Un grafico che spiega tutto

Un grafico che spiega tutto

Mike Whitney
unz.com

Guardate il grafico qui sopra. Il grafico spiega tutto.

Spiega perché Washington è così preoccupata per la crescita esplosiva della Cina. Spiega perché gli Stati Uniti continuano a tormentare la Cina sulle questioni di Taiwan e del Mar Cinese Meridionale. Spiega perché Washington invia delegazioni del Congresso a Taiwan in barba alle esplicite richieste di Pechino. Spiega perché il Pentagono continua a far transitare navi da guerra statunitensi attraverso lo Stretto di Taiwan e a spedire a Taipei massicce quantità di armi letali. Spiega perché in Asia Washington sta creando coalizioni anti-cinesi con l'obiettivo di accerchiare e provocare Pechino. Spiega perché l'amministrazione Biden sta intensificando la sua guerra commerciale contro la Cina, imponendo onerose sanzioni economiche alle sue imprese e vietando i semiconduttori ad alta tecnologia che "sono essenziali non solo... per quasi tutti gli aspetti della società moderna, dai prodotti elettronici, dai trasporti alla progettazione e alla produzione di ogni sorta di beni." Spiega perché la Cina è stata indicata nella Strategia di sicurezza nazionale (NSS) degli Stati Uniti come "l'unico concorrente con l'intento e, sempre più, la capacità di rimodellare l'ordine internazionale." Spiega perché Washington ora considera la Cina come il suo più grande e formidabile avversario strategico che deve essere isolato, demonizzato e sconfitto.

Il grafico sopra riportato spiega tutto, non solo le ostili battute diplomatiche volte a screditare e umiliare la Cina, ma anche le politiche apertamente bellicose rivolte contro la Russia. La gente questo deve capirlo. Deve vedere cosa sta realmente accadendo per poter collocare gli eventi nel loro giusto contesto geopolitico.

E quale sarebbe questo "contesto"?

Il contesto di una Terza Guerra Mondiale; una guerra accuratamente pianificata, istigata e (ora) perseguita da Washington e dai suoi mercenari. Questo è ciò che sta realmente accadendo. Le conflagrazioni sempre più violente che vediamo nascere in Ucraina e in Asia non sono il risultato dell'"aggressione russa" o del "cattivo Putin." No, sono l'attuazione di una sinistra strategia geopolitica che mira a soffocare la rapida ascesa della Cina e a preservare il ruolo dominante dell'America nell'ordine mondiale. Ci può essere qualche dubbio su questo?

No, nessuno.

È per questo che stiamo assistendo alla suddivisione del mondo in blocchi contrapposti. È per questo che stiamo assistendo alla marcia indietro di 30 anni di globalizzazione e alla progressiva disintegrazione delle catene di approvvigionamento. Ed è per questo che l'Europa è stata spinta a capofitto nel buio gelido e nella deindustrializzazione forzata. Tutte queste politiche suicide sono state concepite per un solo ed unico scopo: mantenere il posto di rilievo dell'America nel sistema globale. Ecco perché l'umanità intera è attualmente coinvolta in una Terza Guerra Mondiale; una guerra progettata per impedire alla Cina di diventare la più grande economia del mondo; una guerra progettata per preservare la supremazia globale degli Stati Uniti. Leggete questo estratto da un articolo del World Socialist Web Site:

Un articolo del Financial Times del 19 ottobre, a firma di Edward Luce, intitolato "Contenere la Cina è l'obiettivo esplicito di Biden," lanciava il seguente allarme: "Immaginate che una superpotenza dichiari guerra a una grande potenza e che nessuno se ne accorga. Joe Biden questo mese ha lanciato una vera e propria guerra economica alla Cina - impegnando gli Stati Uniti a fermare la sua ascesa – e, per la maggior parte, gli Americani non hanno reagito.

"Certo, c'è la guerra della Russia contro l'Ucraina e l'inflazione interna a catturare l'attenzione. Ma è probabile che la storia ricorderà la mossa di Biden come il momento in cui la rivalità USA-Cina era uscita allo scoperto."

Inoltre, la scorsa settimana, un alto funzionario dell'amministrazione Biden aveva indicato che gli Stati Uniti stavano preparando nuove sanzioni alla Cina in settori chiave dell'hi-tech. In una conferenza al Center for a New American Security, era stato chiesto ad Alan Estevez, sottosegretario al Commercio per l'Industria e la Sicurezza, se gli Stati Uniti avrebbero vietato alla Cina l'accesso all'informatica quantistica, alla biotecnologia, ai software di intelligenza artificiale o agli algoritmi avanzati. Estevez aveva ammesso che se ne stava già discutendo attivamente. "Se finiremo per fare qualcosa in questi settori? Se fossi uno scommettitore, punterei su questo," aveva detto....

Luce aveva concluso il suo articolo del Financial Times sopra citato dichiarando: "La scommessa di Biden funzionerà? Non mi entusiasma la prospettiva di scoprirlo. Nel bene e nel male, il mondo è appena cambiato, con un piagnisteo e non con un botto. Speriamo rimanga così"...(“Biden’s technology war against China”, World Socialist Web Site)

Ancora una volta, guardate il grafico. Cosa vi dice?

La prima cosa che vi dice è che le ostilità che vediamo in Ucraina (e fra un po’ a Taiwan) possono essere ricondotte ad un cambiamento fondamentale nell'economia globale. La Cina si sta rafforzando. È sulla buona strada per superare l'economia degli Stati Uniti entro un decennio. E la crescita comporta alcuni vantaggi. Essendo la più grande economia del mondo, la Cina diventerà naturalmente l'egemone regionale dell'Asia. E come egemone regionale dell'Asia sarà in grado di "risolvere le dispute regionali a proprio favore e di delegittimare la leadership regionale e globale degli Stati Uniti."

Riuscite a vedere il problema?

Per quasi due decenni, gli Stati Uniti hanno orientato la loro politica estera su una strategia di "riequilibrio delle forze" chiamata "perno sull’Asia." In breve, gli Stati Uniti intendono essere l'attore dominante nella regione più popolosa e prospera del mondo, l'Asia. Riuscite a capire come l'ascesa della Cina farà deragliare il piano di Washington per il futuro?

Gli Stati Uniti non permetteranno che questo accada senza combattere. Washington non lascerà che la Cina la estrometta dai mercati che intende dominare. Non succederà. E, se pensate che questo accadrà, fareste meglio a cambiare idea. Gli Stati Uniti entreranno in guerra per evitare uno scenario in cui il loro ruolo sarebbe quello di "secondo violino" rispetto alla Cina. In effetti, l'establishment della politica estera ha già deciso che gli Stati Uniti si impegneranno militarmente con la Cina proprio per questo obiettivo.

Quindi, la nostra tesi è semplice: riteniamo che la Terza Guerra Mondiale sia già iniziata. Questo è il sunto del discorso. Le rovine che vediamo in Ucraina sono solo la prima salva di una Terza Guerra Mondiale che ha già innescato una crisi energetica senza precedenti, una massiccia insicurezza alimentare a livello mondiale, una catastrofica rottura delle linee di approvvigionamento globali, un'inflazione diffusa e fuori controllo, il costante riemergere dei nazionalismi estremi e la ridivisione del mondo in blocchi contrapposti. Di quali altre prove avete bisogno?

Ed è tutta una questione economica. Le origini di questo conflitto possono essere ricondotte ai cambiamenti tettonici dell'economia globale, all'ascesa della Cina e all'inevitabile declino degli Stati Uniti. Si tratta di un impero che ne sostituisce un altro. Naturalmente, una transizione di questa portata genererà cambiamenti epocali nella distribuzione globale del potere. E, insieme a questi cambiamenti, arriveranno altri punti critici, altre devastazioni e l'incombente prospettiva di una guerra nucleare. E questo è esattamente il modo in cui si stanno svolgendo le cose.

Quindi, come spiega il grafico ciò che sta accadendo in Ucraina?

La guerra per procura di Washington in Ucraina è, in realtà, contro la Cina, non la Russia. La Russia non è un concorrente di pari livello e non ha i mezzi economici per sostituire gli Stati Uniti nell'ordine globale. Il Nord Stream, tuttavia, rappresentava un rischio significativo per gli Stati Uniti, perché rafforzava notevolmente le relazioni economiche di Mosca con l'UE e, in particolare, con la Germania, la potenza industriale europea. L'alleanza Mosca-Berlino, reciprocamente vantaggiosa e fondamentale per la prosperità tedesca, doveva essere sabotata per impedire un'ulteriore integrazione economica che avrebbe fuso Asia ed Europa nella più grande zona di libero scambio del mondo. Washington doveva impedirlo per preservare la sua morsa economica sull'Europa e difendere il dollaro come valuta di riserva mondiale. Tuttavia, nessuno si aspettava che gli Stati Uniti facessero esplodere il gasdotto stesso in quello che sembra essere il più grande atto di terrorismo industriale della storia. È stato davvero scioccante.

In sostanza, Washington vede la Russia come un ostacolo al suo piano principale, quello di accerchiare, isolare e indebolire la Cina. La Russia non è la più grande minaccia alla supremazia globale degli Stati Uniti, nemmeno lontanamente. Questo titolo spetta alla Cina.

La Terza Guerra Mondiale si sta combattendo per contenere la Cina, non la Russia. Ciò che la guerra in Ucraina fa capire è che, tra le élite della politica estera, c'è un accordo generale sul fatto che la strada per Pechino passa da Mosca. Questa sembra essere l'opinione comune. In altre parole, i potenti statunitensi vogliono indebolire la Russia per diffondere in Asia le basi militari statunitensi. In definitiva, i militari saranno chiamati ad imporre il dominio economico di Washington sui suoi nuovi sudditi asiatici. Se quel giorno arriverà mai.

Riteniamo estremamente improbabile che l'ambizioso piano di Washington abbia successo, ma non dubitiamo che verrà comunque attuato. Decine di milioni di persone moriranno nel disperato tentativo di riportare indietro le lancette dell'orologio al fugace "momento unipolare" e all'altrettanto effimero secolo americano. È una tragedia al di là di ogni comprensione.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/the-one-chart-that-explains-everything/
03.11.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (60)

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    1. Luca VFR 8 novembre 2022

      Quello che preconizza il grfafico, cioè il sorpasso del PIL Cinese su quello USA, avverrà ben prima del 2030.

    2. Gino 9 novembre 2022

      In pratica il sorpasso è già avvenuto da almeno qualche anno. Il PIL è un parametro finanziario manipolato, fasullo, incapace di descrivere la realtà. Nei termini dell'economia reale molto meglio il confronto dei vari sistemi economici mediante prodotti interni lordi che siano espressi nei termini del potere d'acquisto delle rispettive monete all’interno dei rispettivi mercati interni, e non invece nei termini dei valori di scambio, delle rispettive monete, stabiliti dai così detti ‘mercati’ finanziari. Con un tale criterio alternativo si ottiene la nozione di un prodotto lordo interno cinese all'incirca almeno 10 volte maggiore, rispetto a quello normalmente trattato. Se poi anche venisse considerata l'efficienza della spesa degli stati, in funzione di loro confronti con quello USA, il prodotto interno lordo cinese lo si vedrebbe moltiplicato ulteriormente, di circa almeno un ulteriore fattore 5. Ciò, ad esempio, risulta particolarmente evidente valutando l'efficienza della spesa militare cinese.

      Un interessante articolo al riguardo di ciò:
      https://militarywatchmagazine.com/article/china-s-defence-sector-developing-new-weapons-more-efficiently-and-five-to-six-times-faster-than-america-s-can-u-s-general

      « Deputy Assistant Secretary of the U.S. Air Force for Acquisition Major General Cameron Holt, who stated that the Chinese People’s Liberation Army (PLA) was able to receive new equipment “five to six times” faster than the United States Military could”. [...] the Chinese defence sector was operating very considerably more efficiently, and “in purchasing power parity, they spend about one dollar to our 20 dollars to get to the same capability". »

      Vice Assistente Segretario della US Air Force per l'acquisizione, maggiore generale Cameron Holt, che ha dichiarato che l'Esercito popolare di liberazione cinese (PLA) è stato in grado di ricevere nuove attrezzature “da cinque a sei volte più velocemente di quanto l'esercito degli Stati Uniti potrebbe”. [...] il settore della difesa cinese sta operando in modo molto più efficiente, e “a parità di potere d'acquisto, spendono circa un dollaro per i nostri 20 dollari per ottenere la stessa capacità".

    3. Luca VFR 9 novembre 2022

      Sai la statistica è e sempre resterà la storia dei polli di Trilussa. In pratica gli fai dire quello che vuoi tu. Quindi è affidabile qiuanto una moneta da 3 €. Ma sul fatto che il PIL americano sia essenzialmente cartaceo, per la serie "sotto il certificato (azionario) niente" siam perfettamente d'accordo. Quello che la guerra Russo-Ucraina sta insegnando al mondo, escluso quello occidentale che è pirla per default, è che chi ha capacità manifatturiera vince chi non l'ha perde. A maggior ragione quando la capacità manifatturiera è supportata internamente da una vasta, per non dire inesauribile, disponibilità di materie prime ed energia a buon mercato.

    1. buddyboy 8 novembre 2022

      Evidenzio un particolare interessante...
      Questo è il mio commento all'articolo precedente, nel quale sosteneva che la strategia americana, fosse quella di usare l' Ucraina come casus belli con la Russia per arrivare a sottomettere la Russia e farne uno spezzatino
      https://comedonchisciotte.org/il-piano-di-washington-per-frantumare-la-russia/
      "…Capisco che nella psicologia di un anglosassone “per bene”, va tutto bene sinché non si rischia tutti la pelle, e siccome ora il pericolo è percepito, in effetti enormemente propagandato urbi et orbi in tutto il mondo occidentale, allora diviene doveroso denunciare le strategie bellicose dei mentecatti Neocons… Non mi convinci Mike, come non mi convince la vulgata che vede i mastini della guerra, sempre i soliti cagnacci Neocons, impegnati in una provocazione finalizzata a scatenare un conflitto anche nucleare con la Russia, al fine di sottometterla e farne uno spezzatino..No io penso che menti ben più raffinate stiano invece gestendo una partita ben più complessa e per molti aspetti giocata in “difesa” , perché sicuramente non è chiaro perché gli Yankees stiano agendo contemporaneamente su due fronti (Cina e Russia) provocandone un ampia convergenza, piuttosto che applicare il solito ed efficace divide et impera, ma di sicuro ciò che gli americani temono non è l’espansionismo Russo, che fa ridere anche i polli, ma la crescita espansiva della Cina che è inarrestabile, per il sistema unipolare USA una vera è propria “metastasi”, che se lasciata agire, seguendo il suo corso naturale ( la Cina non ha bisogno di aggredire o dichiarare guerra a nessuno) nell’arco di 20 anni porterà il paese al ruolo di dominus economico incontrastato globale. Quindi tornando all’attuale conflitto, a mio modesto avviso, la crisi Ucraina non è stata costruita come strumento per provocare un casus belli, ma come un carico esplosivo pronto ad essere fatto detonare per distruggere i ponti tra EU ed Eurasia."
      Oggi Mikey scrive : La guerra per procura di Washington in Ucraina è, in realtà, contro la Cina, non la Russia ed ancora In sostanza, Washington vede la Russia come un ostacolo al suo piano principale, quello di accerchiare, isolare e indebolire la Cina. La Russia non è la più grande minaccia alla supremazia globale degli Stati Uniti, nemmeno lontanamente. Questo titolo spetta alla Cina.
      Ho riportato il mio commento per evidenziare che quanto contestavo di quell' articolo precedente, sia perfettamente in linea invece con l'articolo attuale, quindi ciò che voglio esprimere e che si evince chiaramente è che in tre articoli diversi Witney ha dichiarato: 1) Che è imminente l'Armageddon perché i neocons sono pazzi criminali ( sintetizzo..); 2) Che gli Americani sono disposti ad una guerra nucleare pur di sottomettere la Russia e farne spezzatino di stati clienti; 3) Che gli Americani stanno facendo guerra alla Russia , ma che in realtà il loro obiettivo è contrastare la Cina.
      Il nostro Miky ha già azzeccato ogni pronostico, ha messo un fiche sul nero, una sul rosso e persino una sullo 0 ( Armageddon??) ...

    2. Gino 9 novembre 2022

      Non ho voglia di rileggermeli tutti e tre. Nell'ipotesi che la tua sintesi li rispecchi fedelmente: i miei complimenti!

    1. JHON 8 novembre 2022

      Per capire la paura degli Amerikani nei confronti del Dragone, basta guardare a delle semplici cose, primo fra tutti il settore tecnologico. Dalla componentistica elettronica fino all' ultimo elettroutensile, la qualità dei cinesi supera di gran lunga quella yankee, con un vantaggio in più per questi ultimi, che è la manodopera a basso costo e sostituibile, senza oneri aggiunti, a differenza di quella Americana e Europea soggetta a tutelare i dipendenti contrattualmente. Volete un esempio di Welfare Cinese in Italia? fate un giretto a Prato in Toscana, chiamata la "Capitale della lana", e domandatevi se mai è possibile che una Nazione all' avanguardia della manifattura come eravamo noi, qualche decennio fa, sia stato possibile farci fregare non solo la pietanza, ma anche tutto il piatto.

    1. Martin 8 novembre 2022

      Mah, ho problemi con i processi alle presunte intenzioni, preferisco giudicare dai FATTI, nudi e crudi, simpatici o antipatici che siano.

      L'attuale guerra degli USA e' chiaramente contro la Russia. Era gia' stata apertamente e dichiaratamente pianificata dalla guerrafondaia sanguinaria Hillary Clinton, in diverse anche incaute dichiarazioni rese nella campagna elettorale del 2016, quando era sicura di camminare sul tappetino rosso che l'avrebbe portata alla Presidenza. Poi come noto ha vinto Trump, e per 4 anni lo scontro e' finito congelato, per essere poi ripreso da Biden.

      Per anni ho ripetuto che se fossero tornati i Dem USA, avremmo avuto un confronto diretto con la Russia, via Ucraina o Bielorussia. Lo stesso ritiro dal'Afghanistan mi aveva convito ancora di piu' dell'imminenza dello scontro con la Russia, cercato in tutti i modi dai Dem Usa.

      Gli USA possono ormai fare ben poco contro la Cina.

      La globalizzazione - come molti dimenticano - e' nata con gli accordi di Marrakesh e l'entrata della Cina nel WTO del 1994.
      La spinta e' provenuta dalle multinazionali USA, che per aumentare i profitti hanno voluto delocalizzare gran parte dell'apparato produttivo in Cina e Asia, seguite pedissequamente dalle multinazionali europee e dalla Commissione UE.
      La delocalizzazione porta ad un aumento dei profitti, ma anche alla perdita della ricchezza derivante dal lavoro e dal reddito prodotto dal lavoro, che va alla societa' che ospita la delocalizzazione: tutto allegramente dimenticato, alla faccia delle classi piu' povere di Usa e Europa occidentale.
      Le multinazionali USA (e quelle europee al seguito) hanno cosi' ottenuto le economie di scala e l'incremento esponenziale dei profitti che volevano, fine del discorso.

      Dopo circa un decennio, piu' o meno nella seconda meta' della prima decade del 2000, si e' pero' visto che la Cina, grazie alla presenza in loco della tecnologia Usa, non si e' limitata ad ospitarla passivamente, ma a svilupparla autonomamente, con in piu' tassi di crescita economica esponenziali.

      Si dimentica che da ormai un decennio la Cina e' ormai molto piu' avanzata degli USA a livello di tecnologia e comunicazioni, per non parlare dell'Europa. Chiunque abbia vissuto in Cina o sia informato della vita quotidiana in Cina lo sa perfettamente.

      Siamo molto, molto indietro, sia gli USA che specialmente l'Europa, anche se i media cercano di nasconderlo.

      Non c'e' molto che gli USA possano fare per eliminare la Cina quale competitore globale, anche a livello tecnologico.
      L'errore, strategico ed epocale, ormai e' stato fatto.
      Trump ha cercato di limitare un po' il ruolo della Cina, e potra' farlo ancora, qualora vinca le prossime elezioni, ma niente puo' ormai cancellare la Cina quale potenza globale in competizione planetaria con gli USA.

      In tale quadro, la vittima scelta dagli USA per cercare di riequilibrare la partita e' la Russia. La speranza degli USA era una guerra civile in Russia che potesse portare ad un frazionamento della Russia in varie entita' separate, con la conseguente espansione dell'area imperiale USA e UE.
      Speranza vana, perche' il sistema multiculturale russo (di cui non si parla, nonostante le decine di etnie diverse esistenti in Russia) evidentemente funziona, e sopratutto la componente russa e' perfettamente cosciente degli intenti USA e saldamente unita dietro a Putin.

      Il tentativo di scatenare una guerra civile e dividere la Russia e' fallito e fallira'. E' un fallimento integrale sia dei Dem USA che della Commissione UE, ormai occupata dai Dem USA. L'Ucraina ha perso la guerra e non puo' vincerla in alcun modo, salvo un confitto nucleare.

      Noi Europei in questa partita fallita abbiamo proprio toccato il fondo, obbedendo ai Dem USA e consentendo alla Commissione UE di associarsi ai progetti dei Dem USA, come evidente dal 2014.

      Ora si tratta di semplicemente di vedere come gli USA gestiranno tale fallimento esponenziale dei loro progetti, nel biennio che manca alle prossime elezioni presidenziali del 2024.

      Gia' i risultati delle elezioni per il Congresso USA di oggi daranno la misura delle opinioni dell'elettorato USA e delle prospettive future.

      A questo siamo ridotti, qui in Europa. Ed ovviamente anche in Italia. La guerra alla Libia voluta dalla Francia di Sarkozy, gli USA di Obama/Clinton, il Presidente Napolitano ed il PD, ci e' costata e continua a costarci miliardi, ma continuiamo a far finta di niente.
      L'"analisi obiettiva" di marxisti e post marxisti e' sempre opzionale - tanto per cambiare. Quando fa comodo, c'e', e quando non fa comodo, sparisce.

    2. Luca VFR 8 novembre 2022

      Gli USA hanno liberato il mostro (la Cina) e ormai non posson farci più nulla. Lo diceva anche Napoleaone che quando si fosse risvegliata la Cina sarebbero stati "Volatili per Diabetici". E lo diceva circa 200 anni fa.

    3. Gino 8 novembre 2022

      l’entrata della Cina nel WTO del 1994

      C'è chi sostiene che le economie capitaliste sono inevitabilmente destinate al collasso. Ciò specialmente in ragione del fatto che le infrastrutture sono palesemente e necessariamente prerogativa indiscutibile di ciascuno Stato:
      qualsiasi Stato voglia affidarle alla cura di capitalisti, dovrà poi inevitabilmente assistere alla cessazione dell'allestimento di nuove infrastrutture ed all'inevitabile declino di quelle esistenti (sia le nuove che quelle esistenti, venendo gestite esclusivamente secondo logica del profitto immediato; soltanto gli Stati possono 'godere' dei profitti indiretti prodotti dalle infrastrutture, mediante crescita del PIL e incremento dell'imponibile fiscale).
      C'è anche poi chi anche rincara ulteriormente la dose, facendo notare i frutti della inevitabile tendenza del capitalismo alla finanziarizzazione.

      Nel caso cinese, costoro sostengono Ia necessità urgente che il capitalismo ebba negli anni '90 di poter continuare a fare profitto mediante l'utilizzo di manodopera a buon mercato. In altre parole, in quegli anni gli occidentali avrebbero dovuto scegliere tra recessione e apertura al mercato (del lavoro) cinese.

      Secondo costoro non c'entrerebbe molto l'intelligenza o la stupidità dei capitalisti, quanto piuttosto l'inevitabile china di ogni sistema capitalistico verso un qualche conclusivo disastro.

    4. Gino 9 novembre 2022

      il primo può cadere senza che il secondo ne risenta

      D'accordo. Ad esempio, verosimile che i vari Soros e Rothschild e Rockefeller & Company possano sopravvivere ad un eventuale e prossimo crollo degli USA, ma anche perfino nell'ipotesi di un concomitante crollo di ogni qualsiasi altro Stato basato su economia esclusivamente capitalista. Al momento però il mezzo utilizzato è indubbiamente quello degli Stati e delle economie capitaliste.
      Non mi è peraltro ben chiaro se tu sia o non sia d'accordo al riguardo della tesi descritta circa la gestione delle infrastrutture degli Stati...

    1. XaMAS 8 novembre 2022

      certo che passare dal dominio colonizzatore statunitense a quello dispotico cinese e' come passare dalla padella alla brace...

    2. Rnamessaggero 8 novembre 2022

      Piccolo atlantista birbantello, al momento la vendono come un basta all' egemonia unica mondiale. Certo però che se introducono termini filosofici come multipolarità e unipolare ti capisco, sono due concetti da mettere a confronto, siamo alla fantascienza per alcuni.
      Lo schiavo che tolte le catene ai piedi continua a camminare come se le avesse, è normale per un po'.

    1. absitiniuriaverbis 8 novembre 2022

      Spezzo il commento in due parti.
      - che gli USA vedano la Cina come fumo negli occhi è un fatto. Che cerchino di mettere alla prova la pazienza cinese è un secondo dato di fatto.
      Che in teoria, Russia e Cina siano 'partners' è il terzo elemento. E tre elementi fanno una prova!
      Penso che questo sia legato al BRICS e sviluppi multipolari.
      - indebolire la Russia tramite gli accadimenti in Ucaraina mi sembra una ipotesi poco probabile. Per accerchiare la Cina sarebbe necessario mettere basi in Russia, giusto per fare una battuta. Senza contare il medio oriente. Piuttosto, se fossi Cina, cercherei di trarre profitto da un indebolimento NATO in Europa. Cina e Germania hanno sempre collaborato alla grande.

      Non sono forte in queste analisi, forse qualcuno che non condivide l'articolo , almeno relativamente alla Russia, potrebbe aiutarmi a capire meglio.

    2. Rnamessaggero 8 novembre 2022

      Indebolire l' Europa significa indebolire la Cina, hai notato vero che c'è commercio tra i due ? L' Europa è sotto il controllo fascista NATO, te ne sei accorto ? Se il dollaro smette di essere la moneta di scambio.... Mi fermo, in collalina ho già messo tre conchiglie.

    3. absitiniuriaverbis 8 novembre 2022

      L'articolista sostiene che la strada per Pechino passa da Mosca.
      Questo è quello che non mi quadra.
      Da quanto capisco, anche il tuo commento (che condivido ma ti lascio la collanina) non prevede l'ipotesi dell' autore.

      A domani, notte a tutti.

    4. Rnamessaggero 8 novembre 2022

      Da quanto ho capito, mi pare che la Russia di fatto non costituisca un grosso problema dal pusta di vista peso economico, lo è dal punto militare. La Cina, potenza economica è un passo dietro alla Russia con le armi.
      Per me la strategia prevede, lo staccare la Russia dall' europa, il che comporta l' indebolire l' europa, di rimbalzo si va a colpire anche l' economia cinese.
      Mi pare ridicola come strategia ma non ne hanno altre, se non quella di Trump che pare volesse tirare i remi in barca per quanto riguarda il predominio territoriale sul mondo e affrontare, contando sulla presunta superiorità mentale, gli altri paesi, su un piano simil multipolare.
      Concentrarsi prima e solo sulla Cina, finisce che ti scappa la Russia e l' intera europa.
      Diciamo che l' analisi non è perfetta, in realtà l' america ce l' ha con tutti e per la stessa ragione. Dal mio punto di vista l' analisi di Mike Whitney è da tenere molto in considerazione. Ultimo ma non ultimo, se smantelli la NATO, dove cazzo li mandi tutti i fascio buffoni a lavorare ?
      Ti lascio un buongiorno allora.

    5. Luca VFR 8 novembre 2022

      Il problema dell'europa è che a breve, anzi brevissimo, non avrà più nemmeno i soldi da comprare le "cineserie".

    6. Rnamessaggero 8 novembre 2022

      Sembra assurdo ma pare proprio questo il piano. La Cina a chi vende poi ?

    7. Luca VFR 8 novembre 2022

      Non commettere il solito errore di essere "europocentrista". Il resto del mondo è 25 volte l'europa e magari non sarà così ricco individualmente ma quel che non fa l'individuo lo fa il numero.

    8. Rnamessaggero 8 novembre 2022

      Si stai fresco, trovami nazioni ricche come quelle in europa se ti riesce. Poi si, le favelas sono piene zeppe di potenziali clienti, avessero i soldi. Per non parlare dell' India di Madre Teresa.
      La Cina non può vendere più di tanto a chi gli chiede più che altro robba da mangiare, quella fa comodo a loro. Prova a vendere un' auto ad ogni "terzo mondato" e vediamo a numero esorbitante in quanti te la pagano. Il tuo ragionamento non fa una piega, anche Putin è stato molto chiaro a tal proposito, chissà perché però stanno impoverendo proprio l' europa e tutti si lamentano al solo pensare che in fondo quando mangi tutti i giorni dovresti considerarti ricco. Scusa te l' ho tirata lunga.

    9. Gino 8 novembre 2022

      Probabile che all'epoca Soros & Company prevedessero di poter far fare ai cinesi una fine in qualche misura simile a quella dell'URSS. Probabile che anche i cinesi ne fossero già perfettamente consapevoli. La partita a poker venne giocata. Di rilancio in rilancio siamo infine arrivati agli ultimi attuali.

    10. Gino 8 novembre 2022

      avrei dovuto metterla così:
      "Di rilancio in rilancio [siamo] saremmo infine arrivati agli ultimi attuali".

      Nel mio successivo, in risposta ad un commento di Martin, elaboro ulteriormente.

      (in fin dei conti io sono uno scettico. la mia personale euristica è principalmente fondata sulla esigenza della coerenza dell'interpretazione e sul riscontro della sua qualità a consuntivo: "un albero lo si giudica dai frutti che produce"; qualche anno fa mi meravigliai constatando che una formulazione alternativa della precedente massima, ma equivalente, è quella ricorrente nel film Forest Gump: "scemo lo è chi lo scemo lo fa" )

    11. Cleon XIII 9 novembre 2022

      Ai cinesi.

    1. Rnamessaggero 8 novembre 2022

      Dopo la lettura capisco per quale motivo, tutto il processo, procede indisturbato, minchia ha infilato tre contetti uno di seguito all' altro, la maggior parte cade già solo al primo.
      Non faccio tifo, ma concordo col 90% dell' articolo, per il restante 10% non ho la più pallida idea riguardo a cosa suggerire.

    1. emilyever 8 novembre 2022

      Nessun dubbio sulla sua tesi proclama Whitney. Ad ascoltare invece la bella intervista su Sancho, è proprio il suo ospite marco Pizzuti ad averne, notando come gli obiettivi del deep state, di Davos e della sua agenda 2030 siano molto vicini all'idea del credito sociale cinese

    2. Gino 8 novembre 2022

      Mi fai ritornare alla mente le vicende del '92, e quanto allora fui fesso. Mi ritorna alla mente il mio entusiasmo di allora, nell'occasione della 'crocifissione' di Craxi. Ci misi circa un ventennio, a cominciare a capire quanto fui fesso. Poi nel 2002 il blog di Grillo... Quella volta però fin quasi da subito cominciai a sentire puzza. Ciònonostante nel 2013 lo votai, dopo quasi circa vent'anni di astensionismo, più che altro perché tanto palese sembrò l'odio dei massmedia nei suoi confronti, Nel 2016 ebbi nuovamente ad accorgermi del fatto che ancora una volta m'ero fatto far fesso. Daie e ridaie, forse qualcosa infine l'appresi.

      Circa la il controllo sociale cinese, leggiti questo:
      https://foreignpolicy.com/2018/11/16/chinas-orwellian-social-credit-score-isnt-real/

      All'incirca direi il 90% di ciò che normalmente si pensa, al riguardo di tale 'controllo', par proprio essere nient'altro che propaganda a stelle e strisce. Ovviamente, sempre un piccolo sfondo di verità deve esistere, anche nella propaganda più becera. Ad esempio, come notoriamente si ebbe anche nel caso delle vicende che determinarono la fine di Craxi ...

    3. emilyever 8 novembre 2022

      Confesso che l'ho letto con il traduttore google, ma non mi sembra che il 90 per cento sia propaganda, in quanto è troppo generico, avrei voluto avere esempi di ciò che queste società private considerano come crediti

    4. Gino 8 novembre 2022

      Se vuoi approfondire sul tema della situazione ‘reale’ della geopolitica asiatica, il miglior consiglio che posso darti è di guardare ogni tanto anche i video di Brian Berletic (aka Tony Cartalucci). È un ex marine che vive in Thailandia. Lo puoi trovare frequentemente tra gli invitati da altri autori di controinformazione in lingua inglese. Ad esempio, lo puoi facilmente vedere partecipare a conversazioni allestite nei canali di Gonzalo Lira di Alexander Mercuris e di altri ancora.

      Questo è un suo video recente proprio al riguardo del controllo sociale cinese:
      https://www.youtube.com/watch?v=gAYnZREu-Mk

      Te lo propongo in formato youtube poiché in tal caso puoi anche giovarti di sottotitoli automaticamente tradotti in italiano.

    5. Deheb 9 novembre 2022

      https://citizenlab.ca/2017/01/cashless-society-cached-data-security-considerations-chinese-social-credit-system/

      Questo potrebbe fare al caso tuo: "Società senza contanti, dati memorizzati nella cache: considerazioni sulla sicurezza per un sistema di credito sociale cinese"

      Si parla di come alcune società (Alibaba, Sesame) gestiscono i crediti sociali e cosa si intende effettivamente per creato sociale.

    6. emilyever 9 novembre 2022

      Grazie, visto quasi tutto, ma non è che mi convinca completamente, cioè prendo in considerazione che molto sia propaganda, e che gli atti sanzionati lo sarebbero in ogni parte del mondo, ma il problema è il controllo, la tecnologia per cui in Cina nulla può scappare, da quel che capisco.Ogni volta che non ti fermi davanti alle strisce pedonali, o fumi nell'area non fumatori, o porti a spasso il cane senza guinzaglio, ecc vieni sanzionato. L'autore del video, poi, ha una strana idea sull'occidente. non è che se noi fumiamo su un treno non possiamo poi più viaggiare in treno, e un giovane che non fa il servizio militare non va in prigione, o almeno sarà ancora così per qualche paese, ma non per la maggioranza dell'occidente. E poi, come l'articolo che mi avevi segnalato, questo programma di controllo sociale sarebbe dovuto essere ultimato nel 2020 secondo il video. Dopo due anni che è successo?

    7. absitiniuriaverbis 9 novembre 2022

      Stringatissimo commento:
      Vivo in Cina da 23 anni, a Shanghai.
      Ho girato per lavoro la Cina in lungo e largo.
      Si, ci sono una marea di videocamere.
      No, mai preso multe o visto prendere multe se non per infrazioni stradali rilevate da sistemi di sorveglianza né più né meno degli anoghi in Italia. Con una differenza, qui il grigio non esiste, o dentro o fuori (corruzione a parte). Un occhio di riguardo dichiarato ufficialmente per gli scooters che la fanno (ancora) da padroni assoluti.
      No, non si sente parlare di sistemi sociali a punti.
      Si, se a Singapore getti qualcosa a terra ti multano al volo. Se è gomma da masticare (proibita per legge) rischi grosso. Però non è Cina.
      Sono molto propenso a ritenere che quasi tutto sia propaganda, almeno al momento attuale.

    8. emilyever 9 novembre 2022

      Grazie, preziosa e in parte rassicurante per me,testimonianza, ma scusa se approfitto ancora della tua esperienza: ok, ma quando si prendono multe, che succede? non è che sia solo questione di patente a punti come l'italia o una sanzione pecuniaria: oppure si ferma tutto lì?
      Possiamo continuare a parlarne nel forum, non so se avete letto
      https://forum.comedonchisciotte.org/notizie/presto-condizioni-cinesi-i-governi-dellue-vogliono-telecamere-per-il-riconoscimento-facciale-negli-spazi-pubblici/

    9. absitiniuriaverbis 9 novembre 2022

      Ogni volta che sei multato paghi la multa e perdi punti sulla patente (12)... passi col rosso, 6 punti persi.
      Ogni anno (a partire dalla data di rilascio della patente) i punti vengono ritornati a 12.
      Se arrivi a 12 tutto da rifare (teoria e pratica).
      Se guidi ubriaco o fuggi dopo un incidente non guidi più a vita (a parte altre sanzioni penali).
      Oltre i 65 anni non puoi più guidare.

    10. emilyever 10 novembre 2022

      ok, grazie, non andrei mai a vivere in Cina

    1. danone 8 novembre 2022

      La tragedia è leggerti Whitney, difficile che ricapiterà per il sottoscritto.

    2. absitiniuriaverbis 8 novembre 2022

      Ok, visto ora il tuo commento... acrilico più che sintetico.
      Un riassuntino non è previsto?

    3. danone 8 novembre 2022

      Dovrei ribattere frase su frase e ormai vengo a noia anche a me stesso, vi risparmio il solito pippone sul teatrino e sul fatto che secondo me sono già tutti d'accordo sull'implementazione di un nuovo ordine mondiale.
      Sapete come la penso, da lì valutate cosa crede Whitney e tirate le somme :-))

    4. Rnamessaggero 8 novembre 2022

      Non abbiamo quindi una guerra tra due gruppi, chiamali come vuoi, ma solo uno che si martella le palle da solo. Ci sta, tutta questa genialità diffusa non la vedo neppure io.

    5. danone 8 novembre 2022

      Secondo me il conflitto è fra elites di potere e popolazioni, da sempre.
      I conflitti geo-politici sono scenario necessario per le narrative storiche che servono come paravento e controllo.
      Dammi pure del complottista e mettiti in fila, oppure ragiona con me su questo piano di ipotesi

    6. Rnamessaggero 8 novembre 2022

      Sin qui concordo con te. Le élite comunque sono proprietarie di intere nazioni, è sempre stato così. Nelle guerre precedenti era uso e costume parlare in termini di nazioni in guerra ma sempre di élite si trattava.

    7. indipendente 8 novembre 2022

      Che prima di crollare, l'impero del "male" manderà tutto a carte48. E poi un'altro bel giro di giostra!

    8. absitiniuriaverbis 8 novembre 2022

      Ritengo di avere cognizione di come la pensi in generale sul tema.

      Però, mi ha sorpreso il tuo 'non ti leggo piu o quasi'' quindi ho inteso che avessi delle obiezioni specifiche a qualche elemento in particolare all'articolo.

      Grazie a voi Don Danone.

    9. indipendente 8 novembre 2022

      Il gruppo, come lo intendi tu, sono le aspirazioni dei vari soggetti coinvolti i quali sentendosi portatori di chissà quali principii o verità, danno massimo sfogo al loro ego permettendo ai veri manovratori, di dirigerli a piacere. Questi ultimi svolgono un compito che dura ben oltre il tempo naturale concesso ai vari soggetti coinvolti e a tutti noi in genere.

    10. indipendente 8 novembre 2022

      La tua visione è buona, perchè considera come venga portato avanti un disegno costante ed adattabile al percorso storico. Quello su cui differisco è attribuirlo a elites che si scontrano (quindi almeno due). Perché così sfugge l'aspetto fuorviante che potrebbe celarsi al di là del teatro, ovvero sia che le élites, (deva asura?), siano esse stesse incapaci di evadere da un "sistema" che assomiglia sempre di più ad una prigione.

    11. danone 8 novembre 2022

      Mi ha fatto arrabbiare la sicumera messa nelle sue ipotesi, che appunto non solo sono solo ipotesi e non verità, ed anche totalmente deviate dall'incapacità stessa di Whitney, di accorgersi che è completamente vittima, lui stesso, di altre narrative, più grandi di lui.

    12. Fedeledellacroce 8 novembre 2022

      Arthur?
      :-D

    13. danone 8 novembre 2022

      Le elites che noi vediamo sono già sul piano del divide et impera, per cui possono essere diverse e scontrarsi per davvero, ma non sono loro che pianificano le agende e i loro scontri non le possono pregiudicare in nessun modo.

    14. Rnamessaggero 8 novembre 2022

      La stessa logica della manipolazione massonica cattolica, va oltre la durata di vita di un singolo. Gruppi perversi simil cattolici ? Ne siamo pieni.

    15. Rnamessaggero 8 novembre 2022

      Poveretto, si è sgolato dicendo di guardare il grafico.

    16. Ricciardo 8 novembre 2022

      Si Rna, potremmo chiamarla la teoria Cocciante: "Era già tutto previsto".
      Mi diverte leggere quei commenti, non so tu.
      Saluti.

    17. gianB 9 novembre 2022

      Toglimi una curiositá.
      Posto che, secondo le tue ipotesi, le elites che vediamo benché si possano scontrare, non possone essere pregiudicate, quindi lo scontro fa parte di una sceneggiatura, un'agenda di un'elite superiore non visibile da noi umani, e posto anche che questo stato di cose esiste da quando, dagli inizi della storia umana (?), e qui la domanda, a tuo parere l'umanitá ha qualche possibilitá di affrancarsi da una situazione del genere? ovvero dal giogo del dominio Superiore che determina anche l'agenda delle elites visibili?

    18. danone 9 novembre 2022

      Individualmente si, piccoli gruppi credo di si, le masse no.

    19. gianB 9 novembre 2022

      Ok benché tu dica "credo", quindi non ne sei convinto, penso tu stia parlando di consapevolezza e crescita spirituale ok? Ma anche i "piccoli gruppi" o gli individui non escono forse anch'essi dalle masse? Non é infatti l'imponderabile che fa si che la consapevolezza germini nell'individuo?

    20. danone 9 novembre 2022

      Più che imponderabile lo chiamerei un lavoro precedente che ti garantisce certi frutti, ovvero ti fornisce di certe esigenze e bisogni che tu senti e altri no.
      Ad un certo punto l'individuo si desta a se stesso e questo è frutto del suo lavoro, non del fato o dell'imponderabile.
      Poi esistono le scuole di consapevolezza che hanno spiegato perchè i piccoli gruppi funzionano, perchè lavorano più spediti che se si fosse ognuno per se, e si danno la sveglia fra di loro.
      E poi c'è una certa conoscenza da conoscere che i più rifiutano, anche per questo le masse sono escluse dal risveglio.

    21. gianB 9 novembre 2022

      Il "lavoro precedente" ? prima della nascita? o vi sono dei predestinati a fare un "lavoro precedente"? "bisogni che tu senti e altri no"? Sei stato "toccato da dio"? Frutto del tuo lavoro, si ma perché tu si e lui no? Capisci cosa intendo?. Per questo dico imponderabile. Poi che ci sia un lavori questo era scontato, non é oggetto di discussione. E certo anche quello in gruppo é una forma di questo tipo di lavoro. Ma comunque, e torno alla mia affermazione, la scintilla primigenia é l'imponderabile. Le masse, per quanto riprovevoli in se (io piu di tanti altri uso qui spesso il termine greggi), sono composte di individui e tali individui sono in tutti gli stati personali possibili, uno diverso dall'altro, dai piu grezzi e bigotti refrattari ad ogni oltre, a quelli con dubbi e anche con tanti dubbi per cui prossimo scossone potrebbe essere fatale per aprire uno spiraglio di luce che dia il barlume di una presenza spirituale da coltivare.
      Ecco perché le masse non sono cosí distinguibili da chi ha giá "assaporato il frutto" e non é giusto distinguerle nettamente.
      Vorrei continuare, ma rischio di annoiarti.

    22. danone 9 novembre 2022

      No vai tranquillo, in sostanza concordo con te.
      Quando intendo la massa, non intendo i singoli che la compongono che possono liberarsi tutti col proprio tempo e lavoro consapevole, intendo proprio il gregge che produce condizionamento, chi c'è dentro al condizionamento di massa, può vivere anche per i fatti suoi, ma è un uomom massa e non si sveglierà mai così.
      Poi certo io non ho mie dirette memorie ma ritengo che esista la rincarnazione e il nostro livello evolutivo alla nascita di questa vita è indubbio che sia frutto di un lavoro consapevole già fatto in precedenza e su questo non c'è ingiustizia, ognuno è nel punto che si merita o che si è guadagnato, non credo alla fortuna ne alla sfiga :-))

    23. gianB 9 novembre 2022

      ok diciamo che ognuno ha un suo "punto di partenza" post reincarnazione. Siamo peró d'accordo che ognuno ci puó lavorare, sia che per destino sia o no nella massa. Concorderai peró che per ciascuno di questi individui é piú facile lavorarci se i bisogni primari sono soddisfatti e non sei costretto a scannarti per mangiare, scaldarti, vestirti e avere un posto confortevole dove vivere e dormire. Aver superato questi problemi ti consente (non dá) una maggior tranquillitá interiore che ti consente di crescere spiritualmente.
      Ecco che allora arrivo al dunque.
      I conflitti, particolarmente se mondiali, generano povertá e miseria, fisica e spirituale, conflitti che gettano una massa di persone nella condizione di soddisfare i bisogni primari, quelli sopra descritti.
      Ecco che allora la possibilitá di avvenimenti di questo genere per causa di elites che possono, come tu dici, "scontrarsi per davvero" sono da evidenziare, condannare e potenzialmente evitare al di la del fatto che, sempre tu, "non sono loro che pianificano le agende e i loro scontri" e che "non le possono pregiudicare in nessun modo".
      In altre parole i conflitti geo-politici non sono solo "scenario necessario per le narrative storiche che servono come paravento e controllo", parole tue, ma sono anche fatti concreti che determinano la possibilitá, capacitá dei singoli individui di "eseguire lavoro" su se stessi al fine di raggiungere uno stadio di consapevolezza tale che consenta loro di affrancarsi dal potere delle elites non visibili o visibili che siano.
      In altre parole ancora, dobbiamo prendere queste potenziali nefaste evenienze in forma seria, di una potenziale concreta realizzazione, non solo come astratto gioco geo-politico.
      Scusami per la lunghezza, ho reso il piu conciso possibile.

    24. danone 9 novembre 2022

      Ciò che scrivi non lo vedo in contraddizione con i miei passaggi da te evidenziati.
      La realtà è complessa, il lavoro di consapevolezza può essere fatto in ogni circostanza, anche a pancia vuota, se è quell'esperienza che ti richiama a te stesso, anche se i saggi dicono che a pancia vuota è difficile meditare, si certamente.
      Il problema è che noi non sappiamo cosa si deve risvegliare e pensiamo che quell'esperienza coincida con il nostro benessere fisico o la nostra buona sorte in questa vita, non è strettamente vero sempre.

    1. Tashtego 8 novembre 2022

      Dunque analisi in parte condivisibile, ma incompleta. Intanto è la mafia kazara e non gli USA, che ne sono solo il golem, a muovere guerra alla Cina. In secondo luogo la Russia è, eccome se lo è, il principale avversario dei kazari. Nel loro progettato mondo distopico del controllo totale con chip, eliminazione del contante, cittadinanza a punti, la Cina è molto più malleabile; ci si può parlare e seguire la stessa strada dividendosi il mondo. Può, al limite, costituire il secondo polo di orwelliana memoria, il finto nemico funzionale alla giustificazione di uno stato di emergenza permanente in cui la libertà del cittadino viene annullata... Ma tutto ciò è impossibile finchè rimane lì una Russia ancora radicata nei suoi valori cristiano ortodossi, con la centralità dell'Uomo, col suo rifiuto della società liquida.

    1. Giovanni01 8 novembre 2022

      Analisi condivisibile.
      Un appunto, dal mio punto di vista, è che la guerra, la terza guerra mondiale, iniziò con i bombardamenti nato sulla Serbia ed in particolare con l'ordigno sganciato sull'ambasciata cinese dagli usa.
      Divagando un poco col pensiero, e se il conflitto in Ucraina servisse ad indebolire la nato e gli usa in favore della Cina?

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