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L’uomo nero

DI CARLO BERTANI

 

Si fa presto a credere/incolpare Salvini di ciò che sta accadendo: in realtà, Salvini – come sempre – recita il suo copione come dai tempi nei quali scaldava la sedia al Parlamento Europeo – fu uno dei maggiori assenteisti – e poi piombava a Milano, dove imbastiva roboanti interviste dove se la prendeva con i “negher”, gli albanesi, i marocchini, e via discorrendo.

Non varrebbe nemmeno la pena di scaldarsi così tanto per una persona del genere: non ha mai fatto una mazza, non capisce una cippa di questioni economico/politiche e se la cava piuttosto male anche nel confronto politico.

Difatti, sa fare solo comizi: è il comiziante perpetuo, l’infaticabile arringatore, proprio come lo è Renzi, come lo fu Mussolini, e come lo fu Berlusconi, per altro avvantaggiato dall’entrare – come e quando voleva – nelle case degli italiani per rincitrullirli.

Quest’uomo, che chiede i “pieni poteri” (!) – manco fossimo in guerra, e non sa nemmeno cos’era la figura del dictator latino! – fa più pena che risentimento. Crede d’andare al governo, di fare e disfare a suo piacimento, d’obbligare l’UE ad un deficit del 3,5% non per fare innovazione, ma semplicemente per non far pagare le tasse ai suoi compagni di merende.

Perché se vuoi capire Salvini, devi un momento allontanarti dalla sua figura e mettere sotto la lente d’ingrandimento i suoi compagni di merende, sui quali – al posto della Flat Tax o della TAV – stava per abbattersi la “madre” di tutte le riforme, ossia la riforma Bonafede sulla Giustizia, che fermava la prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Insomma, o c’è un’archiviazione od un’assoluzione, oppure vai avanti senza più l’ombrello protettivo e, se c’è da andare in galera, ci vai.

Difatti, con i 5S al governo, abbiamo tutti visto Formigoni entrare in carcere – grazie alla Spazzacorrotti – ma uscire dopo pochi mesi perché la norma era di difficile applicazione retroattiva. In altre parole, il passato è passato, ed il diritto ha un cardine che deve essere rispettato: nullum crimen, nulla poena sine praevia lege poenali, che grosso modo vuol dire che i reati si possono giudicare solo sulla base di una legge pre-esistente.

La riforma Bonafede, invece, fermava la prescrizione subito dopo un giudizio di condanna di primo grado: questo è l’aggravio, pesante, per tutti i corruttori ed i corrotti di professione, che in Italia sono la maggior parte degli im-prenditori. Benetton docet.

Non mi soffermo neppure un attimo sulle nuove “promesse” di Salvini, perché la sua macchina propagandistica è ritmata proprio da questo processo: sfornare ogni giorno che passa nuove illusioni – per occupare la mente degli adepti costantemente e, contemporaneamente, cancellare le promesse mancate. Non doveva rispedire in Africa 500.000 persone? E chi se ne ricorda più…

Torniamo, allora, alla genesi di questo governo e studiamo bene le mosse di un partito di minoranza che deve coalizzarsi con quello di maggioranza relativa: l’obiettivo è, semplicemente, scardinare l’azione di governo per far apparire gli altri incapaci e, grazie alla formidabile macchina di propaganda studiata, invertire i flussi.

La Lega – e questo lo ha detto subito chiaramente – non abiurava la sua partecipazione all’alleanza di centro destra, e qui – ai 5Stelle – qualche sospetto doveva già scattare, ma non scattò: si fidarono ingenuamente di Salvini, pensarono che volesse far sinceramente parte del “governo del cambiamento”, ed oggi è tardi per recriminare, però non è affatto tardi per combattere chi ha tradito. Conte lo ha dimostrato alla grande: Salvini continui pure la sua campagna elettorale sulle spiagge, quando rientrerà nei palazzi del potere troverà pane per i suoi denti.

E veniamo all’uomo nero.

Alla formazione del governo, Giorgetti andò ad occupare una posizione chiave: sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Era giusto: al partito di maggioranza relativa il presidente, all’altro partito il ruolo di “assistenza”. Bisogna sapere, però, che fra Conte e Giorgetti non c’è mai stata collaborazione: tuttavia, Giorgetti era a conoscenza di tutte le mosse di Conte che, ovviamente, “passava” in anticipo alla macchina propagandistica.

Giorgetti, dall’inizio del governo di coalizione, da un lato informava gli spin doctor dell’informazione, dall’altra si teneva in contatto con Berlusconi che, oggi, rialza la testa e torna a porre condizioni a Salvini.

La sera precedente lo scontro in Parlamento sulla TAV, Salvini, con Giorgetti, era ad Arcore, dove si è incontrato con Berlusconi e Tajani: avranno parlato di TAV? Senz’altro, perché interessava a tutti i cementieri amici del Cavaliere, ma il punto essenziale era un altro: la riforma Bonafede, la fine dei tanti trastulli tangentizi, sempre protetti dalla “coperta lunga” della prescrizione: in queste faccende, il ministro Bongiorno è maestro, da sempre, senza scomodare gli avvocati del Cavaliere.

La riforma, se ben ricordate, fu subito richiesta dai 5Stelle, ma Salvini si oppose richiedendo una “rivisitazione complessiva del processo penale”, che Bonafede accettò di buon grado, giungendo ad una riforma che tiene conto di vari fattori – come la durata dei processi, che si accorcia, alla responsabilità dei magistrati, ecc – insomma, è una buona riforma, che non si vede il motivo di non dover approvare.

Già: ma che fine faranno i Benetton, ad esempio, oppure i Siri e gli Arata, se si dovesse dimostrare che erano in combutta con Nicastro, grande “elemosiniere” del boss Messina Denaro?

La riforma Bonafede tranciava un principio che è vecchio quanto lo Stato Italiano: la Giustizia deve essere severissima con i cafoni, ma non deve toccare i padroni del vapore. Non perdo tempo a segnalare la lunga lista: l’ultimo a godere della prescrizione è stato Umberto Bossi, per la questione dei 49 milioni spariti.

Allora, bisogna far presto: non si può più aspettare: Matteo, ma non vedi che i sondaggi ti acclamano nuovo dux della Nazione?

Su questo, ho dei dubbi.

Anzitutto, che il governo cada non significa che il Parlamento verrà sciolto: di questo meccanismo il padrone assoluto, piaccia o non piaccia, è Mattarella il quale, per adesso, se n’è andato in vacanza in Sardegna. Quando tornerà? Non ha fornito date.

La freddezza di Mattarella – che prima di partire ha incontrato Conte – non stupisce ed è stato senz’altro molto infastidito dalle boutade di Salvini: voler aprire una crisi Ferragosto, non sta in piedi. Le ultime elezioni ad Ottobre furono quelle del 1919: non mi sembra che i bolscevichi occupino le fabbriche in armi…che fretta c’era?

La TAV poteva passare, le Autostrade pure…ma la riforma Bonafede no, perché da quel giorno in poi sarebbero finiti i giochetti lucrosi, le commesse gustose, gli appalti all’acqua di rose.

Il M5S ha commesso molti errori, su questo non c’è dubbio:

1) Ha creduto a Salvini, senza precauzioni, mostrando quanto sono allocchi;

2) Non si è premurato di costruire una propria rete giornalistico-televisiva, quando ne aveva tutti i mezzi;

3) Ha emarginato il suo uomo di punta nel dibattito: Alessandro Di Battista;

4) Non ha mai fatto valere il vecchio manuale Cencelli, ossia che aveva (ed ha) il doppio dei parlamentari della Lega;

5) Non ha saputo creare un’organizzazione interna, diversificata, polivalente;insomma: un partito vero;

6) Non ha mai chiarito i suoi rapporti con la Casaleggio & Associati.

Non per questo, però, il M5S è finito, tutt’altro. E’ l’unico partito italiano a non aver avuto nessun condannato per reati di corruzione e, inoltre, non prende un soldo di finanziamento pubblico, ossia li devolve (essendo obbligato ad incassarli) verso la società civile. Mai stato un problema, un ammanco.

Poi, vorremmo ricordare che Renzi prese, alle elezioni, più del 40% – e dunque ben oltre Salvini – eppure in pochi anni è crollato ed oggi, a parte le furberie che mette in atto, non conta più niente.

E credetemi: Renzi, come persona – per abilità dialettica, comportamento, furbizia ed altre doti – ne fa due di Salvini.

Salvini parla alla “pancia” dei suoi elettori ed ha trascinato, appunto, quella parte del M5S che non ragionava con la testa, bensì con la pancia: attenzione, però, perché basta un po’ di dissenteria od una colica, e la pancia ti dimentica, con una scorreggia vai in fumo, attento Matteo.

Sta commettendo già i primi errori: ieri, a Peschici, è andato a dire che è meglio investire in imprese che creino reddito – si vede che Salvini, per quanto riguarda la questione meridionale, ne sa più di Salvemini – e, inoltre, ha concluso: “piuttosto che i soldi del reddito di cittadinanza”. Un fenomeno, veramente, che ha compreso l’elettorato meridionale.

E poi, questa richiesta di “pieni poteri” e di “elezioni subito”…non ha pensato quanto può aver irritato il Presidente della Repubblica? A tutti gli osservatori internazionali risponde con un “me ne frego”: c’era già uno che rispondeva così, ma non è finito tanto bene.

Oggi, la Lega è in grado di vincere le elezioni: oggi, 10 Agosto, San Lorenzo. Fra due o tre mesi?

Anzitutto, non è assolutamente detto che il governo cada: non voglio entrare nel merito delle mille dietrologie di questi giorni ma, se il M5S volesse (ma non lo vorrà) accettare l’aiuto di chicchessia, non farebbe niente di eticamente scorretto, essendo stato tradito sul campo da un alleato che è sempre rimasto legato al suo padrone, Berlusconi. E, Dudù, continua a scodinzolare senza rendersi conto che lui, proprio Matteo Salvini, non governerà mai l’Italia.

Se il governo dovesse cadere, Mattarella non acconsentirà mai che il Ministro dell’Interno – soprattutto questo ministro dell’interno – sia colui che gestisce la macchina elettorale essendo, lui stesso, il candidato premier! Ma qualcuno, sa ancora ragionare sugli equilibri costituzionali?!?

Sarà un altro a governare, probabilmente Mario Draghi, e allora Salvini si renderà conto d’aver congegnato tutta la faccenda per metter nelle mani dell’UE, ancora una volta, il potere. E tutto questo, badate bene, è perfettamente logico nella sequenza programmata dei banchieri europei, perché Salvini – anche se un po’ sbruffone, è uno del “giro”, mica sconosciuto come quel, quel…Vanvitelli, no, Toncinelli…mah… – è sempre stato accettato: sono 26 anni che è in politica, non ha mai fatto altro!

Ovviamente, dopo un’appassionata campagna elettorale fra lui, Grillo, Conte, Di Battista e un “ripescato” Renzi (che non sa ancora cosa farà, ma è furbo come una volpe e belloccio: una parte gliela troveranno) il risultato non sarà quello che si aspettava: ancora una volta, sarà Mattarella l’ago della bilancia e, con una Finanziaria da spedire in Europa ed un aumento dell’IVA da evitare, si metterà nelle mani di sir Mario Draghi, an Italian politician. E, questa volta, una maggioranza si dovrà trovare, e si troverà.

Subito, il ragazzotto, si metterà ad urlacciare contro l’Europa Ladrona, ma sarà Inverno, le spiagge saranno deserte, le Tv stufe del solito pistolotto sui migranti e sulle tasse: lo sostituiranno con qualcun altro, oppure manderanno in onda una super grandiosa tele-novela dal titolo “Italiani, prima di tutto!” con Mark Harrison, Isabel Incontreras, Gérard Malvenu, Tamas Malinkovic e la partecipazione straordinaria di Albano Carrisi, nella parte del Barone Nero.

Peccato, tanti sogni e speranze di poter vivere in un Paese normale – senza più ponti che crollano e ferrovie inutili da costruire, gente che deve andare in galera e schizza fuori dal “gabbio” dieci minuti prima della sentenza…finite con una telenovela inguardabile…anche Albano, oramai stonato…non potevano metterci che so…Baglioni? Mah, che Paese…

 

Carlo Bertani

Fonte: ttp://carlobertani.blogspot.com

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2019/08/luomo-nero.html

11.08.2019

Pubblicato da Davide

48 Commenti

  1. Buongiorno sig. Bertani. Lei ha ragione sotto tutti i punti di vista ma ci troviamo sempre di fronte al solito quesito, al solito ”nodo di Gordio”: come è possibile che un simile nulla, un dugongo, senza offesa per il tranquillo lamantino, ci mancherebbe altro, possa impazzare, tramare, ordire, mentire, insultare e dileggiare la vera figura del politico ed il suo carisma (unitamente ai suoi ”maestri” e a tanti altri sia ben chiaro) senza che alcuno insorga, lo disattivi, gli impedisca una volta e per sempre di terminare la devastazione di questo povero paesello in nome del diritto, dell’equità, del decoro, dell’onore e della decenza??? Se un guitto, un giullare, uno sfaticato, un parassita nebuloso e distorto riscuote successo ed impazza per ogni dove coprendo di ridicolo grottesco e vomitevole questo indegno malsano paesello del cactus che innalza il nulla pericoloso ed affossa il decoro, l’onore, la decenza, la legalità vera ebbene di chi è la colpa???? La risposta è tragica e drammatica!! Sia come sia quell’otre rigonfio e pieno di nulla DEVE essere rimosso dalla politica ad ogni costo!! Lasciarlo fare è stupido, grottesco, estremamente pericoloso! Vuole il potere assoluto la balenottera reduce da giochi in tv!! Malsano paese che innalza il nulla!! Buona giornata a tutti, comunque!!!

  2. Sintesi: ci sono 40 milioni di coglioni, che votano senza sapere cosa votano (quindi dovrebbero essere privati del diritto di voto? Perché i fascisti sono Salvini, Renzi o Berlusconi, vero?) mentre l’unico che ha capito tutto, tale Carlo Bertani, purtroppo, non si candida, perché, altrimenti sì, ce la farebbe vedere lui.
    Ovviamente, il problema dell’Italia è la corruzione. Come lo era in Brasile, dove lo hanno risolto brillantemente, mi sembra.

  3. Quanto approvo tutto questo, dalla prima all’ultima riga, Bertani, lei non se lo può nemmeno immaginare. Solo un piccolo dubbio sul Drago premier, secondo me troppo intelligente per bruciarsi ora davanti al popolo delle spiagge, a meno che la situazione non sia molto più drammatica di quanto immaginiamo. I grillini sono stati ingenui si, e alcuni andrebbero buttati fuori a calci ancora adesso, cosa che comunque il movimento fa, per manifesta stupidità, ma ritengo che la maggior parte si rendesse ben conto con chi si andava ad alleare, non era difficile anche immaginare uno scenario come quello attuale. Qualche massone d’altronde ha più volte apertamente dichiarato che nel governo ce ne erano almeno tre importanti, di massoni non certo progressisti, uno sicuramente il leghista di cui ha parlato, l’altro probabilmente colui che tiene la borsa dei soldi e il terzo per fortuna non pervenuto, agli esteri, tutte cose che i grillini sapevano bene e hanno dovuto subire, nonostante sapessero anche a chi questi avrebbero dovuto riferire. Dello statista torna sempre in mente una scena apparentemente divertente come il sarchiapone, ma in realtà un tantino inquietante nella sua assurdità: il capitano che declama agli italiani il programma del nuovo governo, con a fianco mister B che gli da la conta delle cose da dire, ma probabilmente non del tutto convinto della sua intelligenza, forse non in grado di ripeterle per come gliele aveva spiegate. Vedremo anche se questo 37% esiste veramente, anche io penso che sia molto a rischio e fin da subito, come è giusto che sia, se c’è una parte di popolo che ancora ragiona, e soprattutto, intelligentemente, cambia idea.

  4. Quindi i “puri” dei 5S a mettersi con Salvini hanno sbagliato…
    … invece mettendosi con il PD farebbero bene ?!

    L’invasione incontrollata un pistolotto televisivo ?
    E’ un problema reale che solo Salvini ha provato a limitare.

    Bertani, ma che stai a di’ ..
    sei di parte.

    Nessun problema, tutti sono di parte, ma tu sei di parte PD-establishment.

  5. Non per elevare Salvini ad un possibile comandante, siam truppa dispersa e infiltrata di traditori e meschini, ma noi, siamo in guerra.
    Una guerra che fa migliaia di morti silenziose e in cui il NEMICO non deve neppure sobbarcarsi il prezzo del proiettile, anzi lo fa pagare a noi.

  6. Beh, di cosa ci si stupisce? Il “governo del cambiamento” è nato morto. Nel momento in cui il presidente della repubblica ha rifiutato la candidatura di Paolo Savona a ministro dell’economia il futuro del movimento 5s era già tutto scritto. Dalla morsa dei banchieri non si esce. Adesso vorranno indietro quel poco che ci è stato concesso in poco più di un anno, naturalmente con i dovuti interessi. Addio welfare.

  7. Attenzione, allora!!
    Gombloddo!

  8. Si sta consumando una tragedia, anzi l’epilogo di una tragedia. Inevitabile come il destino, vista l’ignoranza in generale, più coltivata che ereditata, ma soprattutto l’analfabetismo economico diffuso, il più coltivato di tutti.
    La diseconomia del “più mercato privato e meno Stato” ne ha avvantaggiati molti di italiani già ricchi, pur sempre una minoranza democraticamente insignificante, ma è entrata stabilmente, consolidandosi col “più europa”, nella testa dei più. E di questo dobbiamo ringraziare i 5*, trasversali alla base ma ben schierati ai vertici, in modo talmente esplicito e ripetutamente provato che la foglia di fico del “basta corruzione” appare chiaramente come un baluardo grottesco. A fronte di una destra cialtrona e ladrona che di cappotto in cappotto ha vinto tutte le partite, fino all’apoteosi dello spettro di un governo Draghi, cioè la volpe dopo lo stupido lupo Monti.
    Potevamo essere il traino del cambiamento vero in Europa, e siamo stati invece traditi dalla nostra pochezza intellettuale. Dire cornuti e mazziati è dire poco.
    La lega è stata coerente con se stessa, la controparte di governo ha invece tradito una speranza dopo l’altra, con la sua nuova e malcelata coerenza con i principi espliciti dei suoi fondatori, mai compresi veramente dalle anime belle della base. Ecco, a questo si è ridotto il “cambiamento”, come sempre gattopardesco, secondo tradizione consolidata di un Paese eterodiretto.
    E’ tutto così triste nella sua chiarezza!

  9. Vincenzo Siesto da Pomigliano

    Cito: “[…]Il M5S ha commesso molti errori, su questo non c’è dubbio[…]”. Il M5S non ha commesso nessun errore: è stato un colossale, consapevole e ragionato inganno contro chi sperava in una vera rivoluzione. L’operato dei vertici del M5S è servito soprattutto a deviare su canali consoni alla casta (quella stessa casta che voleva abbattere ma che alla fine sono entrati a farne parte da capo a piedi) la protesta che covava tra ampi strati della popolazione.
    Una rivoluzione non si fa con le elezioni e specialmente in una pseudo-democrazia rappresentativa dove leggi e regole costituzionali sono state dettate dalla casta che detiene tutte le leve potere.
    Un vero Movimento non persegue obiettivi di potere a tutti i costi come hanno voluto fare i vertici del M5S! Un vero movimento che non vuole ingannare i cittadini, se si accorge che “non è cosa” stare al governo vi rinuncia e continua la sua battaglia all’opposizione in parlamento, e nelle piazze e nelle strade tra il popolo finché non si realizzino le condizioni per il cambiamento. Ora hanno spianato la strada ai “neo-barbari” (e ai loro alleati) e su questa metafora sono d’accordo con il capo della compagnia dei comici grillina.

  10. L’articolo anti-Salvini e anti ‘uomo nero’ serve a non parlare dell’inciucio e del ribaltone di cui sono pieni i giornali : si annuncia il governo salva-poltrone, quelle dei renziani, dei 5S e di qualche reduce di FI. Per questo si razionalizza anche l’impossibile e si demonizza tutti quelli che si devono demonizzare per passare all’incasso del governicchio ‘istituzionale’.
    Ma come, non erano i 5S che ad ogni tentativo di ribaltone volevano di nuovo il voto? E non era Renzi che diceva con quelli (i 5S) mai ? Eh già, ma ora sono in bilico le poltrone e in questo Paese la poltrona viene prima di tutto. Volevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno e ora difendono con le unghie e i denti i propri privilegi contro ‘ nuovi barbari’ (ma come ci avevano fatto un contratto insieme!) e l’abisso (per loro) delle elezioni, alla faccia delle democrazia. Capisco che le pressioni da Bruxelles su Mattarella e i ‘fedelissimi’ della UE (Pd e ora anche 5S) devono essere state forti e l’anima servilista che purtroppo abita questo Paese dal dopoguerra è subito venuta fuori, cercate almeno di non prendere gli italiani per scemi : la riduzione di qualche parlamentare viene ora fatta passare per il cambiamento e quindi la si deve votare subito. Se la situazione economica non fosse così seria ci sarebbe da ridere. Preparatevi alla stangata sull’IVA , stangata che, ovviamente, verrà attribuita al Truce ..e all’uomo nero.

  11. Chissà i Benetton che festa alla sparata del capitone capitano per far cadere il governo e gli amici del nano e gli stessi leghisti con problemi con la giustizia sai che festa….tutto perfetto, per loro.

  12. Ma! tutto può essere o non essere, tra ieri ed oggi ho letto ed ascoltato almeno 30 interventi di politici ed esperti di politica, ho ascoltato tutto ed il contrario di tutto.
    A me pare che si stia aprendo l’ombrello ancor prima che piova, ieri Salvini, in un comizio, attaccava il governo nel mentre difendeva Di Maio e buona parte dei 5S.
    Salvini è di destra (ormai credo l’abbiano capito tutti) ed a me basta per non piacermi, ma scemo non è, e lo sà bene che se cade questo governo lui passa da capitano a mozzo di Berlusconi ( non dimenticate che la lega stà in piedi grazie al salvataggio di Berlusconi e quando deciderà la può mandare in bancarotta in 24 ore)
    Credo, come dice Bertani, che nella decisione di sfiduciare il governo centri la riforma della giustizia ( ma per il motivo sopra menzionato, è tenuto per le palle) così come credo che c’entri anche l’autonomia del Veneto ( vecchio slogan che tanti voti, in passato ha portato alla lega nord, ma oggi, Salvini sà, che se fà una autonomia all’acqua di rose perde i voti del nord, se la fà un pò frizzantina, perde i voti del sud ( a cui ormai è affezionato…non al sud ma ai suoi voti))
    In più c’è il problema “Fico” e di altri esponenti dei 5 stelle che sembrano infiltrati del P.D. che Salvini non può accettare per ovvì motivi.
    A me pare più una richiesta di aiuto per i problemi, che se mettiamo il tifo da parte, indubbiamente Salvini ha, non credo che farà saltare il governo (salvo che il giochetto non gli sfugga di mano) alla fine tutto si risolverà a tarallucci e vino, all’italiana.
    P.S
    Se poi i 5S, gli permettessero anche di fare un pò di cresta, sul petrolio Russo, per saldare i debiti con Berlusconi (sciogliergli le catene) si và avanti fino a fine legislatura e pure senza fare la TAV.

  13. Il problema della lega e di salvini è che non ha basi solide su cui poggiarsi è il classico caso di gossip di fine estate, mentre il pd e il m5s comunque hanno una base elettorale di persone un minimo preparate e che leggono ogni tanto, la base elettorale di salvini è proprio l’italino medio, ignorante, invidioso e che non va oltre la gazzetta dello sport, basta vedere che fenomeni sono usciti sulla rete negli ultimi giorni, gente che non sa neanche che è mattarella che decide se votare, poi basterebbe ricordarsi la legislatura precedente dove si è preferito giustamente farla finire naturalmente, senza riportare al voto gli italiani, anche perché non possiamo essere lo zimbello del mondo e votare ogni anno, come si faceva nella prima repubblica.
    Ora che riparte la serie A salvini sarà dimenticato presto dal suo elettorato di riferimento.

  14. fu uno dei maggiori assenteisti
    è falso e tu lo sai benissimo, ma tanto dovevi essendo già con l’ elmetto in testa

  15. Perchè vi scaldate tanto a parlare del “Pollitalico Pollaio” (cit. P. Barnard).

    Non si decide un cazzo qui, niente che conti davvero.

    Quand’è che CDC tornerà ad essere CDC?

  16. Sono 10 anni che praticamente per tutto il giorno tutti i canali televisivi , radio e giornalai vari trattano solo di politica. E adesso si accellererà alla grande senza trovare soluzioni ma solo chiacchere dei soliti noti , maestri di affabulazione e di gramelot. Un giorno ci chiederanno di votare ma ovviamente non cambierà nulla perchè, per un mistero, i voti non consentiranno di avere una maggioranza chiara. Come al solito le le differenze saranno nell’ordine di decimali. Questo ovviamente porta a pensar male. Come si fa ad esser certi che qualcuno non manipoli i dati? Quali forme di controllo vengono attuate? Mistero. Io non capisco perchè il voto debba esser segreto : io vorrei votare in “doppia copia” su una scheda numerata e filigranata. Una copia a te con la mia firma e una a me con la tua . Solo così successivamente si potrebbero far controlli seri. Tutti gli altri sistemi sono baggianate.
    Adesso i soliti avvoltoi o iene che dir si voglia, dopo esser riusciti a sminuire la figura dei 5S esaltando in qualche modo Salvini , si stanno occupando di distruggere Salvini. Così alla fine ci ritroveremo ad esser governati dai soliti noti PD- FI- FDI- Lega (sminuita) – Belli e Fighi- Bonini Forza europa … e cespugli vari. Per noi stronzi non cambierà una emerita cippa e con l’arrivo di Draghi continueremo solo a fare da bancomat .

  17. Riforma Bonafede? Chiamala SANTA INQUISIZIONE và…Detto questo qui in Veneto siamo tutti contenti. Saluti alla Lezzi.

  18. Diciamo che la situazione è grave perchè si rischia di affidare prima la maggioranza e poi il potere ad un cialtrone come Salvini, spergiuro, incapace e traditore. L’unico aspetto positivo della vicenda è che i cinquestelle col loro carico di idiozie si ridimensioneranno dimenticando la doppia cifra. Sono gli articoli come i suoi che gonfiano i sondaggi della Salvini Premier.

  19. Una delle poche posizioni grilline che ho condiviso di più rispetto a quelle della Lega è stata la richiesta di impeachment di Mattarella, oltre alla giusta rivendicazione della nomina a premier di Di Maio. Ora inevece vi troverete a governare con Renzi, la Bonino, con pezzi di FI, con la benedizione di quel presidente che volevate, giustamente, incriminato e con premier quel Conte che se la rideva sguaiatamente di voi con la Merkel. Siete proprio dei “very one dimensional thinking” cari ortotteri! Con “il taglia poltrone” riuscirete a rinviare le elezioni almeno fino a primavera, giusto il tempo necessario a preparare l’entrata in campo dei Draghi, GORC e mostriciattoli variopinti. Poi vi estinguerete, perchè avrete esaurito il vostro compito di cerchiobottisti, avendo perso prima il cerchio degli elettori di “sinistra” e ora quello più sostanzioso della botte dei vostri elettori “destra”. Complimenti!

  20. Il governo tecnico per Salvini è molto può auspicabile di quanto si pensi, rimetterebbe a posto i conti con la solita finanziaria lacrime e sangue ed il felpato potrebbe poi riprendersi la scena come una verginella al primo incontro d’amore.

    Comunque trovo tutti questi discorsi stucchevoli la maggiorparte delle nostre democrazie finirà esattamente come tanti regimi comunisti a cavallo degli anni 90.

    Consiglio spassionato lasciate perdere questo schifo e pensate a come salvarvi il @@@@

  21. Signor Bertani, finalmente un articolo con gli attributi e tutto il resto. Sul serio. Aggiungerei un settimo punto sugli errori del Movimento 5 Stelle, cioè aver perso (o ancora peggio tradito) la bussola su ciò che era il loro programma ORIGINARIO, dove c’erano dentro uscita dall’Euro, lavoro e compagnia bella. Questa è la prima volta nella storia che gli italiani non perdono la memoria, infatti il tradimento 5 Stelle resterà negli anni, la prova di questo sarà la caduta a picco dei voti alle elezioni.

  22. da Facebook Andrea Zhok . 5 h ·

    Nella fretta di passare alla cassa a ritirare i suoi nuovi parlamentari, Salvini sta facendo saltare:
    il salario minimo, la riforma della giustizia, l’intesa sull’Ilva, quella sull’ex Alcoa in Sardegna, sulla Blutec di Termini Imerese, sulla Whirpool in Campania, le norme a tutela dei rider, il concorso per 55mila precari della scuola, la revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia, la commissione d’inchiesta sulle banche, i disegni di legge per le semplificazioni nei settori agricoltura e turismo, la riforma dell’acqua pubblica, il dimezzamento della aperture domenicali e festive dei negozi, il ‘taglio del cuneo fiscale’, il superamento delle clausole di salvaguardia sull’IVA, ecc.
    (Certo, la buona notizia è che sta facendo saltare anche il regionalismo differenziato).
    Ora, un nuovo governo PD-M5S nel pieno dei suoi poteri e con un piano di lunga durata non credo sia plausibile, né salutare. Troverebbe ovvie difficoltà di conciliazione tra forze politiche troppo diverse, e tali difficoltà verrebbero facilmente capitalizzate dall’opposizione.
    Tuttavia un governo di scopo, con un orizzonte temporale limitato (tipo primavera 2020) e un accordo preventivo per portare avanti alcune questioni limitate, ma importanti, redigendo una legge di bilancio decente senza farsi bullizzare da Bruxelles, potrebbe essere una scelta da considerare.
    Giocando bene queste carte M5S e PD potrebbero erodere il consenso di Salvini, quel tanto che basta per rendere un governo Lega-FdI impossibile.
    Ovviamente il presupposto perché questa strategia non sia un boomerang è il solito: bisognerebbe mostrare di essere in grado di fare qualcosa con un buon grado di efficienza, e, non meno importante, di spiegarlo bene al paese.
    Mi rendo conto che si tratti di un assunto sfrenatamente ottimista.
    E tuttavia, non si può neanche continuare a usare le elezioni come una roulette per far divertire i partiti mentre il paese va a picco.

  23. Bel pezzo. Volevo dire a chi dice che prima si crea ricchezza e solo dopo si redistribuisce che tale frase semplice semplice è uno slogan per piccioni.
    Il sistema produttivo risente negativamente della tesaurizzazione quindi l’ideale è che la redistribuzione eviti la prima facendola circolare (consumi) la moneta. Keynes ben illustrò questo dato di fatto. Il capitale serve solo quando ben investito e ciò avviene non solo quando la moneta circola ma quando le defiscalizzazioni vanno a interessare il lavoro non il reddito IRPEF cotto e mangiato come la flat tax. Il cuneo fiscale è un buon esempio, detassare chi esporta è altrettanto un buon esempio. In tal modo più produci dovendo far fronte anche alle richieste dall’estero e più benessere entra cioè moneta coperta da prodotto.
    Criticare il reddito di cittadinanza (una miseria di nemmeno 5 miliardi ben inferiore a quanto erogano i paesi europei) non rappresenta la reazione ad uno spreco ma l’ennesimo atto liberista in un contesto di neoliberismo. La Lega è tornata quindi quella della destra vs la sinistra….il trionfo del Sistema, della logica dell’Ancien Regime quando invece esiste il popolo ed esiste il sistema cioè l’anti popolo.

  24. La VERA notizia del giorno? Carola Rackete confessa di aver agito in Italia su ordine del governo tedesco (“casualmente”, notizia non pubblicata da certi quotidiani). Tutto il resto e’ robetta. Questo, invece, e’ un affare gravissimo, per il quale un ministro degli esteri serio (non quello scherzo UE che abbiamo adesso) avrebbe convocato l’ambasciatore tedesco e richiamato il nostro dalla Germania. E quei politici che sono saliti sulla Sea Watch a dare manforte a un’agente straniera per azioni destabilizzanti contro l’Italia dovrebbero rispondere di alto tradimento in tribunale. Politici del PD, con i quali il Movimento (quello del “mai col PD!”) adesso vorrebbe allearsi pur di mantenere poltrone e potere, perche’ sanno che se si va al voto, perdono.
    Salvini aveva ragione da vendere, a non voler lasciare entrare quella barca in Italia e la lotta che gli stanno facendo UE e Germania dimostra che non e’ affatto “del giro”, ma sta, al contrario, rompendo le uova nel paniere delle oligarchie globaliste.

    • Ho letto questa notizia stamattina. Il governo tedesco le ha ordinato di portare i migranti in Italia. Notizia poco diffusa, chissà perché. C’è anche un’altra notizia gravissima, l’invasione franco-algerina dei confini marittimi italiani, a ridosso delle coste della Sardegna.

  25. Il M5S vuole il processo a vita e abolire la prescrizione, senza i dovuti contrappesi, serve proprio a questo. È un’accozzaglia di assistenzialisti, ambientalisti, giustizialisti, globalisti, buonisti, pol-cor e immigrazionisti che per arrivare al potere si sono travestiti da sovranisti, anti euro, antivaccini, antisistema, innovatori e rivoluzionari. Gente senza arte né parte, incapaci di capire l’ABC dell’economia, completamente in balia del mainstream. Hanno intercettato e convogliato verso il nulla la protesta dei loro elettori.
    Traditori senza scrupoli, voltagabbana indifendibili.

  26. ” il comiziante perpetuo, l’infaticabile arringatore, proprio come lo è Renzi,”

    ” E credetemi: Renzi, come persona – per abilità dialettica, comportamento, furbizia ed altre doti – ne fa due di Salvini.”

    “e un “ripescato” Renzi (che non sa ancora cosa farà, ma è furbo come una volpe e belloccio: una parte gliela troveranno”

    Ma Bertani, ti sarai mica innamorato di Renzi?
    Belloccio? Furbo come una volpe?
    Siamo seri su.

    L’unica frase salvabile è questa:
    “Non varrebbe nemmeno la pena di scaldarsi così tanto per una persona del genere: non ha mai fatto una mazza, non capisce una cippa di questioni economico/politiche e se la cava piuttosto male anche nel confronto politico.”

    Che vale per OGNI politico, nessuno escluso e che se veramente fosse messa in atto e noialtri invece di perdere tempo con sti trogloditi ladri e arraffoni ignoranti li ignorassimo e davvero non perdessimo tempo a scaldarci per persone del genere e smettessimo di andare a votarli e anche solo considerarli la maggior parte dei nostri problemi perderebbe sostanza.
    Smettiamola di perdere tempo e cervello per sti decerebrati. Facciamo il loro gioco. Che a loro non importa chi vince, importa giocare (con noi).

  27. Non so che film hai visto, ma da come lo hai descritto deve essere una cagata.

    Ti consiglio parabellum, è semplice.

  28. Leggo che qualcuno di voi s’arrabbia, si trattiene, è deluso…che ci volete fare…
    Avete ragione ad arrabbiarvi, perché dopo tanto ardire, non succederà nulla, ossia Matteo Salvini non governerà l’Italia, mentre Di Maio si fa pena da solo. D’altro canto, erano solo dei “vice”: Conte se l’è cavata e se la caverà meglio.
    Perché dico questo?
    Perché, vedete, quando un tizio qualunque, in Italia, chiede “pieni poteri” sono possibili due ragioni:
    1) E’ uno che non sa cosa significa pronunciare una simile affermazione: i pieni poteri li ebbero Hitler, Stalin, Mussolini e Churchill, ma c’era una guerra;

    2) E’ pazzo, spostato, irresponsabile, decerebrato, esaltato, ecc, ecc
    Comunque sia, il sistema democratico italiano reagisce subito, perché una simile affermazione, più che paura, genera dubbio e sconforto.
    Lo vedete nei fatti: come potrebbe, l’Europa, reggere un simile Primo Ministro che fa simili affermazioni? Difatti, gli schieramenti si stanno scompaginando e, cosa credibilissima, Berlusconi è stato incaricato di tenere sotto la sua ala il pazzeriello errante.
    Matteo Salvini non metterà mai piede a Palazzo Chigi: fatevene una ragione, in fondo, mica è poi una tragedia! La destra italiana ha buttato nel cesso gente del calibro di Marco Tarchi: che volete che gliene freghi del povero Salvini!

  29. I 5 stelle hanno fatto un errore esiziale, hanno votato ursula von der leyen che senza i loro voti non sarebbe passata, cosa che avrebbe messo in crisi la Ue a trazione tedesca. Un errore mortale secondo Salvini ma soprattutto per gli USA per i quali i 5stelle son diventati inaffidabili. Ora lo spread ricordera’ a tutti che magari un governicchio di scopo non è una gran bella idea, e se dovessero dimissionare Salvini dal Viminale aggiungiamoci pure qualche decina di migliaia sui barconi dalla Libia per ribadire il concetto, e voilà ad ottobre eccoci tutti a votare, per la disperazione di grillini, renziani ed europei.

  30. Ma basta parlare di movimenti politici come se fossero espressione personale del leader di turno. Lei pensa realmente che un leghista voti la Lega per Salvini? O Di Mario x 5s o Renzi x pd?
    È questa tutta la ‘potente’ analisi!? Stiamo qua seriamente a triturarci le palle x 300 parlamentari e 49 presunti milioni? Briciole di briciole.. Il business dei migranti fattura 5 Miliardi all ‘anno. Quello legale. La gente è meno scema degli intellettuali oggi, a nessuno frega nulla se Salvini va al papete o se Renzi parla bene l’ inglese. Mi aspettavo considerazioni un po’ più corpose di una retorica ad personam un po’becera.
    Perdoni la mia durezza, la ringrazio cmq per l’articolo

  31. Votare non serve a niente,è da molto che lo predico.Il potere non è eletto,ma si avvale dei suoi camerieri.Detto questo,ci sia salvini,di maio,di battista,renzi,berlusconi,il risultato non cambia.Mi spiace dirlo,ma è inutile scrivere questi articoli,perchè non portano a niente di nuovo.Se vuoi colpire il potere i bersagli sono altri,alcuni dei quali non si sa,nemmeno chi siano,e la massa non li ha mai sentiti nominare,visto che in televisione non si parla che di calcio,telenovela e politica da avanspettacolo.Leggere Pasolini,può aiutare,ma lui era unico nel suo genere,e ha pagato con la vita.Attualmente ci sono Assage e Snowden,ma li hanno messi a tacere,in un modo o nell’altro.

  32. Mani pulite ha rovinato l’italia e bertani ne vuole un altra, basta con il governo dei magistrati.
    100 miliardi regalati ogni anno alla speculazione altro che corruzione.

  33. M5S “Non si è premurato di costruire una propria rete giornalistico-televisiva, quando ne aveva tutti i mezzi” Sì, ERRORE GROSSO. Questo è un mondo di guerra di informazione.

  34. “E’ l’unico partito italiano a non aver avuto nessun condannato per reati di corruzione”

    L’importante è esserne convinti: arresto di Marcello de Vito per tangenti

    http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Stadio-Roma-Arrestato-Marcello-De-Vito-presidente-5-Stelle-assemblea-di-Roma-e-altre-tre-persone-presunte-tangenti-6904c614-1987-4eed-b39f-f7c5d77de4c2.html

    Cmq concordo con la parte finale della prima accusa tra gli errori ascrivibili al m5s.

    Inutile però star qua a recriminare sul passato. La domanda da porsi è chi prende le redini del movimento nel dopo dimaio ? Esiste uno straccio di strategia o ci si affida alle dichiarazioni dei renziani e alla “benevolenza” di mozzarella, conte, la 30 e la vonderleyen ? Chi crede che le istituzioni possano salvare il movimento è un povero illuso, al massimo lo possono mantenere artificialmente in vita per un altro po’.

  35. Il problema non e’5s o la lega! Il problema e’ il debito. Punto. Lo ripaghera’ la lega? I 5s? Tutto il resto e’fuffa! Chiunque vincera’ dovra’ pagare e non e’ scappando infantilmente dall’europa. I creditori ti rincorrono fino all’inferno. La mafia italiana docet.

  36. Credo solo che un Mario Draghi tornerebbe fin troppo utile alle cagnare messe su da salvini in campagna elettorale.

    Penso inoltre che i M5S si chiuderebbero da soli defiinitivamente nella tomba appoggiando un altro Mario a palazzo Chigi

  37. L´infamia su cui piangere non e´ tanto il tentativo di un incapace, rozzo, impreparato, di raggiungere un “potere” con il quale se vi giungesse farebbe piú danni che altro, ma nel vedere come un “Potere” garante, occupato abusivamente perché definito da governi abusivi voluti da nessuno, deciderá di fatto che elezioni non vi saranno. Questo definirá molto probabilmente un governo tecnico “2.” voluto nuovamente da nessuno, alla Monti 1., che deciderá quanto faccia comodo a “terzi”, prendendosi dalla tasca degli italiani, imbelli e cialtroni, i pochi spiccioli rimasti. Le elemosine ai milioni di subsahariani in arrivo non saranno finanziabili altrimenti, e la “giustizia indipendente” definirá giusta ogni nefandezza attendibile e conseguente. Amenitá divertente: Ciò viene definito “democrazia” e “carita´” agli allocchi che ancora vi credano! Gli italiani sono tali: Non francesi, russi, cinesi o tedeschi: Chitarroni, tamburi e mandolini stonati, non gente da barricate, gilè colorati e nemmeno portatori di ombrelli di protesta.

  38. Berlusconi ha ripreso per il collo salvini…..veramente gli aveva dato un po’di corda, ora ritirata. Allora chi e’ salvini, il suo cagnolino che abbaia e basta! Che astuto che e’berlusconi, da far invidia.

  39. La vicenda sembra diventare sempre più intrigante, e provo a darne una lettura, che non è una lettura sui miei desideri, ma su come potranno andare le cose:

    Provo a fissare i primi punti.
    a)Salvini riconosce la sua appartenenza al centro destra, peraltro mai smentita.
    Personalmente, ritengo che “qualcuno” – potrebbe essere Gianni Letta? –
    lo avverte: con quel “pieni poteri” ti sei inimicato molte persone
    (10.000 follower persi in un solo giorno su FB), e dunque è meglio per
    te se torni sotto l’ala protettrice del Cavaliere. Il quale,
    controbatte: va bene l’alleanza elettorale, ma a “pari dignità” che
    significa, in parlamentarese, facciamo a metà con le nomine di tutti,
    ministri & attaché di regime. La cosa quadra, perché i sondaggisti
    hanno detto che, senza il Caimano, Salvini perderebbe buona parte dei
    collegi del Sud.
    b) Governo di scopo, di legislatura, elettorale,
    ecc, ecc…per ora grande confusione sotto il cielo, va bene così.
    Nessuno, da parte del PD e di LEU, però, ha smentito la possibilità di
    un governo di coalizione (o qualcosa del genere) con i 5S. La voglia di
    tornare al potere è forte, però c’è l’incubo di non riuscire ad avere
    risultati che, in seguito, non comportino un trionfo de centro destra.
    Però, il messaggio a Mattarella è stato inviato, e dunque il governo
    cadrà, ma la fase di ricerca di un nuovo governo sarà lunga, e Salvini
    freme: ha raggiunto l’apice della sua popolarità fra l’elettorato “di
    pancia”, che non ama i “Capitani” che non chiudono subito la faccenda.
    Insomma, non vogliono un coitus interruptus, ma Mattarella non è più
    nell’età di prendersi questi affanni (!).
    3) L’ipotesi, a mio avviso, più gettonata è un governo istituzionale che porti a casa la
    Finanziaria e scapoli l’aumento dell’IVA: Mario Draghi sarebbe perfetto,
    se consideriamo le aperture dei 5S nell’occasione del voto della
    presidente europea. E’ chiaro che è un maquillage: il governo potrebbe
    durare fino a trasformarsi in un governo di legislatura. Ai 5S
    verrebbero garantiti il RdC, magari la riforma Bonafede ed il taglio dei
    parlamentari, ma dovrebbero dimenticare altri pezzi “forti”, come la
    cacciata dei Benetton.

    A mio parere, queste trattative sono tutte in atto: per questa ragione Mattarella attende, tranquillo, alla Maddalena.
    La cosa che più mi ha colpito, in questa faccenda, è stata l’ottusità di
    Salvini, che si è veramente meritato l’epiteto di “Capitan Dugongo”.
    Di certo, la necessità di non approvare la Bonafede ha fatto tanto…ma
    poteva tirare in lungo, proporre, mediare…invece ha fatto saltare il
    banco.
    Cosa volete…il sole, le spiagge, le belle al bagno che lo
    acclamano…il Dugongo è andato in calore, ha smarrito ogni freno
    inibitore…eh, gli ormoni che brutti scherzi fanno…e finisci per
    chiedere “pieni poteri”, dimenticando che dei poteri ne hai, ma solo
    come ministro dell’Interno.
    Invece, la frittata s’è scompigliata nella teglia e, adesso, è tutta arruffata e sformata, al punto che sono dovuti intervenire Berlusconi e Letta, per tentare di darle forma. Sarà
    molto difficile: vedremo, quando tornerà Mattarella, cosa dirà

  40. 3) Ha emarginato il suo uomo di punta nel dibattito: Alessandro Di Battista;

    A me risulta che sia stato Dibattista ad andarsene in giro per il MOndo per i fatti suoi.
    Magare perchè sapeva che sarebbe stato il 2° mandato?

  41. Bravo Bertani, ottimo articolo!!

  42. Giorgetti un paio di settimane fa disse ai grillini molto profeticamente che la crisi ci poteva essere pure a ferragosto, segno che Salvini c’è stato un pò tirato nella crisi, d’altronde con il clima da guerra civile provocato da una sinistra al capolinea al 20% in mano alle frange estremiste, come dimostrano le minacce di morte e le aggressioni di questi giorni a Salvini, inevitabile che la Lega arrivata nei sondaggi al 40%, fosse stufa di essere il socio di minoranza di governo di un movimento ambiguo ridotto al 16-17.
    Meglio come alleato un partito di destra vicino al 10 come FdI, e adesso pure FI per evitare un governicchio PD-FI-M5S.
    Tra l’altro nello stesso M5S c’è un gruppo di parlamentri di destra guidati da Paragone pronto a passare con Salvini.

  43. Da quel che riporta Carpeoro a Border Nights, un Salvini messo all’angolo avrebbe reagito invocando le urne.

    Un riassunto e il link della trasmissione, qui:

    https://www.libreidee.org/2019/08/renzi-grillo-e-draghi-piano-massonico-per-far-fuori-salvini/

  44. Da tutto questo si ricava una domanda. Come è possibile che i puri, i santi, gli incorrotti abbiano potuto fare un accordo di governo con simili figuri? Quale mai esigenza vitale vi era in quell’accordo allora se non quella di arrivare al potere in qualche modo?
    Per tornare all’oggi.
    Fatti sbroccare i corrotti, i loschi figuri e quindi ritornati puri e incontaminati i grillini finalmente si accordano col pd. Per fare l’accordo con la Lega ci sono voluti due mesi di trattative e la firma sofferta di un contratto. Ora per l’accordo col PD sembra ci siano voluti pochissimi giorni.
    Ora i casi sono due:
    o l’intesa col PD in realtà è quasi automatica per identità di vedute (soprattutto su manovra economica e sulla UE che credo siano dirimenti su ogni altra considerazione) e allora non si capiscono i mesi di feroci e sanguinose invettive reciproche fino a ieri mattina (Bibbiano?) se non con il solito teatrino della politica sempre rimproverato agli altri
    o l’esigenza di rimanere a tutti i costi laddove si è finalmente arrivati prevale su ogni altro tipo di considerazioni. Qui davvero non si vedrebbero le differenze con i vari Mastella, Alfano etc.

  45. Come sempre l ‘intellettuale si ritiene così più intelligente che si interroga più su colui che ritiene essere il marrano di turno piuttosto che chiedersi come mai la gente segua il marrano, quando se lo chiede non riesce ad andare oltre alla conclusione che la gente segue il marrano perché non capisce.
    È l’approccio tipico dell’intellettuale di sinistra.

    “…il padrone assoluto, piaccia o non piaccia, è Mattarella il quale, per adesso, se n’è andato in vacanza in Sardegna. Quando tornerà? Non ha fornito date…”.
    Pensi un po’, ci sono semplici professionisti con l’obbligo di reperibilità, pure un tecnico dell’Enel, ma il Capo dello Stato ai rumori di una crisi di governo risulta non pervenuto…

    Eh si, ha stato Salvini pure questa volta…

  46. “… Ha emarginato il suo uomo di punta nel dibattito: Alessandro Di Battista“.

    E te lo credo, altrimenti stando al Battista l’ “Italia avrebbe la forza di andare in parlamento europeo e minacciare o ci date una mano sulla redistribuzione o ce ne andiamo…” (00:25)…
    Eh si, abbiamo visto…ora sono un movimento europeista…come farebbero a mantenere queste promesse…?

    https://www.youtube.com/watch?v=GbgRUMnyI3c

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