Ucraina: principali sviluppi militari/politici e possibili rischi futuri

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The Saker
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Per prima cosa, la notizia più importante del giorno: la città di Izium è sotto il controllo delle forze russe. Ecco una mappa con Izium (Изюм) in alto e poi due serie di frecce: quelle rosse mostrano come il calderone operativo nell’est dell’Ucraina potrebbe essere sigillato lungo l’asse Lozovaia-Pavlograd, mentre quella nera mostra la stessa opzione, ma molto più vicina alle forze ucraine circondate lungo la direttrice Izium-Pokrovsk.

Non ha importanza quale delle due eventualità si concretizzerà per prima, perché il risultato sarà lo stesso: Izium non solo era il perno dell’intero schieramento ucraino e l’ultima città a creare non solo una zona di fuoco libero nel collo di bottiglia che lentamente si restringeva e tagliava la via fuga degli Ucraini, ma anche la località difesa dalle migliori forze ucraine (la 81a brigata UAF).

Boris Rozhin (da cui ho preso la seconda mappa) ha chiarito il significato di questi sviluppi:

“In serata, sono arrivate notizie che le nostre forze hanno cacciato l’AFU da Izyum (anche se ci sono rapporti che parlano di sacche di resistenza nei quartieri meridionali della città), che era difesa una parte della 81a brigata dell’AFU, che si è ritirata e che ora sta bombardando la città con artiglieria e mortai. Le posizioni dell’AFU erano attivamente coperte dall’aviazione. Izyum è di importanza decisiva per tutta la parte settentrionale del raggruppamento AFU nel Donbas. L’autostrada è stata tagliata nel settore Kharkiv-Izyum. Il controllo di Izyum crea i prerequisiti per un’offensiva verso Slavyansk da nord-ovest. Inoltre, una volta messa sotto controllo Izyum, c’è la possibilità di attaccare Pavlograd e Barvenkovo, operando un ulteriore taglio dell’autostrada Donetsk-Pavlograd, il cui controllo porterà ad un completo accerchiamento operativo di tutte le forze AFU nel Donbass.”

Concordo pienamente con questa analisi. In pratica, quel calderone è già da giorni all’80% “sotto il fuoco” e quindi virtualmente chiuso, questa volta sarà sarà fisicamente sigillato dalle forze russe/LDNR che si incontreranno da qualche parte nella grande terra di nessuno tra Pavlograd e Donetsk.

Sono in corso anche grandi azioni di combattimento lungo il fronte sud, di nuovo, inizierò con una mappa:

La linea nera delimita i contorni del calderone che i Russi probabilmente vorrebbero chiudere intorno alla regione di Odessa. Non ho colorato di nero l’intera costa ucraina, perché presumo che attualmente sia sotto il fuoco delle forze aerospaziali russe e della Flotta del Mar Nero. Secondo un video che ho visto ieri, sembra che le grandi navi d’assalto anfibio della Flotta del Mar Nero siano ora in vista di Odessa. Alla fine di questo accerchiamento la Russia avrà il pieno controllo di tutta la costa, dall’estuario de Dniester (o anche dal confine rumeno) fino alla regione russa di Rostov-on-the-Don.

Il Banderastan diventerà un “Paese” senza sbocchi sul mare!

Questa è la regione occidentale dove in questo momento si stanno concentrando tutte le armi inviate dall’Occidente e le brigate naziste internazionali. Secondo alcune stime, le forze che difendono questo territorio potrebbero arrivare a 100’000 uomini. Tenete presente che l’autostrada tra Kiev e Zhitomir è stata tagliata dalle forze russe e che, ad eccezione di piccole vie di comunicazione, Kiev sta venendo lentamente circondata.

Se la Russia interverrà o meno in questa regione dipenderà in gran parte dall’Occidente.

In questo momento, l’Occidente ha dichiarato alla Russia una guerra informatica ed economica totale. Tenete anche presente che gli Stati Uniti hanno una lunga esperienza nel creare “sacche speciali” da cui attaccare un Paese vicino.

Infine, non escluderei un intervento della NATO nell’Ucraina occidentale per “proteggere” i “civili innocenti” e i “rifugiati in fuga dai massacri russi” che stanno venendo “uccisi in massa” dai “bombardamenti indiscriminati” delle “orde di Putin.”

Gli zig-zag piuttosto patetici su “sì, manderemo combattenti in Ucraina” e “no, non manderemo combattenti in Ucraina” sembrano suggerire che a Mons [dove è situato il quartier generale della NATO n.d.t.] e al Pentagono ci sono ancora persone che comprendono i rischi di un tale trucco. Devono anche essersi rese conto dell’inutilità dell’intero concetto (militarmente parlando, tutto piano è assolutamente ridicolo, avete anche bisogno che vi spieghi il perché?).

A Dio piacendo, Lavrov riuscirà a far capire a Kuleba [il negoziatore ucraino] la situazione così com’è e speriamo che Kuleba sia abbastanza intelligente da rendersi conto che, se questi negoziati falliscono, in futuro ci saranno altri negoziati, ma solo in circostanze ancora peggiori per gli Ucraini.

Ora le notizie politiche. I Russi hanno ufficialmente dichiarato “ostili” tutti i seguenti Paesi:

Gli stati membri dell’UE, USA, Australia, Albania, Andorra, Repubblica Ceca, Gran Bretagna (comprese Jersey, Anguilla, British Virgin Islands e Gibilterra), Islanda, Canada, Liechtenstein, Micronesia, Monaco, Nuova Zelanda, Norvegia, Corea del Sud, San Marino, Macedonia del Nord, Singapore, Taiwan, Ucraina, Montenegro, Svizzera, Giappone.

Cosa significa questo?

Per ora, tutto quello che i Russi stanno dicendo è che ci saranno “conseguenze finanziarie e diplomatiche.”

Mi aspetto che nei prossimi giorni vengano annunciate sanzioni diplomatiche ed economiche. E faranno molto male.

Continuiamo.

Secondo Maria Zakharova, Sergei Lavrov incontrerà il suo omologo ucraino, Dmitrii Kuleba, in Turchia sotto gli auspici del Ministro degli Esteri turco, Çavuşoğlu. Secondo i Turchi, gli argomenti includeranno “un cessate il fuoco e una soluzione politica.” Questo avverrà “nel prossimo futuro.” L’incontro è stato concordato tra il presidente Putin e il presidente Erdogan, su richiesta di quest’ultimo. Probabilmente si terrà durante il Forum diplomatico di Antalya.

Mentre scrivevo, ho avuto l’informazione che un elicottero polacco ha portato in Bielorussia una delegazione ucraina per colloqui. Secondo le ultime notizie dei negoziatori russi, è stata un’altra giornata sprecata. Questi negoziati riprenderanno non appena gli Ucraini riceveranno gli ordini di marcia da Zio Shmuel.

Il problema evidente è che la delegazione ucraina non ha alcuna autorità, quindi tutto quello che fanno è presentarsi, fare qualche dichiarazione generale di buona volontà, poi prendere tutte le proposte russe (scritte) e dire che devono ritirarsi per “consultazioni.” Ovviamente, queste consultazioni non sono con qualche autorità a Kiev, ma con gli Stati Uniti e le loro colonie dell’Unione Europea, che devono a tutti i costi ottenere il maggior numero possibile di morti (da entrambe le parti).

Eppure, nonostante questo, e anche se non ho molte speranze per questi colloqui, li accoglierò sempre con favore: se gli Ucraini capitoleranno si potrebbero salvare molte migliaia di vite. Quindi, anche se la possibilità di ottenere qualcosa è minima e anche se sarà possibile salvarne poche, vale comunque la pena tentare.

Tuttavia, nel frattempo, ci sono rapporti delle autorità municipali locali di numerose città sotto occupazione nazista che avvertono che chiunque utilizzi un corridoio umanitario verso la “forza occupante” sarà fucilato a vista e senza preavviso. Ci sono molti casi confermati di rifugiati in fuga uccisi dagli Ucraini. I presidenti occidentali danno la colpa di tutto questo alla Russia, come se fosse una novità.

Conclusioni:

Dal punto di vista operativo, oggi i Russi hanno ottenuto dei grossi successi e domani promette un effetto domino ancora più rapido sulle difese ucraine, praticamente ovunque, tranne che nell’estremo ovest (quello che ora chiamo il mini-Banderastan).

Politicamente, l’unica notizia importante è che Lavrov e Kuleba dovrebbero incontrarsi presto.

Tuttavia, concludo con una considerazione che mi preoccupa molto.

Ecco come la vedo io e PER FAVORE ditemi che sbaglio!

*L’Ucraina ha perso la guerra, sarà disarmata e denazificata

*L’Occidente sta conducendo una totale guerra informativa ed economica contro la Russia e crede a molta della sua stessa propaganda (il che è incredibilmente pericoloso!)

*Al pubblico occidentale sono state vendute sciocchezze tipo che gli Ucraini sono alle porte di Mosca e che la Russia è pronta ad arrendersi. Il che significa che, quando la realtà diventerà innegabile, ci saranno MOLTE persone MOLTO arrabbiate che chiederanno spiegazioni.

*Dal punto di vista economico, Zerohedge l’ha definita una: “carneficina indiscriminata”

*Ancora peggio staranno le persone che cercheranno di ribaltare questo risultato. Sto parlando dei veri matti nella NATO (e in alcuni settori delle élite al potere negli USA) che, semplicemente, non possono nemmeno immaginare che la Russia abbia tutte le carte in mano, compresa quella militare.

*Posso facilmente immaginare, per esempio, una colonna polacca con armi e mercenari che entra in Ucraina e viene spazzata via dai missili russi. Mi chiedo: cosa farà la NATO dopo?

Infatti, permettetemi di riformulare la domanda: è possibile che questa guerra possa finire senza un confronto militare diretto tra la NATO e la Russia, tenendo presente che la NATO non può vincere e che la NATO non può accettare una sconfitta?

Purtroppo, non ci credo più, questo tipo di follia è una diretta conseguenza delle PSYOP occidentali che hanno convinto la gente in Occidente di due fatti cruciali: 1) che la Russia non può vincere e 2) che Putin sta bluffando.

Penso quelli del Pentagono siano abbastanza intelligenti da capire che sono tutte stronzate, ma gli euroroditori all’interno della NATO e dell’UE?

Una sconfitta militare/politica della NATO nel Banderastan non rischierebbe di far cadere la NATO come organizzazione?

Di nuovo, per favore ditemi che sbaglio, ma non vedo come questa guerra possa fermarsi prima che la Russia dimostri alla NATO che nessuno in Russia sta bluffando e che qualsiasi paese della NATO abbastanza stupido metterla alla prova sarà il bersaglio di attacchi missilistici.

Quindi, militarmente, questa guerra è praticamente finita.

Il futuro di un mini-Banderastan è impossibile per me da indovinare.

Ma sono seriamente preoccupato che questa guerra possa espandersi e coinvolgere direttamente i paesi della NATO/UE.

E potrebbe comportare attacchi nucleari da entrambe le parti.

Quindi, per favore, ditemi che sbaglio e che l’Occidente ha ancora abbastanza cervello per fare un passo indietro dall’orlo di questo abisso.

Ce l’ha?

 

Andrei (The Saker)

AGGIORNAMENTO: per la prima volta la TV russa ha mostrato la situazione sul campo [nella foto di copertina n.d.t.]. Ho sottolineato con una linea nera i contorni del calderone che si sta formando nel Donbass.

Fonte: thesaker.is
Link: https://thesaker.is/major-military-and-political-developments-and-major-risks-next/
07.03.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

 

 

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