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Salvini e 5s: chi ha iniziato la guerra?

DI MARCO GIANNINI

comedonchisciotte.org

E’ possibile, anzi certo che il M5s rosichi per i voti perduti in un annetto in favore della Lega.

E’ umano, perfino in politica dove di umano c’è davvero poco.
E’ anche giusto secondo me che il 5s sia in difficoltà perché un conto è essere forza di Governo e perdere consenso fisiologicamente, un altro è l’aver annientato la base.

La base è stata annientata dal punto di vista qualitativo già nei MeetUp che, essendo assemblee, premiavano gli elementi più uguali (mediocrità), più furbi nelle dinamiche di gruppo e ruffiani (cene, numeri di telefono degli eletti ecc) quando dovevano valorizzare chi possedeva delle capacità.

Capi bastone locali avulsi da una sana identità individuale, la quale ricordo, non ha niente a che vedere con l’essere dei solisti (anzi), ma significa ad esempio dire ciò che si pensa anche quando gli altri sono di parere opposto.

Identità scarsamente coerenti che rimanevano dentro nonostante decine di cambi di rotta su temi troppo delicati.

Poi ci sono stati altri fattori che hanno annientato la base a livello quantitativo: i giochini dei “delegati sul territorio” atti a favorire a Roma questo anziché quello, dinamiche che agli attivisti (quasi a tutti) andava benone finché non risultavano loro i cestinati.

Si pensi inoltre alle “regolone” che a livello locale sono eccessivamente esclusive mentre a livello nazionale sono sorprendentemente malleabili.

Eppure dopo queste critiche cui tengo moltissimo affermo la falsità, spacciata ai 4 venti come oppio, dal primo giorno di Governo dai quotidiani filo Lega (e secondo me in modo concordato con i vertici verdi) cioè che il M5s andrà col PD. A forza di ripeterlo lo hanno fatto passare per vero e quando questa cosa sarà smentita nei fatti, la Lega non perderà un voto perché l’elettore, se le TV non ne parlano, dimentica e poi… tifa.
Ho addirittura visto un manifesto in cui una mela tagliata in due presentava una faccia col simbolo 5s e l’altra col simbolo pd con scritto “pronti a governare insieme perché uguali” e tenetevi perché riderete…era di Forza Italia!
Non è stato il M5s ad iniziare la guerra intestina al Governo ma i quotidiani di centro destra ed i dissidenti radical chic 5s (quasi tutti espulsi, giustamente, per questo).

Basta leggere Libero che continua ad essere un concentrato di bufale e propaganda anti Di Maio, anti Di Battista, anti Toninelli ecc (si pensi, a tal proposito, al come siano riusciti a far percepire Toninelli agli italiani, come un cretino e cretino non è).

I media hanno sempre preparato il campo verso una caduta del Governo estremamente comoda per Salvini ed estremamente diffamatoria per il 5s.

Questa situazione la vuole il Sistema, lo stesso Russia-gate va a vantaggio di Lega e PD, idem la questione migratoria cavalcata emotivamente, ridotta e stereotipata/fossilizzata su Salvini vs Carola, anziché affrontata pragmaticamente a partire dalle cause (“prima del Diritto ad emigrare deve esserci quello a non emigrare” cit. AdB).

Pensate che se la “Struttura” fosse ostile alla Lega permetterebbe questa polarizzazione Salvini-centrica?
E non mi si venga a dire che il FQ è il corrispettivo di Libero perché il FQ non è per niente filo governativo ma è radical chic (idem Crozza), filo dissidenti 5s, cioè un’altra cosa rispetto al Movimento (un quotidiano progressista/neoliberista cioè legato ai poteri https://comedonchisciotte.org/di-battista-salvini-ed-il-vero-target-del-sistema-illuminato-mafioso-che-savoini-cita-nellintercettazione

Il sogno (berlusconiano e dell’apparato progressista) è tornare all’alternanza tra “destre” e “sinistre”; se accadrà rispunteranno altri Dell’Utri, altri Fassino, altri Tajani, altri Bossi). Secondo me ci stanno riuscendo ed il cittadino non otterrà più niente, sarà allontanato dalla politica e dal politico che tornerà fenice irraggiungibile.

Vorrei ricordare alla squadra di Vittorio Feltri e pure a Crozza che a descrivere Alessandro Di Battista come “fancazzista” (che assume il “senso vigotskijano” di parassita) ci vuole coraggio, visto che non è un politico di professione come i suoi detrattori telecomandati (compreso Salvini che ha un pari livello di esperienze lavorative extra politiche).
So di non essere popolare alla “massa informe col forcone” che come noto cerca capri espiatori, ma io come un salmone sono abitato ad andare contro corrente e per me il lavoro svolto dentro e fuori le Istituzioni da questo pentastellato è quasi eccellente (si pensi alla questione CFA, alla questione MPS, alla battaglia sul Referendum ecc). Se si ricandidasse alle prossime politiche ben venga! Perché proprio lui non dovrebbe farlo? Darà sicuramente un punto di vista inedito di cui se ne sente il bisogno in Italia. Anzi… io mi sono rotto proprio le palle (mi si passi il termine) di sentire in TV le solite contrapposizioni.

Non me ne vogliano i leghisti ma ce ne fossero di Di Battista in giro (e ce ne fossero anche di Crozza perché è più letale lui per i politici che prende di mira, che tutta la stampa italiana messa insieme).

Ah rivorrei al suo fianco Grillo. Grazie.

Detto questo chiedo alla cittadinanza come una forza politica debba operare: deve mettere al centro proposte utili che portino consenso o deve legiferare anche con proposte utili che però lo facciano perdere questo consenso?
No perché sapete… mentre le leggi volute dal 5s sono coesive e per tutti (a colpi di disinformazione descritte come deplorevoli e fallimentari quando ciò non è assolutamente vero poiché, con i loro difetti, danno sicurezza al consumo cioè crescita…) Flat Tax e Autonomia (per dirne due) sono molto popolari ma, secondo come le fai, spaccano davvero l’Italia geograficamente, socialmente, civicamente e Salvini lo sa https://comedonchisciotte.org/occhio-alla-scuola-ed-allautonomia-delle-regioni-appello-al-movimento-5-stelle/.

Ricordo riguardo l’autonomia che il vero target dei “berlusconiani” come Zaia è la privatizzazione della scuola e soprattutto rimembro che nel contratto di Governo non era citata la scuola (sia nel capitolo autonomia che nel capitolo scuola). Ed ora Salvini cosa fa? Fa credere che c’è un tradimento del contratto? Dopo il voto europee vuole fare come gli pare?

Dicendo “sono stufo dei no” il Ministro dell’Interno mente visto che per mesi ha urlato ai 4 venti che “ha fatto più questo Governo in un anno che i precedenti in 20″. E lo ha urlato con piena ragione (!!!) tra immigrazione, Quota 100, sblocca cantieri, idrogeologico, anticorruzione, pensioni d’oro, taglio ai vitalizi, innovazione (es. Blockchain), Decreto INAIL, RDC & pensione di cittadinanza, attivi tornati a disposizione dei Comuni (in corsivo le battaglie esclusive del programma leghista) ecc.
In agenda adesso ci sono il Salario Orario Garantito e la riduzione dei Parlamentari, possibile che proposte sacrosante e coesive debbano essere barattate in cambio di un Sì acritico a proposte opinabili da maneggiare con cura (c’è modo e modo di realizzarle)?

Concludo con un pensiero critico verso la Lega, con una proposta verso il 5s e con la consueta lista aggiornata dedicata al PD (sul legame da me sospettato tra esso e la Francia).

La Lega è decollata dal 4% ad oltre il 17% con “Basta Euro” accusando i grillini di essere incompetenti e venduti visto che non era possibile secondo Salvini cambiare le regole UE-M dall’interno e visto che ogni ritardo in questa direzione per lui era letale.

Il M5s quando svoltò in favore della moneta unica (per me amaramente, dato che per questo lo lasciai dopo 5 anni di impegno, sin da quando ci deridevano) rischiò tutto e perse l’immagine della protesta.

La Lega successivamente ha fatto altrettanto dicendo che si deve cambiare dall’interno l’euro eppure è passata alle soglie del 40%.
Mica avrete creduto alla favoletta della Lepen? Guardate che, Lepen o no, Salvini fino a un minuto prima, affermava l’esigenza di uscire dall’euro sempre e comunque e soprattutto subito.
Per questo poi ha spostato la nostra attenzione al 99% sul tema migratorio in formato “guerra tra poveri” (come ampiamente previsto sul mio vecchio blog).

Motivazioni dei differenti risvolti per medesimi comportamenti? La mentalità orticellare e senza memoria e/o senso critico di molti, parecchi elettori sensibili alla bolla mediatica.

Chiaramente in una epoca di estrema fluidità del voto io rispetto la croce sul simbolo che gli altri appongono e come sapete ho espresso parole in difesa di Salvini sulla questione “russa” due giorni fa su codeste colonne come sul Caso Diciotti, tuttavia a chi ripete che i 5s siano scorretti chiedo “chi si è spaccato pur di difendere giustamente Salvini sul caso Diciotti” mostrando notevole lealtà?
“E’ tutto come i media fanno passare o forse ci ingannano facendoci percepire ciò che vogliono?”.
Sapete, Fico, Nugnes, Fattori hanno chiacchierato sulla carta stampata in un certo modo e le conseguenze, tranne sul primo citato, non si sono fatte attendere.
Questo non conta niente?

Proposta: io come sostenitore del BIN (Basic Income Network) dal 2011 sono da sempre a favore di un RDC su base personale, che è la regola e non familiare, che è una stortura ed una eccezione.
Il 5s una volta che cadesse il Governo dovrebbe battersi per questa modifica.

Aggiornamento PD – Francia:

– I Governi PD hanno cercato di regalare un tratto di mare alla Francia. – I costi maggiori della TAV (chiedo conferma) li paga l’Italia.

I progressisti si stracciano le vesti sulle ONG ma non citano minimamente la questione Franco CFA.

– I progressisti accettando acriticamente le ONG risolvono un problema alla Francia: le energie degli africani anziché indirizzarsi contro il neocolonialismo emigrano da noi.

– Candidano italiani in Francia alle Europee.

– Appoggiano in Libia Haftar che è notoriamente al servizio della Francia (sono stati trovati missili di fabbricazione americana che erano in dotazione ai francesi).

– Hanno sostenuto le posizioni francesi in Libia appoggiando l’operazione che ha destituito e ucciso Gheddafi.

– Hanno taciuto quando una italiana è stata incarcerata in Francia per aver cercato di fare entrare clandestini. Per non parlare della cecità delle malefatte francesi al confine con l’Italia.

– La Francia ha una posizione estremamente più chiusa sul tema immigrazione ma ciò non viene detto dai progressisti italiani.

– Un partito progressista italiano si chiama come il motto francese (evitando “fraternitè” visto che si potrebbe pensar male…).

– Quando Di Battista informò del neocolonialismo in Africa imperniato sul Franco CFA, il PD nel suo sito ufficiale fissò in alto la bandiera francese e tramite Marcucci scrisse una lettera di scuse a Macron (scuse di cosa se è la verità?).
– Ci sono più italiani progressisti con la Legion d’Honneur che francesi in Francia (mi si perdoni la battuta).

 

Marco Giannini il Grillin Fuggiasco

Fonte: www.comedonchisciotte.org

19.07.2018

Pubblicato da Davide