto grande la Germania, noi dobbiamo per prima cosa prendere il potere, e solo allora con il controllo delle TV potremo informare gli italiani sulla necessità dell’uscita, che la si può raggiungere in vari modi e non necessariamente in maniera diretta, attraverso un decreto, ma anche in maniera indiretta, con l’astuzia del servo, che lotta per la propria sovranità.

          • SanPap

            Rosanna,
            lo sai come faccio io, non ho qualcuno che mi fa le ricerche, osservo quello che vedo: ieri sono andato a prendere mia moglie (c’era lo sciopero degli autobus), mi ha dato appuntamento in una piazza che conosciamo bene entrambi; sul lato dell’appuntamento ci sono 20 negozi; fino a due o tre anni fa erano gestiti da italiani ed erano tutti aperti; ora: 1 è gestito da una società francese, 2 da cinesi, 2 da mussulmani, 3 da italiani; gli altri 12 hanno chiuso, ha chiuso perfino una pizzeria per pizze a taglio, molto buone e quindi sempre piena; mi hanno spiegato che dipende da uno dei negozi gestito dai cinesi; è un bar, è perennemente pieno (ieri erano 20) di slavi che si ubriacano di birra, chiusi in una depressione muta, che poi esplode improvvisamente in risse; i passanti per non essere coinvolti girano a largo, nessuno andava più ad acquistare la pizza per via degli slavi ubriachi; a questo aggiungi l’illuminazione ridotta al minimo, da depressione; uno dei negozi gestito dai mussulmani vende alcolici, ufficialmente imbottigliati, ma se chiedi un bicchiere di vino o di un superalcolico questi saltano fuori da sotto il bancone e ti servono, ma non sono attrezzati per farlo: non hanno un lavello in cui sciacquare i bicchieri dopo l’utilizzo, non hanno servizi igienici, anzi non hanno proprio nulla di igienico, i pavimenti fanno schifo tanto sono lerci; se fosse gestito da un italiano già lo avrebbero carcerato; al bar del cinese ad un certo punto una cinese ha iniziato a raccogliere le decine di bottiglie di birra, “Fa la raccolta differenziata del vetro !!” mi sono detto e mi sono messo a guardare: ha raccolto due cassette di bottiglie e poi è andata a buttarle nei cassonetti dell’indifferenziata; la campana del vetro era poco distante; al centro della piazza c’è un giardinetto con una bella siepe, se ti avvicini alla siepe, da dentro la siepe una voce subito ti chiede “Che vuoi ?”, chiedi la droga preferita, la stessa voce ti dice il prezzo e se accetti da dentro la siepe spunta una mano, gli dai gli euro e ti prendi la robbba. Surreale, mentre la macchina dei CC continua a girare in tondo attorno al giardinetto.
            Questo solo per dirti che le strategie di largo respiro vanno bene, se riusciamo a sopravvivere.

          • I tuoi commenti sono sempre preziosi, perché sono uno specchio della realtà, vista, osservata, vissuta con gli occhi di chi sa decifrarla … credo che si debba fare così, tutti dovrebbero farlo, ma ci vogliono conoscenza e coraggio, e purtroppo molti si nascondono dietro i simulacri della verità, filtrati da tv, giornali, media e giornalai più o meno prezzolati.

          • Epiphanius

            Società multietnica, NO borders per grillini, ex SEL, oggi LeU (sigla pessima e pompatissima dai media, chissà perché), sciare arcobaleno. Eccola servita. Grazie della tua testimonianza. Chissà chi sono gli unici a dire che dobbiamo salvarci attraverso una rivalutazione dell’italianità che non sia Eataly e roba simile (targati PD). Magari Simone DI Stefano.

          • pianista

            SanPap, grazie della testimonianza. Un esempio opposto a quello che scrivi è il Giappone, che guarda caso è uno dei posti meno multietnici..

      • SanPap

        forse, ma forse è la chiave di volta per far tornare a votare chi non vota più

        • dadafari

          però sarebbe un suicidio energetico

      • Epiphanius

        Non lo farà nemmeno l’Open Society M5S. Servono solo a concentrare il dissenso in canali ben tracciati.

    • manicomiopp

      Tutto e’ cominciato con il crollo del muro.

      • Lupis Tana

        voluto e favorito da quel polacco m……o che si rivolterà nella tomba… speriamo che i topi gli mangino i piedi. t l

        • Mario Poillucci

          LT non dire parolacce! Posso dirle solo io pluririmosso!
          Poscritto: hai comunque ragione!
          Altro poscritto: se parlo di gregge e lupi non ti adontare! Tu sei un lupo benevolo e positivo! Ciao!!!!!!!!

    • dadafari

      è nata prima l’Eu o l’uovo? muorirà prima L’italia o la gallina?

  • Lupis Tana

    ! che figata rubare mentre gli altri lavorano… !

    b. e la bomba atomica hanno lo stesso effetto:
    i danni e i disastri dureranno centinaia di anni e nessuno che fermi questo scempio.
    altro che votare, bisogna vangare e scavare a fondo,
    perché di buche ne occorreranno tante. e tanto disinfettante. l’ira del mansueto sta per arrivare…t l

    • Mario Poillucci

      Me lo auguro LT! Non è più tempo di mansuetudine! La ”mansuetudine” porta tutti noi in un mattatoio e poi in una macelleria a testa in giù! E’ tempo, è giusto, è doveroso, necessario, sacrosanto, legale e salvifico che altri vivano nel terrore del mattatoio e della macelleria, prima che sia troppo tardi e te lo dico rattristato e addolorato perchè non dovevano portarci a queste conclusioni!

  • gilberto6666

    L’articolo si chiude con una domanda cui è facile rispondere, ovvero, per nessuno.Astensione dai ludi cartacei. Il partito del non voto sarebbe stato il primo assoluto senza la stampella a Cinquestelle.

    • Epiphanius

      Non votare è funzionale a costoro. Fate voi. Tutti quelli che orgogliosamente pensano di essere ganzi stando a casa subiranno sempre più. Siete perfetti atomi del mondo globale, senza radici, senza speranza, senza volontà. Smartphone, tatuaggi, un po’ di “solidarietà” per dare retta a Bergoglio e Boldrini e poi “io speriamo che me la cavo”. Ma votare no, è da illusi…si sa. Meglio stare a casa pensando che le cose cambieranno mentre noi stiamo fuori dal ring.

      • gilberto6666

        Lei ha i tatuaggi nel cervello

  • –<>– –<>–

    Un imprenditore che ha la tessera n*1 del partito al governo, prende soldi da banche gestite dal partito, non li restituisce e manda in crisi la banche, il governo vara un decreto per salvarle, ma prima avvisa il suddetto imprenditore, che grazie alla soffiata, guadagna un mucchio di soldi in borsa.
    Se quel partito non è ancora stato sciolto e quell’imprenditore e i politici non sono in galera, penso di non vivere in un paese civile, e che andare a votare sia inutile.

    • Mario Poillucci

      E hai anche ragione ma, bada bene, che ciò che vogliono, ciò che desiderano, ciò per cui ”lavorano” è il non voto sempre più ampio e diffuso! In tal modo ”voteranno” solo i loro sodali, complici e luridi fiancheggiatori e il male dilagherà ancora di più senza freni e decenza!! Poi fai tu, per quanto ti riguarda!!

      • –<>– –<>–

        Hai in parte ragione anche tu, perchè comunque sia, il peso e le conseguenze della delegittimazione da astensionismo gli creerebbero non pochi problemi.

        • Mario Poillucci

          Sai dove risiede il nodo di Gordio del problema? Risiede e consiste nel dato di fatto che ”loro” della delegittimazione da astensionismo se ne fottono ampiamente ed allegramente siccome ”protetti e tutelati” dai veri padroni del vapore! Il ”nodo di Gordio” dobbiamo ”scioglierlo” noi! Todo modo!! E per questo si lavora stanne certo!!

          • –<>– –<>–

            Se la maggioranza della popolazione non li riconosce come legittimi rappresentanti delle istituzioni, e agisce in tal senso, fanno poca strada.

          • Mario Poillucci

            ”Agire in tal senso”! Esatto! Ma agire doverosamente nel modo più corretto, efficace e salvifico sembra che al volgo non solo ma anche al colto ed all’inclita non entri in circolazione arteriosa!! Ma ne riparleremo comunque ed a breve!! Ciao!

          • –<>– –<>–

            Sarebbe opportuno che anche l’astensionismo si organizzasse in movimento.

          • Già … ma gli astensionisti hanno perso ogni fiducia nel sistema, diversamente non sarebbero tali … quindi ??

          • gilberto6666

            Quindi si può incidere con altri strumenti extraparlamentari, intanto non riconoscendo più nessun rappresentante del popolo e dei “cittadini”, ma direttamente. Sul fronte fiscale e dei consumi, ad esempio.

          • Annibale Mantovan

            Io non so…ma ci sarebbe un sistema. E’ assodato che le “autorità” vogliono i nostri soldi. A loro interessa SOLO che il popolo paghi! Bisognerebbe trovare il modo di non darli. Ostacolare, rallentare, evitare…cercare un sistema insomma per non pagare o pagare di meno al chè sarebbero i nostri creditori esteri a fare fuori le nostre “autorità”.

          • Primadellesabbie

            Se l’astensione voluta arrivasse a percentuali veramente allarmanti si affaccerebbe il timore che anche uno sciopero fiscale potesse avere qualche esito, e questo rischio potrebbe portare a dei cambiamenti nella confidente sicurezza con cui viene oramai gestito il potere dalle nostre parti.

            Non sottovalutiamo la potenzialità dell’astensione.

          • Beh … se pensiamo che nella storia le elezioni che hanno collassato un sistema liberale, per esempio l’Italia del 1921, la Germania del 1933, la Spagna del 1936, non hanno mai visto crolli vistosi dell’affluenza, anzi, proprio il contrario, la tendenza a un calo duraturo dell’affluenza ha più probabilità di verificarsi nel corso di processi di stabilizzazione del sistema, pur delegittimato che sia. Insomma una dittatura da cui non si può uscire con le solite modalità che la storia ci ha insegnato, ma al contrario, forse solo con una crisi sistemica, che per ora sembra assolutamente lontana dal verificarsi.

          • Primadellesabbie

            Probabilmente hai ragione (sebbene questo sia un periodo “altro”), la mia é un’ipotesi, non ho abbastanza contatti. in questo periodo, per tentare una valutazione, solo gente che ne ha ras le bol di tutto, e dell’informazione, main o no, non mi fido.

            Da noi credo che la televisione la faccia ancora da padrona e tenga sotto tutti.

            Guarda qui, ho appena letto su dagospia (Beppe wars): “più sarà alta la percentuale degli astensionisti, più sarà alta la percentuale di M5S”

          • Epiphanius

            Illusi. Le cose andrebbero avanti anche con lo 0,1 di votanti.

          • manicomiopp

            le cose andranno avanti anche coi 5s al governo. 41 anni di contributi propongono. Bel cambiamento.

          • Epiphanius

            Infatti mai li sosterrò.

          • –<>– –<>–

            Più che nel sistema, l’hanno persa nei confronti della classe dirigente.
            Ci sono tanti motivi per cui uno non va a votare.
            C’è il menefreghista, ma c’è anche il consapevole, che si interessa di politica e vede nell’astensionismo una chiave per il cambiamento.
            Ci sono stati parecchi casi di elezioni invalidate per mancanza di quorum, ed è questo che deve succedere quando l’astensionismo supera il 50%, ogni presa di potere raporesenta un abuso, in tali condizioni.
            Io lo vedo come l’unico modo per riprendersi un poco di potere pubblico.

          • Epiphanius

            Non gli interessa nulla della maggioranza della popolazione. Sono cose scritte e riscritte, anche nei loro programmi. Basta studiarsi la storia del riflusso post-anni 70, se la Spadini avesse voglia di approfondirla. E’ un sottile gioco culturale, ma con la cultura si comandano le masse, diceva Sankara, che concludeva indicandola come l’arma più efficace, più flessibile e meno costosa. Di grazia: perchè intorno al 77/78, conclusa l’operazione “Moro”, a Sanremo vincevano canzoni a sfondo erotico, partiva la liberazione sessuale concimata nel 78, il Corriere o Panorama parlavano di riflusso e di ritorno al privato, pubblicavano scabrose lettere di italiani e tutto remava verso il MINORE IMPEGNO POLITICO. Ecco dove siete oggi. Intelligentibus pauca.

          • –<>– –<>–

            Se non si raggiunge la metà più uno degli elettori, le elezioni vanno invalidate.
            È già successo.

    • Lupis Tana

      ! Se quel partito non è ancora stato sciolto… ! bisognerebbe scioglierli nell’acido, i partiti, naturalmente… t l

    • Nonsenepuòpiù

      Per completezza bisognerebbe menzionare anche la legge che scarica i debiti di questi signori sulle spalle dei risparmiatori colpevoli di aver affidato i loro sudati salvadanai alle banche.

      • –<>– –<>–

        Anche, infatti, unendo i puntini emerge chiaramente un disegno fraudolento.

      • Mario Poillucci

        E’ vero però non posso fare a meno di prendermela anche con la gente che affida i sudati risparmi ale banche!!! Abbia pazienza ma se fossi un pastore potrei mai affidare il gregge ad un branco di lupi???

        • kison

          non è così semplice uscire dal circuito bancario

        • dadafari

          chiedere in massa, via mail, la reintroduzione di banche di solo risparmio?

    • Tizio.8020

      E ti servivano queste cose per capirlo?
      E’ da un pezzo che si sapeva.

      • –<>– –<>–

        Non voto dal 92, penso quindi di averlo capito da subito dove si stava andando con il sistema maggioritario.
        La tua, è una tipica frase di quelli che hanno capito per ultimi.

        • Airperri

          Ottima annata

  • snypex

    Complimenti per l’articolo.

    • Grazie mille !! 🙂

      • Mario Poillucci

        Tirchia!!!!!! Si dice ”grazie 10.000”!!

        • dadafari

          ragioni ancora in lire.. in effetti dava senso di ricchezza

  • gix

    Parlando della Lega, sarebbe interessante sapere se è ancora tenuta per le palle da mister B, secondo quella storia per cui il marchio del partito di fatto era nella disponibilità di quest’ultimo. Potrebbe anche non essere un semplice problema di marchio (peraltro sostituibile), bensì di fondi e prestiti non restituibili…chissà, magari così si spiegherebbe come mai Salvini ultimamente pare così mortificato. Comunque, se anche le forze politiche in campo dovessero cambiare, cioè vincesse il centrodestra (tutto si sta predisponendo affinché così accada), con la sinistra a leccarsi le ferite, continuerebbe il sistema attuale di sostegno reciproco a parti invertite, ovvero la sinistra a sostegno del governo di destra. Questa semplice osservazione dovrebbe far riflettere su cosa fare quantomeno per interrompere i giochi. Il fatto poi che lo scandalo di cui si parla sia uscito non a caso appena prima delle elezioni, probabilmente sta a significare che il ruolo della sinistra, essendosi ormai logorata con i governi che ha gestito, può ora solo ambire al ruolo di stampella di un governo del centrodestra.

    • Sono perfettamente d’accordo con quanto dici, vorrei aggiungere che Salvini non avrebbe alcun interesse a farsi cannibalizzare di nuovo da un ottuagenario che non rispetterà nessuna promessa elettorale, e che ha un programma ultraliberista, che non cancellerà di certo né la Fornero, né il Jobs Act, magari dimenticandosi dello Ius Soli, ma lasciando il fenomeno immigrazione inalterato, quindi non è assolutamente assicurato il suo appoggio ad un governo di destra guidato dal solito Cavalier Dentiera, sarebbe molto più opportuno per lui allearsi con i 5S, perché hanno molti obiettivi in comune, euroexit, immigrazione, Fornero … e poi in questo modo potrebbe far crescere la sua leadership di destra per il prossimo futuro, perché in termini anagrafici ha ancora molto tempo davanti.

      • olmo

        Sono d’accordo sul fatto che l’unica possibilità di aprire una breccia, con questo stato di cose, è una alleanza lega – 5S al di là delle bordate che scambiano. Un governo di “salvezza nazionale” così come si fecero i comitati di salvezza nazionale mettendo da parte divisioni e differenze per uno scopo più alto.
        Difficile ma non impossibile, è una questione di “intento inflessibile”.

        • Epiphanius

          E’ una ipotesi ma i grillini sono troppo venati di mondialismo e sinistrorsi, sicuramente una frangia (es. FIco e accoliti) non accetterebbero mai una simile alleanza. Sarebbe però divertente assistere allo sconcerto di Economist, Repubblica, Espresso ecc. e a tutti i loro attacchi bava-alla-bocca. Mettiamoci anche Fazio, Mentana ecc. Almeno per qualche mese, fino al primo attacco finanziario. Se si vuole avere alternativa allo status quo toccherà prepararsi, le forme di guerra asimmetrica prolifereranno.

        • Annibale Mantovan

          Anche il diavolo pur di pararli fuori! Ma nettamente. Certo ha ragione Epiphanus…sai dove ti ritrovi lo spread? Ecchissenefrega!!! Se vogliono i soldi indietro si tratta con il nuovo ma prima si chiudono le frontiere e si fa pulizia!

      • Antonello S.

        Salvini ha spesso effettuato aperture verso i 5s, in quanto, come affermi te, hanno diversi punti in comune (quasi per fare un paragone un pò azzardato come fra Melenchon e Le Pen all’epoca).
        Però se c’è qualcuno che ha fatto le orecchie da mercante questo è stato proprio Giggino.
        Forse perchè buona parte della base pentastellata è ideologicamente ancora formata da nostalgici di sx?

        • Credo che la chiusura dei 5S verso la Lega sia funzionale al proprio programma, che dice “nessuna alleanza con nessun partito”, anche perché sono 10 anni che lo ripetono come un mantra, però dopo il voto le alleanze su determinati punti sono consentite, quindi credo che potrebbero farle … del resto viviamo in un’epoca postmoderna, né destra né sinistra, ricordi ??

          • manicomiopp

            ricordo anche che i cittadini decidono ed i cittadini 5s seduti in parlamento eseguono e basta. Te che sei una cittadina di serie a perche’ iscritta, potresti dirci cosa avete deciso?

          • Non lo so nemmeno io purtroppo, seguo i portavoce e i loro interventi sui social, solo così si riesce a mantenere i contatti. Le ultime dichiarazioni di Di Maio sono queste: “Leggo in questi giorni ardite ipotesi di alleanze tra noi e Liberi e Uguali, ma io non so neppure quanti parlamentari prenderà: per fare un governo servirà un’ampia maggioranza” … “Faremo un appello la sera delle elezioni, qualora non dovessimo raggiungere il 40% – spiega – rivolto a tutte le forze politiche, a tutti i gruppi”. Il candidato premier M5S chiarisce: “non dicano che noi vogliamo fare alleanze con la sinistra, con quelli che oggi probabilmente stanno ancora sotto la soglia di sbarramento. Dobbiamo pensare in grande, noi vogliamo andare al governo, se gli italiani ci manderanno al governo, se saremo la prima forza politica del Paese la sera delle elezioni faremo di tutto per non lasciare l’Italia nel caos ma per darle un governo solido, affidabile e che affronti le priorità”.

          • manicomiopp

            quindi sono i cittadini a decidere…..o non decidono piu’??

      • Lupis Tana

        Cavalier dentiera, (bella, me la segno) l’ho soprannominato tutankamon ma gli son dati più alias a lui che a Totò, saluti, t l

  • dadafari

    Un altro articolo da poster nelle strade, spero in un aggiornamento sulle motivazioni dell’archiviazione

  • Tonino Basile

    non andare a votare?

    guarda che i loro, quelli che votano pd+o-l e altri partitini, +o-petalosi, ruote di scorta, che che pidiodiati, quelli che forzitaliodiati, quelli che nenciniodiati, quelli che boniodiati, quelli che cooperatidioti, quelli che corrotti e corruttrori, quelli che evasori, quelli che per convenienza, quelli che per sudditanza, quelli che per servilismo… a votare ci andranno anche stavolta!

    e bastano per dare la maggioranza e mandare al potere gli inciuciari +e-l …!

    alla faccia del 50% che, infingardamente, continua a non andare a votare…!

    quando avremo capito come funzionano le leggi elettorali incostituzionali che continuano a votarsi per farsi eleggere… speriamo non sia troppo tardi…!!!

    saluti a 5 stelle

  • Tonino Basile

    se quelli che dicono di avere le p… “da surfcasting” si impegnassero per cacciare via la corruzione oligarchica-partitica dalle “stanze dei bottoni”, forse il coniglio bagnato non sarebbe diventato lo spartaco degli ultimi a cui viene impedito di utilizzare la “scala della società…”!
    saluti comunisti… quelli veri.
    quelli che, viste le scarse scorte di uomini con le p… da eleggere, voterà m5s…

  • TdP

    Gli elettori votano i programmi..e dal momento che i programmi non si possono attuare se chi comanda e non è eletto si oppone..le elezioni servono solo a dare la poltrona a chi è più o meno simpatico..una specie di concorso a premi per chi è telegenico..

    Questo è il dato di fatto..
    L’alternativa sarebbe quella rimanere come siamo oppure andare in compagnia della Corea del Nord..con le comprensibili conseguenze..

    Ha..già..ma qui non c’è neppure la dittatura…che si oppone..
    Mi par di vedere come gli strumenti di informazione sosterranno il vincitore che vuol cambiare tutto…(hahaha)..e il popolo unito che si ribella per difendere chi ha vinto..

    Non siamo neppure degni di Maidan..che saremo normalizzati anche senza rivoluzione colorata..

    • gix

      Purtroppo non è del tutto vero che gli elettori votano i programmi, che spesso poi nemmeno capiscono….magari fosse così, ma nella maggior parte dei casi è già tanto se votano le promesse elettorali stile 80 euro, che poi c’è sempre il rischio (in realtà la quasi certezza) che non vengano mantenute. Se no non si spiegherebbero i collegi cosidetti sicuri, le massaie berlusconiane, i voti di scambio, gli irriducibili del pd ecc. Ma anche nel caso dell’elettore presunto “libero” da condizionamenti, la scelta, oggi, è soprattutto un fatto emotivo e, purtroppo ancora, superficiale. Per questo forse la gente dovrà infliggersi un altro giro di politica autolesionista, prima di capire veramente come stanno le cose.

      • manicomiopp

        c’e’ chi promette 1600 euro a coppia con 2 minori, altro che 80 euro.

  • panchis

    Tutti si vanno convincendo che il prossimo governo sará di centro destra, la mia modesta opinione invece é che sara un governo PD+M5S… che a pensarci bene é anche la miglior opzione possibile: chissá che non accelleri la rivoluzione…

  • Primadellesabbie

    Ma veramente state prendendo sul serio questa pagliacciata?

    Destra, sinistra, ma dove? Ma quando?

    C’é spazio solo per il gossip, se a qualcuno interessa, un connubio tra adolescenti immaturi che non sanno nemmeno loro perché sono lì, e dei vecchi pervertiti, pieni di soldi, che se si muovono fuori dal Paese, dove hanno dato loro il permesso di far razzia, si vedono portar via finanche le mutande.

    I politici? Sono politici appunto: quelli sopravvissuti fisicamente e che sono riusciti a defilarsi, hanno annusato l’aria che tira e si sono ritirati da qualche parte, a godersi il gruzzolo e l’aria buona. I nipotini sistemati all’estero naturalmente, come sempre.

  • Vamos a la Muerte

    “I sondaggi ora danno il Pd in caduta libera al 23%”: credo – e spero – che il Pd avrà un riscontro elettorale ben al di sotto del 20%. Il Referendum del 4 Dicembre scorso ha ampiamente dimostrato che il Kazzaro di Rignano sull’Arno ha perduto il suo appeal su quell’ampia fascia di elettorato che alle Europee del 2014 gli aveva dato fiducia. Il Tesseramento del Pd, quello sì! è in piena caduta libera a livelli da albumina (da 400 mila a 90 mila iscritti in un anno!) e inoltre, come ha ampiamente dimostrato la Campagna Elettorale per il Referendum Costituzionale, fasce sempre più ampie della popolazione bypassano la televisione informandosi sul web (ecco il motivo del violento attacco all’Informazione da parte di Madama Boldrini e di altri rifiuti da discarica) o semplicemente spegnendo lo schermo televisivo. Solo per fare un esempio: giovedì sera il “Ritorno” di Michele Santoro su Rai 3 ha racimolato 1,139 milioni di persone davanti allo schermo surclassato non soltanto dai primi episodi della nuova stagione di “Don Matteo” (oltre 7 milioni di persone) ma da qualsiasi altro programma che non parlasse di “politica” (si fa per dire). Peggio di Santoro hanno fatto soltanto Del Debbio (888 mila persone) e il figliol prodigo Formigli (797 mila), “stranamente” altri due programmi in cui si raglia di “politica”.
    Pertanto, per quel che mi riguarda: non perderò neanche un minuto della mia vita a guardare simili letamai televisivi. E voterò il Movimento perché, nonostante certi difetti tutt’altro che veniali (si veda, ad esempio, l’esasperato tatticismo riguardo la posizione sull’Euro) rimane comunque un “Partito” di gente perbene con le mani pulite. Non basta, certamente, ma l’Alternativa si chiama “Renzi e Berlusconi”: e a me personalmente, anche soltanto vederli in foto, fanno letteralmente venire i brividi.

  • vocenellanotte

    Grazie di cuore per l’articolo. Con grande rammarico leggo commenti apologetici e inneggianti all’astensionismo. Credo che queste persone si dovrebbero vergognare. La libertà di scelta sarà sacrosanta, ma ergersi a portatori della verità vera lo trovo veramente di cattivo gusto. Ognuno è libero di non votare ma venirmi a dire che è una scelta di civiltà che tutti dovrebbero fare, questo proprio no.
    C’è della analogia tra la psicologia degli astensionisti e quella dei vegani. Entrambi i gruppi ritengono con superbia di manifestare la propria superiorità, e giudicare con disprezzo scelte diverse dalla loro.

    • Rosanna Spadini

      Considero l’astensionismo una sorta di peccato grave, una forma di indifferente ignavia, una sensazione d’impotenza, magari anche una sorta di superbia, che considera il non voto l’unica forma intelligente di disprezzo verso la politica corrotta. Una politica ormai sempre più schiava dei poteri finanziari e sempre più distante dalle necessità dei cittadini. Ma il non voto non fa che aggravare la situazione, vedi il sistema Usa, dove la percentuale dei votanti rasenta il 50%, anche meno … però il potere non viene minimamente scalfito, anzi se la gioca con i pochi rimasti che perdono progressivamente di rappresentatività.

      • TdP

        Si può non votare per due motivi opposti..
        Chi lo fa motivandolo politicamente..e quindi è un atteggiamento morale..(tutti dovrebbero fare così)..e chi invece si rende conto che il suo voto in mezzo a milioni di altri non vale quasi nulla..e sicuramente non potrà cambiare le sorti che hanno deciso le masse..gli altri..lo spirito dei tempi..e sicuramente..se un singolo voto facesse la differenza tra il vincere o il perdere la maggioranza..le elezioni verrebbero rifatte per presunti brogli o false schede nulle etc..

        Il non votare è l’atteggiamento di chi si rende conto della propria nullità di fronte alle forze in campo..e che non vale la penna di affaticarsi ai seggi..

        Se poi votiamo per sfizio personale..a prescindere dal suo risultato generale..allora la politica non c’entra nulla ma solo la soddisfazione di avere fatto il possibile..soddisfazione questa del tutto ininfluente sulle sorti del governo..come rimanere a casa..ma più faticosa..

        • Come ho detto anche precedentemente le elezioni che hanno preceduto il collasso di un regime liberale in crisi, per esempio fascismo e nazismo, o la Spagna del 1936, o il Cile del 1973, non hanno mai visto livelli estremi di astensionismo, anzi esattamente il contrario. Sembra infatti che un calo duraturo dell’affluenza abbia più probabilità di verificarsi nel corso di processi di stabilizzazione del sistema autoritario, pur delegittimato che sia.

          • TdP

            Infatti non è il regime liberista in crisi..ma la politica come gestione della cosa pubblica..che la gente ormai crede impotente..
            E da questo nasce l’astensionismo di massa come presa d’atto dell’impossibilità a contrastare la dittatura della democrazia..(hahah)

          • Intendevo il regime liberal democratico, non economico liberista, in vigore in Italia prima dell’avvento del fascismo.

        • vocenellanotte

          Permettimi di dirti che il tuo ragionamento è quantomeno parziale. Le tue categorie sono 3: chi non vota per scelta (a)morale, chi non vota per nullità, e chi vota per sfizio. Manca proprio la categoria dove io mi sento rappresentato (anche se il voto dovesse andare allo schieramento avverso) cioè di chi vota per scelta di civiltà, di senso di appartenenza, di umiltà, di accettare il proprio essere far parte di una comunità, di rispetto della diversità. Puoi dare tutte le giustificazioni filosofiche e dialettiche che vuoi, ma chi non vota non ha giustificazioni di civiltà, di appartenenza, di umiltà, di accettazione, di comunione, di rispetto. Ha la libertà di farlo ma non deve accampare diritti sui benefici che una organizzazione sociale gli mette a disposizione.

          Un po’ come prima dicevo dei vegani che con superbia ti criminalizzano per scelte, a dir loro anti animaliste, anti ambientaliste, anti nutrizionista, però continuano a beneficiare di un mondo organizzato da individui anti animalisti, anti ambientaliste, anti nutrizionisti. Una contraddizione insopportabile. La lotta la devi condurre nei fatti concreti e che incidono nelle coscienze , non con un arroccamento.

          • manicomiopp

            Cioe’ per vocedellanotte chi non vota dovrebbe perdere tutti i cosidetti diritti che l’organizzazione sociale gli mette a disposizione. Togliamo anche i doveri??Io ci sto.

          • vocenellanotte

            Come immagino tu sappia il discorso è lungo e complesso. Si parla di diritti politici, diritti civili, diritti umani, diritti naturali. Sulla confusione e commistione di questi argomenti ci giocano in tanti a cominciare da Soros …… voglio arrivare a dire che chi non vota convinto di esercitare un suo diritto, nella sostanza fa il gioco dei globalisti. Chi non appartiene alla elite è destinato alla sottomissione sempre più spinta e inumana.

          • manicomiopp

            Stai solo dicendo che chi non vota dovrebbe votare chi fa comodo a te. Tutto qua.

          • vocenellanotte

            Sto solo dicendo che chi non vota, in pratica vota eccome, per il partito della Franza e della Spagna

          • manicomiopp

            ad ostia c on un astensionismo oltre il 50% chi ha vinto??la’ nessun grillino a lamentarsi

          • TdP

            Si può non votare anche per semplice disinteresse verso un atto che non ha nessun significato politico ma solo sociale..(è indubbio che il mio singolo voto non condiziona la vittoria di alcunché )

            E per quanto riguarda il valore sociale..mi sembra di capire che al giorno d’oggi i cosiddetti valori reali non siano più in voga..sostituiti da presunti valori del tutto inventati..che trascinano la gente verso la pazzia o l’annientamento..
            Sono obbligato a fare tante cose che non mi garbano..e assisto a tante cose che mortificano il senso di una comunità cosiddetta civile..per cui starsene in disparte e pensare alla salute dell’anima può essere la scelta più sensata..
            Non do al mio gesto un significato polemico..dico solo che il buon cittadino è quello che non ti deruba..o ammazza..è educato e cerca nel suo piccolo di fare le cose giuste anche per intimo interesse a far bene le cose..senza significati sociali che puzzano di moralismo coattivo.. oltre tutti gli obblighi che abbiamo per legge e che rendono la comunità desiderosa più o meno inconsciamente di una bella guerra nucleare liberatoria..

          • vocenellanotte

            Infatti non mi permetto di giudicare chi sceglie di non votare e vive scelte intime e personali nel rispetto degli altri. Anzi ammiro chi riesce a estraniarsi perché capisco il dolore e la tensione tra il proprio essere individuo e il proprio partecipare al gruppo.
            Contesto duramente invece chi vuole spacciare il proprio qualunquismo, egoismo, superbia per scelta di civiltà e pretende di insegnarmi qualcosa.

      • Epiphanius

        Da scolpire nel marmo. Perfetto. A quando un articolo “Contro l’astensionismo!”. “Essi vivono noi dormiamo”, per citare John Carpenter.

        • Buona idea, ci penserò !!

      • gix

        Nella maggior parte dei casi chi si astiene oggi, almeno una volta nella vita avrà votato qualcosa, quasi sempre sbagliando, perché quelli che hanno deciso di non votare fin dall’inizio, avendo capito tutto della politica, in realtà non esistono. Il problema è proprio questo, diciamolo chiaramente, i motivi dell’astensionismo possono essere molti, alcuni persino degni di rispetto, ma, nella maggior parte dei casi, spesso si tratta di incapacità di ammettere la propria inadeguatezza nel giudizio politico, scaricando sugli altri le proprie colpe. E’ un meccanismo psicologico che probabilmente il sistema conosce bene e sfrutta a proprio vantaggio, tanto è vero che l’astensionismo fa comodo e non si fa nulla per eliminarlo; per esempio, si potrebbe togliere il diritto di voto dopo un certo numero di astensioni immotivate, se veramente si volesse fare del tutto per far partecipare la gente alle scelte civiche e politiche di un paese.

        • Credo che l’astensionismo sia un fenomeno complesso, e dipenda da molte variabili storiche e culturali, infatti forse la giusta domanda da porsi non è tanto chi non vota e perché non vota, semmai il contrario, quindi chi sono quelli che ancora votano e come conquistarli? Come sensibilizzare il loro portafoglio? Perché gli statistici lo sanno molto bene: meno persone vanno alle urne, più è facile prevedere il risultato. Le elezioni più incerte infatti sono quelle con un’affluenza alta, e per il potere costituito gli astenuti sono molto meno rischiosi degli indecisi. Grazie alla famigerata ‘governabilità’, bastano pochi voti e uno scarto minimo sul secondo arrivato per controllare il Paese. Lo sa bene Renzi, che ha governato alla Camera con il voto di 22 italiani su cento (il 29,74% del 75% di cittadini che si sono recati alle urne), e al Senato grazie al voto di 23,7 italiani su cento. Voti quasi sicuri, perché è più facile cambiare parrucchiere che cambiare partito.

    • fabio

      Applausi!!!!!!

  • Pietro

    Segnalo all’autrice un passaggio non chiaro del suo articolo:

    “(…)la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il Parlamento, perché eletto con l’Italicum, in cui c’erano dei chiari, evidenti segni di incostituzionalità? Il tutto dopo altre due leggi dichiarate illegittime, Mattarellum e Porcellum”

    Gli eletti attuali lo sono grazie al Porcellum.
    L’italicum è stato cassato dalla Corte ma per fortuna non ha fatto eleggere nessuno.
    Il problema era dato dal fatto che era legato al referendum renziano di dicembre 2016: l’Italicum disciplinava infatti l’elezione della sola camera, non del senato che si voleva abolito, pure in modo incostituzionale (Renzi dichiarò che mezzo mondo avrebbe copiato quella legge).
    Decaduta quella porcheria pasticciata e pasticciona (definizione adatta a tante altre “riforme”), se il parlamento appena sciolto da Mattarella non avesse varato una nuova legge elettorale, sarebbe valso il Mattarellum. Che non ha fatto eleggere nessuno perché dei geni hanno proposto e fatto approvare il Rosatellum (che, dopo le elezioni mi sa, sarà dichiarato incostituzionale).
    Il mattarellum è stato messo insieme dalla corte costituzionale rasando al suolo l’italicum, ed era un sistema grosso modo come il precedente in vigore con lo stesso nome dal ‘93 al 2005. Non sono sicuro ma credo che siano presenti delle differenze tra il primo e quello della corte.
    Il rosatellum…una porcheria pasticciata e pasticciona pensata per grandi intese future!
    Grazie per il suo articolo.

    • Grazie mille, correggo il refuso !!

  • Mario Poillucci

    Un eccellente post che si presta anche ad altre considerazioni! Una per tutte: ma il suino più serio è quello della prima foto oppure quelli delle foto a seguire? Io credo che il più serio sia il primo!

    • Beh … alla sagra del maiale il suino più serio è sicuramente il primo, ed anche il più onesto, leale, sincero, irreprensibile … gli altri a seguire sono tutti cloni deteriorati.

      • Mario Poillucci

        Già! E’ vero! Ma a fare una brutta fine è solo il più serio! Forse sarebbe ora e passata di rovesciare la prassi!! Ma sai benissimo come la penso! Purtroppo non riesco a contattare ”collaboratori” e ciò mi tormenta più che questo letto!!!

        • ahahahaha … Citare l’Alighieri di prima mattina non è da tutti 🙂

  • ant85

    Purtroppo il titolo è completamente sbagliato, dopo la resurrezione mediatica di Berlusconi il termine “erezioni” sarebbe stato più consono.

    • Giustissimo !! La prossima volta ti contatto per il titolo :):)

  • Tipheus

    Astensionismo sì, astensionismo no.
    Voglio rivolgere una domanda a quelli che dicono che chi si astiene è immorale, reprobo, complice di Berlusconi, etc.
    Ma se a me fanno ugualmente schifo tutti i contendenti che devo fare?
    Votare quello che fa piacere a Rosanna Spadini? Mi spiegate perché?
    Io vorrei votare, mettiamola così, ma non posso senza fare violenza alla mia coscienza.
    Avrò diritto di andare ad annullare il voto o no?

    • Tipheus, hai tutto il diritto !! Il diritto di libertà di coscienza è sacrosanto :):)

      • Tipheus

        Finalmente d’accordo.

  • Anche tu GioCo sei una persona intelligente e questa discussione forse l’abbiamo già affrontata … sul fatto che l’euro sia un progetto insostenibile, che finché dura toglie ricchezza alle classi popolari per indirizzarle ai detentori di capitali, toglie all’economia reale per ingrassare la finanza, ai debitori per ingrassare i creditori, lo sappiamo. Semmai è difficile capire come e quando uscire, ma che l’euro sia un micidiale strumento classista al servizio dell’establishment franco-tedesco per comprarsi a prezzi di saldo le economie del Sud Europa, e in particolare quella italiana, è dimostrato. Ricordo che abbiamo anche discusso se votare eventualmente Lega, ma mi sembra di capire che Salvini stia facendo progetti di governo con la mummia di Similaun, anche se spero che il progetto fallisca. Non credo infatti che Borghi potrebbe a quel punto imporre le sue strategie economiche al cavaliere, che sappiamo bene non si è mai lasciato comandare da nessuno, e lui non uscirà certo dall’euro. L’unica posizione sensata credo che sia quella di applicare politiche espansive anche in disobbedienza ai Trattati, con spesa a deficit, CCF, nazionalizzazione di alcuni settori, tutte cose presenti nel programma del M5S e che apriranno dei contenziosi. Solo nel momento in cui il MoV prenderà il potere potrà controllare la Rai e divulgare il verbo. Occorre quindi far maturare attraverso tali contenziosi e i dibattiti che ne seguiranno una coscienza nazionale e internazionale, attivando se possibile alleanze con governi di altri Paesi con le stesse problematiche. Credo che non esistano altre alternative. L’ultima spiaggia è l’eventualità che i 5S facciano il governo con la Lega, allora e solo allora si potrà vedere qualche spiraglio di luce, diversamente buio pesto. Buona notte !!

  • Votare??
    Fin dalla fine della seconda guerra mondiale il governo italiano è stato deciso dagli USA – come avviene per Iraq, Afganistan e tutti i paesi liberati – con la supervisione delegata al vaticano fino a Wojtyla, il quale si è dovuto occupare di cose più importanti come la caduta del comunismo. A quei tempi L’appoggio USA passò al berlusca che continuò la lotta ai mulini a vento comunisti fino a qualche anno fa quando i dem al potere negli USA revocarono le deleghe trasferendole alla propria filiale dem in Italia, che ha eseguito un po per volta quasi tutti i compitini affidati.
    Il cambio al potere negli USA ha portato in prima battuta all’appoggio dell’opposizione da parte di trump identificata in un primo momento negli STELLINI. Quando trump ha avuto tempo da dedicare all’Italia si è reso conto che stava appoggiando degli emeriti sconosciuti invece di appoggiare suoi simili forse conosciuti precedentemente per aver concluso affari insieme o essere stati seduti vicino in qualche consiglio di amministrazione. Ecco quindi rucicciare il berlusca che indubbiamente è l’uomo cui trump ha deciso di dare il suo appoggio.

  • Tonino Basile

    per carità, non voleva essere un rimprovero.
    la libertà é una cosa meravigliosa e la mia finisce dove comincia quella degli altri.
    importante é essere consapevoli e coscienti dei propri comportamenti.
    questione chiusissima