La terza rinascita

La terza rinascita

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Abbiamo già visto come ogni essere umano nasce prematuro, rispetto agli altri mammiferi. In ogni modo si nasce, si viene “gettati nel mondo”, si spera tra le braccia di una madre amorevole e premurosa, che ne attutisca l’urto.

L’adolescenza, che prelude al passaggio alla vita adulta, rappresenta una prima rinascita, che più o meno tutti superano non senza fatica, per usare un eufemismo.

Dall’inserimento nel sistema da adulto non tutti riescono poi a maturare una critica radicale al sistema stesso, neppure quando questo diventa praticamente invivibile a meno di prostituirsi l’anima, come certamente sta accadendo oggi in tutto l’occidente atlantista.

Per i fortunati che invece superano anche questa fase, comunque vadano poi a parare di conseguenza, parliamo di “presa di coscienza”, o di “crescita esistenziale”, o di “rinascita spirituale”. In ogni caso possiamo individuare in questa transizione una seconda rinascita. E’ questa una forma di rinascita alla consapevolezza autentica di sé e del mondo, che restituisce la dignità di essere umani.

Ovvero non “cogito ergo sum”, quanto piuttosto un “io sono” elevato anche a livello di coscienza pura, oltre che in senso strettamente biologico. Il che è ben altra cosa dalla semplice conseguenza di pensare e riflettere, dal momento che “la mente che mente” è una caratteristica intrinseca del nostro cervello (vedi l’omonimo libro di Osho edito da Feltrinelli).

A questo punto però nasce un problema: se i rinati di secondo livello, detti anche risvegliati dal sonno ipnotico del conformismo, pur essendo in tanti costituiscono una minoranza, oltretutto non rappresentata nella illusoria e quindi falsa democrazia, nella quale vivono tranquillamente i conformati al sistema, dove possono collocarsi nell’ambito di quello stesso sistema da cui provengono, che in ogni caso ancora li circonda rimanendo ferocemente ostile al loro desiderio di cambiamento? Per questo nascono continui tentativi di costruire forze antisistema, tra le mille difficoltà di nuotare controcorrente e pure in ordine sparso, o peggio in compagnia di gatekeepers, che a loro volta possono essere in buona fede oppure dolosamente consapevoli del loro ruolo effettivo di guardiani a difesa del sistema vigente.

Da questa apparente impossibilità di cambiare il sistema dall’interno delle sue regole formali, che in teoria sono democratiche, cioè consentirebbero il cambiamento, ma in pratica sono totalitarie, cioè lo impediscono con la forza del potere usurpato dall’oligarchia del denaro, nasce l’ossimoro della “astensione costruttiva”, sia dal voto che dalla vita civile, come se ci fossero alternative più realistiche. Questi “astensionisti alternativi”, in cattiva compagnia degli astensionisti qualunquisti e menefreghisti di sempre, s’illudono pure di una immediata e gratificante vittoria morale, insita nel messaggio implicito “non in mio nome”. Messaggio del quale il sistema se ne infischia allegramente, anzi se ne giova per meglio consolidarsi e autolegittimarsi “democraticamente” nel proprio degrado. Chiusa polemica, vediamo invece la possibilità concreta di una terza rinascita, cioè di un passaggio dalla condizione d’indignato cronico a quella di vero progressista nella visione del mondo, da non confondersi con la fede cieca nel progresso tecnologico, che invece rema il più delle volte in direzione opposta.

Questa terza possibile rinascita, come le precedenti, è principalmente un fatto interiore, e come le precedenti rappresenta un salto quantico nello sviluppo della persona umana, rendendola degna e soprattutto compatibile con la nuova era tecnologica che possiamo chiaramente osservare nel suo stato nascente.

Si tratta di una ulteriore evoluzione spirituale verso la saggezza esistenziale, cioè verso un punto di vista alto che contempla tutti i passaggi inferiori, valutandoli per quello che sono, passaggi obbligati, meravigliosi e necessari ma non sufficienti all’adattamento alla sempre nuova realtà umana, la cui crescente complessità tende a travolgere chi non riesce a dominarla, rimanendo vittima di se stesso, della divisione tra mente e spirito che continuamente incombe e travolge i più deboli, vittime di propaganda, di soprusi, di cattiverie, di egoismi altrui, ma soprattutto della tentazione di contrastare tutti questi mali con le loro stesse armi, nella logica ancestrale dell’occhio per occhio, dente per dente. Logica assolutamente perdente, come ampiamente dimostrato da innumerevoli fatti già accaduti, storicizzati.

Questo non significa rinunciare alla battaglia, al contrario significa non rinunciarci mai, al limite utilizzando anche, in parte, le stesse armi del nemico, per estrema difesa, senza pretendere di vincere la guerra con tali mezzi. Il che significherebbe solo sostituire al sistema così vinto un suo gemello probabilmente peggiorato.

Le armi preferenziali restano piuttosto quelle di matrice amorosa, costruttiva di nuova vita spirituale. Le armi dell’autoconvincimento nell’esercizio della libertà, della continua ricerca del bene, della compassione, della condivisione, della collaborazione reciproca nel segno del rispetto.

Sono ormai tutte ovvietà, parte del vocabolario utopico, ma non per questo meno vere. Il punto è di riuscire a vederle con gli occhi dell’anima, che sono i nostri occhi, sottratti alla visione demoniaca che è sempre in agguato nel mondo reale, anche se sempre destinata a perdere l’eterna guerra che ci vede protagonisti durante tutta l’esperienza terrena. Non si tratta solo dell’ottimismo della volontà, ma anche della stessa ragione, quell’arma ambivalente che può illuminare od oscurare la nostra visione corretta del mondo. Dipende essenzialmente dall’ottemperare al lascito morale di un mio giovane conterraneo, Vittorio Arrigoni, che ripeteva dall’esperienza vissuta nella martoriata Palestina il monito: “restiamo umani”.

Per chi ama la fantascienza è ipotizzabile che la storia non finisca qui, che alla terza rinascita dell’umanità ne segua una quarta, e poi chissà cosa potrà riservarci la vita nell’universo.

Al momento è però di vitale importanza impegnarci nel qui ed ora, nel rinascere nello spirito per questa benedetta terza volta, altrimenti non se ne esce proprio da questa orribile situazione autodistruttiva.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

18/09/2022

Commenti (53)

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    1. Eugiorso 21 settembre 2022

      Leggo parole come "indignazione" e "indignati".

      Il pensiero corre alla grande sola movimentista del 2011 degli indignados di Puerta del Sol, a Madrid, oppure ai loro simili statunitoidi - anche costoro indignati con banche e finanza - occupy wall street di new york e a simili baggianate ...

      E' inevitabile.

      Questi pseudo movimenti sono stati in qualche modo "pubblicizzati" dalle prostitute mediatiche occidentaloidi (quindi incoraggiati dall'élite) perché innocui e quindi atti a spostare la protesta su un binario morto, lungo il quale si sarebbe esaurita senza ottenere alcun risutato, come puntualmente accadde, tanto che ora quasi nessuno li ricorda ...

      Sembrava - ma ai gonzi! - una "rinascita" della protesta per una rivoluzione pacifica, che solo i coglioni posso pensare che abbia successo, contro un sistema spietato, disposto a tutto e privo di Etica.

      Lasciamo perdere ...

      Cari saluti

    2. AlbertoConti 21 settembre 2022

      Hai ragione, l'indignazione da sola tende a diventare ... una sola (aggiungo ai tuoi esempi anche il 5 stalle).
      Ma non lasciamo perdere, andiamo oltre, a capire cosa manca per arrivare a combattere il marcio sistemico in modo efficace. E' quello che mi sforzo di indagare e illustrare, e non è facile. Cerco umilmente collaborazione.

    3. Primadellesabbie 22 settembre 2022

      Dove eravamo rimasti?

      Disse un redivivo Enzo Tortora, uscendo da un incubo persecutorio orchestrato dalle anime belle che, da sempre, ci circondano da ogni lato.

      Ricominciamo dalla cultura di cui siamo capaci e coscienti, da Totò a Pasolini, in cui sappiamo occupare il posto che spetta a ciascuno, con naturalezza, come nessun altro al mondo, che dà la giusta dimensione ai problemi pur senza risolverli, che sfuma l'amico e il nemico senza confonderli.

    4. sbregaverse 22 settembre 2022

      A prescindere PERO'.

    1. Luca VFR 21 settembre 2022

      NO. Non ci sarà nessuna rinascita, almeno in Italia, perchè il "materiale umano" di cui l'Italia dispone è mediamente un "rottame arrugginito". Per contro non è che la situazione nel resto d'Europa sia poi così migliore quindi mal comune estinzione certa.

    1. danone 21 settembre 2022

      Sarà anche a buon intenditor, caro mio, ma questa Vincenzo è esattamente la visione dei malthusiani, poi vedi tu :-))

    1. Individualista 21 settembre 2022

      "Ammettendo l'uomo, la natura ha commesso molto più di un errore di calcolo: un attentato a se stessa."

      EC

    1. Jocondor 21 settembre 2022

      Mi sto sforzando di capire sia Alberto sia Bertozzi, ma confesso di capire poco il primo niente il secondo.
      Sarà una mia insufficienza intellettuale.

      Alberto:
      "Si tratta di una ulteriore evoluzione spirituale verso la saggezza esistenziale, cioè verso un punto di vista alto che contempla tutti i passaggi inferiori, valutandoli per quello che sono, passaggi obbligati, meravigliosi e necessari ma non sufficienti all’adattamento alla sempre nuova realtà umana, la cui crescente complessità tende a travolgere chi non riesce a dominarla, rimanendo vittima di se stesso, della divisione tra mente e spirito che continuamente incombe e travolge i più deboli

      Bertozzi:
      "risponderò dicendoti caro Alberto, che noi quelli dei sottoscala e degli affitti pagati ai boomer, senza pensione e senza diritti, il risveglio dello spirito, l’abbiamo già bello esperito, e ci stupisce che Voi ci arriviate solo ora, i nostri “demoni interni” sono decenni che li affrontiamo Voi vi ponete la domanda e l’esigenza di confrontarvi con essi solo oggi – “al momento è fondamentale impegnarci nel qui e ora”, scrivi, perché negli ultimi 30 anni non era indispensabile impegnarci nel qui e ora? Forse si, ma Voi non ve ne siete accorti, Ve ne accorgete solo ora. Buongiorno, e benvenuti. Con il qui e ora del non poter aver una casa e una famiglia e un minimo di dignita noi ci confrontiamo da decenni, voi arrivate oggi, con la società tutta sull’orlo del baratro, noi sull’orlo del baratro ci campiamo da quando non portavamo piu i calzoni corti.... voi che pretendete di cambiare il qui e ora con la “rappresentanza elettorale” evidentemente non siete mai caduti."

      Non mi riconosco assolutamente nel quadro generazionale che di noi (penso di essere a metà strada tra i due, ho 64 anni) dà Bertozzi: sembra che tutti abbiamo avuto una vita facile, ma così non è stato.

      Pur figlio di piccola borghesia, ho fatto due anni all'estero, non per un Erasmus ma in cantiere, e sorvoliamo in quali paesi; ho fatto 5 anni in fabbrica; poi ho avuto buone occasioni di lavoro nell'industria manifatturiera, ma penso di essermele meritate, e le ho vissute con correttezza verso tutti, colleghi e concorrenti, e con la volontà ed anche la capacità di lavorare per il bene di tutti, azienda e colleghi.

      Sono un inguaribile materialista, e quando sento parlare di demoni interni, o di un punta di vista alto che contempli... mi viene la pelle d'oca.

      Penso che stiamo terribilmente complicando una cosa semplice, riconducibile al fatto che una guerra mondiale è alle porte se non è già in atto, e che porterà da domani restrizioni energetiche gravi che seguiranno a due anni di passione, dominati da altre restrizioni; ma tutt'e due animate e volute dalle stesse forze e dalle stesse persone.

      Abbiamo la possibilità di inceppare o comunque di rallentare questa macchina infernale. Possibilità, non certezza. Non farlo mi sembra davvero, per usare un'eufemismo, buttare via una occasione, solo rivendicando con sterile orgoglio la soddisfazione di aver detto "non in mio nome".

    2. AlbertoConti 21 settembre 2022

      Per "passaggi inferiori" intendevo la prima e la seconda rinascita, per chi l'ha già superata (escludo quindi quelli che si bevono ancora tutto perchè "l'hanno detto in TV", e poi vanno in giro con la mascherina dicendo che Putin è il male assoluto).
      Indignarsi per questo intero sistema ormai corrotto, che risponde a qualunque situazione nel modo sbagliato, è cosa più che giusta, ma non basta certo ad evitare le continue divisioni a tutti i livelli alle quali siamo continuamente tentati. Lì accenno alla divisione interna tra mente e spirito, in modo generico e chiaramente insufficiente, come esempio di divisione interna, che altri chiamano alienazione, o altro. Le divisioni esterne sono sotto gli occhi di tutti, non credo necessitino di esempi, ne siamo continuamente vittime.

      Non è facile superare lo stato di indignati "cronici", come li ho chiamati in un altro passo, e la rabbia che ne scaturisce contro un nemico qualsiasi, spesso quello sbagliato visto che i nemici veri sono sfuggenti.

      Ma se si riesce a farlo, anche in una situazione balorda come quella attuale alla quale fai cenno, ci si trova veramente in un punto di vista più elevato, che comprende i precedenti, senza negarli ne dimenticarli.
      Ho l'impressione che più persone riescono a raggiungere questo stato, che va anche oltre il bisogno di giudicare, e più cresce la speranza di uscire dall'incubo assurdo in cui viviamo adesso, quando ad es. si parla di uso di armi nucleari come fosse quasi normale.

      Al di là del poter raggiungere una massa umana critica sufficiente a influire sul corso degli eventi, anche individualmente si può fare molto, liberandosi dai condizionamenti negativi che ci piovono da fuori, agendo coerentemente con quello che veramente siamo e che vogliamo, ad es. provando ad ostacolare questa "macchina infernale" con la sabbia di un voto antagonista. Non farlo è da gatekeeper, anche per chi non se ne rende conto. Su questo sono d'accordo con te, e mi ha fatto incazzare non poco la bravissima e incendiaria Ornella Mariani quando, da Rocchesso, ha concluso il suo appassionato e condivisibilissimo intervento con l'appello urlato a rifuggire le urne come la peste. E' non è la sola a remare contro attivamente. Per questo nel commentario ad altro articolo non mio (ed altro tema peraltro) ho violato il mio stesso proposito di non polemizzare sull'astensionismo. Atteggiamento che posso anche comprendere in altre circostanze, ma non in questa sporca guerra di uno Stato corrotto contro il suo stesso Popolo, come del resto accade anche negli altri principali paesi europei. Ci hanno fatto la guerra spirituale da decenni, e questi sono i risultati. Se non capiamo qual'è il terreno su cui si può combattere, non potremo mai vincere, come invece è nelle nostre capacità.

    3. sbregaverse 22 settembre 2022

      E se quelli che si bevono tutto fossero quelli
      del tavernello ?!?

    4. Primadellesabbie 22 settembre 2022

      "Ci hanno fatto la guerra spirituale da decenni, e questi sono i risultati. Se non capiamo qual’è il terreno su cui si può combattere, non potremo mai vincere, come invece è nelle nostre capacità."

      Si possono non fare altre cose oltre che non votare...

    5. sbregaverse 22 settembre 2022

      Ovvero fossero quelli poveri di spirito ereditieri....¿
      GESÙ nel discorso del monte non fa cenno agli intellingentoni acculturati....¿

    6. AlbertoConti 22 settembre 2022

      Non sono sicuro di capire per il verso giusto questa tua affermazione, e quindi il senso che ha per te. Potresti esemplificare? Grazie.

    7. Primadellesabbie 23 settembre 2022

      Ti rispondo così: lo sciopero fiscale è reato?

    1. Arthur 21 settembre 2022

      L'Uomo entrerà in una condizione nuova.

      La spiegazione è nel Libro della Rivelazione (noto come Apocalisse).

      Faccio una doverosa premessa.
      È ovvio che i testi sacri contengono idiozie per terrorizzare e abbindolare le masse.
      Ma in mezzo a fiumi di cretinate, ci sono germi di verità che bisogna saper cogliere.

      Chiaramente nell'Apocalisse si fa uso di simboli.
      Anche lì, in mezzo a fiumi di cose balorde, sono presenti germi di verità da cogliere.

      Ad esempio, nell'Apocalisse non si parla dell'anticristo, che è una invenzione medievale cretina.
      Si parla invece di un'altra figura, che è a tutti gli effetti il protagonista: il vincitore.
      Di questo "vincitore" nessuno parla.
      Qualche teologo scemo sostiene che si tratti di Cristo, ma ovviamente è una fesseria da escludere.
      È Cristo che parla, quindi è evidente che il vincitore non può essere lui, come dicono certi teologi incompetenti.

      * * *

      Ecco qui di seguito i passaggi salienti tratti dal Libro della Rivelazione (Apocalisse):

      Al vincitore darò da mangiare dall’albero della vita, che sta nel paradiso di Dio. (2,7)

      Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte. (2,11)

      Al vincitore darò la manna nascosta e una pietruzza bianca, sulla quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all’infuori di chi lo riceve. (2,17)

      Al vincitore che custodisce sino alla fine le mie opere
      darò autorità sopra le nazioni: le governerà con scettro di ferro,
      come vasi di argilla si frantumeranno, con la stessa autorità che ho ricevuto dal Padre mio; e a lui darò la stella del mattino. (2,26-28)

      Il vincitore sarà vestito di bianche vesti; non cancellerò il suo nome dal libro della vita, ma lo riconoscerò davanti al Padre mio e davanti ai suoi angeli. (3,5)

      Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, dal mio Dio, insieme al mio nome nuovo. (3,12)

      Il vincitore lo farò sedere con me, sul mio trono, come anche io ho vinto e siedo con il Padre mio sul suo trono. (3,21)

      Chi sarà vincitore erediterà questi beni;
      io sarò suo Dio ed egli sarà mio figlio.
      Ma per i vili e gli increduli, gli abietti e gli omicidi, gli immorali, i maghi, gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. Questa è la seconda morte. (21,7-8)

      Per capire il senso di queste frasi occorre avere cognizione di alcune parole-chiave nell'originale greco e sapere quale è il significato teologico profondo (nascosto) di certi termini greci in rapporto al testo.
      Ovviamente questa terminologia greca si ricollega ad altri passaggi importantissimi delle scritture e a determinate verità ed insegnamenti di Cristo.
      Occorre una notevole dimestichezza con la teologia cattolica e con certe attitudini del mondo antico all'uso di figure, simboli e metafore.

      La traduzione italiana e nelle altre lingue (compresa quella in latino) non rende adeguatamente il significato autentico.
      Anche il testo greco, se letto da sprovveduti (compresi certi teologi), non risulta comprensibile.

      Buona meditazione a chi ha voglia di pensarci su.

    2. danone 21 settembre 2022

      Battiato è stato generico in effetti quando ci ha avvisato che il giorno della fine non ci servirà l'inglese, indicazione valida, ma generica.
      Tu Arthur sembri più preciso e ci stai dicendo che il giorno della fine ci servirà il greco? è questo che intendi? perchè se si inizio a studiarlo subito, cazzarola, dall'aria che tira sembra che non manchi molto :-))

    3. buddyboy 21 settembre 2022

      cancellato

    4. Arthur 21 settembre 2022

      Io non ho studiato il greco.
      Quindi faccio così.

      Mi cerco delle buone traduzioni.
      Valuto diverse traduzioni.
      Prendo in considerazioni opinioni, interpretazioni e riferimenti vari.
      Poi incrocio i dati per essere sicuro.
      E valuto in coscienza.

    5. sbregaverse 22 settembre 2022

      E dai a questo punto , a scanso di errori, trovi la verità, non germi, in ogni riga dell'elenco telefonico.

    6. logos 22 settembre 2022

      Eppur urgono catacombe. Oggi più che mai.
      l.

    1. Primadellesabbie 21 settembre 2022

      "...A questo punto però nasce un problema: se i rinati di secondo livello, detti anche risvegliati dal sonno ipnotico del conformismo, pur essendo in tanti costituiscono una minoranza..."

      L'industrializzazione generalizzata ha puntato tutto sul rendere la vita facile a chi non vuole o non può pensare, a chi non sia interessato a sollevare lo sguardo, da un certo momento, individuabile se ci si mette attenzione, tutto è stato concepito, costruito e prodotto a misura delle loro limitate e limitanti ma dispendiose necessità (provvedendo, in parallelo, a liberarli definitivamente dalla remota possibilità di complicati ripensamenti, allontanando dalla loro strada luoghi e situazioni problematiche ma fertili), costoro sono la stragrande maggioranza e, come abbiamo imparato, a volte divengono intolleranti e aggressivi.

      Non si tratta di un problema da poco.

    2. indipendente 21 settembre 2022

      Infatti l'Onda che sta arrivando (anzi,per chi la vuol sentire è già qui) spazzerà tutto questo volente o nolente. L'Umanità è vittima della propria ignoranza che che ha ormai completamente oscurato la sua vera natura. Ormai è irreversibile. Quello che discutiamo tra noi qui su CDC, sono solo le azioni degli agenti della dualità. Noi tutti siamo sopratutto compagni di viaggio verso un'unica meta. Godiamoci il viaggio!

    3. sbregaverse 21 settembre 2022

      E ridere sempre così giocondo(r)
      E ridere delle follie del mondo
      E vivere finchè c'è gioventù ( anche dopo)
      Perchè la vita è bella
      La voglio vivere senza tu.( ogni riferimento a un qualsivoglio amico di CDC è puramente intenzionale)
      Jannacci ( fra parentesi mie di me)

    4. Luca VFR 21 settembre 2022

      Ok che la società industriale ha "semplificato" tutto per tutti ma tendiamo sempre a dimenticare che anche la mente umana, come tutte le cose su questa benedetta Terra tende all'orbita di minima energia. Che è, tutto sommato, il principio di base del capitalismo, più o meno turbo": massima resa con minima spesa. Principio che applichiamo tutti nell'affrontare un problema: cerchiamo inconsciamente la strada meno faticosa.

    5. Primadellesabbie 21 settembre 2022

      Non 'ha "semplificato" tutto per tutti"', proprio per niente.

      Almeno secondo me.

      Credo di essermi spiegato, rileggi bene.

    1. Bertozzi 21 settembre 2022

      "Chiusa polemica" dice l'autore che apre e chiude quando preferisce, io invece penso che sia giusto tenerla aperta ancora un secondo, e ci tenevo - se non bastasse il tono con cui parlava dei 'no vote' in questo articolo - a riportare una sua frase scritta sotto un articolo precedente di questi giorni che parlava della Russia - strano ho pensato, perché non scrive certe cose sotto gli articoli dove i commentatori si scannano sul voto o non voto? - e finita sotto traccia, penso sia giusto riportala:

      "Io francamente non so più cosa dire agli “astensionisti dalla nostra parte”, ossimori viventi, espressione di dissonanza cognitiva, o forse molto peggio, di pura e semplice viltà." (A.Conti)

      Penso che una frase del genere si commenta da sola, e vale molto ma molto di più di 8/9 puntate sull'esistenzalismo - del quale però poco si sa dato che un Martin qualsiasi può bagnare il naso all'autore dimostrando la sua completa ignoranza sul più importante esistenzialista della storia (Heidegger). In più alla mia critica del vuoto pneumatico che esala da questi articoli l'autore risponde che è "acredine generazionale" e per rispetto e stima la prima volta mi sono trattenuto dal rispondere, ma dato che si va avanti con parole che sfiorano veri e propri insulti ai "no vote" che proseguono in questo ennesimo articolo vuoto (una sola frase di Alceste vale 10 di questi scritti...) oggi risponderò dicendoti caro Alberto, che noi quelli dei sottoscala e degli affitti pagati ai boomer, senza pensione e senza diritti, il risveglio dello spirito, l'abbiamo già bello esperito, e ci stupisce che Voi ci arriviate solo ora, i nostri "demoni interni" sono decenni che li affrontiamo Voi vi ponete la domanda e l'esigenza di confrontarvi con essi solo oggi - "al momento è fondamentale impegnarci nel qui e ora", scrivi, perché negli ultimi 30 anni non era indispensabile impegnarci nel qui e ora? Forse si, ma Voi non ve ne siete accorti, Ve ne accorgete solo ora. Buongiorno, e benvenuti. Con il qui e ora del non poter aver una casa e una famiglia e un minimo di dignita noi ci confrontiamo da decenni, voi arrivate oggi, con la società tutta sull'orlo del baratro, noi sull'orlo del baratro ci campiamo da quando non portavamo piu i calzoni corti,e le nostre sane domande sul qui e ora ce le siamo già fatte e la nostra bella dose di disincanto l'abbiamo già sposata da tempo, noi le rinascite le abbiamo già vissute e sentite nel profondo, e le riviviamo e ci interroghiamo e ci proviamo ogni giorno, siamo già caduti mille volte e altre mille ci siamo rialzati, voi che pretendete di cambiare il qui e ora con la "rappresentanza elettorale" evidentemente non siete mai caduti. E quindi voi arrivate solo ora, tra un "vile" e un " menefreghista" appioppato così, come se niente fosse, a chi non la pensa come voi, (sicuro di cercare il risveglio? I risvegliati non parlano così sai?)
      forse perché non siamo vissuti nel bengodi e una volta adulti ci siamo trovati da subito davanti una terra desolata, voi che questa situazione non l'avete conosciuta perché i vostri erano "tempi buoni" ci arrivate solo ora! Buongiorno! E ben arrivati! Meglio tardi che mai! Noi i Gurdjieff e gli Steiner e i Reich e Brizzi e i mille altri che aiutano a "risvegliarsi" sono anni che ce li mangiamo a colazione pranzo e cena, perché davanti a tutta la devastazione che ci toccava vivere dovevamo trovare un angolo di speranza e di senso, e i risvegli son nati spontaneamente e anzi sempre più difficile era convivere con tutti questi addormentati.
      Poi, con calma, piano piano siete arrivati anche voi a parlare di un'esigenza di risveglio (con calma oh,arrivate pure quando volete...) e allestite questi pesantissimi pamphlet su argomenti e istanze della vita che uno illuminato vero ti spiega si è no in un paio di periodi.
      E il tutto lo fate lasciando cadere fra un richiamo al risveglio e l'altro, giudizi tranchant su chi non la pensa come voi e richiami al vecchio mondo e modo di vivere - rappresentanza politica, partecipazione a movimenti ecc,
      Partitismo, dovere di votare ecc - che proprio dimostra che siete ancora legati a doppio filo al mondo che fin qui si è costruito - o sarebbe meglio dire distrutto - al mondo che vive sulle illusioni di voi votanti e partecipanti, e che di queste e delle vostre azioni da benpensanti si nutre, e siete molto ma molto lontani da quel risveglio che auspicate per gli altri e che invocate a chiare lettere, ma confusi pensieri.

      Ecco, adesso possiamo chiudere la polemica.

    2. CptHook 21 settembre 2022

      Io direi che hai un ottimo materiale di base per un tuo articolo. Posso condividere o no quello che scrivi e pensi ma mi sembrerebbe giusto dargli altrettanto rilievo.

    3. AlbertoConti 21 settembre 2022

      Caro Bertoz, innanzitutto ti ringrazio per questo commento tanto lungo quanto sentito, e ancor di più per aver sottolineato la questione votare/non votare, di estrema attualità e di importanza cruciale (cosa che avevo cercato di stimolare, direi con successo di commenti, in un precedente articolo in cui scimiottavo niente meno che l'opera di Galileo a difesa della sua nuova visione del mondo).

      Non so di che anno sei, ma certamente sei più giovane di me, che mi reputo fortunatissimo quanto ad appartenenza generazionale, anche se non mi riconosco nel termine "baby boomer" che ti piace tanto. La mia vita è ormai quasi conclusa, e posso farne un bilancio oggettivo per quanto riguarda gli aspetti economici, che mi son sempre stati non facili nonostante le occasioni che la "fortuna generazionale" mi ha offerto, a differenza dei mie figli, ormai grandi, che non riesco ancora ad aiutare come vorrei. O dovrei sentirmi in colpa per il solo volerlo?
      Ma i fatti personali non c'entrano in questi ragionamenti di carattere generale, così come generale è il termine "generazione". Ribadisco che il tuo vittimismo in proposito, con annesso risentimento verso le precedenti generazioni più fortunate, non porta da nessuna parte, fattene una ragione.

      Visto che non ce le mandiamo a dire, aggiungo che non è corretto riportare un commento senza relativo contesto, con uso di grassetto che non mi appartiene. Per restare al contenuto ti dirò che mi fa rabbia vedere un poveraccio che non fa nulla per cercare di risolvere i suoi problemi perchè non ne capisce l'origine e la sostanza, perciò lo compatisco. Mi fa ancor più rabbia però vedere un poveraccio che ha capito tutto e rinuncia lo stesso a far qualcosa per migliorare la sua situazione adducendo motivazioni inconsistenti al suo comportamento, tanto più quanto più gravi sono i problemi da sanare sia per lui che per tutti gli altri come lui. E' come veder morire di sete uno nel deserto perchè trova solo bicchieri mezzi vuoti.
      Se vuoi discutere su queste motivazioni che io (parer mio) trovo fuorvianti, ben volentieri.
      Stendo un velo pietoso sugli altri giudizi personali, invitando tutti a fare altrettanto.

    4. absitiniuriaverbis 21 settembre 2022

      Mi incuriosisci: rimetti per cortesia la frase 'in grassetto' nel tuo contesto originario e aiutami a capire come non considerarla per quello che appare quando isolata ovvero un giudizio sulle persone.

      Grazie in anticipo.

    5. AlbertoConti 21 settembre 2022

      https://comedonchisciotte.org/la-controffensiva-sul-fronte-russia-ucraina-e-il-futuro-del-conflitto-che-sta-cambiando-il-mondo-dibattito-in-diretta-video/

      (vedi commentario con varie risposte, prima e dopo la frase riportata).

      Il giudizio non è sulle singole persone, ma sulle categorie numerose che proprio per questo fanno la differenza. E' come parlare in generale di quei soldati responsabili del "fuoco amico".

    6. Bertozzi 21 settembre 2022

      Ti ringrazio Capitano, ci penso.

    7. sbregaverse 22 settembre 2022

      Tutto buono con un paio di distinguo.
      Non esiste essere molto lontani o molto vicini al risveglio.
      In CDC, e dintorni, non esiste ALCUNO che abbia una flebile idea di cosa sia RISVEGLIO.(ego in primis, per ipocrita esercizio d'umiltà)
      Ecco come mi strangolo con le mani mie.

    8. logos 22 settembre 2022

      No caro amico, non esiste alcuno neanche fuori da CDC che abbia la sopra menzionata idea, altrimenti tutti noi non avremmo più niente a cui puntare. È dura la notte senza una stella a guidarci. Infine il risveglio giungerà, in un modo o nell'altro.
      Ps: per dover di chiarezza non sto esprimendo pensieri di natura religiosa.
      l.

    9. Primadellesabbie 22 settembre 2022

      Ah, qui allora si comincia a fare sul serio!

    10. absitiniuriaverbis 22 settembre 2022

      Allora, teoria degli insiemi,... uso solo un esempio, sempre per capirci.
      Diciamo che nel tuo contesto originale i tuoi 'non votanti' sono 'mele' e che il 'tuo commento in neretto nel contesto originale' sia, nel mio esempio, 'le mele sono marce'.

      Allora, ti metto a tavola un cesto di mele.
      E poi ti avverto: le mele sono marce.
      Che fai, le mangi?
      Probabilmente no.

      Oppure diresti dipende... , ed avresti ragione: se tu potessi osservare le mele una per una e separare quelle marce, secondo me che te le offro, ma magari non per te che le osservi con un tuo criterio in merito a cosa significhi per te marce.

      E forse potremmo anchec convenire che alcune mele sono marce sia per il tuo criterio che per il mio. Ovvero, alcune delle persone (singoli individui) non votanti, alla fine della concione, appartengono agli epiteti in neretto.

      Questo per dire, lasciando da parte i bizantinismi e gli avvocati, che ci vorrebbe più 'misura' in tutto.

      Penso che ci siamo capiti meglio. Gli epiteti ed i giudizi sulle idee ben vengano quando spiegati, siamo qui per commentare, quelli sulle persone o sulle categorie (fare di tutte le erbe un fascio) li eviterei.

      Non si affermano le opinioni strillando più forte.
      Dici che oggigiorno questa frase non vale? 😊... dovrei darti ragione!

    11. absitiniuriaverbis 22 settembre 2022

      "È dura la notte senza una stella..."
      Forse questo è il motivo specifico per il quale dovremmo guardarci dentro ed in fondo. È lì la notte.

    12. absitiniuriaverbis 22 settembre 2022

      Forse. Ci sono però esempi di cose che non riusciamo a definire ma che, quando accadono, ci fanno dire 'ecco, è quella roba li'. Ovvero, non le sappiamo definire e trovare, ma quando accadono le ri-conosciamo.
      Ce le portiamo dentro, dobbiamo trovare la chiave.

    13. IlContadino 22 settembre 2022

      C'è il tizio che crede alla farsa covid, il poveretto viene definito covidiota, un tantino offensivo, ma ben esplicativo.
      C'è poi il tizio che crede alla farsa del voto, lui però non è un votidiota, no, è persona responsabile, pregna di senso civico, che si adopera per il benessere della collettività ed il miglioramento delle condizioni sociali, per un mondo migliore insomma, tutto con una sola crocetta.
      Ho usato il termine votidiota, una parola che fa girare i maroni anche a me che la scrivo, è proprio brutta, ma voglio far comprendere che quando uno mi offende perché non voto mi sento allo stesso modo di quando uno mi offende perché non ho la mascherina, pari pari. Ci rimango male, più voglio bene alla persona in questione peggio ci sto.
      Per fortuna le votazioni avvengono una volta ogni qualche anno, i richiami non sono così frequenti:-))
      In confidenza Bertoz, perdona i sorrisi

    14. sbregaverse 22 settembre 2022

      Il signore sì che se ne intende ed è proprio quando si cerca di trattenere quel qualcosa che accade che lo si perde.La chiave NON è nelle nostre mani.Noi non possiamo farci niente.

    15. absitiniuriaverbis 22 settembre 2022

      Se hai voglia e tempo... perché pensi che sia fuori della portata degli umani?

    16. sbregaverse 22 settembre 2022

      Macchè noi c'abbiamo la nostra :
      NATA con SCIA.

    17. sbregaverse 22 settembre 2022

      È molto più semplice :
      finchè ci sei tu NON c'è LUI,
      NEL MOMENTO CHE C'È LUI non ci sei più tu.
      E QUESTA COSA, che ho chiamato LUI, , tu, NON, puoi farla succedere.
      Ma poi se vuoi qualcosa di più esaustivo, devi rivolgerti alla Luce che squarcia le tenebre con il potere del Fuoco.

    18. absitiniuriaverbis 22 settembre 2022

      ... non ci arrivo... fai il bravo!

    19. sbregaverse 22 settembre 2022

      NON te la ricordi la nostra stella filante:
      NATASCIA?!

      HAI RIMOSSO Il nome russofono così, per il momento, imbarazzante o forse l'hai censurato?

    20. absitiniuriaverbis 22 settembre 2022

      Mi arrendo fratello!
      Forse alludi alla cometa?

    21. absitiniuriaverbis 22 settembre 2022

      Mi sono sempre chiesto perché gli illuminati, i profeti, et similia parlino in modo così poco chiaro a coloro che dovrebbero, secondo loro, essre creature in evidente necessità di essere salvate. Altro che arcani e misteri da Great reset e Nuovo Ordine Mondiale: questi appaiono come figuranti da dilettanti allo sbaraglio.
      Pazienza, me ne farò una ragione.
      Anzi butto via la chiave: giusto no? 😊

    22. sbregaverse 22 settembre 2022

      C'é una nostra amica di nome NATASCIA( nata con scia).
      NATASCIA se ci sei batti un colpo.

    23. sbregaverse 22 settembre 2022

      QUELLI che se la tirano( i complicatizzatori brizzolati) NON sono
      illuminati.
      I MISTICI( illuminati) dicono cose semplici talmente banali che non vengono ascoltati proprio per questo.
      UN mio maestro diceva:
      " NESSUNA RESISTENZA, io sono pigro e questo mio consiglio è per i pigri"*
      Sì certo anche al Male(aggiungo io)
      *RAMESH BALSEKAR

    24. AlbertoConti 22 settembre 2022

      La "farsa covid" riguarda il modo come è stato gestito l'evento sanitario. Questo non significa che non c'è mai stato un evento sanitario, come sostiene qualcuno solo perchè ha avuto la fortuna di non subirne conseguenze gravi sulla sua pelle. Altrimenti le cure alternative sarebbero una bufala, cosa che guarda caso tentano di far credere in ogni modo.
      Anche la "farsa del voto" riguarda il modo come viene gestita la democrazia dagli usurpatori del potere di Stato. E come ho sempre sottolineato all'occorrenza, sono proprio loro che paradossalmente difendono il principio democratico, perchè non possono farne a meno. Gli serve come maschera per celare la loro vera natura oligarchica (l'oligarchia esiste qui e d ora) e ancor più per legittimare il potere che esercitano in forza del loro dominio dell'economia, invadendo tutte le strutture dello Stato (potere diretto) e tutte le strutture della vita civile, a partire dall'istruzione, la sanità, la cultura, ecc. (potere indiretto mirato a creare consenso elettorale).

      La conservazione della democrazia formale da parte degli oligarchi è condizione necessaria alla loro stessa esistenza, ma è anche il loro tallone d'Achille, se dovessero perdere il controllo mediatico dell'opinione pubblica.

      La propaganda è arrivata a tali livelli di parossismo che molta gente si è svegliata, ma per obbligare gli oligarchi a prenderne atto politicamente non c'è che l'esito elettorale, truccabile fino a un certo punto (basterebbe che in ogni seggio ci fosse un rappresentante di lista antisistema a controllare lo spoglio delle schede, fortunatamente ancora cartacee, e che agli interni ci fosse un funzionario onesto a controllare il flusso dei dati provenienti dai seggi). E i rischi di stravolgere la volontà popolare non finiscono qui, anzi cominciano anche a monte ostacolando le forze antisistema come ben sappiamo.

      Tuttavia questo rimane l'unico modo per riprenderci il potere democratico in modo non violento (modo che sarebbe perdente in ogni caso, anche di apparente successo, tipo rivoluzione francese).

      Di fronte al rischio di finire arrostiti al plutonio, remare contro questa unica possibilità è un comportamento che trovo meritevole di biasimo, per usare un eufemismo non troppo offensivo. Gli stracci comunque son cominciati a volare dall'altra parte. "A la guerre comme a la guerre", almeno a parole, consentimi, senza per questo smettere di volersi bene.

    25. AlbertoConti 22 settembre 2022

      Bravo, pensaci bene. Poi così potremo riparlarne.

    1. Eugiorso 21 settembre 2022

      Mi sa che per noi, in Italia, questa volta non ci sarà scampo ... altro che terza (o quarta o ennesima) "rinascita"!
      Ergo per cui siamo fottuti.
      Se poi ci sarà una "rinascita" fra 5, 10 o 20 secoli, poniamo, sai che soddisfazione!

      Cari saluti

    2. Eugiorso 21 settembre 2022

      Facendo lo spiritoso, voglio semplicemente affermare che "dobbiamo andare al sondo", sul piano politco, quello sociale, quello geopolitco, con una salutare "immersione" nella sabbia calda della storia.

      Ri-cari saluti

    1. indipendente 21 settembre 2022

      Il vero scoglio dell'essere umano è a livello esistenziale. La sua quasi totale incapacità di tracciare una linea retta tra pensiero parola e azione. Il mondo è infestato da persone zig zag e aggiungo che questa è l'unica palestra dove ci si allena per il cambiamento. L'esito è scontato ma i tempi variano a seconda.

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