La Valanga astensionista priva l'Europa di sovranità popolare. Ignorati gli appelli di Mattarella. E' la sconfitta del "sistema dei partiti"

Astensionismo record, abbattuto il muro del 50%. Chi non partecipa è ormai maggioranza nel paese. L'Europa, per gli italiani è priva di legittimità democratica. Solo lo stato profondo che controlla le nostre istituzioni continua a far credere alla gente che esista.

La Valanga astensionista priva l'Europa di sovranità popolare. Ignorati gli appelli di Mattarella. E' la sconfitta del "sistema dei partiti"

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Ci siamo, l'inarrestabile valanga astensionista - sicuramente la più grande manifestazione di democrazia naturale mai vista che contrasta l'attuale sistema dei partiti - ha rotto il muro del 50%, è maggioranza nel paese!

I dati ufficiali, provenienti dal Viminale, inchiodano la quota di partecipazione di coloro che ancora hanno voglia di legittimare il sistema al 49,69%. Una astensione che supera il 50% e che solo ieri alle 19, a pochissime ore dalla chiusura dei seggi era addirittura del 60%. Avranno offerto cena ai seggi per portare a votare chi ormai da tempo, mangia decentemente solo una volta al giorno, ma il sospetto che tale dato sia stato fortemente ritoccato, nessuno ce lo toglie.

Never mind!

Gli italiani che non accettano più di partecipare al sistema sono, anzi siamo la maggioranza e pretendiamo rispetto!

Soprattutto lo pretendiamo da chi nei giorni scorsi si è affannato sul web e tramite i canali dell'informazione ha dileggiare per non dire denigrare, coloro che si rifiutano di votare con la convinzione che farlo sia il presupposto per legittimare una istituzione che nei fatti non esiste, proprio perché priva del potere costituente del popolo.

Ne abbiamo sentite di tutte e di più per cercare di convincere la gente a recarsi alle urne. Sono arrivati persino ad usare la psicologia provando a far sentire in colpa chi si astiene, sul presupposto più che falso che chi non vota avvantaggerebbe il sistema in quanto a peso specifico. Ovvero più alta è l'astensione e più vale il voto di chi vota!

Hanno provato a dirci che chi si astiene di fatto delega chi vota, come se votare fosse una assemblea di condominio, dove al delegato viene consegnato il voto del delegante. Niente di più falso, a nessuno è stata consegnata la scheda di chi non ha votato, quella scheda lasciata intonsa nelle mani dei presidenti di seggio, ha contribuito a determinare il dato degli astenuti di cui oggi anche tutti i giornali di regime sono costretti a parlare.

Chi si astiene vota, e lo fa non recandosi alle urne solo e soltanto perché il regime non consente loro di esprimere sulla scheda quello che è il loro pensiero, ossia:

"Nessuno di Voi"

Chi si astiene lo fa perché fondamentalmente non gradisce nessuno dei candidati che si presentano dentro quello che è appunto il sistema dei partiti che caratterizza la nostra politica. Un sistema, come ormai dimostrato, che ha abdicato ai principi democratici che la nostra Costituzione prevede appunto per le organizzazioni partitiche, che invece agiscono in favore delle tenebre dentro la più totale trasversalità. [1]

Chi si astiene, in precedenza è gente che si recava al seggio di appartenenza e che puntualmente è stata tradita dai loro rappresentanti all'interno di quello che è il mandato elettorale. Dal Renzi rottamatore, passando per i cinquestelle, il Pd e la Lega per finire a Fratelli d'Italia e l'attuale premier Giorgia Meloni, ogni composizione partitica ed ogni suo rappresentante, una volta al governo ha puntualmente tradito i loro elettori, cambiando radicalmente idea sui temi fondamentali, rispetto a quanto promesso e sostenuto dai banchi delle opposizioni.

Il tema più importante sul quale tutti i partiti (e sottolineo tutti!), hanno tradito è la questione Unione Europea e moneta unica, una struttura apparentemente democratica ma priva del necessario potere costituente per dirsi tale.

La UE come magistralmente dimostrato dai recenti scritti del filosofo Giorgio Agamben (riportati in un mio articolo pubblicato prima del voto), è di fatto tecnicamente solo un patto fra stati, che concerne esclusivamente il diritto internazionale e quindi priva della sovranità popolare che caratterizza ogni democrazia.

"Dal punto di vista del diritto costituzionale, l’Europa non esiste" (cit. Giorgio Agamben)

Il Potere costituito, cosciente di dover colmare questo deficit democratico ha fatto di tutto per porre rimedio, anche attraverso il tentativo di far votare supposti testi Costituzionali postumi. Tutte azioni che sono andate incontro al fallimento. Significativo come il testo denominato Costituzione Europea, elaborato da commissioni di burocrati senza alcun fondamento popolare e approvato da una conferenza intergovernativa nel 2004, quando è stato sottoposto al voto popolare, come in Francia e in Olanda nel 2005, è stato clamorosamente rifiutato.

Di fronte a tale clamoroso fallimento si è andati avanti con l'ennesimo trattato (Lisbona 2007 dopo quello di Maastricht del 1993). Non una costituzione, ma ancora una volta un accordo tra governi, la cui sola consistenza riguarda il diritto internazionale, per il quale i nostri politici si sono ben guardati dal sottoporre all’approvazione popolare.

Da qui, la realtà del cosiddetto parlamento europeo che si trattava di eleggere non sia, in verità, un parlamento, perché esso manca del potere del monopolio dell'iniziativa legislativa, che è interamente nelle mani della Commissione europea.

Dal momento che per redigere una costituzione elemento fondamentale è il popolo, in mancanza di un popolo europeo, è chiaro come venga a mancare l'elemento fondamentale. Se è vero che il potere costituito presuppone un potere costituente, l’idea di un potere costituente europeo è il grande assente nei discorsi sull’Europa.

Di questo, l'attuale potere costituito illegittimamente ne è pienamente cosciente; ed è in questa direzione che vanno inquadrati i recenti appelli al voto proclamati con forza anche dal Presidente Mattarella durante gli ultimi festeggiamenti della festa della Repubblica:

Mai parole erano state più esplicite di quelle che Mattarella ha pronunciato nel suo discorso:

"Con il voto consacreremo la sovranità dell'Unione"

Più chiaro di così!

Stanno con forza cercando di conferire sovranità popolare ad un qualcosa creato da loro stessi e che sanno benissimo esserne privo. Hanno paura, perché la differenza che passa è tra l'impunità ed il reato di attentato alla nostra Costituzione di cui potrebbero essere accusati una volta che il loro sistema cadrà.

E la Storia ci insegna che prima o poi ogni sistema di potere è sempre caduto. Non ultimo quello fatto cadere con tangentopoli.

Certamente per fare posto ad un altro, ma coloro che ne hanno fatto parte e lo hanno sostenuto, è evidente, temono per la loro sorte.

E adesso cosa di fa?! molti se lo chiedono....

Primo, chi non ha votato, ha la coscienza serena di non aver partecipato alla legittimazione del sistema e questo li renderà beneficiari del più grande dono che un padre possa desiderare: quello di poter continuare a guardare negli occhi i propri figli.

Secondo, dobbiamo essere forti ed uniti nel ripetere tale affermazione nelle prossime politiche, in modo da non rendere più democratici i futuri governi che il sistema si ostinerà a mettere in piedi pur senza la partecipazione al voto della maggioranza degli italiani.

Da lì in poi con una maggioranza pura costituita al di fuori del sistema dei partiti, ogni iniziativa popolare sarà pienamente legittima, a partire da un referendum per uscire dall'euro fino ad un totale sciopero fiscale da parte di cittadini ed imprese per ricrearsi da soli i deficit governativi necessari per il buon funzionamento del nostro sistema economico. Deficit che i governi del regime ci hanno precluso per decadi, solo e soltanto per infilarci nella gabbia del debito per poter saccheggiare meglio la nazione e gli italiani.

Tale maggioranza sarà anche in grado di riconoscere i propri leaders tra coloro che mai hanno fatto parte del sistema dei partiti. E riguardo a questo, elemento essenziale per chi si presenterà come condottiero di questa maggioranza, dovrà essere quello di non essersi mai candidato per nessuna formazione partitica.

Dobbiamo avere fiducia, la valanga astensionista nel nostro paese - una dimostrazione di forza democratica nata dal popolo - è forse la più grande speranza di rivoluzione pacifica per un futuro migliore per il paese e per i nostri figli.

di Megas Alexandros

Fonte: La Valanga astensionista priva l'Europa di sovranità popolare. Ignorati gli appelli di Mattarella. E' la sconfitta del "sistema dei partiti" - Megas Alexandros

Note:

[1] Gli “astensionisti” (primo partito in Italia), riporteranno la democrazia nei partiti? - Come Don Chisciotte

Commenti (345)

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Mostra commenti 47 caricati
    1. Jimbo 11 giugno 2024

      Dopo 200 commenti.. ha vinto il salvifico astensionismo.
      Adesso sí.

    2. Bertozzi 11 giugno 2024

      Di più! Puoi fare meglio! Ancora!

    1. oriundo2006 11 giugno 2024

      Vincenzo, ciao, l'astensionismo è LO SCIOPERO DEL VOTO.
      Così forse è più comprensibile...
      Abbiamo scioperato per tante ragioni, dette e non dette anche qui sul Web, tipo la Kaili e compagnia cantante, argomento silenziato oramai da tutti PERCHE' PRASSI COMUNE A BRUXELLES.
      Cosa vuol dire scioperare ? Che ci siamo RIFIUTATI DI LAVORARE PER IL PADRONE DEL CARRO.
      Abbiamo detto NO, BASTA.
      Ce n'abbiamo pieni i ...
      E' un non-voto di protesta, visto che il voto di protesta non funziona: troppi ladri di stato, troppi venduti, troppi voltagabbana, troppe regole sotterranee che diluiscono la protesta in una sorta di 'sand box' irrilevante, fucina di soggettivismi utili...ad ingrassare i portatori delle nobili idee.
      Semplice semplice.

    2. absitiniuriaverbis 11 giugno 2024

      Interessante!

    1. Arian Van Heisen 11 giugno 2024

      il culmine dell’ ipocrisia del Teatrino del voto è sentire che la Meloni ha fatto i complimenti alla nasona con passaporto USA via telefono la quale ha ricambiato per i risultati ottenuti...!
      pi+ chiaro do così che il voto è un gioco truccato sono strafelice che il 51 % degli Italiani lo abbiano capito

    1. Jimbo 11 giugno 2024

      Non votare in Italia è probabilmente una buona scelta, la migliore ? L'unica?
      Per me si attualmente.
      In Europa evidentemente no. O forse no?
      Abbiamo perso.
      Scontato.
      Vincono Loro perché vengono votati.
      Governa e domina chi vince.
      È facile.
      L'astensione vince? No.
      L'astensione cambia le cose? No
      Le cambia il voto.
      Fine.
      Il resto è chiacchiericcio fa Repubblica e Novella 2000.

    2. Bertozzi 11 giugno 2024

      Oh fallo pure un commento se ti avanza eh! Ne sentiamo davvero l' esigenza!

    3. Jimbo 11 giugno 2024

      Ne potrei fare decine e decine tanti sono gli argomenti.
      Tu sei fermo all'astensionusmo.
      Mai un'idea.
      Ah i pensionati... é vero.

    4. Bertozzi 11 giugno 2024

      Ancora ancora!

    5. Hospiton 11 giugno 2024

      Peraltro ogni commento è immancabilmente contro l'astensionismo e critico nei confronti degli astensionisti, nonostante sostenga di non aver votato, un vero sabotatore del Sistema, come no. Mica castiga i votanti di FdI, macché, detesta (a chiacchiere) i presunti "partiti della guerra" e poi spara a zero contro chi... non li ha votati!, evidentemente infastidito da un'astensione ormai tracimante. Conclude con un coerente "le cose le cambia il voto", insomma solita solfa pro-sistema, se ne renda conto o meno.

      Rimozione di commenti identici e ripetitivi, oltreché offensivi nei confronti di chi non ha legittimamente votato (definiti sabotatori)? Non pervenuta.

    6. Bertozzi 11 giugno 2024

      No ma il giochino è chiaro, ha visto che gli astensionisti sono molti e saldi sulle loro idee e allora butta loro lì delle esche trollesche affinché abbocchino, purtroppo nessuno se lo caga. Secondo me a Natale non ci arriva. Nemmeno a ferragosto. Ormai sono esperto di sti figuri, di solito non mi sbaglio

    7. absitiniuriaverbis 11 giugno 2024

      Un tifoso di calcio cinese mi spiegava disgustato che in Europa, Italia compresa, si può tifare sia 'a favore di' che 'contro di'. E la cosa lo rendeva, molto contrariato. 'Contro di'? Impossibile.

      Chi in genere è tifoso di 'incontri ravvicinati del secondo tipo di tifoso' attacca tutto e di più. Mentre potrebbe considerare di appartenere anche a 'tifoso di' ed elencare gli incommensurabili benefici raggiunti dai suoi prediletti. Questo però non avviene.
      Quindi l'argomento del 'contro di' suona (è il caso di dirlo) come un disco rotto.

      Oggi, il vecchio giradischi è superato, ma esistono ancora nostalgici.

    1. Jimbo 11 giugno 2024

      Impelagati a difendere il fortino dell'astensionismo.
      È decisivo l'astensionismo, con l'astensionismo cambiamo il Sistema, vincere con l'astensionismo.
      Ah si.
      Gli Specialisti dell'astensionismo.
      1500 commenti sull'astensionismo cura di tutti i mali.
      Manco sull'astensionismo....
      Valá valá...
      Tra Sabotatori di CDC e Specialisti dell'astensionismo (che poi sono forse gli stessi...) i commenti sono diventati buffi.
      Si rasenta lo zero.

    2. absitiniuriaverbis 11 giugno 2024

      Parlando di numeri reali, ci sono due modi di rasentare lo zero: partendo da numeri positivi o da numeri negativi. Positivi a scendere e negativi a salire.

      Se non bastasse, si potrebbe confidare nello zero assoluto.
      Ovvero dove vi ha quasi, nessuno è perfetto, portato il voto negli ultimi decenni.
      Buffo no? Vedo che ridete di gusto.

    3. Bertozzi 11 giugno 2024

      E tu continui comunque a infestare con il tuo tanfo nonostante nessuno ti si caghi.

    4. Jimbo 11 giugno 2024

      Spiascie

    1. Jimbo 11 giugno 2024

      E adesso l'Europa.
      Mentre l'astensionismo raccoglie i cocci dell'ennesima batosta e in Italia dominano sempre quelli, come e più di prima, bisogna giá spostarsi più avanti a vedere se in Europa le cose cambiano (col voto mica con l'astensione):
      1) il green deal con il crollo dei verdi?
      2) il traino franco-tedesco dopo il crollo di Macron e Scholtz?
      3) l'astensionismo che ha un minimo di senso in Italia, ha senso negli altri stati europei?
      4) qui ha vinto il partito della guerra ma in Europa no, come mai ?
      5) perchè in Francia e Germania è successo un pandemonio e da noi no? La crisi sociale qui non si avverte?
      E altre domande si aggiungono.
      Nessun dorma.
      Qui sul voto/non voto la discussione è ferma al palo (che tristezza).
      L'astensionismo ha perso. Fine.
      Ci sta, lo si ammette e via...
      Avanti avanti.
      C'è dell'altro.

    2. IlContadino 11 giugno 2024

      L'astensionismo lo ha inventato chi ha inventato il voto.
      È un fattore che serve a dare importanza a qualcosa che importanza non ha.
      Se non voti significa che ti astieni...ommioddio si è astenuto! È un astensionista! Osservatelo bene, quello è un astensionista!
      Se non vai a tirare con l'arco, o a pesca, oppure a fare birdwatching nessuno ti dà dell'astensionista, ma se non voti: astensionista!
      Oggi potremmo dire che chi non fa birdwatching ha perso.
      Tutti voi che non andate a pesca avete perso!
      Non tiri con l'arco? Ti astieni dal farlo? Hai perso!

    3. absitiniuriaverbis 11 giugno 2024

      Impagabile!
      Un pizzico di ironia.

    4. ANARKOS 11 giugno 2024

      Non fa una piega...si può mettere astensionista sulle caratteristiche rella carta d'identità...😂😂

    1. DrCaligari 11 giugno 2024

      Mi fa morire la schlein con i suoi orgasmi sudati e laboriosi sono giorni che va ripetendo stiamo arrivando Giorgia stiamo arrivandooo. Pure con il plurale maiestatis, speriamo riesca a venire cosi ce la leviamo finalmente un Po di torno..

    1. absitiniuriaverbis 11 giugno 2024

      Mi sono svegliato con un arretrato di 284 commenti da leggere! Fatto.
      E dovrei aggiungere qualcosa?

      Vincere alle votazioni significa stabilire a chi sarà affidata la guida del carro.
      Da questo punto di vista, ed al netto sia delle possibili alleanze di governo che possono stravolgere le linee guida dei partiti, sia dell'evidenza che una volta alla guida si disattengono le linee guida promesse, e sia della possibilità che si possa disobbedire agli ordini inviati alla colonia, chi ha votato ha fatto una scelta ed indicato una direzione.

      Vittoria dell'assenteismo, pur con tutti i pregi dell'articolo, è un non senso. Ed io non ho votato.
      L'astensione non è un partito e non potrebbe esserlo allo stato attuale.
      Ed a quanto pare, a nessuna delle cosiddette forze (!) politiche interessa provare a raccogliere i voti di chi si astiene cercando risposte per chi non si ritiene rappresentato dal sistema in atto: troppa fatica!
      Meglio puntare sul tradizionale e vai con il liscio.
      Buone riflessioni a tutti, cum grano salis.
      Forse dovevo scrivere Salis?

    1. XaMAS 11 giugno 2024

      ma davvero lei crede che non votando si da' un segnale a politici che se ne strafregano di quello che pensa la gente e hanno come obiettivo solo il proprio tornaconto o quello delle lobby che li pagano profumatamente?

      Le rivoluzioni pacifiche non hanno mai portato a nulla, non mi citi Gandhi perche una rondine non primavera, dicono dalle mie parti.

    1. ANARKOS 11 giugno 2024

      Condivido l'analisi e riprendendo l'articolo dì Giorgio Agamben faccio veramente fatica a capire le regioni dì chi si è recato alle urne convinto dì partecipare ad un momento democratico del proprio paese in funzione dì un parlamento europeo. Personalmente non ho partecipato perché non sono riuscito a trovare una motivazione politica logica e quindi liberamente mi sono astenuto. Se fossi andato magari spinto da amici impauriti dal vento di destra che spazza il tiepido sol dell'avvenire non mi sarei poi riconosciuto allo specchio. Quindi senza fare inutili polemiche penso sia fondamentale rispettare la libertà personale senza per forza giudicare o colpevolizzare.

    1. omega 11 giugno 2024

      Prima di esprimere un commento esaustivo aspetto i risultati definitivi ufficiali, con l'indicazione del totale delle schede bianche e nulle.
      Comunque, anticipo alcune mie considerazioni.
      L'affluenza complessiva è stata del 48,20, considerando anche gli italiani all'estero.
      Ancora non sappiamo a quanto ammontano le schede bianche e nulle che sono, in gran parte, espressione di astensionismo e protesta.
      Puzza molto il fatto che PD e Verdi-sinistra abbiano aumentato i loro voti assoluti rispetto alle elezioni politiche del 2022, e ciò fa il paio con lo strano balzo che la percentuale dei votanti ha avuto nelle ultime ore del voto; tardivo rigurgito antifascista contro Gollum o miracolosa moltiplicazione dei voti al riparo da occhi indiscreti?

    1. DrCaligari 10 giugno 2024

      L'unica soluzione possibile al dilemma votare/non votare sarebbe che si presentassero 33 liste e ciascuna ottenesse il 3 per cento con il 100 per cento di affluenza alle urne. Così sì che ci sarebbe da ridere a leggere le circonvoluzioni verbali dei nostri politici per provare a uscire dal guazzabuglio.

    1. Jimbo 10 giugno 2024

      Ah è chiaro che ha vinto il Partito Unico a favore della guerra?
      Dell'invio di armi, dell'appoggio al sionismo...
      Che ha vinto il Partito Unico a favore dei ricchi e contro i poveri e la classe media?
      No perchè qui mentre si discute del voto o non voto, Loro sono stati scelti.
      Perchè gli italiani hanno scelto partiti a favore della guerra?
      Forse perchè la vogliono la guerra?
      Mmh...

    2. Hospiton 10 giugno 2024

      Eh no Jimbo, il 50% degli italiani ha rifiutato il sistema politico vigente (ma la percentuale è probabilmente più alta, data la credibilità dei dati ufficiali) con tutto quel che comporta, sostegno alla guerra compresa. Vediamo di non generalizzare e di non coinvolgere nel mucchio 20-25 milioni di italiani che non han votato sottoscritto compreso, grazie.

    3. Jimbo 10 giugno 2024

      Eh no caro non funziona così.
      Conta chi vota.
      Io non ho votato e posso solo prendere atto.
      Il 50% ha votato per partiti di guerra.
      Chi non ha votato non sia da.
      Spiace.
      Ma mi spiace sul serio.
      *La domanda è perchè gli italiani sono a favore della guerra.
      Non se.
      Il "se" è superato dal voto.
      *.. poi che diavolo vuoi da me se mi definisci troll?
      Via via.. discuti con i tuoi.

    4. Hospiton 10 giugno 2024

      Hai scritto che "gli italiani hanno scelto partiti favorevoli alla guerra", solita generalizzazione, visto che 25 milioni di persone non hanno votato (o forse sono italiani solo quelli che votano? No, non funziona così se non nel mondo di Jimbo)...al massimo avresti potuto giocarti un "i votanti hanno scelto partiti pro-guerra" scrivendo anche qui una cosa falsa, visto che 5stelle e PD han più volte criticato duramente l'operato sionista a Gaza. (Guarda che mi fai fare, mi costringi a pubblicare un link dal sito del partito immondo)
      https://partitodemocratico.it/gaza-orrore-senza-fine-cessate-il-fuoco-subito/

      Ricapitoliamo: 25 milioni di italiani hanno rifiutato questo sistema, altri 10 milioni hanno votato partiti contrari all'intervento israeliano, ergo il 70% del popolo italiano non appoggia partiti pro guerra (che poi vorrei sapere chi ti assicura che i votanti di FdI vogliano la guerra a Gaza, scenario in cui i partiti italiani contano zero assoluto come contano zero in ogni strategia USA/SION, insomma altra interpretazione abbastanza discutibile). Dato di fatto, non opinione, e per i dati di fatto il "non funziona così" non esiste. Sentenza inappellabile: gli Italiani non sono favorevoli alla guerra, la seduta è tolta.

      Mi chiedo perché insistere con le proprie fissazioni anche quando ogni evidenza le smentisce in maniera così perentoria.

    5. Bertozzi 10 giugno 2024

      Perché gli scopi sono altri, mica ragionare .

    6. Hospiton 10 giugno 2024

      "Via via"? Starai scherzando spero...questo è uno spazio pubblico, se leggo palesi falsità intervengo senza pensarci due volte, non intendo discutere, non c'è nulla da discutere, voglio ricordare come stanno le cose citando dati e fonti. Per il resto è sufficiente il commento precedente, solo un propagandista mosso da chissà quali intenti o manie potrebbe negare il fatto che gli italiani non si sono espressi a favore di nessuna guerra. Continua pure a interpretare la realtà come più ti aggrada, non lamentarti se qualcuno ti contraddice numeri alla mano.

    7. Hospiton 10 giugno 2024

      Era per rincarare la dose!

    1. oriundo2006 10 giugno 2024

      Leggo sui social che alle 20.30 la media dei votanti era sul 25% mentre al termine delle votazioni era schizzata al 49%.
      Vi risulta ?
      Sarebbe il primo miracolo di Frà Sergio da Palermo...
      Altro evento difficile da capire: le elezioni francesi fra un mese. A tambur battente. Senza dar tempo di capire alcunchè sulle vere ragioni della vittoria del FN.
      Eccetera eccetera...e tra l'altro il mistero dei voti dei fuori sede.
      Un copione preparato da tempo ?

    2. Bertozzi 10 giugno 2024

      Anche il mainstream dava quei numeri durante la giornata, ho controllato varie volte. 25 al pomeriggio fino a sera, l'ho visto diverse volte e me lo ricordo bene. Oggi era al 49, e certo, come no. Io non capisco come si faccia a credere a certe panzane.

    3. Shax 10 giugno 2024

      Sto leggendo dei commenti interessanti: ci sarebbero vari esposti di persone che , recatesi al seggio, risultavano aver già votato.

    4. oriundo2006 10 giugno 2024

      Questo è un sistema che non lo cambi, nè da dentro nè da fuori.
      E' fondato sulla menzogna organizzata a regola di vita.
      Il pensiero collettivo è adagiato su questa 'narrazione' eteroindotta, per definizione 'buonista' ma al momento utile anche no.
      Ci avviciniamo a rapidi passi a quest'ultima ipotesi, purtroppo sempre all' interno della falsificazione della realtà: dunque non ne usciremo senza un cambiamento totale delle basi del pensiero stesso.

    5. BrunoWald 10 giugno 2024

      "Sarebbe il primo miracolo di Frà Sergio da Palermo…"

      Santo subito!!

      Ma perché si è sprecato nella politica? Con quel bel viso ieratico avrebbe potuto fare il papa, mi sembra di vederlo con l'indice e il medio sollevati, soprattutto il medio, in gesto benedicente.
      Io quando lo vedo mi emoziono, non trattengo le lacrime, avrei voglia di toccare un lembo della sua giacca, di confessargli i miei peccati, di chinare il capo da umile penitente per ricevere la sua benedizione.

      I democristiani sono veramente una specie a parte, qualcosa di unico, sono persino più inquietanti dei preti. C'è in essi qualcosa di vagamente extraterrestre: probabilmente, rispetto a noi, hanno una maggior percentuale di DNA degli Annunaki/Elohim. 😄👽🛸

    1. danone 10 giugno 2024

      Bravo Megas, quando non tratti di moneta mi trovo spesso d'accordo con te.
      Sull'articolo solo su questo passaggio dissento..

      E la Storia ci insegna che prima o poi ogni sistema di potere è sempre caduto. Non ultimo quello fatto cadere con tangentopoli.

      Cadono solo i poteri di facciata Megas, quelli ufficiali e conosciuti, non cade mai il vero potere, che, con il favore delle tenebre, come ti piace dire a te, etero-dirige dall'alto tutti gli Stati ed i governi del mondo.
      Infatti tangentopoli rappresenta non la caduta di un sistema di potere reale, ma solamente la caduta di una classe dirigente locale, etero-diretta sin dal 47, se non da prima, molro probabilmente dall'unità d'Italia, come spiega bene Remondini nei suoi libri.
      E' importante spiegare alle nuove generazioni che non c'erano, che nel 92 non ci fu un cambio di sistema di potere nel nostro paese, ma ci fu solo un cambio della classe politica italiana.
      Se fosse caduto un sistema di potere reale, oggi non ci ritroveremmo ancora sotto lo stesso potere che ci ha occupato dopo il secondo conflitto mondiale, ovvero il sanguinario e criminale atlantismo anglo-americano, di cui la Ue vogliono che diventi l'espressione diretta, by-passando i poteri costituzionali nazionali.

    1. maghi 10 giugno 2024

      alle politiche fui l'unico nella mia famiglia ad avere dato un voto di peso. Tutti gli altri votarono per il dissenso, che si trasformò in un non-senso, come dissi a tutti loro. Stavolta tutti per l'astensione, tranne la mia metà che per una volta mi ha seguito, avendo riconosciuto che almeno in politica i miei anni di militanza sessantottina mi hanno dato una certa lucidità politica. Non posso certo biasimar la mia dolce metà, lei lavorava alla macchina da cucire e andava nelle sale da ballo a cercare l'amore, mente io studiavo al liceo per amore della conoscenza e partecipavo ai collettivi del '68. Tutto un altro spessore, ma tra la gente seria e la gente frivola può sempre sbocciare l'amore cinquantennale (quasi), se il cuore è semplice e onesto. Io, essendo di cultura occidentale, non ricuso la definizione della politica di Pericle, secondo cui è l'arte di vivere insieme, ma oggi la definizione della politica in voga è quella cinese, secondo cui è l'arte di governare, di comandare. Niente di più osceno e deleterio è diventata la politica, rispetto alla saggia definizione ellenistica. Chi ama il bene degli altri, sa quale definizione accettare e quale rifiutare, combattere.

    1. ignorans 10 giugno 2024

      Megas vince sempre. Egli è una persona di successo. Egli è un VIP

    1. Jimbo 10 giugno 2024

      Un passo avanti, basta con sta nenia del voto/non voto.
      L'astensionismo ha perso, come sempre.
      Bello, la questione della legittimitá e tutto il resto.
      Bellissimo. E nobile.
      Ma ha perso.
      Le domande sono altre:
      1) perchè FDI ha vinto nonostante sia filoNAO, filoUE, a favore della guerra, pro-ricchi e contro lavoratori e poveri;
      2) perchè il PD .. copiaeincolla;
      3) perchè gli italiani si sono dimostrati a favore della guerra, per l'invio delle armi, pro-sionismo? O sono argomenti che reputano non interessanti?
      4) dove è tutta sta grossa crisi se gli italiani votano sempre i soliti? O non c'è grossa crisi?
      Per conto mio potete continuare a discutere della grande vittoria astensionista ma sono altri i passaggi che contano.

    1. BrunoWald 10 giugno 2024

      Chi si astiene, secondo te, ha il gozzo pieno e se ne frega...

      Se ne deduce che chi invece vota è un proletario il quale, pieno di ardore rivoluzionario e soffocando i morsi della fame, si reca alle urne col pugno chiuso sollevato, bramoso di abbattere il capitalismo.

    1. afrances 10 giugno 2024

      Io non ho votato, ma non ho alcun desiderio di essere incluso in un ipotetico "partito dell'astensione". Lasciatemi stare, grazie

    2. R66 10 giugno 2024

      Eh, furbo, sì...
      Tu ora te ne stai qua con tutti noi e ti prendi le colpe per aver fatto vincere/perdere questo o quello, per aver fatto leccare i baffi al potere, per l'estinzione del dodo e quant'altro.

    3. afrances 10 giugno 2024

      Ma "stai" è indicativo o imperativo? Se è indicativo, no, sono qua di passaggio, mica mi metto a leggere 216 commenti. Se è imperativo, vedrò cosa posso fare...

    4. Bertozzi 10 giugno 2024

      Ahhhaha, LOL

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