Se volete capire i prossimi 10 anni, studiate la Spagna

AVVISO PER I LETTORI: Abbiamo cambiato il nostro indirizzo Telegram. Per restare aggiornato su tutti gli ultimi nostri articoli iscriviti al nostro canale ufficiale Telegram .

DI MICHAEL KRIEGER

libertyblitzkrieg.com

Alcuni di voi potrebbero essere confusi sul perché un cittadino americano che vive in Colorado sia diventato così ossessionato da quel che sta accadendo in Spagna. Portate pazienza, c’è un motivo.

Credo che ciò che sta succedendo in Spagna rappresenti un microcosmo cruciale di quel che vedremo in tutto il pianeta tra dieci anni. Non importa da che parte stiate, quel che conta è che Madrid vs Catalogna è un esempio delle forze di centralizzazione che fanno a pugni con le forze di decentramento.

Madrid rappresenta lo Stato-nazione come lo conosciamo, ed i suoi leader affermano che la Spagna è per sempre indivisibile, come dice la Costituzione. Madrid ha sostanzialmente detto che non esiste un cammino per l’indipendenza da una Spagna centralizzata, ancorché varie regioni spingessero in tal senso. Questo atteggiamento sarà visto come inaccettabile e primitivo da un numero sempre maggiore di esseri umani. Le forze del decentramento stanno aumentando, ma le istituzioni centralizzate ed i burocrati che le governano, presi dal terrore, diverranno sempre più opprimenti.

Come ho già scritto, la situazione attuale non viene dal nulla. Le istituzioni centrali e gli Stati-nazione sono diventati palesemente corrotti, esistendo semplicemente per proteggere ed arricchire i potenti. Stando così le cose, non hanno più legittimità e la gente comincia a chiedere una nuova via. Sia che sia la crescente popolarità del Bitcoin, o la decisione del Regno Unito di lasciare l’UE, le prove sono ovunque ed abbiamo già superato il punto di non ritorno. Proprio per questo motivo i leader dell’UE stanno proteggendo Madrid. Sono spaventati a morte e temono di essere i prossimi. E probabilmente hanno ragione.

Prima di continuare, voglio riproporre una cosa che ho sottolineato nel post della scorsa settimana: “Sorprendentemente, sono abbastanza ottimista sul futuro“:

    Purtroppo, non vedremo cambiamenti in questo senso senza difficoltà. Questo ostacolo è probabile che si presenti, dato che il vecchio paradigma diventa sempre più autoritario e paranoico. Certo, stiamo già vedendo tutto questo, ma le cose peggioreranno negli anni a venire. Non abbiate paura, accettate il fatto che tutto questo fa parte del processo di cambiamento. Davvero pensavate che i despoti maniaci del controllo si sarebbero arresi senza lottare?

Se volete vedere come un despota maniaco del controllo risponde ad una situazione, guardate come il ministro spagnolo Mariano Rajoy ha risposto alla Catalogna. Le persone come lui semplicemente non possono fare altrimenti, è nella loro natura, tutto quel che conoscono è il pugno di ferro. Come ho notato nel post della scorsa settimana su questo argomento, gli indipendentisti hanno finora giocato la partita in modo impeccabile. Le autorità spagnole devono essere incoraggiate ad agire in modo sempre più criminale, così aumenterà ulteriormente l’appoggio popolare all’indipendenza. Il processo è già iniziato e probabilmente accelererà nelle prossime settimane, poiché Rajoy sta per commettere il grande errore di attivare l’articolo 155.

Prima di andare avanti, è molto importante capire quanto irresponsabilmente aggressiva diventerà Madrid. Ecco un po’ di contesto, per gentile concessione di Bloomberg:

  Rajoy sabato ha sconvolto molti osservatori dicendo di voler eliminare l’intera amministrazione separatista di Barcellona e prendere il controllo di istituzioni chiave, tra le quali i media pubblici e la polizia regionale, la Mossos d’Esquadra. Il procuratore capo della Spagna ha affermato che se Puigdemont dichiarasse l’indipendenza affronterebbe fino a 30 anni di carcere, aggiungendo che potrebbe essere arrestato immediatamente.

    “I funzionari governativi catalani e molti tra i Mossos ed i media catalani non si arrenderanno senza combattere”, ha affermato Caroline Gray, docente di politica e spagnolo presso l’inglese Aston University, specializzata in movimenti nazionalisti. “La vera questione, in realtà, è come Madrid intenda attuare effettivamente i propri propositi in Catalogna”.
    
    Rajoy sta impugnando per la prima volta i poteri dell’articolo 155 della Costituzione spagnola del 1978. L’obiettivo finale è quello di scatenare elezioni regionali entro sei mesi.

Madrid sta commettendo un errore madornale. In primo luogo, non bisogna essere un genio per capire che prendere con la forza il controllo su aspetti chiave della società catalana non farà altro che aumentare il movimento indipendentista. Secondo, Rajoy pensa davvero di poterlo fare senza affrontare enormi quantità di disordini civili? Non esiste.

Ecco alcune cose già in programma, secondo Bloomberg:

    I separatisti catalani stanno mobilitando uno scudo umano per bloccare gli sforzi delle autorità spagnole.
    
    Secondo fonti anonime, i gruppi concentreranno i propri attivisti intorno al quartier generale del governo regionale, nel quartiere gotico di Barcelona e nel vicino edificio del parlamento. Le fonti si aspettano che la polizia spagnola usi la forza per cercare di arrestare l’amministrazione.
    
    “Stiamo chiedendo una difesa pacifica e democratica delle istituzioni”, ha detto Lluis Corominas, leader del principale gruppo separatista del Parlamento catalano. Il presidente regionale Carles Puigdemont ha chiesto azioni analoghe.
    
    I separatisti hanno dimostrato di poter guadagnare supporto. Una folla di circa 450.000 persone, stima della polizia locale, si è unita per protestare nel centro di Barcelona dopo che Rajoy ha annunciato i propri piani. Il CUP, un partito pro-secessionista, lunedì ha chiesto la disobbedienza civile di massa in Catalogna, come riporta il giornale Ara.

Le date chiave questa settimana saranno giovedì e venerdì. Giovedì l’assemblea catalana si riunirà per preparare una risposta alla Spagna. Venerdì il senato spagnolo voterà per attuare un intervento diretto. A mio parere, il governo catalano commetterebbe un grosso errore a dichiarare l’indipendenza in questa fase. Madrid deve continuare ad esser visto come l’irragionevole aggressore, il che è ciò che accadrà se l’articolo 155 verrà attivato venerdì. Affinché la Catalogna abbia successo, il pubblico deve diventare ancor più indignato di quanto non lo sia già. Qualsiasi tentativo di Madrid di subentrare nella società civile catalana farà abbondantemente raggiungere l’obiettivo.

Se sono corretto nella mia previsione, tutto il mondo nel prossimo decennio vedrà simili forze di decentramento combattere contro strutture centralizzate. Quasi tutte le istituzioni attuali crolleranno e verranno sostituite da un paradigma completamente diverso. A mio avviso, il nuovo paradigma sarà sempre più definito da strutture decentrate. Termini come “peer-to-peer”, “distribuito” e “democrazia diretta” diverranno sempre più onnipresenti, mentre l’approccio gerarchico nei rapporti umani scemerà.

Il che non significa che il processo sarà semplice o liscio, ma penso che questa sia la meta finale. La lotta tra Madrid e Catalogna è un esempio anticipato di questo scontro, e chi di noi desidera un mondo più decentralizzato deve prestarci molta attenzione, in quanto molte lezioni possono essere apprese da questa crisi storica.

 

Michael Krieger

Fonte: https://libertyblitzkrieg.com

Link: https://libertyblitzkrieg.com/2017/10/23/if-you-want-to-understand-the-next-10-years-study-spain/

23.10.2107

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG

Potrebbe piacerti anche
blank
Notifica di
45 Commenti
vecchi
nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments
45
0
È il momento di condividere le tue opinionix