Viganò a Putin: attenzione alla trappola Ucraina del Grande Reset

L'intervento dell'alto prelato sul conflitto in corso: "E' l'ora di una Alleanza Antiglobalista"

Viganò a Putin: "Attenzione alla trappola Ucraina del Grande Reset"

Di Marco Tosatti

marcotosatti.com

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, riceviamo e ben volentieri rilanciamo questa dichiarazione dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò sulla crisi attuale.

Buona lettura.

DICHIARAZIONE

di Mons. Carlo Maria Viganò, Arcivescovo,

Ex Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America

sulla Crisi Russo-Ucraina

Nulla è perduto con la pace. Tutto può esserlo con la guerra. Ritornino gli uomini a comprendersi. Riprendano a trattare. Trattando con buona volontà e con rispetto dei reciproci diritti si accorgeranno che ai sinceri e fattivi negoziati non è mai precluso un onorevole successo. E si sentiranno grandi – della vera grandezza – se imponendo silenzio alle voci della passione, sia collettiva che privata, e lasciando alla ragione il suo impero, avranno risparmiato il sangue dei fratelli e alla patria rovine.

Così Pio XII si rivolgeva, il 24 Agosto 1939, ai governanti e ai popoli nell’imminenza della guerra. Non erano parole di vuoto pacifismo, né di complice silenzio sulle molteplici violazioni della giustizia che da più parti andavano compiendosi. In quel Radiomessaggio, che ancora qualcuno ricorda aver ascoltato, l’appello del Romano Pontefice invocava il «rispetto dei reciproci diritti», quale premessa per una fruttuosa trattativa di pace.

La narrazione mediatica

Se guardiamo a quanto accade in Ucraina, senza lasciarci trarre in errore dalle macroscopiche falsificazioni dei media mainstream, ci rendiamo conto che il «rispetto dei reciproci diritti» è stato completamente ignorato; si ha anzi l’impressione che l’Amministrazione Biden, la NATO e l’Unione Europea vogliano deliberatamente mantenere una situazione di palese squilibrio, proprio per rendere impossibile ogni tentativo di composizione pacifica della crisi ucraina, provocando la Federazione Russa per scatenare un conflitto. Qui sta la gravità del problema. Questa la trappola tesa tanto alla Russia quanto all’Ucraina, usando entrambe per consentire all’élite globalista di portare a compimento il suo piano criminale.

Non ci si stupisca se il pluralismo e la libertà di parola, tanto decantati nei Paesi che si dichiarano democratici, vengano quotidianamente sconfessati dalla censura e dall’intolleranza nei confronti delle opinioni non allineate alla narrazione ufficiale: manipolazioni di questo genere sono diventate la norma, durante la cosiddetta pandemia, ai danni di medici, scienziati e giornalisti dissenzienti, che sono stati screditati e ostracizzati per il solo fatto di aver osato mettere in dubbio l’efficacia dei sieri sperimentali. A distanza di due anni, la verità sugli effetti avversi e sulla sciagurata gestione dell’emergenza sanitaria dà loro ragione, ma viene ignorata ostinatamente perché non corrisponde a ciò che il sistema ha voluto e vuole ancora oggi.

Se i media mondiali hanno potuto finora mentire spudoratamente su una questione di stretta pertinenza scientifica, divulgando menzogne e nascondendo la realtà, dovremmo chiederci per quale motivo, nella situazione presente, dovrebbero improvvisamente ritrovare quell’onestà intellettuale e quel rispetto del codice deontologico ampiamente rinnegati con la Covid.

Ma se questa colossale frode è stata assecondata e divulgata dai media, va riconosciuto che le istituzioni sanitarie nazionali e internazionali, i governi, i magistrati, le forze dell’ordine e la stessa Gerarchia cattolica si sono resi responsabili – ciascuno nel proprio ambito con azioni di sostegno o con l’omissione di interventi di contrasto – del disastro che ha colpito miliardi di persone nella loro salute, nei loro beni, nell’esercizio dei loro diritti e addirittura nella loro stessa vita. Anche in questo caso, risulta difficile immaginare che chi si è macchiato di tali crimini per una pandemia voluta e amplificata dolosamente possa oggi avere un sussulto di dignità e mostrare sollecitudine verso i propri cittadini e la propria Patria quando una guerra minaccia la loro sicurezza e la loro economia.

Queste, ovviamente, possono essere le prudenti riflessioni di chi vuole mantenersi neutrale e guarda con distacco e quasi disinteresse a quanto gli accade intorno. Ma se solo si approfondisce la conoscenza dei fatti e ci si documenta con fonti autorevoli e oggettive, si scopre che dubbi e perplessità diventano presto inquietanti certezze.

Anche a voler solo limitare la propria indagine all’aspetto economico, si comprende che l’informazione, la politica e le stesse istituzioni pubbliche dipendono da un ristretto numero di gruppi finanziari facenti capo ad un’oligarchia che, significativamente, è unita non solo dal denaro e dal potere, ma dall’appartenenza ideologica che ne orienta l’azione e le interferenze nella politica delle Nazioni e del mondo intero. Questa oligarchia mostra i propri tentacoli nell’ONU, nella NATO, nel World Economic Forum, nell’Unione Europea e in istituzioni “filantropiche” quali la Open Society di George Soros e la Bill & Melinda Gates Foundation.

Tutti questi soggetti sono privati e non rispondono a nessuno se non a se stessi, e al tempo stesso hanno il potere di influenzare i governi nazionali, anche tramite i propri esponenti fatti eleggere o nominare in posti chiave. Lo ammettono loro stessi, ricevuti con tutti gli onori dai Capi di governo e dai leader mondiali, ad iniziare dal Presidente del Consiglio Mario Draghi (qui) e da questi ossequiati e temuti come i veri padroni delle sorti del mondo. Così, chi detiene il potere in nome del popolo sovrano, si trova a calpestarne la volontà e limitarne i diritti, per obbedire come un cortigiano a personaggi che nessuno ha eletto, e che pure dettano l’agenda politica ed economica alle Nazioni.

Veniamo dunque alla crisi ucraina, che ci viene presentata come conseguenza dell’arroganza espansionista di Vladimir Putin nei confronti di uno Stato indipendente e democratico sul quale egli rivendicherebbe assurdi diritti. Il “guerrafondaio Putin” starebbe massacrando la popolazione inerme, insorta coraggiosamente per difendere il patrio suolo, i sacri confini della Nazione e le libertà conculcate dei cittadini. L’Unione Europea e gli Stati Uniti, “difensori della democrazia”, non potrebbero dunque non intervenire, tramite la NATO, per ripristinare l’autonomia dell’Ucraina, scacciare “l’invasore” e garantire la pace. Dinanzi alla “prepotenza del tiranno”, i popoli dovrebbero fare fronte comune, comminando sanzioni alla Federazione Russa e inviando soldati, armamenti e aiuti economici al “povero” presidente Zelenskyj, “eroe nazionale” e “difensore” del suo popolo. A comprova della “violenza” di Putin, i media diffondono le immagini di bombardamenti, rastrellamenti, distruzioni attribuendone alla Russia la responsabilità. Anzi: proprio a garantire una “pace duratura”, l’Unione Europea e la NATO accolgono a braccia aperte l’Ucraina tra i loro membri. E per impedire la “propaganda sovietica”, l’Europa oscura Russia Today e Sputnik, assicurando che l’informazione sia “libera e indipendente”.

Questa è la narrazione ufficiale, alla quale si conformano tutti; essendo in guerra, il dissenso diventa immediatamente diserzione, e chi dissente è colpevole di tradimento e meritevole di sanzioni più o meno gravi, ad iniziare dalla pubblica esecrazione e dall’ostracismo, ben sperimentate con la Covid nei riguardi dei “no-vax”. Ma la verità, se la si vuole conoscere, permette di vedere le cose in modo diverso e di giudicare i fatti per quello che sono e non per come ci vengono presentati. Si tratta di un vero e proprio svelamento, come indica l’etimologia della parola greca ἀλήθεια. O forse, con uno sguardo escatologico, di una rivelazione, una ἀποκάλυψις.

L’espansione della NATO

Anzitutto occorre ricordare i fatti, che non mentono e non sono suscettibili di alterazione. E i fatti, per quanto fastidiosi da ricordare a chi cerca di censurarli, ci dicono che sin dalla caduta del Muro di Berlino gli Stati Uniti hanno esteso la propria sfera di influenza politica e militare a quasi tutti gli Stati satelliti dell’ex-Unione Sovietica: anche recentemente, annettendo nella NATO Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria (1999), Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Slovacchia, Bulgaria e Romania (2004), Albania e Croazia (2009), Montenegro (2017), Macedonia del Nord (2020). L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord si appresta ad allargarsi a Ucraina, Georgia, Bosnia ed Erzegovina, Serbia. In pratica, la Federazione Russa si trova sotto la minaccia militare – armi e basi missilistiche – a pochi chilometri dal proprio confine, mentre non dispone di alcuna base militare altrettanto vicina agli Stati Uniti.

Prendere in considerazione l’allargamento della NATO all’Ucraina, senza suscitare le legittime proteste della Russia, è a dir poco sconcertante, specialmente in considerazione del fatto che la NATO si era impegnata con il Cremlino, nel 1991, a non espandersi ulteriormente. Non solo: alla fine 2021, Der Spiegel ha pubblicato le bozze di un trattato con gli Stati Uniti e un accordo con la NATO sulle garanzie di sicurezza (qui, qui e qui); Mosca chiedeva ai suoi partner occidentali garanzie legali che scongiurassero un’ulteriore espansione verso est della NATO, unendo al blocco l’Ucraina e stabilendo basi militari nei Paesi post-sovietici. Le proposte contenevano anche una clausola sul non dispiegamento di armi d’attacco della NATO vicino ai confini della Russia e sul ritiro delle forze dell’alleanza nell’Europa orientale alle posizioni del 1997.

Come si vede, la NATO è venuta meno ai suoi impegni o ha quantomeno forzato la situazione in un momento delicatissimo per gli equilibri geopolitici. Dovremmo chiederci per quale motivo gli Stati Uniti – o meglio: il deep state americano, che ha ripreso il potere dopo i brogli elettorali che hanno portato Joe Biden alla Casa Bianca – vogliano creare tensioni con la Russia e coinvolgere nel conflitto i propri partner europei, con tutte le conseguenze che possiamo immaginare.

Come ha osservato lucidamente il generale Marco Bertolini, ex comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze: «Gli Stati Uniti non si sono limitati a vincere la Guerra Fredda ma l’hanno anche voluta umiliare [la Russia] prendendole tutto quello che in un certo senso rientrava nella sua area di influenza. [Putin] ha sopportato con i Paesi Baltici, la Polonia, la Romania e la Bulgaria: di fronte all’Ucraina che gli avrebbe tolto ogni possibilità di accedere al Mar Nero, ha reagito» (qui). E aggiunge: «C’è un problema di tenuta del regime, si è creata una situazione con un primo ministro abbastanza improbabile [Zelenskyj], uno che viene dal mondo dello spettacolo». Il generale non manca di ricordare, nel caso di un attacco degli Stati Uniti alla Russia, che «i Global Hawk che volano sull’Ucraina partono da Sigonella, l’Italia è una base militare americana in larga parte. Il rischio c’è, è presente e reale» (qui).

Interessi derivanti dal blocco delle forniture di gas russo

Dovremmo parimenti domandarci se, dietro la destabilizzazione dei delicati equilibri tra Unione Europea e Russia, non vi siano anche interessi economici, derivanti dalla necessità dei Paesi UE di approvvigionarsi di gas liquido americano (per il quale occorrono peraltro i rigassificatori di cui molti Stati sono privi e che comunque dovremmo pagare molto più caro) al posto di quello russo (più ecologico).

Anche la decisione dell’ENI di sospendere gli investimenti nel gasdotto Blue Stream di Gazprom (dalla Russia alla Turchia) comporta la privazione di un’ulteriore fonte di approvvigionamento, dal momento che esso alimenta la Trans Atlantic Pipeline (dalla Turchia all’Italia).

Non suona quindi casuale se, nell’agosto 2021, Zelenskyj ha dichiarato di considerare il gasdotto Nord Stream 2 tra Russia e Germania come «un’arma pericolosa, non solo per l’Ucraina ma per l’intera Europa» (qui): aggirando l’Ucraina, priva Kiev di circa un miliardo di euro all’anno di introiti da tariffe di transito. «Consideriamo questo progetto esclusivamente attraverso il prisma della sicurezza e lo consideriamo una pericolosa arma geopolitica del Cremlino», ha detto il Presidente ucraino, concordando con l’amministrazione Biden. Il Sottosegretario di Stato, Victoria Nuland, ha affermato: «Se la Russia invaderà l’Ucraina, il Nord Stream 2 non andrà avanti». E così è stato, non senza gravi danni economici per gli investimenti tedeschi.

I laboratori virologici del Pentagono in Ucraina

Sempre a proposito di interessi americani in Ucraina, vanno menzionati i laboratori virologici dislocati nel Paese, sotto il controllo del Pentagono e dove sembra siano esclusivamente impiegati specialisti statunitensi con immunità diplomatica alle dirette dipendenze del Ministero della Difesa americano.

Andrebbe ricordata anche la denuncia fatta da Putin relativa alla raccolta dei dati genomici della popolazione, utilizzabile per le armi batteriologiche a selezione genetica (qui, qui e qui). Le informazioni sull’attività dei laboratori in Ucraina sono ovviamente difficilmente confermabili, ma è comprensibile che la Federazione Russa abbia ritenuto, non senza motivo, che potessero costituire un’ulteriore minaccia batteriologica alla sicurezza della popolazione. L’Ambasciata statunitense ha provveduto a rimuovere dal proprio sito tutti i file relativi al Biological Threat Reduction Program (qui).

Scrive Maurizio Blondet: «All’Event 201, che simulò l’esplosione pandemica un anno prima che avvenisse, partecipava (coi soliti Bill e Melinda) l’apparentemente inoffensiva John Hopkins University con un suo benedicente Center for Health Security. La umanitaria istituzione ha avuto per lungo tempo un nome meno innocente: si chiamava Center for Civilian Biodefence Strategies e non s’occupava della sanità degli Americani, ma del suo contrario; la risposta ad attacchi bellici di bio-terrorismo. Era praticamente un’organizzazione civile-militare, che quando fa il suo primo convegno nel febbraio 1999 a Crystal City di Arlington, dove sorge il Pentagono, riunisce per una esercitazione-simulazione 950 medici, militari, funzionari federali e quadri della sanità. Scopo della simulazione, contrastare un fantomatico attacco di vaiolo “militarizzato”. È solo la prima delle esercitazioni che sboccheranno in Event 201 e nella Impostura Pandemica» (qui).

Emergono anche esperimenti sui militari ucraini (qui) e interventi dell’Ambasciata americana presso il Procuratore ucraino Lutsenko nel 2016 perché non indagasse su «un giro miliardario di fondi tra G. Soros e B. Obama» (qui).

Una minaccia indiretta per le mire espansioniste cinesi su Taiwan

L’attuale crisi ucraina comporta conseguenze secondarie, ma non per questo meno gravi, sugli equilibri geopolitici tra Cina e Taiwan. La Russia e l’Ucraina sono gli unici produttori di palladio e neon, indispensabili per la produzione di microchip.

«La possibile ritorsione di Mosca ha attirato maggiore attenzione negli ultimi giorni dopo che il gruppo di ricerche di mercato Techcet, ha pubblicato un rapporto che evidenzia la dipendenza di molti produttori di semiconduttori da materiali di origine russa e ucraina come neon, palladio e altri. Secondo le stime di Techcet, oltre il 90% delle forniture statunitensi di neon per semiconduttori proviene dall’Ucraina, mentre il 35% del palladio statunitense proviene dalla Russia. […] Secondo la US International Trade Commission, i prezzi del neon sono aumentati del 600% prima dell’annessione della penisola di Crimea […] da parte della Russia nel 2014, poiché le aziende di chip facevano affidamento su alcune società ucraine» (qui).

«Se è vero che un’invasione cinese di Formosa metterebbe a rischio la filiera tecnologica globale, è vero anche che un’improvvisa carenza di materie prime dalla Russia potrebbe fermare la produzione, di modo da far perdere all’isola lo “scudo del microchip” e indurre Pechino a tentare l’annessione di Taipei».

Il conflitto di interessi dei Biden in Ucraina

Un altro tema che si tende a non analizzare approfonditamente è quello relativo alla Burisma, un’azienda produttrice di petrolio e gas, operante sul mercato ucraino dal 2002. Ricordiamo che «durante la presidenza americana di Barack Obama (dal 2009 al 2017) il braccio destro con una “delega” sulla politica internazionale era proprio Joe Biden ed è da allora che data la “protezione” offerta dal leader democratico USA ai nazionalisti ucraini, una linea che ha creato il dissidio insanabile tra Kiev e Mosca. […] È stato Joe Biden in quegli anni a portare avanti la politica di avvicinamento dell’Ucraina alla Nato. Voleva togliere potere politico ed economico alla Russia. […] Negli ultimi anni inoltre il nome di Joe Biden è stato associato anche a uno scandalo sull’Ucraina che aveva fatto vacillare anche la sua candidatura. […] Siamo ad aprile 2014 quando la Burisma Holdings, la maggiore compagnia energetica dell’Ucraina (attiva sia su gas che petrolio), assume per una consulenza proprio Hunter Biden, […] con uno stipendio di 50mila dollari al mese. Tutto trasparente, se non fosse che durante quei mesi Joe Biden ha proseguito la politica americana volta a far riprendere il possesso da parte dell’Ucraina di quelle zone del Donbass ora divenute Repubbliche riconosciute dalla Russia. La zona di Donetsk è ritenuta ricca di giacimenti di gas non ancora esplorati finiti nel mirino della Burisma Holdings. Una politica internazionale intrecciata a quella economica che ha fatto storcere il naso anche ai media americani in quegli anni» (qui).

I Democratici sostennero che Trump aveva creato uno scandalo mediatico per nuocere alla campagna elettorale di Biden, ma le sue accuse si sono poi rivelate vere. Lo stesso Joe Biden, durante un incontro al Council for Foreign Relations dei Rockefeller, ha ammesso di essere intervenuto sull’allora Presidente Petro Poroshenko e sul Primo Ministro Arsenij Yatseniuk per impedire indagini sul figlio Hunter da parte del Procuratore Generale Viktor Shokin. Biden aveva minacciato «di trattenere una garanzia di prestito di un miliardo di dollari negli Stati Uniti durante un viaggio di dicembre 2015 a Kiev», riferisce il New York Post (qui). «Se il magistrato non verrà licenziato, non avrete i soldi» (qui e qui). E il Procuratore fu effettivamente licenziato, salvando Hunter da un ulteriore scandalo, dopo quelli che lo avevano coinvolto.

L’interferenza di Biden nella politica di Kiev, in cambio di favori alla Burisma e agli oligarchi corrotti, conferma tutto l’interesse dell’attuale Presidente degli Stati Uniti di proteggere la propria famiglia e la propria immagine, alimentando il disordine in Ucraina e addirittura una guerra. Come può governare con onestà e senza essere soggetto al ricatto una persona che si avvale del proprio ruolo per curare i propri affari e insabbiare i reati dei suoi famigliari?

La questione nucleare ucraina

Infine, c’è la questione delle armi nucleari ucraine. Il 19 febbraio 2022, in una conferenza a Monaco, Zelenskyj ha annunciato la sua intenzione di porre fine al Memorandum di Budapest (1994), che proibisce all’Ucraina lo sviluppo, la proliferazione e l’uso di armi atomiche. Tra le altre clausole del Memorandum, vi è anche quella che obbliga la Russia, gli Stati Uniti e il Regno Unito ad astenersi dall’utilizzare la pressione economica sull’Ucraina per influenzare la sua politica: le pressioni del FMI e degli USA per la concessione di aiuti economici in cambio di riforme coerenti con il Great Reset rappresentano un’ulteriore violazione dell’accordo.

L’Ambasciatore ucraino a Berlino, Andriy Melnyk, ha sostenuto alla radio Deutschlandfunk nel 2021 che l’Ucraina aveva bisogno di riacquistare lo status nucleare, se il paese non fosse riuscito ad entrare nella NATO. Le centrali nucleari dell’Ucraina sono gestite, ricostruite e mantenute dall’impresa statale NAEK Energoatom, che ha chiuso completamente il suo rapporto con le compagnie russe tra il 2018 e il 2021; i suoi principali partner sono aziende riconducibili al governo degli Stati Uniti. Si comprende facilmente come la Federazione Russa consideri una minaccia la possibilità che l’Ucraina si doti di armi nucleari e pretenda l’adesione di Kiev al patto di non proliferazione.

La rivoluzione colorata in Ucraina e l’indipendenza di Crimea, Donetsk e Lugansk

Un altro fatto. Nel 2013, dopo che il governo del Presidente Viktor Janukovyč aveva deciso di sospendere l’accordo di associazione tra l’Ucraina e l’Unione Europea e di stringere più strette relazioni economiche con la Russia, iniziarono una serie di manifestazioni di protesta note come Euromaidan, che durarono diversi mesi e che culminarono nella rivoluzione che rovesciò Janukovyč e portò all’insediamento di un nuovo governo. Un’operazione sponsorizzata da George Soros, come ha candidamente dichiarato egli stesso alla CNN: «Ho una fondazione in Ucraina da prima che diventasse indipendente dalla Russia; questa fondazione è sempre stata in attività e ha giocato un ruolo determinante negli eventi di oggi» (qui, qui e qui). Questo cambio di governo provocò la reazione dei sostenitori di Janukovyč e di una parte della popolazione ucraina contraria alla svolta filo-occidentale, che non era stata voluta dalla popolazione ma ottenuta con una rivoluzione colorata, di cui si erano avute le prove generali negli anni precedenti in Georgia, in Moldavia e in Bielorussia.

In seguito agli scontri del 2 Maggio 2014, in cui erano intervenute anche frange paramilitari nazionaliste (tra cui quelle del Pravyj Sektor), si ebbe anche la strage di Odessa. Di questi eventi terribili parlò, con scandalo, anche la stampa occidentale; Amnesty International (qui) e l’ONU denunciarono questi crimini documentandone l’efferatezza. Ma nessun tribunale internazionale avviò alcun procedimento contro i responsabili, come invece si vorrebbe fare oggi contro i presunti crimini dell’esercito russo.

Tra i tanti accordi non rispettati è da segnalare anche il Protocollo di Minsk, firmato il 5 settembre 2014 dal Gruppo di Contatto Trilaterale sull’Ucraina, composto dai rappresentanti di Ucraina, Russia, Repubblica Popolare di Donetsk e Repubblica Popolare di Lugansk. Tra i punti dell’accordo vi era anche la rimozione dei gruppi illegali armati, delle attrezzature militari, così come dei combattenti e mercenari dal territorio dell’Ucraina sotto la supervisione dell’OSCE e disarmo di tutti i gruppi illegali. Contrariamente a quanto pattuito, i gruppi paramilitari neonazisti non sono solo riconosciuti ufficialmente dal governo, ma ai loro membri vengono addirittura affidati incarichi ufficiali.

Sempre nel 2014 la Crimea, il Donetsk e il Lugansk dichiararono la propria indipendenza dall’Ucraina – in nome dell’autodeterminazione dei popoli riconosciuta dalla comunità internazionale – e si dichiararono annessi alla Federazione Russa. Il governo ucraino si rifiuta tuttora di riconoscere l’indipendenza di queste regioni, sancita con referendum popolare, e lascia libere le milizie neonaziste e le stesse forze militari regolari di infierire sulla popolazione, dal momento che considera queste entità come organizzazioni terroristiche. È pur vero che i due referendum del 2 novembre rappresentano una forzatura del Protocollo di Minsk, che prevedeva solo una decentralizzazione del potere e una forma di statuto speciale per le regioni del Donetsk e del Lugansk.

Come ha recentemente evidenziato il prof. Franco Cardini, «il 15 febbraio 2022 la Russia ha consegnato agli USA un progetto di trattato per cessare questa situazione e difendere le popolazioni russofone. Carta straccia. Questa guerra è iniziata nel 2014» (qui e qui). E fu una guerra nelle intenzioni di chi volle combattere la minoranza russa del Donbass: «Noi avremo un lavoro, le pensioni e loro no. Avremo i bonus per i bambini, e loro no. I nostri figli avranno scuole ed asili, i loro figli staranno negli scantinati. Così vinceremo questa guerra», disse il Presidente Petro Poroshenko nel 2015 (qui). Non sfuggirà l’assonanza con le discriminazioni nei confronti dei cosiddetti “no-vax”, privati del lavoro, della retribuzione, della scuola. Otto anni di bombardamenti in Donetsk e Lugansk, con centinaia di migliaia di vittime, 150 bambini morti, gravissimi casi di torture, stupri, sequestri e discriminazioni (qui).

Il 18 febbraio 2022 i Presidenti di Donetsk, Denis Pušilin, e Lugansk, Leonid Pasechnik, ordinavano l’evacuazione della popolazione civile verso la Federazione Russa a causa degli scontri in corso tra la Milizia Popolare del Donbass e le Forze Armate Ucraine. Il 21 febbraio la Duma di Stato (Camera bassa del Parlamento russo) ha ratificato all’unanimità i trattati di amicizia, cooperazione e assistenza reciproca introdotti dal Presidente Putin con le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Contestualmente, il Presidente russo ordinava l’invio di truppe della Federazione Russa per riportare la pace nella regione del Donbass.

Ci si può chiedere per quale motivo, in una situazione di palese violazione dei diritti umani da parte di forze militari e apparati paramilitari neonazisti (che inalberano bandiere con la svastica e mostrano l’effigie di Aldolf Hitler) nei confronti della popolazione di lingua russa di repubbliche indipendenti, la comunità internazionale debba considerare condannabile l’intervento della Federazione Russa, ed anzi far ricadere su Putin la colpa delle violenze. Dov’è il tanto decantato diritto all’autodeterminazione dei popoli, che era valso il 24 agosto del 1991 per la proclamazione dell’indipendenza dell’Ucraina, riconosciuta dalla comunità internazionale? E per quale motivo ci si scandalizza oggi di un intervento russo in Ucraina, quando la NATO ne ha condotti in Jugoslavia (1991), in Kosovo (1999), in Afganistan (2001), in Iraq (2003), in Libia e in Siria (2011), senza che nessuno abbia sollevato alcuna obiezione? Senza dimenticare che negli ultimi dieci anni Israele ha più volte colpito obiettivi militari in Siria, Iran e Libano per scongiurare la creazione di un fronte armato ostile sul suo confine settentrionale e nessuna Nazione ha proposto di comminare sanzioni a Tel Aviv.

Suscita sgomento vedere con quale ipocrisia l’Unione Europea e gli Stati Uniti – Bruxelles e Washington – diano il proprio incondizionato appoggio al Presidente Zelenskyj, il cui governo da ormai otto anni continua impunemente a perseguitare gli Ucraini di lingua russa (qui), per i quali è addirittura vietato parlare nel loro idioma, in una nazione che conta numerose etnie, di cui quella russa rappresenta il 17,2%. Ed è scandaloso che si taccia sull’uso dei civili come scudi umani da parte dell’esercito ucraino, che colloca le postazioni antiaeree all’interno dei centri abitati, degli ospedali, delle scuole e degli asili proprio perché dalla loro distruzione si possano causare morti tra la popolazione.

I media mainstream si guardano bene dal mostrare le immagini dei soldati russi che aiutano i civili a raggiungere postazioni sicure (qui e qui) o che organizzano corridoi umanitari, sui quali sparano le milizie ucraine (qui e qui). Così come vengono taciuti i regolamenti di conti, gli eccidi, le violenze e i furti da parte di frange della popolazione civile, alla quale Zelenskyj ha fornito armi: i video che si possono vedere in rete danno un’idea del clima di guerra civile alimentato ad arte dal Governo ucraino. A ciò si aggiungano i galeotti fatti liberare per essere arruolati nell’Esercito e i volontari della legione straniera: una massa di esaltati senza regole e senza formazione che contribuirà a peggiorare la situazione rendendola ingestibile.

Il presidente Volodymyr Oleksandrovyč Zelenskyj

Come è stato fatto rilevare da più parti, la candidatura e l’elezione del Presidente ucraino Zelenskyj risponde a quel cliché recente, inaugurato negli ultimi anni, di attore comico o personaggio dello spettacolo prestato alla politica. Non si creda che l’essere sprovvisto di un idoneo cursus honorum sia ritenuto d’ostacolo all’ascesa ai vertici delle istituzioni, al contrario: quanto più una persona è apparentemente estranea al mondo dei partiti, tanto più c’è da presumere che il suo successo venga determinato da chi detiene il potere. Le performance en travesti di Zelenskyj sono perfettamente coerenti con l’ideologia LGBTQ che viene considerata dai suoi sponsor europei come indispensabile requisito dell’agenda di “riforme” che ogni Paese deve far proprio, assieme alla parità di genere, all’aborto e alla green economy. Non stupisce che Zelenskyj, membro del WEF (qui), abbia potuto beneficiare dell’appoggio di Schwab e dei suoi alleati per arrivare al potere e realizzare il Great Reset anche in Ucraina.

La serie televisiva in 57 puntate che Zelenskyj ha prodotto e di cui è stato protagonista, dimostra una pianificazione mediatica della sua candidatura a Presidente dell’Ucraina e della sua campagna elettorale. Nella fiction Il servitore del popolo egli recitava la parte di un professore di liceo che diventa inaspettatamente Presidente della Repubblica e si batteva contro la corruzione della politica. Non è un caso se la serie, assolutamente mediocre, ha comunque vinto il WorldFest Remi Award (USA, 2016), sia arrivata tra i primi quattro finalisti nella categoria dei film comici al Seoul International Drama Awards (Corea del Sud) e sia stata insignita del premio Intermedia Globe Silver nella categoria Serie TV di intrattenimento al World Media Film Festival di Amburgo.

L’eco mediatica ottenuta da Zelenskyj con la serie televisiva gli ha portato oltre 10 milioni di followers su Instagram e ha creato la premessa per la costituzione dell’omonimo partito Servitore del popolo di cui è membro anche Ivan Bakanov, Direttore Generale e azionista (assieme allo stesso Zelenskyj e all’oligarca Kolomoisky) della Kvartal 95 Studio, proprietaria della rete televisiva TV 1+1. L’immagine di Zelenskyj è un prodotto artificiale, una finzionemediatica, un’operazione di manipolazione del consenso che però è riuscita a creare il personaggio politico nell’immaginario collettivo ucraino che nella realtà, e non nella fiction, ha conquistato il potere.

«Proprio a un mese dalle elezioni del 2019 che lo videro vincitore, Zelenskyj avrebbe ceduto la società [Kvartal 95 Studio] a un amico, trovando comunque il modo di far arrivare alla sua famiglia i proventi degli affari ai cui ufficialmente aveva rinunciato. Quell’amico era Serhiy Shefir, che è stato poi nominato Consigliere alla Presidenza. […] La cessione delle quote è avvenuta a beneficio della Maltex Multicapital Corp., società detenuta da Shefir e registrata alle Isole Vergini Britanniche» (qui).

L’attuale Presidente ucraino ha promosso la propria campagna elettorale con uno spot a dir poco inquietante (qui) in cui, imbracciando due mitragliatrici, sparava sui membri del Parlamento, additati come corrotti o asserviti alla Russia. La lotta alla corruzione sbandierata dal Presidente ucraino nei panni di “servitore del popolo” non corrisponde tuttavia al quadro che emerge di lui dai cosiddetti Pandora papers, in cui compaiono 40 milioni di dollari versatigli alla vigilia delle elezioni dal miliardario ebreo Kolomoisky[1] su conti offshore (qui, qui e qui)[2]. In patria molti lo accusano di aver tolto potere agli oligarchi filo-russi non per darlo al popolo ucraino, ma per rinforzare il proprio gruppo di interesse e contemporaneamente togliendo di mezzo i suoi avversari politici: «Ha liquidato i ministri della vecchia guardia, primo fra tutti il potente Ministro degli Interni Avakov. Ha pensionato di brutto il presidente della Corte Costituzionale che frenava le sue leggi. Ha chiuso sette canali televisivi di opposizione. Ha messo agli arresti, accusandolo di tradimento, Viktor Medvedcuk, filorusso ma soprattutto leader di Piattaforma di opposizione-Per la vita, il secondo partito del Parlamento ucraino dopo il suo Servo del Popolo. Sta processando, sempre per tradimento, l’ex Presidente Poroshenko, che di tutto era sospettabile tranne che di intendersela con i Russi o con i loro amici. Il sindaco di Kiev, il popolare ex campione del mondo di pugilato Vitaly Klitchko, è già finito nel mirino di alcune perquisizioni. Insomma, Zelensky sembra voler fare piazza pulita di chiunque non sia allineato alla sua politica» (qui).

Il 21 aprile 2019 è eletto Presidente dell’Ucraina con il 73,22% dei voti e il 20 maggio presta giuramento; il 22 maggio 2019 nomina Ivan Bakanov, Direttore Generale della Kvartal 95, primo vicecapo dei Servizi di Sicurezza dell’Ucraina e Capo della Direzione principale per la lotta contro la corruzione e il crimine organizzato della Direzione centrale del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina. Assieme a Bakanov, è da menzionare Mykhailo Fedorov, Vicepresidente e Ministro della Trasformazione Digitale, membro del World Economic Forum (qui). Lo stesso Zelenskyj ha ammesso di avere come proprio ispiratore il Primo Ministro del Canada Justin Trudeau (qui e qui).

I rapporti di Zelenskyj con il FMI e il WEF

Come ha dimostrato il tragico precedente della Grecia, le sovranità nazionali e la volontà popolare espressa dai Parlamenti sono de facto cancellate dalle decisioni dell’alta finanza internazionale, la quale interferisce nelle politiche dei governi con ricatti e vere e proprie estorsioni di natura economica. Il caso dell’Ucraina, che è uno dei Paesi più poveri dell’Europa, non fa eccezione.

Poco dopo l’elezione di Zelenskyj, il Fondo Monetario Internazionale minacciò di non concedere il prestito di 5 miliardi se non si fosse adeguato alle sue richieste. Nel corso di una conversazione telefonica con l’Amministratore Delegato del FMI Kristalina Georgieva, il Presidente ucraino venne redarguito per aver sostituito Yakiv Smolii con un uomo di sua fiducia, Kyrylo Shevchenko, meno incline ad assecondare i diktat del Fondo Monetario. Scrive Anders Åslund su Atlantic Council: «I problemi che circondano il governo Zelenskyj stanno crescendo in modo allarmante. Innanzitutto, dal marzo 2020, il Presidente ha condotto un’inversione non solo delle riforme perseguite sotto di lui, ma anche quelle iniziate dal suo predecessore Petro Poroshenko. In secondo luogo, il suo governo non ha presentato proposte plausibili per risolvere le preoccupazioni del FMI sugli impegni inadempiuti dell’Ucraina. In terzo luogo, il Presidente sembra non avere più una maggioranza parlamentare al potere e sembra disinteressato a formare una maggioranza riformista» (qui).

È evidente che gli interventi del FMI sono finalizzati ad ottenere dal governo ucraino l’impegno ad allinearsi alle politiche economiche, fiscali e sociali dettate dall’agenda globalista, ad iniziare dalla “indipendenza” della Banca Centrale Ucraina dal governo: un eufemismo con il quale il FMI chiede al governo di Kiev di rinunciare al legittimo controllo sulla propria Banca Centrale, che costituisce una delle modalità in cui si esercita la sovranità nazionale, assieme all’emissione della moneta e alla gestione del debito pubblico. D’altra parte, solo quattro mesi prima Kristalina Georgieva aveva lanciato il Great Reset assieme a Klaus Schwab, al principe Carlo e al segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres.

Quel che non era stato possibile realizzare con i governi precedenti, è stato portato a compimento sotto la Presidenza di Zelenskyj, entrato nelle grazie del WEF (qui) assieme al nuovo Governatore della BCU Kyrylo Shevchenko. Il quale, per dar prova di sudditanza, meno di un anno dopo ha scritto un articolo per il WEF intitolato Le banche centrali sono la chiave per gli obiettivi climatici dei paesi e l’Ucraina sta mostrando la strada (qui). Ecco quindi realizzata, sotto ricatto, l’Agenda 2030.

Vi sono anche altre compagnie ucraine che hanno legami con il WEF: la State Savings Bank of Ukraine (una delle più grandi istituzioni finanziarie in Ucraina), il DTEK Group (un importante investitore privato nel settore energetico ucraino) e la Ukr Land Farming (leader agricolo nella coltivazione). Banche, energia e cibo sono settori perfettamente in linea con il Great Reset e la Quarta Rivoluzione Industriale teorizzata da Klaus Schwab.

Il 4 febbraio dell’anno scorso, il Presidente ucraino ha fatto chiudere sette emittenti televisive, tra cui ZIK, Newsone e 112 Ukraine, colpevoli di non appoggiare il suo governo. Così scrive Anna Del Freo: «Una dura condanna a questo atto liberticida è arrivata, tra gli altri, anche dalla Federazione europea dei giornalisti e dalla Federazione internazionale dei giornalisti, che hanno chiesto l’immediata revoca del veto. Le tre emittenti non potranno più trasmettere per cinque anni: impiegano circa 1500 persone, il cui posto di lavoro è oggi a rischio. Non esiste alcun vero motivo perché le tre reti debbano essere chiuse, salvo l’arbitrio del vertice politico Ucraino, che le accusa di minacciare la sicurezza dell’informazione e di essere sotto “la maligna influenza russa”. Una forte reazione giunge anche dalla NUJU, il sindacato dei giornalisti ucraini, che parla di pesantissimo attacco alla libertà di parola, visto che si vengono a privare centinaia di giornalisti della possibilità di esprimersi e centinaia di migliaia di cittadini del diritto ad essere informati». Come si vede, ciò di cui si accusa Putin è compiuto da Zelenskyj e, più recentemente, dall’Unione Europea con la complicità delle piattaforme social. E prosegue: «“Oscurare le emittenti televisive è una delle forme più estreme di restrizione della libertà di Stampa”, ha detto il segretario generale della EFJ, Ricardo Gutierrez. “Gli Stati hanno l’obbligo di garantire un effettivo pluralismo dell’informazione. È chiaro che il veto presidenziale non è per nulla in linea con gli standard internazionali sulla libertà di espressione”» (qui).

Sarebbe interessante sapere quali siano state le dichiarazioni della Federazione europea dei giornalisti e dalla Federazione internazionale dei giornalisti dopo l’oscuramento di Russia Today e Sputnik in Europa.

I movimenti neonazisti ed estremisti in Ucraina

Un Paese che invoca dalla comunità internazionale aiuti umanitari per difendere la popolazione dall’aggressione russa dovrebbe, nell’immaginario collettivo, distinguersi per rispetto dei principi democratici e per una legislazione che proibisca attività e propaganda a ideologie estremiste.

In Ucraina agiscono indisturbati, e spesso con l’appoggio ufficiale delle istituzioni pubbliche, movimenti di matrice neonazista impegnati in azioni militari e paramilitari. Tra questi vi sono: l’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (OUN) di Stepan Bandera, di matrice nazista, antisemita e razzista già attiva in Cecenia e che fa parte del Right Sector, un’associazione di movimenti di estrema destra costituitasi in occasione del colpo di stato dell’Euromaidan del 2013/2014; l’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA); l’UNA/UNSO, ala paramilitare del partito ucraino di estrema destra Ukraine National Assemble; la Fratellanza di Korchinsky, che ha offerto protezione a Kiev ai membri dell’ISIS (qui); Visione Misantropica (MD), una rete neonazista diffusa in 19 Paesi, che incita pubblicamente al terrorismo, all’estremismo e all’odio contro cristiani, musulmani, ebrei, comunisti, omosessuali, americani e persone di colore (qui).

Va ricordato che il governo ha dato appoggio esplicito a queste organizzazioni estremiste sia inviando la guardia presidenziale ai funerali di loro esponenti, sia sostenendo il Battaglione Azov, un’organizzazione paramilitare che è ufficialmente parte dell’Esercito Ucraino con il nuovo nome di Reggimento di Operazioni Speciali Azov e inquadrato nella Guardia Nazionale. Il Reggimento Azov è finanziato dall’oligarca ucraino ebreo Igor Kolomoisky, già governatore di Dnepropetrovsk e ritenuto anche il finanziatore delle milizie nazionalistiche di Pravyj Sektor, considerate le responsabili della strage di Odessa. Parliamo dello stesso Kolomoisky citato nei Pandora Papers come sponsor del Presidente Zelenskyj. Il battaglione ha rapporti con diverse organizzazioni di estrema destra in Europa e negli Stati Uniti.

Amnesty International, dopo un incontro avvenuto l’8 settembre 2014 tra il Segretario Generale Salil Shetty e il Primo Ministro Arsenij Jacenjuk, ha chiesto al Governo ucraino di porre fine agli abusi e ai crimini di guerra commessi dai battaglioni di volontari che operano unitamente alle forze armate di Kiev. Il Governo ucraino ha aperto un’inchiesta ufficiale al riguardo, dichiarando che non risultano indagati ufficiali o soldati del Battaglione Azov.

Nel marzo 2015, il Ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov ha annunciato che il battaglione Azov sarebbe stata una delle prime unità ad essere addestrata dalle truppe dell’Esercito americano, come parte della loro missione di addestramento Operation Fearless Guard. L’addestramento degli Stati Uniti è stato interrotto il 12 giugno 2015, quando la Camera dei Rappresentanti ha approvato un emendamento che vieta tutti gli aiuti (comprese le armi e l’addestramento) al battaglione a causa del suo passato neonazista. L’emendamento è stato poi revocato su pressione della CIA (qui e qui) e i militari di Azov sono stati addestrati negli Stati uniti (qui e qui): «Alleniamo questi ragazzi ormai da otto anni. Sono davvero dei bravi combattenti. Ecco dove il programma dell’Agenzia potrebbe avere un serio impatto».

Nel 2016 un rapporto dell’OSCE ritiene il Battaglione Azov responsabile dell’uccisione in massa di prigionieri, di occultamento di cadaveri nelle fosse comuni e dell’uso sistematico di tecniche di tortura fisica e psicologica. Proprio pochi giorni fa il vicecomandante del Battaglione, Vadim Troyan, è stato nominato Capo della Polizia della regione di Oblast dal Ministro dell’Interno Arsen Avakov.

Questi sono gli “eroi” che combattono assieme all’Esercito Ucraino contro i soldati russi. E questi eroi del Battaglione Azov, invece di proteggere i loro figli, osano fare di loro carne da macello, arruolando bambini e bambine (qui e qui), in violazione del Protocollo Opzionale alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (qui), concernente il coinvolgimento dei minori nei conflitti armati: uno strumento giuridico ad hoc che stabilisce che nessun minore di 18 anni possa essere reclutato forzatamente o utilizzato direttamente nelle ostilità, né dalle forze armate di uno Stato né da gruppi armati.

Anche a costoro, inevitabilmente, sono destinate le armi letali fornite dall’UE, compresa l’Italia di Draghi, con l’appoggio dei partiti politici “antifascisti”.

La guerra ucraina nei piani del NWO

La censura contro le emittenti russe è chiaramente volta a impedire che la narrazione ufficiale sia smentita dai fatti. Ma mentre i media occidentali mostrano immagini del videogioco War Thunder (qui), fotogrammi di Star Wars (qui), esplosioni in Cina (qui), video di parate militari (qui), riprese dell’Afganistan (qui), della metropolitana di Roma (qui) o immagini di forni crematori mobili (qui) facendoli passare per scene reali e recenti della guerra in Ucraina, la realtà viene ignorata perché si è già deciso di provocare un conflitto come arma di distrazione di massa che legittimi nuove restrizioni delle libertà nelle Nazioni occidentali, secondo i piani del Great Reset del World Economic Forum e dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

È evidente che il popolo ucraino, al di là delle questioni che la diplomazia potrà risolvere, è vittima dello stesso colpo di stato globale ad opera di poteri sovranazionali che hanno a cuore non la pace tra le Nazioni, ma l’instaurazione della tirannide del Nuovo Ordine Mondiale. Solo alcuni giorni fa, la parlamentare ucraina Kira Rudik ha dichiarato a Fox News, imbracciando un kalashnikov: «Sappiamo che non combattiamo solo per l’Ucraina, ma anche per il Nuovo Ordine Mondiale».

Le violazioni dei diritti umani in Ucraina e i crimini delle milizie neonaziste più volte denunciati da Putin non hanno potuto trovare una soluzione politica perché sono stati pianificati e fomentati dall’élite globalista, con la collaborazione dell’Unione Europea, della NATO e del deep state americano, in chiave anti-russa e per rendere inevitabile una guerra dalla quale ottenere, principalmente in Europa, l’adozione forzata di razionamenti energetici (qui)[3], limitazioni agli spostamenti, sostituzione della cartamoneta con moneta elettronica (qui e qui) e adozione dell’ID digitale (qui e qui): non stiamo parlando di progetti teorici, ma di decisioni che stanno per essere prese concretamente a livello europeo e nei singoli Stati.

Il rispetto della Legge e delle norme

L’intervento in Ucraina da parte della NATO, degli USA e dell’Unione Europea non pare trovare alcuna legittimazione. L’Ucraina non è membro della NATO, e come tale non dovrebbe beneficiare dell’aiuto di un ente che ha come scopo la difesa degli Stati che vi fanno parte. Lo stesso dicasi dell’Unione Europea, che ha ricevuto solo pochi giorni fa la richiesta di Zelenskyj di entrarne a far parte. Nel frattempo l’Ucraina ha ricevuto dagli Stati Uniti 2,5 miliardi di dollari dal 2014 e altri 400 milioni nel solo 2021 (qui), più altri fondi per un totale di 4,6 miliardi di dollari (qui). Dal canto suo Putin ha concesso 15 miliardi di dollari di prestiti all’Ucraina, per salvarla dalla bancarotta. L’Unione Europea ha invece inviato 17 miliardi finanziamenti, ai quali si aggiungono quelli dei singoli Stati. Di questi aiuti la popolazione ha beneficiato in minima parte.

Inoltre, intervenendo a nome dell’Unione Europea sulla guerra in Ucraina, Ursula von der Leyen viola gli articoli 9, 11 e 12 del Trattato di Lisbona. La competenza dell’Unione in questo settore è quella del Consiglio europeo e dell’Alto Rappresentante, in nessun caso quella del Presidente della Commissione. A che titolo la Presidente von der Leyen agisce come se fosse a capo dell’Unione Europea, usurpando un ruolo che non le compete? Per quale motivo nessuno interviene, specialmente dinanzi al pericolo al quale si espongono i cittadini europei dinanzi ad una possibile ritorsione russa?

Inoltre, in molti casi le Costituzioni degli Stati che oggi inviano aiuti e armi all’Ucraina non prevedono la possibilità di entrare in un conflitto. Ad esempio, l’art. 11 della Costituzione Italiana sancisce: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali». L’invio di armamenti e soldati ad una nazione che non fa parte né della NATO né dell’Unione Europea costituisce di fatto una dichiarazione di guerra alla nazione con essa belligerante (la Russia, in questo caso) e richiederebbe quindi la previa deliberazione dello stato di guerra, come previsto dall’art. 78 della Costituzione: «Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari». Non risulta che ad oggi le Camere siano state chiamate ad esprimersi in tal senso, né che il Presidente della Repubblica sia intervenuto per esigere il rispetto del dettato costituzionale. Il Premier Draghi, nominato dalla cabala globalista per la distruzione dell’Italia e il suo definitivo asservimento ai poteri sovranazionali, è uno dei tanti Capi di governo che considera la volontà dei cittadini come un fastidioso intralcio all’esecuzione dell’agenda del WEF. Dopo due anni di violazioni sistematiche dei diritti fondamentali e della Costituzione, risulta difficile credere che vorrà anteporre gli interessi della Nazione a quelli dei suoi mandanti: al contrario, quanto più disastrosi saranno gli effetti delle sanzioni assunte dal suo governo, tanto più costui potrà ritenersi apprezzato da loro. Il colpo di stato perpetrato con l’emergenza psicopandemica prosegue oggi con nuove decisioni sciagurate, ratificate da un Parlamento senza nerbo.

Costituisce peraltro una violazione dell’art. 288 del Codice Penale italiano il consentire che cittadini italiani – e addirittura esponenti della maggioranza di Governo e leader politici – rispondano all’appello dell’Ambasciata Ucraina per l’arruolamento nella legione straniera: «Chiunque nel territorio dello Stato e senza approvazione del governo arruola o arma cittadini, perché militino al servizio o a favore dello straniero, è punito con la reclusione da 4 a 15 anni». Nessun magistrato, almeno per il momento, è intervenuto d’ufficio per punire i responsabili di questo reato.

Un’altra violazione è rappresentata dall’attività di trasferimento dall’Ucraina all’Italia (e presumibilmente anche in altre Nazioni) dei bambini ottenuti da maternità surrogata, commissionati da coppie italiane in violazione della Legge 40/2004, senza alcuna sanzione per i colpevoli e i complici di questo reato.

Va ricordato anche che le esternazioni di membri del Governo o di esponenti della politica nei confronti della Federazione Russa e del suo Presidente, assieme alle sanzioni adottate, ai ripetuti casi di arbitrarie discriminazioni di cittadini, aziende, artisti e squadre sportive per il solo fatto di essere russi non costituiscono solo una provocazione che andrebbe evitata per consentire una serena e pacifica composizione della crisi ucraina, ma mettono in gravissimo pericolo la sicurezza dei cittadini italiani (e di quelli delle altre Nazioni che adottano analoghi comportamenti). Non si comprende il motivo di tanta sconsiderata temerità, se non nell’ottica di una deliberata volontà di scatenare reazioni nella controparte.

Il conflitto russo-ucraino rappresenta una pericolosissima trappola tesa ai danni dell’Ucraina, della Russia e degli Stati europei.

L’Ucraina è ultima vittima di consumati carnefici

La crisi russo-ucraina non è scoppiata improvvisamente un mese fa, ma è stata preparata e alimentata da lungo tempo, certamente ad iniziare dal golpe bianco del 2014 voluto dal deep state americano in chiave anti-russa. Lo dimostra, tra gli altri fatti incontestabili, l’addestramento del Battaglione Azov da parte della CIA, «per uccidere i Russi» (qui), con la forzatura da parte dell’Agenzia della revoca dell’emendamento del Congresso del 2015. Anche gli interventi di Joe e Hunter Biden vanno nella medesima direzione. Vi è quindi l’evidenza di una premeditazione a lungo termine, coerente con la inarrestabile espansione della NATO verso est. La rivoluzione colorata di Euromaidan e l’instaurazione di un governo filo-atlantista composto da homines novi addestrati dall’élite del WEF e di Soros, doveva creare le premesse della subalternità dell’Ucraina al blocco atlantista, sottraendola all’influenza della Federazione Russa. A tale scopo, l’azione eversiva delle ong del filantropo ungherese supportate dalla propaganda mediatica ha taciuto i crimini delle organizzazioni paramilitari neonaziste, finanziate dagli stessi sponsor di Zelenskyj.

Ma se il lavaggio del cervello operato dal mainstream nei Paesi occidentali è riuscito a veicolare una narrazione completamente falsata della realtà, altrettanto non può dirsi in Ucraina, dove la popolazione conosce tanto la corruzione della classe politica al potere quanto la sua lontananza dai veri problemi della Nazione. Noi crediamo che gli “oligarchi” siano solo in Russia, mentre essi sono presenti soprattutto nella galassia degli Stati dell’ex-Unione Sovietica, dove possono accumulare ricchezze e potere semplicemente mettendosi a disposizione di “filantropi” e multinazionali straniere. Poco importa se i loro conti offshore sono la causa principale della povertà dei cittadini, dell’arretratezza del sistema sanitario, dello strapotere della burocrazia, della quasi totale assenza di servizi pubblici, del controllo straniero di aziende strategiche, della perdita progressiva della sovranità e dell’identità nazionale: l’importante è “fare soldi”, essere immortalati con personaggi politici, banchieri, venditori di armi e affamatori del popolo. Per poi venire in Versilia o sulla Costiera Amalfitana ad ostentare yacht e platinum card al cameriere di Odessa o alla donna delle pulizie di Kiev che mandano ai parenti la paga guadagnata in nero. Questi miliardari ucraini in kippah sono coloro che stanno svendendo l’Ucraina all’occidente corrotto e corruttore, barattando il proprio benessere con l’asservimento dei loro connazionali agli usurai che si stanno impadronendo del mondo, ovunque con gli stessi sistemi spietati e immorali. Ieri tagliavano gli stipendi ai lavoratori di Atene e Tessalonica, oggi hanno semplicemente allargato i loro orizzonti all’Europa intera, in cui la popolazione guarda ancora incredula all’instaurarsi di una dittatura prima sanitaria e poi ambientale.

D’altra parte, come avrebbero fatto costoro, senza il pretesto di una guerra, a giustificare il vertiginoso aumento del prezzo del gas e dei carburanti, forzando il processo di una transizione “ecologica” imposta dall’alto per l’impoverimento controllato delle masse? Come avrebbero potuto far digerire ai popoli del mondo occidentale l’instaurazione della tirannide del Nuovo Ordine Mondiale, quando la farsa pandemica stava sfaldandosi portando alla luce il crimine contro l’umanità compiuto da BigPharma?

E mentre l’UE e i Capi di governo danno la colpa alla Russia del disastro incombente, le élites occidentali dimostrano di voler distruggere anche l’agricoltura, per applicare su scala globale gli orrori dell’Holodomor (qui). D’altra parte, in molti stati (compresa l’Italia) si va teorizzando la privatizzazione dei corsi d’acqua – che è un bene pubblico inalienabile – a vantaggio delle multinazionali e con scopi di controllo e limitazione delle attività agricole. Non diversamente si era comportato il governo filoatlantista di Kiev: da otto anni la Crimea era stata privata dell’acqua del Dnepr, per impedire l’irrigazione dei campi e affamare la popolazione. Si comprendono oggi, alla luce delle sanzioni comminate alla Russia e della fortissima riduzione degli approvvigionamenti di grano, gli enormi investimenti di Bill Gates nell’agricoltura (qui), seguendo le stesse spietate logiche di profitto già sperimentate con la campagna vaccinale.

Gli Ucraini, a qualsiasi etnia essi appartengano, sono gli ultimi, inconsapevoli ostaggi dello stesso regime totalitario sovranazionale che ha messo in ginocchio l’economia delle Nazioni con l’impostura della Covid, dopo aver teorizzato pubblicamente la necessità di decimare la popolazione mondiale e di trasformare i superstiti in malati cronici compromettendo irreparabilmente il loro sistema immunitario.

Ci pensino bene, gli Ucraini, ad invocare l’intervento della NATO o della UE, sempre ammesso che siano davvero loro a farlo e non piuttosto i loro corrotti governanti aiutati da mercenari razzisti e da gruppi di neonazisti al soldo dei gerarchi. Perché mentre viene loro promessa la libertà dall’invasore – con il quale condividono la comune eredità culturale e religiosa per esser stati parte della Grande Russia – in realtà si sta cinicamente preparando la loro definitiva cancellazione, il loro asservimento al Grande Reset che tutto prevede fuorché la tutela della loro identità, della loro sovranità, dei loro confini.

Guardino gli Ucraini a quel che è avvenuto ai Paesi dell’Unione Europea: il miraggio di prosperità e sicurezza è demolito dalla contemplazione delle macerie lasciate dall’euro e dalle lobby di Bruxelles. Nazioni invase da immigrati clandestini che alimentano la criminalità e la prostituzione; distrutte nel loro tessuto sociale dalle ideologie politically correct; portate scientemente al fallimento per sconsiderate politiche economiche e fiscali; condotte verso la miseria con la cancellazione delle tutele del lavoro e della previdenza sociale; private di un futuro con la distruzione della famiglia e la corruzione morale e intellettuale delle nuove generazioni.

Quelle che erano state Nazioni prospere e indipendenti, diverse nelle loro specificità etniche, linguistiche, culturali e religiose sono state trasformate in una massa informe di persone senza ideali, senza speranze, senza fede, senza nemmeno la forza di reagire agli abusi e ai crimini di chi li governa. Una massa di clienti delle multinazionali, di schiavi del sistema di controllo capillare imposto con la farsa pandemica, anche dinanzi all’evidenza della frode. Una massa di persone senza identità, marchiate con il QR-code come gli animali di un allevamento intensivo, come i prodotti di un enorme centro commerciale. Se questo è stato il risultato della rinuncia alla propria sovranità per tutti – tutti, nessuno escluso! – gli Stati che si sono affidati alla colossale truffa dell’Unione Europea, perché l’Ucraina dovrebbe fare eccezione?

È questo che volevano, che speravano, che desideravano i vostri padri, quando ricevettero con Vladimiro il Grande il Battesimo sulle rive del Dnepr?

Se vi è un aspetto positivo che ciascuno di noi può riconoscere in questa crisi, è l’aver mostrato l’orrore della tirannide globalista, il suo cinismo spietato, la sua capacità di distruggere e annientare tutto ciò che tocca. Non sono gli Ucraini che dovrebbero entrare nell’Unione Europea o nella NATO, ma gli altri Stati che dovrebbero finalmente avere un sussulto di orgoglio e di coraggio e uscirne, scrollando da sé questo giogo detestabile e ritrovando la propria indipendenza, la propria sovranità, la propria identità, la propria fede. La propria anima.

Che sia chiaro: il Nuovo Ordine non è un destino ineluttabile, e può essere sovvertito e denunciato se solo i popoli si rendono conto di essere stati ingannati e truffati da un’oligarchia di criminali ben identificabili, per i quali un giorno varranno quelle sanzioni e quei blocchi dei fondi che oggi essi applicano impunemente a chiunque non pieghi il ginocchio dinanzi a loro.

Un appello alla Terza Roma

Anche per la Russia questo conflitto è una trappola. Lo è perché esso realizzerebbe il sogno del deep state americano di estrometterla definitivamente dal contesto europeo nei suoi rapporti commerciali e culturali, spingendola tra le braccia della Cina, forse con la speranza che la dittatura di Pechino possa persuadere i Russi ad accettare il sistema di credito sociale e altri aspetti del Great Reset che finora ha saputo evitare almeno in parte.

È una trappola non perché la Russia abbia torto nel voler “denazificare” l’Ucraina dai suoi gruppi estremisti e garantire protezione e tutela agli Ucraini di lingua russa, ma perché sono proprio queste ragioni – teoricamente sostenibili – ad esser state create apposta per provocarla e indurla ad invadere l’Ucraina, in modo da suscitare la reazione della NATO preparata da tempo dal deep state e dall’élite globalista. Il casus belli è stato pianificato deliberatamente dai veri responsabili del conflitto, sapendo che avrebbe ottenuto esattamente quella risposta da parte di Putin. E sta a Putin, indipendentemente dal fatto di avere ragione, non cadere nella trappola e anzi ribaltare il banco, offrendo all’Ucraina delle condizioni di pace onorevoli senza proseguire nel conflitto. Anzi, quanto più Putin ritiene di essere nel giusto, tanto più egli dimostrerà la grandezza della sua Nazione e l’amore per il suo popolo col non cedere alle provocazioni.

Mi sia permesso ripetere le parole del profeta Isaia: Dissolve colligationes impietatis, solve fasciculos deprimentes, dimitte eos qui confracti sunt liberos, et omne onus dirumpe; frange esurienti panem tuum, et egenos vagosque induc in domum tuam; cum videris nudum, operi eum, et carnem tuam ne despexeris. Tunc erumpet quasi mane lumen tuum; et sanitas tua citius orietur, et anteibit faciem tuam justitia tua, et gloria Domini colliget te. Sciogli le catene inique, togli i legami del giogo, rimanda liberi gli oppressi e spezza ogni giogo; dividi il pane con l’affamato, accogli in casa tua i miseri e i senza tetto; se vedi uno nudo, vestilo, e non nasconderti a colui che è carne della tua carne. Allora la tua luce sorgerà come l’aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà. (Is 58, 6-8).

La crisi mondiale con cui si prepara la dissoluzione della società tradizionale ha coinvolto anche la Chiesa Cattolica, la cui Gerarchia è ostaggio di apostati cortigiani del potere[4]. Vi fu un tempo in cui i Pontefici e i Prelati affrontavano i Re senza rispetti umani, perché sapevano di parlare con la voce di Gesù Cristo, Re dei re. La Roma dei Cesari e dei Papi è deserta e muta, come è muta da secoli la Seconda Roma di Costantinopoli. Forse la Provvidenza ha stabilito che sia Mosca, la Terza Roma, ad assumersi oggi dinanzi al mondo il ruolo di κατέχον (2Tess 2, 6-7), di ostacolo escatologico all’Anticristo. Se gli errori del Comunismo sono stati diffusi dall’Unione Sovietica, giungendo ad imporsi finanche dentro la Chiesa, la Russia e l’Ucraina possono avere oggi un ruolo epocale nella restaurazione della Civiltà Cristiana, contribuendo a portare al mondo un periodo di pace dal quale anche la Chiesa risorgerà purificata e rinnovata nei suoi Ministri.

Gli Stati Uniti d’America e gli Stati europei non devono emarginare la Russia, ma anzi stringere con essa un’alleanza non solo per il ripristino degli scambi commerciali per la prosperità di tutti, ma in vista della ricostruzione di una Civiltà Cristiana, che sola potrà salvare il mondo dal mostro globalista tecnosanitario e transumano.

Considerazioni finali

Suscita grande preoccupazione che i destini dei popoli siano nelle mani di un’élite che non risponde a nessuno delle proprie decisioni, che non riconosce alcuno sopra di sé e che per perseguire i propri interessi non esita a mettere a repentaglio la sicurezza, l’economia e la stessa vita di miliardi di persone, con la complicità dei politici al loro servizio e dei media mainstream. Le falsificazioni dei fatti, le grottesche adulterazioni della realtà e la partigianeria con cui sono diffuse le notizie si affiancano alla censura delle voci dissenzienti e giungono a forme di persecuzione etnica nei confronti dei cittadini russi, discriminati proprio nei Paesi che si dicono democratici e rispettosi dei diritti fondamentali.

Auspico che il mio appello alla costituzione di un’Alleanza Antiglobalista che unisca i popoli nell’opposizione alla tirannide del Nuovo Ordine Mondiale possa essere raccolto da quanti hanno a cuore il bene comune, la pace tra le Nazioni, la concordia tra i popoli, la libertà dei cittadini e il futuro delle nuove generazioni. E prima ancora, che le mie parole – assieme a quelle di tante persone intellettualmente oneste – contribuiscano a portare alla luce le complicità e la corruzione di chi si avvale della menzogna e della frode per giustificare i propri crimini, anche in questi momenti di grande apprensione per la guerra in Ucraina.

«Ci ascoltino i forti, per non diventar deboli nella ingiustizia. Ci ascoltino i potenti, se vogliono che la loro potenza sia non distruzione, ma sostegno per i popoli e tutela a tranquillità nell’ordine e nel lavoro» (Pio XII, Radiomessaggio ai governanti e ai popoli nell’imminente pericolo della guerra, 24 Agosto 1939).

Possa la Santa Quaresima indurre tutti i Cristiani ad invocare alla Maestà divina il perdono per i peccati di quanti calpestano la Sua santa Legge: la penitenza e il digiuno muovano a misericordia il Signore Iddio, mentre ripetiamo le parole del profeta Gioele: Parce, Domine: parce populo tuo; et ne des hæreditatem tuam in opprobrium, ut dominentur eis nationes. Perdona, Signore, al tuo popolo e non esporre la tua eredità al vituperio, alla derisione delle genti (Gl 2, 17).

Carlo Maria Viganò, Arcivescovo,

Ex Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America

NOTE

[1] Kolomoisly è anche uno dei due fondatori nel 2011, assieme al miliardario Vadim Rabinovich, del Parlamento Ebraico Europeo. Cfr. http://ejp.eu/ . Si noti che Rabinovich è membro della Piattaforma di Opposizione – Per la Vita, il partito ucraino filo-russo il cui leader Viktor Medvedcuk è stato arrestato da Zelenskyj.

[2] Secondo il politico russo Viktor Vladislavovich Zubarev, membro della Duma di Stato, Zelenskyj avrebbe anche 1,2 miliardi di dollari depositati presso la Dresdner Bank in Costa Rica e una villa a Miami acquistata a 34 milioni di dollari.

Cfr. https://twitter.com/ssistevini/status/1500383603586441216 | Per un quadro più esaustivo si veda l’inchiesta di Slidstvo-info, agenzia ucraina indipendente di giornalismo investigativo: https://youtu.be/Pp0WWZbNGq4

[3] Si noti che il Ministro italiano della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha deciso pochi giorni fa di cedere quota delle scorte petrolifere all’Ucraina «come aiuto concreto anche sul fronte energetico», esattamente come durante la pandemia regalò milioni di mascherine alla Cina, per poi acquistarne da Pechino poco dopo.

Cfr. https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/03/02/ucraina-italia-cede-quota-delle-scorte-petrolifere-_b84086a2-1b31-4846-98c2-de84581b9ec4.html

[4] Sul numero del 6 Marzo, Famiglia Cristiana titola, a commento di un articolo del fondatore della Comunità Sant’Egidio, Andrea Riccardi: «Fermiamo la guerra e costruiamo un nuovo ordine mondiale». Cfr. https://twitter.com/fratotolo2/status/1500446210393522176

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FONTE: https://www.marcotosatti.com/2022/03/07/dichiarazione-di-mons-carlo-maria-vigano-sulla-crisi-russo-ucraina/

07.03.2022

Commenti (89)

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    1. danistufo 1 aprile 2022

      Poche parole
      Purtroppo gli americani veri ( vedi legittimi abitanti nativi volgarmente conosciuti con l'appellativo di pellirosse ) incolpevoli , si ritrovano , per via del loro luogo di residenza , ad essere accomunati a quelli che di solito gestiscono il potere , e loro simpatizzanti , che invece sono la degna progenie di quella marmaglia composta in gran parte da criminali inviati lì da varie parti del globo per punizione
      Menzogneri ad arte si sono sempre distinti per aver creato complotti di ogni sorta ( Cile Allende, Cuba embargo , Vietnam , Corea , Argentina , Venezuela ecc. Scusate ma l'elenco è troppo lungo) proponendosi come i buoni della storia in realtà mirano semplicemente a sottomettere gli altri per il loro insano e delirante desiderio di espansionismo imperialista.
      Come si può dar credito a simili personaggi.
      Ad onor del vero ad usare la bomba atomica in un conflitto sono stati loro soltanto , compreso i proiettili all'uranio impoverito
      Hanno torturato persone in Irak , in Vietnam ,
      bruciato villaggi con il napalm dove erano donne e bambini
      Per interesse hanno portato la guerra in un sacco di stati , fregiandosi del titolo di portatori di democrazia , lasciandosi alle spalle devastazione e instabilità che più volte ha creato terroristi (vedi Isis)
      Poi chiamano gli altri " criminali ".
      La Russia non si è espansa casomai è vittima di un azione deteriorante di erosione del suo territorio ad opera degli Usa e dei suoi servili paggi
      A volte , anche se irrita , bisogna aprire gli occhi e la mente

    1. adestil 26 marzo 2022

      il fine prossimo degli USA in questa guerra provocata 8anni fa è quello di tagliare ogni ponte UE-Russia che costituiscono un unico continente visto la tecnologia di quella ovest e l'energia e minerali (nonchè armi)di quella est(cioè la russia)..
      nessuno potrebbe competere..
      Anche oggi il PIL UE è superiore a quello USA che è l'unico vero competitor tecnologico degli USA(i cinesi hanno la tecnologia desunta dal costruire oggetti USA e nelle armi quella che gli ha passato la Russia ovvio che avendo tanti soldi possono fare invece di 100missili 1milione di missili..cioè raggiungere la capacità di saturazione..
      cioè anche una zanzara può ucciderti se invece di 1 ti attaccano 10000zanzare..si chiama potere di saturazione..)

      quindi agli USA interessa che i russi non si alleino con l'UE ma manco con la Cina.. quindi non potendo distruggere la Russia(per la mutua distruzione)e non potendo distruggere la Cina che può distruggere con 400atomiche buona parte degli USA anche se poi perderebbe) distrugge l'UE l'unica che non ha atomiche ma centinaia di basi militari di occupazione USA..

      Senza l'UE o con UE non competitiva a causa degli altri prezzi dell'energia(cioè del gas liquido gia annunciato dopo il blocco del northstream 2 con cui è iniziata questa guerra dopo il blocco del southstream in bulgaria all'epoca di Renzi) gli USa rimarranno l'unico gigante tecnologico che tra l'altro è indipendente per il gas e quasi indipendente per il petrolio(il problema USA è l'enorme debito che rende il dollaro ed i titoli carta straccia ma finche c'è la garanzia del Pentagono che distrugge chiunque neghi che il dollaro sia la moneta principale di acquisto di energia minerali commodities..il sistema USa regge..
      chiunque ha provato a negarlo Assad Saddam Gheddafi Iran hanno fatto una brutta fine...ora ci prova Putin che però è una potenza nucleare ecco che il mondo intero sotto controllo USA(ossia l'Europa l'australia etc..) si erge contro la russia usando uan guerra ibrida totale come ha denunciato Putin..
      Sanzioni,embargo,ruberie di depositi russi(che non resituiranno),blocco di partecipazione ad ogni manifestazione sportitva,arte ,oltre a fornitura di armi e mercenari attacchi hacker ogni tipo di diffamazione
      e provocazione..
      Se non era una potenza nucleare il paese era gia stato invaso..
      Anche oggi c'è chi sostiene si possa fare..
      i dottor Stranamore denunciati da Kubrick che fu espulso per questo dagli USA e finii' in UK ma mori' in strane condizioni..

    1. sotis 9 marzo 2022

      L'accanimento spesso ridicolo sulla Russia (vedi proibire gatti russi al concorso di bellezza gatti...sulle paraolimpiadi ...") fa capire che i padroni del mondo sono molto preoccupati e temono di non poter portare in porto i loro programmi. Adesso sembra che anche la Cina si affianchi in qualche modo alla Russia in quanto , se la Russia andrà in difficoltà, sanno che la Nato si porterà presto o tardi sui loro confini. Ora fare il tifo per la guerra è da idioti però mi auguro che la Russia si impadronisca dell'Ucraina e blocchi sul nascere l'espansione. Per quanto riguarda il Gran Reset l'aumento vertiginoso , straordinario e immotivato dei costi dell'energia ha già una fortissima ricaduta su tutto.... quello che è molto probabile è che è stato provocato ad arte dagli Usa con la complicità dei fenomeni di Bruxelles. Chi lo sa se anche il Covid è stato "immesso sul mercato" ad arte. Staremo a vedere se finalmente i parlamentari dell UE si guarderanno nei pantaloni per vedere se ha ancora gli attributi o se sono stati castrati in cambio di una poltrona .

    1. JHON 9 marzo 2022

      sono pienamente convinto di scatenare qualche reazione, in base alla lettura dei commenti pubblicati, vedo molta gente preparata sull'argomento e timidamente cercherò di esporre la mia visione sull'argomento. Ogni argomento che riguarda la fede ,la chiesa e le sacre scritture, dovrebbe meritare rispetto e considerazione da parte soprattutto di chi la pensa diversamente in merito.
      Sappiamo chi siamo, cosa facciamo e per qualsiasi ragione siamo venuti al mondo proprio in questo periodo, possiamo solo immaginarlo. Monsignor Carlo Maria Viganò, già Nunzio Apostolico presso gli Stati Uniti d'America, è attualmente colui, secondo me, sostiene apertamente quella parte di umanità che in questo momento si ritiene dalla parte della ragione, da quella che sente la verità ed a essa appartenere.La gerarchia ecclesiastica ufficiale,in questi due anni dall'inizio della cosidetta pandemia, ha fatto di tutto per lasciare soli i fedeli o perlomeno quelli che credevano in essa.
      Arrivando persino a dire, cose assurde contro il Credo e il Vangelo stesso. Il fumo di Satana, come diceva Papa Paolo VI, è entrato in Vaticano e ha occupato l'Istituzione.
      Parafrasando una nota frase, Piazze piene e Chiese vuote, questo è il risultato ai nostri giorni.Ebbene nel periodo di buio assoluto, con le chiese chiuse e acquasantiere vuote, l'unica voce che recitava un Padre Nostro era proprio Monsignor Viganò, esortando i fedeli a radunarsi e formare delle comunità indipendenti e autonome alla luce del Vangelo.
      Ora ognuno è libero di pensarla come vuole, interpretare le scritture a suo modo, ma anche L' Ateo più incallito,nei momenti più oscuri della vita,non rinuncia a un pensiero a Colui che per noi è morto sulla Croce.

    2. R66 9 marzo 2022

      Viganò mi crea diverse perplessità.
      Innanzitutto, avendolo seguito fin dall'inizio, mi sono accorto che i suoi messaggi si son pian piano trasformati fino a diventare quasi proclami politici.
      Imputa colpe ai colleghi, ma anche lui ha abbandonato il trascendente per l'immanente.
      Non è che la carenza si risolve sfoggiando mantra in latino.
      Anche se in tutto il marasma che scrive qualcosa può risultare affine a chi rifiuta la narrazione ufficiale, questa sua metamorfosi un po' puzzicchia.

      Pure Topo Gigio, dopo un paio di settimane in questo blog o in un altro equivalente, sarebbe in grado di tirar fuori un testo simile.
      Tirando le somme non ci sta raccontando niente di nuovo.

      Perché "abbassarsi" a tanto se la sua materia è (dovrebbe essere) un'altra?
      Le due scelte non combaciano affatto, nonostante tende ad auto inquadrarsi nel lato "giusto", è proprio lo schieramento politico in sé che crea sospetti e non collima con quanto gli compete(rebbe).
      Altro dubbio, perché può continuare a restare in carica, per non dire altro, nonostante critichi il boss e la sua cerchia?
      Anche qui vogliamo giustificare il fenomeno con il solito alibi che in caso contrario rivelerebbe notizie scottanti?

      Riassumere pagine e pagine già presenti in rete, oltre a far masturbare i vari Blondet, non ha altra utilità.

      Addirittura se dovessi valutarlo puramente da un punto di vista biblico, sta facendo più male che bene, scatenando il tifo fa perdere di vista il fattore principale per cui dovrebbe rivestire il ruolo di divulgatore.
      Dato che l'hai nominato, vorrei far notare un concetto che alcuni enti sembrano dimenticare: al "satanasso" non gli interessa che la gente entri nei suoi ranghi, il suo scopo e farli uscire da quelli consoni (o non farceli entrare).
      Non ragiona per "o con me o contro di me", la vittoria per lui si raggiunge semplicemente con "non con l'altro", poi la posizione precisa non gli frega mica.

      Tra gli scopi del NWO, non c'è anche lo "smussamento" delle fede in favore di un'unica visuale simil panteista e simil ecumenica?
      Un volemose bene folkloristico e trallallà?
      Beh, non c'è soltanto una strada per arrivarci, Bergoglio percorre la maestra e altri rastrellano sulle stradine secondarie.

      Si capisce lontano un chilometro che non è tutta farina del suo sacco, poi è da vedere se è un depistatore per il solito fronte o fa il talent scout per un altro, in quest'ultimo caso dovremmo comunque credergli sulla parola non essendosi ancora presentato?
      Dopo la fregatura M5S e mille altre, escludendo polli irriducibili, gli altri dovrebbero aver capito che per prendere in considerazione qualcosa, l'interessato prima si deve presentare, in seguito dimostrare concretamente le intenzioni con fatti assodati e soltanto dopo può ottenere il diritto di chiedere il consenso.

    3. Arthur 9 marzo 2022

      Mi sembra che su Viganò tu sia un po' ingiusto.

      Senza offesa, ma ho la sensazione che tu ed altri siate prevenuti su di lui soltanto perché è un prelato.
      Questa sorta di malcelata ostilità è ravvisabile anche su youtube leggendo il fiume di commenti ai suoi interventi.

      Sono convinto che se certe cose le avesse dette qualche intellettuale che stimate e che rientra nelle vostre grazie, non avreste avuto nulla da ridire.

      In Occidente, oggi, dire certe cose con coraggio e schiettezza significa esporsi a tal punto da rischiare la vita.
      Solo per questo Viganò merita il massimo rispetto; il mio è assicurato, insieme ad una profonda stima.

      Concludo citando S.Tommaso d'Aquino: ne respicias a quo, sed quod dicitur (non badare a chi parla ma a quel che dice).

      PS.
      Ma tu davvero credi che le conoscenze e competenze di Viganò, in passato Nunzio Apostolico del Vaticano negli USA, siano riducibili a quelle che chiunque può raccattare frequentando per due settimane CDC o qualche altro sito o forum?

    4. R66 9 marzo 2022

      Non sono soltanto prevenuto, sono platealmente guardingo appunto perché, essendo un alto prelato, non si comporta come tale.

      Lo scritto sembra un copia/incolla approssimativo sugli ultimi due anni e in ogni caso non va mica considerato come un giornalista di inchiesta.
      La sensazione è che sia lui a rincorrere la controinformazione, quasi che con l'allineamento ad essa dovesse accontentare qualcuno, destinatari o mittenti che siano.

      Per conto di chi e a chi sta facendo promozione?
      Chi sono i suoi sponsor?
      Non ce lo può dire?
      Bene, per avere attenzione, che si presenti quando potrà.

      Non si crederà mica che stia a spulciare i blog per capirci qualcosa anche lui spero.
      (Nel caso, ciao Viga 😉 )

      Piccola aggiunta per il tuo PS: no che non ci credo, appunto per questo ho delle perplessità su uno scritto in stile bloggatore scatenato.

    5. JHON 9 marzo 2022

      R66 Ti ringrazio per la risposta e l'accurata analisi che hai fatto, condivido le tue preoccupazioni sulla figura di Mons. Viganò, potrebbe sembrare a prima vista un millantatore in cerca di una perduta visibilità, anche politica , ciò non mi toglie dalla mente che in questo particolare momento e in quello precedente sia stato l'unica voce che ha "squarciato il velo del tempio" e ha denunciato tutti coloro che manipolavano il carrozzone mediatico, attirandosi le ire dei venduti pennivendoli di regime (Vespa, Giannini, Formigli).
      IN questo periodo, ripeto ne ho sentite talmente tante, che non riesco ancora a capacitarmi dove posare il capo per la lunga traversata.
      Confido nel mio istinto di sopravvivenza e se dovessi sciegliere su quale scialuppa salire, quando arriverà la Tempesta, Quella di Mons. Viganò salirò!. senza dubbio.

    6. Arthur 9 marzo 2022

      "Per chi sta facendo promozione?
      Chi sono i suoi sponsor?
      Non ce lo può dire?"

      Secondo il mio modestissimo parere, cerca di spingere ad una santa alleanza tra Destra americana e Russia, che poi insieme dovrebbero liberare l'Europa.
      Una volta cacciato l'antipapa, Santa Romana Chiesa provvederebbe a celebrare le nozze per un Nuovo Ordine Mondiale cristiano, con l'Europa sotto il protettorato USA-Russia.

      Non è escluso che l'alleanza si manifesti a breve, qualora la Russia riuscisse a portare prove, a livello internazionale, di crimini relativi a presunti bio laboratori in Ucraina e nel mondo gestiti dalla cricca del NWO.
      Sembra che persino la Cina abbia chiesto chiarimenti.
      Attendiamo l'evolversi degli eventi.

    7. R66 9 marzo 2022

      Mentre stavi rispondendo ho apportato piccole correzioni irrilevanti.
      Ok, in un cantuccio teniamo presente anche questa fantasiosa ipotesi, tanto spazio ne ho ancora in abbondanza. 😉

    8. Arthur 9 marzo 2022

      A volte la fantasia supera la realtà in maniera stupefacente.
      È raro, ma accade.

    9. absitiniuriaverbis 10 marzo 2022

      Quoto: Ogni argomento che riguarda la fede ,la chiesa e le sacre scritture, dovrebbe meritare rispetto e considerazione..
      Si, ma forse hai dimenticato di aggiungere almeno: e ironia e sarcasmo.

      Come tutte le cose della vita d'altronde.

    10. sbregaverse 10 marzo 2022

      Macchè io salirò,senza l'ombra del menchè minimo dubbio, nella scialuppa con sovrabbondanza di bernarda.

    1. IlContadino 9 marzo 2022

      "Ogni visita è sgradita, senza eccezioni"
      Così recitava il cartello appeso al cancello di casa Terzani.
      Venisse Viganò a casa mia troverebbe scritte le stesse parole, appese in bella mostra. Allora lui stizzito mi guarderebbe negli occhi con fare interrogativo e minaccioso, indicando Danone, Bertoz, R66 e compagnia che giocano felici nel giardino di casa. Mi troverei a dover dare spiegazioni. "Queste non sono visite, loro sono il κατέχον, impediscono l'avanzata delle tenebre":-)))))

    2. Rnamessaggero 9 marzo 2022

      Stavo per dire qualcosa di simile, per affermare alla fine che è il prete ad aver aderito alla posizione di molti. Vabbé colgo per un saluto.

    3. R66 9 marzo 2022

      In effetti c'è un po' di "delusione", da un prete-plus ci si aspetterebbe una versione escatologica, invece ha vomitato la solita solfa che qui ci ripetiamo da anni, mah...

    4. Arthur 9 marzo 2022

      Se vuoi ascoltare una visione escatologica, allora devi ascoltare don Minutella.
      In alcuni suoi video sul canale Radio Domina Nostra (sia su Facebook che Youtube) si scalda e si inalbera fino all'inverosimile.
      E fa capire tutta la sporcizia e l'andazzo ipocrita che c'è nella Chiesa.
      Ha una preparazione teologica che certi vescovi e cardinali si sognano.
      Io però non condivido proprio tutto quello che dice.

    5. sbregaverse 9 marzo 2022

      Sì anche per me è cosi e vale anche per Blondet e Brizzi : mi PIACCIONO al 99 % ; ma quell' 1% lo trovo MOLTO INDIGESTO.

    6. R66 9 marzo 2022

      Minutella, così come tanti cattolici, Viganò compreso, interpretano secondo il filtro delle voglie personali.
      Seppur tanti punti dell'escatologia biblica sono arcani, quello che si capisce perfettamente è che non ci sarà nessun fronte umano a sbarrar la strada all'iniquità.
      In soldoni: dovrà accadere.
      Pregare per una versione diversa, oltre a far orecchie da mercante (o semplicemente non aver capito), significa pretendere un volere diverso da quel Dio su cui, almeno a parole, dicono di confidare.
      Un credente degno di reputarsi tale, ne ho conosciuti diversi, di fronte a possibili eventi escatologici ti risponderebbe con la parabola delle 10 vergini e non con "facciamo qualcosa per fermare ciò che Dio ha programmato".

    7. Arthur 9 marzo 2022

      Nella cultura biblica emerge chiaramente che non c'è nulla di ineluttabile e che la storia umana è costantemente in divenire; un divenire che scaturisce nel dialogo tra Dio e l'Uomo.

      Ad ogni modo, personalmente non credo nel destino, nei disegni prestabiliti, nel karma, etc.
      Non c'è nulla di predefinito e ineluttabile.
      L'Uomo è libero di scegliere e di costruirsi la sua vita e la sua storia.

      Forse esiste qualcosa che ci trascende, ma non è un soggetto o un'energia o un insieme di meccanismi che vincolano l'uomo ad un destino prestabilito ed ineluttabile.

    8. absitiniuriaverbis 9 marzo 2022

      Concordo quando scrivi che l'Uomo è libero di scegliere.
      Il paradosso è che non è libero dalle conseguenze delle sue scelte.

    9. R66 9 marzo 2022

      Come non c'è niente di ineluttabile?

      Uno dei dogma principali è che Dio è verità, non che tira ad indovinare.
      Le relazioni di cui parli sono già avvenute dal suo punto di vista, il divenire riguarda soltanto la nostra prospettiva.
      Una sola profezia non avverata automaticamente renderebbe bugiardo il profeta, di conseguenza tutto l'ambaradan, ergo si potrebbe buttare il libro nel camino.
      L'escatologia riguardante gli ultimi tempi si potrebbe rimandare, nel senso di considerare che interesserà altri periodi, magari fra 50 anni o anche fra 5.000 anni, ma non la si può variare.

      C'è scritto in più di un passo che il destino dell'umanità, se lasciato a se stesso, sarà miserabile e soltanto l'intervento divino palese lo potrà risolvere.
      Ciò dopo un periodo descritto come il peggiore mai registrato (e di gran lunga), non risolverà la Russia, ne Minutella e neanche Viganò.
      Non piace?
      Non è un mio problema, si sta parlando delle direttive scritte e ciò lo si può fare anche da "esterni".

      Per entrare in specifico nelle indicazioni, il considerare "una generazione ingrata" non fa di certo individuare un tempo preciso, invece il "non poter vendere e comprare" dato non si è mai verificato (anche perché non si sarebbe potuto verificare tecnicamente) cambia le cose.
      Quando e se succederà, un credente si relazionerà con un punto specifico nella cronologia degli eventi, non dirà "beh gli eventi sono cambiati", anche a costo di mandare tutto in malora dato che il dogma sopra elencato è fondamentale per tenere in piedi la baracca.
      Tra le altre cose nel libro vi è chiaramente scritto, cito: "Se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo predicato, sia anàtema!"

      Considerazione quest'ultima che dovrebbe far riflettere i pro-madonne e i fautori delle varie intercessioni e cambiamenti.

      Concludendo, i preti e pseudo tali, o si mettono d'accordo pensando ai tempi attuali come agli ultimi tempi o li considerano "normali" e lontani.
      Mischiando le due cose vien fuori un pastrocchio inenarrabile.

    10. Arthur 9 marzo 2022

      Le profezie hanno sempre una funzione e cioè quella di avvertimento.
      L'Uomo è esortato a correggere le sue azioni, altrimenti la profezia si adempierà.
      Questo è ciò che insegna la Chiesa Cattolica.
      In altre religioni ci sono idee diverse.
      Non parliamo, poi, del simbolismo, quasi sempre presente in tutte le profezie.
      E non dimentichiamo che c'è molta fantasia umana che non raramente si sbizzarrisce in idiozie conclamate.

    11. R66 9 marzo 2022

      Anche a forzarla in questa maniera, il fatto di dire: "altrimenti si verificherà" - significa che si conosce il futuro dell'umanità.
      Funziona lo stesso concetto espresso sopra per cui nel caso non ci fosse ravvedimento e la profezia non si verificasse: bugia, quindi tutto in malora.

      Non è mica un pronostico sulla corsa tris.
      In caso contrario, ad esasperare la visuale, si potrebbe pure pensare che vincerà l'altro.

    12. sbregaverse 9 marzo 2022

      Ma Minutella sarebbe la confezione mini della Nutella?

    13. sbregaverse 9 marzo 2022

      Il filtro delle voglie personali sarebbe il preservativo ?!

    14. R66 9 marzo 2022

      Nel caso tu faresti in nero o in rosso le lettere "Mi"?

    15. sbregaverse 9 marzo 2022

      Macchè l'uomo non è nemmeno libero di scegliere ....come o cosa pensare.In ogni caso sia il punto di partenza che quello di arrivo è ........IL PARADOSSO.

    16. sbregaverse 9 marzo 2022

      Se il ragionamento è codesto immagina che ora io dica una cazzata di profezia, ho la possibilità di azzeccarla perfettamenta nell'ambito di qualche milionata di anni.Se poi la profezia è vaga ed interpretabile,hai voglia......di anni ne bastano molti meno.

    17. R66 9 marzo 2022

      Teoricamente si, ma per un caso analogo dovresti scriverne tante e tutte collegate tra loro, con l'eventualità di fallimento completo con soltanto un inghippo.

    18. sbregaverse 9 marzo 2022

      Come hai saputo che sono un top
      designer archistar ?
      Il sito non copre l'anonimato!

    19. Luca VFR 9 marzo 2022

      Che è una frase che contraddistingue l'estrema saggezza di chi l'ha scritta. Chapeau! :)

    20. Luca VFR 9 marzo 2022

      Qualcuno diceva che se metti qualche milione di scimmie a battere i tasti di una macchina da scrivere prima o poi uscirà un capolavoro della letteratura.

    21. absitiniuriaverbis 10 marzo 2022

      Arthur ha scritto 'Uomo' non 'uomo'.
      Penso che volesse intendere, utilizzando la maiuscola, un umano consapevole, ovvero un umano ad un livello tale di consapevolezza che probabilmente ed evidentemente moltissimi (io compreso) non hanno ancora raggiunto.
      Quindi, quest'Uomo dovrebbe essere libero di scegliere consapevolmente.
      Io (uomo con la minuscola) faccio quello che posso con tutte le mie limitazioni e scelgo come posso e voglio .

    22. sbregaverse 10 marzo 2022

      Se c'è CONSAPEVOLEZZA
      non c'è più UOMO...nè Uomo....
      nemmanco uomo.....
      figurarsi se c'è donna..
      Amatissime madame ovviamente si scherza.

    23. sbregaverse 10 marzo 2022

      Satanasso, ti manca soltanto un 6, tu forse tenti di tentare un povero cristo?

    1. Primadellesabbie 9 marzo 2022

      Scrupolosa analisi, lodevole presa di posizione, auguriamoci che si diffonda e si affermi.

      Ma la preveggenza che ha consentito di individuare con sicurezza nel comunismo il male assoluto, perché non ha funzionato con il sistema basato sul capitalismo?

      PS - Non vorrei rispondesse come un altissimo prelato vaticano che, richiesto dopo la guerra di una spiegazione per l'atteggiamento ambiguo tenuto dalla Chiesa nei confronti del nazismo nascente, di cui conoscevano tutto, rispose: "veramente ci aspettavamo altro".

    2. absitiniuriaverbis 9 marzo 2022

      Scrivi: perché non ha funzionato con il sistema basato sul capitalismo?... Perché gli umani non sono fatti ad immagine e somiglianza del dio, ma è il dio che è fatto ad immagine e somiglianza degli umani.

      Mia moglie è cinese (vivo a Shanghai da 25 anni) e mi chiedeva recentemente una mia opinione su di una vicina (cinese) che ritornando da una funzione religiosa (! ebbene si) diceva serissima: dio ci vuole bene.
      Le ho risposto che 'la fede è cieca'.
      Ha ribattuto :...e meno male che ci vuole bene, pensa tu se invece ci avesse voluto male!

    3. sbregaverse 9 marzo 2022

      Anch'io sono sicuro che Dio mi voglia bene.
      Non sono altrettanto sicuro che Dio voglia bene a TUTTI GLI ALTRI.
      Firmato Oligarca anonimo.

    4. sbregaverse 9 marzo 2022

      Non tutti i funzionari e le funzioni religiose sono legati alle pratiche tradizionali.

    1. Arthur 9 marzo 2022

      A proposito!
      L'appello a costituire una santa alleanza contro il NWO è venuto anche da un altro esponente della Chiesa, il cardinale Burke, americano e tradizionalista.

    2. sbregaverse 9 marzo 2022

      Bene 2/3 di loro più tutti noi siamo già una santa folla...di assatanati bastiani contro.

    1. absitiniuriaverbis 9 marzo 2022

      Sulla Settimana Enigmistica di tanti anni fa (io sono un ultra settantenne) c'era un quiz basato sull' unire dei punti disposti secondo un ordine prestabilito. Alla fine si scopriva il disegno sottostante.
      Questo implica che, in senso temporale, prima c'è il disegno e poi il quiz ed in ultimo la rivelazione.

      Lo scritto mi sembra contenga spunti interessanti (tuttavia, da che pulpito viene la predica... 😜, vabbè) ma riflettendo considero che tra informazione e controinformazione, vera e falsa, siamo sommersi di news.
      Utilizzando tale abbondanza ed utilizzando un criterio (quale? quello guidato dai miei propri pregiudizi?) posso scegliere e collegare i punti che più mi pare e ritenerlo un lavoro se non oggettivo, almeno ragionevolmente (sempre secondo me, ovviamente) tale.

      In quanti modi diversi si possono scegliere e collegare i punti (stavo scrivendo i putin 🤣, anagramma involontario) a posteriori?

      Chiudo le mie farneticazioni ricordando un articolo che invitava come segue '... non bisogna insegnare ai ragazzi cosa pensare ma come pensare'.
      Ovvero un invito al metodo.
      Non so se esita e forse mi preoccuperebbe di più sapere che è stato trovato.

    2. Arthur 9 marzo 2022

      Per evitare di collegare tutte le informazioni in maniera arbitraria, occorre raccogliere il maggior numero di dati possibili.
      Alla fine non bisogna fare una sola ipotesi, ma diverse.
      Quella che riesce a spiegare più cose dovrebbe avere una maggiore probabilità di essere vera.

    3. absitiniuriaverbis 9 marzo 2022

      Capisco, grazie della soffiata!

      Gli alieni sono alla ricerca di segni di vita intelligente.
      Questo spiega perché non ci considerano.
      E siccome è evidente che non siamo intelligenti, questo spiega tutto il resto.

      Perdonami se ti ho dato l'impressione di essere irriverente rispetto al tuo commento.
      Volevo solo fare una battuta.

      Ritornando serio, almeno un briciolo, la verità devo ancora capire che cosa sia e quante ce ne siano (quella scientifica in divenire, quella giudiziaria che si deve provare, quella di fede che non necessita di prove, ...).
      Raccogliere tutti i dati e formulare molte ipotesi: certamente; immagino a fatica tuttavia le dimensioni di questo super extra quantum computer in grado di rendere il lavoro approciabile. Considera per esempio di applicare il metodo alla pandemia ed alla 'operazione speciale' solo per limitare il campo ed assumendo che questi due esempi siano le priorità presenti.

      Non so, ti seguo, ma sono perplesso.
      Anni orsono, il prof che ci insegnava ' pianifificazione, organizzazione e controllo' sosteneva che alla fine della fiera, niente era meglio di una buona botta di lato B fatto salvo l'istinto di una donna. 🤣

    4. sbregaverse 9 marzo 2022

      D'accordissimo per la pianifificazione con fornicazione , poi una buona botta anche al lato B salvo il consenso della donna che già intuitivamente l'aveva considerato.

    5. sbregaverse 9 marzo 2022

      Facile metti tutto in un quantistico e prima di un amen hai rivelata la vera verità.
      Anche Putin, nel dubbio se soffiarsi il naso o infrattarsi in Ucraina , non rinuncia a consultare l'Intellighentia Artificiosa.

    6. Rnamessaggero 9 marzo 2022

      Istinto, il lato B lo salvi con l' istinto, il ritardo di un ragionamento spesso è fatale. L' istinto è la vera macchina quantistica, ti fa spostare il lato B a ieri anche se siamo ad oggi, il gatto di Schrödinger è una trappola per lati B, occhio ai ragionamenti.

    7. absitiniuriaverbis 9 marzo 2022

      ... bene ho visto che leggi con attenzione quello che scrivo. 🤣
      Toccherà a me fare più attenzione all ortografia!

    8. LuxIgnis 9 marzo 2022

      Il metodo è buono o per lo meno è l'unico a disposizione, ma attenzione a tre cose:
      1) Molti punti sono falsi, creano solo confusione. Discernimento dunque.
      2) Alcuni punti non si possono sapere, sono occulti. Usare l'immaginazione e mai la fantasticheria.
      3) La pareidolìa è sempre in agguato!

    9. sbregaverse 9 marzo 2022

      Ho dell'affetto per te e per la tua età,sei PERFETTO come sei,mi raccomando non cambiare e non fare ,più che tanta,attenzione all'ortografia.
      Cura altresì il tuo PERIODARE che potrebbe essere migliorato.
      Si scherza, QUASI mai sempre, mio preclaro recalcitrante a formulare offese.

    10. Luca VFR 9 marzo 2022

      Credo che esista ancora adesso. Son anni che non prendo la Settimana Enigmistica.

    1. Arthur 9 marzo 2022

      Gli interventi di Viganò non sono a titolo personale.
      Lo avevo sospettato già quando fece le prime uscite, poi me ne sono convinto sempre di più e ora ne sono certo.
      Questo intervento lo dimostra.
      Lungo, articolato e pieno di messaggi subliminali, come altri suoi interventi.

      Viganò è stato nunzio apostolico del Vaticano negli USA, quindi un pezzo grosso, poiché il nunzio apostolico negli USA fa da tramite tra il Vaticano (i vertici della Chiesa) e i poteri politici ed economici presenti negli USA.
      Ha accusato Bergoglio di essere un "agente del nemico" infiltrato nella Chiesa per distruggerla; nonostante queste accuse terribili ad un (presunto) papa, non ha subito nessun provvedimento disciplinare.
      Domandatevi il perché e datevi una risposta...

    2. Arian Van Heisen 9 marzo 2022

      Arthur , quando ne parlavi della Lotta interna alla Chiesa pensavo che ci andavi di fantasia, invece hai colto nel segno.

    3. Arthur 9 marzo 2022

      Conosco molto bene la realtà della Chiesa...
      Fino a poco tempo fa non si parlava molto dei problemi interni alla Chiesa, adesso hanno iniziato ad occuparsene anche gli atei, anticlericali ed anticristiani o anticattolici.
      Ad es., Mauro Biglino ha da poco pubblicato su youtube un secondo video (in cui parla anche Corrias) sulle finte dimissioni di Ratzinger e sulla mafia di San Gallo.
      In realtà si tratta di cose "vecchie", nel senso che chi è ben informato di cose ecclesiastiche certe questioni le conosce molto bene.
      Il prete don Minutella le ripete da anni e si è beccato due scomuniche.

      Ad ogni modo nella Chiesa la tensione è altissima ed esploderà alla morte di Benedetto XVI.

    4. oriundo2006 9 marzo 2022

      Dunque Viganò agisce di 'sponda' con QAnon alias Trump alias esercito 'lealista' ? Possibile, ma allora non è che un 'tribuno' di una 'fazione', non persona 'terza' e dunque oggettiva 'a prescindere'. Giusta l' osservazione che Putin sia caduto nella trappola accuratamente preparatagli da tempo, qui lo avevano notato in diversi, ma chiediamoci per capire davvero le cose: poteva la Russia fare diversamente ?
      Questa è davvero l' unica domanda sensata nel guazzabuglio in cui ci troviamo.
      Personalmente penso che forse, ripeto forse, agendo più limitatamente e con una prospettiva meno 'unionista' e 'slavocentrica' avrebbe potuto 'travestire' la sua politica di potenza ( perchè questa è la realtà ) con più accortezza limitando il suo impegno e contemporaneamente 'concentrandolo' in una direzione netta, non all' intera Ucraina ma solo ad alcune realtà prossime.
      Questo sarebbe stato più comprensibile e meno facilmente attaccabile che 'invadere' l' intera Ucraina per portare l' 'aiuto fraterno' che nel passato servì solo a distruggere l' Urss. Probabilmente 'qualcosa' è stato promesso a Putin per la sua azione, probabilmente decisa all' ultimo momento sulla base di piani però già vecchi, questa è la mia osservazione 'militare'.
      Cosa è stato promesso ? E da chi ?
      Tenetevi forte: dalla Germania. Questa è la mia impressione geopolitica, confortata dagli onori inusuali con cui la Merkel è stata accolta al Kremlino alla vigilia delle sue dimissioni.
      Lì ho subdorato 'qualcosa' che dico con franchezza non mi è assolutamente piaciuta. Oramai mi fido del mio 'naso' e basta...!
      Dunque, se esiste questo 'accordo' è un accordo che ci porta ad una revisione delle basi della guerra mondiale precedente e che, senz'ombra di dubbio, ci condurrà direttamente ad una stagione di conflitti inenarrabili sul nostro continente.
      Ben difficilmente gli USA accetteranno di perdere il loro grosso satellite, che a ben vedere somiglia ad una Ucraina 'occidentale' ( si potrebbe instaurare un vero 'chiasmo' tra i due Paesi ) ben difficilmente la Francia abdicherà ad un suo ruolo di riferimento per le vicende europee, ben difficilmente i J. di qui e di là dell' Atlantico ammetteranno di aver perso.
      Sì, perchè oggi sono perdenti come regolatori/attizzatori del conflitto ( giocare su più tavoli è la loro specialità ) e la prova ne è il rifiuto della mediazione che Naftali aveva proposto, come del resto l'aver mandato a quel paese l'atlantista Draghi da parte di parecchi è la 'rima baciata' a conferma di quanto dico.
      Un bel pedatone nel posto giusto a Israele ed un altro a noi.
      Va fan culo. Entrambi.
      Siamo fuori dai veri giochi e non vorrei che per 'rientrarvi' noi si accetti qualche criminale 'assist' a favore del mondo J., 'via' Nuland o altrimenti, mondo assolutamente criminale nel suo complesso tanto quanto paiono sorpassati dagli avvenimenti gli USA, 'lealisti' o meno che siano ( ancora ): e la Polonia conta un bel meno di niente.
      Fra poco tutti getteranno la maschera e allora balleremo sul serio.
      Se Viganò ci legge, consiglierei all'alto prelato di esser meno sicuro della potenza ' in temporalibus' come 'in spiritualibus' del cristianissimo 'ordo vetus' della sua religione. Già Costantinopoli aveva puntato tutto sulla triade cristiana e nulla valse contro i Rum selgiuchidi: il Signore abbandona al suo destino quei popoli che si dimostrano spietati ( e i bizantini lo furono: chiedere ai bulgari ) e amanti della perversione mentale e carnale ( ed i 'graeculi' lo furono eccome ) e li fa cadere direttamente nel grande 'meccanismo' karmico senza pietà alcuna. Poco valse a costoro il cristianesimo e poco varrà oggi al mondo occidentale.
      Quando il Signore ritira la Sua mano la sentenza è definitiva.

    5. Rnamessaggero 9 marzo 2022

      Anche con preghiere lucide e molto articolate, la sentenza non cambia.

    6. Arthur 9 marzo 2022

      Qanon, Trump, Repubblicani, base elettorale della destra americana...
      Se devo essere sincero li vedo un po' inadatti (e non vado oltre per non essere offensivo).
      Avranno anche le armi, ma mi sembrano davvero una massa di inetti, basti guardare come hanno consentito ai democratici di invadere università, magistratura, apparati dello Stato e, dulcis in fundo, quello che è stato fatto alle elezioni.
      Sono l'esempio conclamato dell'incapacità umana.

      Di questa Santa Alleanza o Lega Santa non si è vista nemmeno l'ombra, a meno che non agiscano dietro le quinte.
      L'insurrezione dei patriots mi sembra lontana, anche se lo spero sempre, non si sa mai, ma gli americani in generale ed anche i repubblicani sono fortemente collusi con il NWO.
      Gli USA sono un paese corrotto, malsano, profondamente marcio e quindi probabilmente non in grado di reagire e sollevarsi.

      A questo punto mi sa tanto che dovremmo sperare che la Russia abbia armi "tecniche" in grado di spazzare via certa gentaglia in Occidente.
      Ma se ne ha davvero la possibilità, che lo faccia in fretta.

    7. Arthur 9 marzo 2022

      "Probabilmente ‘qualcosa’ è stato promesso a Putin per la sua azione, probabilmente decisa all’ ultimo momento... Dalla Germania..."

      Mah, tutto può essere.
      Credo che però la Russia si stia oggettivamente difendendo.

      Se la Russia dovesse possedere armi tecniche in grado di mettere in ginocchio USA e Nato, l'accordo tra Russia e Germania potrebbe essere stato di innescare la scaramuccia in Ucraina e poi fare uso di certe armi colpendo in Europa le basi Nato per liberarsi degli USA.

      Sembra assurdo, ma a questo punto tutto può essere possibile.

      Spero solo che la Russia non stia recitando una parte assegnatagli all'interno della cricca del NWO.

    8. Arian Van Heisen 9 marzo 2022

      Ciao Arthur, potresti sintetizzarmi qualcosa sulla mafia di San Gallo ?
      grazie.

    9. Arthur 9 marzo 2022

      Per "Mafia di San Gallo" o "Gruppo di San Gallo" si intende un gruppo di prelati (cardinali e vescovi) che periodicamente si riunivano vicino San Gallo, in Svizzera.
      Si tratta di ecclesiastici "progressisti" che hanno cercato di influenzare le decisioni all'interno della Chiesa.

      Il termine "mafia" sarebbe stato adoperato dal card. Danneels in una sua autobiografia, quando parla di questo gruppo e dei suoi scopi.
      È stato lui stesso a rivelare tutto nella sua autobiografia, quindi non si tratta di fantasie.

      Ecco i nomi più famosi, tutti cardinali:
      Danneels
      Silvestrini
      Martini
      Bergoglio
      Kasper
      Lehmann
      Hume
      Murphy-O'Connor

      Esponenti di questo gruppo si sarebbero riuniti per indirizzare le scelte in conclave, allo scopo di far eleggere papa una persona in sintonia con le loro idee.
      Sembrerebbe che abbiano addirittura tramato per indurre Ratzinger ad abdicare.

      La Costituzione Apostolica "Universi Dominici Gregis" prevede la scomunica latae sententiae (cioè automatica) nei confronti di quei cardinali che si mettono d'accordo (creando cordate o lobbies) per fare operazioni del genere mentre un pontefice è vivo e regnante.
      I cardinali possono organizzarsi solo durante la sede vacante.

      Quindi Bergoglio (e altri cardinali) sarebbero incorsi nella scomunica ed erano scomunicati quando hanno partecipato al conclave.

      Uno scomunicato può partecipare al conclave ma non può essere eletto papa.
      È così da sempre.
      Pio XII in un documento un po' ambiguo aveva ipotizzato che un cardinale scomunicato potesse essere legittimamente eletto, ma tra i canonisti ci sono divergenze al riguardo, poiché secondo la bimillenaria tradizione della Chiesa è categoricamente escluso che un eretico, uno scismatico o uno scomunicato possa essere eletto papa.

      Ad ogni modo, poiché l'abdicazione di Benedetto XVI sarebbe palesemente nulla secondo il diritto canonico, poiché Ratzinger avrebbe finto di abdicare e sarebbe in sede impedita, il conclave che ha eletto Bergoglio sarebbe illegittimo, nullo e pertanto Bergoglio sarebbe a tutti gli effetti un antipapa.

      Benedetto XVI, quando si è reso conto che avrebbe potuto essere assassinato e che si sarebbe quindi aperta una successione con conseguente conclave legale e legittimo e con il rischio che venisse eletto uno squallido personaggio come futuro papa, per evitare il colpo di mano avrebbe organizzato una finta abdicazione per fregarli.
      Ci è riuscito in maniera formidabile.

      Riguardo alla questione della finta abdicazione di Ratzinger ho già postato altrove (qui su CDC) un messaggio molto articolato dove spiego tutto (ora non ricordo esattamente dove).

    10. Arian Van Heisen 9 marzo 2022

      Arthur, ma quanto ne sai ...!
      complimenti.

    11. Arthur 9 marzo 2022

      Ho una ottima conoscenza di cose ecclesiastiche, lo ammetto.
      Però devo dire che, sulla mafia di san gallo e la finta abdicazione, ho semplicemente ascoltato qualche video di don Minutella e letto alcuni articoli di Andrea Cionci.
      Spiegano tutto molto bene.

    1. Arian Van Heisen 9 marzo 2022

      " Suscita grande preoccupazione che i destini dei popoli siano nelle mani di un’élite che non risponde a nessuno delle proprie decisioni, che non riconosce alcuno sopra di sé e che per perseguire i propri interessi non esita a mettere a repentaglio la sicurezza, l’economia e la stessa vita di miliardi di persone
      Auspico che il mio appello alla costituzione di un’Alleanza Antiglobalista che unisca i popoli nell’opposizione alla tirannide del Nuovo Ordine Mondiale "

      Mamma mia ..! sveglio o son desto ..? questo non è un Prelato , ma un Leader Politico mai avrei pensato di leggere cose del genere provenienti da Romana Chiesa Cattolica .
      Complimenti a sua Eccellenza...!

    2. Luca VFR 9 marzo 2022

      In realtà la Chiesa Cattolica è un'antichissima struttura politica. ha praticamente quasi 2.000 anni.

    1. danone 8 marzo 2022

      Un faro nella notte.
      Peccato sia un prete cristiano, o forse no, lo ascolterebbero in ancora meno.
      Non avrei mai creduto che un mangiapreti come il sottoscritto, lo avrebbe mai pensato, riferito ad un cardinale arcivescovo, ma oggi lo penso, lo dico e lo sottolineo..ce ne fossero dei Viganò.
      Altro segno questo, che alla vecchia normalità, bene o male lo vedremo, ma non ci torniamo più.

      Una preghiera a chi gli sta vicino..
      ditegli di smetterla di andare in giro a cercare dappertutto il Catechon, lo può fare tranquillamente lui, veh!
      Un pò più di fiducia in se stessi Carlo, dai su!! :-))

    2. Luca VFR 9 marzo 2022

      Concordo al 1000%. E sono un mangiapreti, ma non ne faccio indigestione, pure io! :)

    3. Arthur 9 marzo 2022

      Non è cardinale, ma arcivescovo.

      Se a volte hai dubbi riguardo allo status di un ecclesiastico, puoi osservare l'abbigliamento.
      Sia vescovi che cardinali indossano talare nera con bottoni rossi (cardinali) o viola (vescovi) e bordata dello stesso colore, ma spesso questo colore non si distingue bene; sono la fascia intorno alla vita e lo zucchetto sul capo a distinguerli chiaramente: per i cardinali fascia e zucchetto sono rossi, per vescovi e arcivescovi sono viola.
      A volte indossano la talare paonazza; anche in questo caso il colore è il rosso per i cardinali ed il viola per i vescovi e arcivescovi.

      La fascia di Viganò è infatti viola.

    4. Papaconscio 9 marzo 2022

      E pensare che lo chiamavo Figanò

    5. sbregaverse 9 marzo 2022

      Sono piombato all'istante in depressione escatologica irreversibile : la poesia di una variante così sublime doveva essere formulata da me.

    6. NOBILEGUELFA 15 marzo 2022

      Giusto...ce ne fossero di Tignò... ma ce ne sono, sparsi in tutto il mondo...e parlano, ma, noi non sappiamo chi siano, purtroppo...ogni tanto qualcuno parla anche sui media e allora...sappiamo di lui.

    7. albertB 22 marzo 2022

      Anch'io ho l'impressione, che questa "guerra" spazzi via la vecchia "normalita'"

    1. Rnamessaggero 8 marzo 2022

      Alla faccia del giornalista, non gli scappa niente, poi lo rileggo, è sbalorditivo.

    1. Papaconscio 8 marzo 2022

      Una lettura lunga e densa, che grinta il monsignore, potrebbe mettere su un partito...

    1. R66 8 marzo 2022

      Attribuire alla Russia il ruolo di Catéchon, ossia quel "qualcosa" che trattiene l'iniquità, non è che sia proprio un buon auspicio:"[...]ma è necessario che sia tolto di mezzo colui che finora lo trattiene." 🙂

    2. Arthur 8 marzo 2022

      Alcuni credono che il katechon sia Ratzinger

    1. DrCaligari 8 marzo 2022

      L'Ucraina è come l'Italia: Paesi senza più un Governo né alcuna autonomia decisionale. La situazione è davvero grave, soprattutto considerando che siamo in mano a gente senza scrupolo alcuno. Un incubo senza fine.

    2. Bertozzi 9 marzo 2022

      Tranne che loro non hanno l'obbligo di vaccino.

    3. Luca VFR 9 marzo 2022

      Però notizia draghiana di quest'oggi pomeriggio, i profughi ucraini per entrare in italia o hanno il GP o devono farsi vaccinare. Ci scommetto che saran ben pochi quelli che arriveranno.

    4. DrCaligari 12 marzo 2022

      Ciao bertoz, non solo concordo ma aggiungo a titolo di esempio che so di una multinazionale operante in Italia che agli Ucraini che arrivano qui, se uno di loro è un dipendente della ditta in questione, garantisce 2mila euro al mese per ogni singolo componente della famiglia qui giunto, oltre a numerosi altri benefit extra che non ti sto ad elencare. Tanto che ti dico: io che di nome fo Ivan stavo quasi quasi per spacciarmi per Ukraino, ti ho detto tutto. Npure na' babushka la rimedio da quarche parte...

    5. Bertozzi 13 marzo 2022

      Beh certo, funziona anche nei negozi e bar vari, fai finta di essere ucraino e nessuno ti chiede il green pass! Al limite anche di altra nazionalità, basta non essere italiani!

    6. NOBILEGUELFA 15 marzo 2022

      ..nel sentir parlare Putin dell'Ucraina mi viene subito in mente l'Italia... Se come dice Trump Cina/Russia e Iran sono d'accordo nello sgombrare il mondo dai nazisti del NOM...abbiamo solo da attendere, sperare e pregare...

    7. NOBILEGUELFA 15 marzo 2022

      E' notizia odierna che è un nuovo business di movimentazione delle "carni umane" a solo favore delle COOP rosso/nere nazicomuniste..

    8. Luca VFR 15 marzo 2022

      La cosa non mi stupisce per nulla.

    1. FerroDaStiroMan 8 marzo 2022

      Ammetto di non aver letto nemmeno 10 righe (oggi son proprio stanco...) ma:
      "C'é ancora tempo per il dialogo" NO!
      Filo Putin io? Potrebbe spararsi in bocca che non batterei ciglio, prima pero deve riportare l'equilibrio nei cervelli umani, eliminandone un buon numero e facendo rinsavire gli altri, il dialogo non serve piu.
      Ucraina nella nato subito!! (Zelensky ha detto che ha rinunciato all'idea, probabilmente non arrivera vivo al week end).
      No-fly zone subito! Salviamo i poveri ucraini ed ospitiamoli tutti qui in italia per sempre come quelli che arrivano da sotto!!!

    2. WarezSan 9 marzo 2022

      Quindi dopo una lettura di meno di dieci righe hai pensato bene di venire qui a ragliare?

    3. FerroDaStiroMan 9 marzo 2022

      Tu sei quello buono ad argomentare, vero?
      Ti ho messo "like", lo vedi? il pollicino verde! Vedi che pregare serve a qualcosa? ;)

    4. albertB 22 marzo 2022

      Ma hai idea cosa sia una " No-Fly zone" ? leggi di piu' e chiacchera di meno.

    5. il_drago1 25 marzo 2022

      Io l'ho letto tutto, anche se è tardissimo ma è stato un piacere. Viganò tiene "e palle" .. e tu torna a dormire che è meglio ... molto meglio !

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