L’Ucraina è destinata ad auto-smilitarizzarsi?

L’Ucraina è destinata ad auto-smilitarizzarsi?

James Tweedie

thesaker.is

Nell'agosto del 2022 avevo scritto che la NATO si stava "smilitarizzando," visto che aveva inviato all'Ucraina, prima e durante l'operazione militare speciale russa (SMO), una tale quantità di armi che i suoi eserciti non avevano più nulla con cui combattere.

Questo processo è continuato, con la Slovenia, la più settentrionale delle ex repubbliche federali della Jugoslavia, che ha appena spedito a Kiev tutto il suo contingente di veicoli blindati. L'ultima grattata al fondo del barile, appena annunciata, sono 28 carri armati M-55S. Si tratta di T-55 di concezione sovietica modernizzati con l'aggiunta di una corazzatura reattiva (ERA) di produzione israeliana. Ma sono comunque ancora un progetto degli anni '50, quattro generazioni indietro rispetto ai carri armati russi più recenti.

La domanda ora è: queste armi possono sostenere lo sforzo militare ucraino? E se l'Ucraina, il proxy potenziato di tutti i Paesi della NATO e dei Five Eyes, perderà la guerra, quando la Russia e i suoi alleati repubblicani del Donbass raggiungeranno la vittoria?

Sono nato a metà degli anni '70, durante la Guerra Fredda, e sono cresciuto all'ombra del fungo atomico. Devo quindi confessare di essere uno di quelli che speravano che questo conflitto finisse in fretta, prima che le potenze nucleari arrivassero allo scontro. Ma non si può affrettare la storia.

Una guerra di logoramento

Nel suo cruciale discorso del 21 settembre 2022, il Presidente russo Vladimir Putin ha spiegato che l'apparente lentezza dei progressi della SMO è dovuta alla necessità di sciogliere il nodo gordiano delle linee di difesa che i battaglioni nazisti ucraini hanno costruito in prima linea nel corso di otto anni.

"Un attacco frontale contro di loro avrebbe portato a pesanti perdite," ha detto Putin, "ed è per questo che le nostre unità, così come le forze delle repubbliche del Donbass, stanno agendo con competenza e sistematicità, utilizzando equipaggiamenti militari e salvando vite umane, muovendosi passo dopo passo per liberare il Donbass."

Nella stessa mattinata, il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu ha rilasciato un'intervista televisiva. Ha fornito cifre estremamente precise sulle perdite militari sia russe che ucraine. "Le nostre perdite ad oggi sono di 5.937 morti," ha detto, ma ha anche aggiunto che il 90% dei feriti si è ristabilito ed è tornato in servizio.

Secondo Shoigu, l'Ucraina ha avuto 61.207 morti e 49.368 feriti (per un totale di 110.575 perdite) su una forza militare iniziale di 201-202 mila unità. Il fatto è che, dall'inizio del conflitto, l'Ucraina ha arruolato centinaia di migliaia di uomini nelle unità di difesa territoriale. Si tratta di un rapporto di dieci a uno tra le vittime ucraine e quelle russe.

Shoigu ha anche detto che nelle tre settimane precedenti (dall’inizio delle controffensive di Kiev a Kherson e Kharkov) gli Ucraini hanno perso più di 7.000 uomini e 970 pezzi di equipaggiamento pesante, tra cui 208 carri armati, 245 veicoli da combattimento per fanteria (IFV), 186 altri veicoli blindati, 15 aerei e quattro elicotteri.

Si tratta di circa il 60% dei circa 350 carri armati e il 75% dei 328 IFV forniti dai Paesi occidentali dal 24 febbraio. Se agli IFV si aggiungono anche i veicoli corazzati per il trasporto del personale (APC), Shoigu sta comunque parlando di un 30% di perdite di mezzi pesanti forniti dalla NATO.

Kiev si sta preparando o ha già iniziato altre controffensive verso Lisichansk nella LPR, la città di Donetsk, da Ugledar a sud fino a Mariupol e verso Berdyansk o Melitopol nell'oblast' di Zaporozhye. Gli aerei, i missili e l'artiglieria russi stanno già colpendo questi concentramenti di forze. Se queste offensive andranno come le altre, sicuramente gli

Ucraini finiranno presto sia gli uomini che i veicoli corazzati, giusto?

Il blogger e YouTuber Andrei Martyanov, un russo che ha prestato servizio nelle forze armate sovietiche, non si preoccupa di quanto tempo ci vorrà per concludere lo SMO. Sostiene che i suoi connazionali possono vincere semplicemente aspettando che gli Ucraini si gettino sulle loro baionette, fino ad esaurire i corpi.

Con tutto il rispetto, permettetemi una nota di scetticismo: questo presuppone che al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ai suoi sponsor occidentali importi quanti morti ci saranno, o che il popolo ucraino (più di 8 milioni dei quali sono ora sparsi in Europa e anche più lontano) abbia l'inclinazione e l'opportunità di sollevarsi contro lo Stato fascista degli squadroni della morte.

Il conteggio giornaliero dei corpi del Ministero della Difesa russo di centinaia di miseri coscritti inviati per la "difesa del territorio" lungo la linea del Donbass - uomini di mezza età non addestrati e a malapena armati, arruolati a forza per strada - non è un grande indicatore di progresso.

Sono i guadagni territoriali, per quanto lenti, che contano. La Russia non può contare sul fatto che gli Ucraini si "smilitarizzino" suicidandosi.

L'annuncio di Putin di una "mobilitazione parziale" di 300.000 riservisti dell'esercito è stato accolto con entusiasmo sui social media dai commentatori filorussi. È difficile esagerare l'importanza di questo fatto, insieme ai referendum di Donetsk, Lugansk, Zaporozhye e Kherson sulla riunificazione con la Russia.

Ma ci sono delle avvertenze. Il presidente della Commissione Difesa della Duma di Stato, Andrey Kartapolov, ha chiarito che le truppe saranno dispiegate per difendere i confini del Paese e per creare una "profondità operativa," in altre parole come secondo scaglione difensivo. Martyanov sostiene che questo libererà le truppe regolari di prima linea per conquistare più territorio. Ma, intanto, non è chiaro quanti di loro verranno schierati.

Occhio al premio

Cosa sta cercando di ottenere la Russia in Ucraina? Nel suo discorso di mercoledì mattina, Putin ha affermato che il compito principale è quello di difendere la popolazione russofona del Donbass. Ciò implica la conquista di tutti gli oblast di Donetsk e Lugansk.

Ma potrebbero aggiungersi alcuni "obiettivi ambiziosi," tra cui la creazione di un corridoio terrestre verso la Crimea e forse anche verso la Transnistria, il protettorato russo in Moldavia.

L'altro obiettivo principale della Russia è quello di impedire all'Ucraina di entrare nella NATO. Una cosa del genere consentirebbe agli Stati Uniti di posizionare le proprie armi nucleari a soli 300 miglia da Mosca, in modo da poter lanciare un attacco preventivo.

Alcuni giorni dopo, la risposta del Presidente degli Stati Uniti Joe Biden a Putin all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite aveva incluso il commento che "una guerra nucleare non può essere vinta - e non deve mai essere combattuta." Pur essendo vera, questa osservazione era stata sfacciatamente ipocrita. Probabilmente era dettata solo dalla paura, dopo l'avvertimento di Putin che la Russia prende sul serio la difesa nazionale e la deterrenza nucleare.

Garantire la neutralità dell'Ucraina non è solo parte della "de-militarizzazione": potrebbe anche essere chiamata "de-nazificazione," dal momento che la NATO e la sua ombra, l'Unione Europea (UE), sono i mandanti del colpo di stato del 2014 da parte del battaglione Azov e simili.

Ma la Russia ha bisogno di un capo di Stato legittimamente eletto per firmare [la resa] e, al momento, quell'uomo è Zelensky. Un accordo di pace stipulato con una giunta militare che dovesse deporre il comico-presidente verrebbe denunciato dal prossimo leader eletto.

Anche se un nuovo governo civile venisse eletto su una piattaforma favorevole alla pace e al non allineamento (come Zelensky), durerebbe solo il tempo necessario agli Stati Uniti, al Regno Unito e all'Unione Europea per organizzare una replica della "Rivoluzione arancione" del 2004-05 e del colpo di Stato "Euromaidan" del 2014.

I folli ucraino-nazisti e i loro sostenitori devono, a tutti gli effetti, "essere i responsabili" della pace e dell'accordo di cessione del Donbass e della Crimea, perdendo così ogni credibilità.

Ma l'Ucraina aveva già perso la Crimea e il controllo effettivo sul Donbass prima ancora che l'OMU prendesse il via. Kiev non firmerà alcun accordo di pace a meno che non abbia qualcos'altro da perdere. Se Mosca è seriamente intenzionata a riammettere Zaporozhye e Kherson nella madrepatria russa in seguito al "Sì" ai prossimi referendum, non c'è nulla da contrattare nemmeno in questo caso. La Russia potrebbe aver bisogno di conquistare altri territori da usare come merce di scambio.

Per farlo, dovrebbe infliggere alle forze armate ucraine una sconfitta che le costringerebbe a ritirarsi, non solo da Donetsk e Lugansk ma anche da altre aree, magari fino al fiume Dnieper che divide il Paese in due.

Una tale vittoria non potrà essere ottenuta se la Russia non riprenderà l'iniziativa e non inizierà a respingere attivamente le forze armate ucraine.

I pingui affari del M.I.C.

L'obiettivo dei rappresentanti del regime di Kiev è chiaramente quello di continuare a truffare i loro sponsor occidentali il più a lungo possibile, prima di fuggire nei paradisi fiscali tropicali dove hanno nascosto miliardi. Ma cosa vuole davvero l'Occidente da questa guerra?

Gli obiettivi dichiarati di Washington e amici sono la difesa del territorio e della sovranità dell'Ucraina (in codice, invadere il Donbass e la Crimea e fare pulizia etnica), insieme al suo inesistente "diritto" di diventare una piattaforma di lancio della NATO, "indebolire" militarmente la Russia (causando il maggior numero possibile di vittime) e fare "pressioni internazionali" su Putin (guerra economica con l'obiettivo di un cambio di regime).

Si dovrebbe evitare di fare previsioni, ma supponiamo che gli Stati Uniti e i loro satelliti in tutto questo falliscano (come hanno fatto finora). Cosa cercheranno di vincere come premio di consolazione?

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, una burocrate non eletta che ha fatto un gran casino nel suo precedente incarico di Ministro della Difesa tedesco, ha giurato che le sanzioni alla Russia continueranno per gli anni a venire. Il fatto che le sanzioni stiano paralizzando le economie degli Stati membri dell'UE, in particolare del suo Paese, non sembra preoccupare UVDL. E, visto che l'UE e i suoi commissari non eletti stanno sempre più imponendo i loro diktat di politica estera ai 27 governi, potrebbe ottenere il suo scopo.

Ma, soprattutto, la NATO ha un disperato bisogno di salvare la faccia, ora che è stata smascherata dalla Russia come una tigre di carta. Da qui l'esultanza trionfale per le mosse, tutt'altro che complete, di concedere agli attuali alleati de-facto Svezia e Finlandia l'adesione formale.

L'Occidente potrebbe tentare di rivendicare una sorta di vittoria morale sulla base del fatto che la Russia potrebbe impiegare più di un anno per sconfiggere la "piccola e coraggiosa Ucraina" o essere stata costretta a spazzare via la maggior parte della sua popolazione maschile in età militare per vincere. Ma di chi è stata l'idea? Zelensky, Biden e tutti gli altri leader occidentali si sono messi da soli in questa situazione.

Ma la NATO è in realtà solo uno schema piramidale per vendere le armi occidentali, soprattutto statunitensi, a prezzi eccessivi ai suoi vassalli. E qui sta la contraddizione, perché il complesso militare-industriale (MIC) degli Stati Uniti è in concorrenza con quelli di Regno Unito, Germania, Francia e persino della Svezia - un Paese con una popolazione inferiore a quella della città di Mosca.

L'Ucraina ha usato i referendum sull'unificazione con la Russia come ultimo pretesto per chiedere alla Germania di donare i suoi più recenti carri armati, i Leopard 2, e i veicoli da combattimento per fanteria Marder. Ma perché Kiev non chiede agli Stati Uniti alcuni dei suoi M1 Abrams e M2 Bradley? Il Pentagono ne ha molti di più da cedere.

La verità è che né la Germania né gli Stati Uniti possono permettersi che le loro presunte invincibili armi miracolose vengano distrutte, sotto gli occhi di tutti, in battaglia con le forze russe. Nonostante pesino solo due terzi dei colossi statunitensi e tedeschi, i carri armati russi hanno più o meno la stessa protezione corazzata effettiva - grazie alla tecnologia ERA all'avanguardia - e cannoni di pari potenza distruttiva. E ci sono molti più carri armati, missili anticarro, jet d'attacco ed elicotteri russi sul campo di battaglia in Ucraina.

Gli Stati Uniti sono riusciti a vendere l'M1 solo ad altri otto Paesi, contro i 18 del Leopard 2. Il modello da esportazione dell'Abrams viene "depotenziato" rimuovendo le barre di uranio impoverito dalla sua armatura composita, per cui Paesi come l'Australia e l'Arabia Saudita ricevono carri armati di qualità inferiore. L'unico cliente estero del Challenger 2 britannico è l'Oman, mentre il carro armato francese Leclerc è stato esportato negli Emirati Arabi Uniti e in Giordania.

Il T-72 russo, invece, è attualmente in servizio in 40 Paesi, tra cui Russia e Ucraina. Come l'intervento russo in Siria, la guerra in Ucraina potrebbe rivelarsi un serio strumento di marketing per l'industria russa degli armamenti, in grado di far andare di traverso il pasto al MIC statunitense.

James Tweedie

Fonte: thesaker.is
Link: https://thesaker.is/will-the-ukraine-de-militarise-itself/
26.09.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (28)

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Mostra commenti 28 caricati
    1. Tashtego 29 settembre 2022

      Intanto, pare che la Germania non l'abbia presa bene... che permalosi 'sti tedeschi https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-germania_il_bundestag_respinge_la_richiesta_di_aumentare_le_forniture_di_armi_allucraina/45289_47447/

    1. Tashtego 29 settembre 2022

      Dunque non c'è da preoccuparsi. Andiamo con logica: la Russia, dopo aver bombardato la centrale nucleare di Zaporizia sotto il proprio controllo, dopo aver bombardato i propri stessi gasdotti nord stream, procederà invadendo sè stessa e poi bombardando Mosca, Infine dichiarerà la resa. Fine della guerra. Ma quanti begli infiltrati anche qui...

    2. absitiniuriaverbis 29 settembre 2022

      Sei spassoso!
      Aggiungi che, nello scenario che descrivi, risulta del tutto inutile inviare armi agli ucraini! Anzi, come mi rispondeva ironicamente, aggiungendo il carico, l' articolista, le armi agli ucraini vengono passate ai russi...
      Ha, la logica.

    1. absitiniuriaverbis 29 settembre 2022

      Non so che pensare.
      Mi viene in mente quando, anni anni orsono, mi insegnavano a giocare a scacchi.
      Una cosa, é giocare per giocare, un'altra é giocare per vincere, un'altra ancora è se muovi per primo o per secondo.
      Giocare per vincere significa 'conoscere l'avversario', un po' come, passando al poker, rispondere alla domanda 'abbocca o non abbocca al mio bluff'? La risposta non c'è se non si conosce l'avversario a meno di possedere capacità divinatorie.
      Allora, l'avversario: è direi palese che gli USA pratichino il bullismo.
      Come si batte un bullo? 4 suggerimenti (magari ci sono altri modelli, ma questo lo conosco).
      -Consiglio numero uno: quando il bullo attacca, non rispondere con la stessa modalità (alzando o menando le mani o la voce a tua volta) e non far vedere che le sue parole hanno in qualche modo turbato la tua psiche. Piuttosto, dimostrati sfacciato mantenendo un contegno forte e cortese.
      Qui non ci siamo. La Russia ha alzato le mani (non nel senso di arrendersi... 😜)
      - Consiglio numero due: mantieni il controllo sulle relazioni con i tuoi potenziali alleati e crea il tuo branco.
      Se durante un attacco si crea la situazione in cui tutti i tuoi amici o colleghi si dispongono in cerchio al cui interno ci sei tu e il bullo, rompi questo schema e chiama uno ad uno i tuoi alleati per farli esprimere.
      Qui direi che la Russia ha giocato malino. Il branco sembra non esserci militarmente parlando, finanziariamente ci siamo.
      - Consiglio numero tre: usa l’assertività contro il prepotente, rispondendo con frasi dirette e prive di emozioni
      L’assertività fa capire al prepotente che la vittima non ha intenzione di essere maltrattata, quindi manca quell’elemento di “sfida” che inebria di potere il bullo.
      In mancanza di ciò, la sua attenzione si dirige verso altro.
      La Russia ha fatto leva su emozioni e sfide. Qui non ci siamo.
      - Consiglio numero quattro: il gioco va fermato all'inizio agendo immediatamente, senza esitazione.Dopo che il bullo ha “sondato le acque” e ha capito che può spingersi più in profondità e trovare una sfida più intrigante (vedi il punto 3.), allora le aggressioni aumentano di numero e di gravità.”
      E qui la Russia ha preso fischi per fiaschi.

      Morale: pur con tutte le limitazioni del modellino utilizzato per cercare di farmi un idea, non va affatto bene. Il bullo è lontano dall'essere sconfitto. Molto lontano.
      Questo non significa non riconoscere ai russi importanti conquiste territoriali armate e legalizzate. Ma il bullo resta bullo anzi, perfino più ringalluzzito.

      E questo pesa e peserà ulteriormente.
      Non è finita e non finirà presto. Speriamo almeno che finisca bene: acciaccati noi ma vivi e determinati.

    2. LuxIgnis 29 settembre 2022

      Uhm scacchi e poker sono due giochi completamente differenti: nel poker è 50% abilità e 50% fortuna sempre che non sia truccato. Negli scacchi è 100% abilità.
      Io la vedo più come una partita a scacchi. Qualcuno tenta di barare ma agli scacchi non si può barare.
      Per quanto riguarda il bullo, la strategia dipende dal bullo che hai di fronte. Se ne hai di fronte uno vero e che ti affronta direttamente cioè coraggioso, hai solo due possibilità: o glie le dai di sante ragioni o te ne vai perché non sei in grado. Più complicato se il bullo è del tipo vigliacco, cioè non ti affronta mai direttamente ma manda avanti gli altri, o fa scherzetti di nascosto. Se glie le dai di santa ragione passi dalla parte del torto immediatamente, e allora devi agire d'astuzia.
      Credo che la situazione sia di quest'ultimo tipo.

    3. Fantine 29 settembre 2022

      Le strategie antibullo sono interessanti, Abs.
      E sì, forse la Russia è stata "troppo buona" nel confidare nel buon senso di chi aveva di fronte e forse ha lasciato correre troppo.
      Ma il bullo resta il bullo e di fronte non ha il malcapitato di turno. Ha davanti un Gigante, sotto tanti punti di vista.
      Vorrei provare a condividere un video che girava nel 2014 in Russia (ne ho salvata una versione con traduzione in italiano).
      Fu fatto dal Governo dopo il malcontento che girava soprattutto sui social per gli accadimenti in Ucraina, di fronte alla indignazione dell'opinione pubblica che reclamava la necessità di "aiutare" i fratelli in Ucraina.
      Detto in soldoni, il video invitava la gente a considerare cosa avrebbe significato un intervento "militare" e tutte le conseguenze che esso avrebbe comportato.
      Devo dire che è impressionante che tutto ciò che dissero allora è proprio quanto è accaduto e sta accadendo.
      No, i russi non sono né sciocchi, né sprovveduti.
      Ci provo.

      Ps: lo avevo rivisto mesi fa su telegram. Non ricordo se era la versione tradotta in italiano o in inglese. Provo a cercarlo lì e ad inoltrarlo come link.

    4. absitiniuriaverbis 29 settembre 2022

      Concordo, giochi diversi.
      Tuttavia, nell'esempio che ho scritto non intedevo affatto accostare i due giochi.
      Il punto di partenza era 'conoscere l' avversario' è necessario per vincere e, per cercare di spiegare il concetto, ho usato l'esempio del bluff del poker. Tutto qua.

      In merito ai tuoi commenti successivi, il bluff a poker è una strategia per vincere essendo 'vincere' lo scopo del gioco. Si tratta di trarre in inganno il giocatore. Cosa lecita e praticata anche nel quotidiano e fuori dal poker (sigh)!

      Se parliamo di scacchi,invece, la questione è dibattuta da sempre. Dai una occhiata qui: https://www.scacchisticatorinese.it/portale/il-bluff-negli-scacchi-2/

      Si, ci sono bulli e bulli. Nel mio commento ho utilizzato il modello semplice che conosco meglio.
      Magari tu sapresti come differenziare le strategie nei tuoi due casi: sei solo benvenuto.

    5. absitiniuriaverbis 29 settembre 2022

      Grande! Grazie.

      Non penso nemmeno io che i russi siano necessariamente sciocchi o sprovveduti.
      Dico che, con quello che ho letto e capito, applicato al modello che conosco per fronteggiare un bullo, l'approccio non ha sconfitto il bullo, anzi.
      Sto cercando di arrivare, e dalla fine febbraio, ad una opinione a me credibile degli accadimenti.
      E, non ci sono ancora riuscito!

    6. Fantine 29 settembre 2022

      Perché tu agisci come coloro che cercano la verità, Abs!

    7. LuxIgnis 29 settembre 2022

      Ho letto ma più che bluff parlerei di strategie atte a confondere l'avversario. Nel poker il bluff è reale. Non hai niente in mano ma ti comporti come se ce lo avessi.
      Di scacchi ne so poco ma di poker ci giocavo ed ero bravo nel bluff. Anche se con giocatori professionali è difficile attuare un bluff.

      Non so molto di bulli, non ne ho grossa esperienza. Ho sempre fatto capire che era meglio lasciarmi in pace. Ma ho conosciuto delle persone veramente pericolose. Con queste non c'è molto da fare o le affronti o no. E se le affronti devi essere pronto ad andare fino in fondo.
      Ma è la seconda opzione che ho fatto, quella del bullo vigliacco, che è veramente difficile da affrontare, perché rischi che come ti muovi ti muovi male.
      Cioè, come affronti uno che bara? E qui torniamo al poker. Devi dimostrare che sta barando. E questo non è facile.

    8. absitiniuriaverbis 30 settembre 2022

      Ci siamo intesi meglio.

      Dimostrare che sta brando, è facilissimo: paghi la posta e vai a vedere!
      Pagare la posta è il punto, certamente! Capisco cosa intendi, specialmente parlando di guerra.
      Puoi ovviamente anche rilanciare.
      Ma oltre a conoscere l'avversario potrebbe essere utilissimo avere un baro, un compare al tavolo: opzione che non bisognerebbe trascurare di menzionare.

    9. Fantine 30 settembre 2022

      Eccolo, Abs!
      Dobbiamo ringraziare Gino, che lo ha inserito questa mattina in un commento!

    10. absitiniuriaverbis 30 settembre 2022

      Impressionante, altro che gli auruspici e la Sibilla cumana!

    1. Arian Van Heisen 29 settembre 2022

      Chi ha manomesso i North Stream 1-2 o sono USa-Gb o Russia
      è ormai chiaro che la Guerra sarà lunga perchè il sistema finanziario
      USA-Gb-Giudeo non sta più in piedi con i debiti e inflazione perchè alla fine salta il tappo che contiene le masse , noi prevediamo a breve il cambiamento all' interno dell' Eu l Euro così come è oggi non potrà reggere molto, sarà la Germany a farlo saltare .

    1. Cachafaz 29 settembre 2022

      Su l'antidiplomatico c'e' un articolo con riflessioni della stampa america, mi pare il whashington post; ritengono che dopo la distruzione dei nord stream si possa raggiungere una pace concedendo alla russia i territori conquistati...l'obbiettivo (l'europa) sarebbe gia' stato raggiunto. Ma dovrebbero fermare lo spettacolo, la loro sete di sangue...non penso lo faranno.

    2. LuxIgnis 29 settembre 2022

      L'ho letto anch'io ma non credo.
      Ho però l'impressione che quest'ultimo atto, che è un atto di guerra a tutti gli effetti, potrebbe, il condizionale è d'obbligo, ritorcersigli contro.
      Perché al di là della retorica, dei proclami, e della propaganda, i tedeschi sanno, anche nelle alte sfere, nelle stanze chiuse del potere, che questo è stato un attacco deliberato contro di loro. E che porterà gravissime conseguenze a tutta la nazione. Quando potranno ancora fare finta di niente?

    3. Cleon XIII 29 settembre 2022

      Col cavolo che concedono. Ci farebbero la solita figura dei merluzzi, come in Afghanistan.

    4. Arian Van Heisen 29 settembre 2022

      Quindi chi lo ha fatto ? non è da escludersi la Russia stessa

    5. LuxIgnis 29 settembre 2022

      Guarda hanno già trovato le prove:

      https://t.me/lantidiplomatico/20468

    6. Fantine 29 settembre 2022

      Geniali!
      Ripropongo un link musicale di qualche mese fa.
      Mai NATO (è colpa di Putin).

    1. Eugiorso 29 settembre 2022

      Il regiome criminale di kiev, sottoposto alla piena autorità dei guerrafondai statunitoidi-nato, si vale sempre di più di mercenari, che in parte possono essere soldataglia nato "in congedo temporaneo" o simili ... Visto che se ne fregano della carne da cannone, impiegheranno sempre di più questi mercenari (finanziati da noi!) e quasi interamente armi usa-nato ... Ciò comporterebbe un allungomento del conflitto per tempi non ipotizzabili, al momento.

      Cari saluti

    2. jos 29 settembre 2022

      "Ciò comporterebbe un allungamento del conflitto per tempi non ipotizzabili, al momento."
      ...tutto fa brodo nel programma malthusiano di riduzione della popolazione...

    3. Eugiorso 29 settembre 2022

      Il problema è che la popolazione si ridurrebbe soprattutto in Europa, ma forse questo rientra nel programma criminale elitista/ necon usa - i manovratori dell'escremento biden-bidet - per controllare il vecchio continente in macerie, distrutto oltre che economicamente anche dal punto di vista demografico (denatalità, conflitto) e per continuare l'assedio della Santa Russia Resistente.

      Cari saluti

    1. clausneghe 29 settembre 2022

      Infatti, non a caso Selenschi ha commentato il sabotaggio dei gasdotti dando la colpa ai Russi e chiedendo più carri armati dalla Germania, per vincere.
      Ma non vinceranno in nessuna maniera, a giorni saranno distrutti. Migliaia di combattenti e centinaia di carri e lanciarazzi si stanno posizionando in attesa dell'ordine di assalto a Kiev e a quel che resta dell'Ucraina, ormai già da ora defunta, con mezzo territorio, il più fertile e ricco, diventato a tutti gli effetti Russo, dopo i referendum vinti a grandissima maggioranza dai separatisti filo Russi.

    1. JA 29 settembre 2022

      Ma questo benedetto Putino ce l'ha o non ce l'ha il controllo dei cieli ucraini?

    2. cruzaros 29 settembre 2022

      no,cel'ha s.piero

    1. Brule 29 settembre 2022

      Sarebbe opportuno far comprendere, al mondo intero, i vantaggi di una denazificazione degli USA.

    1. Cleon XIII 29 settembre 2022

      Credo che il conteggio delle perdite da parte della Russia sia credibile.

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