Home / Europa dell'Est / Nulla è cambiato nel destino del Donbass

Nulla è cambiato nel destino del Donbass

DI DMITRIJ SEDOV

fondsk.ru

E che dire del transito del gas russo attraverso l’Ucraina dopo Capodanno?

I media hanno caratterizzato con moderazione l’incontro del “Quartetto Normandia” a Parigi il 9 dicembre come un certo progresso, dato che gli Accordi di Minsk hanno ottenuto l’uscita da un lungo stato di “congelamento”.

Gli incontri dei quattro Capi di Stato sulle questioni della conciliazione della crisi ucraina sono ripresi. È stato ribadito il ruolo fondamentale degli Accordi di Minsk. Sono state delineate misure prioritarie nell’area di conflitto (la separazione delle truppe in tre aree di contatto nelle condizioni di regime di cessate il fuoco illimitato; lo scambio di prigionieri “alla pari”; l’istituzione di nuovi punti di transito per i civili al confine tra l’Ucraina e le Repubbliche ribelli).

Allo stesso tempo, la questione delle elezioni nel Donbass secondo la “formula Steinmeier” (la “formula” presuppone l’entrata in vigore della legge ucraina “Sulla procedura speciale per l’autogoverno locale in alcuni distretti delle regioni di Donetsk e Lugansk” il giorno delle votazioni alle elezioni nella DNR e LNR). La non autonomia di Zelenskij come politico e l’impreparazione del parlamento ucraino per un serio lavoro politico sono emerse a Parigi. La Verkhovna Rada rappresenta oggi un incontro allargato di membri del partito «Servo del Popolo». Macron e Merkel lo hanno notato. E ne hanno tratto le conclusioni.

Gli accordi raggiunti a Parigi non hanno cambiato nulla, per quanto riguarda l’essenza, nel destino del Donbass. La DNR e la LNR (“territori separati”, parlando con la lingua degli accordi di Minsk) continueranno a rimanere sotto assedio, che in ogni caso deve essere fermato. Dopo sei anni di guerra, il Donbass non accetterà l’idea di tornare nell’Ucraina unitaria, sotto l’autorità di Kiev, e le discussioni sulla federalizzazione dell’Ucraina saranno smorzate. Se immaginate che, in un modo o nell’altro le parti abbiano concordato la formula Steinmeier e abbiano iniziato a passare a una soluzione politica della crisi, molto probabilmente questa transizione porterà alle richieste della popolazione di “determinatiterritori” di tenere un referendum sull’adesione della DNR / LNR alla Federazione Russa.

È stato suggerito che la posizione di Kiev sul problema del Donbass potrebbe evolversi a seguito della risoluzione del problema con le forniture di gas russe, attraverso l’Ucraina, dopo Capodanno. Tuttavia, i discorsi secondo cui “l’Ucraina è pronta a sobbarcarsi il debito per il gas della Russia” dimostrano che anche in questo caso vi sono difficoltà. Poiché l’origine del “debito”della Russia nei confronti dell’Ucraina, nella misura di 2,52 miliardi di dollari, “scoperto” dal Tribunale Arbitrale di Stoccolma non è chiara, Gazprom perseguirà la revisione della risoluzione arbitrale e Kiev non vedrà i soldi.Includerli nei calcoli in un accordo futuro significa giocare con le carte segnate e perdere tempo. Intanto il tempo passa. Lo stato fatiscente del gasdotto che attraversa l’Ucraina mette fretta. Ma non c’è risposta alla domanda su come il gas russo arriverà in Europa dopo il 31 dicembre 2019. Probabilmente Zelenskij conta sul supporto della Merkel, sulla base del fatto che l’infrastruttura del gas dell’Ucraina dovrebbe essere utilizzata per il transito. I Tedeschi stanno gradualmente acquistando il GTS [n.d.T. Sistema di Trasporto del Gas – Газотранспортнаясистема in Russo, da cui deriva la sigla] ucraino e sono interessati al prosieguo del suo funzionamento.

Mosca non si oppone e sono persino pronti a ridurre di un quarto il prezzo del gas per l’Ucraina, se il prezzo per il transito viene ridotto. Gazprom accetta di firmare un nuovo accordo di transito per uno, massimo due anni, che Kiev vuole per dieci anni. La tassa di transito che l’Ucraina vuole ricevere è 2,5-3 volte superiore a quella che la Russia accetta di pagare. L’Ucraina non è pronta ad annullare reciprocamente le affermazioni di Naftogaz e Gazprom, e questa è una richiesta fondamentale da parte russa.

Mosca tiene conto dei piani di Berlino di trasformare la Germania in un hub del gas europeo, con Gazprom come principale fornitore. Ciò inciderebbe anche sulla natura delle relazioni con l’Europa; i circoli affaristici europei attendono da tempo la revoca delle sanzioni contro la Russia. Tuttavia, i passi di Mosca verso Berlino sono bloccati da Kiev, che, impantanata nei debiti, è alla ricerca di qualsiasi opportunità per racimolare un dollaro in più da qualsiasi partner.

È stato concordato di tenere il prossimo incontro nel “Formato Normandia” tra quattro mesi. Il comunicato finale dell’incontro di Parigi afferma che “gli Accordi di Minsk (Protocollo di Minsk del 5 settembre 2014, Memorandum di Minsk del 19 settembre 2014 e il pacchetto di misure di Minsk del 12 febbraio 2015) continuano a costituire la base del lavoro del Formato Normandia, i cui Stati membri sono impegnati alla loro piena attuazione”. Tuttavia, se a Kiev le vere azioni politiche vengono sostituite da rappresentazioni nello spirito di “Kvartal 95”(1), gli Accordi di Minsk potrebbero non sopravvivere.

 

DMITRIJ SEDOV

Fonte: https://www.fondsk.ru/

Link: https://www.fondsk.ru/news/2019/12/11/v-sudbe-donbassa-nichego-ne-izmenilos-49657.html

11.12.2019

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

Nota a cura del traduttore

  • Kvartal 95 Studio (ucraino: Сту́дія «Кварта́л-95»; russo: Сту́дия «Кварта́л-95») è una società pubblica di produzione televisiva di intrattenimento,attiva in Ucraina dal 2003. La società produce contenuti audio e visivi (ad es. film, serie TV e format) e organizza concerti. […]

Ha prodotto spettacoli così popolari, tra i quali Servant of the People [con Volodymyr Zelenskij come attore principale].

Fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Kvartal_95_Studio
(traduzione dall’Inglese all’Italiano)

 

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.

Un commento

  1. Quel che ho capito finora è che il gas e il suo tragitto sono importantissimi.
    Fossi in Putin taglierei tutto a tutti. Adesso, primo giorno d’inverno. Per tre mesi, poi si vedrà.

Lascia un commento