Qualcosa ci dice che l’Euro è veramente in pericolo!

Fragilità del sistema stesso, stagflazione, deficit della bilancia commerciale UE e la progressiva perdita dello status di "moneta di riserva" in conseguenza degli eventi geopolitici in corso, sono tutti segnali che per la moneta euro saranno tempi duri. Ma una cosa più di tutte ci fa capire che la valuta prodotta a Fr

Qualcosa ci dice che l’Euro è veramente in pericolo!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Non è assolutamente mia intenzione illudere i lettori ed il popolo italiano su un qualcosa che la maggioranza di noi, da tempo spera avvenga, ma che poi mai accade.

Del resto fare previsioni su quella che è una decisione umana, strettamente dipendente dalla politica e dalle sue logiche di fratellanza ed appartenenza che rispondono sempre agli interessi del "Potere", sarebbe come prevedere l'epicentro di un evento sismico con due anni di anticipo.

Questo però non ci esime dall'analizzare quello che sta succedendo in ogni suo dettaglio, in riferimento all'importanza dei molti eventi che ci accompagnano in questi mesi.

Che il sistema-euro sia costruito su una montagna di falsità di argilla, credo ormai sia ben noto a tutti e più volte ne ho spiegate le ragioni nei miei articoli.

Quando si parla di un "crollo"- che sia di un ponte, di un palazzo o di qualsiasi altra cosa - il fenomeno dell'escalation che mette in moto l'effetto domino, è indubbiamente determinante. E guardando bene, tale fenomeno, pare proprio essere in atto sulla struttura dell'euro.

Mi riferisco agli eventi geopolitici che si sono succeduti subito dopo l'inizio del conflitto in Ucraina; dove al colpo delle sanzioni, inferito dal blocco dei paesi occidentali, ha fatto seguito la pronta reazione (quasi fosse già programmata) del governo russo; che unitosi in una stretta partnership con i paesi che formano i cosiddetti BRICS, hanno iniziato insieme un percorso verso un nuovo tipo di mondo multipolare che ha fatto perdere immediatamente al dollaro e all'euro quello "status" fittizio di valute di riserva, su cui per anni Stati Uniti ed Unione Europea, hanno contato così tanto, per tenere sotto scacco finanziario il resto del mondo.

Altro elemento che concorre ad accelerare l'escalation, è certamente l'aggravarsi del fenomeno inflattivo in corso. Seppur tale fenomeno, come più volte dimostrato, non è strettamente legato alla guerra sul fronte ucraino, ma bensì a precise e coordinate azioni speculative nei settori strategici, è ugualmente da considerarsi tra gli eventi geopolitici che qualcuno ha interesse a mettere in atto, per destabilizzare la già precaria impalcatura dell'euro.

E' chiaro ed evidente che in un sistema deflattivo programmato unicamente per colonizzare i popoli - dove la leva della politica fiscale è ingabbiata all'interno di regole ferree - un aumento incontrollato dei prezzi può condurre velocemente una economia stagnante (o in recessione) alla stagflazione; con la conseguente rottura di quel sistema sociale che i poteri profondi europei, da anni si affannano a tenere in equilibrio tra una moderna schiavitù e la morte.

Se a questo aggiungiamo che la bilancia commerciale congiunta dei paesi membri dell'unione, da un anno viaggia in terreno costantemente negativo, può essere veramente giunta l'ora che a Bruxelles debbano seriamente cominciare a preoccuparsi.

Ricordo che per sua natura e folle struttura, all'interno dell'eurozona, non c'è vita al di fuori di una politica strettamente mercantilista. Ovvero nei paesi come l'Italia dove si segue in modo religioso l'assurdo principio del pareggio di bilancio, una eventuale crescita può avvenire solo e soltanto attraverso i flussi di denaro derivanti dalle esportazioni, le quali dovrebbero essere sistematicamente superiori alle importazioni. Cosa impossibile da garantire per l'intero pianeta, poiché se un paese intende essere esportatore a vita, per logiche ragioni fisiche e contabili, occorre che almeno un altro paese sia importatore a vita in ugual misura.

Tutte queste considerazioni, ci fanno capire la delicatezza del momento - e seppur confortati dalla dottrina economica sul fatto che continuando così prima o poi accadrà - le stesse, non ci danno, al momento nessuna garanzia su "quanto" possiamo essere veramente vicini alla rottura dell'euro.

Altra considerazione invece potremmo farla - dal momento che uscire dall'euro trattasi di esclusiva decisione politica - se di contro potessimo misurare il grado di paura che i "poteri" ed i loro paladini hanno in questo momento di poter perdere la loro creatura.

Ecco che una riflessione attenta viene d'obbligo farla, proprio sulla fretta che il nostro governo guidato da Mario Draghi, ha di modificare in maniera radicale i famosi vincoli del Patto di Stabilità e Crescita (PSC).

Il documento illustrato nel mio articolo precedente, redatto dai "fedelissimi" funzionari della Ragioneria dello Stato, chiaramente su ordine di Draghi [ Legislatura 18ª – Dossier n. 30 (senato.it) ] - per la sua totale e dir poco clamorosa retromarcia su trenta anni di frodi dottrinali in materia economico-monetaria - sulle quali, come ben sappiamo, è stato costruito il più grande trasferimento di ricchezza, mai avvenuto prima, dal popolo all'élite - non può essere altro che la testimonianza che il "Potere" ha veramente paura di perdere la sua principale arma, attraverso la quale gestisce la vita e le menti della gente.

Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa di chi farà le sue leggi

Pare essere una frase attribuita a Mayer Amschel Rothschild, banchiere tedesco e componente di una delle più note e potenti famiglie massoniche, che si vocifera abbia a sua completa disposizione tutti i mezzi ed il potere necessario per decidere da secoli le sorti del mondo intero.

Dunque, usando la logica, parrebbe proprio che la piena consapevolezza di essere vicinissimi a perdere il controllo della moneta euro, sia riuscita a far sì che Draghi conferisse addorittura mandato ai funzionari della Ragioneria dello Stato di prodigarsi celermente nei confronti di Bruxelles per cambiare tutte quelle regole che per tre decadi si faceva peccato al solo pensiero di volerle cambiare.

Del resto, se ci riflettiamo, l'uomo del Britannia non è nuovo ad interventi immediati ed a gamba tesa per salvare l'euro. Fu sempre lui che, in barba ai trattati - quando la crisi creata ad arte dello spread non serviva più - a trasformare, nel giro di due parole, la Banca Centrale Europea in una vera e propria banca centrale, dotandola come per magia, della sua essenziale funzione di prestatrice di ultima istanza.

Fu sempre lui, all'indomani dello scoppio della pandemia, a riprendere per i capelli Madame Lagarde (rea di dichiarazioni avventate ed inopportune), per poi costringerla a quella politica monetaria ultra espansiva che tutti noi conosciamo. Ed in aggiunta, sempre in spregio ai trattati, a farle finanziare direttamente ogni tipo di deficit governativo necessario per far fronte alle mancate entrate fiscali in conseguenza dei lockdown per il Covid.

Quindi, ogni volta che l'euro è in pericolo ed i poteri profondi stanno per perderlo, la storia ci insegna che Mario Draghi è sempre stato il primo a correre al suo capezzale con interventi decisi e risolutivi, come solo ad un "uomo di potere vero" è permesso fare.

E non possiamo non evidenziare come l'urgenza degli interventi vada sempre di pari passo con l'intensità del pericolo avvertito dall'élite e la conseguente necessità degli interventi stessi, di essere in palese contraddittorietà rispetto alle falsità dogmatiche fino a quel momento propinate.

Insomma pur di salvare l'euro e mantenere fede a certi giuramenti, per Draghi e chi lo adora, non ha più nessun valore nemmeno la propria faccia e lo sguardo dei propri figli.

Ma l'euro è come un malato di tumore e più che la metastasi avanza, sempre più difficile sarà salvarlo attraverso ripetute cure invasive di chemioterapia che hanno solo il risultato di minarne le forze interne e renderlo sempre più debole.

La debolezza dell'euro che avanza, risiede proprio nella sua perdita progressiva di credibilità agli occhi della gente. E giravolte a trecentosessanta gradi come quelle confezionate dentro il dossier redatto dai ragionieri di Draghi, credetemi Amici, hanno un effetto deflagrante per la credibilità di chi ha deciso di sposare la causa e "morire per l'euro e Maastricht".

Non è un caso quindi che tale documento volto a cancellare integralmente il PSC, sia stato partorito a Roma piuttosto che a Parigi o come tutti si aspetterebbero a Berlino.

Draghi oggi rappresenta la piena garanzia per i poteri, la cui sede legale non è più scontato sia fuori dal bel paese. La rappresenta molto di più di un Macron ormai in minoranza in terra francese e di uno Scholz, il quale potrebbe ben presto essere spinto dalla forza popolare e dalla mancanza di gas, nelle braccia di Putin.

Per questo bisogna far presto e l'anticipare le elezioni di quasi un anno conferma che la paura di non fare in tempo a stabilizzare la situazione per salvare l'euro, è tanta nelle menti del potere.

Per noi comuni mortali e spettatori paganti è una corsa contro il tempo, proprio perché solo il tempo quantificherà l'ammontare della devastazione materiale e morale che i "delinquenti" a vario titolo, che ci hanno governato in questo trentennio, lasceranno in dote ai loro ed ai nostri figli.

Il tempo della fine, non sarà certo scandito dall'orologio della città di Cesare, dove ormai la corruzione morale ed intellettuale ha raggiunto l'inferno più profondo, ma da quello che avverrà e se avverrà oltreoceano, a meno che, un Vladimir Putin volutamente provocato, non decida di risolvere la questione-Italia a modo suo.

di Megas Alexandros

Fonte: Qualcosa ci dice che l'Euro è veramente in pericolo!!! - Megas Alexandros

Commenti (36)

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    1. davec.dj 30 agosto 2022

      Dio è morto. Marx è morto e neppure io mi sento troppo bene...

    1. mago 29 agosto 2022

      Vedo che le monete maggiori si stanno parificando che sia una manovra per introdurre una moneta digitale unica come da Agenda Wef ?

    1. GioCo 28 agosto 2022

      Ho scrtto così tante volte che quel che non torna riguarda i tempi e non le strategie in atto che mi pare inutile ripeterlo.
      Tuttavia (al solito) non sono contento nel constatare che (ancora una volta) quello scrivo si svela in tutta la sua cruda realtà.
      Vedremo. I nodi pare proprio stiano venendo al pettine. Questo inverno sarà decisivo per renderci conto dai cambi repentini di narrazione, dove andremo a finire. Per ora e per un po' domineranno la scena le bollette ma è nell'aria che si dovrà intervenire in modo pesante per contenere l'effetto distruttivo fuori controllo. Altrimenti l'UE smette di esistere anche prima dell'euro come soggetto politico.

    1. Ultor 28 agosto 2022

      nel documento dei tecnici del mef si fa riferimento in sostanza ad una maggiore cessione di sovranità in materia economica/fiscale in cambio di allentamenti dei parametri dei vincoli di maastricht e seguenti. che cosa c'entra questo con la debolezza dell'euro mi sfugge, il mef ribadisce ciò che dice draghi da un paio di anni a questa parte: meno stato più europa, in cambio di qualche concessione al pareggio di bilancio. Bella roba!

    2. Megas Alexandros 28 agosto 2022

      Nel documento di afferma chiaramente che i parametri su cui è stata costruita 30 anni di austerità non hanno fondamento nella dottrina economica. Si afferma che senza deficit non ci può essere crescita….. se ti sembra poco, vuol dire che non hai capito la portata della frode!!!
      Certo, poi Draghi lo fa per salvare l’euro mica per uscire dall’euro….. ma questo denota che loro sanno che l’euro è in pericolo…. altrimenti mai avrebbero confessato le loro frodi….. per le quali, se cambia il vento, potrebbero anche essere processati.
      Rileggiti il documento e la mia spiegazione nell’articolo precedente….https://megasalexandros.it/improvvisamente-torna-la-luce-dentro-le-stanze-del-mef/

    3. Ultor 28 agosto 2022

      nessuna luce dentro le stanze del mef, solo un'altra pillola indorata preparata dalla finanza in conseguenza della prossima distruzione del tessuto produttivo. La salvezza dell'euro, come intendi tu, è, ed è sempre stata, questa sì, una decisione "politica" della cupola bancaria. Stanno solo giustificando quello che hanno deciso che succeda

    4. Megas Alexandros 28 agosto 2022

      La “luce” era sarcastica de non te ne fossi accorto….. del resto hai compreso veramente poco di quello che ho scritto….. e la tua polemica è del tutto fuori luogo.
      Non provo neanche a rispiegarti il pensiero….c’è un articolo che esprime chiaramente il mio pensiero…. ed i fatti accaduti, ovvero ogniqualvolta l’euro è un pericolo Draghi e solo Draghi corre in soccorso…. anche rinnegando le frodi da lui messe in atto….. questo è un dato di fatto inconfutabile e ripeto non capisco cosa c’entra la tua polemica con questo concetto.

    5. Ultor 28 agosto 2022

      l'euro non può essere "in pericolo", espressione priva di significato, ma comunque sono a posto grazie

    6. Megas Alexandros 28 agosto 2022

      L’espressione può essere priva di significato altrettanto quanto la tua….. per questo uno usa il condizionale….. se casomai avessi una cognizione del tempo del verbo….
      Questa tua ultima frase conferma la futilità della tua polemica fine a se stessa e che non porta niente al dibattito.
      Non metto in dubbio che sei a posto così!!!

    7. Ultor 28 agosto 2022

      il dollaro può essere "in pericolo", come valuta di riferimento; l'euro non è rappresentativo di un'economia ma è una valuta fiduciaria di un sistema bancario e in quanto tale subisce oscillazioni pilotate. Solo nel caso di smantellamento dell'unione (bancaria) europea, il "Potere" può perdere la sua arma. Nessuna polemica, quello che hai scritto è pienamente condivisibile, ho solo aggiunto qualche mia considerazione "correttiva"

    8. Megas Alexandros 28 agosto 2022

      L’euro è una moneta senza Stato e riceve il suo valore in quanto gli Stati membri tassano in euro…. se smettessero di tassare in euro (scelta politica)… l’euro improvvisamente vale zero

    1. uparishutrachoal 28 agosto 2022

      Il mio gruzzoletto in banca sparirà?
      Sic transit gloria mundi e amen.
      Ha tutto c'è rimedio fuorché alla morte, e il terrorismo antico del memento mori era senz'altro più coinvolgente.

    2. Cachafaz 28 agosto 2022

      Gli puoi fare il saluto militare! Gia' ora vale molto meno, il sistema di calcolo dell'inflazione e' una truffa, le materie prime per es. edilizia sono triplicate. Alla fine come ha detto un ministro russo, euro e dollaro saranno utili come carta per avvolgere le caramelle!

    3. Astronauta 28 agosto 2022

      Il gruzzoletto in banca verrà incamerato ...dalla banca quando il sistema bancario crollerà a breve.Bergoglio si sta mettendo ai ripari.

    4. Cachafaz 29 agosto 2022

      Io h una versione mia, piu' pessimistica, spero di sbagliarmi: vogliono usare i fondi del vaticano per la guerra; tramite partite di giro ovviamente.

    5. mago 29 agosto 2022

      Beh se lo mangia l`inflazione almeno se non passi il Milione..metteranno fuori corso oro e quanto altro immaginabile prima ci devono ancora lavorare un pochino ai fianche poi questa è il colpo del KO secondo il mio modesto parere.

    6. mago 29 agosto 2022

      Non avrebbe senso stampano dollari, a meno che sia oro o qualche diavoleria.

    7. uparishutrachoal 29 agosto 2022

      Si, ma prima incamereranno i gruzzoloni e alla fine anche i gruzzoletti..ci sono cinquemila euro di risparmi privati, e azzerarli in un colpo mi sembra eccessivo, forse con la guerra nucleare, e allora i problemi saranno altri.

    1. gianB 28 agosto 2022

      I tempi sono certamente scanditi oltreoceano. Il "necessario" conflitto con la Cina urge accelerare. La sua velocità di armamento tattico e nucleare lo impone. Sull'altro versante, che frena, è la necessità di avere delle nazioni preparate da portare in guerra con un livello di sconforto e rabbia verso un ben identificato e qualificato nemico e che compatti le fila nelle dei "greggi" e delle nazioni per mezzo della paura e della disperazione. Oltre a tutto quanto avvenuto in questi oltre due anni passati, la costruzione della crisi economica "da sanzioni" che si profila, unita a quella che si avrebbe con il tracollo dell'euro, farebbero certamente il gioco dei "servitori della guerra".
      Non credo però che ciò porterebbe alla frammentazione monetaria e politica dell'EU. Ciò significherebbe una "rottura dei cappi" ai quali sono legati gli armenti-nazione, sarebbe contrario ai giochi in atto.
      Certamente ci vorrà un'"uomo forte" in EU e Draghi ha le caratteristiche che servono, tecnico "super partes" nominato a capo di un'alleanza militare asservita ai grossi poteri e con in mano anche lo strumento BCE, a quel punto divenuto mero strumento di stato di guerra.
      Buona domenica a tutti !!

    1. Arian Van Heisen 28 agosto 2022

      Perchè l' Euro venga scaricato dall' Elite USA-Giudea nel breve periodo entro 2.- 5 anni devono verificarsi 3 condizioni in ordine temporale :
      1° In Italy un 'astensionismo al voto superiore al 55% e crollo dei consensi ai Partiti Atlantisti.
      2° La Russia conquista Kiev e mette un governo amico m annette tutto il territorio ad est del Fiume Dniepr Odessa compresa.
      3 ° Evento imprevedibile come escalation nucleare del conflitto con primo Obbiettivo una Bomba tattica su Brixelles o London.

      Arian

    2. alessandroparenti 28 agosto 2022

      Per il primo evento farò la mia parte ,per la prima volta,meglio tardi che mai.

    3. davec.dj 30 agosto 2022

      Fantapolitica.

    1. Primadellesabbie 28 agosto 2022

      Ma per davvero, proprio veramente eh!

      Perché, secondo gli economisti di CdC, sono più di dieci anni che, almeno una volta alla settimana, domattina crolla.

    2. Megas Alexandros 28 agosto 2022

      Premesso che il sottoscritto scrive per CDC da molto meno di 10 anni…. l’articolo non dice che l’euro cade domani, anzi essendo frutto di una scelta politica possiamo solo evidenziare ed analizzare gli eventi….. e non possiamo non vedere che per una serie di situazioni siamo di nuovo in una fase in cui l’elite ha paura di perdere la sua arma

    3. Primadellesabbie 28 agosto 2022

      Ecco: "frutto di una scelta politica", e da questo deriva che i margini non si definiscono in formule economiche dato che la politica può intervenire in ogni campo, anche alterando il valore o la quantità delle merci, materie prime e servizi compresi, che si scambiano o si producono, tanto per fare un es. di attualità.

      PS - Putin ha detto, tra altre cose, che a fine corsa i vertici europei non saranno gli stessi. Non presto fede cieca ma tengo l'appunto.

    4. Megas Alexandros 28 agosto 2022

      Mi sembrano gli stessi concetti che ho espresso nell’articolo

    5. Primadellesabbie 28 agosto 2022

      È l'euro in pericolo per ragioni legate all'economia che non mi torna.

      Usare il bilancino non serve, ne faranno quello che vogliono e che conviene loro.

    6. Megas Alexandros 28 agosto 2022

      Cosa non ti torna e cosa c’è di strano se una cosa è costruita su falsità, se poi questa cosa va in difficoltà. E l’euro è costruito su falsità economiche che sono dimostrate.

    7. Primadellesabbie 28 agosto 2022

      Lo ho detto in mille modi, insistere con le analisi economiche quando i problemi sono politici.

      Tutti gli argini immaginati invalicabili dall'economia sono stati tranquillamente abbattuti e le previsioni smentite.

      L'euro sarà costruito su falsità, come altre monete presumo, ma quando lo spendo nessuno lo rifiuta, almeno finora.

    8. Megas Alexandros 29 agosto 2022

      L’articolo non è una previsione è scritto chiaro all’inizio…. come è scritto che stare dentro l’euro è una scelta politica. Poi evidenziare le falsità su cui si fondano le scelte politiche è il principale compito dell’informazione…. quindi ripeto non si comprende cosa non ti torna. Hai avuto una cattiva giornata oggi??? altrimenti argomenta quello che non ti torna perché non si capisce. Se poi preferisce che le frodi rimangano nascoste basta non leggere.

    9. Primadellesabbie 29 agosto 2022

      Giusto.

    1. LuxIgnis 28 agosto 2022

      Non entro in merito dell'articolo perché l'economia è una cosa che capisco poco (non ne sono del tutto a digiuno comunque) ma un crollo è istantaneo e non sempre è preceduto da segnali rivelatori.
      Ovvero, ci sono anche ma solo a un occhio esperto possono dare qualche indicazione.
      Ci sono diverse indicazioni che dicono che l'articolo dice il giusto ma quando avverrà sarà come un palazzo che crolla: il giorno prima sembrava integro poi è solo un cumulo di macerie.
      Sarà comunque un'ecatombe, soprattutto per le persone comuni.
      Concordo che ai piani alti sanno tutto questo e che stanno cercando di procedere a una sorta di demolizione controllata. Ma questo non vuol dire che gli riuscirà e comunque la demolizione servirà solo a tutelare lor signori.

    1. Martin 28 agosto 2022

      Senza entrare nel merito, spero di sbagliarmi ma purtroppo non vedo l'Euro in pericolo sul corto-medio termine, ossia almeno 5-7 anni. I mezzi in mano a BCE e UE per garantirne la sopravvivenza, anche obtorto collo, sono enormi, e la convinzione che l'Euro sia sostanzialmente negativo per lo sviluppo di diversi Paesi (Italia per prima) e' ancora minoritaria. Di certo c'e' una crescente EROSIONE della fiducia verso l'Euro, ma ci vuole molto di piu'.

      Certo quest'autunno-inverno saranno chiari gli effetti devastanti per le economie europee delle sanzioni alla Russia, sotto il profilo dei costi enormi della bolletta energetica. E' prevedibile una lenta dissociazione di diversi Paesi europei dalla linea USA/NATO/UE, accelerata dalla mazzata che i Dem USA prenderanno alle elezioni di novembre.

      Mazzata che comunque rischia di essere minore di quanto previsto, grazie al fatto che la stragrande maggioranza dei Millennial USA (inclusi alcuni milioni di nuovi votanti che avranno 18 anni), educata al neoglobalismo ed al neomarxismo culturale da scuole, universita' e mass media, votera' per i Dem USA.

    1. Petrus 28 agosto 2022

      L'euro crollerà, il dollaro crollerà, e dato che entrambi gli eventi non sono frutto del caso ma di manovre che chiaramente ed inevitabilmente convergono verso l'implosione di queste monete (per ultimo le strategie anti-covid e le sanzioni tafazziane verso la Russia, ma l'elenco completo sarebbe molto lungo), e dato il timing con cui questi crolli stanno avvenendo (guarda caso proprio quando l'infrastruttura per le digital currencies è pronta ed il sistema di controllo sta facendo il rodaggio) io non mi aspetto nulla di buono dalla caduta di queste monete.
      Questa è una demolizione controllata, stile torri gemelle (guardacaso...) e la soluzione che verrà proposta sarà una inc...ta di proporzioni fotoniche.
      Saremo capaci, stavolta, di rifiutarla?

    2. omega86 29 agosto 2022

      Non credo.
      Gente che percepisce dai 400 ai 1400 euro netti al mese dovrà pagare utenze da 1000 euro l'una.
      Sceglieranno le catene comode, come sempre

    3. davec.dj 30 agosto 2022

      ???

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