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Archivi etichette: The Guardian

AIUTARE JULIAN ASSANGE? PROVATECI…

DI PAOLO BARNARD paolobarnard.info Eravamo rimasti a un mio primo post del 27 dicembre. Poi tutto è cambiato… Ecco la storia completa. (Per chi non lo sa: Julian Assange è direttore della testata Wikileaks e gli USA da anni lo vogliono processare per aver pubblicato documenti segreti. Assange da 6 anni è rifugiato nell’ambasciata londinese dell’Equador per evitare l’estradizione in America). Dopo 107 giorni, cioè da inizio ottobre, di avvisi mandati ai maggiori giornalisti, intellettuali, avvocati, associazioni che sostengono la …

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Bolsonaro: un mostro pianificato dai nostri media

DI JONATHAN COOK counterpunch.org Con la vittoria di Jair Bolsonaro nelle elezioni presidenziali brasiliane nel fine settimana [28 ottobre], le Cassandre delle élite occidentali sono di nuovo operative. Il suo successo, come quello di Donald Trump, ha confermato un preconcetto di lunga data: che non ci si può fidare del popolo; che, quando si emancipa, si comporta come una massa guidata da impulsi primitivi; che la plebaglia ormai sta per minacciare di abbattere le barriere della civiltà create scrupolosamente. I guardiani …

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Il bel paese dei beati ignari.Il pericolo Facebook è a cinque stelle

DI PAOLO BARNARD paolobarnard.info Solo dieci anni fa il Movimento 5 Stelle sarebbe stato un imbarazzante pollitalico folklore, l’ennesimo. Oggi, e questo io lo dicevo da un pezzo, dopo l’esplosione dello scandalo Cambridge Analytica-Facebook, il partito dell’azienda di marketing Casaleggio Associati è la più micidiale mina nella pancia della (semi) democrazia italiana dopo Benito Mussolini, lasciandosi nei gas di scarico le P2, 3, e soci. L’irreversibile fantozziano provincialismo dell’Italia è da 30 anni l’oggetto dei miei strali, poiché fonte dell’imbarazzante …

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L’ultimo giovane maschio del villaggio

DI MIGUEL MARTINEZ kelebeklerblog.com Il sito di The Guardian riporta una delle grandi interviste della storia. E’ con Goundo Wandianga, l’ultimo giovane maschio rimasto in un tipico villaggio del Senegal, seduto su un copertone, perfetto simbolo del grande agitarsi del mondo che finisce in discarica. Indossa jeans con regolamentare buco ad altezza ginocchio e maglietta, sullo sfondo alcune capanne di argilla e paglia. Nella foto, non si vede l’oggetto più importante: il telefonino con cui si tiene in costante attività …

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