La Turchia tira il freno in merito all’incursione in Siria dopo accordi con la Russia e gli Stati Uniti

bloomberg.com

La Russia e la Turchia hanno concordato di cooperare per riprendersi vasti pezzi di territorio siriano, controllati dalle forze curde una volta alleate degli Stati Uniti, il che dà a ciascunPaese una voce in capitolo più importante su come apparirà la Siria del dopoguerra.

Dopo sei ore di colloqui, il Presidente russo Vladimir Putin e il leader turco Recep Tayyip Erdoğan hanno siglato un accordo martedì [22 ottobre],per liberare i combattenti curdi da una zona nella Siria nord-orientale al confine con la Turchia. Ankara aveva lanciato un’offensiva ampiamente deplorata contro la milizia curda dell’YPG, prima che una tregua temporanea negoziata con gli Stati Uniti la scorsa settimana mettesse in pausa i combattimenti, prendendo il controllo di una striscia di terra siriana lungo la sua frontiera.

La Turchia fa un accordo con la Russia

Le due nazioni mirano a liberare una “zona sicura” che attraversala Siria settentrionale

L’accordo con Mosca, alleato di Assad nella guerra, dà ad Ankara una maggiore certezza che le forze curde, che considera un nemico mortale, saranno tenute lontane dalla sua frontiera, e ha accettato di fermare la sua incursione oltre l’area di territorio siriano che ora controlla.

I combattenti curdi, che sono collegati agli insorti separatisti che la Turchia combatte dalla metà degli anni ’80, avevano preso il controllo di circa un terzo della Siria nel corso della suaottennale guerra civile.

Negli Stati Uniti, essi avevano ottenuto un importante alleato, in quanto forza d’avanguardia per il Pentagono contro lo Stato Islamico, ma recentemente hanno visto le loro fortune cambiare dopo che il Presidente Donald Trump ha ordinato la rimozione della maggior parte delle truppe americane che avevano svolto il ruolo di cuscinetto tra le forze curde e l’esercito turco.

Tale decisione è stata duramente attaccata sia dai Repubblicani che dai Democratici al Congresso degli Stati Uniti, dove la mossa di Trump è stata considerata come tradimento di un prezioso alleato e baluardo contro lo Stato Islamico.

Dopo aver minacciato di acquisire una striscia di confine di 444 chilometri (276 miglia), Erdoğanha concordato per la prima volta con gli Stati Uniti di limitare le operazioni del suo esercito a un’area di 120 chilometri di lunghezza e di 30 chilometri in profondità, tra le città di confine di Tal Abyad e Ras al-Ayn. Quindi, nei colloqui di Sochi di martedì[22 ottobre], ha raggiunto un accordo con Putin per mettere al sicuro il resto della frontiera, per mezzo di pattuglie congiunte e un’azione coordinata con le forze siriane per rimuovere i combattenti curdi dall’area, entro 150 ore da mezzogiorno di mercoledì [23 ottobre].

“In questa fase, non è più necessario condurre una nuova operazione al di fuori dell’area operativa attuale”, ha dichiarato il Ministero della Difesa turco in una nota nella prima mattinata di mercoledì [23 ottobre].

L’accordo è stato concluso poche ore prima della scadenza della tregua di cinque giorni concordata dagli Stati Uniti tra la Turchia e l’YPG.

“Abbiamo firmato un memorandum storico con Putin per l’integrità territoriale e politica della Siria e il ritorno dei rifugiati”, ha detto Erdoğan in una conferenza stampa congiunta con il Presidente russo. Putin ha affermato che sono state prese decisioni “cruciali” per aiutare a “risolvere la situazione piuttosto grave che si è sviluppata al confine tra Siria e Turchia”.

Veicolo corazzato turco nella città siriana di confine di Tal Abyad il 20 ottobre

L’ufficio del Vicepresidente Mike Pence ha affermato in una dichiarazione che il leader della milizia curda YPG gli ha inviato una lettera, in cui conferma che le sue forze hanno assolto ai loro doveri e “si sono ritirate dall’area operativa pertinente”. Erdoğan ha dichiarato, dopo l’incontro con Putin ieri sera [22 ottobre], chegli Stati Uniti non avevano mantenuto tutte le promesse di allontanare i militanti dal confine e che la Turchia avrebbe preso di mira tutti i membri YPG rimasti tra Tal Abyad e Ras al-Ayn.

Trump, che è stato ampiamente criticato per aver dato il via libera all’offensiva turca contro i combattenti curdi, ha twittato che “sembra che stiano per accadere buone notizie riguardo a Turchia, Siria e Medio Oriente!”

 

Con l’assistenza di Selcan Hacaoglu, Abeer Abu Omar e StepanKravchenko

 

1 Comment
  1. Nightwhisperer says

    Cose già note a chi si informa. In apertura dell’articolo non mi convince la frase “per riprendersi vasti pezzi di territorio siriano”, insomma un punto di vista sospetto perché occulta la debacle Usa/Israele/Saud e mette sullo stesso piano Russia e Turchia.

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