Un mondo alla deriva

Un mondo alla deriva

Di Tiziano Tanari per ComeDonChisciotte.org

Dio è morto, o così pare. Valori, etica, spiritualità, umanità, altruismo, fratellanza, compassione sono tutti concetti entrati nel dimenticatoio della storia sostituiti con nuovi feticci dove potere e ricchezza sono il motore distopico degli attuali processi antropologici, geopolitici e, più specificatamente, sociali.

Il neoliberismo ha dato i suoi frutti.. avvelenati. Venti di guerra vengono alimentati sempre più ossessivamente da quello che una volta veniva definito l’Occidente democratico e liberale, detentore e garante dei più profondi valori umani e civili. Quanta ipocrisia, talmente evidente da apparire grottesca eppure, incredibilmente, non riconosciuta ancora da una gran parte delle popolazioni occidentali.

Gli Stati Uniti, soprannominati ormai sempre più frequentemente con il termine “l’Egemone”, stanno mostrando come non mai, la volontà di mantenere il loro “dominio” unipolare del mondo contro ogni forma di multipolarismo emergente.

L’arroganza cieca dell’elite anglosassone sta utilizzando strategie belliche prive di senso, di qualsiasi fondamento logico e senza alcuna possibilità di successo: pensare di contrastare una potenza nucleare del livello della Russia sul piano militare è semplicemente demenziale. In queste losche trame geopolitiche non si fa scrupolo di utilizzare l’Ucraina come avanguardia bellica e l’intera Europa come prossima forza da sacrificare nello scontro con il “tiranno” Putin.

È sconvolgente pensare che, per interessi di potere ed economici, ci siano entità disposte a rischiare una guerra nucleare. Queste entità sovranazionali, apolidi, con mezzi finanziari illimitati, hanno portato e assuefatto il mondo all’attuale contesto togliendo di mezzo gli unici possibili avversari: gli Stati sovrani, i loro governi e i loro popoli; hanno delegittimato la forza democratica della nazione, tagliando i legami con le loro storie e tradizioni, con la democrazia e, quindi, con la partecipazione attiva del popolo.

Colpisce l’indifferenza delle masse nei riguardi di questi pericoli planetari e degli enormi crimini, primo fra tutti l’orribile genocidio della popolazione di Gaza, che questi processi irrazionali e senza nessuna valida motivazione causano. Ancora con il neoliberismo, come strumento divisivo e destrutturante, si è portata la competizione a dogma, non più solo economico, ma anche a livello personale e relazionale, mescolato alla nuova cultura woke dove finti valori civili delegittimano e destabilizzano i valori tradizionali che fino ad oggi hanno prodotto società con un minimo di fondamento di civiltà.

Altro strumento potentissimo di controllo e alienazione delle masse sono i media istituzionalizzati, ormai quasi tutti sotto un’unica regia globale, il cui unico fine è creare disinformazione e manipolare l’opinione pubblica con l'obiettivo di uniformarla al pensiero unico dominante. Ma il dato forse più inquietante

è l’apatia e l’assuefazione alla nuova cultura nichilista e materialista prodotta dal neoliberismo che ha condizionato la mente ed i comportamenti di gran parte delle popolazioni, soprattutto occidentali; questo ha comportato un impoverimento della personalità sempre più refrattaria a sviluppare quei processi empatici indispensabili ad una vita sociale e di senso.

Il sistema sta creando una società sempre più fluida e atomizzata con persone senza più radici sia etniche che culturali e sentimentali e perfino senza più radici sessuali. Le teorie gender stanno mietendo sconvolgenti cambiamenti nel processo formativo e relazionale degli individui, soprattutto nelle nuove generazioni, dove si interviene direttamente addirittura nello sviluppo di bambini e adolescenti con invasive e pericolosissime cure ormonali, oltre ogni ragionevole limite.

Il comun denominatore di questa involuzione antropologica è il meccanismo di condizionamento che investe le popolazioni, limitandone le capacità intellettive e lo sviluppo interiore, creando personalità sempre più svuotate, apatiche e inconsapevoli di una realtà falsa perchè alterata dalla massiccia, penetrante e lesiva propaganda mediatica.

In questa degenerazione culturale e antropologica non possiamo non rivolgere l’attenzione ad un pilastro che, bene o male, aveva costituito fino agli anni recenti un riferimento ed uno stimolo alla presenza nella nostra società di quei valori etici e morali espressione della nostra cultura e tradizione cristiana: le istituzioni religiose.

La Chiesa sembra ormai uniformata, nel nostro tempo, al relativismo libertario e materialista, priva di qualsiasi energia spirituale, ancorata a dogmi superati e con sempre minore credibilità. La presenza di Papa Francesco al recente G7 rappresenta uno spaccato significativo della secolarizzazione della Chiesa, ormai null’altro che semplice tassello di un mosaico globalista di cui non è più protagonista, ma semplice e integrata comparsa.

Anche il mondo intellettuale e filosofico sembra essersi dissolto in una nube nebbiosa e inconsistente governata da un falso progressismo di sinistra, perfettamente integrato nella nuova propaganda woke e trasgender che in nome di una falsa libertà, sta letteralmente sgretolando la nostra tradizione la quale affonda le sue radici negli insuperabili e universali valori cristiani che rappresentano, oggi, l'ultimo baluardo al dilagare di un capitalismo globale disumanizzante. Nessun contributo possono dare le altre religioni, chiuse in un settarismo che esclude il diverso o chi non si conforma al loro dogmatismo cieco e irrazionale.

Non abbiamo più punti affidabili di riferimento in un momento storico in cui sta avanzando prepotentemente una nuova cultura scientista omnicomprensiva dove tecnologia e transumanesimo stanno delineando un futuro distopico all’interno del quale l’essere umano, da soggetto creatore e creativo, diventa oggetto e prodotto impotente del progresso scientifico; il fine non è il suo bene ma il progredire incontrollato di una scienza protesa al superamento di ogni limite verso un superuomo, che sarà dotato, forse, di grandi e maggiori poteri, ma senza più anima; lo sviluppo di empatia e valori nella persona non è previsto nel progetto dell’uomo nuovo, del futuro uomo transumano. Ancora una volta è la brama di denaro e potere il motore dell’azione di entità elitarie che nulla più hanno di umano.

In questo universo complesso e fuori controllo si impone una imprescindibile e radicale riflessione che ci riporti alla nostra più profonda “natura dell’essere”: chi siamo, quali sono i nostri bisogni vitali, quali le nostre prospettive, cosa può dare dignità e senso alla nostra vita.

Giustizia, fratellanza, comunione, armonia, AMORE sono il naturale nutrimento del nostro spirito ma pare che nel progettare il nostro futuro non siano contemplate ed è per questo motivo che si impone una forte e diffusa presa di coscienza per una grande svolta culturale che, oggi più che mai, diventa improcrastinabile perchè esistenziale.

Tutto deve ripartire da un concetto fondamentale: l’essere umano è un “animale sociale” ma sensiente e, in quanto tale, vive del BISOGNO di condividere la propria vita con i suoi simili. Dobbiamo capire che per noi stessi, la relazione, una buona relazione con il prossimo, è vitale; da qui la necessità PRIMARIA e UNICA di cercare di migliorare il nostro rapporto con gli altri, premessa indispensabile per una migliore qualità di vita. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario diventare “padroni” di noi stessi, saper orientare i nostri sentimenti verso quel livello di sensibilità che ci permetterà di godere in pienezza i nostri rapporti relazionali; il potere, l'ambizione, il desiderio di prevaricazione sono manifestazioni di personalità disturbate dove non si sono potute sviluppare le qualità empatiche che orientano inevitabilmente al bene e alla ricerca dell’armonia e che devono necessariamente essere superate.

Siamo davanti a un bivio: ricercare il completamento dell’essere umano verso la pienezza del suo potenziale di umanità o arrendersi a un futuro di schiavitù, alienazione, solitudine e all’annientamento della nostra anima.

Un “Uomo”, 2000 anni fa, ci ha fatto percepire l’infinita bellezza dell’amore, un esempio di piena umanità che nel messaggio evangelico coincide con la condizione divina. Ritroviamo questa umanità o sarà la fine della Storia.

Di Tiziano Tanari per ComeDonChisciotte.org

26.06.2024

Commenti (22)

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Mostra commenti 22 caricati
    1. Agatino 28 giugno 2024

      Concordo. Non confondiamo Gesù Cristo con la religione o con cardinali e papi “aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati!” (2Timoteo 3:5).

    2. Tiziano Tanari 28 giugno 2024

      Esattamente.

    1. absitiniuriaverbis 28 giugno 2024

      Scrivi: Un “Uomo”, 2000 anni fa, ci ha fatto percepire l’infinita bellezza dell’amore, un esempio di piena umanità che nel messaggio evangelico coincide con la condizione divina. Ritroviamo questa umanità o sarà la fine della storia".

      Secondo me bisogna, essere ciechi e sordi o in malafede per non vedere quanti uomini e donne, anche in tempi attuali forniscono prove di amore incondizionato, quello che una volta si chiamava carità.
      Uomini e donne che non fanno distinzione di colore, cultura, fede e quant’altro ma tutti figli di questa terra che nutre tutto e tutti indistintamente.

      Il povero cristo di cui parli, ammesso che sia esistito, potreste lasciarlo in pace, abbia fatto o no quel che si racconta.
      Ritengo che per ritrovare umanità basti ed avanzi quello di cui siamo dotati. Questo è quello su cui puntare. E certamente bisogna fare uno sforzo per riscoprirlo senza aspettare né una misteriosa provvidenza al presente né una vita eterna al futuro.
      Il do ut des è ora di metterlo definitivamente a riposo.

      Il tuo articolo articolo in generale non mi è dispiaciuto e ti auguro di avere la forza di fare in pratica quello di cui sembri convinto. Mi fido, fino a prova contraria.
      Ti auguro la giornata che ti meriti.

    2. Giudice Holden 28 giugno 2024

      Oltretutto, a legger bene i Vangeli, non era poi così amorevole come lo si dipinge.

    3. Tiziano Tanari 28 giugno 2024

      Ti faccio un invito con tutto l’interesse verso una tua opinione a riguardo; nel prossimo articolo cercherò umilmente di trattare proprio la natura e la possibile, ma non certa, forza dell’etica e cosa la può giustificare. Ci conto.

    4. Tiziano Tanari 28 giugno 2024

      Ho avuto la fortuna di frequentare, per anni, un piccolo centro di studi biblici nelle Marche e l’esegesi che ho potuto ascoltare è stata vera musica per lo spirito, il trionfo dell’umanità manifestata in modo superbo dalla figura di. Gesù. Vero? Non lo so, ma sicuramente raggiunge le vette più alte del pensiero umano, ineguagliabili nel dare una dignità alla nostra esistenza.

    5. absitiniuriaverbis 29 giugno 2024

      Perche' no!
      Piuttosto perche' l'etica?
      Mi interesserebbe, in merito, un tuo punto punto di vista in merito a 'etica: un principio od un valore?'. Mia curiosita'.

      Un invito, se ti va: lascia perdere l'umilmente, esponi quello che ti senti con tutta la forza che puoi secondo la forza con cui credi e pratichi quello che dici.
      E, se ti va, esprimi il tutto con parole tue, come le senti tu, dentro, senza 'prendere a scudo, ovvero trovare giustificazione' dietro parole altrui per quanto famose possano essere.
      Trattati accademici sono gia disponibili al riguardo.
      Grazie a te.

    1. gianB 28 giugno 2024

      A noi occidentali piace pensare di essere "il mondo"(nonostante tutto siamo sempre i migliori?). Per cui facciamo affermazioni del tipo "Il mondo alla deriva", mentre è il mondo occidentale alla deriva!
      L'articolista sembra quasi non accorgersene.
      Che sia l'effetto del "totalitarismo monoteista" nel nostro pensiero occidentale?
      Affermazioni poi come "Nessun contributo possono dare le altre religioni, chiuse in un settarismo che esclude il diverso o chi non si conforma al loro dogmatismo cieco e irrazionale", mi fanno tornare alla mente quell'idea di "eccezionalismo" che tanto piace negli US (ancora, nonostante tutto siamo sempre i migliori?). D'altronde anche "l'alternativo" cardinal Ruini ci dice che uno dei motivi delle "deviazioni" della 'Chiesa odierna è che "Per favorire il dialogo interreligioso abbiamo accettato l’idea che Cristo possa non essere l’unica via per la salvezza."
      Fa parte anche questo di quel sentimento cristiano di Giustizia, fratellanza, comunione, armonia, AMORE ?

    2. sbregaverse 28 giugno 2024

      AI è più che sufficiente.

    3. absitiniuriaverbis 28 giugno 2024

      O. T.
      Frate Sbrega, guarda nella tua mail privata e forse nello spam relativo.

      Grazie.

    4. sbregaverse 28 giugno 2024

      E non fammi riscrivere la risposta, che ho già dimenticata.
      Per il resto nessunissimo problema.

    5. Tiziano Tanari 28 giugno 2024

      Grazie per il commento che mi permette di chiarire che non sono assolutamente un sostenitore della superiorità dell’Occidente. Se avrò il piacere di avere ancora la sua gradita attenzione nel prossimo articolo (in fase di stesura), potrà verificare quanto io sia profondamente deluso dall’Occidente e, tutto sommato, poco ottimista anche sul resto del mondo.

    1. ailavioni 27 giugno 2024

      Dio è morto, o così pare.
      Del resto anche io non mi sento troppo in forma.

    2. Giudice Holden 28 giugno 2024

      E' morta l'immagine del dio semitico. Umano, troppo umano.

    1. fiurdesoca 27 giugno 2024

      ho sempre più la convinzione che è nel cristianesimo la radice di ciò che sta accadendo, ha creato la mentalità che ha generato il nostro oggi...

    2. gianB 28 giugno 2024

      Come diceva quel tizio? A pensar male si fa peccato, ma .....
      (E se lo diceva lui che di cristianesimo ... democratico ne sapeva una più del diavolo)

    3. Tiziano Tanari 28 giugno 2024

      Io tendo a separare drasticamente il messaggio evangelico con il cristianesimo istituzionalizzato; quest’ultimo ha sicuramente grosse responsabilità non tutte positive nella nostra storia.

    1. LuxIgnis 27 giugno 2024

      Ma non era già stato pubblicato quest'articolo o sono io che ho avuto un deja vu?

    2. Redazione CDC 27 giugno 2024

      Salve, e' una prima pubblicazione originale.

    3. LuxIgnis 28 giugno 2024

      Strano sono sicuro di averlo letto giorni fa. Tale e quale.

    4. Tiziano Tanari 28 giugno 2024

      Posso garantire che è un articolo nuovo; sicuramente riprende alcuni punti presenti in miei articoli precedenti e così sarà anche nei prossimi due articoli che sto preparando..

    5. LuxIgnis 29 giugno 2024

      Non mettevo in dubbio ciò. Era solo che ho avuto la sensazione di averlo già letto.

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