Una morte per mille tagli: dov’è la strategia dell’Occidente per l’Ucraina?

Le guerre non si vincono con tattiche e narrazioni: richiedono una Grande Strategia. La Russia ha un piano generale a sostegno delle sue operazioni militari in Ucraina, l'Occidente ne ha uno?

Una morte per mille tagli: dov’è la strategia dell’Occidente per l’Ucraina?

Pepe Escobar
thecradle.co

Se tutti conosciamo Sun Tzu, il generale, stratega militare e filosofo cinese che scrisse l'incomparabile Arte della guerra, meno noto è lo Strategikon, l'equivalente bizantino sulla guerra.

La Bisanzio del VI secolo aveva davvero bisogno di un manuale, minacciata da est, in successione, dalla Persia sassanide, dagli Arabi e dai Turchi, e da nord, da ondate di invasori delle steppe, Unni, Avari, Bulgari, Turchi Peceneghi seminomadi e Magiari.

Bisanzio non poteva prevalere solo seguendo il classico schema della forza bruta dell'Impero Romano: semplicemente non ne aveva i mezzi.

Quindi, la forza militare doveva essere subordinata alla diplomazia, un mezzo meno costoso per evitare o risolvere i conflitti. E qui possiamo fare un affascinante collegamento con la Russia di oggi, guidata dal presidente Vladimir Putin e dal suo capo della diplomazia, Sergei Lavrov.

Ma quando per Bisanzio i mezzi militari diventavano necessari - come nell'Operazione Z della Russia - era preferibile usare le armi per contenere o punire gli avversari, invece di attaccare con tutta la forza disponibile.

Il primato strategico, per Bisanzio, più che diplomatico o militare, era un affare psicologico. La stessa parola strategia deriva dal greco strategos - che non significa "generale" in termini militari, come crede l'Occidente, ma, storicamente, corrisponde ad una funzione gestionale politico-militare.

Tutto inizia con si vis pacem para bellum: "Se vuoi la pace prepara la guerra." Il confronto deve svilupparsi contemporaneamente su più livelli: grande strategia, strategia militare, operativa, tattica.

Ma tattiche brillanti, eccellenti informazioni operative e persino vittorie schiaccianti in un teatro di guerra più ampio non possono compensare un errore letale in termini di grande strategia. Basta guardare ai nazisti nella Seconda Guerra Mondiale.

Chi ha costruito un impero, come i Romani o ne ha mantenuto uno per secoli, come i Bizantini, non ha mai avuto successo senza seguire questa logica.

Quegli sprovveduti "esperti" del Pentagono e della CIA

Sull'Operazione Z, i Russi godono di una totale ambiguità strategica che ha lasciato l'Occidente completamente disorientato. Il Pentagono non ha la potenza di fuoco intellettuale necessaria per battere lo Stato Maggiore russo. Solo pochi fuori dal coro capiscono che non si tratta di una guerra - dal momento che le Forze armate ucraine sono state irrimediabilmente sconfitte - ma di quella che l'esperto militare e navale russo Andrei Martyanov definisce una "operazione di polizia ad armi combinate," un processo in corso di smilitarizzazione e denazificazione.

La Central Intelligence Agency (CIA) degli Stati Uniti è ancora più abissale in termini di errori, come ha recentemente dimostrato il suo capo, Avril Haines, nel corso di un'interrogazione parlamentare a Capitol Hill. La storia dimostra che la CIA ha sbagliato tutto, dal Vietnam all'Afghanistan e all'Iraq. L'Ucraina non è diversa.

L'Ucraina non è mai stata una vittoria militare. Ciò che si sta realizzando è la lenta e dolorosa distruzione dell'economia dell'Unione Europea (UE), accompagnata da straordinari profitti sulle armi per il complesso militare-industriale occidentale e da uno strisciante dominio della sicurezza da parte delle élite politiche di quelle nazioni.

Queste ultime, a loro volta, sono rimaste totalmente sconcertate dalle capacità C4ISR (Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer, Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione) della Russia, insieme alla stupefacente inefficienza della loro costellazione di Javelin, NLAW, Stinger e droni turchi Bayraktar.

Questa ignoranza va ben oltre la tattica e la sfera operativa/strategica. Come sottolinea deliziosamente Martyanov, "non saprebbero cosa li ha colpiti se dovessero confrontarsi su un campo di battaglia moderno con forze quasi alla pari, non parliamo di quelle alla pari."

Il calibro dei consigli "strategici" provenienti dal regno della NATO è stato evidente nel fiasco dell'Isola dei Serpenti - un ordine diretto arrivato dai "consulenti" britannici al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il Comandante in Capo delle Forze Armate ucraine, Valery Zaluzhny, riteneva che l'intera operazione fosse suicida. Si è visto che aveva ragione.

Tutto ciò che i Russi hanno dovuto fare è stato lanciare sugli aeroporti a sud di Odessa alcuni missili antinave e terra-terra Onyx dalle rampe dislocate in Crimea. In men che non si dica, l'Isola dei Serpenti è tornata sotto il controllo russo, persino ufficiali di alto rango della Marina britannica e americana sono "scomparsi" durante lo sbarco degli Ucraini sull'isola. Erano loro gli attori "strategici" della NATO sul posto, a dispensare pessimi consigli.

Un'ulteriore prova del fatto che la debacle ucraina riguarda principalmente il riciclaggio di denaro, e non una strategia militare vera e propria, è l'approvazione da parte di Capitol Hill di ulteriori 40 miliardi di dollari in "aiuti" a Kiev. È solo un'altra pacchia per il complesso militare-industriale occidentale, come ha debitamente fatannichilito

to notare il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Russia ,Dmitry Medvedev.

Le forze russe, nel frattempo, hanno portato la diplomazia sul campo di battaglia, consegnando 10 tonnellate di assistenza umanitaria alla popolazione di Kherson liberata - con il vice capo dell'amministrazione militare-civile della regione, Kirill Stremousov, che ha annunciato che Kherson vuole diventare parte della Federazione Russa.

Parallelamente, Georgy Muradov, vice primo ministro del governo della Crimea, non ha "dubbi sul fatto che i territori liberati nel sud dell'ex Ucraina diventeranno un'altra regione della Russia. Questo, come valutiamo dalle nostre comunicazioni con gli abitanti della regione, è la volontà della gente stessa, la maggior parte della quale ha vissuto per otto anni in condizioni di repressione e prepotenza da parte degli Ucraini."

Denis Pushilin, capo della Repubblica Popolare di Donetsk, è convinto che la Repubblica Popolare di Donetsk sia sul punto di liberare "i suoi territori all'interno dei confini costituzionali" e che poi si terrà un referendum sull'adesione alla Russia. Per quanto riguarda la Repubblica Popolare di Luhansk, il processo di integrazione potrebbe addirittura avvenire prima: l'unica area rimasta da liberare è la regione urbana di Lysychansk-Severodonetsk.

La "Stalingrado del Donbass"

Nonostante ci sia un energico dibattito tra i migliori analisti russi sul ritmo dell'Operazione Z, la pianificazione militare russa procede metodicamente, come se si prendesse tutto il tempo necessario per consolidare i fatti sul terreno.

L'esempio migliore è probabilmente il destino dei neonazisti di Azov asserragliati nell’Azovstal, a Mariupol – senza dubbio l'unità meglio equipaggiata degli Ucraini. Alla fine sono stati battuti da un contingente di Spetsnaz russo/ceceno numericamente inferiore, e in tempi record per una città così grande.

Un altro esempio è l'avanzata su Izyum, nella regione di Kharkov - una testa di ponte chiave nella linea del fronte. Il Ministero della Difesa russo segue lo schema di stritolare il nemico mentre avanza lentamente; se incontra una seria resistenza, si ferma e distrugge le linee difensive ucraine con attacchi missilistici e incessanti bombardamenti di artiglieria.

Popasnaya a Luhansk, soprannominata da molti analisti russi "Mariupol con gli steroidi" o "la Stalingrado del Donbass," è ora sotto il completo controllo della Repubblica Popolare di Luhansk, dopo che i suoi combattenti sono riusciti a conquistare una vera e propria fortezza, con camminamenti sotterranei che collegano tra la maggior parte delle case civili. Popasnaya è estremamente importante dal punto di vista strategico, poiché la sua cattura interrompe la prima e più potente linea di difesa degli Ucraini nel Donbass.

Questo porterà probabilmente alla fase successiva, con un'offensiva su Bakhmut lungo l'autostrada H-32. La linea del fronte sarà allineata da nord a sud. Bakhmut sarà la chiave per prendere il controllo dell'autostrada M-03, la via principale per Slavyansk da sud.

Questo è solo un esempio dell'applicazione da parte dello Stato Maggiore russo della strategia metodica e minuziosa che lo contraddistingue, dove l'imperativo principale potrebbe essere definito come una spinta in avanti che che salvaguardi gli uomini. Con l'ulteriore vantaggio di impegnare solo una frazione della potenza di fuoco russa complessiva.

La strategia russa sul campo di battaglia è in netto contrasto con l'ostinazione dell'UE ad autoimmolarsi in nome degli interessi americani, con Bruxelles che sta portando intere economie nazionali a vari gradi di collasso certificato e al caos.

Ancora una volta, è toccato al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov - un maestro della diplomazia – riassumerlo in poche, concise parole.

Domanda: "Cosa pensa dell'iniziativa di Josep Borrell (l'omologo di Lavrov nell'UE) di cedere all'Ucraina i beni russi congelati come ‘riparazione’? Possiamo dire che le maschere sono cadute e che quella dell'Occidente è una vera e propria rapina?"

Lavrov: "Si potrebbe dire che si tratta di un furto, che non cercano di nascondere... Questa sta diventando un'abitudine per l'Occidente... Potremmo presto vedere abolito il posto del capo della diplomazia dell'UE, perché l'UE non ha praticamente una politica estera propria e agisce interamente in obbedienza agli approcci imposti dagli Stati Uniti."
L'UE non è nemmeno in grado di elaborare una strategia per difendere il proprio campo di battaglia economico - e sta a guardare mentre le sue forniture energetiche sono, di fatto, progressivamente spente dagli Stati Uniti. Siamo nel campo in cui gli Stati Uniti eccellono tatticamente: il ricatto economico/finanziario. Non possiamo definirle mosse "strategiche" perché quasi sempre si ritorcono contro gli interessi egemonici statunitensi."

Confrontatelo con il fatto che la Russia ha raggiunto il suo più grande attivo della storia, con l'aumento e la crescita dei prezzi delle materie prime e con il ruolo imminente del rublo, sempre più forte, come valuta basata sulle risorse e sostenuta dall'oro.

Mosca nel teatro ucraino spende molto meno del contingente NATO. La NATO ha già sprecato 50 miliardi di dollari - e aumentano sempre - mentre i Russi ne hanno spesi 4, più o meno, e hanno già conquistato Mariupol, Berdyansk, Kherson e Melitopol, hanno creato un corridoio terrestre verso la Crimea (e assicurato il suo approvvigionamento idrico), controllano il Mar d'Azov e la sua principale città portuale e hanno liberato le strategicamente vitali Volnovakha e Popasnaya nel Donbass, nonché Izyum, vicino a Kharkov.

Senza contare che la Russia ha gettato l'intero Occidente collettivo in un livello di recessione che non si vedeva dagli anni Settanta.

La vittoria strategica russa, allo stato attuale, è militare, economica e potrebbe anche concretizzarsi a livello geopolitico. Secoli dopo la stesura dello Strategikon bizantino, il Sud globale sarebbe molto interessato a conoscere la versione russa del XXI secolo dell'Arte della guerra.

Pepe Escobar

Fonte: thecradle.co
Link: https://thecradle.co/Article/columns/10277
16.05.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (39)

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Mostra commenti 39 caricati
    1. nicolass 17 maggio 2022

      La Russia vincerà la guerra... mentre
      Zelensky e la Nato si accontenteranno di vincere l'Eurovision Song Contest 2022... a ognuno il suo :-)

    2. JHON 17 maggio 2022

      Vinceranno anche il palio di Siena, Scommetti?

    3. sbregaverse 17 maggio 2022

      Vuoi mettere gli sbandieratori di GUBBIO con quelli del palio ? Non c'è storia, i miei eugubini nemmeno drizzano l'asta, vincono facile anche con la stanga moscia.

    4. sbregaverse 17 maggio 2022

      Dai consoliamoci che è martedì, ABBIAMO RISCHIATO il venerdì 17 !

    1. R66 17 maggio 2022

      A chiunque è capitato di leggere un articolo o ascoltare una versione totalmente estranea al proprio pensiero e di conseguenza rigettarla.
      In ogni caso, seppur non avallata, una teoria lineare ha sempre una sua utilità e direi anche un suo fascino, ma quando cozza con sé stessa, ultimamente sempre meno di rado, ai miei occhi il contenuto decresce in favore della motivazione delle incongruenze.

      In questo caso ad esempio si presenta il piano strategico generale come di fondamentale importanza, sminuendo il singolo successo, addirittura si è scomodata la vecchia Germania per ribadirne il concetto.
      Fin qui niente di strano, personalmente condivido l'osservazione, però poi si replica con il fallimento del disegno tramite il fallimento della mossa "isolata".

      Leggendo da una parte che la CIA, nominata a sineddoche di America e quindi di occidente, abbia fallito in Vietnam, Afghanistan ecc... e vedendo dall'altra che tutto il mondo, tranne forse gli Amish, ne seguono diligentemente le direttive e ne hanno assunto i principi fin nel midollo, mi vien da pensare che i presupposti su cui fondare la prospettiva sono alquanto deboli.

      Nel circuito della controinformazione sono molti i tifosi di Putin e il perché, lasciando stare le favolette dei fanta nazisti, risiede nella speranza che venendosi a creare un fronte di opposizione a quei mostri chiamati neoliberismo e globalizzazione, il mondo ne risulterà migliore.
      Qualcuno in stile Dugin prova ad andare un po' oltre, purtroppo in maniera abbastanza deludente; infatti le analisi si fermano a fenomeni superficiali quali la teoria gender e poco altro.
      L'economia resta sempre Santa, anche per Escobar in questo scritto.
      Pochissimi tentano di sviscerare i fondamenti su cui i mostri si reggono, facendolo gli USA si rivelerebbero semplicemente una pista di decollo, non l'essenza stessa che ormai è nell'aria, avvolge tutto e tutti e vive di autopropulsione.

      Insomma, in una frase ci si da un tono con la parola apolide, in quella successiva si ritorna al vecchio ordinamento di indiani e cowboys.
      Perché si creano queste dissonanze?

      Escludendo coloro che hanno come unico obiettivo quello di bere vodka anziché grappa o whisky, le motivazioni si possono ricavare dalla incapacità di uscire mentalmente dal "flusso" per così poter riuscire a vederlo.
      (Forse è il caso di parlare di non-volontà più che di incapacità.)
      Di conseguenza, non uscendone, ovviamente si risiede ancora al suo interno portandone automaticamente avanti le premesse con fervore più o meno consapevole.
      Stringendo, tutte le filippiche si basano sul fatto che l'uomo di suo è buono e quindi, tolte quattro magagne, vivrà in armonia tramite la stessa identica modalità pratica di ora.

      Tutto bene di fondo, bene la serenità della famigliola mulino bianco, bene l'autodeterminazione sociale, bene tutto se... non ci fossero queste pochissime e maledettissime mele marce.
      I due mostri diventano quindi due peluche e il problema si sposta sulla frutta.

      Eppure tutti hanno sperimentato un ambito lavorativo, tutti hanno dei parenti, tutti hanno dei vicini e tutti per decenni nella loro vita hanno potuto constatare che i motivi della baruffa non sono i personaggi in sé, ma i ruoli, le posizioni, il flusso.
      Poi quando si guarda il mondo tramite la scatoletta parlante, l'ovvio decade, anzi si inverte, non sono i ruoli, non è il flusso, non le posizioni: la colpa è dei personaggi.
      Inversione alla bisogna in pratica.

    2. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      Inversione alla bisogna in pratica: che bella che bella, è un trans, che brutto che brutto. Per i duri e puri che non mostrano mai il proprio punto di vista ma sempre e solo quello che devono mostrare, non c'è mai inversione, ecco perché i trans vanno di moda.

    3. R66 17 maggio 2022

      In Matrix, la persona più intellettualmente onesta, seppur malvagia, è quello che sceglie la pillola blu.
      Se chiunque prima di argomentare fosse "costretto" a premettere il proprio punto di vista, di sicuro leggeremmo molti meno articoli, ascolteremmo molte meno manfrine e soprattutto ci accorgeremmo della composizione delle squadre, rivedendone semmai la personale collocazione.
      Una cosa del tipo: "in fin dei conti a me frega una mazza dei concetti, io vorrei godere di quel che il sistema (spacciato e assimilato per vita) mi propone, vorrei avere il potere di acquisto che hanno avuto i baby boomers, anzi maggiore, vorrei farmi il fortino (chiamato casa e edulcorato con l'aggettivo serena) e marginalmente intersecarmi con il resto, poi bo... chi si è visto si è visto" - intento palese nella maggioranza - o il suo contrario, già sarebbe un bel progresso, almeno per quelli che "ingenuamente" tentano di ascoltare o leggere quel che poi, dopo una gran perdita di tempo, si rivela essere la solita inversione alla bisogna.

    4. sbregaverse 17 maggio 2022

      In ogni caso noi abbiamo te:
      ERRE 66 IL MAGNIFICO

    5. R66 17 maggio 2022

      Ci vai sempre pesante con gli sfottò, usa qualche insulto classico ogni tanto! 😉

    6. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      No grazie niente pasticche, sono per fumarsi il calumet della pace, lo stesso che si fumano quelli della mulino bianco al mattino, sembra robba'bbuona.

    7. sbregaverse 17 maggio 2022

      Ecco cosa raccolgo avendo incredibile fama di immaginifico non credibile.
      Err(e)oneo è il tuo intendere,UNA VOLTA TANTO (ma mi son già pentito) volevo complimentarmi per il tuo pezzo ORIGINALE e convincente.

    8. R66 17 maggio 2022

      É il "magnifico" che ha portato fuori, al mio ego è sufficiente un: "mmm, non hai scritto una grande puttanata".

    9. sbregaverse 17 maggio 2022

      Vado a cancellare tutto e: mmm,non hai scritto una grande puttanata, per un sodale si fa questo e altro!
      E io che volevo dare un rinforzino al tuo di ego!

    10. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      Devi boomerare come un dannato per certi eghi, ti devi fustigare perché la guerra fredda ti ha dato un periodo di ingrasso stil prima vacca di memoria egizia bibblica.
      In pratica ti ha detto che ti credevi toro ma sei solo vacca, oggi pure magra, ma potrò sempre intervenire io per spiegarti le cose ?

    11. sbregaverse 17 maggio 2022

      Guarda che la MODA si è riposizionata:
      ora l'ego,il proprio,va orgogliosamente AMATO e SBANDIERATO !
      IO per il MIO ho scritturato gli sbandieratori di Gubbio.

    12. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      Quando gli spicologi governavano studiavo psicologia, ora governano gli psichiatri, a suo tempo ho studiato anche psichiatria, bene non te la tiro lunga, per la psichiatria il narcisimo egoico è una malattia se non sei un bankiere o la mutanda nera marron sgommata dello stesso.

    13. sbregaverse 17 maggio 2022

      Divertente 8 miliardi di, non malati,ma disturbati c'è da precisare, narcisi egoici sintomatici con l'aggravante,immagino:
      IPOCRISIA.

    14. R66 17 maggio 2022

      Ebbene si, io vedo la differenza nell'intenzione, non nel risultato, il quale non raggiunge mai (quasi mai - lasciamo il beneficio del dubbio) una soglia tale da poter delineare un qualcosa di decente a mo' di obiettivo.

    15. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      Indovinato, l' ipocrita è lo psichiatra che ora dichiara malattia pure essere uomo o donna, tutti malati per forza, si salva il mio cane, c' è speranza.
      Però a ben pensare sia troppo uomo che troppo donna che troppo egoista, il di troppo è troppo.

    16. sbregaverse 17 maggio 2022

      Prendiamo il casso,giammmai, il caso, dei gays ,orgogliosi di esserlo,dovrei io peritarmi di essere borderline ?!

    17. R66 17 maggio 2022

      A me già da un gran da fare il mio e sono pure pigro, quindi per il tuo non contare su di me. 😉

    18. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      Per i fascisti i border sono i comunisti e vice versa, l' eccesso d' ego fa girare i gays a natiche scoperte ai pride, tu non prenderli come esempio.

    19. sbregaverse 17 maggio 2022

      SPERANZA ?! Brutta faccenda: confidi nell'uomo sbagliato.

    20. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      Parlavo del mio cane, sono il suo uomo da difesa, lui sta bene può sperare, quello che morde a bestia sono io, i miei vicini lo sanno, quando li incontro dicono al cane di tenermi.

    21. sbregaverse 17 maggio 2022

      Mi arrangio mi arrangio non ti creerò alcun masturbo.....ooooohps disturbo.

    22. sbregaverse 17 maggio 2022

      Macchè per essere il primo DEVI ESSERE TROPPO.

    23. sbregaverse 17 maggio 2022

      Ma certo due chiacchiere di lmartedì pomeriggio,giornata fiacca, che vuoi non c'è stato nessun attentato nè a Biden nè a Putin e nemmanco al Papa.

    24. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      Grazie, sei troppo buono, effettivamente abbiamo pochi attentati.

    1. sbregaverse 17 maggio 2022

      NON cambio idea :
      Si tratta della PRIMA guerra mondiale dove sono coinvolte le migliori ?!? AI GIUSTAPPOSTE.

    1. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      Grazie a tutti i documenti pubblicati da cdc, qui si può parlare senza dover spiegare niente, questo è l' occidente Italiano, fanculati Pepe. In greco antico e pure per i bizantini, significava sempre fanculati.

    1. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      Anche Pepe vittima delle pippe mentali. A me pare che la Russia abbia bloccato il gasdotto in Siria, per forniture di gas all' europa, nel contempo si è fatta fare un colpo di stato in ucraina sotto al naso. Ha poi costruito il NS2, in accordo con gli stessi del colpo di stato ucraino, per ritrovarselo bloccato appena finito. Putin è molto razionale, non ha eccessi di glicemia come Pepe, infatti da subito ha detto che la Russia non sarebbe assolutamente in grado di contrastare un attacco massivo di tutto l' occidente e dovrebbe ricorrere senza meno alle atomiche. Abbiamo quindi prove alla mano che la filastrocca multipolare è una presa per i fondelli, la Russia cura esclusivamente i propri interessi e se ne frega altamente degli interessi europei.
      Bene, la Russia prende giustamente una parte dell' ucraina, come mettere un tabbo di bottiglia sul tubo della fogna di Londra.
      Fra l' altro, dopo 77 anni di dominio militare, oggi ridefinito atlantista, sull' europa, sentirsi dire che ci stiamo suicidando è veramente da idiota olimpico che arriva al secondo posto appunto perché idiota.
      Detto questo non posso che chiudere ricordando che Putin come amico in Italia aveva Silvio, dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, per non parlare dei ricchi russi a Rimini ( li ho visti ) e lo schifo che fanno verso il personale di servizio, nel mio piccolo mi spiego perché i paesi dell' est vedono i russi come il peggio che possa capitare, ora amici dei turchi ( te li raccomando ) e dei cinesi ( che si raccomandano da soli ).

    2. nicolass 17 maggio 2022

      caro amico l'unico che rischia di prendere fischi per fiaschi qui mi sembri tu... e poi se dovessi scegliere a chi dare credito tra te e il mitico Pepe.. bè scusami ma non ci sarebbe partita

    3. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      Lo vedo dagli argomenti che hai che non ci sarebbe partita. Non mi interessa chi è quello che parla, valuto il quanto detto, seguilo sei ancora in tempo, stava andando a fanculandia.

    4. nicolass 17 maggio 2022

      gli argomenti ce li ho e pure belli grossi.. come gli attributi, ma con te sarebbe solo fiato sprecato. Ho smesso da tempo di distribuire perle ai porci... con tutti il rispetto per i porci

    5. Rnamessaggero 17 maggio 2022

      Li rispetti sicuramente i porci, solo i porci parlano dei loro genitali o attributi.

    6. lurker 19 maggio 2022

      per non parlare dei ricchi russi a Rimini ( li ho visti ) e lo schifo che fanno verso il personale di servizio

      Mi sembra piu' una caratteristica dei ricchi che dei russi.

    7. Rnamessaggero 19 maggio 2022

      Si in generale potrebbe essere vero, purtroppo quelli russi li ho visti molto gretti, i ricchi italiani ad esempio, un minimo di stile e rispetto lo mantengono.

    8. lurker 19 maggio 2022

      Se dovessi tirare a indovinare, e' un problema di differenze tra nuovi ricchi e vecchi ricchi. In Russia la ricchezza e' esplosa negli anni 90, dopo il crollo dell'URSS (non che prima non ci fosse una classe privilegiata, ma il privilegio era politico, e le caratteristiche dell'URSS imponevano una uguaglianza almeno di facciata). Il nuovo ricco si sente ancora abbastanza vicino al povero da avere la necessita' di disprezzarlo per rassicurarsi di essere qualcosa di meglio. Il vecchio ricco (da generazioni) nasce in un ambiente che gli impedisce di vedere i non privilegiati come suoi pari, e non ha problemi a trattarli gentilmente, come potrebbe fare con un animale.

      Quanto sopra e' certamente frutto di un mio personale pregiudizio nei confronti dei ricchi (intendo i ricchi veri, non i morti di fame di lusso), ma questo non significa che non possa essere vero :-)

    9. Rnamessaggero 19 maggio 2022

      Ottima precisazione, d' obbligo, la vedo allo stesso modo anch' io adesso che me lo fai notare.

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