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Dove andrà a finire il Gioco del Nuovo Ordine Mondiale?

DI BRANDON SMITH

Alt-market.com

Ci sono due schemi che seguono i globalisti:  Prima, ci sono gli schemi che piombano sulla gente all’improvviso, come usciti dal nulla, a casaccio, con la speranza che un evento improvviso, insieme allo shock e a un po’ di stupore, confondano le masse e le rendano docili psicologicamente. Questa strategia perde rapidamente efficacia, ma più è lento il modo in cui si vuole implementare il piano, più tempo ci metterà la gente per comprendere che qualcosa sta succedendo veramente e perché questo qualcosa sta succedendo.

Poi, ci sono schemi che hanno bisogno di molto tempo, che per entrare nella psiche collettiva della cittadinanza ci mettono anni e sono molto simili a messaggi subliminali o all’ipnosi. Questa strategia è progettata per far sì che la gente famigliarizzi con certe ideologie o con certe idee distruttive e che con il tempo si convinca che queste idee sono le sue idee.

La truffa delle cripto-valute appartiene a questa seconda varietà.

Ho diffidato  di quello che si diceva sulle criptovalute, cioè che si trattava di una “rivoluzione monetaria decentralizzata e anonima”, fin dal 2009 quando fui avvicinato per la prima volta da persone che affermavano di essere “rappresentanti” del bitcoin e  mi chidevano  di diventare un promotore di quella tecnologia. Dopo qualche domanda molto semplice, e senza  risposte soddisfacenti, mi sono rifiutato sia di salire su quel carro che di fare da frontman.

Quella “valuta” non aveva niente dietro, niente di tangibile (….. la matematica non è una qualcosa di tangibile). Chiunque poteva creare  dal nulla una criptovaluta che avesse attributi identici a quelli dei bitcoin, quindi non esisteva nessun valore intrinseco in quella tecnologia e niente avrebbe potuto frenare la creazione di migliaia di altri sistemi valutari simili, facendo diventare così il bitcoin inutile. L’argomento della scarsità per il cripto era un falso. Nel caso di un blocco elettrico o di un blocco di Internet (come accaduto in passato in nazioni in crisi), il  cripto  si rivela inutile perché la blockchain (la tecnologia informatica alla base del Bitcoin) non è più accessibile.

Anche il trading con portafogli privati ​​avrebbe poco senso; quanta gente esiste, tra quella che conosci, che ha un portafoglio con dei bitcoin? Tutto il tempo e l’energia necessaria per accumulare queste nullità digitali mi sembra controproducente, alla luce del fatto che potresti non trovarle nel momento in cui ne avresti veramente bisogno.

Gli unici attributi che hanno reso veramente prezioso il bitcoin sono stati il ​​suo marchio e la quantità di hype che ha permesso di generare. Ma il branding e il clamore non bastano per fare una rivoluzione valutaria. C’è stata un’altra caratteristica preziosa: il presunto anonimato. Nel 2009, non era chiaro se l’anonimato fosse legittimo. Oggi sappiamo che QUALSIASI criptovaluta basata su un blockchain ledger è altamente tracciabile. Non ci sono  transazioni digitali anonime, nemmeno per le persone più accorte.

Mi creava qualche sospetto anche il comportamento di chi proponeva i bitcoin sui forum web. Chiunque avesse presentato critiche concrete alla tecnologia BitCoin veniva immediatamente attaccato in modo aggressivo, tacciandolo da  “barbaro ignorante e adoratore del Dio Oro”, che era troppo stupido per comprendere la “genilità” della blockchain e come funzionava. Si faceva una disinformazione dilagante. Le denunce sull’anonimato che erano state sfatate da un pezzo, venivano ribattute più e più volte. Parlare del valore del bitcoin era diventato inutile, tanto chiunque avesse fatto critiche si sbagliava. Il prezzo di Bitcoin era alle stelle e quindi il bitcoin era legittimo.

Queste erano tattiche che usavano usavano le spie di una volta; gente schierata a favore della Federal Reserve o del globalismo in generale, o gente che diceva che era “self-evident” che il riscaldamento globale fosse provocato dall’uomo. Questo non era il comportamento che mi sarei aspettato da esperti che lavoravano per il movimento di liberazione, che allora avrebbero dovuto focalizzarsi su fatti e prove per vincere la guerra dell’informazione e non su bugie e giochi mentali disonesti.

Conclusione: ci fu una campagna concertata per spingere gli attivisti ad adottare una posizione pro-cripto. Ma oggi chi ci guadagna effettivamente?

Per un certo periodo, certi investitori in cripto hanno fatto bei soldoni con i bitcoin e con altri beni digitali, ma oggi molti ci stanno rimettendo la camicia, perché bitcoin e la maggior parte delle monete-virtuali stanno perdendo valore. Forse non è un caso che le cripto-valute si muovano come se fossero ancorate alla bolla tecnologica dei mercati azionari, perché se le azioni tecnologiche si agitano e perdono valore, lo stesso succede con i cripto-asset,  perché le cripto-valute vengono scambiate – al pari delle azioni – in una bolla, non sono veri meccanismi monetari. Molti di noi, che erano contrari a prendere il treno hype dei bitcoin, spesso paragonavano il bitcoin al tulipano olandese, per il semplice motivo che le quotazione delle criptovalute erano assurde, e ovviamente quell’analogia non si era sbagliata di molto.

Mi chiedo a volte se, chi amava dire che l’alto valore del bitcoin rendeva evidente la sua legittimità, oggi sarebbe disponibile – oggi che il valore del bitcoin sta crollando – a rimettere in discussione questa legittimità. Immagino che probabilmente qualcuno lo farebbe.

Le Crypto sono state anche una distrazione efficace per chi cercava di costruire delle alternative monetarie basate su metalli preziosi per lo scenario economico attuale. Il Bitcoin ha assorbito tutte le energie di attivisti che avrebbero potuto dedicarsi a qualcos’altro di inutile, piuttosto che verso un sistema che potrebbe davvero minacciare l’establishment bancario centrale.

Inoltre tutta questa cripto-tempesta degli ultimi dieci anni ha fatto molto bene una cosa – ha fatto diventare l’idea delle cripto-valute un argomento di discussione molto familiare, e credo che questo fosse il suo vero obiettivo da sempre.  Quando ho cominciato a trovare sempre più prove sul fatto che le banche internazionali e le banche centrali erano profondamente coinvolte nel creare tutte le infrastrutture necessarie per rendere globale e universale la tecnologia blockchain  mi è apparso ovvio che il bitcoin e le altre monete sono solo un test preliminare per l’introduzione di qualcosa piuttosto sinistro.

Nel mio articolo “The Globalist One World Currency Will Look A Lot Like Bitcoin”, pubblicato a a Luglio 2017, e nel mio articolo “The Virtual Economy Is The End Of Freedom” pubblicato a dicembre 2017, ho sottolineato la discutibile natura delle cripto-valute e delle blockchain e perché le élite bancarie sembrano esserne così interessate.

Era strano che il bitcoin fosse costruito attorno ad una certa funzione SHA-256  creata dalla National Security Agency e che l’intero concetto fosse molto simile a quello descritto in un documento della NSA  del 1996, che si chiamava “How To Make A Mint: The Cryptography Of Anonymous Electronic Cash.”

Poi, ci sono state le istituzioni globaliste, come la Goldman Sachs, che hanno pubblicamente fatto elogi alle tecnologie crypto e  alle blockchain  e alla fine, le banche centrali hanno cominciato a parlare dell’ipotesi di un trasferimento sulle cripto-valute, ma senza entusiasmo, come se per loro fosse una specie di  hobby.

Quindi che cosa tiene insieme tutto lo schema del crytpo? Ora il FMI ha rivelato apertamente la propria affinità con la tecnologia cripto, rivelando così dove andrà a finire il gioco del Nuovo Ordine Mondiale.

In un articolo pubblicato la scorsa settimana dal capo del FMI,  Christine Lagarde, intitolato Winds Of Change: The Case For New Digital Currency”, il FMI internazionale spiega le sue argomentazioni sul perché le banche centrali, compreso il FMI, debbano abbracciare la cripto nel futuro della politica monetaria.

Come ho accennato lo scorso anno, il passaggio alla cripto non era affatto una “rivoluzione” contro i globalisti, ma una truffa progettata in parte dai globalisti per far sì che chi parla delle libertà si trasformasse in inconsapevole venditore della fase successiva di quella griglia che controlla l’economia.

Ma come vogliono giocarselo veramente, questo finale di partita?

Nel 1988, The Economist, una pubblicazione globalista, “predisse” (o meglio: annunciò) che  nel 2018  sarebbe stato lanciato un sistema valutario globale. Ora è chiaro che cripto e blockchain sono quel sistema e che, alla fine, dovrebbe usare il paniere speciale sui diritti di prelievo del FMI (Special Drawing Rights ), come una specie di ponte verso una moneta mondiale, che loro chiamano “Fenice”.  Va detto che  qualcuno dice che  i SDR non sono una valuta, ma sembra che i globalisti non siano d’accordo.

Mohamed El-Erian, ex CEO di PIMCO, ha lodato l’idea di usare i  SDR come meccanismo valutario mondiale e come mezzo per contrastare il “populismo”, appoggiando il piano delineato da  The Economist nel 1988.

Nell’articolo  de The Economist, è fatto anche cenno  al fatto che il ruolo degli Stati Uniti – come centro economico del mondo e il ruolo del dollaro come valuta di riserva mondiale  – dovranno essere ridimensionati per aprire la via al nuovo sistema di ordine mondiale. Vediamo che questo che si già sta verificando, mentre è in atto una crisi economica che potrebbe facilmente far crollare i mercati azionari, i mercati obbligazionari e persino lo stato stesso del dollaro come valuta-riserva.

L’ultimo pezzo della Lagarde sembra un consiglio per gli acquisti, in cui vorrebbe vendere l’idea della cripto-banca centrale non ai banchieri centrali, ma ai media della finanza che, sicuramente  cominceranno a sostenere tutti i punti proposti dalla Lagarde e a riproporliin mille salse diverse, spiegando come una cripto-valuta-globale controllata dal FMI sarà la soluzione a tutti i nostri problemi fiscali.

Il vero fulcro del movimento verso una cripto-globale, credo, sarà la distruzione dell’anonimato nel commercio per mezzo di una “cashless society”. Quando si avrà in mano tutto il commercio, tutto potrà essere controllato e inoltre, monitorando le transazioni commerciali su scala macroscopica, i globalisti potranno anche, in un certo senso, monitorare la psicologia delle massa e prevedere, in un certo senso,  i loro comportamenti.

La Lagarde osserva specificatamente nel suo articolo che l’anonimato è inaccettabile per qualsiasi controllo governativo e sostiene che qualsiasi cripto-valuta della banca centrale dovrà garantire che gli scambi privati ​​saranno limitati e che la sorveglianza centralizzata sulle transazioni è giustificata e necessaria. Quello che  ovviamente trascura di ricordare è che la tecnologia blockchain è già pronta per essere soggetta  ai controlli dei governi: lo è sempre stata. Non solo questo, ma lo stesso tessuto della blockchain vuole che le transazioni vengano tutte registrate perché il sistema possa funzionare. Il sistema ha già, al suo interno, una pretesto che serve per giustifica qualsiasi sorveglianza.

L’unica domanda è sapere esattamente coma il FMI prevede di collegare il paniere dei DSP al quadro delle cripto-valute. Questo non è specificamente spiegato nel documento della Lagarde e mi aspetto che non sarà un processo di negoziati che andrà avanti lentamente ma, credo invece,  che sarà introdotto improvvisamente, mentre la gente sarà presa dal panico, nel bel mezzo del caos  monetario.

La “bolla totale” creata dalle banche centrali nell’ultimo decennio è pronta per scoppiare. La Federal Reserve, in particolare, è stata entusiasta per l’eliminazione di ogni misura di stimolo, scaricandosi questa attività dal  bilancio e alzando i tassi di interesse nel peggior momento di debolezza economica per il debito delle società e dei consumatori dal 2008.

Non vorrei dirlo ma credo che il FMI abbia già bello e pronto un meccanismo di cripto-valuta capace di sostituire il dollaro come riserva mondiale e che questo meccanismo prenderà corpo, basandosi sul paniere dei DSP al culmine di un CRASH che – visto che il FMI nel corso dell’anno ha introdotto argomenti che parlano di Crypto e di Central Bank – dovrebbe ormai essere imminente.

 

Brandon Smith

Fonte:  http://www.alt-market.com

Link : http://www.alt-market.com/articles/3581-imf-reveals-that-cryptocurrency-is-the-new-world-order-end-game

21.11.2018

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte  comedonchisciotte.org  e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario