Prevedibile

Andrei Martyanov
smoothiex12.blogspot.com

Ancora un’altra “strategia” per fare qualcosa, qualsiasi cosa contro una minaccia per l’America, questa volta dalla Task Force del Comitato di Studio Repubblicano sulla Sicurezza Nazionale e gli Affari Esteri. Devo essere sincero, non ho letto questo “documento” di 120 pagine perché lì non c’è nulla da leggere. Mentre ho più volte ribadito che la cabala dei “leader” del Partito Democratico statunitense è un chiaro pericolo per l’esistenza stessa degli Stati Uniti così come li conosciamo, qualsiasi “istituzione” repubblicana, incluso il Comitato di questa Task Force, è solo di poco migliore, nel senso di essere più lenta in termini di distruzione totale degli Stati Uniti, ma entrambe le parti sono incompetenti e non possono per definizione produrre alcuna “strategia,” che non sarà comunque attuata in termini di un effettivo “contrasto” alle minacce, ma che, sicuramente, renderà la posizione dell’America ancora peggiore.

Il “documento” si intitola …. beh, potete leggere il riassunto di questa “strategiaqui e da lì potete anche passare, se non avete niente di meglio da fare, alla versione completa. Il tutto riguarda sopratutto la Cina, Cina, Cina ma ha anche alcune pagine dedicate alla Russia, Russia, Russia. Mi asterrò dal fare commenti sulla “minaccia” cinese, che i legislatori statunitensi del passato hanno contribuito ad attuare, aiutando e favorendo il più grande trasferimento dell’industria e della tecnologia americana nella stessa Cina (potete approfondire alcuni dettagli qui). Sorprendentemente però, una frase di questo documento, a pagina 7, ha attirato la mia attenzione:

Attualmente la Cina ha la seconda economia mondiale in termini di PIL nominale ($ 14,14 trilioni) e la più grande in termini di PIL a parità di potere d’acquisto (PPP) ($ 27,31 trilioni)

Ma guarda un po’, anche quei “geni” al Congresso ora usano la metrica PPP (parità di potere d’acquisto) quando si parla di economia. Evidentemente la frode del PIL “nominale” degli Stati Uniti non lo fa più nemmeno per loro e li costringe ad utilizzare una misura ancora molto imprecisa, ma più realistica, dell’economia, quella espressa attraverso il PPP. In termini reali, tuttavia, ci sono tutti i motivi per sospettare che l’effettiva dimensione dell’economia americana si aggiri intorno ai 10-12 trilioni di dollari e che, paragonata all’economia cinese, sia probabilmente 2,5-3 volte inferiore. Ma ora basta parlare di Cina.

Parlerò solo di Russia, Russia, Russia e sottolineerò immediatamente questo fatto: quella gente vuole fare una cosa del genere:

Designare la Russia come stato sponsor del terrorismo per il suo sostegno al Corpo della Guardia Rivoluzionaria Islamica Iraniana, ad Hezbollah, ai Talebani e al Movimento Imperiale Russo.

Non mi interessano le “sanzioni” economiche alla Russia, dal momento che gli Stati Uniti per la Russia sono irrilevanti dal punto di vista economico, essendo praticamente una non-entità e, come sto continuando a ripetere da anni, le sanzioni sono una buona cosa per la Russia, che ormai ha tutto pronto nel caso in cui questi “strateghi” la estromettano dallo SWIFT o attacchino il suo debito sovrano. Certo. Ma dichiarare la Russia uno stato sponsor del terrorismo è una cosa seria (ometto qui il fatto che in Russia i Talebani sono ufficialmente considerati un’organizzazione terroristica, ma operare con i fatti non è il tratto distintivo dei legislatori statunitensi), perché causerà agli Stati Uniti, che già stanno affondando per conto loro, ripercussioni internazionali su vasta scala. Potete condividere la lungimiranza del Dipartimento di Stato sulla sponsorizzazione statale del terrorismo qui. Ma le sanzioni contro tali “sponsor” includono amenità di questo tipo:

1. Divieto di esportazione e vendita di armi.
2. Controlli sulle esportazioni di articoli a duplice uso, che richiedono da parte del Congresso una notifica di 30 giorni per quei beni o servizi che potrebbero migliorare significativamente la capacità militare del paese incluso nell’elenco dei terroristi o la sua capacità di sostenere il terrorismo.
3. Divieti di assistenza economica.
4. Imposizione di restrizioni finanziarie e di altro tipo, tra cui:

◦ la possibilità per gli Stati Uniti di opporsi ai prestiti della Banca Mondiale e di altri istituti finanziari internazionali;
◦ la revoca dell’immunità diplomatica, per consentire alle famiglie delle vittime del terrorismo di intentare cause civili presso i tribunali statunitensi;
◦ la negazione dei crediti d’imposta alle società e alle persone fisiche per i redditi guadagnati nei paesi citati nell’elenco dei terroristi;
◦ la negazione dell’esenzione dal dazio per le merci esportate negli Stati Uniti;
◦ la possibilità di vietare a qualsiasi cittadino degli Stati Uniti di intraprendere una transazione finanziaria con un governo incluso nella lista dei terroristi senza una licenza del Dipartimento del Tesoro; e
◦ il divieto per il Dipartimento della Difesa di stipulare contratti superiori a $ 100.000 con società controllate da stati inclusi nell’elenco dei terroristi.

Come potete vedere, è una checklist di diversi pretesti per evitare di essere sconfitti in campo militare ed economico e, come dimostrano i fatti, gli Stati Uniti non stanno solo perdendo, ma hanno già perso la corsa agli armamenti contro la Russia, mentre, allo stesso tempo, sono stati umiliati in ogni conflitto in cui sono rimasti invischiati e, naturalmente, l’irritazione e le conseguenze estremamente dolorose della perdita di una guerra petrolifera sono molto significative. Ricordate che cinque anni fa avevo avvertito che i Russi sono le persone sbagliate a cui andare a rompere le balle? Potete sfogliare all’indietro questo blog fino 4-5 anni fa. Ed ecco la situazione di oggi.

Questa è la vera causa della disperazione dei Repubblicani. Con affermazioni come queste:

L’industria americana del petrolio da scisto potrebbe crollare a causa del forte calo dei prezzi del greggio dovuti alla pandemia di coronavirus, secondo un nuovo importante rapporto. La domanda e il prezzo del petrolio sono crollati a causa del rallentamento economico e, da allora, hanno iniziato a riprendersi, ma il think tank australiano Institute for Economics and Peace avverte che un prezzo basso influenzerà i regimi politici in Medio Oriente, specialmente in Arabia Saudita, Iraq e Iran. L’impatto del coronavirus potrebbe “provocare il crollo dell’industria petrolifera da scisto statunitense, a meno che i prezzi del petrolio non ritornino ai livelli precedenti.”

Ci si può sicuramente aspettare che la Russia sarà presto designata come l’incarnazione del male e la cosa non mi sorprenderà neanche un po’, onestamente. Come ho scritto poco tempo fa, credo sempre meno al fatto che “l’Arabia Saudita ha iniziato la guerra del petrolio,” perché dietro i Sauditi ci sono gli Stati Uniti, sulla cui “difesa,” alla fin fine,  i codardi principi sauditi hanno sempre fatto affidamento. Non che sia una gran difesa, ma meglio di niente, immagino. I Sauditi che si mettono contro gli Stati Uniti? Oh, ma per favore. Il bluff è stato visto, un’altra volta, e gli Stati Uniti, come la proverbiale vecchia babbiona dalla storia di Pushkin sul pesce d’oro che esaudiva i desideri, sono rimasti con un abbeveratoio rotto e la casa decrepita. Gli Stati Uniti non possono perdonare alla Russia che, dal 2008 in poi, quasi tutti i bluff e gli attacchi degli Stati Uniti sono stati smascherati o rintuzzati. Quelli che hanno firmato questa pura idiozia “strategica” devono anche capire che i Russi sanno per certo che loro, non solo come paese, ma come nazione, etnia, cultura e razza sono nemici mortali dell’establishment statunitense e questo è il motivo per cui i Russi sono tornati definitivamente in modalità sopravvivenza nazionale, di cui NESSUN membro del Congresso degli Stati Uniti, nessuno, zero, ha qualche indizio, per non parlare di esperienza. Ecco perché ora stanno perdendo, indipendentemente dalle “strategie” che si inventano: sono tutte prevedibili, primitive, già anticipate e già neutralizzate. Posso capire la loro frustrazione.

Ma, guardando all’aspetto pratico della questione, faccio davvero fatica a cogliere l’assoluta demenzia di tutto questo, perchè questa gente crede ancora di poter vincere un conflitto con la Russia sul campo di battaglia. Inoltre,  manifesta ancora questa illusione, come si legge in questa perla di “pensiero” strategico repubblicano (o mancanza di esso):

Comunicare con il popolo russo: Questo richiederebbe la creazione di una strategia per comunicare direttamente con il popolo russo e sostenere le sue aspirazioni alla democrazia e ai diritti umani.

L’ormai defunto McCain una volta aveva comunicato direttamente con i Russi ed era stato deriso dalla maggior parte di loro. Questi idioti non capiscono ancora che non sanno nulla della Russia, il che è normale per loro. Sentono di essere perdenti ma non se ne rendono bene conto, fanno ancora fatica a toccarlo con mano. Posso solo grattarmi la testa incredulo. Non riescono neanche a capire che in Russia sono considerati come un gruppo di nani e che i Russi, la stragrande maggioranza di loro, con questi Repubblicani non andrebbero neanche a cagare nello stesso campo, casomai dovessero farlo all’aperto. Posso solo suggerire loro di darsi una bella regolata (si sa, la speranza è eterna) e di provare a fare qualcosa per il loro paese, mentre è ancora intatto e, porca troia, imparare la dannata storia della Russia. La Marina Russa è più vecchia degli Stati Uniti e nel corso dei secoli i Russi hanno affrontato nemici rispetto ai quali quelli di Washington D.C. sono solo un gruppo di corrotti dilettanti, bravi solo ad auto-incensarsi. Quindi, sfido il Congresso degli Stati Uniti a designare la Russia uno stato sponsor del terrorismo e poi vediamo che cosa succede.

Andrei Martyanov

Fonte: smoothiex12.blogspot.com
Link: http://smoothiex12.blogspot.com/2020/06/predictable.html
10.06.2020