L’Ucraina trascinerà Stati Uniti e NATO nel suo confronto con la Russia?

Le prospettive di pace si affievoliscono mentre l’Ucraina cerca di trascinare gli Stati Uniti e la NATO nel suo confronto con la Russia

 

Rick Rozoff – Antiwar.com – 4 aprile 2021

 

Numerose dichiarazioni di funzionari ucraini e russi riportate questa domenica di Pasqua fanno presagire che le speranze di diminuire le tensioni nell’Ucraina orientale non siano buone. Le crescenti indicazioni di un imminente intervento del Pentagono e della NATO rendono la situazione ancora più cupa. Il comando europeo degli Stati Uniti ha alzato il livello di guardia sull’Ucraina da possibile crisi a potenziale crisi imminente, il livello più alto, secondo Stars and Stripes.

Gli ultimi giorni hanno visto una conversazione telefonica tra il presidente Joe Biden e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky e uno scambio simile tra il segretario alla Difesa Lloyd Austin e il suo omologo ucraino Andrii Taran. In entrambi i casi i funzionari americani hanno assicurato ai loro alleati ucraini il sostegno americano non solo nel loro conflitto crescente con le repubbliche di Donetsk e Lugansk nel Donbass in quella che era l’Ucraina orientale, ma con la loro guerra di parole, e velate parole di guerra, con la Russia che confina con le due repubbliche.

L’Ucraina riferisce che un soldato governativo è stato ucciso in un’esplosione e Donetsk afferma che un bambino è stato ucciso e una donna ferita in un attacco portato nel suo territorio da un drone ucraino.

Il vice-portavoce della Camera alta del parlamento russo, Konstantin Kosachev, ha evocato la morte del bambino per avvertire le nazioni della NATO e dell’Unione europea che il loro silenzio sulla ripresa dei bombardamenti del governo ucraino nel Donbass sta fornendo al governo di Kiev carta bianca per continuare ed intensificare l’attuale conflitto in un preludio di guerra totale. Una guerra, oltretutto, al confine con la Russia, una guerra da cui è difficile immaginare che Mosca possa rimanere in disparte a lungo. Le sue parole includevano: “Ieri, per la prima volta dal luglio 2020 è stato condotto un bombardamento ucraino sulla DPR [Repubblica Popolare di Donetsk] ed è morto un bambino di sei anni“, e ha lamentato il fatto che “non c’è una parola su questo” dai partner dell’Ucraina e della Russia nel gruppo di contatto del Normandy Contact Group (Il Normandy Format è stato istituito nel 2014, quando sono scoppiati i combattimenti nel Donbass, al fine di disinnescare il conflitto e raggiungere un accordo pacifico tra i contendenti).

Invece la dichiarazione franco-tedesca ha sottolineato “il sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti“, un riferimento a Donetsk, Lugansk e Crimea, e ha aggiunto: “Stiamo monitorando da vicino la situazione e in particolare i movimenti delle truppe russe, e chiediamo a tutte le parti di mostrare moderazione e di lavorare per l’immediato allentamento delle tensioni“. Una valutazione più partigiana è difficile da immaginare, ed è ancora più inquietante perché getta la Russia nel ruolo di potenziale aggressore contro l’Ucraina, oltre a schierarsi con Kiev nel suo conflitto armato con le repubbliche del Donbass.

Il governo ucraino sta ottenendo sempre più successo nei suoi sforzi per tirare dalla propria parte gli Stati Uniti e la NATO e per dirigere la loro attenzione verso la Russia come avversario.

L’agenzia di stampa governativa TASS ha parafrasato il senatore russo di cui sopra riflettendo che la catastrofe in Ucraina orientale avrebbe potuto essere evitata al suo inizio nel 2014 “se l’Europa avesse rifiutato di accettare il colpo di stato in Ucraina o avesse chiesto alle nuove autorità di “osservare pienamente i valori comuni europei nei confronti dei suoi cittadini“.

La stessa fonte ha citato il portavoce della Camera Bassa del parlamento russo – la Duma di Stato russa – Vyacheslav Volodin il quale, con lo stesso tono di urgenza e di condanna del suo collega della Camera Alta ha adottato nei confronti di Francia e Germania, ha scritto sull’attuale comportamento delle autorità ucraine:

La retorica dei leader ucraini è andata troppo lontano, aumentando alle tensioni e aggravando il conflitto. È foriera di ben più gravi conseguenze. Cosa dicono i funzionari ucraini? Chiedono di risolvere la situazione? No. Le loro azioni sono orientate a intimidire la gente, ad alimentare le tensioni nella regione“.

I due parlamentari russi riflettono senza dubbio la posizione del governo nel suo insieme; una posizione che rivela il più alto grado di allarme sulle prospettive di una guerra vicino al confine della Russia, che si ripercuote anche sulla sua sicurezza nazionale.

Con un linguaggio altrettanto schietto, il parlamentare ha aggiunto che “si dovrebbe tenere presente che non tutto ciò che è vantaggioso per gli Stati Uniti è nell’interesse dell’Europa“. Le relazioni del presidente Joe Biden con l’Ucraina, prima ma soprattutto dopo il colpo di stato e la conseguente guerra del 2014, erano un’indicazione sufficiente di cosa aspettarsi da Washington una volta eletto alla Casa Bianca. Tali apprensioni non si sono rivelate ingiustificate. Il portavoce russo ha esteso la sua accusa alla responsabilità degli Stati Uniti per la crisi attuale, accusandoli di non aver fatto nulla per aiutare l’economia della nazione nei sette anni trascorsi dal colpo di stato sostenuto dagli americani. “Il paese ha perso la sua sovranità praticamente in tutti i settori“, ha aggiunto, sottolineando che nemmeno un singolo lotto di vaccino contro il coronavirus è stato inviato in Ucraina: “Se gli Stati Uniti fanno pagare la protezione anche ai loro partner della NATO, chiederanno il triplo all’Ucraina”.

Spostando la sua attenzione su Kiev, ha detto: “Prima che sia troppo tardi, i leader ucraini non devono risparmiare sforzi per attuare gli accordi di Minsk. Smettano di aggravare la situazione nel Donbass se non voglioni finire la loro carriera politica al Tribunale dell’Aia”.

Mentre il parlamentare russo rimproverava Washington, un importante funzionario ucraino ha fatto appello agli USA perché intervengano nel confronto. Il vice primo ministro del paese e il capo del sinistro Ministero della Reintegrazione dei Territori Temporaneamente Occupati dell’Ucraina – che significa ovviamente non solo Donetsk e Lugansk ma anche la Crimea, ora parte della Russia – Oleksiy Reznikov, ha recentemente sostenuto che gli Stati Uniti si uniscano al Normandy Format e al Gruppo di Contatto Trilaterale sull’Ucraina, quest’ultimo attualmente composto da Ucraina, Russia e dall’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, anch’esso creato sette anni fa. Reznikov ha aggiunto: “Una discussione – a livello dell’Ucraina – [con la] partecipazione degli Stati Uniti [riguardo al Donbass] è assolutamente possibile e accettabile a diversi livelli….[Gli] Stati Uniti… possono iniziare a lavorare sia nel Normandy Format che a livello di ambasciatori e coordinatori del Gruppo Trilaterale di Contatto.”

L’adesione degli Stati Uniti al Normandy Contact Group porterebbe quattro a uno contro la Russia, con tre membri del Quadrante NATO alleati con Kiev contro di essa.

In occasione del 72° anniversario della NATO il 4 aprile, mentre il Ministero degli Esteri russo criticava l’aumento delle spese militari della NATO che alimentavano una corsa globale agli armamenti, il presidente ucraino Zelensky ha chiesto al blocco militare di concedere al suo paese un Membership Action Plan, la fase finale per la piena adesione alla NATO, utilizzata dai sedici paesi che hanno aderito all’alleanza dal 1999. Per evidenziare il valore dell’Ucraina per Washington e la NATO, Zelensky si è vantato del fatto che l’Ucraina quest’anno si impegnerà in quindici esercitazioni militari multinazionali all’estero e ne ospiterà nove in patria. Queste ultime includeranno la ripetizione di quest’anno di Rapid Trident, Sea Breeze, Cossack Mace, Warrior Watcher, Riverine, Three Swords e Silver Sabre.

Le esercitazioni navali multinazionali Sea Breeze saranno la ventunesima ripetizione delle manovre, che includono la partecipazione di cacciatorpediniere anti-missili statunitensi della classe Arleigh Burke e verranno impiegate per integrare le forze militari statunitensi e della NATO nel Mar Nero per le operazioni nella regione. Fino al 2014 erano di base in Crimea. Nel 2006 il tema dei giochi di guerra era quello di “simulare la difesa di una penisola stretta tra uno stato totalitario e uno democratico“. È stato annullato dal governo ucraino del presidente filo-occidentale Viktor Yushchenko a causa delle proteste locali anti-NATO.

Il comandante in capo delle forze armate dell’Ucraina, il colonnello generale Ruslan Khomchak, ha fatto questa offerta alla NATO:

Noi utilizziamo efficacemente gli strumenti e i meccanismi di partenariato della NATO per sostenere … l’impegno con l’Alleanza, che è progredito ulteriormente con il riconoscimento dell’Ucraina come Enhanced Opportunities Partner. L’Ucraina è ora uno dei sei Enhanced Opportunities Partner, insieme ad Australia, Finlandia, Georgia, Giordania e Svezia. E lavoriamo su particolari misure pratiche per aggiungere valore pratico a questo formato di cooperazione“.

Ha ricordato alla NATO che l’Ucraina ha fornito al blocco militare truppe per il Kosovo e l’Afghanistan (non ha menzionato anche agli Stati Uniti in Iraq) e si è impegnato a contribuire alla missione NATO in Iraq e all’operazione NATO Sea Guardian nel Mar Mediterraneo, tali sforzi contribuendo a “raggiungere i criteri militari di una piena adesione alla NATO“. Il quid pro quo sarà un maggiore coinvolgimento della NATO in Ucraina.

Roman Mashovets, vice capo dell’ufficio del Presidente dell’Ucraina per la Sicurezza nazionale, la Difesa e l’Industria della difesa, ha recentemente incontrato il capo della rappresentanza della NATO in Ucraina, Alexander Vinnikov, e ha raccomandato che la NATO effettui pattugliamenti aerei congiunti nello spazio aereo ucraino. La stampa ucraina ha riferito che “l’Ucraina ha offerto alla NATO di tenere esercitazioni militari congiunte in risposta alle mosse della Russia di ammassare truppe vicino al confine ucraino“. Questo è quanto di più simile ad una richiesta diretta di schierare le forze aeree e di terra della NATO contro la Russia.

L’inviato della NATO si è dichiarato d’accordo. Vinnikov, sempre secondo una fonte di notizie ucraina, “ha espresso condoglianze per le perdite dell’Ucraina nelle ultime settimane nella lotta contro l’aggressione russa nel Donbas“, e ha sottolineato che le valutazioni del governo ucraino sui combattimenti nell’est del paese “saranno trasmesse al quartier generale dell’Alleanza a Bruxelles“.

Sforzi del tipo sopra descritto indicano una chiara intenzione di coinvolgere gli Stati Uniti e la NATO nel peggioramento del confronto dell’Ucraina non solo con il Donbass ma anche con la Russia. Possono annunciare un scontro diretto tra USA e NATO contro la Russia tale come il mondo non ha mai visto.

 

Link: https://news.antiwar.com/2021/04/04/peace-prospects-dim-as-ukraine-tries-to-drag-us-nato-into-its-confrontation-with-russia/

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte