L’America e la dittatura dei numeri

Andrei Martyanov
unz.com

Eccovi alcuni numeri, iniziamo con un paio: 447 milioni e 4,67 miliardi. Queste due cifre parlano chiaro e sono alla base del declino dell’America e del suo comportamento sempre più irrazionale che potrebbe, tanto per citare un famoso pezzo dei Bachman Turner Overdrive, portarci al punto del proverbiale “e non avete ancora visto nulla.” Il primo numero si riferisce alla popolazione dell’Unione Europea, mentre il secondo a quella dell’Asia. La popolazione dell’Asia costituisce circa il 60% di tutta la popolazione mondiale. Il secondo posto in questa classifica è occupato dall’Africa, con circa 1,37 miliardi, e il terzo dall’America Latina e i Caraibi con la rispettabile cifra di 659 milioni, che è ancora considerevolmente più grande della popolazione dell’Unione Europea. La popolazione dell’America del Nord è di circa 371 milioni, che, nel grande schema delle cose, non sembra poi così impressionante. In effetti, non lo è.

Il colonialismo (ometto deliberatamente l’aggettivo “occidentale,”visto che di colonialismi ce ne sono stati di tutti i tipi) in relazione al capitalismo classico è sempre stato un qualcosa di più del semplice sfruttamento delle colonie a beneficio del territorio metropolitano. Anche se le immagini dell’estrazione di risorse naturali dalle colonie e della loro spedizione al centro metropolitano sono corrette, non formano un quadro completo. Alla fine, le colonie venivano considerate come mercati, dove la metropoli avrebbe venduto i suoi prodotti. Più grande era la colonia, più numerosa la sua popolazione, più grande era il mercato per i prodotti fabbricati nel territorio metropolitano. Economicamente, tutto questo aveva un senso (anche se spesso sanguinoso) ai tempi del buon vecchio capitalismo industriale, quando la metropoli prendeva le risorse dalla colonia, le trasformava in prodotto finito e poi spediva questo prodotto finito, con un enorme valore aggiunto, per essere venduto nella colonia. Per i nativi americani, che, nel 1626, avevano ceduto l’sola di Manhattan agli Olandesi per il presunto (e fortemente contestato dagli storici) valore di 24 dollari in beni finiti, qualsiasi cosa fosse stata offerta loro aveva un valore enorme, perché non erano in grado di produrre quegli oggetti che, come afferma la leggenda, gli Olandesi, molto più avanzati tecnologicamente, avevano da offrire, non importa che fossero perline di vetro colorato o qualsiasi altra cosa. È così che, più o meno, ha funzionato per secoli. Più e migliori oggetti si producevano, più si diventava ricchi. Questo fino a quando l’economia FIRE [finance, insurance, and real estate, finanza, assicurazioni, settore immobiliare] e il simulacro del post-industrialismo non sono stati portati all’onore della ribalta da persone che, per la maggior parte, avrebbero avuto difficoltà a passare un esame da appaltatore generale, non parliamo neanche di laurearsi in ingegneria industriale.

Facciamo un salto in avanti fino a maggio 2000, all’approvazione del House Resolution 4444 China Trade Bill. In una delle dichiarazioni più  insensate e poco lungimiranti della politica estera ed economica americana, Bill Clinton aveva dichiarato che:

“Oggi, la Camera dei Rappresentanti ha fatto un passo storico verso l’eterna prosperità dell’America, le riforme in Cina e la pace nel mondo. Se il Senato voterà, come ha appena fatto la Camera, per estendere normali relazioni commerciali permanenti con la Cina, per l’America si apriranno nuove porte al commercio e nuove speranze di cambiamento in Cina. Sette anni fa, quando ero diventato presidente, avevo tracciato un nuovo corso per una nuova economia, un corso di disciplina fiscale, di investimenti a favore della nostra popolazione e del libero commercio. Ho sempre creduto che aprendo i mercati all’estero si sarebbero aperte opportunità in patria. Dal 1993 abbiamo lavorato sodo per portare avanti l’obiettivo di un commercio più aperto e più equo, fino alla storica proposta di legge che ho firmato pochi giorni fa per espandere il commercio con l’Africa e il bacino dei Caraibi.”

Assolutamente imbarazzante in tutta la sua falsità e il suo insopportabile pathos (l’equivalente economico del proclama di Chamberlain “Pace nel nostro tempo” del 1938, subito dopo aver firmato davanti a Hitler la capitolazione di Monaco) la dichiarazione di Clinton aveva fatto trasalire anche coloro che altrimenti non avrebbero prestato molta attenzione agli affari economici degli Stati Uniti. La Cina non era arrabbiata, e perché avrebbe dovuto esserlo? Sia il NAFTA che l’adesione della Cina al WTO erano serviti come un enorme aspirapolvere che aveva risucchiato la vita stessa delle industrie americane e, di certo, non erano le “industrie” bancarie o di consulenza finanziaria quelle che erano state spedite all’estero. La produzione americana aveva così iniziato ad abbandonare il Paese. L’America aveva cominciato a perdere lo strumento che era, e rimane ancora oggi, l’unico mezzo valido per mantenere la prosperità economica: la capacità produttiva. Un concetto che sfugge alla maggior parte degli economisti e pseudo-scienziati politici americani, la maggior parte dei quali oggi indossa abiti cinesi fatti su misura, ha in tasca iPhone fabbricati in Cina e usa computer portatili e PC assemblati sempre in Cina.

Certo, l’America produce ancora alcune cose, aerei civili, per esempio. Ma, dopo le vicissitudini del Boeing 737 Max, che potrebbero essere descritte solo con un grande uso di turpiloquio, la lucentezza della levigata facciata esterna di Boeing è in gran parte sparita e la colonna portante dell’aviazione commerciale americana ha, di fatto, perso la competizione con il suo rivale europeo, Airbus. Auto? Certo, l’America rimane ancora competitiva nella produzione di camion. Il resto? Le berline americane non sono competitive e perdono contro le case automobilistiche giapponesi e coreane, sia a livello nazionale che internazionale, basta dare un’occhiata alla Ford che ha perso il mercato russo a favore delle case automobilistiche asiatiche, russe e dell’UE, mentre l’ultimo stabilimento della Ford Focus in Russia ha da poco chiuso i battenti.

In un altro sviluppo abbastanza sorprendente, la principale esportazione di soft power dell’America, Hollywood, sta perdendo il suo potere di penetrazione in Cina e in Russia. In effetti, non lo sta solo perdendo, lo ha già perso. Se un’affermazione del genere vent’anni fa sarebbe stata accolta con una risata, il fatto che oggi i film prodotti in Russia dominino il box office russo è accettato come un fatto assolutamente normale. Lo stesso vale per il mercato cinematografico cinese, tanto che Hollywood è stata costretta ad assecondare la Cina per avere una chance con il gigantesco pubblico cinese. Anche prima della pandemia, la performance di Hollywood non era impressionante ed era già in declino. I “valori” hollywoodiani del femminismo radicale, della misoginia anti-maschile e della promozione della devianza sessuale sono scarsamente richiesti nelle società cinesi e russe, in gran parte conservatrici.

Certo, oggi esistono ancora alcuni articoli che gli Stati Uniti producono e che sono richiesti o, per dire le cose come stanno, imposti con la forza ai clienti: i sistemi d’arma americani, enormemente sopravvalutati e di dubbia efficacia. Questo è ciò che rimane del potente impianto industriale americano di un tempo, che poteva produrre qualsiasi cosa, dai calzini e i set da cucina fino ad arrivare a discreti aerei da combattimento ed eccellenti velivoli commerciali. Oggi questa capacità non c’è più, poiché è la Cina il principale produttore mondiale di beni di consumo e l’unico modo che rimane agli Stati Uniti per garantire un mercato alle loro armi è mantenere l’Europa, cioè la NATO, come suo principale cliente e vassallo. La NATO “comprerà” volentieri (in caso contrario, le Rivoluzioni Colorate sono sempre un valido strumento per convincere i dubbiosi) le armi dell’America e la “difesa” dell’Europa, ma l’America ha bisogno che gli Europei credano che orde di barbuti e arretrati Russi di nome Ivan, nemici della democrazia e che accettano solo due generi biologici, siano pronti ad avventarsi contro di loro per sottrarre all’Europa i suoi valori preferiti (quelli di una completa depravazione sessuale), le sue città (conosciute anche come sporche cloache multiculturali) e l’economia in declino (per le ragioni che solo gli Americani conoscono), anche se la stragrande maggioranza dei Russi, specialmente i giovani, non vuole identificarsi come europea.

Quindi, per convincere i 447 milioni di abitanti dell’UE che necessitano della protezione e delle armi dell’America, l’America ha bisogno che la Russia entri in guerra in Ucraina e, se questo dovesse portare alla distruzione totale (e lo farà se la Russia deciderà in questo senso) delle forze armate ucraine e magari anche dello stato ucraino, così sia. Gli Americani non si sono mai preoccupati di quanti aborigeni potrebbero morire, almeno finché la cosa torna a vantaggio della politica statunitense. O anche a vantaggio dello status americano che si sta deteriorando costantemente perché, non solo gli Stati Uniti hanno sempre meno sostanza (cioè valore aggiunto) da vendere al mondo, ma perchè la formazione del gigante economico e militare eurasiatico rimuove gli Stati Uniti dal loro grossolanamente esagerato e autoproclamato status di egemone globale e (nel migliore dei casi) li mette al pari delle altre due/tre maggiori potenze mondiali. Nel peggiore dei casi, gli Stati Uniti, da validi concorrenti, verranno rimossi dall’Eurasia e relegati allo status di potenza regionale, con ancora una certa voce in capitolo nei confronti dei propri vicini continentali, ma senza la possibilità di raggiungere i 4,67 miliardi di clienti asiatici. Questa è una grossa fetta di popolazione e di clienti. Ora immaginate se gli Stati Uniti perdessero l’UE. Improvvisamente 4,67 miliardi diventerebbero: 4,67 miliardi + 447 milioni = 5,117 miliardi; il 65% della popolazione della Terra.

Si tratta della stragrande maggioranza della popolazione mondiale e, soprattutto, di una popolazione che può pagare i beni che acquista, a differenza di quanto accade con la gigantesca popolazione dell’Africa. Inoltre, questa clientela è concentrata in un’unica massa continentale separata dagli Stati Uniti da due oceani. Gli Stati Uniti non possono permettere questo consolidamento del mercato e la perdita dell’Europa perchè, secondo il pensiero di Washington, questo equivarrebbe ad una capitolazione. Quindi, gli Stati Uniti devono mantenere il controllo dell’UE (o di qualsiasi cosa sarà diventata l’UE dopo il suo inevitabile crollo) e la NATO rimane l’unico strumento per costringere alla sottomissione i deboli Europei. Fare in modo che la Russia distrugga le forze armate ucraine è un modo perfetto per spaventare gli Europei e far loro abbandonare qualsiasi tentativo di competere economicamente con gli Stati Uniti e privarli dell’accesso alle risorse energetiche della Russia.

Considerando il livello culturale estremamente basso dell’Occidente nel campo della geopolitica pratica e della sua ramificazione pseudo-scientifica, la geoeconomia, che, negli ultimi 30 anni, non è riuscita a fornire nemmeno la più vaga descrizione del mondo emergente, non ha più importanza se gli Stati Uniti “controllano,” o no, l’Europa. Le ragioni del totale fallimento di quelle previsioni “accademiche” e delle politiche che ne derivano sono numerose, ma alcune di esse meritano di essere sottolineate.

1. L’Europa non è più un partner commerciale cruciale per la Russia e, negli ultimi anni, il commercio bilaterale è crollato. La tendenza continuerà e non è solo dovuta alla pressione dell’America sull’UE, ma è il risultato del costante cambiamento della Russia, sia del suo modello economico che del suo riorientamento verso l’Asia, che ora è in gran parte completato. La Russia, semplicemente, non ha più bisogno di molti i quei beni che comprava dall’UE. La politica di sostituzione delle importazioni ha avuto abbastanza successo e la Russia si sta isolando economicamente dall’Occidente.

2. Il tanto discusso gasdotto Nord Stream 2 non è più un progetto economico cruciale per la Russia. Se il progetto venisse sabotato dagli Stati Uniti e dai suoi cagnolini europei, come la Polonia, la Russia sarebbe in grado di assorbire le perdite, ma per la Germania, e l’UE in generale, questo sabotaggio si tradurrebbe in una catastrofe, a causa delle politiche energetiche suicide dei verdi europei, politiche che rendono i costi dei prodotti europei estremamente energia-dipendenti. In realtà, i tentativi dell’America di sabotare il Nord Stream 2 sono diretti principalmente contro l’UE in generale, e la Germania in particolare, non contro la Russia in sé.

3. Gli Stati Uniti hanno perso la corsa agli armamenti. Il processo di acquisizione dei sistemi d’arma e la dottrina militare americana non possono più essere visti come un processo normale, cioè logico e giustificato. Pur essendo ancora in grado di produrre alcune piattaforme e sistemi di facilitazione d’avanguardia, come elaborazione dei segnali, reti di computer, comunicazioni e sistemi da ricognizione, in termini di armi vere e proprie gli Stati Uniti sono indietro rispetto alla Russia non di anni ma di generazioni. Come ammesso dal recente rapporto del Congressional Budget Office sulla difesa missilistica, uscito nel febbraio 2021, gli Stati Uniti sono indifesi contro le salve combinate dei nuovi missili da crociera della Russia e non c’è nulla che possa fermarli. Nulla. I sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti rimangono drammaticamente indietro rispetto a quelli russi e il divario cresce, mentre l’S-500 russo inizia ad essere prodotto in serie e l’ultimo modello di S-350 è già in distribuzione alle unità di prima linea.

4. Gli Stati Uniti, semplicemente, non sono in grado di sviluppare un moderno missile supersonico anti-nave e la Marina statunitense è costretta, incomprensibilmente, a comprare il Kongsberg Naval Strike Missile norvegese, un insoddisfacente missile subsonico che non può competere con le moderne armi d’attacco supersoniche e ipersoniche schierate dalla Russia e che non sopravviverebbe contro una moderna difesa aerea e in presenza di contromisure elettroniche.

5. Infine, il livello intellettuale e di consapevolezza delle moderne élite americane è in un precipitoso declino, che, nel 2020, ha portato all’inevitabile e imbarazzante risultato delle ultime elezioni americane, in particolare allo scandaloso dibattito tra due candidati geriatrici che ha trasformato gli Stati Uniti in uno squallido show televisivo da avanspettacolo. La conseguente perdita di legittimità e l’ennesima riconferma dell’America come entità incapace di accordi, non potrebbero fare di più per rafforzare la già compromessa reputazione dell’America di bullo prepotente con a capo una classe dirigente incolta e ignorante.

Gli Stati Uniti già non riescono a soddisfare una serie di criteri indispensabili per lo status di superpotenza, tra i quali quello militare è cruciale. Se, nel 2014, alcuni “strateghi” militari americani avevano ancora l’idea suicida di combattere la Russia in Ucraina con armi convenzionali, oggi, nel 2021, tale idea è assolutamente folle, perché gli Stati Uniti non possono vincere una guerra convenzionale nelle vicinanze della Russia e qualsiasi forza statunitense sarebbe annientata. Questo lascia agli Stati Uniti solo due opzioni:

1. Dando retta alla loro stessa propaganda, potrebbero cercare di scatenare il caos in Ucraina, provocare la Russia in un’operazione militare diretta e poi introdurre truppe USA e NATO nel teatro delle operazioni. Qualsiasi piano del genere è destinato a fallire miseramente, perché non solo una tale forza sarebbe annientata, ma le nazioni NATO partecipanti dovrebbero prendere in considerazione la possibilità che le loro stesse installazioni militari siano distrutte da armi da stand-off. Questo solleva la possibilità di un’escalation da parte degli Stati Uniti verso la soglia nucleare, il che significa che gli Stati Uniti potrebbero cessare di esistere come Paese. Questo è un esito non certo desiderabile e la maggior parte dei politici statunitensi ( a parte alcuni gravi casi di disturbi psichiatrici da russofobia, numerosi nell’attuale amministrazione e nelle élite americane) capisce cosa significhi. Quindi, anche se non del tutto impossibile, la probabilità che un tale piano venga attuato è piuttosto bassa. Per non parlare del fatto che, per gli Stati Uniti, un conflitto convenzionale alle porte della Russia richiederebbe un concentramento di forze e di mezzi da far impallidire quello della Prima Guerra del Golfo, e lì gli Stati Uniti avevano impiegato quasi 6 mesi per completarlo.

2. Quindi, ciò che realisticamente rimane è spingere l’Ucraina in una campagna suicida contro una Russia già designata come aggressore prima ancora che vengano sparati i primi colpi. Quello che gli Stati Uniti non capiscono è che questo slega le mani alla Russia che ha già una schiacciante dominanza di escalation non solo sull’Ucraina, ma su qualsiasi altra cosa potrebbe essere tentata in termini di “sostegno” all’irrazionale regime di Kiev. La Russia ha molte opzioni, gli Stati Uniti ne hanno solo una: hanno bisogno della guerra nel Donbass, che, secondo il pensiero di Washington, permetterà di spingere gli Europei alla sottomissione, cosa che, a sua volta, dovrebbe consentire agli Stati Uniti di salvare il proprio status egemonico. Non sarà così, nemmeno se l’Europa fosse costretta alla sottomissione.

Gli Stati Uniti hanno oggi un’unica risorsa, sempre più inefficace, che permette loro di rimanere rilevanti: la realtà virtuale della stampa monetaria e della propaganda mediatica. Però non si possono nascondere per molto tempo le città decrepite dell’America, le rivolte di massa, la distruzione del sistema educativo, l’incompetenza dei vertici politici e militari, le pratiche sociali suicide e il crollo dell’ordine pubblico, aggravato dalle enormi file ai banchi alimentari. Ora sono sotto gli occhi di tutti e persino la sottomissione dell’Europa e, presumibilmente, l’apertura dei mercati europei a quei pochi articoli che gli Stati Uniti possono ancora fornire ai loro clienti, non cambierebbe il fatto che gli Stati Uniti, come sono oggi, non hanno futuro, con o senza Europa, e che devono ancora confrontarsi con l’immensa capacità produttiva della Cina e con l’avanzata potenza militare della Russia che spingono all’unificazione del mercato eurasiatico, e questo indipendentemente dal fatto che gli Stati Uniti scatenino, o meno, la guerra in Ucraina. Anche senza l’UE, il mercato eurasiatico renderà insignificante qualsiasi cosa gli Stati Uniti potrebbero “recuperare” per evitare la retrocessione in serie B.

Gli USA non sono in grado fermare un processo in corso da anni, da quando la Russia, dopo il sanguinoso colpo di stato in Ucraina, aveva capito che non c’era nessuno con cui parlare in tutto un Occidente che, oltre a perdere la sua potenza militare ed economica, aveva iniziato a disintegrarsi dall’interno a causa della sua stessa società, sempre più totalitaria e incapace di affrontare il fatto che viviamo ancora in un mondo altamente industrializzato che ha bisogno di energia, impianti industriali e armi per difenderli. Cina e Russia sembra che tutto questo lo abbiano già capito e perciò il destino degli Stati Uniti è segnato. Bill Clinton, nel 2000, poteva anche aver pensato di aver “tracciato la nuova rotta per una nuova economia,” peccato però che per lui, e per gli Stati Uniti, la “nuova economia” si sia rivelata essere una vecchia economia. Pensava forse che jeans, smartphone e motori a razzo crescessero sugli alberi?

Andrei Martyanov

Fonte: unz.com
Link: https://www.unz.com/article/the-dictatorship-of-numbers/
07.04.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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VincenzoS1955
VincenzoS1955
13 Aprile 2021 , 3:09 3:09

Bel discorso, tecnicamente valido ma fine a se stesso che non tiene conto di altri fattori che fatalmente influiranno su tutto ciò che progetteremo e faremo.
Noi umani (specialmente gli “occidentali”) ragioniamo come se fossimo i padroni dell’ Universo senza accorgerci che siamo ad un bivio cruciale che potrebbe portarci all’annichilimento. Noi, su questo pianeta siamo solo ospiti (di passaggio) e, cosa più importante, nessuno è necessario!!! Il Mondo andrà avanti, e meglio, anche senza di noi. Di fatto i cimiteri sono pieni di gente che in vita si riteneva necessaria.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Reply to  VincenzoS1955
13 Aprile 2021 , 3:54 3:54

P. S.: Approfitto di questo spazio per lanciare un appello a non interrompere le legittime manifestazioni in tutte le piazze d’Italia contro la dittatura sanitaria che si è instaurata con la farsa del Covid: 10! 100!! 1000 manifestazioni per la libertà!!!

Gunsite
Gunsite
Reply to  VincenzoS1955
13 Aprile 2021 , 6:46 6:46

invece vanno interrotte subito espongono solo il fianco. tutte le normative sono in difetto di costituzionalità. basterebbe che i negozi riaprissero tutti e la gente smettesse di andare in giro mascherata. domani sarebbe finita così come è finita in molti stati USA (in alcuni non era neanche veramente iniziata, Florida in primis

Gunsite
Gunsite
Reply to  VincenzoS1955
13 Aprile 2021 , 6:46 6:46

invece vanno interrotte subito espongono solo il fianco. tutte le normative sono in difetto di costituzionalità. basterebbe che i negozi riaprissero tutti e la gente smettesse di andare in giro mascherata. domani sarebbe finita così come è finita in molti stati USA (in alcuni non era neanche veramente iniziata, Florida in primis

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Reply to  Gunsite
13 Aprile 2021 , 6:57 6:57

La gente si deve convincere che le manifestazioni sono contro il gigantesco inganno politico che si nasconde dietro la farsa coronavirus, che la pandemia è pura invenzione, che in giro c’è solo una normale influenza come c’è stata tutti gli altri anni e che i problemi gravissimi che abbiamo nel mondo sono dovuti ad altre altrettanto gravissime questioni insite nel sistema che la casta vuole risolvere a modo suo con il Great reset. E che serve una vera rivoluzione salvifica e rinnovatrice della società, non un “reset” voluto dalla casta al potere eticamente inaccetabile per crare un mondo distopico con l’aiuto del Papa, massone tra i massoni politici, oggi sul trono di San Pietro.

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Reply to  Gunsite
13 Aprile 2021 , 6:49 6:49

infatti lo dicono tutti ma non lo fanno….. vigliacchi!

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Reply to  VincenzoS1955
13 Aprile 2021 , 5:26 5:26

Ma di alcuni tra quelli che ci hanno lasciato, in questi tempi di materiali scadenti, si sente la mancanza…

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Reply to  Primadellesabbie
13 Aprile 2021 , 5:33 5:33

Certo: sono [stati] utili ma nessuno è [stato] necessario, come tutti del resto.

VincenzoS1955
VincenzoS1955
Reply to  Primadellesabbie
13 Aprile 2021 , 5:33 5:33

Certo: sono [stati] utili ma nessuno è [stato] necessario, come tutti del resto.

Primadellesabbie
Primadellesabbie
Reply to  VincenzoS1955
13 Aprile 2021 , 5:59 5:59

Non sono mai riuscito a condividere questo diffuso modo di pensare che odora di mercificazione, in voga tra gli imprenditori impegnati a sminuire i collaboratori o a sfruttarne le capacità più comuni (lo schiavismo é l’archetipo).

Annibal61
Annibal61
13 Aprile 2021 , 3:36 3:36

Articolo che non condivido. L’ autore parla di popoli mentre a comandare in America ed Europa ( presumo anche in Asia) sono le Elite. Le Elite in genere non hanno patria e possiedono beni in più nazioni. Non hanno nemmeno bisogno dello stato sociale nè di una economia pimpante in quanto in genere si arricchiscono con lo sfruttamento e le rendite. Si dovrebbe fare un analisi a partire dal desiderio di dominio di queste, magari con nomi, cognomi e clan, non dai popoli.

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Reply to  Annibal61
13 Aprile 2021 , 3:44 3:44

Eppure da sempre sono i popoli che comandano, dappertutto, sono le masse…..ovunque ……sbagliando a volte, ma tutto dipende da loro, accettare supinamente come da noi, ribellarsi come da altri, ma sono loro, il loro numero comanda, il singolo dittatore o legalmente votato come da noi,e’solo un loro esecutore e niente altro….sono il popolo ,dico io, ignorante ed arretrato, anche madochista, per cui ,non si riesce ancoraa trovare un paio di valori che ci distinguano dalle belve.Ignoranza….

McBane
McBane
Reply to  Annibal61
13 Aprile 2021 , 4:21 4:21

Esatto. Come se chi ha delocalizzato in Cina o altrove fosse davvero incosciente e non si rendesse conto di cosa stesse facendo. Lo sapeva eccome e ne ha ottenuto enormi guadagni. Cosa vuoi che gli importi se un operaio di Detroit perde il lavoro, se così facendo può decuplicare i propri profitti? Le elite prosperano e sono sempre più ricche e concentrate. Non hanno mai fatto i soldi veri con la manifattura, ma con rendite e rendite su rendite. E poi sarà anche vero che il tessuto industriale è delocalizzato, ma se guardi poi le strutture societarie, alla fine in cima alle grosse multinazionali ci sono quasi sempre gruppi finanziari o fondi, e sono loro a decidere la vita o la morte delle imprese, non gli operai che incrociano le braccia in Cina.
Il nostro autore aspetta la guerra fregandosi le mani? Perchè a me questa è l’immagine che mi ha trasmesso.
Quanto alle città europee “conosciute anche come sporche cloache multiculturali”… lasciamo perdere, l’invidia è una brutta bestia.

Dino79
Dino79
Reply to  McBane
13 Aprile 2021 , 9:41 9:41

Che invidia? Di che?

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Reply to  McBane
13 Aprile 2021 , 11:55 11:55

certo che invidiare le nostre citta’ ridotte a lager, con gli abitanti arrestati ai domiciliari, mascherati con museruole, trattati peggio dei cani, se qualcuno invidia questa situazione , e’da camicia di forza!!!!

natascia
natascia
Reply to  McBane
14 Aprile 2021 , 7:16 7:16

Vede caro amico, una cosa è descrivere le situazioni esistenti , e anche questa attività non è del tutto neutrale, e una cosa è non andare al di là. È inequivocabile che i mercanti debbano uscire dal tempio. È miope non comprendere che a breve la carta igienica sarà carta più pregiata di quella delle banconote , monete digitali comprese. Con buona pace dei Fabiani.

natascia
natascia
Reply to  Annibal61
13 Aprile 2021 , 14:59 14:59

Le Elite, nel sentire comune , dovrebbero esprimere nel modo più elevato la cultura i valori di una società , o comunità.La comunità può essere nomade o stanziale. Mancando queste due prerogative possiamo parlare di associazioni con scopi discutibili. Queste attuali così-dette Elite, a mio avviso hanno i giorni contati.

Dino79
Dino79
Reply to  natascia
14 Aprile 2021 , 6:18 6:18

Magari! Di certo, direi che stanno segando il ramo sul quale anche loro sono seduti.

nicolass
nicolass
13 Aprile 2021 , 3:09 3:09

Bellissimo articolo…

clausneghe
clausneghe
13 Aprile 2021 , 3:11 3:11

I morti bruciati di Odessa reclamano giustizia ma nessuno li ascolta.
Ci penserà il Karma e lo stato fallito e nazista ucraino finirà nel fuoco, come i 48 innocenti bruciati dai nazisti il 2 maggio 2014.

Cataldo
Cataldo
13 Aprile 2021 , 5:27 5:27

C’è sempre da fare la tara a questi contributi, specie quando iniziano a dare per scontate analisi militari e valutazione delle forze schierate. Parlando della situazione in Ucraina prospetta (come improbabile ) uno scenario apocalittico, che prevede una provocazione della Russia, presumibilmente a fronte di un massacro di cittadine separatiste, o pensa ad un attacco alle installazioni in Crimea ? e continua con “l’inserzione di forze Nato e USA”, e la Russia che spara sui siti di partenza delle forze NATO, e annienta questi bruscolini atlantici, non seguo un nesso logico degli eventi tale da arrivare a questi livelli di escalation. Ripiega su uno scenario diverso, dove la guerra è necessità degli USA nel dividere Europa e Russia per sempre, ma questo non è un problema in ogni caso per la Russia, che avrebbe molte scelte, mentre gli USA-NATO-UCRAINI no. A me sinceramente sembra proprio il contrario, sono i Russi ad avere poche scelte, e tutte difficili, in Ucraina, la musica non la mettono loro, ma devono ballare. La macchina infernale della propaganda NATO è specializzata a sustanziare nemici dal nulla, figuriamoci quando non c’è un fantasma ma qualcosa di concreto, saranno in grado gli europei di arginare questa follia… Leggi tutto »

giovanni
giovanni
Reply to  Cataldo
13 Aprile 2021 , 9:59 9:59

Draghi esegue.
La politica è “arte dei politici”, categoria che in questa parte di mondo non esiste più da tempo e nemmeno potrebbe esistere.
Dilungandomi un minimo, non è il politico che dovrebbe scegliere? E qui, da quanto abbiamo governi “tecnici”?
Inoltre, da un anno non è stata delegata la scelta ai tecnici?
…. anche se il problema aggiuntivo è stato la scelta dei tecnici.

PietroGE
PietroGE
13 Aprile 2021 , 3:29 3:29

Un altro articolo sulla fine degli USA. Ricordo che un decennio fa leggevo articoli simili nei quali si diceva che gli USA stavano per collassare e che la California Texas e Arizona sarebbero ritornati al Messico e l’Alaska alla Russia. Se veramente i russi credessero a simili articoli smetterebbero di dedicare una buona parte della loro tecnologia alla produzione di armi. E se fossi io americano risponderei ironicamente con un’altra canzone famosa dei Bachman Turner Overdrive- cioè ‘Taking care of business’. Detto questo però l’autore ha ragione quando dice (e io lo dico da anni) che la follia dell’occidente è stata l’apertura dei mercati alle merci asiatiche e la costituzione di una società multietnica e multiculturale che sta fallendo miseramente. Ieri un’altra uccisione di un nero ha provocato un’altra rivolta a Minneapolis. La politica russa nei confronti dell’Ucraina però non mi sembra affatto un successo. Ha rafforzato la NATO, specialmente in Paesi come la Polonia e i Paesi Baltici, ha portato sanzioni all’economia russa, che ha un PIL inferiore a quello italiano con una popolazione quasi tripla, la quale ora è molto più dipendente da Pechino. Tutto sommato, più che una analisi geopolitica, questo è un articolo russocentrico al quale,… Leggi tutto »

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 3:38 3:38

Eppure ha fatto una perfetta descrizione della realta’. Perche’credi che ci troviamo in europa-nato dentro un baratro da cui non usciremo piu’? E’ l’ultimo disperato attacco ai propri visceri di uno stomaco senza piu’ cibo.Usa: un bluff! Ma lo e’sempre stato……non hanno mai vinto una guerra.!!!Esempio lampante di chi non sa piu’ che fare e dire: ieri al dipartimento di stato, citando i 60 anni delvolo del primo uomo nello spazio, si sono dimenticati di citare Gagarin e han fatto passare un video con un astronauta americano.!!!! Se questo non e’ penoso….bellissimo e realistico articolo, comunque, complimenti!

PietroGE
PietroGE
Reply to  Nuvola Rossa
13 Aprile 2021 , 3:55 3:55

Ci sono molti dubbi (io sono tra i dubbiosi) sulla ‘conquista americana’ della Luna e i dubbi, stranamente, non sono mai venuti dall’URSS, ma dagli americani stessi. Forse per questo tendono a dimenticare i successi sovietici nell’esplorazione dello spazio. Detto questo io avrei fatto tutt’altra politica nei confronti della Ucraina, cioè una politica di favore in cambio di una neutralità e di rigetto della NATO e della alleanza con gli USA proprio perché uno deve assicurarsi che i vicini, che sono ad un tiro di schioppo da Mosca, non vadano nelle braccia dell’avversario. E poi, per quanto ne so io i nazisti erano tedeschi non ucraini. Se gli ucraini si sono arruolati in massa nelle SS è stato a causa dell’olocausto per fame perpetrato, non tanto dai russi, i quali sono stati le prime vittime del comunismo, ma da quelli che occupavano i posti più importanti nella Nomenklatura e che oggi parlano sempre e solo del loro cosiddetto olocausto.

Marco Ginori
Marco Ginori
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 4:37 4:37

“…./quelli che occupavano i posti più importanti nella Nomenklatura e che oggi parlano sempre e solo del loro cosiddetto olocausto”.
A buon intenditor…..

Cataldo
Cataldo
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 5:05 5:05

Qua tra il dito e la Luna, nn si capisce molto, la classe dirigente Ucraina ha goduto dei favori combinati della Russia e dell’Europa per molti anni, questa irresponsabilità politica tutta Ucraina non è stata certo fomentata dalla Russia, e poi a cosa sarebbe servito, ammesso pure che fosse come dici, se poi si arriva ad un colpo di stato, come nel 2014, violando la pax olimpica, in pieno spregio dei “valori occidentali” ?
Un potere che nasce bruciando vivi inermi funzionari e sparando sulla folla dai tetti non potrà che generare morte.

PietroGE
PietroGE
Reply to  Cataldo
13 Aprile 2021 , 5:14 5:14

Sarebbe costata molto ai russi una garanzia di forniture del gas alla Ucraina? Un trattamento di favore della sua agricoltura ecc. ecc. Secondo me sarebbe costato meno del danno fatto dalle sanzioni occidentali alla economia russa. E poi c’è il fattore culturale. DI chi ti fideresti di più tu se fossi russo, degli ucraini o dei cinesi? Un leader che non è capace di legare alla sua nazione gente della sua stessa razza e cultura che sono oltretutto ai suoi confini ( e a poca distanza da Mosca) con mezzi pacifici sbaglia alla grande.

Cataldo
Cataldo
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 5:43 5:43

Gli Ucraini sono costati moltissimo ai Russi, troppo, e proprio la gestione troppo accondiscendente dei Russi che ha distrutto l’Ucraina, per bilanciare le sirene Europee, sirene in senso tecnico del mito, come si è visto. Quando non pagavano le bollette il gas arrivava lo stesso, pagato meta dai russi e metà da noi. L’Ucraina è sempre stata multietnica, cosi come lo è la Russia, questo discorso di legare alla nazione mi sembra irrilevante, il collante dei pretoriani delle elite ucraine che garantiscono il loro potere mi sembra molto più terra terra, poi lo si riveste di nazionalismo, si fanno giocare con la mitologia nazistoide, etc etc.
Dopo il colpo di stato la legislazione per penalizzare la popolazione russa del paese, questa si, mi sembra che sia disgregante della nazione Ucraina.
Che le sanzioni abbiano danneggiato la Russia è discutibile, a mio avviso sono alla base di un progresso sostanziale dell’economia Russia ed Asiatica in genere, per motivi ovvi a chi vede ancora l’economia e non è abbagliato dal luccichio dei numerari.

PietroGE
PietroGE
Reply to  Cataldo
13 Aprile 2021 , 5:49 5:49

E quale sarebbe stato il problema per la Russia se l’Ucraina si fosse avvicinata alla UE magari ottenendo finanziamenti per modernizzare la sua economia? Ne avrebbe giovato anche l’economia russa. La cosa importante per la Russia è la neutralità dell’Ucraina (come di altri Paesi ai suoi confini) nei confronti della NATO. Un missile nucleare dai confini ucraini a Mosca ci mette qualche minuto. Guarda cosa hanno fatto gli americani con i missili a Cuba : hanno smantellato i missili in Turchia pur di ottenere il ritiro dei missili russi da Cuba.

Cataldo
Cataldo
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 5:58 5:58

Ma infatti, la Russia non ha creato problemi particolari anche sapendo che UE chiama NATO, come avrai visto nella storia recente, ma le cose andavano per le lunghe con questa via in Ucraina, si è passati quindi ad un piano B che è sfociato nel colpo di stato olimpico del 2014.

nicolass
nicolass
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 5:25 5:25

se la tua ricetta per l’Ucraina è così semplice o sei uno sprovveduto o vieni da un’altra galassia

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 5:46 5:46

io invece i dubbi non li ho. basta fare un semplice ragionamento:se oggi vanno a stento e con l’aiuto di altri sulla iss a 400 km, come potevano piu’di 50 anni fa andare a 400 mila, sulla luna?e perche’non ci sono piu’tornati?perche’ in quegli anno i russi avevano tecnologia per controllare solo intorno all’orbita terrestre e non avevano prove concrete che dimostrassero il contrario.quando poi i russi hanno sviluppato altra tecnologia non ci sono piu’stati viaggetti holliwoodiani sulla luna.questo basta e avanza. I russi ,e putin lo ha anche detto, oggi vedono tutto compresa la storia delle torri, ma fan bene a non alimentare certi discorsi visto che servirebbero a poco. tanto ci han pensato gli americani stessi a fare la spia, con i film, libri, con lo sguardo triste di armstrong e compagni al loro cosiddetto”ritorno”.quindi….Non la sapevo questa che per fame si diventa nazisti, e ci si arruola nelle ss che di fame veramente hanno fatto morire nei lager intere etnie.!!!! Il comunismo la fame la toglie, se dividi con altri e metti in comune il pane mangiano tutti. dovrebbe insegnarti qualcosa la storia, i compagni erano i primi cristiani ,”cum panis”da cui i comunisti hanno preso il… Leggi tutto »

PietroGE
PietroGE
Reply to  Nuvola Rossa
13 Aprile 2021 , 5:52 5:52

Nella storia moderna non si è ancora vista una ecatombe come quella provocata dal comunismo. Questo è stato il vero olocausto.

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 6:03 6:03

la piu grande ecatombe della storia e’ stato il genocidio degli indiani da parte degli inglesi e altri europei nel continente americano!Il comunismo lo dice la parola significa uguaglianza e pari diritti.I genocidi odienri li procurano i bombaroli..e che ne dici dihiroshima e nagasaki? In cina il partito comunista ha 70 milioni solo di di iscritti, in vietnam altrettanto e in altri paesi del mondo.in russia e’il secondo partito!!!!!E ne avrei.Non vedere la realta’danneggia gli stessi popoli sia in usa che in occidente e da noi ne stiamo vedendo una bella rappresentazione.

CanarisW
CanarisW
Reply to  Nuvola Rossa
22 Aprile 2021 , 4:02 4:02

Il comunismo lo dice la parola significa uguaglianza e pari diritti… Ma davvero? Così come mio nonno… se avesse le ruote sarebbe una carriola.

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Reply to  CanarisW
22 Aprile 2021 , 6:17 6:17

e allora, caro carriola, traduci tu cosa vuol dire la parola “comune e ” “cum panis”…….invece di rispondere con frasi cosi scontate!

CanarisW
CanarisW
Reply to  Nuvola Rossa
22 Aprile 2021 , 19:55 19:55

La migliore sintesi del concetto di comunismo sta tutta in due parole: omicidio e genocidio. Ciao, stammi bene.

Dino79
Dino79
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 11:18 11:18

Come, no? Continui pure a crederci, inutile discutere. E non lo dico da fan del comunismo (che non sono).

wahrheit
wahrheit
Reply to  Nuvola Rossa
13 Aprile 2021 , 7:06 7:06

intere etnie fatte morire di fame dalle ss ma quali?
ma quale ipocrisia andate propagandando tuttora?

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Reply to  wahrheit
13 Aprile 2021 , 7:21 7:21

zingari, ebrei, comunisti, ….ipocrisia?..

wahrheit
wahrheit
Reply to  Nuvola Rossa
13 Aprile 2021 , 7:25 7:25

l’ipocrisia è anche tutto il resto
per la lista delle etnie è inutile risponderti
prove che confutano la propaganda alleata sono
la dimostrazione contraria

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Reply to  wahrheit
13 Aprile 2021 , 7:34 7:34

e chi ci crede agli alleati??io no di certo, ma quando in certi discorsi si va oltre…..

There is no Spoon
There is no Spoon
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 6:53 6:53

Secondo me invece questa è una strada impossibile da percorrere. Il popolo ucraino ha profondissimi legami con la Germania e ha vissuto la sottomissione ai sovietici come un trauma ancora vivido nella coscienza popolare.
Gli Ucraini sono irrimediabilmente antirussi.

Dino79
Dino79
Reply to  There is no Spoon
13 Aprile 2021 , 11:16 11:16

Ma quando mai?! Una parte degli ucraini, forse (dopo aver subito un massiccio lavaggio del cervello), ma non la maggioranza della popolazione che, oltre tutto e’ mista e fortemente intrecciata con la Russia.

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Reply to  There is no Spoon
13 Aprile 2021 , 11:51 11:51

mi sembra che con elezioni democratiche sia stato eletto a maggioranza un presidente niente affatto antirusso, Yanukovic,tanto e’vero che per cacciarlo hanno dovuto fare il solito miserabile colpo di stato.Alla faccia della maggioranza antirussa!!!!!!

Dino79
Dino79
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 9:54 9:54

Il famoso Golodomor (non Holodomor, come spesso si scrive, perche’ mentre Golod vol dire fame, Holod vuol dire freddo, e il punto e’ semplicemente che gli ucraini pronunciano come H la G) e’ una temtica che andrebbe presa con le molle. Negli anni in cui ci fu la fame in Ucraina, vi fu una grande carestia in gran parte dell’Europa orientale. I governi post-maidan Usa-diretti pompano questa storia, arricchendola di dettagli, molti dei quali non supportati dai documenti storici, in funzione propagandistica e antirussa. Per altro, vorrei far osservare che Ucraina e Russia non erano mai stati due paesi separati e russi e ucraini sono lo stesso popolo. La stessa parola “Ucraina” viene da “U kraia”, che vuol dire “presso il confine”. Fino alla rivoluzione del 1917, il territorio si chiamava Malorossia, Piccola Russia, ovvero la Kievskaya Rus’, la culla dalla quale si sviluppo’ tutta la Russia. Gli americani, per interessi geopolitici e geostrategici, stanno facendo di tutto per separare due fratelli. Ma, alla fine, il sangue non e’ acqua. E, anche se ci fosse la guerra, la Storia non si ferma domani.

Nuvola Rossa
Nuvola Rossa
Reply to  Dino79
13 Aprile 2021 , 11:52 11:52

analisi perfetta!!!!!

Dino79
Dino79
Reply to  PietroGE
13 Aprile 2021 , 9:43 9:43

Il collasso di un paese non e’ come il crollo di un palazzo, ma un fenomeno lentissimo, quasi impercettibile, che si vede solo quando e’ del tutto avvenuto. Che gli Usa siano sulla china discendente in ogni campo mi sembra evidente.

Mario Poillucci
Mario Poillucci
13 Aprile 2021 , 4:03 4:03

Un sontuoso articolo tecnicamente, politicamente ineccepibile!!!! Analisi e conclusioni logiche, veritiere, conseguenziali!!!

Pierrot Lenolese
Pierrot Lenolese
Reply to  Mario Poillucci
13 Aprile 2021 , 6:25 6:25

Politicamente ineccepibile mi sembra un pò troppo. Sostanzialmente si, bell’articolo.

Gunsite
Gunsite
13 Aprile 2021 , 4:21 4:21

la distruzione del tessuto produttivo americano è stata voluta…..la boeing usa manodopera (tecnica) presa da paesi del terzo mondo india in primis. se usi tecnici sottopagati provenienti da culture “diverse” ottieni casini. Per le auto hanno in tutti i modi ostacolato la produzione di veicoli a costi accettabili infarcendole per legge di dispositivi inutili…..dai cambi a 27 rapporti agli adas ecc. per fare un esempio la Uno pesava 890 kg la punto dai 1200 ai 1300……
senza parlare della distruzione delle università, almeno una parte di esse, dove contano più i corsi ….diversity…..che la preparazione….

giovanni
giovanni
Reply to  Gunsite
13 Aprile 2021 , 9:51 9:51

Si usano tecnici proventi da “altre culture” perché da tempo dalle scuole americane non ne escono più di capaci, come, da tempi minori, non ne escono neppure qui.

danone
danone
13 Aprile 2021 , 6:32 6:32

Tutte le economie avanzate dei principali paesi industriali occidentali, a suo tempo si svilupparono in regimi economici protezionistici, tutelati dalla deleteria concorrenza dei mercati esteri e con un’enorme e insostituibile componente di investimenti pubblici, se no non si sarebbe potuto costruire un tessuto industriale e manifatturiero nazionale, sviluppato e diversificato. Promuovere oggi le ricette opposte per promettere la prosperità economica della crescita, ovvero austerity e apertura dei mercati interni ai capitali esteri, è semplicemente criminale, perchè avvantaggia solo i fraudolenti capitali delle elite di potere neo-mercantili multinazionali, che faranno sempre più profitti, a danno delle economie nazionali, impoverendo i popoli laboriosi. Purtroppo fa intuire anche quanto è basso il livello medio della comprensione, circa le minime basi dell’economia, sulle regole-logiche della moneta e sulle relazioni commerciali internazionali, da parte della gente in genere, ma anche da parte del resto dell’intellighenzia non esperta dei temi specifici economici, e questo oscurantismo intellettuale economico-monetario, che colpisce tutti praticamente, è stato voluto proprio dalle stesse elite di potere, che si sono arricchite grazie a questa, tuttora presente, ignoranza generale sui temi suddetti. Basta riflettere sulla chimera del commercio internazionale (e della conseguente sempre maggior integrazione dei sistemi di borsa, valutari e di pagamento), la… Leggi tutto »

Pierrot Lenolese
Pierrot Lenolese
Reply to  danone
13 Aprile 2021 , 9:09 9:09

…“i film prodotti in Russia dominino il box office russo è accettato come un fatto assolutamente normale. Lo stesso vale per il mercato cinematografico cinese, tanto che Hollywood è stata costretta ad assecondare la Cina per avere una chance con il gigantesco pubblico cinese. Anche prima della pandemia, la performance di Hollywood non era impressionante ed era già in declino.” In seguito nell’articolo si parla anche di come la propaganda USA in Europa si è ben stratificata e dell’utilità pratica in termini economici. Io vorrei analizzare proprio questo aspetto e cioè India, Russia, Cina fanno davvero un uso della divulgazione video consumistica tanto diversa da quella Europea-Americana? E se non sono a prevalere nella loro propaganda i …“valor hollywoodiani del femminismo radicale, della misoginia anti-maschile e della promozione della devianza sessuale” allora quali sono? Forse mi sbaglio, in quanto non guardo molto la televisione Italiana e nemmanco Cinese o Russa (qualcosa d’indiano qui e lì mi è capitato ultimamente), ma ho l’impressione che non sia poi così diverso il messaggio “pilota” in questi Continenti, a differenziarsi potrebbe essere il modo in cui viene assorbito e concettualizzato e quindi di come va ad innervarsi nei gangli del vivere quotidiano, perché è… Leggi tutto »

Dino79
Dino79
Reply to  danone
13 Aprile 2021 , 9:35 9:35

Infatti, ogni paese dovrebbe essere il piu’ possibile autosufficiente, esportare l’extra della propria produzione e importare solo cio’ che il proprio territorio non offre o non e’ in grado di produrre. Maggiore e’ l’autosufficienza economica, maggiore e’ la sovranita’, quindi maggiore la liberta’ interna. E questo, ovviamente, e’ proprio quel che le grandi elite che gestiscono i colossi finanziari e le multinazionali temono al di sopra di tutto. Indipendenza, sovranita’, liberta’, per loro, sono come la luce per i vampiri: mortale.

Dino79
Dino79
13 Aprile 2021 , 9:30 9:30

Secondo me, la caduta verticale della qualita’ dei prodotti americani, che si tratti di aerei di linea o da combattimento, di auto o di vaccini, e’ ascrivibile (tra le altre cose) al bassissimo livello culturale, sia generale che specifico, perfino tra i cosiddetti specialisti. I quali, di norma, sono talmente specializzati nel loro ristretto settore e talmente ignoranti perfino nei settori adiacenti (anche nel mondo scientifico) che la qualita’ delle prestazioni professionali e’ calata in modo del tutto prevedibile e inevitabile. I guai cominciano dalla formazione generale, dal primo giorno di (cosiddetta) scuola.

danone
danone
Reply to  Dino79
13 Aprile 2021 , 11:07 11:07

E’ una tendenza generale la settorializzazione dei saperi, anche questa voluta non per caso.
Una volta esisteva la Conoscenza, un corpo coerente ed organico di saperi, dove tutte le componenti umanistico-filosofica, scientifico-naturalistica, artistico-estetica, psico-comportamentale, venivano insegnate insieme, armonizzandosi e integrandosi a vicenda, permettendo una formazione, più integrale e consapevole, della persona educata-erudita. Oggi la specializzazione tecnico-scientifica moderna dei saperi, ha optato per la settorializzazione spinta dei percorsi di insegnamento e apprendimento. Siamo sempre più esperti su settori del sapere sempre più ristretti e specifici, fino a quando arriveremo a sapere tutto su nulla.

McBane
McBane
13 Aprile 2021 , 10:33 10:33

Ora, forse prima di scrivere dovrei guardare i dati del box office, ma a me risulta che i cinesi siano belli infarciti di Disney (Marvel, Star Wars, etc.) tanto quanto gli americani. Certo che li assecondano mettendo attori cinesi o girando qualche scena in Cina, ma alla fine sempre di Hollywood si tratta. Se mai si può dire che senza Cina mancherebbero molti incassi al botteghino e con il solo mercato americano ed europeo certe produzioni non starebbero in piedi, ma che non si filino i prodotti di Hollywood è una castroneria.

Dino79
Dino79
Reply to  McBane
13 Aprile 2021 , 11:11 11:11

Sicuro sicuro sicuro che sia cosi’?

Io non so come sia in Cina, per questo non mi pronuncio, ma so che in Russia e’ esattamente come ha descritto l’articolo. E basta dare un’occhiata ai film in TV e al cinema e a quel che la gente sceglie per rendersene conto. Per altro, perfino gli americani dello showbiz ritengono che Hollywood sia caduta ai livelli piu’ bassi della sua storia, con remake e sequel e serial sempre piu’ ripetitivi, politicamente corretti, sempre piu’ lontani dalla realta’ e sempre meno avvincenti. Diverso sarebbe il discorso per gli indie films, ma anche quelli sono schiacciati sotto il peso delle tematiche all’ordine del giorno e degli interessi di varie lobby e gruppi sociali.

Pierrot Lenolese
Pierrot Lenolese
13 Aprile 2021 , 12:19 12:19

…“i film prodotti in Russia dominino il box office russo è accettato come un fatto assolutamente normale. Lo stesso vale per il mercato cinematografico cinese, tanto che Hollywood è stata costretta ad assecondare la Cina per avere una chance con il gigantesco pubblico cinese. Anche prima della pandemia, la performance di Hollywood non era impressionante ed era già in declino.” In seguito nell’articolo si parla anche di come la propaganda USA in Europa si è ben stratificata e dell’utilità pratica in termini economici. Io vorrei analizzare proprio questo aspetto e cioè India, Russia, Cina fanno davvero un uso della divulgazione video consumistica tanto diversa da quella Europea-Americana? E se non sono a prevalere nella loro propaganda i …“valor hollywoodiani del femminismo radicale, della misoginia anti-maschile e della promozione della devianza sessuale” allora quali sono? Forse mi sbaglio, in quanto non guardo molto la televisione Italiana e nemmanco Cinese o Russa (qualcosa d’indiano qui e lì mi è capitato ultimamente), ma ho l’impressione che non sia poi così diverso il messaggio “pilota” in questi Continenti, ad essere diverso potrebbe essere il modo in cui viene assorbito e concettualizzato e quindi di come va ad innervarsi nei gangli del vivere quotidiano, perché… Leggi tutto »

Dino79
Dino79
Reply to  Pierrot Lenolese
13 Aprile 2021 , 12:46 12:46

Condivido pienamente l’ultimo paragrafo del suo post. L’Italia avrebbe molto potenziale, se solo si liberasse dal giogo (anche economico, non solo ideologico e politico) della nato e quindi anche degli attuali politici (quasi tutti, in pratica). Bisogna cambiare il sistema che promuove questo tipo di potere e di persone nella politica, ben poche delle quali davvero interessate al bene del popolo italiano e del Paese.

RUteo
RUteo
13 Aprile 2021 , 15:20 15:20

Es… Draghi il non eletto , ( come i dittatori ) ma nominato da nominati non eletti ,( come avviene nelle demokrazie occidentali ) ha dato del dittatore a Erdogan , presidente democraticamente eletto .
L’occidente ha varie nullità e vari Speranza e Gentiloni , queste marionette di Soros , in Cina o in Russia non supererebbero un esame per netturbino , in Italia regnano .

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