Si salverà “1984”?

“1984” di George Orwell è così attuale che è sorprendente che non sia già stato censurato.

Un buon test per capire se c’è stato o meno un colpo di stato totalitario nella nostra società è vedere cosa succede a “1984”.

William Kilpatrick – LifeSiteNews – venerdì 17 febbraio 2021

 

(Turning Point Project) – C’è una dimensione quasi onirica negli eventi degli ultimi 12 mesi. A seconda del punto di vista politico/culturale, il sogno sarà vissuto da alcuni come piacevole, da altri come inquietante e da altri ancora come un incubo.

Per questi ultimi, “Non può succedere qui” è stato sostituito da “Sta succedendo qui” o, per i più pessimisti, “È successo qui”.

Per coloro che hanno una visione più pessimista, il “fatto” che sia accaduto è stato variamente descritto come una “rivoluzione culturale”, un “colpo di stato della sinistra”, una “presa di potere totalitaria”, o semplicemente come “la fine dell’America”.

In realtà, molte cose stanno accadendo tutte insieme, e nuovi sviluppi emergono ogni giorno, quindi è difficile trovare il termine che racchiuda tutto ciò. Piuttosto che cercare di farlo, vorrei concentrarmi sulla stranezza della situazione. Altre nazioni hanno sperimentato simili sconvolgimenti, ma molto di ciò che è successo è nuovo per gli americani.

Una delle caratteristiche più sorprendenti del grande cambiamento che si è verificato è la repentinità. La “presa di potere” – se questo è il termine giusto – è avvenuta quasi di colpo.  Praticamente nessuno era preparato alla rivelazione che molti americani avevano un odio radicato per i valori, la storia e gli eroi americani.  Ancora meno si erano resi conto che quasi tutta l’America delle corporation aveva stretto una tacita alleanza con la sinistra.  E solo una minoranza si era resa conto che lo stesso mondo delle corporation si sarebbe rivelato essere il principale nemico delle nostre libertà civili.

L’analogia storica che più si avvicina al nostro attuale rapido “reset” è la rivoluzione culturale degli anni sessanta. Quegli anni sono stati ricchi di eventi importanti: il movimento dei diritti civili, la rivoluzione sessuale e l’assassinio di un presidente, per citarne alcuni. Eppure, in confronto agli ultimi 12 mesi, gli anni sessanta sembrano un giro in canotto lungo il lento fiume del parco acquatico locale. L’anno scorso è stato più simile a un giro sulle montagne russe con Joker ai comandi e Batman lontano da qualche parte

Inoltre, mentre il movimento per i diritti civili degli anni sessanta ha portato a un’espansione dei diritti, quelli che oggi sono al potere – molti di loro eredi della rivoluzione culturale di quegli anni – sembrano decisi a una contrazione degli stessi. L’attuale rivoluzione culturale non cerca maggiore libertà per le persone, ma maggior controllo, anzi il controllo totale.

E questo ci riporta alla dimensione onirica (o da incubo) degli eventi attuali. Sembriamo intrappolati in una specie di racconto di fantascienza o in un romanzo distopico – qualcosa come “1984.

“1984”. È il libro che sembra saltare immediatamente alla mente dei commentatori conservatori in cerca di un’analogia per descrivere lo stato attuale delle cose. Frasi come “polizia del pensiero”, “ministero della verità” e “buco della memoria” sono di nuovo molto in voga. E non è una coincidenza che Mark Steyn abbia appena finito di leggere una versione a puntate di “1984” per la sua serie “Tales for Our Times”. Quasi ogni pagina ha passaggi che ricordano in modo inquietante le notizie di oggi. Steyn si riferisce al romanzo come al “racconto oltremodo attuale” di Orwell.

Un buon test per capire se c’è stato o meno un colpo di stato totalitario nella nostra società sarà vedere cosa succederà a “1984”. Continuerà a essere stampato o finirà nel buco della memoria? Il “Partito” può permettersi di lasciare che un libro così sovversivo continui a circolare?

Si potrebbe pensare che i poteri occulti non oserebbero trattare il libro per eccellenza sul totalitarismo in modo totalitario. Cancellare “1984” sarebbe troppo palesemente ipocrita; l’ironia non sfuggirebbe a nessuno.

Ma le persone con il potere assoluto non si preoccupano molto dell’ironia o dell’ipocrisia delle proprie azioni.  Quando si controlla quasi tutto – il governo, le scuole, i media, le grandi tecnologie e le grandi aziende – che importanza ha ciò che pensa il pubblico? Praticamente la prima cosa che il presidente Biden ha fatto dopo essere stato nominato è stata quella di firmare un ordine che consente ai ragazzi di fare la doccia con le ragazze – una politica che la grande maggioranza dell’opinione pubblica considera del tutto strampalata.

Tuttavia, per andare sul sicuro, si potrebbe preparare il pubblico alla cancellazione di Orwell. Potrebbe essere fatto passare per un razzista, un imperialista, o qualsiasi altra calunnia ritenuta efficace. Per quanto riguarda il libro stesso, potrebbe essere condannato come espressione di una prospettiva bianca e xenofoba della metà del secolo scorso – o qualcosa del genere. Le persone che parlano per conto dei grandi gruppi monopolistici non hanno bisogno di trovare una spiegazione plausibile. Qualsiasi spiegazione andrà bene.

Recentemente, Facebook ha rimosso uno spot pubblicitario per il nuovo libro di Paul Kengor, “The Devil and Karl Marx”. Il motivo? ” L’annuncio non può essere trasmesso: Restrizione temporanea degli annunci su questioni sociali, elezioni o politica“. Sono stati vietati anche gli annunci per “Motherhood Redeemed” di Kimberly Cook e “Stations of the Cross for Kids” di Regina Doman. La scusa di Facebook per la cancellazione di quest’ultimo? “L’annuncio non deve avere contenuti scioccanti, sensazionali, provocatori o eccessivamente violenti”. Come ha osservato Kengor: “C’è sempre una ragione”.

Quale potrebbe essere la ragione per vietare “1984”? Molto probabilmente il romanzo verrebbe inquadrato come pericoloso per il pubblico. Alcune persone, si dirà, potrebbero fraintendere il libro e usarlo per incitare altri a rovesciare il governo. Questa è stata più o meno la scusa usata da Simon & Schuster per cancellare la pubblicazione del prossimo libro del senatore Josh Hawley, “The Tyranny of Big Tech”. Naturalmente, non sarebbe bello per una grande compagnia di media (Simon & Schuster è di proprietà di Viacom CBS) censurare un libro sulla censura di Big Tech. Di conseguenza, Simon & Schuster ha evitato di attaccare il libro stesso, ma ha invece attaccato l’autore. Riferendosi al presunto ruolo di Hawley nella rivolta di Capitol Hill, Simon & Schuster ha dichiarato “noi…. non possiamo sostenere il senatore Hawley dopo il ruolo che ha avuto in quella che è diventata una pericolosa minaccia“.

L’articolo del New York Times sulla cancellazione ha aggiunto che “il signor Hawley… è stato criticato per aver contestato i risultati [delle elezioni] e accusato di aver contribuito a incitare la folla che ha preso d’assalto il Campidoglio mercoledì“. L’articolo continuava dicendo che mettere in discussione la legittimità delle elezioni è una “posizione esplosiva“.

Simon & Schuster, il New York Times, VOX e quasi tutti gli articoli che ho letto sulla cancellazione si sono preoccupati di chiarire che non avevano niente da obiettare ad un libro sulla censura. No. Era solo che i loro elevati standard etici e la loro “responsabilità pubblica” non avrebbero permesso di fornire una piattaforma a un uomo cattivo come il senatore Hawley.

Molto probabilmente, stavano cercando di evitare le accuse di essere “orwelliani”. Ma senza successo. “Questo non potrebbe essere più orwelliano“, ha detto il senatore Hawley in risposta alla cancellazione del libro; “Stavo… conducendo un dibattito al Senato sull’integrità degli elettori, che ora hanno deciso di ridefinire come sedizione“.

Ma Hawley non doveva avere l’ultima parola. Diverse riviste, tra cui USA Today e Teen Vogue, hanno cercato di correggere l’uso del termine “orwelliano” da parte di Hawley. Un articolo di USA Today ha rilevato che “i critici hanno presto messo in dubbio il riferimento di Hawley a George Orwell. Orwell era in particolare un impegnato antifascista il cui celebre libro distopico “1984” è una critica ai governi totalitari“. Così, secondo questa interpretazione, il totalitarismo in mostra in “1984” non ha alcuna relazione con le azioni di colossi editoriali non governativi che stanno solo facendo il proprio dovere civico. Né potrebbe riguardare l’attuale governo perché, come è evidente, Joe Biden non ha assolutamente tendenze totalitarie. Per non lasciare nulla al caso, comunque, l’articolo di USA Today rimanda utilmente ad un altro articolo di USA Today intitolato: “Forse state usando il termine ‘orwelliano’ nel modo sbagliato. Ecco cosa George Orwell stava effettivamente scrivendo“.

Tuttavia, un tale stratagemma potrebbe non essere sufficiente. Man mano che le notevoli somiglianze tra il romanzo e la natura coercitiva del regime attuale diventano evidenti, sempre più persone cominceranno a incuriosirsi su “1984”. Per evitare che verifichino da soli cosa George Orwell abbia realmente scritto, potrebbero ritenere necessario cancellare il libro dalla memoria.

Non è difficile indovinare come verrebbe presentata la censura iniziale del libro. Probabilmente con una dichiarazione simile a questa (*):

Il vostro governo è impegnato a lottare costantemente per una pluralità di voci sulla pubblica piazza. Tuttavia, è giunto alla nostra attenzione che alcuni estremisti e teorici della cospirazione in mezzo a noi hanno complottato per presentare “1984” come una critica al nostro governo democratico-socialista legittimamente eletto. Stanno attualmente usando questa interpretazione distorta dell’opera di Orwell per incitare all’insurrezione violenta contro il governo costituzionale dell’America. Al fine di prevenire questo pericoloso uso improprio del capolavoro di Orwell, le principali compagnie americane si sono accordate per sospendere temporaneamente la pubblicazione e la distribuzione del romanzo finché gli insurrezionisti non saranno stati soppressi.

Forse non sarà necessario. Forse l’Ufficio di Prop…, ehm, Comunicazione della Casa Bianca può convincere i proletari che “1984” è davvero un’allegoria dell’amministrazione Trump. Ma la mia ipotesi è che “1984” scomparirà presto con il vento. “Via col vento”? Oh, quello è un vecchio racconto della supremazia bianca che aveva lo scopo di prefigurare e legittimare il razzismo e il sessismo dell’amministrazione Trump. È nel Ministero della Riscrittura in questo momento.

Ehm… A pensarci bene, “Via col Vento” parla anche della Guerra Civile, una guerra iniziata con l’attacco insurrezionale a Fort Sumter. E dato che la gente è così facilmente indotta all’insurrezione di questi tempi, potrebbe essere saggio proteggere il pubblico da ogni ulteriore discussione sulla guerra civile. Quindi, sbrigatevi con quella revisione. E già che ci siete, meglio cancellare Bruce Catton, Shelby Foote e quel documentario provocatorio di Ken Burns.

(*) Il corsivo è del redattore.

William Kilpatrick è l’autore di “What Catholics Need to Know about Islam” e di altri libri su cultura e religione. Il suo lavoro è sostenuto in parte dalla Fondazione Shillman.

 

Link: https://www.lifesitenews.com/opinion/george-orwells-1984-is-so-apt-for-our-times-its-surprising-it-hasnt-already-been-banned

Traduzione di Cinthia Nardelli per ComeDonChisciotte

 

33 Commenti
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PietroGE
PietroGE
1 Marzo 2021 2:52

La sorpresa per i recenti sviluppi americani, a quelli citati io aggiungerei i brogli sfacciati delle ultime elezioni, deriva dall’ignoranza del mondo pensante americano e dalla sua credulità in stereotipi utopici e roboanti tipo ‘Shining city upon the Hill’, il Paese esempio di democrazia, il campione della libertà, della multiculturalità e del melting pot ecc. ecc. Tutte queste illusioni erano state inculcate nelle teste americane per decenni da chi controllava e controlla i media e ora, il povero teleutente rimane scioccato nel vedere che scoppiano l’una dopo l’altra come bolle di sapone quando qualcuno osa mettere in discussione il paradigma ufficiale : globalizzazione dell’economia, finanz-capitalismo, immigrazione incontrollata e distruzione della famiglia. Il potere reagisce gettando la maschera e introducendo censura, pensiero unico e galera, trasformando l’informazione in propaganda e fregandosene dell’opinione pubblica e del consenso. Ha messo in conto che dopo tutti questi decenni di lavaggio del cervello il popolo sarà incapace di reagire. Un calcolo piuttosto pericoloso per loro, specie in un Paese dove il numero delle armi in circolazione si aggira su qualche centinaio di milioni.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
1 Marzo 2021 2:55

Staremo a vedere…

gnorans
gnorans
1 Marzo 2021 3:02

Non c’è bisogno di vietarlo, basta farlo confondere con un reality show come “Il grande fratello”; senza dimenticare l’altro reality “La fattoria”.

oriundo2006
oriundo2006
1 Marzo 2021 3:30

Cancellano 1984 ? Hanno un precedente illustre con i famosi Protocolli.
Ah, solo un memento provvisorio: che fine hanno fatto i BLM dopo la ””vittoria”” di Biden ?
Direi la stessa fine delle italiche sardine. Divorati dal sistema che le aveva create.

maxjuve
maxjuve
Risposta al commento di  oriundo2006
1 Marzo 2021 3:56

Sono più propenso a credere che i famosi Protocolli siano stati fatti apposta in vista della loro squalifica e riduzione a leggenda.

Holodoc
Holodoc
Risposta al commento di  oriundo2006
1 Marzo 2021 7:59

Divorati? Sono le quinte colonne pronte ad entrare in azione alla bisogna. Che adesso non c’è dato che Biden e il ZIngaretti sono al governo.

Haytham
Haytham
1 Marzo 2021 5:06

Sarebbe inutile vietarlo: nessuno legge più. I testi veramente eversivi sono già stati messi all’indice da tempo, fidatevi! Solo che voi pensavate (o pensate ancora) fosse cosa buona e giusta!

R66
R66
Risposta al commento di  Haytham
1 Marzo 2021 6:50

Potresti fornire qualche esempio di testo veramente eversivo?

IlContadino
IlContadino
1 Marzo 2021 4:38

1984 è stato scritto nel 1948. Orwell ha immaginato un mondo futuro, distante 36 anni. Mi sono chiesto: “se aggiungo 36 anni a 1984, dove arrivo?”

danone
danone
Risposta al commento di  IlContadino
1 Marzo 2021 9:06

Ministero del Vuoi restare in Buona Salute e dei Futuri Pubblici Consentiti.
Decreto per la tutela della linea temporale ufficiale futura.

E’ fatto assoluto divieto su tutto il territorio nazionale, di ipotizzare, immaginare, profetizzare o anche solo prevedere scenari futuri di qualunque genere, fatta eccezione di quelli già certificati entro e non oltre il 36imo anno dalla data di avvio dell’attività profetica in oggetto. Passata tale soglia temporale, causa sicuro inveramento dello scenario previsto, si provvederà all’arresto immediato del veggente responsabile e alla sua lobotomizzazione tramite vaccinazione obbligatoria.

IlContadino
IlContadino
Risposta al commento di  danone
1 Marzo 2021 10:52

Ahahahah……. ahahahah….
Oggi mi sono fatto un piccolo viaggetto mentale (sono rimasto in zona, giuro, non mi faccia la multa). Son partito da ciò che si è palesato in questo periodo, ovvero quanto sia facile indirizzare la volontà e i comportamenti delle persone, di intere popolazioni oserei dire. Lo fanno con una semplicità disarmante. Ho quindi pensato che può esistere la concreta possibilità che qualcuno, tanto tempo fa, si sia fatto carico di programmare gli eventi riguardanti l’essere umano in un piano decennale. Conoscendo approssimativamente la storia di Orwell si può pensare che egli fosse a conoscenza di tali piani. Ed ecco che per dovere o per diletto si è trovato a metterli per iscritto, ed è qui che nasce 1984, che si sarebbe dovuto intitolare 2020, ma così non è stato perchè il furbacchione ha voluto confondere un po’ le acque. Pensa se quel libro si fosse davvero intitolato “2020”, che schiaffo in faccia alla realtà, non avremmo avuto bisogno di nessuna valida argomentazione a sostegno di alcunchè, tutto scritto nero su bianco, 72 anni fa…ahahahah

CptHook
CptHook
Risposta al commento di  IlContadino
1 Marzo 2021 11:41

Se vogliamo tirare i numeri per i capelli possiamo sommare 1+9+8+4=22 (gli zeri, si sa, non contano)…
Vabbè, oggi dovevo spararne una…

danone
danone
Risposta al commento di  CptHook
1 Marzo 2021 11:49

C’ho pensato anch’io, non è così peregrina forse, anche se con la cabala numerica delle date ci si possono costruire mondi.
Fra il 48 e l’84 ci sono solo tre date la cui somma fa 22, e sono il 57, il 66 e il 75. Può darsi che abbia scelto l’84 perchè era somma giusta, a metà strada col 2020, l’inverso delle cifre ovviamente, e cmq, essendo il romanzo ambientato in una società futura, non poteva datarlo troppo vicino alla data di pubblicazione.

danone
danone
Risposta al commento di  IlContadino
1 Marzo 2021 11:42

Molti di quelli che fecero romanzi di fantasy, fantascienza o distopici c’erano dentro a certi ambienti ed avevano nasato certe agende future. Ne cito alcuni Giulio Verne, H. G. Wells, Lewis Carroll, J. R. R. Tolkien, più che profeti, costruttori.

CptHook
CptHook
Risposta al commento di  danone
1 Marzo 2021 11:59

Senza dimenticare “Il tallone di ferro” di Jack London, del 1908.

maxjuve
maxjuve
Risposta al commento di  IlContadino
1 Marzo 2021 8:39

Al 2020 giusto giusto, le coincidenze…

MEDIA MAINSTREAM FALSI
MEDIA MAINSTREAM FALSI
1 Marzo 2021 5:13

Bisogna rassegnarsi , quasi tutta l’umanità fa schifo: troppa paura, Troppa ignoranza, troppa stupidità, troppa corruzione

oriundo2006
oriundo2006
Risposta al commento di  MEDIA MAINSTREAM FALSI
1 Marzo 2021 8:20

E troppa inutile cattiveria egoista.

Bertozzi
Bertozzi
1 Marzo 2021 7:05

“Inoltre, mentre il movimento per i diritti civili degli anni sessanta ha portato a un’espansione dei diritti, quelli che oggi sono al potere – molti di loro eredi della rivoluzione culturale di quegli anni – sembrano decisi a una contrazione degli stessi”. Ma dai, è chiaro da un pezzo che i presunti 68ini rivoluzionari – oggi col culo al caldo pensionati in terza casa – le presunte rivolte le han fatte per mettersi il culo al caldo loro e tutti gli altri cazxi loro, solo adesso lo capite? buongiorno. “Eppure, in confronto agli ultimi 12 mesi, gli anni sessanta sembrano un giro in canotto lungo il lento fiume del parco acquatico locale. ” E buonasera anche, benvenuti nel mondo reale di tutti quelli che per avere in affitto una stanza da un boomer devono pagare il triplo di quello pagava lui di mutuo trent’anni prima per comprarsi tutta la casa, gente che si arricchita affittando le case ai propri figli! E adesso qualcuno si accorge che la ‘nostra’ vita rispetto alla vostra di boomer belle vite è un film dell’orrore paragonato alla vostra vita turistica? Buongiorno buonasera e buonanotte, oh ma mai che i filosofi della domenica abbiano mai fatto… Leggi tutto »

maxjuve
maxjuve
Risposta al commento di  Bertozzi
1 Marzo 2021 8:46

Scusa ma il tuo ragionamento segue la narrativa appositamente preparata e promozionata delle divisioni orizzontali, giovani non più tutelati contro vecchi ipertutelati che è la stessa che sottintende le finte contrapposizioni donna uomo, etero omo, bianco nero ecc. ecc che sono perfettamente funzionali a questo sistema di potere malato e predatorio e pensate apposta per non parlare mai dell’unica vera contrapposizione reale, quella alto basso e che appunto perché funzionali vengono tanto enfatizzate oggi.
Per favore non caschiamoci pure su siti come questo in cui gli utenti dovrebbero essere mediamente accorti per non cadere in certe trappole.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  maxjuve
1 Marzo 2021 9:35

E certo, la contrapposizione reale alto basso è nata ieri giusto, non è frutto di 50 anni di sperequazioni e iniquità, in cui nessuno c’entra mai, se un giovane deve pagare 500 euro di affitto per una stanza e suo padre con la metà dei soldi si è comprato una villa è una contrapposizione orizzontale o verticale? Che un pensionato con 20 anni di contributi percepisca il doppio di un lavoratore attivo cos’è orizzontale o verticale? Te lo dico io, fin che ci hanno guadagnato loro sulle spalle di tutti quelli prima e quelli dopo, nessun problema, ora che anche a loro toccano le catene improvvisamente ci si accorge dell’iniquità reale, branca di debosciati, ora che il sistema che li ha arricchiti comincia a ritorcersi anche contro di loro – dopo aver schiattato tutti gli altri – improvvisamente appare tutto il malvagio che c’è dietro. Ma la colpa mica è di nessuno, certo stiamo solidali tra di noi orizzontali e prendiamocelo con Gates e Soros, come se contassero qualcosa. Se i borghesucci vissuti in un periodo miracoloso – per motivi storici contingenti – avessero avuto un minimo senso dell’onore della vergogna o della famiglia non saremmo arrivati a questo momento… Leggi tutto »

CptHook
CptHook
Risposta al commento di  Bertozzi
1 Marzo 2021 11:58

> Lo sai che il 90 per cento degli immobili è proprietà di ultra 70/80/90enni? Io ho 72 anni, mia moglie 64 (invalida grave da quando ne aveva 4). Abbiamo entrambi lavorato sodo, prima da giovani (ho scaricato il pesce, consegnato bibite, acqua e vino, ho recapitato giornali ecc.), poi da dipendenti, spaccandoci il posteriore anche di sabato, domenica e feste comandate. Poi, da piccoli imprenditori, indebitati fino agli occhi, abbiamo continuato a spaccarci il il mazzo facendo anche lavorare altre persone e combattendo con il commercialista che ci diceva che dovevamo fatturare di più anche se non ce n’era, sennò accertamento, che sempre qualche grana te la trova. Poi da pensionati (e anche non più freschissimi) continuiamo, per quanto poco possibile, a cecarci gli occhi come traduttori. Per comprarci la nostra prima casa, in una cooperativa di case popolari (avevo 40 anni) ci siamo indebitati per anni. Poi l’abbiamo venduta e abbiamo comprato (ai miei 55 anni) quella in cui viviamo adesso (un appartamento, non una villa), continuando a indebitarci e solo quattro soldi ereditati vendendo la casa dei miei ci hanno permesso di estinguere il mutuo anticipatamente, sennò staremmo ancora pagando. E siamo fortunati solo perché non abbiamo… Leggi tutto »

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  CptHook
1 Marzo 2021 15:04

Niente da dire, ma se guardi bene non c’è poi tanta diversità in quello che dico io, il mondo che ha reso difficile a te le vita – così come a me e tanti altri – è esattamente quello contro cui io mi scaglio, il mondo del ‘se non ci fosse la casa del nonno sarebbe miseria’, esattamente quello che porta al mondo di chi ‘casa del nonno non ce l’ha’ e sta in miseria. E in ogni caso ho letto qui fra le righe di un messaggio e l’altro la tua storia e le tue traduzioni e ti stimo e ti rispetto e non mi metterò di certo a fare polemica con te, anzi ti ringrazio. Io sono un guascone, tiro fendenti e poi scappo, non te la prendere sul personale, guarda le cose in prospettiva, e non potrai non vedere la discesa pericolosa in arrivo e ripeto, non siamo così distanti.

CptHook
CptHook
Risposta al commento di  Bertozzi
2 Marzo 2021 12:00

D’accordo, D’Artagnan, però a volte trovo alquanto ingenerosi alcuni tuoi commenti (niente che mi tocchi personalmente più che tanto, comunque) perché mi sembra che non tengano conto di un fatto: che quelli che tu spesso critichi hanno vissuto la vita che hanno potuto, come hanno potuto, nel contesto che hanno trovato e che non avevano possibilità di cambiare e, probabilmente, neppure l’idea che fosse necessario cambiarlo. Per quanto mi riguarda, seppure avevo capito alcune (forse poche) cose già molti anni fa come, per esempio, il rischio costituito dall’uso errato della televisione, dall’altra vivevo in un contesto, ne ero (e in parte minima sono tuttora) parte come tutti. La storia la fanno le minoranze, quelli che iniziano a soffrire prima e più di altri gli squilibri che si trovano intorno, quelli che a un certo punto decidono di non poter più sopportare quella sofferenza e per questo optano per un’altra e diversa sofferenza, trovare il coraggio di fare scelte difficili, dolorose, prima tra tutte quella di mettersi in conflitto anche con i propri cari. Diciamo che sono quelli che avevano le potenzialità per sviluppare la leadership di se stessi. Non tutti hanno questa capacità, non siamo tutti uguali, molti non ci… Leggi tutto »

PietroGE
PietroGE
Risposta al commento di  Bertozzi
1 Marzo 2021 11:52

Antonello Venditti sui ‘reduci’ del ’68 :
………
“Compagno di scuola, compagno di niente
ti sei salvato dal fumo delle barricate?
Compagno di scuola,
compagno per niente
ti sei salvato
o sei entrato in banca pure tu?

danone
danone
Risposta al commento di  PietroGE
1 Marzo 2021 12:55

Ho rivisto proprio ieri Zabriskie Point, direi che siamo in tema.

Astrolabio
Astrolabio
1 Marzo 2021 10:06

https://ecplanet.org/George-Orwell-fu-una-creazione-della-CIA
George Orwell fu una creazione della Cia

Lucio
Lucio
1 Marzo 2021 17:44

il futuro distopico visto in tanti film e letto in molti libri, si sta’ palesando. E sono convinto che questa volta sarà pure peggio del nazismo.

Cincinnato
Cincinnato
2 Marzo 2021 2:45

Questo Bertozzi aspira al Medioevo. Il feudatario e tutti gli altri servi della gleba. Comunque tranquillo è quello che stanno preparando con il grande reset. Gli strali contro i pensionati dai settanta in su stanno facendo proseliti. Intanto è arrivato Draghi, adesso basta aspettare….
PS. Il Guascone il cervello lo usava e i fendenti non li indirizzava verso il suo basso ventre.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  Cincinnato
2 Marzo 2021 5:04

Sì, in effetti lo hanno preparato bene, con la vostra connivenza, bravi. Per voi il migliore dei mondi, per tutti gli altri feudalesimo. Grazie. Per la cronaca sono anni che denunciò ‘l’iniquità e la malvagità’ di un sistema alimentato da l’ignoranza e l’ignavia di una generazione di debosciati, il fatto che oggi se ne accorgano in tanti mi può solo fare piacere ma i danno fatti ormai son troppi, poi non so io gli strali li vedo sempre contro i giovani e non certo contro la vs generazione di cavalieri del lavoro che fin qui ci ha portato, a venderci figli e nipoti per la pensioncina. Ah no ma la colpa non è vostra ma del grande reset! Eh certo, anche Bezos e Musk ci metterei dentro, voi nessuna responsabilità, anime belle loro. Comodo comodi che tutto è svenduto, ma oh nessuno si è accorto di niente, nessuno ha colpa, è la deregulation baby! E’ il grande reset stella! Tornate pure a guardare il tg, bravi. Comodo comodi come dei comodini oramai piene di tarme. E Draghi per la cronaca è classe 47, esattamente uno dei nostri eroi. Ci salverà sicuro come tutti i suoi coetanei, eh come no, venderà… Leggi tutto »

Cincinnato
Cincinnato
Risposta al commento di  Bertozzi
2 Marzo 2021 8:41

Divide et impera è un aspetto della strategia con cui si garantiscono il dominio. Con lei vanno a nozze. Quando taglieranno le pensioni ai suoi genitori e ai suoi nonni le cose le andranno sicuramente meglio. Infatti la lotta da fare è quella di omologarci in basso, non di rivendicare il meglio ma di lottare per raggiungere il “mal comune mezzo gaudio”. Complimenti per l’acume che mostra.

Bertozzi
Bertozzi
Risposta al commento di  Cincinnato
2 Marzo 2021 9:25

Grazie per i complimenti, si sì stiamo Uniti, per il bene di chi ci ha portato con sacrifici fin qui. Poveri i miei genitori e i miei nonni senza pensione, oh toc toc McFly? E tutti gli altri i 20/30/40/50enni di adesso che lavorano e non l’avranno? Ah beh loro non contano, contano solo i genitori e i nonni, i figli e nipoti cazxi loro, giusto? Ma tranquillo che non ve le toccano le pensioni a voi, solo a tutti gli altri che hanno solo la colpa di essere arrivati dopo e di aver lavorato il doppio per la metà della paga.
E comunque fa presto, tastino a destra, ignora utente e blocca o quel che le pare e non mi vedrà più, meraviglie della tecnologia!

Cincinnato
Cincinnato
Risposta al commento di  Bertozzi
2 Marzo 2021 10:58

Mi dispiace, è una conversazione impantanata. Forse è colpa mia. Comunque la ringrazio. Ah dimenticavo, tra il dito e la luna la invitavo a guardare la luna. Evidentemente non mi ero spiegato. Di nuovo