L’OMS (infine) ammette che i test PCR creano falsi positivi

18 dicembre 2020

 

Le avvertenze relative all’elevato valore della TC dei test sono arrivate con mesi di ritardo… perché appaiono ora? La potenziale spiegazione è sorprendentemente cinica.

 

Se da un lato queste informazioni sono accurate, dall’altro sono disponibili da mesi, quindi dobbiamo chiederci: perché le segnalano ora? Per far sembrare che il vaccino funzioni?

I test “gold standard” Sars-Cov-2 si basano sulla reazione a catena della polimerasi (PCR). La PCR funziona prendendo i nucleotidi – minuscoli frammenti di DNA o RNA – e replicandoli fino a quando non diventano qualcosa di abbastanza grande da identificare. La replicazione avviene in cicli, raddoppiando ad ogni ciclo la quantità di materiale genetico. Il numero di cicli necessari per produrre qualcosa di identificabile è noto come “soglia del ciclo” o “valore CT”. Più alto è il valore CT, meno probabilità ci sono di rilevare qualcosa di significativo.

Questo nuovo promemoria dell’OMS afferma che l’utilizzo di un valore CT elevato per testare la presenza di Sars-Cov-2 porterà a risultati falsi positivi.

Per citare le loro stesse parole:

Gli utilizzatori di reagenti RT-PCR devono leggere attentamente le IFU (istruzioni per l’uso, n.d.t.) per determinare se è necessaria una regolazione manuale della soglia di positività della PCR per tener conto di eventuali rumori di fondo che possono portare ad interpretare come risultato positivo un campione con un valore di soglia di ciclo elevato (Ct).

Continuano a spiegare]:

Il principio di progettazione della RT-PCR significa che per i pazienti con alti livelli di virus in circolazione (carica virale), saranno necessari relativamente pochi cicli per rilevare il virus e quindi il valore Ct sarà basso. Al contrario, quando i campioni restituiscono un valore Ct elevato, significa che sono stati necessari molti cicli per rilevare il virus. In alcune circostanze, la distinzione tra rumore di fondo e presenza effettiva del virus bersaglio è difficile da accertare.

Naturalmente, nulla di tutto questo è una novità per chiunque abbia prestato attenzione. Il fatto che i test PCR siano stati facilmente manipolati e potenzialmente altamente imprecisi è stato uno dei gridi di battaglia più volte ripetuti da chi di noi si oppone alla narrazione della “pandemia”, e alle politiche che viene usata per propinarcela.

Molti articoli sono stati scritti a riguardo, da molti esperti del settore, giornalisti medici e altri ricercatori. Da mesi ormai è risaputo che qualsiasi test con un valore di CT superiore a 35 è potenzialmente privo di significato.

Il dottor Kary Mullis, che ha vinto il premio Nobel per aver inventato il processo di PCR, ha detto chiaramente che non era inteso come strumento diagnostico:

“… con il test PCR, se lo fai bene, puoi trovare quasi tutto in chiunque”.

E, commentando le soglie del ciclo, una volta detto:

“Se si devono effettuare più di 40 cicli per amplificare un gene a copia singola, c’è qualcosa di gravemente sbagliato nella PCR”.

Le linee guida MIQE per lo stato di utilizzo della PCR:

“Valori Cq superiori a 40 sono sospetti a causa della bassa efficienza implicita e generalmente non dovrebbero essere segnalati”.

Tutto questo è stato di dominio pubblico fin dall’inizio dell’isolamento. Il sito web del governo australiano ha ammesso che i test erano difettosi, e un tribunale in Portogallo ha stabilito che non erano adatti allo scopo.

Anche il dottor Anthony Fauci ha ammesso pubblicamente che una soglia di ciclo superiore ai 35 rileva “nucleotidi morti“, non un virus vivente.

Nonostante tutto questo, è noto che molti laboratori in tutto il mondo hanno utilizzato test PCR con valori di CT oltre i 35, anche fino a 40.

 

Allora perché l’OMS ha finalmente deciso di dire che questo è sbagliato? Che motivo potrebbero avere per scegliere finalmente di riconoscere questa semplice realtà?

La risposta è potenzialmente terribilmente cinica: ora abbiamo un vaccino. Non abbiamo più bisogno di falsi positivi.

A livello nozionale, il sistema ha prodotto la sua cura miracolosa. Così, dopo che tutti saranno stati vaccinati, tutti i test PCR in corso saranno eseguiti secondo le nuove linee guida dell’OMS, e con soli 25-30 cicli invece di 35+.

Ecco, il numero di “casi positivi” precipiterà, e avremo la conferma che il nostro vaccino miracoloso funziona.

Dopo mesi di inondazioni di falsi positivi nel pool di dati, il conteggio dei decessi “per caso”, l’aggiunta di “morte legata a Covid19” ad ogni altro certificato di morte… possono fermarsi. La macchina del “creare-una-pandemia” può essere fermata…

…a patto che tutti noi facciamo quello che ci viene detto. Qualsiasi segno di dissenso – masse di persone che rifiutano il vaccino, per esempio – e il valore della CT può ricominciare a salire, e ritorna la loro malattia magica.

Link: http://tapnewswire.com/2020/12/who-finally-admits-pcr-tests-create-false-positives/

 

Traduzione di Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte, su segnalazione di un nostro affezionato lettore che ringraziamo.

 

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