Stanno ricattando Biden?

I neoconservatori cercano forse il pretesto per inviare truppe da combattimento statunitensi in Ucraina?

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Mike Whitney
unz.com

Le élite miliardarie stanno usando il loro potere sui media, sulla classe politica e sull’opinione pubblica per costringere Joe Biden ad inviare truppe statunitensi in Ucraina per impedire una vittoria russa. I conservatori, idioti, pensano che, per una volta, i media stiano facendo il loro lavoro riportando accuratamente le presunte trasgressioni di Biden. In realtà, i media stanno semplicemente dimostrando che, per perseguire l’agenda elitaria, possono cambiare schieramento in qualsiasi momento.

Non dovrebbe sorprendere che il “problema dei documenti riservati” di Joe Biden sia emerso nello stesso momento in cui una città chiave dell’Ucraina (Soledar) è stata liberata dalle truppe russe. Tutti i recenti resoconti dai fronti indicano che l’esercito russo sta conquistando sempre più territorio nella parte orientale del Paese, infliggendo pesanti perdite alle forze ucraine, che non sono in grado di far fronte alla sfida. In breve, l’esercito ucraino sta subendo una pesante sconfitta, e questo costringe gli strateghi statunitensi a ripensare al loro approccio. Ciò che gli Stati Uniti devono fare per prevalere nella loro guerra per procura con la Russia è arruolare una coalizione di nazioni (Stati Uniti, Polonia, Romania e Regno Unito) disposte ad impegnare truppe da combattimento nel conflitto, con la tacita intesa che la NATO non parteciperà direttamente a nessuna guerra di terra con la Russia. In precedenza Biden aveva respinto l’idea di inviare truppe in Ucraina, riconoscendo che sarebbe equivalso a scatenare la terza guerra mondiale. Ma, con l’intensificarsi dello scandalo dei “documenti classificati,” il malleabile Presidente probabilmente si metterà in riga e farà tutto ciò che gli chiederà l’establishment guerrafondaio della politica estera. In breve, lo scandalo dei documenti è usato da agenti di potere dietro le quinte che stanno ricattando il presidente per perseguire i loro interessi di parte. Hanno Brandon in pugno.

La maggior parte dei lettori ricorderà che il computer portatile di Hunter Biden contiene una marea di informazioni relative al clientelismo della famiglia Biden. Tutte queste informazioni erano state deliberatamente nascoste dai media tradizionali per spianare la strada alla vittoria di Biden nelle elezioni presidenziali del 2020. Allora perché, ci chiediamo, questo nuovo scandalo è diventato una notizia da prima pagina mentre la storia del laptop è stata completamente insabbiata? E perché i neoconservatori più accaniti del Senato, come Lindsey Graham, chiedono un “consulente speciale” quando non avevano fatto alcuno sforzo per rivelare i sordidi dettagli del laptop [di Hunter Biden]? Questo è tratto da un articolo di Zero Hedge:

Mercoledi scorso, il senatore Lindsey Graham (Repubblicano, South Carolina), membro anziano del Comitato giudiziario del Senato, ha chiesto al procuratore generale Merrick Garland di nominare un consulente speciale per indagare sulla gestione di documenti riservati da parte del presidente Biden mentre era vicepresidente…

“Penso che, se si ritiene che un consulente speciale sia necessario per informare l’opinione pubblica sulla gestione di documenti riservati da parte di Donald Trump, allo stesso modo dovrebbe essere previsto un consulente speciale per la cattiva gestione di documenti riservati da parte del presidente Biden quando era vicepresidente,” ha detto Graham durante un’intervista con Martha MacCallum su Fox News…

“Garland, se stai ascoltando, se avevi pensato che fosse necessario nominare un consulente speciale che indagasse presidente Trump, allora, quando si tratta di gestire informazioni riservate, devi fare la stessa cosa anche per il presidente Biden,” ha detto Graham..” (“Sen. Graham Demands Special Counsel Probe As Biden Breaks Silence Over Classified Docs”, Zero Hedge)

Quindi, ora Lindsey Graham sarebbe un campione di verità e trasparenza?

Non fatemi ridere.

Vi assicuro che se domani Biden annunciasse il dispiegamento di truppe da combattimento statunitensi in Ucraina, Graham ritirerebbe immediatamente la sua richiesta di un consulente speciale. Si tratta dell’Ucraina, non di documenti riservati o di un comportamento presidenziale potenzialmente illegale. E – qualunque cosa pensiate di Biden – non vuole essere ricordato come il presidente che aveva iniziato la terza guerra mondiale. Purtroppo, le élite che controllano i media, i politici e la maggior parte della ricchezza della nazione sono determinate ad ampliare il conflitto, motivo per cui la narrazione dei media è cambiata drasticamente nell’ultima settimana. Date un’occhiata a questo breve spezzone di un articolo della CNN che, per tutti gli ultimi undici mesi, aveva promosso senza sosta il meme “l’Ucraina sta vincendo.”

“La situazione è critica. Difficile. Stiamo resistendo fino all’ultimo,” ha detto il soldato.

Il soldato appartiene alla 46ª brigata mobile aviotrasportata, la punta di lancia nella lotta dell’Ucraina per la difesa di Soledar di fronte al massiccio assalto delle truppe russe e dei mercenari del gruppo Wagner…. Il soldato ha detto di credere che i leader militari ucraini avrebbero abbandonato la lotta per Soledar e si è chiesto perché non l’avessero ancora fatto.

“Tutti capiscono che la città sarà abbandonata. Tutti lo capiscono,” ha detto. “Vorrei solo sapere che senso ha [combattere casa per casa]. Perché morire, se poi la lasceremo comunque, oggi o domani?”… “Nessuno vi dirà quanti morti e quanti feriti ci sono. Perché nessuno lo sa con certezza. Nemmeno una persona,” ha detto. “Non al quartier generale, né da nessuna altra parte. Le posizioni vengono prese e riprese continuamente. Quella che oggi era la nostra casa, il giorno dopo diventa quella dei Wagner.”

“A Soledar nessuno conta i morti,” ha aggiunto. “La situazione è critica. Difficile. Stiamo resistendo fino all’ultimo,” ha detto il soldato”. (“Situation in eastern Ukrainian Town is Critical”, CNN)

Riuscite a vedere la differenza nella copertura mediatica? Non ci sono più storie sui “coraggiosi” Ucraini che sconfiggono i macabri orchi russi. No. Invece, è la fredda e amara verità: l’Ucraina sta perdendo e sta perdendo alla grande. Ma come si spiega questo improvviso “cambiamento narrativo”? E perché il Washington Post ha fornito una piattaforma a due falchi dell’amministrazione di George W. Bush affinché lanciassero un appassionato appello per un sostegno militare d’emergenza per arginare l’offensiva invernale della Russia? Ecco infatti l’ex Segretario di Stato Condoleezza Rice e l’ex Segretario alla Difesa Robert Gates che lanciano un disperato appello per evitare il collasso delle forze ucraine nel Donbass:

“Quando si parla di guerra in Ucraina, l’unica cosa certa al momento è che i combattimenti e la distruzione continueranno… Sebbene la risposta dell’Ucraina all’invasione sia stata eroica e le sue forze armate si siano comportate in modo brillante, l’economia del Paese è a pezzi, milioni di persone sono fuggite, le infrastrutture sono state distrutte e gran parte della ricchezza mineraria, della capacità industriale e del fertile terreno agricolo è sotto il controllo russo.

Le capacità militari e l’economia dell’Ucraina dipendono ora quasi interamente dai rifornimenti dell’Occidente, in primo luogo dagli Stati Uniti. Nelle circostanze attuali, qualsiasi cessate il fuoco negoziato lascerebbe le forze russe in una posizione di forza per riprendere l’invasione, quando saranno pronte. Questo è inaccettabile.

L’unico modo per evitare un simile scenario è che gli Stati Uniti e i loro alleati si impegnino urgentemente per un drastico aumento delle forniture e delle capacità militari dell’Ucraina, sufficienti a scoraggiare una nuova offensiva russa e a consentire all’Ucraina di respingere le forze russe nell’est e nel sud del Paese.

I membri della NATO dovrebbero inoltre fornire agli Ucraini missili a più lunga gittata, droni di ultima generazione, scorte significative di munizioni (compresi i proiettili d’artiglieria), maggiori capacità di ricognizione e sorveglianza e altre attrezzature. Tutte cose che servono nel giro di settimane, non di mesi…. Il modo per evitare il confronto con la Russia in futuro è aiutare l’Ucraina a respingere l’invasore adesso.” (“Time Is Not On Ukraine’s Side,” Condoleezza Rice and Robert Gates, WVNews)

Di solito, i membri più anziani dell’establishment politico sono più moderati nelle loro dichiarazioni, ma non in questo caso. Questa è pura e semplice disperazione. La Rice e Gates dichiarano senza mezzi termini che l’Ucraina è in gravi difficoltà, che la sua economia e le sue infrastrutture sono a pezzi, che milioni di persone sono fuggite dal Paese e che la maggior parte delle ricchezze naturali della nazione è sotto il controllo russo. È un disastro; ed è un disastro che Gates e la Rice vogliono affrontare pompando altre armi in uno Stato fallito e che non ha alcuna prospettiva di vincere la guerra. Ha senso?

Mentre parliamo, i fronti ucraini si stanno sgretolando, così come si sta sgretolando l’illusione che le guerre siano determinate dall’efficienza dei servizi di propaganda. Ciò che rimane è la prospettiva che i Russi siano essenzialmente sul punto di prevalere nella battaglia più sanguinosa e più critica di questa guerra, Bakhmut, l’importante nodo di comunicazioni che probabilmente sarà il punto di svolta della più ampia campagna bellica. Quando Bakhmut cadrà, gli Ucraini saranno costretti a ritirarsi verso le loro terze e quarte linee di difesa, spingendo la guerra sempre più verso il Dnieper e poi verso Kiev. Il fine partita si sta gradualmente avvicinando. Ma non credetemi sulla parola: eccovi la notizia direttamente dalla fonte. Questo è un estratto di un’intervista con il generale Valery Zaluzhny, comandante in capo delle forze armate dell’Ucraina:

“La mobilitazione russa ha funzionato,” dice il generale Zaluzhny…. “Il nemico non deve essere preso sotto gamba. Non sono deboli… e hanno un grande potenziale in termini di uomini”.… La mobilitazione ha anche permesso alla Russia di ruotare le proprie forze in prima linea e fuori dal fronte più frequentemente, consentendo loro di riposare e recuperare. “Da questo punto di vista, sono avvantaggiati.”

Pertanto, tutto dipende dalla quantità di rifornimenti, che, in molti casi, determina il successo nella battaglia.” Il generale Zaluzhny, che sta creando un nuovo corpo d’armata, snocciola una lista di desideri. “So che posso battere questo nemico,” dice. “Ma ho bisogno di mezzi. Mi servono 300 carri armati, 600-700 IFV [veicoli da combattimento per fanteria], 500 obici.” L’enorme arsenale che sta cercando è più grande delle forze corazzate totali della maggior parte degli eserciti europei….

In privato, tuttavia, funzionari ucraini e occidentali ammettono che potrebbero esserci altri risultati. “Possiamo e dobbiamo conquistare molto più territorio,” insiste il generale Zaluzhny. Ma riconosce a denti stretti la possibilità che i progressi russi si rivelino più forti del previsto, o quelli ucraini più deboli…

“A me sembra che siamo sull’orlo del baratro,” avverte il generale Zaluzhny… “Non ho dubbi che faranno un altro tentativo contro Kiev.” “Che umore avranno i combattenti? Senza acqua, luce e calore, come possiamo anche solo parlare di preparare le riserve per continuare a combattere?”(“Volodymyr Zelensky and his generals explain why the war hangs in the balance,”The Economist)

Vi sembra un generale fiducioso nelle sue prospettive di successo o un leader militare fatalisticamente rassegnato alla sconfitta?

Zaluzhny sta dicendo che ha bisogno di un esercito completamente nuovo anche solo per competere con i Russi. (“Ho bisogno di mezzi. Ho bisogno di 300 carri armati, 600-700 IFV, 500 obici”). E, anche se le sue richieste fossero soddisfatte, il popolo ucraino sarà lasciato a “congelare” al buio “senza acqua, luce o calore.” Per questo motivo – secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) – 8 milioni di Ucraini sono già fuggiti in Europa, mentre altri 3 milioni sono scappati in Russia. (Tass)

La guerra di Washington alla Russia ha trasformato l’Ucraina in una landa desolata e inabitabile, sostenuta interamente dalla carità straniera in cambio di un impegno risoluto verso l’agenda globalista. In realtà, “Io sto con l’Ucraina” significa “Sostengo la distruzione sommaria di una civiltà fiorente in modo che Washington possa realizzare le sue perniciose ambizioni.” Questo è il vero significato.

Non stiamo criticando Zaluzhny, che sta solo facendo il suo lavoro. Stiamo criticando i guerrafondai e i neoconservatori statunitensi che hanno provocato questa guerra, ma che non hanno previsto la catastrofe che stavano creando. Non si aspettavano che sarebbe arrivato il giorno in cui il più alto ufficiale dell’Ucraina avrebbe chiesto un esercito completamente nuovo per battere i Russi. Non si sarebbero mai aspettati che le più dure sanzioni economiche mai imposte ad un Paese si sarebbero ritorte contro di noi e avrebbero danneggiato solo i nostri più stretti alleati in Europa. Non si sarebbero mai aspettati che quelle stesse sanzioni avrebbero arricchito la Russia e a rafforzato i suoi legami con Paesi rivali strategici degli Stati Uniti. Non si sarebbero mai aspettati che la Cina e l’India si sarebbero fatte beffe delle sanzioni statunitensi e avrebbero approfittato del gas e del petrolio a basso costo della Russia per far crescere le loro economie, lasciando l’Europa a languire in una depressione permanente causata dal loro irrazionale attaccamento agli Stati Uniti. Non si sarebbero mai aspettati nulla di tutto ciò, il che ci porta a concludere che la manovra sull’Ucraina è probabilmente la debacle di politica estera più mal pianificata di tutti i tempi, che ha portato al più grande disastro strategico della storia americana.

Per chi ha seguito da vicino gli avvenimenti in Ucraina, molto di ciò che sto dicendo sembrerà ovvio. Per coloro che credono ai resoconti dei media, invece, pensiamo che rimarranno molto sorpresi dai prossimi eventi. L’esito delle guerre di terra ad armi combinate non è deciso dai pennivendoli del New York Times. La guerra in Ucraina finirà a favore della parte più potente, questo è certo. Date un’occhiata a questo breve riassunto del tenente colonnello Alex Vershinin, veterano di guerra, che ha lavorato come ufficiale addetto alla modellazione e alle simulazioni nella NATO e nell’esercito americano:

Le guerre di logoramento si vincono attraverso un’attenta gestione delle proprie risorse e la distruzione di quelle del nemico. La Russia è entrata in guerra con una vasta superiorità materiale ed una ampia base industriale per sostenere e sostituire le perdite. Ha conservato con cura le proprie risorse, ritirandosi ogni volta che la situazione tattica le si era ritorta contro. L’Ucraina aveva iniziato la guerra con un pool di risorse più ridotto e si è affidata alla coalizione occidentale per sostenere il suo sforzo bellico. Questa dipendenza ha spinto l’Ucraina ad una serie di offensive tatticamente vincenti, che hanno consumato risorse strategiche che, a mio avviso, l’Ucraina farà fatica a rimpiazzare completamente. La vera domanda non è se l’Ucraina riuscirà a riconquistare tutto il suo territorio, ma se riuscirà ad infliggere ai riservisti russi mobilitati perdite sufficienti a minare l’unità interna della Russia, costringendola al tavolo dei negoziati alle condizioni dell’Ucraina, o se la strategia di logoramento russa funzionerà e consentirà l’annessione di una porzione ancora più ampia dell’Ucraina.” (“What’s Ahead in the War in Ukraine,” Alex Vershini, Russia Matters)

La domanda se la Russia abbia commesso degli errori all’inizio della sua operazione militare contribuisce alla comprensione di ciò che sta accadendo ora. Pensateci. Putin, a settembre, aveva richiamato altri 300.000 riservisti. Questa è un’ammissione del fatto che aveva calcolato male il numero di truppe da combattimento necessarie per portare a termine la missione. Ma ora ha corretto l’errore. Altrimenti perchè avrebbe richiamato 300.000 riservisti e messo in pausa la guerra finché non si fossero uniti alle loro unità e non fossero stati pronti per le operazioni offensive?

Quello che stiamo cercando di dire è semplice: Putin ha ora messo insieme l’esercito di cui ha bisogno per finire il lavoro con la forza militare. In parole povere, è pronto a partire. In effetti, il suo esercito sta già facendo progressi significativi nella parte orientale, dove martedì è stata liberata una città chiave. (Ci aspettiamo che queste vittorie regionali continuino per tutto l’inverno e la primavera. Non pensiamo che la fornitura di carri armati, veicoli corazzati, lanciarazzi anticarro, missili Patriot o altri sistemi d’arma possa fare una differenza significativa riguardo all’esito della guerra. L’unico modo in cui Washington può evitare una sconfitta umiliante in Ucraina è guidare una coalizione di Paesi disposti ad impegnare truppe da combattimento e forza aerea per combattere l’esercito russo. In altre parole, ci stiamo rapidamente avvicinando al “momento della verità” che molti avevano previsto fin dall’inizio: uno scontro diretto tra Stati Uniti e Russia.

Questa è la guerra che vogliono i fanatici neoconservatori ed è per questo che stanno usando i “documenti riservati” per costringere Biden a sostenerla. È un ricatto.

Mike Whitney

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/mwhitney/is-biden-being-blackmailed-to-send-us-combat-troops-to-ukraine/
12.01.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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