Stiamo andando verso una carestia mondiale?

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Larry Johnson
sonar21.com

L’uomo non può vivere di solo pane, ma non si può negare che sia una componente maledettamente importante della dieta di milioni di persone che non sono interessate ad un’alimentazione senza glutine.

Guardate attentamente il grafico qui sotto e lasciate che vi aiuti a fare i conti.

La Russia e l’Ucraina insieme rappresentano il 33% di tutte le esportazioni di grano tra i primi dieci Paesi esportatori. La Russia esporta più degli Stati Uniti. Pensateci un momento. È assai probabile che, quest’anno, l’invasione russa dell’Ucraina abbia serie conseguenze sulle attività agricole e sulla mietitura. Alla Russia sarà anche impedito, almeno in teoria, di accettare dollari statunitensi per le sue esportazioni di grano.

Il 9 marzo il presidente Putin ha firmato un ordine che vieta le esportazioni di alcuni beni e materie prime:

L’ordine include il divieto o restrizioni sulle “esportazioni al di fuori del territorio della Federazione Russa e (o) importazioni nel territorio della Federazione Russa di prodotti e (o) materie prime,” secondo una traduzione dell’ordine pubblicato martedì da parte dell’agenzia di stampa Interfax.

Anche se in questo ordine il grano non è menzionato specificamente, tutti gli operatori che in passato avevano comprato cereali dalla Russia, quest’anno dovranno valutare attentamente se saranno in grado di comprare grano russo. Ci sono due possibili brutti scenari. Primo, a causa della guerra l’Ucraina non sarà in grado di effettuare la semina. Niente raccolto, niente esportazioni. Secondo, la Russia terrà tutto il suo grano in patria, per fare in modo che i suoi cittadini abbiano abbastanza da mangiare. Ciò significa che quelle parti del mondo che dipendevano dalla Russia come fornitore dovranno trovare fonti alternative e dovranno pagare prezzi sostanzialmente più alti, se riusciranno a trovare un altro Paese in grado di soddisfare la domanda.

Ma questo è solo l’inizio del disastro agricolo che incombe sul mondo anti-russo. Una parola sola: potassa. La potassa è un ingrediente chiave nella produzione di fertilizzanti.

Il cloruro di potassio corregge la carenza di potassio nel suolo. Come minerale naturale, il potassio è un nutriente importante che migliora la ritenzione idrica, la resistenza alle malattie e la produttività generale delle colture.

Quindi, guardate attentamente la tabella seguente:

La Russia e la Bielorussia insieme rappresentano il 37% dei primi dieci produttori mondiali di potassa. La Bielorussia è stata sanzionata e la sua fornitura di potassa non sarà disponibile per il resto della comunità internazionale. Con l’aggiunta della Russia, il mondo ora si trova di fronte ad un grande deficit di fertilizzanti per uso agricolo. Il prezzo del fertilizzante è già raddoppiato rispetto ad un anno fa. Questo significa che gli agricoltori del Midwest che stanno pianificando di piantare mais e soia pagheranno il doppio per il fertilizzante. E non è tutto. Il prezzo del gasolio – il carburante che manda avanti trattori, piantatrici e mietitrebbia – è anch’esso raddoppiato.

Quando si tratta di petrolio, grano e potassio, la Russia ha in mano molte carte vincenti che possono essere usate per danneggiare l’Occidente e i suoi ex alleati. Suggerirei che, per quegli Americani accecati dall’odio per la Russia basato su una falsa narrativa spacciata incautamente da media permissivi, è giunto il momento di togliersi i paraocchi e dare una seria occhiata alle implicazioni di un futuro che si avvicina rapidamente, un futuro in cui importanti esportazioni russe e ucraine non saranno più disponibili. Una cosa però è sicura per tutti: un’inflazione rampante e alle stelle.

Larry Johnson

Fonte: sonar21.com
Link: https://sonar21.com/is-there-a-global-famine-on-the-horizon/
18.03.2022
Tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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