Home / Attualità / 2018 – guerra o non guerra?

2018 – guerra o non guerra?

FONTE: SAKER.IS

Se i primi mesi del 2017 sono stati un momento di grandi speranze dopo la sconfitta storica di Hillary Clinton, l’anno sta finendo in modo cupo, quasi minaccioso. Non solo la palude ha facilmente, rapidamente e totalmente sommerso Trump, ma l’Impero Anglo-Sionista sta vacillando a causa della sua umiliante sconfitta in Siria e i neoconservatori stanno ora minacciando il nostro intero pianeta con una serie infinita di intimidazioni. Inoltre, l’amministrazione Trump ha pubblicato una Strategia di Sicurezza Nazionale [in inglese] che mostra chiaramente che l’Impero è in modalità “paranoia totale”. È ovvio che i neoconservatori sono ora tornati in controllo totale della Casa Bianca, del Congresso e dei media corporativi statunitensi. OK, forse le cose non sono ancora così brutte come nel caso in cui Hillary fosse stata eletta, ma sono abbastanza brutte da chiedersi se il prossimo anno una grande guerra sia inevitabile.

Se seguiamo la loro retorica, i neoconservatori hanno tutti i seguenti paesi nel mirino:

  1. Afghanistan (massiccio aumento delle operazioni già promesso)
  2. Siria (minacce di un attacco USA-Israele-Arabia; attacco alle forze iraniane e di Hezbollah in Siria)
  3. Russia (disconnessione dalla SWIFT, furto delle risorse russe negli Stati Uniti, attacco alle forze russe in Siria)
  4. Iran (denuncia dell’accordo sul nucleare, attacco alle forze iraniane in Siria)
  5. Il Donbass (sostegno ad un attacco ucronazista su larga scala contro la Novorussia)
  6. Corea del Nord (aggressione militare diretta e palese; blocco aereo e navale)
  7. Venezuela (intervento militare “in difesa della democrazia, dei diritti umani, della libertà e della civiltà”)

Ci sono, naturalmente, molti altri paesi minacciati dagli Stati Uniti a vari livelli, ma i sette sopra elencati sono tutti buoni candidati per l’aggressione americana.

Lasciatemi dire subito che elencare argomenti pragmatici contro tali aggressioni è, a questo punto, probabilmente futile. Se non altro, il recente disastro innescato dal riconoscimento statunitense di Gerusalemme dimostra chiaramente che gli Stati Uniti sono gestiti da persone altrettanto stupide e ignoranti quanto malvagie e arroganti, forse anche di più. La triste realtà in cui viviamo è quella in cui ad una superpotenza nucleare manca l’intelligenza minima necessaria per agire in difesa dei propri interessi di sicurezza nazionale, e questo è davvero terrificante.

La scorsa settimana ho dato un’occhiata alla mentalità di quello che ho definito il “drone ideologico[in inglese]. Se guardiamo ora alla mentalità dell’establishment della sicurezza nazionale degli Stati Uniti, noteremo immediatamente che è quasi la stessa di quella del drone ideologico. La più grande differenza tra loro potrebbe essere che il drone ideologico presume che i suoi leader siano persone sane e oneste, mentre quelli delle élite non solo sanno di essere ipocriti e bugiardi, ma in realtà vedono questa come un segno di superiorità: i droni credono nella loro ideologia, ma i loro leader non credono assolutamente in nulla.

Prendete l’esempio della Siria. Tutti i responsabili delle decisioni statunitensi sono pienamente consapevoli dei seguenti fatti:

  1. Daesh/ISIS/al-Nusra/ecc. è una loro creazione e hanno provato di tutto per salvare questi terroristi.
  2. Lo sforzo congiunto russo-iraniano-Hezbollah ha sconfitto Daesh/ISIS/al-Nusra/ecc. nonostante il sostegno Anglo-Sionista e gli attacchi alle forze siriane.
  3. Le forze Anglo-Sioniste sono in Siria del tutto illegalmente.

Eppure nulla di tutto ciò gli impedisce di sostenere che loro, non la Russia, hanno sconfitto Daesh/ISIS/ al-Nusra/ecc. Questo è assolutamente incredibile, pensateci – l’intero pianeta sa perfettamente cosa è successo in Siria, ma lo Zio Sam afferma che il nero è bianco, l’acqua è secca e ciò che è vero è falso. E la cosa più sorprendente è che sanno che tutti lo sanno, ma a loro non importa neanche un po’. Perché? Perché credono profondamente in quattro cose fondamentali:

  1. Possiamo comprarci tutti
  2. Quelli che non possiamo comprare, li bullizziamo
  3. Quelli che non possiamo bullizzare, li uccidiamo
  4. Non ci può succedere niente, viviamo nell’impunità totale qualunque cosa facciamo

Oltre alle persone intelligenti c’è un altro tipo di persona che ora è completamente scomparso dall’establishment della sicurezza nazionale statunitense: le persone con onore/coraggio/integrità. Facciamo un esempio perfetto: Tillerson.

Non c’è modo di sostenere che Tillerson sia un idiota. Egli ha dimostrato molte volte di essere intelligente e abbastanza talentuoso. Eppure è lo zerbino di Nikki Haley. Nikki Haley – quella è la vera imbecille! Ma non Tillerson. Tuttavia Tillerson non ha l’onore/coraggio/integrità di base per chiedere che questa imbecille allo stadio terminale venga immediatamente licenziata o, in caso contrario, di andarsene e sbattere la porta molto forte. No, lui si siede e si prende umiliazione dopo umiliazione. Oh, certo, probabilmente si dimetterà presto, ma quando succederà le sue dimissioni non avranno alcun valore, saranno un non-evento, solo la triste e patetica conclusione di un completo fallimento come Segretario di Stato.

Lo stesso vale per l’esercito americano: non un singolo ufficiale ha trovato il coraggio di dimettersi per protestare contro il fatto che gli Stati Uniti vanno a letto con coloro che sono responsabili, almeno secondo la teoria del complotto ufficiale, dell’11 Settembre. Nessuno, nonostante il fatto che le forze speciali statunitensi stanno lavorando con i tizi di Al-Qaida tutti i giorni, e nessuno di questi “patrioti” ha l’onore/coraggio/integrità per renderlo pubblico.

Imbecilli e codardi. Mi capita anche di pensare che siano traditori del loro paese e della loro gente. Non sono certo dei patrioti.

Imbecilli deliranti che danno ordini, e codardi disonorevoli che li eseguono senza pensare. Ecco con cosa abbiamo a che fare. Come twitterebbe Trump “non bene”.

Purtroppo, questa è anche un’accoppiata molto dura da scoraggiare o con cui cercare di ragionare.

Eppure, da qualche parte, in una certa misura, questi ragazzi devono sapere che le probabilità non sono a loro favore. Per prima cosa, un flusso infinito di sconfitte militari e imbarazzi politici dovrebbe suggerirgli fortemente che l’inazione è generalmente preferibile all’azione, specialmente per persone che non sanno che fare. Inoltre, un modo semplice di considerare i rischi è quello di dire che i rischi sono un fattore di probabilità in cui si verificano le conseguenze: Rischi = Probabilità x Conseguenze.

Non penso che i decisori statunitensi in realtà pensino formalmente in quel modo, ma a livello di pancia questo è piuttosto semplice, anche per gente come i droni ideologici. Se supponiamo che sia così, ora possiamo rivisitare i nostri 7 paesi sopra elencati come li vedono i decisori neoconservatori (non io! Ho già delineato come io vedevo i rischi di attaccare questi paesi in questo articolo scritto quest’estate):

Possibili/probabili conseguenzeProbabilitàRischio
Afghanistan (incremento delle operazioni)altri sacchi per cadaverialtabasso
Siria (intervento militare e attacco alle forze iraniane e di Hezbollah in Siria)contrattacchi iraniani e di Hezbollahaltaalto
Russia 1 (attacco economico: SWIFT e furto dei beni) Russia 2 (abbattimento di un aereo russo in Siria)risposta non militare risposta militarealta
media
mi è ignoto –
medio
Iran (ritiro dall’accordo sul nucleare)
risposta non militarealtabasso
Donbass (attacco alla Novorussia appoggiato dagli USA)intervento russomediobasso
Corea del Nord (attacco; blocco)guerra nucleare in Asiaignotaignota
Venezuela (intervento militare diretto)pantanoaltaalto

Un paio di precisazioni:

Afghanistan: è piuttosto semplice e meno controverso: ci sarà un aumento delle operazioni in Afghanistan, il che si tradurrà in altri sacchi per cadaveri, costerà un casino e non importerà a nessuno.

Siria: molto allettante, ma il grosso rischio è questo: che le forze statunitensi si troveranno faccia a faccia con le forze iraniane e di Hezbollah, che hanno sognato questo giorno da decenni e che faranno il massimo uso politico delle forze statunitensi che cattureranno o uccideranno. Francamente, coinvolgere gli iraniani o Hezbollah è un’opzione molto spaventosa. Chiedete agli israeliani 🙂

Opzione russa 1: le voci secondo cui gli Stati Uniti sconnetterebbero la Russia dalla SWIFT o ruberebbero (o per dirla in modo più educato “congelerebbero”) i beni e i fondi russi negli Stati Uniti stanno già correndo da molto tempo. E i russi hanno fatto ogni sorta di minacce al riguardo, ma tutte molto vaghe, e ciò mi dice che la Russia potrebbe non avere buone opzioni di rappresaglia, e che questa volta l’aria fritta viene da Mosca. Certo, Putin è uno stratega imprevedibile e la gente intorno a lui è molto, molto intelligente. Potrebbero avere qualcosa nella manica di cui non sono a conoscenza, ma sospetto fortemente che, diversamente da me, la comunità dei servizi segreti degli Stati Uniti debba essere pienamente consapevole di ciò che potrebbe essere. Non sono un economista e c’è molto che non so, quindi ho valutato il rischio come “sconosciuto” per me.

Opzione russa 2: la reazione della Russia all’abbattimento da parte della Turchia di un Su-24 nel 2015 potrebbe consigliare ai politici e ai comandanti statunitensi che possono fare lo stesso e farla franca. In verità, potrebbero avere ragione. Ma potrebbero anche sbagliarsi. La grande differenza con il caso del Su-24 è che la Russia ha formidabili difese aeree schierate in Siria, che rappresentano una grave minaccia per le forze statunitensi. Inoltre, se un aereo russo è sotto attacco e i russi rispondono sparando una raffica di missili terra-aria, cosa farebbero gli Stati Uniti – attaccherebbero una batteria russa S-400? Gli Stati Uniti sono in una situazione difficile anche in uno scontro aria-aria. Anche se l’F-22 è un eccellente caccia per superiorità aerea, ha una grande debolezza: è progettato per ingaggiare i suoi avversari da una lunga distanza e sparare per primo, prima che venga rilevato (menziono solo l’F-22 perché è il solo aereo statunitense in grado di sfidare il Su-30SM/Su-35). Ma se le regole di ingaggio dicono che prima di sparare su un aereo russo l’F-22 deve emettere un chiaro avvertimento, o se l’ingaggio avviene a distanze medio-corte, allora l’F-22 è in grave svantaggio, specialmente contro un Su-30SM o Su-35. Un’altra grande debolezza dell’F-22 è che, a differenza del Su-30/Su-35, non ha una vera e propria dotazione di guerra elettronica (le reti integrate per la guerra elettronica dell’F-22 in realtà non si qualificano). In parole povere questo significa che l’F-22 è stato progettato per massimizzare la sua bassa sezione radar, ma al prezzo di tutti gli altri aspetti della guerra aerea (potenza del radar, ipermanovrabilità, guerra elettronica, ingaggio passivo, ecc.). Tutto questo diventa molto tecnico e complicato molto velocemente, ma penso che possiamo essere d’accordo sul fatto che i neoconservatori difficilmente saranno molto impressionati dai rischi posti dalle forze russe in Siria, e che probabilmente crederanno di poter dare un pugno sul naso ai russi, e che i russi dovranno prenderlo. I comandanti statunitensi locali potrebbero pensarla diversamente, ma anche questo è del tutto irrilevante. Ciononostante, qui metto un rischio “medio” anche se, potenzialmente, questo potrebbe portare ad una catastrofica guerra termonucleare, perché non penso che i neoconservatori credono che i russi intensificheranno troppo le rappresaglie (nessuno inizia la Terza Guerra Mondiale su un aereo abbattuto, giusto?!). Pensateci: se voi foste il comandante della task force russa in Siria, cosa fareste se gli Stati Uniti abbattessero il vostro aereo (ricordate, presumete di essere un comandante responsabile e intelligente, non un delirante maniaco sventola-bandiere)?

Ciò che non si fermerà è la demonizzazione della Russia su tutto lo spettro, quindi le relazioni tra i due paesi si deterioreranno ulteriormente. La Russia di Putin è una specie di Mordor che rappresenta tutto il male e sostiene tutto il male. Denunciare e odiare apertamente la Russia è ora diventata una forma di ostentazione delle virtù. Poiché tutte le élite politiche statunitensi hanno appoggiato questa fobia, è estremamente improbabile che questa situazione cambi nel prossimo futuro.

Iran: Trump ha annunciato di voler uscire dall’accordo, e anche se tecnicamente e legalmente non può farlo, non è che gli importi. Gli Stati Uniti hanno rinunciato a qualsiasi pretesa nel rispettare qualsiasi tipo di legge, incluso il diritto internazionale. Inoltre, dal momento che Trump è chiaramente il chierichetto di Israele, penso che possiamo tranquillamente supporre che ciò accadrà.

Donbass: gli ucronazisti finalmente attaccheranno? Beh, lo stanno già facendo da molti mesi! Non solo non hanno mai smesso di bombardare il Donbass, ma hanno questa nuova strategia di (pseudo) “salto della rana” che consiste nello spostare le forze armate nella zona neutrale, impadronirsi di una città indifesa e quindi dichiarare una vittoria importante contro la Russia. Hanno anche ri-armato, riorganizzato, raggruppato e rafforzato le loro forze ad oriente. Di conseguenza, gli ucronazisti hanno un vantaggio di almeno 3:1 contro i novorussi. Tuttavia, non dovremmo considerare questo dal punto di vista degli ucronazisti o dei novorussi. Dovremmo invece guardarlo dal punto di vista neoconservatore:

Possibili esitiReazioni americane
Opzione uno: gli ucronazisti vinconoLa Russia è sconfitta, gli USA dimostrano la loro potenza
Opzione due: i novorussi vinconoLa Russia viene accusata di aver invaso l’Ucraina
Opzione tre: i novorussi perdono e la Russia interviene apertamenteSi avvera un sogno neoconservatore: la NATO ha di nuovo uno scopo: decenni di Guerra Fredda v.2 in Europa.

Per come la vedo io, in tutti e tre i casi vincono gli Anglo-Sionisti, anche se chiaramente l’opzione n. 2 è il peggiore risultato possibile e l’opzione n. 3 è la migliore. In verità, gli Anglo-Sionisti hanno ben poco da perdere in un attacco ucronazista alla Novorussia. Non così il popolo ucraino, ovviamente. In questo momento gli Stati Uniti e diversi paesi europei stanno spedendo vari tipi di armi agli ucronazisti. Questa è davvero una non-notizia, dal momento che lo fanno già da anni. Inoltre, le armi fabbricate in Occidente non faranno alcuna differenza, almeno dal punto di vista militare, se non altro perché sarà sempre molto più facile per la Russia inviare più armi di qualsiasi tipo. La vera differenza è di tipo politico: spedire “armi letali” (come se alcune armi non fossero letali!) è semplicemente una luce verde per andare all’attacco. Speriamo che gli ucronazisti siano impegnati a combattersi l’un l’altro, e che la loro precedente umiliante sconfitta li scoraggerà dal provarci di nuovo, ma considero molto probabile un attacco ucronazista su larga scala al Donbass.

Corea del Nord: questa è la grande incognita. Con alcuni avversari si sa per certo che il loro popolo combatterà fino all’ultimissimo uomo, se necessario (iraniani, russi, Hezbollah). Ma i regimi autoritari tendono ad avere un punto di rottura piuttosto basso, a meno che, naturalmente, non convincano la loro stessa gente che non stanno combattendo per un regime politico specifico, ma per il loro paese. Penso che nessuno sappia con certezza cosa faranno i nordcoreani se attaccati, ma non vedo alcun segnale per pensare semplicemente che i nordcoreani non combatteranno. Da quanto ho sentito, i ricordi degli attacchi spietati contro i nordcoreani da parte delle forze statunitensi durante la precedente guerra nella penisola coreana sono ancora molto vivi. Ecco cosa mi ha scritto di recente un ufficiale dei servizi segreti nella regione:

La follia dell’amministrazione Trump è patetica. Se questo fosse un film, e non la vita reale, sarebbe divertente (è ancora divertente, ma essendo in *****, non lo apprezzo appieno). La cosa triste è che il casting non avrebbe potuto creare un miglior supporto per la propaganda nordcoreana: in ogni modo, anche fisicamente, si adatta alla loro caricatura del malvagio uomo d’affari imperialista e arci-capitalista yankee. Sarebbe come se Hitler tornasse in vita e minacciasse disinvoltamente di distruggere gli Stati Uniti a giorni alterni (e avesse la capacità di farlo).

Se questo specialista ha ragione, e non ho motivo di credere che non la abbia, allora è del tutto ragionevole supporre che la possibile avversione che il popolo nordcoreano potrebbe avere per le loro élite al potere è sminuita dal loro odio per gli Stati Uniti.

[Nota a margine: ha fatto anche alcuni commenti interessanti sulla mia valutazione delle conseguenze di una guerra nella penisola coreana. Ecco cosa mi ha scritto:

Il Giappone è un obiettivo importante, per una serie di motivi. Il più grande è che ci sono molte basi americane che verrebbero usate per trasferire ulteriori truppe USA/per dirigere la guerra, ma c’è anche il fatto che la Corea del Nord (e la maggior parte dei sudcoreani, in realtà), odiano il Giappone. Non ti farò una lezione di storia (che probabilmente già conosci), ma non è che si amino. Anche se la guerra fosse limitata alla penisola, cosa che non sarebbe, l’economia globale subirebbe un duro colpo, perché una quantità assurda di catene di approvvigionamento globali attraversano la Corea del Sud (che da sola è la 10a-15a più grande economia del mondo). Al di sopra della mia testa, penso che Incheon (appena a ovest di Seul) sia l’aeroporto più trafficato almeno della regione – è un importante hub internazionale, e Pusan e Incheon sono alcuni dei porti più trafficati del mondo – voglio dire, Pusan è nella top 5, è perfino più frequentato dei porti giapponesi. Tutti i prodotti cinesi che vanno in America fluiscono attraverso il Mar del Giappone – quelli dovranno essere re-indirizzati. E molti componenti dell’elettronica che va di moda vengono realizzati in Corea del Sud, prima dell’assemblaggio finale in Cina, quindi questo sarà un problema. Perciò, anche se siamo gli unici a scendere in campo, saranno cattive notizie per l’economia globale. La tua valutazione delle forze di artiglieria e delle forze speciali rispecchia la mia. Una delle cose che ho sempre pensato fosse divertente era il modo in cui le persone denigrano “l’artiglieria a livello di Seconda Guerra Mondiale”. Nel complesso, “l’artiglieria a livello di Seconda Guerra Mondiale” ha probabilmente ucciso più persone di qualsiasi sistema d’arma nella storia moderna (a meno che tu non dica qualcosa di veramente generico come “coltello” o “pistola”). Non è che sarai meno morto se la tua casa viene colpita con un proietto da 152mm anziché con una bomba JDAM.]

E qui sta il problema, se si attacca un paese piccolo e indifeso si possono sostanzialmente ignorare le conseguenze del fare l’ipotesi sbagliata, ma quando si tratta di un paese come la Corea del Nord si tratta di un errore di calcolo che nessun politico o comandante militare sano si prenderà mai il rischio di fare. Ma imbecilli deliranti e codardi disonorevoli – almeno uno di loro mostrerà il tipo di cautela necessaria quando si ha a che fare con una minaccia così grande?! Francamente non penso. In effetti, non vedo alcuna ragione per crederci. Ricordate la “passeggiata in Iraq”? Questo termine, coniato da uno dei miei ex insegnanti al SAIS, Ken Adelman, è una meravigliosa illustrazione della mentalità neoconservatrice: pura ideologia, e al diavolo la cautela. Sappiamo tutti che cosa questa “passeggiata” ha finito per costare agli iracheni e agli americani: ben oltre un milione di morti per i primi, ben oltre cinque trilioni di dollari per i secondi [entrambi i link in inglese]. Davvero una passeggiata, infatti… La verità è che a questo punto nessuno sa quale possa essere l’esito di un attacco americano alla Corea del Nord, nemmeno i nordcoreani. Sarà sufficiente a scoraggiare gli imbecilli deliranti che danno ordini, e i vigliacchi disonorevoli attualmente al timone dell’Impero? Ditemelo voi!

Venezuela: per quanto le élite statunitensi odino il Venezuela, questo paese non è un obiettivo redditizio o perlomeno, lasciatemi riformulare, è un grande obiettivo da sovvertire, ma probabilmente non è un buon obiettivo in cui intervenire. La violenza in Venezuela è direttamente negli interessi degli Stati Uniti, ma probabilmente un intervento militare diretto non lo è. I miei contatti mi dicono che l’esercito venezuelano è un vero disastro (e piuttosto corrotto), ma mi dicono anche che la volontà popolare di resistere agli “Yankee” è così forte che qualsiasi intervento militare scatenerà immediatamente una brutta guerra di guerriglia (per non menzionare la reazione politica nel resto dell’America Latina). La verità è che gli Stati Uniti probabilmente hanno i mezzi per intervenire militarmente in Venezuela, ma hanno anche opzioni molto migliori.

Ora riassumiamo tutto questo.

Ci sono alte probabilità che nel 2018 gli USA:

  • Intensificheranno la guerra in Afghanistan
  • Rinnegheranno l’accordo nucleare con l’Iran
  • Spalleggeranno un attacco ucronazista alla Novorussia

È anche piuttosto probabile che gli Stati Uniti

  • Abbatteranno un aereo russo sopra la Siria

Trovo improbabile che gli Stati Uniti

  • Invaderanno la Siria
  • Invaderanno il Venezuela

Non sono in grado di valutare se gli USA:

  • Disconnetteranno la Russia dalla SWIFT o sequestreranno i beni russi
  • Attaccheranno la Corea del Nord

Francamente, non sono molto fiducioso su questo tentativo di analizzare i possibili sviluppi nel 2018. Tutta la mia formazione è sempre stata basata su un assunto centrale cruciale: l’altro tizio è razionale. Questa è una supposizione enorme, ma era fondamentalmente vera durante la Guerra Fredda. Oggi mi trovo propenso a pensare che gli psicologi siano probabilmente più adatti a fare previsioni sulle azioni dei sovrani dell’Impero Anglo-Sionista rispetto agli analisti militari. Inoltre, la storia ci mostra che la combinazione di imbecilli deliranti e vigliacchi disonorevoli è ciò che in genere abbatte gli imperi, ne abbiamo visto un ottimo esempio con il collasso dell’impero sovietico.

Con l’ultimo fiasco di Trump ho perso ogni speranza di vedere un Presidente degli Stati Uniti capace di dare un contributo positivo al benessere del popolo degli Stati Uniti o del resto del pianeta. L’onere ora è chiaramente sulla Russia e la Cina, perché facciano tutto il possibile per cercare di impedire agli Stati Uniti di lanciare guerre ancora più catastrofiche e profondamente immorali. Questo è un compito molto, molto difficile e francamente non so se possono farlo. Lo spero. Questo è il meglio che posso dire.

Il Saker

*****

Pubblicato su The Saker.is il 29 dicembre 2017.

Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

 

Fonte: http://sakeritalia.it

Link: http://sakeritalia.it/attualita/2018-guerra-o-non-guerra/

29.12.2017

Pubblicato da Davide

8 Commenti

  1. Prima dice che la possibilità di intervento militare in Venezuela è alta poi dice che è improbabile.

  2. La fiaba del presidente “populista” Donald Trump è finita molti mesi fà. Raid Usa in Siria. http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-04-07/usa-bombarda-siria-merkel-hollande-e-londra-compatti-trump-101422.shtml?uuid=AE7n1I1 Un netto cambio di posizione, decisamente in contrasto con quanto scriveva su Twitter nel 2013, quando considerava folle attaccare Damasco Lo diceva anche al Wall Street Journal: «In Siria la massima priorità è combattere l’Isis, non Assad». Oppure: Trump: “Via i limiti fissati sulle emissioni inquinanti delle auto… https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/15/trump-via-i-limiti-fissati-da-obama-sulle-emissioni-inquinanti-delle-auto/ Cosa hanno chiesto i costruttori a Trump? Nella lettera inviata a Trump, le case auto chiedono di allungare i tempi per mettersi in regola con il taglio delle emissioni di CO2. Il nuovo Presidente è stato inoltre invitato a creare un nuovo comitato consultivo presidenziale. Qui troverete la lettera di 8 pagine: https://drive.google.com/file/d/0B_bPVQj1qK-LSkdpOGJwYkFpS00/view Ormai Trump è parte integrante del sistema: gli attacchi della stampa cesseranno, il partito repubblicano si acquieterà, la CIA smetterà di produrre scomodi dossier ed il Dipartimento di Stato si allineerà allo Studio ovale. Ma ritorniamo alle guerre della Geopolitica è Terrore, date un occhiata a questo libro ( La Globalizzazione della Nato Guerre imperialiste e globalizzazioni armate) . Se capirete che i veri DITTATORI sono i nostri GOVERNI, non sorprendetevi. Chi guadagna dalle guerre? I dieci più grandi produttori di armi a livello globale hanno guadagnato 12.925 milioni di euro sul mercato azionario, dopo i tragici eventi dello scorso venerdì sera, a Parigi. L’incremento maggiore di valore dopo l’attentato lo registra Finmeccanica, che è solo al nono posto nella lista dei più grandi venditori di armi in tutto il mondo, ma che ha visto aumentare le sue quotazioni dell’8,2%. Si vede che qualcuno sa che l’Italia vende armi in Medio Oriente*? Lockheed Martin, la regina mondiale delle armi che produce il missileAegis, con la quale il Governo italiano ha firmato per l’acquisto dei famigerati F35, ha registrato un guadagno del 3,78%, incrementando la sua capitalizzazione di mercato a Wall Street di circa 2.486 milioni di dollari, su 69 miliardi totali. Una cifra superiore a quella PIL di paesi come la Liberia o il Lesotho. Il secondo classificato nella vendita di armi è Boeing, il produttore di aerei commerciali, che sviluppa anche parte della sua attività nel settore della Difesa. In questo caso, l’aumento è del 3,55%, che si traduce in più di 3.360 milioni di dollari di profitti. Questo aumento del valore di borsa dei produttori di armamenti, evidentemente, è legato alle convinzioni dei grandi investitori e dei grandi fondi d’investimento circa la probabilità di una guerra, con il conseguente incremento di vendita di armi nel medio termine. I primi bombardamenti della Francia sui presunti covi del cosiddetto Stato Islamico in Siria, oltre a quelli già effettuati dalla Russia e dagli Stati Uniti, hanno spinto gli speculatori a comprare le azioni delle aziende produttrici di armi. C’è sempre qualcuno che ci guadagna, e non sono i popoli. Purtroppo la puzza del sangue non sarà mai abbastanza forte da coprire l’odore dei soldi.
    Buona notte.

    • Sono assolutamente d’accordo sulla seconda parte del discorso: non regge il parallelo di Saker sul milione di morti iracheni e i 5 trilioni di dollari spesi per ucciderli dato che questi ultimi alla fine sono PIL, quindi benessere (?!).
      Sul primo punto invece l’analisi è troppo frettolosa: la destra puritana USA sta facendo i conti con l’alleanza democratici-destra globalista e sicuramente ha dovuto ridimensionare il proprio ruolo ma non è ancora KO. E l’incontro non è ancora finito, di round ce ne sono ancora parecchi. Fatto sta che ancora oggi Trump rappresenta l’ultima speranza per la middle class di rientrare in possesso del proprio status di volano dell’economia dopo che la finanza globalista aveva deciso altrimenti. Trovo ci sia una correlazione importante tra l’impoverimento della middle class (e trascinamento verso il lumpenproletariat delle classi inferiori) e l’aumento dei riots negli ultimi anni. Il sistema USA sta diventando instabile,ed un modo per evitare l’implosione sta proprio nel rafforzare il ruolo del volano storico specialmente come disinnesco delle tensioni sociali. I globalisti credo l’abbiano capito, ma temo non possano agire altrimenti: chi mai saprebbe convincere gli azionisti che è il caso di perdere qualcosa per non perdere tutto?

      • ” Fatto sta che ancora oggi Trump rappresenta l’ultima speranza per la middle class di rientrare in possesso del proprio status di volano dell’economia dopo che la finanza globalista aveva deciso altrimenti ”

        Premetto che tra trump e la clinton avrei preferito un Bradipo. Lei può credere a tutte le favole che vuole, ma dire che un uomo come trump, per la cronaca nel 2016 al 334° posto tra gli uomini più ricchi al mondo, possa far risorgere la middle class mi sembra uno scherzo di cattivo gusto. Cioè ci rendiamo conto che siamo di fronte ad un Capitalista travestito da populista? Lei trova interessante un uomo capace di tali affermazioni? L’allora candidato alla Casa Bianca negava di aver detto che il surriscaldamento globale era una bufala inventata dai cinesi, peccato che nel 2012 lo aveva scritto in un tweet rimasto nella rete (“Il concetto di riscaldamento globale è stato creato da e per i cinesi, allo scopo di rendere la produzione degli Stati Uniti non competitiva”). Ecco la fantastica teoria di trump: https://twitter.com/realDonaldTrump/status/265895292191248385?ref_src=twsrc%5Etfw&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.wired.it%2Fattualita%2Fambiente%2F2016%2F09%2F27%2Fbufala-trump-cambiamento-climatico%2F trump fà parte del SISTEMA.
        Cordialmente

        • Mica ho detto che mi piace Trump, né ho sostenuto che non sia un personaggio non legato al sistema. Piuttosto è un capitalista ancora legato al capitalismo produttivo (edilizia nel suo caso), non speculativo. Il che fa una differenza enorme, e si trova così ad essere dalla parte di chi ha subito il passaggio da produzione a speculazione, cioè la middle class che lo ha eletto a proprio vettore. Tutto qui. Il problema (devo notare che è piuttosto diffuso) è che non esiste una adeguata consapevolezza tra i commentatori di questi aspetti, e ci si limita così a lasciarsi andare a commenti piuttosto “di pancia” non adeguatamente supportati da analisi politiche di una certa profondità.
          Per rendere gli USA “più competitivi” non servono più azionisti, più CEO, più benefit; serve più produzione, e il discorso citato di Trump mira esclusivamente a quello, magari facendosi scudo della bufala del riscaldamento globale che oggi, guarda caso, si è trasformato dopo la truffa dell’IPCC da global warming in climate change, più politically correct. Insomma la battaglia è appena agli inizi, e ne vedremo delle belle.

    • * L’Italia vende armi in medio oriente? Possibile? La nostra Costituzione dice: Articolo 11: l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali….. https://www.senato.it/1025?sezione=118&articolo_numero_articolo=11 Invece i nostri governanti burattini delle lobby In barba alla nostra costituzione, che stuprano giornalmente: Armi, sono (anche) italiane le mine piazzate dall’Isis a Palmira http://www.today.it/mondo/mine-italiane-isis-palmira.html Le mine più moderne utilizzate dall’Isis realizzate anche in Italia http://www.ilgiornale.it/news/mondo/mine-pi-moderne-utilizzate-dallisis-realizzate-anche-italia-1255923.html Armi, Made in Italy che vola: “Export 30 milioni in aree in guerra del Nord Africa” https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/23/armi-made-in-italy-che-vola-export-per-30-milioni-in-aree-in-guerra-del-nord-africa/ Armi italiane all’Arabia Saudita, New York Times: “Quelle bombe uccidono i civili in Yemen. https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/29/armi-italiane-allarabia-saudita-new-york-times-quelle-bombe-uccidono-i-civili-in-yemen-ecco-il-viaggio-dalla-sardegna/ Ecco il video del nytimes https://www.nytimes.com/topic/destination/saudi-arabia
      Mine anti uomo, un affare da 27 miliardi anche per banche e fondi pensionistici
      http://www.repubblica.it/solidarieta/cooperazione/2015/04/07/news/mine-111356762/

      Purtroppo la puzza del sangue, non sarà mai abbastanza forte da coprire, l’odore dei soldi. Finalmente l’ologramma del PD ( Il partito che ha tenuto in ostaggio il nostro paese dopo il 4 dicembre ) il presidente mattarella ha sciolto le camere il 4 Marzo 2018 si va a votare, un consiglio agli italiani prima del voto, bisogna fare pulizia come? Democrazia senza consapevolezza dei meccanismi attuati per orientare il consenso è solo una parola senza senso, l’esercizio del voto senza verità e informazioni corrette è un guscio vuoto nel quale si può far passare di tutto. Io ho fatto un sogno, basterebbe: Arrestare, Processare e Privare di ogni bene, tutta la classe della MalaPolitica che ha governato il nostro paese negli ultimi 70 anni, per Crimini di Stato e Truffa ai danni del popolo italiano….
      Ma sono solo un sognatore….

      • Al contrario Max, sei uno dei pochi (ma neanche tanto pochi) che ha gli occhi e la mente APERTA! Il momento dei “processi” arriverà. La bulimia di potere porterà fatalmente ad un punto di non ritorno questi politici da strapazzo……saranno loro stessi a “porgere la toga” ai loro giudicanti! Salutissimi.

  3. ancora serpeggia la russo fobia statunitense soprattutto – sono PARANOICI come molti popoli europei ( ragionano al contrario rispetto a ciò che accade nello scenario globale ) – concordo sul fatto che PUTIN è uno stratega imprevedibile ed è questo che rende viva la fobia verso quella parte di pianeta che non conoscono o conoscono poco ( potrebbe essere una strategia russa ). I paranoici sono perdenti perché non hanno la lucidità necessaria per tessere relazioni internazionali solide, le ingerenze che hanno sempre fatto non hanno mai generato buone politiche ( storia ), hanno usato il NEGAZIONISMO sulla Siria che ha ritrovato una certa stabilità grazie alle strategie militari della Russia, forse la Francia ( Europa ) potrebbe influenzare una retrocessione Usa.

    La schizofrenia genera solo morte e distruzione.
    Mi auguro che l’intelligenza umana riesca a spegnere questi ”focolai schizofrenici” inutili per le persone normali di tutto il mondo.