Russia, Ucraina e poi?

Russia, Ucraina e poi?

Patrick Armstrong
turcopolier.com

Per Mosca, l'Ucraina non è il problema, lo è Washington. O, come direbbe Putin: Tabaqui fa quello che Shere Khan gli dice e non ha senso trattare con lui, andate direttamente da Shere Khan. Questo è ciò che Mosca sta cercando di fare con le sue proposte di trattato.

Per la stessa ragione, Mosca non si preoccupa di ciò che dice l'UE o la NATO, ha capito che sono anch'essi dei Tabaqui.

A Washington l'attuale meme propagandistico è che la Russia sta per "invadere l'Ucraina" e assorbirla. Non lo farà: L'Ucraina è un Paese decadente, impoverito, deindustrializzato, diviso e corrotto; Mosca non vuole assumersene la responsabilità. Mosca è pienamente consapevole che, anche se le sue truppe sarebbero accolte a braccia aperte in molte regioni dell'Ucraina, in altre questo non succederebbe. Infatti, a Mosca sono del parere che, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Stalin avrebbe fatto meglio a restituire la Galizia alla Polonia, piuttosto che annetterla alla Repubblica Socialista dell'Ucraina, in questo modo avrebbe scaricato il problema sulle spalle di Varsavia. Questo, comunque, non esclude come atto finale [per Mosca] l'eventuale assorbimento della maggior parte della Nuova Russia.

La seconda illusione di Washington è che se Mosca "invadesse l'Ucraina" inizierebbe l'attacco il più lontano possibile da Kiev, con i carri armati in fila indiana, in modo che le armi anticarro fornite dagli Stati Uniti possano far pagare ai Russi un costo pesante. Questo non è assolutamente ciò che farebbe Mosca, come spiega Scott Ritter. Mosca userebbe armi a distanza per obliterare le posizioni delle truppe ucraine, i centri di comando, controllo e intelligence, le aree di assemblaggio, le posizioni di artiglieria, i depositi di munizioni, i campi di aviazione, i porti ecc. A sua scelta. Finirebbe tutto così rapidamente che non ci sarebbe neanche il tempo di tirar fuori dagli imballi i missili Javelin. Ma questa è l'opzione estrema, come spiega Ritter.

Sfortunatamente i Blinken, i Sullivan, i Farkas, i Nuland e quelli che sembrano guidare la politica USA non capiscono nulla di tutto ciò. Continuano ad essere convinti che gli Stati Uniti siano una vera potenza, che la Russia sia debole e in declino, che la posizione di Putin sia traballante, che le sanzioni servano a qualcosa, che l'economia russa sia fragile e così via. E pensano di capire cosa sia una guerra moderna. Tutto negli ultimi vent'anni contraddice il loro punto di vista, ma loro continuano a crederci.

Prendete, ad esempio, Wendy Sherman, la principale negoziatrice americana a Ginevra questo mese. Guardate la sua biografia su Wikipedia. Assistente sociale, responsabile dei finanziamenti per i candidati del Partito Democratico, manager di campagne politiche, Fanny Mae [Federal National Mortgage Association], nominata da Clinton al Dipartimento di Stato, negoziatrice con l'Iran e la Corea del Nord. C'è qualcosa in questo curriculum che indichi una qualsiasi conoscenza o comprensione della Russia o della guerra moderna? (O magari della capacità di condurre negoziati?) Eppure, è lei quella che si occupa del problema. Jake Sullivan: avvocato, curatore di dibattiti, consigliere politico, idem.

Probabilmente ci sarà qualche generale americano che vede la realtà - certamente c'è chi ha parlato della formidabile difesa aerea della Russia o delle sue capacità nelle contromisure elettroniche; altri si rendono conto di quanto sarebbe debole la NATO in una guerra alle porte della Russia. Ma, come sottolinea il colonnello Lang, forse no.

Il problema è l'eccessiva fiducia radicata nel nulla. Mosca ha fatto una proposta che si basa su una posizione innegabilmente vera, quella che la sicurezza è reciproca. Se una parte minaccia l'altra, allora quella minacciata prenderà provvedimenti per rafforzare la propria posizione e il livello di minaccia aumenterà sempre di più. Durante la Guerra Fredda entrambe le parti si erano rese conto che c'erano dei limiti, che le minacce erano pericolose e che negoziare avrebbe impedito che accadessero cose peggiori. Ma ora Washington è persa nel suo delirio di eterna superiorità.

La cosiddetta "trappola di Tucidide" è il nome dato ad una condizione in cui una potenza (Sparta allora, USA oggi) teme l'ascesa di un forte concorrente (Atene allora, Cina e Russia oggi) e inizia una guerra per la paura che la sua posizione possa solo indebolirsi. La brutale verità è che quel punto è già stato superato: Russia+Cina sono più potenti degli USA e dei suoi alleati in ogni campo - più acciaio, più cibo, più armi, più laureati STEM [science, technology, engineering and mathematics], più ponti, più soldi - più tutto. NATO/USA perderebbero una guerra convenzionale - i wargamers militari americani questo lo sanno benissimo.

In breve, come può Mosca costringere queste persone a vedere la realtà? Ecco, in una parola, il problema: se saranno in grado di vederla, allora sarà possibile sperare in qualcosa di meglio; se non potranno, allora bisognerà prepararsi al peggio. Per il bene di tutti - anche dell'America - Washington deve prestare attenzione alle preoccupazioni di Mosca sulla sicurezza e ridurre la sua aggressività. Mosca lo ha chiesto – in realtà lo ha preteso - e non è ancora chiaro se il tentativo sia fallito. La reazione negativa dei Tabaqui non ha importanza - Mosca ha parlato con loro solo per una questione di forma - è la risposta di Shere Khan che conta. E non l'abbiamo ancora avuta.

Forse la rivoluzione colorata appena andata a gambe all'aria in Kazakistan è stata la risposta di una parte dello stato profondo USA/Borg ma, se così fosse, è stata una rapida e potente dimostrazione da parte del Deep State USA di quanto scarsa sia la sua comprensione del vero rapporto di forze.

Aspettiamo la risposta finale di Washington, ma, al momento, le prospettive non sono molto incoraggianti: le minacce a buon mercato e gli editoriali autocompiacenti si sprecano.

Allora qual è il piano B di Mosca?

Ho elencato altrove alcune delle risposte che riesco ad immaginare e anche altri lo hanno fatto. Sono del parere che Mosca dovrebbe fare qualcosa di piuttosto drammatico per rompere la compiacenza. Vedo tre possibilità.

È dal 1814 che gli Stati Uniti non vengono minacciati con un attacco convenzionale sul loro territorio nazionale; la Russia ha diversi modi per farlo. Il problema sarà rivelare la minaccia in un modo che non possa essere negato o nascosto. Una dimostrazione delle capacità del Poseidon contro qualche isola remota seguita dall'annuncio che un numero significativo è già schierato vicino alle città costiere degli Stati Uniti?

Washington deve essere messa di fronte ad una dimostrazione dell'immenso potere militare distruttivo della Russia, in modo che non possa più far finta di niente. L'Ucraina è il terreno naturale per una dimostrazione del genere. (Vedi Ritter).

Una mossa diplomatica che cambia il mondo, come un'alleanza militare formale con la Cina, con la clausola che un attacco ad uno dei due sarà considerato un attacco ad entrambi. Questa sarebbe una dimostrazione di un correlazione di forze che impressionerebbe anche i più fanatici. L'Eurasia di Mackinder, più popolazione, più produzione, più STEM, più risorse, più potenza militare e navale unite in un patto militare.

Vedremo. I negoziati non sono finiti e potrebbe uscirne qualcosa di positivo. Doctorow, un osservatore capace, dà qualche speranza. Ma, per arrivare ad un risultato migliore ci vorrebbe un cambiamento piuttosto importante nell'atteggiamento di Washington.

Possiamo sperare. La posta in gioco è alta.

Patrick Armstrong

Fonte: turcopolier.com
Link: https://turcopolier.com/russia-ukraine-et-al-what-next/
17.01.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (21)

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Mostra commenti 21 caricati
    1. GioCo 23 gennaio 2022

      Mi giunge notizia che la guerra è scoppiata. Vedremo nelle prossime ore se verrà confermata. C'è la possibilità concreta che verrà oscurata per ovvi motivi. Se non ne sapremo niente, sarà una guerra non-guerra sufficiente a fare quanto dichiara l'articolo: mostrare i muscoli.
      Non rimane che attendere e vedere cosa succede.

    1. Arian Van Heisen 22 gennaio 2022

      Purtroppo in Eu c'è un solco che divide gli Eletti dal Popolo
      questo articolo lo conferma: Il capo della Marina Tedesca esprime solidarietà alle posizioni di Mosca sull' Ucraina e lo costringono a dimettersi.

      https://www.faz.net/aktuell/politik/ausland/deutscher-marine-chef-muss-nach-aussage-ueber-putin-gehen-17746244.html

    1. Eugiorso 22 gennaio 2022

      Nell'articolo finalmente si scrive ciò che io vado scrivendo (nei commenti, si veda Saker Italia) e dicendo da qualche tempo:
      Solo un formale trattato di allenza militare (e politica) fra Russia e Cina potrebbe fermare i guerrafondai usa, soltanto un'organizzazione militare delle Potenze Libere che implica l'intervento in armi dell'una quando l'altra è attaccata contrapporrebbe forze militari ingenti e (possiamo affermarlo a priori) sicuramente vincenti agli aggressori usa-nato e alla "nato asiatica" ...
      Finora le Potenze Libere non si sono reciprocamente impegnate in tal senso e, a mio dire, hanno commesso un grave errore, perché i guerrafondai occidentaloidi credono di poterle affrontare una alla volta, senza che l'altra intervenga, con concrete speranze di vittoria.
      Il tempo, però, stringe e fra qualche anno la disparità fra gli occidentaloidi e la Russia e la Cina sarà fin troppo evidente, ad esclusivo vantaggio delle Potenze Libere, quindi i guerrafondai intuiscono che devono fa presto ... ma questo rende sempre più vicina la prospettiva di un grave conflitto, del quale a fare le spese (se andrà bene "solo" economico-sociali) saremo anche noi, in Italia.

      Cari saluti.

    1. Rnamessaggero 22 gennaio 2022

      Se Putin non ha strategie e non si dà una mossa, data l' amicizia con Berlusconi e le sue oscene televisioni a sfondo lgbtq+zoobau bau, alcuni dovranno pensare che Luxuria è riuscito/a a convertirlo. Si è una provocazione, tranquilli, Putin non la legge.

    2. clausneghe 22 gennaio 2022

      Putin che è il migliore tra quelli che hanno venduto l'anima al Diavolo, si è già mosso e ha già pronta la prossima mossa.
      Prevedo ulteriori marasmi geo-climatici in Natostan..

    1. Giovanni01 22 gennaio 2022

      Dubito che possa esserci una rottura. Di certo la Russia non aggredirà militarmente L'ucraina; il primo passo sarà il semplice riconoscimento delle repubbliche separatiste.
      Nuove sanzioni, risposta reciproca....

    2. LuxIgnis 22 gennaio 2022

      E' stato proposto nel parlamento russo da parte dei Comunisti il riconoscimento a tutti gli effetti delle repubbliche separatiste.
      Potrebbe essere una mossa, ma credo che la Russia abbia in serbo molto altro.

    3. clausneghe 22 gennaio 2022

      Putin Lavrov Soighu hanno detto chiaramente e senza perifrasi che si sono rotti i c.....i di questa situazione e non intendono perdere altro tempo in chiacchere. Devono rispondere per iscritto se accettano o meno i punti dell'ultimatum, non modificabili.
      Basta riposte simmetriche, ora vedranno(hanno già iniziato a vedere) in azione quelle a-simmetriche.

    1. danone 22 gennaio 2022

      La situazione in Ucraina dipende solo e unicamente da come si mette il tempo nel Regno Unito, infatti c'è un detto a Kiev che recita..
      When in UK rain, in Ukraine too.

      A Washington l’attuale meme propagandistico è che la Russia sta per “invadere l’Ucraina” e assorbirla.

      Infatti girano volantini propagandistici Nato fra gli ucraini, per incrementare la Russo-fobia, che vede il faccione di Putin camuffato da borg, con il dito indice puntato avanti verso chi guarda, come quello dello Zio Sam, con sotto la scritta..la resistenza è inutile, voi ucraini sarete tutti assssimilati.

    2. Arian Van Heisen 22 gennaio 2022

      Polonia e parte degli Ucraini sono storicamente leccapiedi della G.B.
      il vero problema in questa situazione è la posizione Eu in mano alla Annalena Charlotte Alma Baerbock una quarantenne formata al London Scool of Economics ...
      Ora bisogna sperare che i Russi non invadano l Ucraina altrimenti i primi a rimetterci saremmo noi Europei.

    3. Rnamessaggero 22 gennaio 2022

      Noi europei tra il morire con vaccino o il forse salvarsi in caso di guerra, non saprei cosa scegliere, anzi no, vado per la seconda.

    4. Arian Van Heisen 22 gennaio 2022

      Morire con Vaccino ? ancora non vi sono evidenze scientifiche magari tra qualche anno..!
      non sono vaccinato, in ogni caso non credo che le guerre servano a qualcosa e credo che i Russi non siano così stupidi
      come gli USA-GB.. non cadranno nel tranello stavolta.

    5. clausneghe 22 gennaio 2022

      Ai Russi non interessa invadere l'Ucraina ma non permetteranno che i Maidanisti uccidano i loro connazionali in Donbass. Più che invadere li colpiranno a distanza nei loro covi.

    6. Rnamessaggero 22 gennaio 2022

      Chiamalo tranello se vuoi, a me sembra una palese posizione bellica, poi concordo che in Russia sappiano gestire meglio l' evento di quanto possiamo riuscire a capire noi "esperti" di rimbalzo. Sui danni che il vaccino ha già causato la vedo dura mascherarli, le chiacchere girano come una freccia che vola veloce di bocca in bocca, va tenuto presente che sino ad ora tutte le notizie sul merito, rilasciate dagli esperti, hanno senza meno vaticinato.

    7. Arian Van Heisen 22 gennaio 2022

      Non solo, il vero problema di oggi è che ora gli USA-Gb vogliono istallare basi missilistiche in Ucraina, sembra che non vogliono fare marcia indietro ? tanto mica ci rimettono loro, hanno l' oceano che li protegge i primi a rimetterci siamo noi qua i Eu. grazie a quella deficente della Annalena Charlotte Alma Baerbock che è pro Nato e minaccia i Russi

    8. Arian Van Heisen 22 gennaio 2022

      Si, come spiega bene l' articolo pure a me quella USA-GB pare : "una palese posizione bellica,"
      Il tranello che intendo è quello che la guerra gli USA non la subirebbero avendo l' oceano a proteggerli.
      Guadagnerebbero i soliti noti della Finanza Giudea che stanno nel Deep State USA-GB

    1. clausneghe 22 gennaio 2022

      I Russi si sono stancati, se gli Usa-Nato non se ne andranno prestissimo e volontariamente dai loro confini armi e bagagli ci penseranno loro a cacciarli. L'Egemone è colpito e stremato dagli eventi meteo estremi che sembrano una punizione di Dio ma che, io lo sostengo, sono piuttosto operazioni degli scienziati militari che evidentemente hanno trovato il modo di "comandare" a scopo distruttivo la natura.
      Il recente Tsunami che ha colpito le coste del Pacifico ne è una dimostrazione e gli Americani lo sanno e cominciano a fare due conti.
      Non c'è bisogno del Poseidon, drone nucleare sottomarino caricato a Cobalto radioattivo, quello lo tengono per il giorno del Giudizio, per provocare tempeste e uragani basta la HAARP Russa, che non pensiate ce l'abbiano solo gli Usa.
      Con la differenza che le armi climatiche possono scalfire poco l'immensità della Russia mentre possono arrecare danni irreparabili nelle metropoli Usa e dei suoi alleati.
      Secondo me la Nato è già sconfitta, deve dissolversi e con essa, è un augurio, anche la cricca di meschini e ignobili servitori quali sono i nostri abusivi governanti, alleati ancora una volta con gli assassini perdenti.

    2. Arian Van Heisen 22 gennaio 2022

      " Secondo me la Nato è già sconfitta, "

      Beh ..piuttosto speriamo che non intervenga, la sconfitta significherebbe un disastro per noi Europei.
      Credo che alla fine i Russi si dimostreranno più intelligenti e non cascheranno nel tranello USA.

    3. clausneghe 22 gennaio 2022

      Sconfitta non vuol dire necessariamente e solo militarmente.
      Se messi in condizione di non nuocere con nuove tecniche militari ibride&esotiche non sarebbe necessaria la fase cinetica vera e propria. Noi Europei onesti non abbiamo nulla da temere dalla Russia, semmai sono loro a ricordarsi di quando tentammo di invaderli.

    4. Arian Van Heisen 22 gennaio 2022

      Si, ho capito il tuo senso , ma se la Nato interviene la Russia non sta certo a subire e la peggio è per noi.

      " semmai sono loro a ricordarsi di quando tentammo di invaderli."
      Qui la questione è molto più complessa , ma credo che alla luce di questi ultimi 80 anni, oggi sia Stalin che il Fuhrer non si sarebbero accapigliati per La Polonia.
      Dividersi oggi fa solo il gioco USA-GB

    5. LuxIgnis 22 gennaio 2022

      Ce lo meritiamo, però con la nostra ambiguità e sudditanza.
      e non è detto che sia un male.

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