L'ARMAGEDDON DEL DOLLARO USA SI AVVICINA

L'ARMAGEDDON DEL DOLLARO USA SI AVVICINA

Seppo Niemi
greatpowerrelations.com

Questo articolo studia lo stato del dollaro USA come valuta di riserva della finanza internazionale e del sistema monetario, il significato dello SWIFT, dei servizi di messaggistica finanziaria, nonché il processo di de-dollarizzazione gestito da Russia e Cina. Le ultime informazioni dicono che Russia e Cina stanno accelerando il processo di de-dollarizzazione, che avrà un impatto fondamentale sullo stato di valuta di riserva del dollaro USA. Il declino fatale del dollaro USA sarà esaminato nello studio seguente.

Introduzione

La crisi in Ucraina è stata un titolo permanente dei media per diversi mesi. L'amministrazione Biden ha continuato a suonare campanelli d'allarme lanciando giorno dopo giorno slogan come "imminente invasione russa" basati su intelligence statunitense non verificata. I media mainstream occidentali si sono uniti a questo intensa campagna guerrafondaia. Forse alcuni dei lettori hanno riflettuto di cosa si tratta.

Sul mio sito c'è il testo, che sembra essere vero, più che mai.

“Benvenuto nell'esplorazione dell'affascinante mondo delle Grandi Potenze. Imparerai a capire che molte cose non sono come sembrano".

Quando si studia la situazione attuale senza fermarsi alla superficie, è possibile comprendere il particolare disagio, persino il panico, nell'amministrazione statunitense. La NATO e l'UE, non comprendendo la questione essenziale, stanno entusiasticamente pasticciando con gli Stati Uniti.

Per quanto riguarda la disperazione degli Stati Uniti, la vera questione non è né l'Ucraina né l'accordo di sicurezza dell'Europa, ma semplicemente lo status del dollaro e, di conseguenza, la condizione degli Stati Uniti come grande potenza. La questione è solo questa. Ecco perché gli Stati Uniti si oppongono con tanta veemenza al gasdotto Nord Stream 2, perché quel gas verrebbe prezzato in euro invece che in dollari.

Lo studio seguente analizza l'intero processo (stato del dollaro e de-dollarizzazione) e termina con le opzioni possibili.

Stato della valuta di riserva

Lo status del dollaro USA come principale valuta di riserva internazionale, dopo la Seconda Guerra Mondiale è stato, ed è oggi, il fattore più importante alla base della posizione degli Stati Uniti come la più grande forza militare a livello globale. A questo si deve anche la competizione tra le grandi potenze e i mutamenti di polarità del sistema internazionale (testo base sull'argomento disponibile qui).

Lo status di valuta di riserva ha consentito agli Stati Uniti di accumulare un'imponente montagna di debito federale che ammonta ad oltre 30 trilioni di dollari (all'inizio del 2022), senza doversi preoccupare della propria stabilità finanziaria o dell'eventuale rimborso, almeno fino ad ora. Il rapporto debito/PIL degli Stati Uniti supera il 130%, portando gli Stati Uniti nella categoria degli “stati fortemente indebitati”.

Il processo attraverso cui il dollaro USA ha raggiunto lo stato di valuta di riserva

Il sistema Bretton-Woods 1946-1971

Dalla Seconda Guerra Mondiale in poi il sistema finanziario internazionale è stato governato da un accordo formale, il Bretton Woods System, firmato da 44 nazioni alla conferenza di Bretton Woods del 1944. In base a questo accordo, il dollaro USA era stato deliberatamente scelto come ancora del sistema monetario internazionale.

Il debito del Tesoro USA sostituisce il Gold Exchange Standard nel 1971

Il Tesoro statunitense aveva mantenuto stabile il tasso di cambio del dollaro, vendendo oro tramite il London Gold Pool, a 35 dollari l'oncia. Infine, nell'agosto 1971, il presidente Nixon aveva arrestato l'emorragia aurea chiudendo il Gold Pool e bloccando la convertibilità in oro del dollaro (il cosiddetto shock Nixon), dichiarando il dollaro una valuta fluttuante. La sospensione della convertibilità dei dollari aveva segnato la fine del sistema di Bretton Woods. Anche le altre principali valute avevano subito forti pressioni finché, all'inizio del 1973, erano diventate tutte fluttuanti.

Nascita del petrodollaro nel 1974-1975 e riciclaggio del petrodollaro

La crisi petrolifera del 1973 aveva ulteriormente fissato il valore del dollaro come risultato di questo shock petrolifero, portando l'Arabia Saudita e i paesi OPEC a concludere un accordo segreto con Washington, il cui principale artefice era stato il leggendario Segretario di Stato del presidente Nixon, il dottor Henry Kissinger. In cambio della protezione politica e militare di Washington, i Paesi dell'OPEC erano tenuti a vendere petrolio solo in dollari. Il riciclaggio di petrodollari è il processo attraverso cui le nazioni esportatrici di petrolio, guadagnando più denaro di quanto potrebbero investire nella propria economia, investono il surplus in titoli di debito statunitensi. Il termine “riciclaggio dei petrodollari” era stato coniato da Henry Kissinger.

SWIFT

La Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication (SWIFT) è una società con sede in Belgio, ed è il fornitore globale di servizi di messaggistica finanziaria sicura, che copre oltre 200 Paesi e regioni, nonché 11.000 banche e istituzioni finanziarie.

Dopo l'attacco terroristico dell'11 settembre a New York (2001), il governo degli Stati Uniti aveva fatto pressioni sulla SWIFT affinchè consentisse alle autorità americane l'accesso ai dati bancari, al fine di monitorare, controllare e frenare le transazioni valutarie internazionali a scopi terroristici. Alla fine, SWIFT aveva concesso alle autorità statunitensi l'accesso esclusivo ai dati e ben presto gli Stati Uniti avevano iniziato ad utilizzarli anche per altri scopi, in particolare per sanzioni motivate politicamente.

Gli Stati Uniti hanno ottenuto un vantaggio strategico senza precedenti

Questo status del dollaro ha permesso agli Stati Uniti di ottenere un vantaggio strategico senza precedenti sui loro oppositori geopolitici (inizialmente l'URSS, ora Russia e Cina), vale a dire, una capacità di spesa in dollari praticamente illimitata, accumulando tuttavia un debito pubblico siderale (oltre 30 trilioni di dollari a inizio 2022). Ciò ha consentito al governo degli Stati Uniti e al Pentagono di stabilire, costruire e mantenere un complesso militare-industriale e forze militari che coprono il mondo intero, "Command of Commons" nelle parole di Barry Posen.

Questo "indebitamento illimitato" ha consentito agli Stati Uniti "spese militari quasi illimitate", oltre a stabilire sanzioni diverse, motivate politicamente, in tutto il mondo, secondo gli scopi politici degli Stati Uniti. Il bilancio militare degli Stati Uniti è pari alla somma dei successivi dieci nel mondo, e rappresenta circa il 40% del totale mondiale annuo.

Il ruolo del dollaro come valuta di riserva indiscussa, nonché l'accesso esclusivo ai dati SWIFT, consentono agli Stati Uniti di imporre sanzioni unilaterali, minacciare guerre commerciali ed altre azioni punitive contro qualsiasi altro Paese e attore, secondo il volere della politica statunitense.

Negli ultimi anni, la militarizzazione del dollaro ed altre armi economiche sono state usate sempre più di frequente dagli Stati Uniti, ad esempio contro Russia, Iran, Corea del Nord, Venezuela, Cina, Cuba, Nicaragua, Turchia, Libia, Siria e un certo numero di altri Paesi (anche contro gli alleati) e attori internazionali. Nel 2020 gli Stati Uniti erano in contrasto con la maggior parte dell'umanità in tutto il mondo.

Tuttavia, dopo la crisi finanziaria mondiale del 2008-2010, il processo di de-dollarizzazione ha iniziato ad accelerare il passo nell'economia mondiale. Come si è visto in precedenza, il processo di de-dollarizzazione comporta anche un significato politico e militare.

Schema di de-dollarizzazione di Russia e Cina

Questo schema congiunto è di gran lunga lo sforzo più serio e potente per detronizzare il dollaro USA, sebbene ci siano stati altri tentativi in precedenza.

Le misure nazionali della Russia

Piano ufficiale di de-dollarizzazione dell'economia russa, 2018-2024.

Nel settembre 2018, il presidente della banca russa VTB Andrey Kostin ha svelato il suo piano in quattro parti per l'abbandono del dollaro USA nelle transazioni della Russia con gli stati esteri. Il capo della commissione per i mercati finanziari della Camera bassa russa, il parlamentare Anatoly Aksakov, ha sostenuto un piano per interrompere completamente l'uso del dollaro USA, osservando che il programma può essere completato in tre-cinque anni. Il ministro delle finanze russo, Anton Siluanov, aveva dichiarato nell'ottobre 2018 che il piano di de-dollarizzazione dell'economia russa era stato preparato e presentato al governo. Secondo il piano, la Russia cercherà di de-dollarizzare completamente l'economia entro il 2024.

Il programma è complicato ma il punto chiave è che gli esportatori russi che useranno i rubli invece dei dollari, otterranno enormi vantaggi fiscali, tra cui rimborsi IVA più rapidi ed altri stimoli per abbandonare il dollaro. La Russia passerà gradualmente ad un tale sistema di pagamenti internazionali, che implicherà il pagamento in rubli per le merci russe acquistate sul mercato mondiale e riguarderà esclusivamente petrolio, gas e armamenti. La Russia creerà un nuovo sistema di pagamento (SPFS) che non può essere controllato dagli Stati Uniti (l'alternativa allo SWIFT). Lo sviluppo di questo sistema è stato avviato nel 2015 ed è stato testato dal 2017.

Le crescenti riserve valutarie della Russia e il basso debito

Gli acquisti di oro della Russia sono stati a livelli record negli ultimi cinque anni, facendo della Russia il primo acquirente e il quinto detentore di oro monetario al mondo. C'è stato un forte spostamento da dollari USA a euro, yuan e yen nell'assortimento di valute estere detenute dalla Banca centrale russa. La Russia ha liquidato quasi tutti i suoi buoni del tesoro statunitensi e le altre forme di debito statunitense e investe in oro. L'importo totale delle riserve forex aveva superato i 620 miliardi di dollari alla fine dell'autunno 2021, classificando la Russia al quinto posto nel mondo. Il rapporto debito pubblico/PIL della Russia è di circa il 17%, uno dei più bassi al mondo. Un bilancio statale in pareggio o in eccedenza è un altro motivo per cui la Russia non ha bisogno di contrarre prestiti all'estero.

La Banca centrale russa (CBR) ha mantenuto il principio "minore è il debito, minori sono le possibilità di insolvenza". La motivazione fondamentale alla base della "politica del basso debito, delle riserve elevate e di una crescita economica moderata" è lo sforzo deliberato e volontario di "teflonizzare" l'economia nazionale russa contro sanzioni esterne e altre misure punitive. La strategia è progettata per evitare che si ripeta il 2014, quando l'Occidente aveva imposto sanzioni a Mosca e il rublo era precipitato.

Le misure nazionali della Cina

Il conflitto commerciale in corso tra Stati Uniti e Cina, nonché le sanzioni contro le entità cinesi, hanno costretto la Cina ad adottare misure per alleviare la dipendenza dal dollaro della seconda economia più grande del mondo. Il governo cinese non ha fatto clamore sulla questione. Tuttavia, la People's Bank of China (PBOC) ha regolarmente ridotto la quota dei Treasury statunitensi, essendo ancora il secondo detentore straniero del debito sovrano statunitense. La Cina, come la Russia, ha iniziato a sviluppare la propria piattaforma di pagamento estero (CIPS), un sistema concorrente a SWIFT. La prova del sistema è in corso dal 2019.

Inoltre, invece di scaricare immediatamente il dollaro, la Cina sta cercando di internazionalizzare la propria valuta, lo yuan, che è stato incluso nel paniere del FMI insieme al dollaro USA, allo yen giapponese, all'euro e alla sterlina britannica. Pechino ha recentemente compiuto diversi passi verso il rafforzamento dello yuan, incluso l'accumulo di riserve auree, il lancio di futures sul greggio nominati in yuan e l'utilizzo della propria valuta nel commercio con i partner internazionali. Durante i Giochi Olimpici del 2022, la Cina ha ufficialmente lanciando uno yuan digitale, che, ovviamente, fa parte dell'agenda di internazionalizzazione dello yuan. Lo yuan digitale è diventato rapidamente molto popolare, oltre 140 milioni di portafogli personali erano già stati aperti in Cina alla fine del 2021.

Nell'ambito della sua Belt and Road Initiative (BRI), la Cina ha in programma di introdurre strutture di scambio nei Paesi partecipanti per promuovere l'uso dello yuan. Inoltre, la Cina sta attivamente spingendo per un maggiore utilizzo dello yuan e delle valute nazionali nel contesto dell'accordo chiamato Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP), che include i Paesi del sud-est asiatico. L'RCEP comprende 16 Paesi firmatari e forma un'unione di quasi 3,4 miliardi di persone basata su un'economia combinata di 50 trilioni di dollari, che rappresenta quasi il 40% del PIL mondiale.

Nell'ambito di altre associazioni multinazionali, come BRICS, SCO e EAEU, oltre che negli scambi bilaterali, sia la Cina che la Russia puntano di proposito ad utilizzare sempre più la valute nazionali anziché dollari USA. Questa procedura è già in uso nel commercio con India, Iran, Turchia, UE, Giappone e numerosi Paesi africani.

Dichiarazioni recenti sulla de-dollarizzazione

In un crescente contrasto tra Oriente e Occidente, Russia e Cina stanno valutando sempre di più l'utilizzo delle proprie valute in accordi reciproci e nella ricerca di modi per contrastare le sanzioni, ha rivelato l'inviato di Mosca a Pechino all'inizio di febbraio 2022. Andrey Denisov ha commentato sull'impatto degli embarghi imposti dalle nazioni occidentali sui legami tra le due nazioni. Secondo l'inviato, "non è un caso che negli ultimi anni si sia parlato sempre più di un ampio utilizzo delle valute nazionali nel regolamento delle transazioni di commercio estero".

A dicembre, il consigliere per la politica estera del presidente Vladimir Putin, Yuri Ushakov, ha rivelato che il leader russo e il suo omologo cinese, Xi Jinping, avevano promesso di sviluppare strutture finanziarie condivise per consentire alle due nazioni di approfondire i loro legami economici, senza l'interferenza di Paesi terzi. La mossa sembrava essere una risposta ad una serie di avvertimenti provenienti dall'Occidente, secondo cui Mosca potrebbe essere tagliata fuori dal sistema di pagamento internazionale SWIFT con sede a Bruxelles, come misura punitiva se le truppe russe dovessero organizzare un'invasione dell'Ucraina.

L'anno scorso, il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, aveva affermato che le due nazioni "devono abbandonare l'uso dei sistemi di pagamento internazionali controllati dall'Occidente". Le sue osservazioni avevano fatto eco ai precedenti commenti del suo vice, Sergey Ryabkov, che aveva dichiarato alla rivista economica Bloomberg che era necessario "barricarsi contro il sistema finanziario ed economico statunitense per eliminare la dipendenza da questa fonte tossica di azioni ostili permanenti" e "ridimensionare il ruolo del dollaro in qualsiasi operazione”.

Giovedì 3 febbraio 2022, l'agenzia di stampa Xinhua ha pubblicato un articolo firmato dal presidente Putin intitolato "Russia e Cina: un partenariato strategico orientato al futuro", in cui si dice: "Stiamo costantemente espandendo gli accordi nelle valute nazionali e creando meccanismi per compensare il negativo impatto delle sanzioni unilaterali. Un'importante pietra miliare in questo lavoro è stata la firma nel 2019 di un accordo tra il governo russo e il governo cinese su pagamenti e compensazioni".

La piattaforma di pagamento congiunta Cina-Russia, dicembre 2021

Nel recente vertice a distanza Putin – Xi del 15 dicembre 2021, Russia e Cina hanno promesso di sviluppare nuove strutture finanziarie condivise per consentire alle parti di approfondire i legami economici in modalità che gli stati stranieri non fossero in grado di influenzare. La piattaforma di pagamento è alla base della stragrande maggioranza delle transazioni internazionali. Il lavoro per la sostituzione del sistema SWIFT con un sistema congiunto sino-russo è in corso in entrambi i paesi dal 2015 (SPFS russo e CIPS cinese).

Durante i colloqui di dicembre 2021, Putin e Xi hanno chiesto di aumentare la quota delle valute nazionali negli accordi reciproci e di ampliare la cooperazione per fornire agli investitori russi e cinesi l'accesso ai loro mercati azionari. Sia la Russia che la Cina si stanno allontanando sempre più dall'utilizzo del dollaro USA come valuta principale del commercio internazionale, utilizzando invece le proprie denominazioni per sostenere il volume in forte espansione del commercio Mosca-Pechino. Questa traiettoria sta ora accelerando, la quota del dollaro nel loro commercio bilaterale era di circa il 90% nel 2015, mentre, nel 2021, era di poco superiore al 40%.

Vertice Russia-Iran, gennaio 2022

Il vertice Russia-Iran alla fine di gennaio 2022 in Russia, in concomitanza con le esercitazioni della marina Russia-Iran-Cina nel Mar di Oman, prima dell'incontro Xi-Putin dell'inizio di febbraio a Pechino, suggerisce una visione strategica in rapida evoluzione per le tre potenze eurasiatiche.

Il tema chiave all'ordine del giorno era “un documento sulla cooperazione strategica” tra Iran e Russia. Questa road map sarà la base del nuovo accordo di partenariato strategico ventennale che sarà finalizzato, ovviamente, nel 2022. Tale procedura è infatti un aggiornamento di un precedente trattato di cooperazione ventennale firmato nel 2001, originariamente inteso per durare 10 anni e poi prorogato due volte, ogni volta per cinque anni.

Un elemento chiave della nuova partnership strategica ventennale tra i due vicini sarà sicuramente una rete di compensazione con sede in Eurasia e progettata per competere con SWIFT, il sistema di messaggistica globale interbancario. Una volta che il sistema sarà operativo, ovviamente nel 2022, sarà perfetto per l'Iran, che vuole fortemente aumentare gli scambi con la Russia ma rimane ostacolato dalle sanzioni statunitensi. L'Iran ha già firmato accordi commerciali ed è coinvolto nello sviluppo strategico a lungo termine sia con la Russia che con la Cina.

Vertice russo-cinese di Pechino, 4 febbraio 2022

Il presidente Xi Jinping e il suo omologo Vladimir Putin hanno tenuto colloqui a Pechino e hanno preso parte alla cerimonia di apertura dei XXIV Giochi Olimpici Invernali. È stata pubblicata una dichiarazione congiunta, basata sui loro colloqui.

Sia la Russia che la Cina si oppongono all'interferenza nei loro affari interni, il che è conforme a tutti i principi della pace westfaliana. Un importante componenete di tale decisione è l'espansione del ruolo delle valute nazionali e il mantenimento di meccanismi per compensare l'impatto delle sanzioni unilaterali degli Stati Uniti. Questo è un punto molto importante.

Gli Stati Uniti hanno costantemente utilizzato il ruolo centrale del dollaro USA nel commercio internazionale come veicolo per influenzare le politiche nazionali dei Paesi costretti ad utilizzare il dollaro. Questo sta cambiando e il ritmo del cambiamento dovrebbe crescere nei prossimi anni poiché sempre più Paesi abbandonano il dollaro come mezzo di pagamento del commercio internazionale.

Nella dichiarazione congiunta non vi è alcun riferimento dettagliato alla de-dollarizzazione, ma alcuni punti del documento sono rilevanti al riguardo:

Le parti stanno cercando di portare avanti il loro lavoro per collegare i piani di sviluppo per l'Unione economica eurasiatica e l'iniziativa Belt and Road al fine di intensificare la cooperazione pratica tra l'EAEU e la Cina in vari settori e promuovere una maggiore interconnessione tra le regioni dell'Asia del Pacifico e dell'Eurasia. Le parti riaffermano il loro impegno alla costruzione della Greater Eurasian Partnership in parallelo e in coordinamento con la costruzione della Belt and Road per promuovere lo sviluppo delle associazioni regionali e dei processi di integrazione bilaterale e multilaterale a beneficio dei popoli del continente eurasiatico.

Le parti sostengono un partenariato strategico approfondito all'interno dei BRICS, promuovono un'ampia cooperazione in tre aree principali: politica e sicurezza, economia e finanza e scambi umanitari. In particolare, Russia e Cina intendono incoraggiare l'interazione nei settori della salute pubblica, dell'economia digitale, della scienza, dell'innovazione e della tecnologia, comprese le tecnologie di intelligenza artificiale, nonché il maggiore coordinamento tra i paesi BRICS sulle piattaforme internazionali.

Le parti contribuiranno a conferire una nuova dinamica all'interazione economica tra gli Stati membri della SCO nei settori del commercio, della produzione, dei trasporti, dell'energia, della finanza, degli investimenti, dell'agricoltura, delle dogane, delle telecomunicazioni, dell'innovazione e di altri settori di reciproco interesse, anche attraverso l'uso di tecnologie avanzate, a basso consumo di risorse, efficienti dal punto di vista energetico ed ecologiche.

Senza dubbio questi punti si riferiscono all'ampia base di utenti della futura "alternativa a SWIFT".

Tagliare la Russia da SWIFT

Con l'infittirsi delle dichiarazioni negli Stati Uniti e nell'Unione Europea sull'esclusione della Russia dalla rete globale SWIFT come "sanzione infernale" a causa dell'invasione russa in Ucraina, l'interesse è puntato alle reti alternative che la Russia può impiegare.

L'SPFS è l'equivalente russo di SWIFT ed è stato sviluppato dalla Banca centrale russa a partire dal 2015, dopo che il governo degli Stati Uniti aveva minacciato di disconnettere la Russia dal sistema SWIFT.

La prima transazione sulla rete SPFS che ha coinvolto un'impresa non bancaria è stata eseguita a dicembre 2017. A marzo 2018, oltre 400 istituzioni russe (principalmente banche) facevano già parte della rete, il che significa che il sistema SPFS supporta transazioni intra-russe. Tuttavia, il problema con qualsiasi disconnessione SWIFT sarebbe l'assenza di connettività internazionale. Questo pone l'interrogativo su quanto velocemente la Russia sarebbe in grado di integrare SPFS con altri sistemi, e se gli Stati Uniti applicherebbero o meno sanzioni anche ai Paesi che si collegano a SPFS.

Mentre l'SPFS russo può essere tre volte più economico di SWIFT, l'attuale rete è operativa solo durante l'orario di lavoro nei giorni feriali e i suoi messaggi hanno una dimensione limitata a 20kb. SWIFT, invece, funziona 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e consente la trasmissione di 10 MB attraverso la sua rete.

Ora c'è un piano per integrare la rete russa SPFS con il sistema di pagamenti interbancari transfrontalieri (CIPS) con sede in Cina, mentre il governo russo è anche in trattative per espandere SPFS ad altri Paesi, come Turchia e Iran. Dal 2019 sono stati raggiunti numerosi accordi anche per collegare SPFS ai sistemi di pagamento di Cina, India, Iran, nonché ai Paesi EAEU Armenia, Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan. L'EAEU ha anche accordi di libero scambio con Serbia, Singapore e Vietnam e molti altri accordi in sospeso. Alla fine del 2020, 23 banche estere erano sono collegate all'SPFS, tra cui quelle di Armenia, Bielorussia, Germania, Kazakistan, Kirghizistan e Svizzera.

La posta in gioco nel disconnettere la Russia è alta e aumenterebbe sicuramente il rischio di un'invasione russa in Ucraina, e porterebbe gradualmente la sua economia nell'Unione economica eurasiatica. Renderebbe più intensa una nuova Guerra Fredda, con sistemi reciprocamente disconnessi. Il commercio dell'UE e l'energia dalla Russia sarebbero messi a rischio e dovrebbero essere sostituiti dagli Stati Uniti, il che significa che i prezzi al consumo dell'UE aumenterebbero in modo significativo.

Forse prevedendo problemi in arrivo, la Bielorussia, che confina sia con la Russia che con l'Ucraina, ha iniziato il processo di disconnessione dei propri sistemi finanziari dalla rete SWIFT, per collegarli invece all'alternativa del Sistema per il trasferimento di messaggi finanziari (SPFS) della Russia.

Un'ulteriore incognita è la velocità e l'ampiezza con cui il sistema SPFS russo può essere integrato con altri sistemi, come il CIPS cinese.

Il sistema di pagamento interbancario transfrontaliero cinese (CIPS)

Il sistema di pagamento interbancario transfrontaliero (CIPS) è un sistema di pagamento che offre servizi di compensazione e regolamento ai partecipanti ai pagamenti e alle operazioni transfrontaliere eseguite in RMB. È un'importante infrastruttura del mercato finanziario in Cina. La fase I del CIPS era diventata operativa bell'ottobre 2015. Il primo gruppo di partecipanti diretti includeva 19 banche cinesi ed estere e 176 partecipanti indiretti di 47 Paesi e regioni. Nel marzo 2016, il CIPS ha firmato un protocollo d'intesa con SWIFT per l'implementazione di SWIFT come canale di comunicazione per la connessione del CIPS con i membri di SWIFT.

Il CIPS non facilita il trasferimento di fondi, invia ordini di pagamento, che devono essere regolati da conti di corrispondenza interbancari. Ogni istituto finanziario, per effettuare operazioni bancarie e poter usufruire di tali caratteristiche commerciali deve essere una banca o deve affiliarsi ad altre banche.

Tuttavia, nel luglio 2015 era stato riferito che lo sviluppo del CIPS sarebbe stato limitato agli accordi commerciali transfrontalieri in yuan anziché includere le transazioni relative al capitale. Inoltre, alcuni problemi tecnici avevano ritardato il progetto. Oggi CIPS può offrire una rete complementare per il regolamento di accordi commerciali in valuta cinese.

Il sistema di pagamento congiunto russo cinese

Nel recente vertice in teleconferenza Putin – Xi del 15 dicembre 2021, Russia e Cina hanno promesso di sviluppare nuove strutture finanziarie condivise per consentire alle parti di approfondire i propri legami economici in modalità ininfluenzabili da stati stranieri. La piattaforma di pagamento è alla base della stragrande maggioranza delle transazioni internazionali. Il lavoro di sostituzione del sistema SWIFT con un sistema congiunto sino-russo è in corso in entrambi i paesi dal 2015 (SPFS russo e CIPS cinese).

La mossa sembra essere una risposta ad una serie di recenti avvertimenti secondo cui le nazioni occidentali potrebbero decidere di disconnettere la Russia dal sistema finanziario SWIFT con sede a Bruxelles come forma di sanzione. Quando questo nuovo sistema congiunto sarà disponibile, senza dubbio atirerà anche un gran numero di altri Paesi. Le banche più importanti di entrambi i Paesi adotteranno il sistema, così come quelle dell'Eurasia e dell'Asia che fanno affari con loro e poi un gran numero di banche del Sud del mondo. SWIFT, a lungo termine, sarà utilizzato solo in casi eccezionali, se Cina e Russia faranno a modo loro. Pertanto, è stata prestata particolare attenzione alla necessità di intensificare ulteriormente gli sforzi per formare un'infrastruttura finanziaria indipendente a servizio delle operazioni commerciali tra Russia e Cina, il che significa creare un'infrastruttura che non possa essere influenzata da Paesi terzi.

Ovviamente, lo scopo di questo progetto congiunto sino-russo è creare una rete di compensazione su base eurasiatica progettata per competere con SWIFT, il sistema di messaggistica globale tra le banche. A partire da Russia, Iran e Cina (RIC), questo meccanismo ha il potenziale per unire le nazioni della Shanghai Cooperation Organization (SCO), dell'Eurasia Economic Union (EAEU), dell'ASEAN, dei BRICS e di altre organizzazioni regionali di commercio/sicurezza. Il peso geo-economico combinato di tutti questi attori attirerà inevitabilmente molti altri Paesi nel Sud del mondo e persino in Europa.

La base per questo esiste già. La Cina ha lanciato il suo sistema di pagamento interbancario transfrontaliero (CIPS) nel 2015, utilizzando lo yuan. La Russia ha sviluppato il suo sistema per il trasferimento di messaggi finanziari (SPFS). Costruire un sistema finanziario russo-cinese indipendente collegando i due sistemi nazionali esistenti non dovrebbe essere un problema insormontabile, visto che in entrambi i Paesi sono disponibili competenze di alto livello. Una domanda aperta è la scelta della valuta standard, possibilmente lo yuan.

Una volta che il nuovo sistema sarà operativo,forse già nel 2022, sarebbe perfetto anche per l'Iran, che desidera aumentare gli scambi con la Russia ma rimane ostacolato dalle sanzioni statunitensi. L'Iran ha già firmato accordi commerciali ed è coinvolto nello sviluppo strategico a lungo termine sia con la Russia che con la Cina.

La posizione economica degli Stati Uniti, le ultime informazioni

Il ruolo centrale del dollaro nei mercati finanziari mondiali ha rispecchiato sia la fiducia nella leadership americana che l'assenza di alternative ragionevoli. Questo ruolo ora deve affrontare rischi estesi e crescenti. Un segno è l'indebolimento della fiducia nella capacità dell'America di tenere insieme il sistema.

L'indebitamento degli Stati Uniti è stato negli ultimi quattro anni a livelli molto allarmanti, il debito federale ha superato i 30 trilioni di dollari all'inizio del 2022 e anche tutti gli altri settori della società americana hanno livelli di indebitamento record. Il disavanzo del bilancio federale supera ora il trilione per anno fiscale 2021 e sta aumentando. Lo squilibrio tra entrate e uscite è sbalorditivo, in particolare le spese militari sembrano schiaccianti.

Nel 2021, il disavanzo commerciale degli Stati Uniti in beni e servizi è salito, con l'aumento delle importazioni, alla cifra record di 859 miliardi di dollari, ha riferito il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Le importazioni statunitensi sono aumentate del 20,5%, arrivando a 3,39 trilioni di dollari nel 2021, mentre le esportazioni sono aumentate del 18,5%, attestandosi a 2,53 trilioni di dollari, sempre secondo il dipartimento.

Nel 2021 l'economia statunitense è cresciuta del 5,7%, grazie principalmente ai massicci pacchetti di sostegno fiscale e monetario dell'amministrazione Biden (finanziamento del debito al 100%), a seguito di una contrazione del 3,4% indotta dalla pandemia nel 2020, secondo il dipartimento. Anche l'aumento dell'inflazione sta giocando un ruolo crescente nell'economia statunitense. L'indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è aumentato del 7,5% a gennaio rispetto all'anno precedente, il più grande aumento in 12 mesi degli ultimi 40 anni.

Il futuro del dollaro USA e il suo ruolo nella diplomazia finanziaria

Sebbene il Fondo monetario internazionale (FMI) sia stato il principale forum mondiale per la promozione della cooperazione monetaria internazionale, e mantenga un kit di strumenti essenziali a tale scopo (DSP e fondi affiliati), il Fondo non è stato pienamente in grado di far fronte alle carenze dell'attuale sistema basato sul dollaro. Nel contesto della crisi finanziaria mondiale nell'autunno 2009, l'UNCTAD ha pubblicato un rapporto chiedendo una nuova valuta di riserva basata sui DSP [diritti speciali di prelievo, n.d.t.], gestita da una nuova banca di riserva globale. Il FMI ha pubblicato un rapporto nel febbraio 2011, affermando che l'utilizzo dei DSP potrebbe aiutare a stabilizzare il sistema finanziario globale.

Il potere e lo stato della valuta di riserva dipendono in definitiva dalla fiducia nelle intenzioni dell'emittente

Gli Stati Uniti e i loro alleati militari e politici hanno negoziato per decenni allo scopo di creare le politiche e le istituzioni monetarie e finanziarie attuali. Mentre il potere dell'esercito americano è stato in grado di forzare la "Pax America" in tutto il mondo, la Federal Reserve e il Tesoro statunitensi hanno svolto un ruolo fondamentale nella stabilizzazione dei mercati finanziari.

Ma ora... è in atto una trasformazione storica e la fine del dollaro USA sembra essere inevitabile. Sia i fattori interni che quelli esterni, come studiato nella sezione What If, Part 2, stanno indicando in modo spaventoso ma realistico la caduta irreversibile della società americana e del dollaro USA.

La stragrande maggioranza degli attuali economisti occidentali e degli altri esperti economici non è stata in grado di comprendere o accettare la possibilità che l'attuale status di valuta di riserva internazionale (il dollaro USA) possa in qualche modo decadere, o addirittura crollare.

Lo schema congiunto sino-russo di de-dollarizzazione è stato lasciato quasi totalmente inosservato dai ricercatori occidentali. La conseguenza è che la vita di qualsiasi moneta legale, comprese le valute di riserva, non è eterna, come si vede nell'immagine qui a fianco.

Cosa accadrà dopo?

Come affermato sopra, nel video vertice del 15 dicembre 2021, Putin e Xi hanno promesso di sviluppare una piattaforma di pagamento congiunta sino-russa (alternativa allo SWIFT) e di aumentare significativamente le valute nazionali nel loro commercio bilaterale e anche nel loro commercio internazionale.

Lo scopo di questo progetto congiunto sino-russo è quello di creare una rete, con base eurasiatica, progettata per competere con SWIFT, il sistema di messaggistica globale tra le banche. A partire da Russia, Iran e Cina (RIC), questo meccanismo ha il potenziale per unire le nazioni della Shanghai Cooperation Organization (SCO), dell'Eurasia Economic Union (EAEU), dell'ASEAN, dei BRICS e di altre organizzazioni regionali di commercio/sicurezza. Il peso geo-economico combinato di tutti questi attori attirerà inevitabilmente molti altri nel Sud del mondo e persino in Europa.

Quando questa nuova piattaforma verrà rilasciata, ovviamente nel 2022, avrà conseguenze e ramificazioni profonde e fondamentali, non solo nel mercato valutario ma nell'intero equilibrio di potere tra le grandi potenze. Tutte le certezze saranno rimesse in gioco.

Seppo Niemi

Fonte: greatpowerrelations.com
Link: https://greatpowerrelations.com/armageddon-of-us-dollar-approaching/
16.02.2022
Tradotto da Papaconscio per comedonchisciotte.org

Commenti (69)

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Mostra commenti 69 caricati
    1. Arian Van Heisen 28 febbraio 2022

      Ricordo a tutti , l' investimento in Borsa è un gioco pericoloso perchè è manipolato dalle Mani Forti, nel breve puo fare felici qualcuno nel lungo termine ( Cassettisti Compresi ) porta alla rovina finanziaria e alle divisioni inter personali.
      Come ho cercato, già dai miei commenti precedenti, di far capire che questa guerra è una scusa per un contro reset , questo articolo centra perfettamente il problema , se il Rublo perde il 30 % significa che la B.C. Russa non compra , questo è un segnale pessimo per il $, perchè chiaramente le Istituzioni Occidentali stanno vendendo allo scoperto titoli denominati in Rubli , ma poi le materie prime le dovranno pagare in Rubli cosa succederà se improvvisamente la B.C. Russa controllando il Flottante in mano cominciasse a comprare Rubli..!
      Eheheh..!
      Alla fine quello che voglio dire la Finanza sul debt. a le gambe corte se non controlli le materie prime, per gli Usa-Gb il matrimonio Russia -Cina equivale alla loro fine egemonica sul commercio Mondiale
      Gli Usa- Gb si sono sparati sui c....i da soli, sottovalutando la Cina..!
      Se l' Occidente non fosse in mano a dei Clown , invece di fomentare la guerra attraverso la Nato e l' Eu dovevano lavorare per l' integrazione della Russia nell' Eu come sotto sotto stava facendo la Merkel, per cui la GB si è esclusa.

    2. Arthur 28 febbraio 2022

      Ottima riflessione.
      Ora aspettiamo e vediamo cosa fa la Cina.
      E cosa farà la destra USA.
      Io ho le mie idee, che ormai conoscete.

      Dall'establishment europeo, invece, non aspettiamoci nulla.
      Infatti sarà travolto.

    3. Arian Van Heisen 28 febbraio 2022

      Cosa farà la Cina..???

      “Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico. “

      La Cina è Confuciana aspetta il cadavere degli USA-GB.

    4. Arthur 28 febbraio 2022

      Mah, non credo che finirà così.
      A passare sarà il cadavere del NWO con tutte le sue idiozie liberal-comuniste al seguito.

      A quel punto capiremo davvero da che parte era schierata la Cina, o meglio il Partito Comunista Cinese.
      Ci sono tre ipotesi.

      1.
      Se il Partito imploderà, allora significherà che stava dalla parte del NWO.

      2.
      Se il Partito resterà al suo posto, vorrà dire che non era allineato al NWO.

      3.
      Se ci sarà una metamorfosi rapida del Partito in qualcosa di diverso, significherà che aveva i piedi in due staffe.

    5. Arian Van Heisen 28 febbraio 2022

      Arthur, devi lasciar perdere le Etichette " il Partito Comunista Cinese" " Dx. e Sx. " etc. etc.
      servono solo per dividere il popolo .
      In Cina il Partito del Popolo ha cambiato politica da decenni , ritornando e rifacendosi alla Politica di Confucio , seguono quella via ora e con il Comunismo come lo intendi tu non ha nulla a che vedere.
      La civiltà Orientale è più antica di quella Occidentale specie di quella USA-GB.
      La Cina è chiaramente alleata con la Russia anche se formalmente pratica Politica Estera di non ingerenza , lo si vede chiaramente da come vota e dagli accordi che fa in ambito Internazionale.
      Non ha i piedi in due staffe ...!
      votando per No sanzioni alla Russia secondo te ha i piedi in due Staffe ?

    6. Arthur 28 febbraio 2022

      "secondo te ha i piedi in due Staffe?"

      Assolutamente si.

    1. Nestor Halak 28 febbraio 2022

      "Quando questa nuova piattaforma verrà rilasciata, ovviamente nel 2022, avrà conseguenze e ramificazioni profonde e fondamentali"

      Bene, questa assomiglia ad una previsione. Non è per sfiducia, ma sono almeno una decina di anni che sento profezie sull'imminente caduta del dollaro e ad aspettare ci si annoia.

      Devo dire invece che l'ultimo articolo di Orlov che ho letto in gennaio ci ha azzeccato: gli americani hanno respinto l'ultimatum russo e, dopo il 22 di febbraio, ci sono state le risposte tecnico militari. Con quali risultati staremo a vedere.
      Sempre che non ci vaporizzino nel frattempo.

    2. Arthur 28 febbraio 2022

      "Non è per sfiducia, ma sono almeno una decina di anni che sento profezie sull’imminente caduta del dollaro e ad aspettare ci si annoia."

      Ho pensato la stessa cosa mentre leggevo.
      I mio sospetto è che tutto quello che sta accadendo abbia uno scopo: creare una crisi economica per resettare la finanza e l'economia (liberandosi anche di una certa cricca).

      Gli USA, secondo me, hanno capito che l'attuale assetto finanziario si avvia verso la fine e mirano a creare un'implosione da cui creare un nuovo equilibrio multi-polare.
      Ma questo equilibrio non potrà esserci se non ci si libera di certi soggetti (usurai, certe famiglie e lobbies).
      L'operazione comporterebbe perdite che verrebbero ampiamente compensate dall'impossessarsi della ricchezza di certe famiglie e gruppi che saranno travolti (certe famiglie possiedono una ricchezza corrispondente al debito di intere nazioni).
      È l'ultima carta da giocare che gli USA hanno e la useranno.

      Fantapolitica?
      Ce lo dirà il tempo.

      PS.
      Tranquillo, non sarà vaporizzato nessuno.

    3. urlando furioso85 28 febbraio 2022

      Tu non ne hai MAI azzeccata una. La cricca dem, la destra, i militari USA, Trump... Sei un collezionista di frottole. Sei solo un Capezzone dei poveri che si vergogna di palesare il proprio atlantismo stantio.

    4. Arthur 28 febbraio 2022

      Invece di urlare, impara ad argomentare con rispetto e senza insultare l'interlocutore, atteggiamento tipico di chi non ha argomenti.

    5. urlando furioso85 28 febbraio 2022

      Non ho urlato e ho argomentato. I tuoi argomenti quali sarebbero? I dem messi da parte dal golpe militare?

    6. Bertozzi 28 febbraio 2022

      Applausi!

    7. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Urlare è cosa....
      Urlandare altra...
      Ho dell'affetto per te.....ma
      non posso esimermi da battutaccia....
      considera solo quando mai potrebbe ritornare l'occasione....
      chiedo quartiere.
      Magari ci troviamo a negoziare sulle rive del Prypyat.?!

    8. Arthur 28 febbraio 2022

      È impressionante quanto sei criptico...
      🤔

    9. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Ma no,considera che ho una trinità di FISSE, che alquanti?!,del sito, ben conoscono,e quindi non faccio altro che riproporle in varie vesti e smenarle,sì anche in quel senso,intorno.
      Poi alla trinità di FISSE ci sono..... i corollari.

    10. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Dove tu Arturo io Lancillotto del Lago......di Garda.
      Occhio a Ginevra ........non al lago di.....

    11. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Figurati il MIO di imbarazzo.Come lo dico già non mi capisco

    12. urlando furioso85 1 marzo 2022

      Sfotti?

    13. Bertozzi 1 marzo 2022

      Assolutamente no. Concordo.

    1. AlbertoConti 28 febbraio 2022

      "la fine del dollaro USA sembra essere inevitabile"

      Non "sembra", "è" inevitabile, come la morte.

      Il bullo senza le palle ha finito di fare il bullo, e questa è la vera salvezza per l'umanità. I giornalisti che perseverano nel negare i fatti, sostituendoli con menzogne, opinioni, e rappresentazioni fasulle a senso unico, sono come gli ultimi fascisti all'epoca dei partigiani, cioè dei morti che camminano, ma non per molto. E' tutto registrato, nessuno potrà sfuggire alle proprie responsabilità personali. Questa non è una minaccia, è un fatto ineludibile.

    2. sbregaverse 28 febbraio 2022

      L'adesso è dei dollari il futuro,che non c'è ancora,....dei dollori ?!

    3. AlbertoConti 28 febbraio 2022

      i dolori sono come la fortuna, girano.

    4. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Sì come anche ....le divine rotative roteazioni per antonomasia!

    5. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Il futuro non è adesso !

    6. Dante Bertello 28 febbraio 2022

      Gli USA sono stati “usati” da una cricca di banchieri-finanzieri, i quali si sono riempiti le tasche lasciando che venisse commessa ogni sorta di malvagità, rimanendo loro però ben nascosti, in modo da non essere accusati.

      Questi personaggi sono gli stessi che hanno aiutato la Cina ad industrializzarsi, facendo spostare le fabbriche dall’occidente in oriente, e non hanno alcuna remora a lasciarsi dietro un’America devastata.
      Andrebbero da un’altra parte...

      Cito: “nessuno potrà sfuggire alle proprie responsabilità personali.”
      Lo hanno già fatto dopo la prima e dopo la seconda guerra mondiale, lasciando che venissero puniti i manutengoli, in loro vece.
      Se qualcuno dovesse mai pagare, possiamo stare certi che non si tratterà dei veri colpevoli, ma dei loro vassalli, sacrificabili.

      Costoro hanno nel corso degli ultimi cento anni acquisito un enorme potere, come si può pensare che proprio ora si riuscirà a giudicarli e a condannarli? Ma soprattutto chi potrebbe mai avere il potere per farlo?

      Gli Stati Uniti hanno scatenato guerre in Jugoslavia, Iraq, Afghanistan, Libia, Siria, solo per citare le più recenti, abbiamo sentito qualcuno chiedere che venissero comminate loro delle sanzioni?

      No. Loro erano i buoni, anche se hanno palesemente mentito per andare a distruggere paesi per depredarli delle loro risorse o per fare un “piacere” agli “amici” che vivono li vicino.

      Ne hanno combinate di tutti i colori, non da ultimo l’11/9, eppure a distanza di vent’ anni ci vengono ancora a raccontare che sia stato Osama Bin Laden.
      Ma la cosa più grave è che il 90% dell’umanità, ancora creda a quella bugia.

      Per quattro anni avevano avuto un Presidente, che forse non sarà stato il non plus ultra, ma paragonato a quelli che lo avevano preceduto nei trent’anni precedenti, lo si poteva definire uno statista.
      Eppure sono riusciti a frodare le votazioni per la sua rielezione, e questo è stato anche ammesso dal nuovo Presidente in pre-alzeimer, senza che accadesse nulla.

      Da un certo punto di vista, il tuo ottimismo potrebbe anche sembrare positivo, non vorrei però che venisse percepito dai più come se la Giustizia terrena fosse ineluttabile, mentre per ottenerla (e ne dubito molto visti i precedenti), dovremmo sudarci le sette camice.

    7. Arthur 28 febbraio 2022

      "Questi personaggi sono gli stessi che hanno aiutato la Cina ad industrializzarsi, facendo spostare le fabbriche dall’occidente in oriente, e non hanno alcuna remora a lasciarsi dietro un’America devastata.
      Andrebbero da un’altra parte…"

      Finalmente parole chiare.

      C'e però un" ma".
      Tutto un intero establishment USA ha capito da tempo cosa bolle in pentola, ecco perché sono quasi certo che ci sarà una sollevazione di destra, militari e patriots che spazzeranno la cricca che vuole il NWO e vuole consegnare lo scettro del potere mondiale alla Cina.
      Gli americani di destra (sia i politici che la base elettorale) lo hanno capito; ecco perché parlano di "comunismo" targato DEM.

      Qui in Europa si pensa che la destra USA sia costituita da una massa di beoti che non capiscono nulla, ma in realtà sapevano da tempo e si sono armati negli ultimi decenni per intervenire a tempo debito.

      I veri beoti sono tutti gli altri (DEM americani ed europei in generale), caduti nella retorica del pacifismo e della "non violenza" che li ha indotti a non armarsi.

    8. urlando furioso85 28 febbraio 2022

      Ma quante cazzate

    9. urlando furioso85 28 febbraio 2022

      Gli Usa fanno schifo integralmente.

    10. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Qualcuno invita ad un sano pragmatismo...
      qualcun'altro ad un robusto sprangatismo.... ma tra il dire ed il fare....

    11. Dante Bertello 28 febbraio 2022

      Se ha qualcosa da ridire, argomenti meglio le sue critiche, e magari senza offendere.

      Se poi fosse dotato di un minimo di coraggio, la sfido a commentare con il suo vero nome e cognome.
      Se invece è un codardo che si cela dietro un nome di fantasia, sappia che le sue parole, valgono quanto lei=nulla.

    12. Dante Bertello 28 febbraio 2022

      E cosa aspettano ancora?
      Gli hanno messo un falso presidente alla Casa Bianca e loro niente.

      Se tutto va bene, i Dem, che sono stati i primi a farsi inoculare, tra non molto non daranno più fastidio...

    13. Arthur 28 febbraio 2022

      "E cosa aspettano ancora?"

      Trump ha sempre accusato Biden (e il figlio) di avere avuto loschi affari con l'Ucraina.
      Cosa c'è di vero?
      Non so, non sono in grado di pronunciarmi su questo.
      Tuttavia, adesso che Putin sta intervenendo, se riesce ad assumere il controllo politico dell'Ucraina, c'è la reale possibilità che vengano alla luce certi giri di affari.
      Ed ecco che Trump e i repubblicani elogiano Putin che invade l'Ucraina, mentre Biden è furibondo; anche l'UE trema...
      Ma non sarà che Putin sta facendo un favore a Trump?

    14. urlando furioso85 28 febbraio 2022

      È arrivata la mammina!

    15. urlando furioso85 28 febbraio 2022

      Ecco un altro fenomeno che aspetta la rivincita di Trump. 🤡

    16. Dante Bertello 28 febbraio 2022

      "Ma non sarà che Putin sta facendo un favore a Trump?"

      Mah? Di stupidaggini Trump ne ha comunque fatte tante, si è attorniato di gente come: Giuliani, Fauci, Mattis, Bolton, senza contare che anche l'amicizia con Epstein deve averla pagata cara.

      Non mi è andata giù che non abbia dato la grazia ad Assange.

      Alle prossime elezioni vedrei Robert Kennedy Jr. e Rand Paul, l'uno Presidente, e l'altro Vice (anche se sono di due partiti differenti).

      Cosa ne pensi invece delle posizioni tenute da Salvini e dalla Meloni sulla questione Putin?

    17. Dante Bertello 28 febbraio 2022

      Vada a trollare con qualcun' altro.

    18. Bertozzi 28 febbraio 2022

      Intanto è passato un altro giorno senza che la destra usa e i patriots abbiano salvato il mondo (se non nelle tue fantasie).

    19. Arthur 28 febbraio 2022

      Salvini e Meloni hanno dovuto adeguarsi altrimenti la macchina mediatica li avrebbe travolti additandoli come traditori.
      Si capisce benissimo.
      Ma sotto sotto la loro posizione vera è la stessa della base elettorale dei repubblicani americani.

    20. Arian Van Heisen 28 febbraio 2022

      " Ma sotto sotto la loro posizione vera è la stessa della base elettorale dei repubblicani americani. "

      Quindi Atlantisti...? o no..!

    21. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Spero,prometto e giuro vogliono,in latino,l'infinito FUTURO,e tu, per sovraccarico,ci aggiungi il SE......annamo bene...

    22. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Ritengo,mia doxa, che Vladimiro scòpi per conto proprio, NON per conto TERZI.

    23. Dante Bertello 28 febbraio 2022

      A pranzo evita bevande alcoliche...

    24. Dante Bertello 28 febbraio 2022

      E c'è da fidarsi di gente così?
      Un domani che dovessero sostenere una posizione politicamente non corretta, secondo i dettami dei radical chic, chi ci assicura che non seguirebbero la corrente, per non sembrare poco cool?

    25. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Guarda che il ritornello dei miei interventi è:
      INCERTUM CERTIUS
      senza intrallazzare con sorte,caso,fortuna, natura,esistenza , dei,provvidenza..ecceterenza ecceterenza...

    26. Arthur 28 febbraio 2022

      Se gli americani non faranno nulla e accetteranno di andare a picco, sono fatti loro.
      Sarà il tempo a dirci se hanno la capacità di reagire o meno.
      Non sarò certo io a decidere le sorti USA e neanche tu o l'altro commentatore furioso.

    27. Dante Bertello 28 febbraio 2022

      Visto che ci sei, cambia anche spacciatore...

    28. sbregaverse 28 febbraio 2022

      OBRIGADO.

    29. Arthur 28 febbraio 2022

      "Se tutto va bene, i Dem, che sono stati i primi a farsi inoculare, tra non molto non daranno più fastidio…"

      Magari anche qui da noi...

    30. Arthur 28 febbraio 2022

      Oggi il problema, a livello planetario, non è più tra atlantisti (ovest) e anti-atlantisti (est).

      Suvvia...

      L'opposizione è tra NWO anti-umano e suoi oppositori.

    31. Arian Van Heisen 28 febbraio 2022

      Caro Arthur, ti comprendo, ma tuttavia le ns. aspettative non possono giocoforza essere reali o realizzabili, bisogna procedere e ragionare per gradi, ora siamo ad un' altro percorso, per arrivare alla tua soluzione prima deve verificarsi una sorta di guerra civile negli USA, mentre ora siamo già in un ' altro percorso della Storia , non so se comprendi cosa intendo.
      Magari succederà quello che tu auspichi ma non è prossimo.

    32. Arthur 28 febbraio 2022

      Io credo che sia molto più probabile e verosimile una guerra civile lampo negli USA che un'implosione dell'impero anglosassone a livello planetario.
      Nella società USA la tensione è alle stelle.
      Ne va della loro sopravvivenza come nazione.
      È solo necessaria la miccia che dia fuoco alle polveri.

    33. Arian Van Heisen 28 febbraio 2022

      Mah..allora devono sbrigarsi perchè è un ' attimo perdere il treno del cambiamento storico .

    34. Rugge 28 febbraio 2022

      Per favore leggi le regole dei commenti prima di commentare. Altri commenti come questi verranno cancellati.

    35. urlando furioso85 1 marzo 2022

      Guarda che hanno insultato anche me.

    1. Rnamessaggero 28 febbraio 2022

      Articolo ben fatto e lineare, stupisce come se la menano per riuscire a mettere a punto un banale algoritmo, se non ce la fanno sto branco di incapaciti, possono passare al Bitcoin, oppure, nel tempo libero, glielo preparo io, pagamenti solo in oro puro però. Il segreto di una valuta è l' esercito dietro ad essa che gli conferisce autenticità, senza, la moneta valuta pecunia o dinero, farebbe la fine che ha fatto Gheddafi e la moneta africana.
      Il dollaro è stato ferito mortalmente nel 1971, il resto è tutta agonia.

    2. AlbertoConti 28 febbraio 2022

      Nel '71 si sono scoperte le carte e tutti hanno visto il bluff, ma nessuno ha avuto il coraggio di dire che il re era nudo. Mezzo secolo dopo quel re a furia di restare nudo si è preso la polmonite, e la natura farà giustizia, come sempre.

    3. sbregaverse 28 febbraio 2022

      E tu la chiami agonia avercelo messo per oltre 5o anni......chiamala almeno arzilla agonia!

    4. Rnamessaggero 28 febbraio 2022

      Il termine giusto sarebbe ignoranza o incapacità d' uso di una semplice calcolatrice. Infatti come sostiene @AlbertoConti, non è grazie all' intelligenza dei soggetti coinvolti che il dollaro è destinato a morire quanto più solo grazie al lavoro della natura.
      Agli alberi che escono dalla proporzione allungando troppo i rami, indovina cosa capita.

    5. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Cosa vuoi ,sono anch'io convinto di ciò da una ventina d'anni,cassettista, e ti assicuro che,anche con vasellina, è alquanto dolorosa questa credenza.

    6. Rnamessaggero 28 febbraio 2022

      La colpa è di quelli che pensano che gli altri siano appunto gli altri, parliamo di quella maggiornanza che Stalin ha cercato di mitigare, quindi no Stalin ? Compra vasellina. Si Stalin ? Compra vasellina. Gli americani si sono arricchiti vendendo vasellina ? Può essere. Adesso pur essendo aumentati i sodomiti la vasellina non la compra più nessuno e il dollaro crolla ? Può essere ;-)

    7. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Per ORA la natura preferisce essere finanziata in dollari !
      DOMANI INSCIALLAH.

    8. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Replico INSCIALLAH !

    9. Rnamessaggero 28 febbraio 2022

      Anche sul titanic per l'ora preferivano continuare a ballare. Sono d' accordo con te, non so cosa farò tra un' ora figurati se posso dirti cosa farò domani.
      Non saprei che dirti sul tema di ciò che dio vuole, sono uno scialacquatore di dollari, potevo permettermi un figlio ne ho avuti due, potevo permettermi una mezza moglie ne ho sposata una intera.

    1. danone 28 febbraio 2022

      La Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication (SWIFT) è una società con sede in Belgio, ed è il fornitore globale di servizi di messaggistica finanziaria sicura, che copre oltre 200 Paesi e regioni, nonché 11.000 banche e istituzioni finanziarie.

      Lo scopo di questo progetto congiunto sino-russo è quello di creare una rete, con base eurasiatica, progettata per competere con SWIFT, il sistema di messaggistica globale tra le banche.

      Qualcuno mi sa indicare l'elefante rosa a pallini gialli che sta passando per il salotto, in questi due stralci, molto rivelatori, dell'articolo?

    2. sbregaverse 28 febbraio 2022

      Lo scòpo coniugato sino-russo è quello di creare ,su base euro asiatica,un'etnia progettata per metterlo nel ......
      ad un occidente all'occaso.
      Scòpo coniugato =scopata coniugale= matrimonio.

    3. danone 28 febbraio 2022

      Fuochino sbrega :-))
      Voi umani siete proprio curiosi, cercate soluzioni ai vostri problemi ovunque, tranne dove le trovereste, poi quando ve le mettono davanti agli occhi, non le vedete.
      La Swift è un sistema di messaggistica finanziaria, questo significa che è un sistema che fa circolare informazioni che riguardano questioni economico-finanziarie, non è un sistema di circolazione di valore economico reale, come vogliono farci credere.
      Se ci spacciano delle informazioni per valore economico, facendoci credere che sia valore reale e ce le indebitano con gli interessi, capite che il problema diventa questo e la soluzione è ritornare ad un sistema di informazioni riconosciute solo ed esclusivamente come tali, ovvero considerare la moneta come contabilità, sottraendogli il finto valore che oggi rappresenta.
      E allora si sistemerebbero molte cose, e toglieremmo il denaro al potere, come principale arma usata per sottometterci, arma perennemente carica e puntata su chi lavora e produce valore economico reale, sostanziato nei beni e servizi reali che produciamo per vivere.

    4. sbregaverse 28 febbraio 2022

      GIA' te lo dissi che mi impiallaccio al tuo dettatto:in relazione a questo argomento.
      Per argomenti ALTRI c'è qualche,trascurabile? distinguo.
      Ma SEMPRE con affetto e stima,come ebbi modo di appalesarti.
      Argomentazioni ben presentate ed articolate, non sono per me,leggi ......non le so fare, vado brutalmente all'aforismatico condensato finale.

    1. sbregaverse 28 febbraio 2022

      La fine dell'impero USA passi,
      ma la fine del dollaro no dai......

    2. Arian Van Heisen 28 febbraio 2022

      Fattene una ragione..!

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