Nave Moskva in fiamme, eppure c'è qualcosa che non torna

Moskva nave affondata

Articolo di Nestor Halak

A quanto pare, la nave ammiraglia della flotta russa del Mar nero, è saltata in aria. La parte russa, afferma che ciò potrebbe essere accaduto a causa dell’esplosione delle armi di bordo dovuta a negligenza, incidente, sabotaggio. Indubbiamente è possibile, ma non pare molto probabile. Voi ci credete? La parte ucraina rivendica l’esplosione che sarebbe stata provocata da due vecchi missili antinave sovietici sparati da un qualche punto della costa. Possibile anche questo, ma ben lontano dall’essere certo. Gli analisti militari, sempre così sicuri del fatto loro, sapranno certo risolvere la questione meglio di me. Mi pare che comunque non possa essere scartata una terza ipotesi: dietro l’affondamento potrebbe esserci la NATO, cioè gli Stati Uniti, che potrebbero aver fatto il lavoro direttamente o averlo reso possibile attraverso un’assistenza molto stretta.

In ogni caso l’affondamento della nave ammiraglia della flotta del Mar Nero nel corso di una guerra con una potenza che di fatto non ha più una marina, se mai ne ha avuta una, è un colpo devastante al prestigio di una forza militare che viene ritenuta la seconda, se non la prima, al mondo. Ancora una volta l’impressione che se ne ricava è che la guerra in corso non sia poi condotta con quella efficienza che ne dovrebbe fare “un’operazione che sarà studiata negli anni a venire nelle accademie militari di tutto il mondo”.

Se diamo uno sguardo a come procede la guerra in generale, pur con tutta la buona volontà, non c’è modo di vedere all’opera la forza travolgente profetizzata da molti prima dell’inizio dell’operazione, se non, forse, nelle prime quarantotto ore. Constatiamo che una città di medie dimensioni come Mariupol è stata circondata subito ed assalita ininterrottamente da oltre un mese senza che ancora sia stato possibile venire a capo della resistenza. Con le debite proporzioni, prendere Kharkov richiederebbe un anno e non parliamo di Kiev. Anche il fronte principale, quello del Donbass, dopo un mese e mezzo, non si è mosso poi di molto e le forze ucraine continuano a bombardare Donetsk dalle stesse posizioni dalle quali lo hanno fatto per otto anni. Qualche posto di frontiera russo viene del pari bombardato, ma i russi minacciano che se ciò continuerà provvederanno a colpire “i centri decisionali” fossero pure a Kiev. Perbaccolina! Nel mio piccolo avrei pensato che colpire i centri decisionali a Kiev fosse la prima cosa da fare.

Ma non c’è problema, assicurano gli analisti, la battaglia principale per il Donbass, la mitica fase due, è in corso di preparazione e sarà tutt’altra cosa. Un colpo di maglio. Possibile, anche questo, tuttavia dobbiamo ancora vederlo. La verità è che allo stato dell’arte la conduzione dell’operazione non appare poi così meravigliosa ad un osservatore esterno e non specialista: quasi a tutti, insomma. Tutta la costruzione sembra piuttosto balbettante. Ma quel che più mi preoccupa è che la Russia è stata costretta ad iniziare una guerra quasi civile su un territorio da sempre sotto la sua influenza e che in questa guerra la sua stella militare non sembra particolarmente brillante. Se gli Stati Uniti fossero stati costretti a combattere contro un Canada appositamente sobillato, fascistizzato e controllato ai loro danni, la riterrei la una grande vittoria per i loro nemici, tanto più se la loro guerra non fosse proprio una passeggiata. Perdonatemi, ma chi si è lasciato costringere a tanto, potrà forse non aver avuto altra scelta ed avere avuto contro forze preponderanti, ma di certo non ha dimostrato genialità.

Potrebbe anzi sembrare che la politica estera russa si sia stata per la maggior parte del tempo di una prudenza stagnante, seguita da un colpo di testa rischioso, specie se non seguito da una rapida vittoria militare. E’ vero che i russi storicamente si sono dimostrati estremamente resistenti e le guerre, di solito, hanno finito per vincerle, tuttavia hanno sempre sofferto tantissimo per riuscirci e la conduzione delle operazioni non sempre è stata entusiasmante. A quanto pare anche in questa occasione la storia rischia di ripetersi.

Credo che l’affondamento della Moskva richieda una risposta adeguata, soprattutto se non è stato un incidente. Qui non si tratta di imbastire una contropropaganda che contrasti il vociante turbine mediatico occidentale, impresa disperata, ma di contrapporre ad esso dei fatti pesanti e incontrovertibili che dimostrino a tutti che c’è poco da scherzare. Forse occorrerebbe colpire dove fa male, magari in maniera diretta, le provocazioni non mancano. Certo è che tirare avanti le cose ancora a lungo senza progressi significativi, tende a fare il gioco politico del nemico e a dargli molte opportunità di colpire di rimessa.

Articolo di Nestor Halak

Commenti (87)

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    1. Cataldo 22 aprile 2022

      Aggiungo alcune considerazioni sulla base dei vostri contributi alla discussione.

      Sul piano generale mi vengono in mente due cose

      L'Ucraina soffre di un male profondo, come tutte le regioni dove c'è stata una forte emigrazione, è in questo contesto storico di impoverimento del capitale umano che si insedia il nazionalismo nazistoide supportato dall'esterno, sono elementi di struttura che è facile sottovalutare, come forse hanno fatto anche i russi.

      La coerenza tra l'azione militare e la determinazione politica del suo scopo è un elemento dirompente, crea un cortocircuito globale, il fatto di non colpire le strutture civili nelle grandi città, se non nei casi indispensabili di interdizione logistica, è di per se un pilastro dell'operazione russa, privare dell'acqua e dell'elettricità le citta non è decisivo sulle operazioni in corso, come alcuni possono pensare, cosi come non lo è colpire i burattini a kiev, al contrario questa sostanziale differenza concettuale tra le azioni russe e quelle USA NATO farà da ulteriore collante con il resto delle nazioni che aspirano al mondo multipolare.

      @ halak
      Fai bene a ricordare sempre di fare la tara, per quanto possibile, dei bias informativi di cui siamo portatori, nel mio caso sono abbastanza vaccinato, in quanto il mio interesse per queste faccende è antico, di molto precedente all'avvento della rete, ho un solido archivio cartaceo, per lavoro e altro ho visto nascere sia la rete che le fonti informative che la popolano, nel tempo ho avuto modo di verificare alla luce dei fatti le fonti, ma la mia fortuna è stata quella di aver frequentato da sempre "uomini d'arme" indispensabile pratica per collocare le informazioni con un sano humint.

      Detto questo, appunto per l'esperienza, si raccoglie l'invito a maneggiare tutto con la pinza lunga, lo scadimento della qualità delle informazioni accessibili è progressivo ad ogni livello.

      Un problema della maggior parte delle informazioni che si ricevono nelle crisi come quella attuale è la mancanza di prospettiva storica, ad esempio, nel valutare la performance complessiva dell'azione russa bisognerebbe confrontarla con quanto è successo nel 2008 in Georgia, è vero che la guerra è durata poco, ma le perdite di mezzi russe sono state notevoli, hanno perso aerei importanti, compresi bombardieri a lungo raggio; in Ucraina i russi avevano contro una panoplia impressionante di minacce all'aviazione tattica, la lezione Georgiana mi sembra sia stata appresa a fondo.
      Molti sottovalutano anche l'intervento in Siria, ricordiamo che si diceva avrebbe portato alla rovina della Russia, si evocavano disastri logistici, impossibilità economiche, etc etc, ma Assad sta a damasco e invia i suoi fichi freschi a Putin.
      Torniamo ad alcuni aspetti "tecnici" per valutare la performance di cui sopra.

      I russi nella loro operazione hanno realizzato in poco tempo la soppressione della rete di difesa aerea a lungo raggio, hanno impiegato una quantità notevole di radiobersagli, in molti siti riportati come "droni abbattuti" se non aerei, per accendere i radar da eliminare con missili antiradiazione, una azione coordinata con attacchi a lungo e lunghissimo raggio sui radar statici.
      Il corridoio aperto per far atterrare gli elicotteri a Kiev dara molto da pensare alla NATO.

      Gli attacchi con i missili tattici da terra russi sono stati di una precisione senza precedenti storici, la precisione significa anche che non sono mai stati intercettati, il più massiccio nella categoria è l' Iskander, la capacità di questa famiglia di vettori è data dalla esperienza dei russi nella motoristica dei razzi, le ultime versioni hanno un asso nella manica, allo sgancio del primo stadio parte un missilino per conto suo, dotato di potenti lenti radar, cosi diventa un missile anche più seducente dell'originale per alcuni tipi di difesa, mentre la testata procede al suo bersaglio.
      Questo è un altro sistema che darà da pensare molto.

      Una capacità non nuova, essendo gia mostrata in Siria, che si conferma però su vasta scala e contro difese di ben altro livello, è la capacità dei sistemi russi di colpire con mezzi relativamente leggeri obiettivi primari, le corvette che lanciano missili a lungo raggio ad esempio. Il Kalibr si è dimostrato estremamente difficile da intercettare, cosi come un po tutti i sistemi russi a lungo raggio, una bella differenza con le performance ultime dei sistemi analoghi NATO ed Israeliani.

      I Missili anticarro occidentali si sono dimostrati incapaci di dare un contributo serio alle operazioni, malgrado il vantaggio di essere in difesa su linee preparate, si parla addirittura di prestazioni inferiori ai loro omologhi russi o addirittura sovietici, vista la notevolissima presenza di mercenari da ogni parte del mondo USA -NATO, non è nemmeno da giustificare con la mancanza di utilizzatori addestrati.

      Gli attacchi con droni e munizioni flottanti non sono stati particolarmente incisivi, se non nelle prime fasi delle azioni, come normale, malgrado i numeri molto elevati di assetti impiegati, segno che il jamming russo comunque è un fattore importantissimo delle operazioni tattiche, e sostanzialmente sembra funzionare a dovere

      Ho preso in considerazione questi aspetti in quanto mi sembravano i più rilevanti sul piano proiettivo, visto che la NATO sembra sull'orlo addirittura di intervenire togliendo tutte le foglie di fico attuali.

    2. omega 22 aprile 2022

      Alcune cose sono condivisibili, tra cui però anche la frase finale. E comunque, nonostante quanto correttamente sostenuto, a due mesi dall'inizio dell'attacco lo Zio non ha ancora conseguito una vittoria decisiva. Nemmeno Mariupol è completamente caduta.

    3. Nestor Halak 22 aprile 2022

      Devo dire che ho qualche difficoltà a cogliere il succo di quanto scrivi. Ovviamente non entro nelle valutazioni dei sistemi d'arma perché non li conosco che superficialmente.

      Quanto a questo paragrafo:

      "Fai bene a ricordare sempre di fare la tara, per quanto possibile, dei bias informativi di cui siamo portatori, nel mio caso sono abbastanza vaccinato, in quanto il mio interesse per queste faccende è antico, di molto precedente all’avvento della rete, ho un solido archivio cartaceo, per lavoro e altro ho visto nascere sia la rete che le fonti informative che la popolano, nel tempo ho avuto modo di verificare alla luce dei fatti le fonti, ma la mia fortuna è stata quella di aver frequentato da sempre “uomini d’arme” indispensabile pratica per collocare le informazioni con un sano humint."

      se bene interpreto, significa che non ci si può fidare totalmente delle informazioni che acquisiamo, o che crediamo di possedere, ma nel tuo caso questo pericolo è minimo perché te ne occupi da molto ed hai frequentato militari. Bene, da tenere in conto. (naturalmente sono andato a vedere cosa significa humint).

      Inoltre l'intenzione dei russi di danneggiare le infrastrutture civili il meno possibile (intenzione, ahimè, ben poco riconosciuta dai media occidentali), è non solo umanitariamente valida, ma anche politicamente pagante. Sì, probabilmente lo è anche se può probabilmenteavere delle controindicazioni.

      La nato potrebbe intervenire direttamente? Potrebbe, la mia sensazione è che non sia probabile, ma potrebbe,

    1. oriundo2006 21 aprile 2022

      Dato che si tratta di un sito 'alternativo', non uso il termine complottista perchè giustamente è tale chi i complotti li ordisce, non chi li svela, ebbene rammento che esiste anche un altro piano oltre quello militare: l'esoterico. Qui ( https://sadefenza.blogspot.com/2022/04/benjamin-fulford-sacerdoti-e-sciamani.html ) qualche cenno sull' argomento, cenno che indica l' esistenza di 'piani di realtà' sovraordinati a quelli 'materiali', che noi osserviamo, che sono attenzionati anche dai settori politici apicali.
      A parte ciò, non credo che non vi siano state vittime: anzi, ve ne sono state ( qualche dimostrazione in rete di parenti dei marinai ) ed si potrebbe dire che si è trattato di un 'sacrificio' per 'olocausto', quello che maggiormente è reputato come migliore per ottenere quanto viene voluto, dopo appositi riti anche cabalistici. In definitiva, l' incendio può esser stato innescato anche da impreparazione, oppure da sabotaggio, oppure da un ordigno come un missile od una mina navale. Ma è anche possibile che sia stato 'preparato' opportunamente, qualora non eseguito direttamente, attraverso riti specifici: si 'prepara' l'accadere di un certo avvenimento preordinandone la 'causa' finale ( obiettivo da raggiungere ) e questo poi avviene per una causa efficiente materiale qualsivoglia.
      Sotto un altro versante, il blog di Fanelli è denso di osservazioni sugli aspetti militari dell'affondamento, osservazioni da unire a quelle del nostro Cataldo, per capire che si è trattato di un affondamento destinato a pesare parecchio sull'evoluzione del conflitto in corso. Adesso entrambi i contendenti, l' Occidente e la Russia, dopo aver preso le 'misure' con qualche colpo ben assestato qui o là, se le daranno di santa ragione. Teniamo conto delle parole del Primo ministro inglese proprio oggi: se si accerta l' esistenza di un attacco chimico contro l' Ucraina gli inglesi entreranno in guerra senza aspettare nessuno. E gli inglesi hanno dalla loro i precedenti delle molte vittorie militari e delle pochissime sconfitte...questo fa parte delle 'decisioni' prese in Alto e che la perfida Albione sa come amministrare...e come provocare ad arte.

    1. nicolass 21 aprile 2022

      La mia versione sull'affondamento del Moskva o almeno quella che mi sembra più probabile... la nave verosimilmente è stata affondata non per merito degli Ucraini ma forse ad opera di un siluro di un sommergibile della Nato. Putin non potendo ammettere una circostanza del genere che avrebbe scatenato la terza guerra mondiale è stato costretto ad abbozzare intensificando l'operazione militare nel Donbass e mettendo in campo il missile intercontinentale Sarmat per lanciare un avvertimento ai nemici della Russia... un altro passo falso e sarà l'ultimo della vostra esistenza. La conquista di Mariupol è anche un segnale alla controparte per ricominciare le trattative ma qualcosa mi dice che dall'altra parte nessuno coglierà la disponibilità a trattare della Russia

    2. Nestor Halak 22 aprile 2022

      Diamo per buona la tua versione: la nato affonda la nave, i russi non rispondono per evitare la guerra e camuffano il fatto da incidente per salvare la faccia.
      Perché allora non è la nato (gli americani direi, perché la nato, di fatto, sono gli americani), ad evitare di affondare la nave per paura della guerra?
      Che idea ti da delle forze in campo? Chi può agire e chi non può agire? Chi ha paura di chi?
      Questa è la perdita di immagine.
      In queste circostanze si può rispondere in molti modi, per esempio facendo saltare una nave ancorata in un porto in Australia, o un consolato in Sud Africa.

    1. emilyever 21 aprile 2022

      E l'incendio di oggi a nord est di Mosca, nel palazzo del ministero della difesa dove sviluppano i missili per la difesa aerospaziale come lo inquadrate?non può che essere una risposta forte della Nato. Ma è così facile colpire punti strategici della Russia?
      https://notizie.virgilio.it/russia-incendio-nell-istituto-di-tver-che-sviluppa-i-missili-russi-morti-e-feriti-cos-e-successo-1527825

    2. nicolass 21 aprile 2022

      Già per rendere il test missilistico più realistico forse i russi avrebbero dovuto colpire NY

    3. omega 21 aprile 2022

      Anche in questo caso qualcosa non quadra. Quinte colonne, armi speciali Nato, incidente o altro?

    1. Cachafaz 21 aprile 2022

      Per convincere gli scettici e impazienti del blog sulla forza militare russa la traiettoria del missile sarmat di prova lanciato ieri , doveva anche fare il giro del mondo completo ; con finte controfinte, surplace, e giro della morte prima di colpire il bersaglio con estrema precisione, si, ma posto a "soli" 6000 km...-

    2. nicolass 21 aprile 2022

      Già forse per rendere più credibile il test missilistico i russi avrebbero dovuto colpire NY

    3. Pleyad62 22 aprile 2022

      ...E allora sì che sarei stato in prima fila con popcorn e bandierine!!! :D

    1. Cataldo 21 aprile 2022

      Non esistono mezzi militari vecchi, a mio avviso i russi stanno utilizzando tutto il loro arsenale, come potenzialità, anzi ho già visto almeno due o tre utilizzi di armi in modalità "pubblicitaria" per gli acquirenti cinesi ed indiani ;)

    1. berlioz 21 aprile 2022

      è vero, sulla nave affondata ci sono molte ombre, da non escludere una sorta di guerra nato-russia già in atto ma per cosi dire sottotraccia, guerra non dichiarabile da entrambe le parti per non scivolare inevitabilmente nella escalation nucleare
      detto questo mi sento emotivamente vicino ai fratelli russi e perciò non sono troppo preoccupato, conoscendo la loro capacità di ritemprarsi proprio nelle difficoltà che incontrano, in questo assai vicini a noi italiani e ad altri popoli abituati alle sofferenze
      lo stile russo in guerra è ben descritto da tolstoj in guerra e pace ed è impersonato dall'autore nel maresciallo kutuzov, vicino alla sofferenza dei suoi soldati e capace di temporeggiare il giusto, padoneggiando, per quanto è umanamente possibile, l'imponderabile complessità sistemica delle vicende belliche

    2. omega 21 aprile 2022

      Anche Fedor accennava alla capacità di sopportare le sofferenze come viatico per la grandezza di un popolo.

    1. alfvanred 21 aprile 2022

      L'autore farebbe meglio a occuparsi degli innumerevoli "successi" della macchina da guerra Usa e non preoccuparsi dell'armata russa. Cito velocemente alcuni esempi: 20 anni di bombardamenti e occupazione dell'Afghanistan e risultato? Quelli che si voleva schiacciare sono rimasti e anche piu tosti di prima. Occupazione ancora in corso in Iraq, con quasi l'identico risultato. Intervento in Siria per interposte persone e..? Stessa storia in Libia, con risultati ottimi direi . Tralascio il Vietnam e la Corea. Mi pare possa bastare.

    2. Nestor Halak 21 aprile 2022

      Forse non si nota, ma l'autore non è un fervente ammiratore della politica americana, meno che mai dell'esercito più potente della galassia.

    1. Cataldo 21 aprile 2022

      Leggo con piacere gli interventi del nostro Nestor, ma sulla guerra, come afferma giustamente lui stesso, non ha capito molto, a dire il vero è in larghissima compagnia, ma lui almeno lo sa bene.
      Il campo militare è uno di quelli dove l'ignoranza regna da sempre sovrana, se il popolo sapesse davvero in cosa consiste la guerra e quanto costano veramente le armi sarebbe tutto più facile, questa ignoranza è coltivata da sempre, solo che oggi l'avanzamento tecnologico e concettuale degli strumenti di guerra fa si che questa ignoranza oggi sia ancora più pericolosa, comunque non divaghiamo e vediamo di rispondere a Nestor, anche per ringraziarlo, in qualche modo dei suoi interventi

      1) Sicuramente la guerra attuale è un caso di studio, per la prima volta da decenni si affrontano avversari alla pari come livello tecnologico

      2) La grandiosa Maskirova dei russi ha funzionato perfettamente nei primi giorni di guerra, la spinta velocissima verso Kiev, il prodigioso eliassalto ad uno degli aereoporti della città nelle prime ore di guerra, l'accerchiamento fulmineo dei principali centri al nord, tutto questo aveva due scopi, A: riuscire magari a convincere qualche ucraino dotato di buon senso di fare una trattativa immediata, obiettivo fallito perchè ormai è chiaro che nessuno ucraino in ucraina governa qualcosa che non sia il suo stesso membro, e forse neanche quello, sono solo dei pagliacci eterodiretti, come il pagliaccio capo, B: trattenere le riserve attorno a Kiev e gli altri centri il tempo necessario per chiudere le strade di una possibile manovra verso il donbass, e questo è riuscito perfettamente, in quanto non si è avuta nessuna manovra su larga scala degli ucraini, niente di niente, ed ora ogni manovra sarebbe solo suicida, la concentrazione di forze ucraine ad est è destinata ad essere accerchiata del tutto e frammentata fino alla resa o alla totale distruzione

      3) Le guerre urbane moderne sono difficili anche per i macellai della NATO, che non si fanno scrupoli di fare carpet bombing a gogo prima di entrare, figuriamoci se si procede come fanno i russi che evitano di attaccare le infrastrutture più importanti, ad ogni modo Mariupol era sede di uno dei principali raggruppamenti delle elite di guerra NATO, gente esperta con le migliori armi, e non sono stati in grado di resistere che poche settimane, io ci vedo una grande capacità dei russi, non una debolezza, anzi, a mio avviso hanno avuto anche perdite superiori alle attese per la fretta, ormai ingiustificata dopo la fine del piano A.
      Ad un profano potrebbe sembrare uno smacco dei russi, ma la citta ed il porto di Mariupol presi in cosi poco è un successo.

      4) La Russia ha preparato questa guerra per anni, in quanto la parabola ucraina era scritta nelle parole e negli atti della cricca di nazisti drogati che ha preso il potere, la mancata reazione dell'europa alle leggi razziali dementi e peggiori di quelle naziste, la continua mattanza dei filorussi, le sparizioni di personalità ucraine di valore intellettuale filorusse, e tutto il circo degli orrori messo in piedi in ucraina con il beneplacito dell'europa e la direzione di utili pervertiti come il figlio di Biden. La preparazione è stata al livello industriale e tecnologico, prima che politico e militare, chi segue da tempo CDC lo sa che abbiamo parlato qui delle nuove fabbriche di componenti per l'industria bellica sorte in russia già dieci anni addietro, con i soldi degli accordi con la cina; la produzione di armi ad alta precisione avviene oggi in russia con ritmi che in occidente non sono realizzabili, e non saranno realizzabili nemmeno in futuro, specie se si mantiene l'embargo alla russia .... e questo è un prodigio strategico che da solo fa capire come questa guerra sia tutta contro l'europa, e specialmente contro germania ed italia, cosi come lo era stata quella contro la Libia, in libia hanno castrato germania e italia, ma qui vanno al colpo di grazia finale.

      5) Sui centri "decisionali" si è già risposto, non decidono nulla, sarebbero solo attacchi terroristici, non c'è un coordinamento centrale ucraino della guerra dal primo giorno di ostilità, i centri decisonali effettivi collegati alle strutture NATO sono attaccati, eccome, specie quelli che hanno personale estero, di solito vengono attaccati con missili di riguardo, ancora non si è capito come sia stato distrutto un bunker profondo al confine polacco, mentre altri centri del genere hanno avuta la visita del dottor Kinzhal, o sono stati premiati con qualche missile da crociera a lunghissima gittata che ha volato a 5 metri da terra per tutta l'ucraina, etc etc. man mano che le informazioni sul campo si coordinano la velocità di azione tra targeting e soppressione aumenta a dismisura su questi "centri"

      6) La nave era sostanzialmente obsoleta, cio non toglie che la sua perdita sia uno smacco grave, puo darsi anche che ci sia lo zampino NATO, rimane un fatto che il sabotaggio sia uno strumento sempre adeguato in guerra, particolarmente nella guerra navale. In ogni caso il tutto non puo che incrementare la determinazione della marina russa nella guerra in corso, la Moskva non aveva alcun ruolo concreto, la sua scomparsa, visto che è salvo l'equipaggio, non lascia deficenze sostanziali alla flotta, certo i cantieri sono già saturi di lavoro, ma stanno per aprirsi almeno due importanti centri di produzione navale nella sfera russa, ci sarà modo di pensare ad una nuova ammiraglia.

      Spero di poter intervenire più avanti con maggior dettagio su alcuni punti militari importanti per capire gli eventi

    2. omega 21 aprile 2022

      Interessante quanto sostiene e anche meritevole di attenzione ma non condivisibile. Che gli Ucronato stiano facendo una guerra supersporca è evidente, che a Mariupol le cose stiano andando bene anche, ma piazza Maidan è intatta e il Comico, con codazzo di pennivendoli occidentali, continua a fare danni, godendo di troppa agibilità. Acqua, elettricità e comunicazioni continuano a funzionare nella maggior parte del Paese e il suo ovest non prova il terrore della guerra, che sarebbe destabilizzante. Nel frattempo, la Nato continua a mandare sempre più aiuti e, passando il tempo, vengono per esempio affondate navi ammiraglie.

    3. LuxIgnis 21 aprile 2022

      Perfetta analisi. E credo anch'io che non ci sia nulla di improvvisato e che sia stata preparato da anni l'intervento.
      E ho anche l'impressione che altri paesi stiano dietro questo o per lo meno ne sapevano qualcosa e ne condividevano l'azione, da tempo.

    4. FrankDax 21 aprile 2022

      Buonasera , analisi corretta e esaustiva . Da rimarcare il passaggio : ". e questo è un prodigio strategico che da solo fa capire come questa guerra sia tutta contro l’europa, e specialmente contro germania ed italia, cosi come lo era stata quella contro la Libia, in libia hanno castrato germania e italia, ma qui vanno al colpo di grazia finale" , dove si evidenza che l'obiettivo Vero di questa Guerra non è certo l'Ucraina (classico pollo sacrificabile..) ma l'EU , specialmente nei due paesi più importanti su aspetti strategici , l'industriale per la Germania e Risparmi-Immobili per la nostra Italietta. Niente mi toglie dalla mente che la Brexit non è avvenuta per caso , come non è un caso l'arrivo di Grisù nel Bel Paese . Tutti e due strumenti dei Poteri che veramente Governano la parte di Mondo Occidentale , destinata ad implementare la distopia delle Crisi Eterne , del Controllo Totale e per ultimo del "Non Avrai Niente e Sarai Felice" . Probabilmente saremo destinati a qualche esperimento "antropologico" , che se darà risultati positivi , sarà riversato su gran parte del Pianeta nei prossimi decenni.

    5. Nestor Halak 21 aprile 2022

      Posso dire di essere d'accordo sulla maggior parte di quanto scrivi, vediamo:
      1) certo che la guerra sarà studiata:immagino che gli addetti studino tutte quelle recenti e rilevanti, ciò non dimeno la frase riportata da certi commentatori vuole chiaramente significare: sarà ammirata come un capolavoro.
      2) la maskirovka avrà anche funzionato nel non far affluire rinforzi in Dombass (dove tuttavia gran parte dell'esercito si trovava già), ma il piano di far rivoltare qualche ambiente militare, come scrivi,è fallito;
      3) sono d'accordo che la presa di Mariupol rientra nei tempi canonici, tuttavia non è stata certo un successo d'immagine data l'aspettativa che si era creata all'inizio e precedentemente all'operazione;
      4) sono d'accordo che la Russia si preparasse alla guerra da anni e non è sorprendente dato l'atteggiamento aggressivo della NATO, è molto, infatti, che Putin continua ad annunciare nuove armi. Indubbiamente è molto più preparata dell'occidente che si aspetta di distruggerla con una "guerra" quasi totalmente non militare. Non credo però che la Russia volesse una guerra all'Europa con la quale, io penso, avrebbe collaborato volentieri. E' piuttosto l'Europa che fa la guerra a sé stessa. Chi decide, in ultima analisi, sono gli USA;
      5) non so esattamente a quali centri decisionali si riferiva Putin, ma immagino ci siano centri decisionali militari anche a Kiev con tanto di stranieri: la guerra è fatta anche di immagine e il governo Ucraino pare godere di una libertà di circolazione e comunicazione singolari per un paese "invaso", il che li aiuta non poco;
      6) concordo: la perdita dell'ammiraglia in missione davanti a Odessa è uno smacco grave, obsoleta o meno che fosse.
      Con questo non voglio certo dire che la Russia sta perdendo la guerra: cerco solo di evidenziare anche gli aspetti secondo me negativi dell'operazione perché è importante non vedere le cose da un'unica prospettiva.
      Soprattutto è importante tenere presente la questione di fondo: la Russia è stata costretta ad una quasi guerra civile sui suoi confini e senza che il vero nemico abbia necessità di partecipare direttamente. Questo da l'idea di chi ancora oggi conduca il gioco e della necessità di giocare molto duramente se davvero si vuole ribaltare il tavolo.

    6. Bertozzi 22 aprile 2022

      grazie, finalmente un intervento con cognizione di causa. Senza nulla togliere al buon Halak io penso che dovresti scriverli tu gli articoli di geopolitica e guerra in generale, o almeno farti sentire più spesso!

    1. gianB 21 aprile 2022

      La strategia in questo frangente è una strategia da farmacisti, non da macellai.
      Ma se non si vuol capire che ciò che avviene in ucraina è solamente un' aperitivo di un conflitto ben maggiore alle porte, la strategia non la si può comprendere. Ma Putin la comprende molto bene, non per niente avanza in una completa sintonia con l'amico Xi . Colpire i centri di potere a Kiev significa fare morti civili, cosa controproducente, non tanto per i morti in se stessi ma sopra tutto per l'effetto mediatico. Putin sa benissimo che il vero scopo della provocazione "Ucraina" è indebolire la Russia, quindi la strategia è conseguire il massimo risultato con il minimo costo e possibilmente guadagnare consensi nel fronte opposto. Questa si chiama strategia!

    2. omega 21 aprile 2022

      Il problema è che, così facendo, non sta conseguendo il massimo col minimo.

    3. Nestor Halak 21 aprile 2022

      Be, direi che i media occidentali urlano a squarciagola anche con la strategia in corso. Potrebbero urlare più forte?

    4. gianB 21 aprile 2022

      Il problema non è quanto strillano forte i media occidentali, la loro credibilità sta solo "nel loro circolo occidentale". Il problema per Putin è quello di mantenersi all'interno di una certa accettabilità internazionale per cui i paesi che lo sostengono in modo esplicito o anche non esplicito, continuino a farlo senza perdere consensi all'interno dei propri paesi.
      In altre parole, che il fronte multipolare si consolidi (ho il sospetto che sia l'importanza di ciò che tu non colga).
      Lo colpire punti di comando della capitale farebbe somigliare molto l'azione all'attacco effettuato dagli US su Belgrado e questo mettere in dubbio più di un paese ora anti US. Ma comunque non è detto che non lo faccia, ma in questo caso dovrà essere molto chiaro che è stato costretto a farlo in conseguenza ad azioni precise ucraine e dopo avvisi ripetuti. Ripeto è una strategia "da farmacisti.".

    1. nicolass 21 aprile 2022

      Il bello ha da venire... io ho già preparato i pop-corn

    1. Arthur 21 aprile 2022

      Voglio ricordare a chi crede che i Russi siano militarmente in difficoltà, che la Russia ha in uso i missili sarmat.
      Putin tempo fa parlò anche di "armi tecniche".

      L'attuale modus operandi della Russia è chiaramente una strategia militare.
      Dobbiamo ammettere che non abbiamo elementi sufficienti per dire quali siano gli obiettivi veri dei Russi.
      Per ora rimaniamo nel campo delle ipotesi.

    2. nicolass 21 aprile 2022

      a me da stratega militare la tattica russa mi sembra lapalissiana... nella prima settimana di guerra l'esercito russo ha consolidato le sue posizioni attaccando da più fronti e spingendosi fino alle porte di Kiev... è evidente che i russi non avessero intenzione di attaccare la capitale... ben fortificata e difficilmente conquistabile se non al costo di un numero di vite altissime in termini di soldati uccisi. Però mantenere uomini e mezzi alle porte di Kiev ha avuto il vantaggio di tenere occupato parte dell'esercito ucraino mentre intanto nel Donbass procedeva la missione dell'accerchiamento del grosso delle truppe di Zelensky.. una volta completato l'accerchiamento nel Donbass l'esercito russo ha simulato la ritirata dalla parte occidentale dell'Ucraina per concentrare tutte le sue forze nel Donbass dove ci sarà la madre di tutte le battaglie e dove si decideranno le sorti del conflitto.

    3. Nestor Halak 21 aprile 2022

      Io credo che gli obbiettivi siano quelli dichiarati da Putin. Ma può l'Ucraina essere considerata denazificata e smilitarizzata se l'attuale governo, che è un governo fantoccio, rimane al potere?

    4. Arthur 22 aprile 2022

      Magari Putin riesce a prendere certi soggetti vivi e, con le prove raccolte, si apre un processo clamoroso...
      Pensa che smacco per i bulli occidentali.

    1. omega 21 aprile 2022

      Non sono d'accordo. più tempo passa e più rischi ci sono.

    1. omega 21 aprile 2022

      Lo sto dicendo da tempo che qualcosa non quadra.

    2. Arthur 21 aprile 2022

      È vero, ma non nel senso che i Russi siano degli sprovveduti o incapaci o militarmente inferiori.

    3. omega 21 aprile 2022

      Non l'ho mai sostenuto.

    1. danone 21 aprile 2022

      Concordo con l'analisi Halak perchè sono molte le cose che non tornano, ma non parliamo, almeno noi nelle nostre analisi, di nemico.
      Qual'è il nostro nemico? La Russia? L'Ucraina? La Nato?
      Noi sappiamo bene chi è il nostro nemico, l'agente segreto anti-umano che sta imperversando con la menzogna ovunque, solo questo è il nostro nemico con assoluta certezza, tutti gli altri sulla scena, di qualunque provenienza, per ora, essendo noi sprovvisti di informazioni attendibili ed immersi fino al collo nella propaganda dei due regimi, sono solo comparse, pupazzi e personaggetti, usati in tutti i modi necessari, per distogliere l'attenzione dai veri protagonisti e dai veri obiettivi delle operazioni.
      La nave russa può benissimo essere stata colpita anche da un auto-attentato, una false flag, per far vedere che la guerra è vera, o per sdebitarsi di un opportuno guadagno ottenuto su un altro fronte.
      Può benissimo essere un attacco Nato, o un sabotaggio, di sicuro non può essere un incidente, perchè sarebbe per lo meno un poco curioso che con tutto il tempo a disposizione, la sorte abbia scelto di mandare l'incidente, proprio nel pieno di una guerra, l'unico momento possibile in cui l'incidente può essere preso e spacciato dalla propaganda, con grande facilità, per un attentato, della serie la fortuna è ceca, ma la sfiga ci vede benissimo.
      Quindi rimaniamo al basic e diciamo che abbiamo la certezza che qualcosa non torna, poi capire cosa e perchè purtroppo è ancora prematuro.

    2. Arthur 21 aprile 2022

      "Quindi rimaniamo al basic e diciamo che abbiamo la certezza che qualcosa non torna, poi capire cosa e perchè purtroppo è ancora prematuro."

      Concordo.

    3. Arian Van Heisen 21 aprile 2022

      Qualcosa non torna ? dipende con che ottica si giudica .
      Ad Arian per ora tutto torna ,....magari mi ricrederò dopo.

    1. nicolass 21 aprile 2022

      Nestor Nestor ma cosa dici mai?... a parte che l'Ucraina ha un territorio grande come Francia e Germania messe insieme... a parte che gli Ucraini sono stati armati fino ai denti e addestrati da addestratori della Nato già dal 2014 in previsione di una guerra con la Russia.... a parte la mancanza dell'effetto sorpresa nell'operazione militare russa in quanto era evidente che non fosse possibile.... a parte che Putin ha utilizzato solo un decimo del suo potenziale bellico lasciando il grosso delle truppe pronte in caso di allargamento del conflitto alla Nato... a parte che sono bastati 2 giorni di guerra per mettere gli ucraini nella condizione di non nuocere privandoli di qualsiasi possibilità di controffensiva.... a parte la necessità per la Russia di non radere al suolo l'Ucraina facendo meno vittime civili possibili... a parte che il rapporto di forze in campo tra militari russi e militari ucraini è di 1 a 6... a parte che le guerre non vanno mai secondo i piani con cui sono state programmate dai generali perché ci sono sempre intoppi e imprevisti.... a parte tutto questo sono convinto che l'operazione militare russa volta a denazificare e smilitarizzare l'Ucraina sia stata un successo e ora non rimanga altro che raccoglierne i frutti.

    2. omega 21 aprile 2022

      Il successo io non lo vedo. Vedo solo lenti progressi e qualche disguido.

    3. nicolass 21 aprile 2022

      prova a cambiare ottico...

    4. omega 21 aprile 2022

      Prova tu.

    5. nicolass 21 aprile 2022

      io ci vedo benissimo ... a differenza tua che non riusciresti a inserire nemmeno la chiave nella toppa

    6. omega 21 aprile 2022

      E allora vedi di andare a......

    7. Arian Van Heisen 21 aprile 2022

      Il territorio dell' Ucraina è di poco superiore a quello della France 600 versus 550 e la Germany 350.

    8. Nestor Halak 21 aprile 2022

      Non ho detto che l'operazione sarà un fallimento, solo che ci sono aspetti discutibili e ... li discuto.
      Per riuscire, dovrà conseguire gli obbiettivi preventivati. Per ora siamo in itinere.

    1. Nestor Halak 21 aprile 2022

      Se in guerra ti affondano una nave e tu sostieni che è un incidente, significa che non vuoi o puoi rispondere per le rime, ma nascondi la verità per non perdere la faccia.
      Che i russi non usino tutti i mezzi a disposizione è certamente vero. Sarebbe imprudente per diversi motivi.
      D'altra parte si dice che quando Napoleone cadde da cavallo sostenne di voler scendere.

    2. Caligola_1023 22 aprile 2022

      I Russi saranno i veri liberatori come furono in Germania con Hitler. In america succederà un nuovo New Deal, ed io godo.

    1. DrCaligari 21 aprile 2022

      Quello che non si sa o non si vuole capire è che le trattative sono in corso eccome. Solo che riguardano la divisione del mondo in blocchi. Altrimenti è ovvio che la prima cosa da fare sarebbe stata prendere Kiev e vincere la guerra. Ma non è questo che si vuole, bensì dare una logica e una forma alla separazione. Con buona pace di chi vedeva in Vladimiro I il grande liberatore di tutti i poveri oppressi del mondo, eh eh abbiamo scherzato

    2. Bertozzi 21 aprile 2022

      No, quello che non si vuol capire e che non c'è nessuna guerra, sennò Kiev sarebbe già rasa al suolo; in ukraina c'è ancora la luce elettrica, internet, e i rifornimenti di tutto ciò che serve alla gente comune. E sarebbe una guerra? Per favore. Putin sta regolando qualche conto, come ho già detto sta insegnando l'educazione a qualche bulletto di periferia, e una volta ottenuta la loro eliminazione sarà tutto finito, senza nessun casino se non mediatico. Il fatto di continuarla a chiamare guerra ci allinea ai manigoldi del mainstream, così come continuare a fare supposizioni geopolitiche sul niente un giorno sì e l'altro pure.

    3. Arian Van Heisen 21 aprile 2022

      è presto per dare giudizi su Putin..!

    4. Arian Van Heisen 21 aprile 2022

      Kiev , non gli interessa , devono pensare al dopo, come fai ad amministrare se hai tutti contro, cercano di salvaguardare il più possibile le infrastutture e conquistare solo la parte sud orientale dove hanno anche la gente dalla loro parte.
      Comunque è guerra civile o come vuoi, ma sempre guerra è !

    5. lurker 21 aprile 2022

      E forse non e' un caso che i russi insistano nel chiamarla operazione militare speciale...

    6. DrCaligari 21 aprile 2022

      Potrei essere d'accordo con te se non ci fossero le sanzioni dell'Occidente. Però la presenza di queste sanzioni e soprattutto la loro portata enorme dimostra che il vero tavolo su cui si sta giocando è un altro credo. Poi certo, che Zelenski e la sua banda rappresentino un problema da risolvere per Putin questo è pacifico.

    7. fuffolo 21 aprile 2022

      Vero, infatti il transito del gas viene regolarmente pagato dall'aggressore ed i soldi accettati dall'aggredito.

    8. Nestor Halak 21 aprile 2022

      E' probabile che trattative nascoste ci siano. E a giudicare da quello che hanno detto dopo l'ultimo colloquio ufficiale, si direbbe che i russi siano propensi a dargli seguito.
      Si direbbe che sono gli americani a volere la guerra ad oltranza.
      Che poi si tratti di una strana guerra soft, almeno da parte russa, sono d'accordo. L'ho detto anche nell'articolo.

    9. Bertozzi 21 aprile 2022

      Appunto.

    10. DrCaligari 21 aprile 2022

      Io al termine trattative in questo contesto do un significato un po' più ampio. Gli Americani hanno bisogno di una guerra che vada per le lunghe perché devono motivarci bene la ragione dei sacrifici che ci verranno richiesti, ed essere certi che la frattura commerciale tra Europei e Russi sarà duratura. I Russi da parte loro accettano di pagare qualche migliaio di morti perché alla fine c'è una bella fetta di torta che li aspetta, cioè mezzo mondo insieme coi Cinesi. Poi può darsi che sullo sfondo ci siano delle tarttative in senso stretto sul destino dell'Ucraina, ma questa è solo la questione collaterale in qualsiasi momento risolvibile.

    11. Bertozzi 21 aprile 2022

      Ma le sanzioni sono fumo negli occhi per noi poveri plebei, la Russia è forte come prima, le sanzioni le stanno facendo a noi, per il russo medio non è cambiato nulla, sono indipendenti e autosufficienti, e hanno anche fatto capire che loro e altre due superpotenze mondiali possono fare ciao ciao al dollaro quando gli pare.

    12. Arian Van Heisen 21 aprile 2022

      Chiamala soft ..! 4 milioni di profughi .
      Comunque il tuo articolo mi è piaciuto

    13. Cachafaz 21 aprile 2022

      Logico! Potrebbero bombardare e distruggere Kiev ma sarebbero odiati a morte, passando dalla ragione al torto.

    14. Nestor Halak 21 aprile 2022

      Tutto sommato, anche prima della guerra, i "profughi" non mancavano: mezza ucraina è andata all'estero.
      Questo fa capire che, nonostante fosse enormemente sovvenzionata dall'occidente, non era certo un paradiso anche perché i soldi andavano dappertutto fuorché al popolo.

    15. Arian Van Heisen 21 aprile 2022

      Mi riferivo alle distruzioni

    1. Bertozzi 21 aprile 2022

      Mah, c'è chi sostiene che sia tutto un fake, e che il video dell'affondamento sia del 2013. E lo dicono anche fonti mainstream come open. Fosse vero direi che stiamo esagerando con le seghe mentali geopolitiche.

    2. LuxIgnis 21 aprile 2022

      La cosa strana di questa storia è che non se ne parli molto. Non ne parlano molto i russi che hanno dato pochissime informazioni e questo può essere comprensibile. Ma ne parla pochissimo anche la stampa occidentale e questo è meno comprensibile. Di fronte a un evento del genere avrebbero dovuto suonare la grancassa per mesi!
      Per il resto, seghe mentali come dici tu.

    1. JA 21 aprile 2022

      Certamente sarà una di quelle guerre limitate, come quella in Vietnam, da non iniziare nemmeno con tali premesse anti belliche.
      Ma con Putin, per il suo equivoco passato e perché sempre circondato da giudei, ci son sempre troppe cose che non tornano.
      L’unica cosa che torna perché oramai cammina con le sue gambe, è il NWO anti sionista che si è messo in movimento grazie anche alla Cina poco permeabile alla finanza scemita.
      Con il senno del prima messo in CDC il 07/04/2022:
      “Non vorrei sbagliare o meglio vorrei sbagliare ma pare dimostrino l'inefficienza militare di sempre.
      Li salva solo, se li salva e come i JUSA, la quantità dei mezzi.”

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