La storia del movimento nazionalista ucraino, comprato e pagato dalla CIA dopo la seconda Guerra Mondiale

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Chyntia Chung
canadianpatriot.org

Nella prima parte di questa serie “Fact Checking the Fact Checkers” [1], era stata posta la domanda “perché l’Ucraina sembra avere così tanti nazisti al giorno d’oggi?” In quel documento eravamo arrivati ad un’ulteriore domanda: “gli Stati Uniti e forse la NATO sono coinvolti nel finanziamento, nella formazione e nel sostegno politico del neonazismo in Ucraina e, in caso affermativo, per quale scopo?” Si era concluso che, per rispondere pienamente a tali domande, avremmo dovuto guardare alla radice storica del nazionalismo ucraino e al suo rapporto con lo spionaggio statunitense e con la NATO nel periodo del secondo dopoguerra. È qui che riprenderemo.

Le radici storiche del nazionalismo ucraino

La nascita del nazionalismo ucraino, come viene celebrato oggi ha le sue origini nel XX secolo. Tuttavia, ci sono alcuni importanti punti salienti storici che dovrebbero essere conosciuti in anticipo.

La Rus’ di Kiev era una federazione nell’Europa nord-orientale esistita dalla fine del IX alla metà del XIII secolo ed era composta da una varietà di popoli, tra cui Slavi orientali, Baltici e Finnici ed era governata dalla dinastia Rurik.

I principati della successiva Rus’ di Kiev (dopo la morte di Yaroslav I nel 1054) Fonte Wikipedia.

La Bielorussia, la Russia e l’Ucraina di oggi riconoscono i popoli di Kievan Rus’ come i loro antenati culturali. La Rus’ di Kiev sarebbe caduta durante l’invasione mongola del 1240, tuttavia, diversi rami della dinastia Rurik avrebbero continuato a governare parti della Rus’ sotto il Regno di Galizia-Volinia (l’odierna Ucraina e Bielorussia), la Repubblica di Novgorod (sovrapposta con la moderna Finlandia e Russia) e Vladimir-Suzdal (considerata la culla della grande lingua e nazionalità russa che si è poi evoluta nel Granducato di Mosca).

Nel 14° secolo, il Regno di Galizia-Volinia era sotto il vassallaggio dell’Orda d’Oro, che, in origine, era un khanato mongolo successivamente turchicizzato, originario della sezione nord-occidentale dell’Impero Mongolo.

Dopo l’avvelenamento di Yuri II Boleslav, re di Galizia-Volinia nel 1340, ne era seguita una guerra civile e una lotta di potere per il controllo della regione tra Lituania, Polonia e il suo alleato, l’Ungheria. Diverse guerre erano state poi combattute dal 1340 al 1392, note come guerre della Galizia-Volinia.

Nel 1349 il Regno di Galizia-Volinia era stato conquistato e incorporato alla Polonia. Nel 1569 si era avuta l’Unione di Lublino, che aveva unito il Regno di Polonia e il Granducato di Lituania, formando il Commonwealth polacco-lituano che aveva dominato come una grande potenza per oltre 200 anni.

Dal 1648 al 1657 nei territori orientali del Commonwealth polacco-lituano si era verificata la rivolta di Khmelnytsky, nota anche come guerra cosacco-polacca, che aveva portato alla creazione di un etnamato cosacco in Ucraina. Sotto il comando di Khmelnytsky, i Cosacchi zaporozhiani, alleati con i Tartari di Crimea e i contadini ucraini locali, avevano combattuto contro la dominazione polacca e contro le forze del Commonwealth. [A questa rivolta] aveva fatto seguito il massacro dei cittadini polacco-lituani, del clero cattolico romano e degli Ebrei.

Ancora ai giorni nostri, Khmelnytsky è una delle principali figure eroiche nella storia nazionalista ucraina.

Nel 1772, il Commonwealth polacco-lituano, un tempo potente, aveva preso la decisione di non autogovernarsi ed era stato suddiviso in tre parti, andate rispettivamente alla monarchia asburgica, al regno di Prussia e all’Impero Russo. [Come conseguenza] della prima spartizione della Polonia, nel 1772, alla monarchia asburgica (Impero Austriaco, poi Impero Austro-Ungarico nel 1867) era stato concesso [di fregiarsi del] nome di “Regno di Galizia e Lodomeria” . La maggior parte della Volinia sarebbe andata all’Impero russo nel 1795.

Partizioni del Commonwealth polacco-lituano (spesso indicato semplicemente come Polonia) nel 1772, 1793 e 1795.

 

Nel 1914, l’Europa era stata trascinata nella Prima Guerra Mondiale. Nel marzo 1918, dopo due mesi di negoziati con le potenze centrali (Germania, Impero Austro-Ungarico, Bulgaria e Impero Ottomano), il nuovo governo bolscevico della Russia aveva firmato il Trattato di Brest-Litovsk cedendo i diritti su Polonia, Bielorussia, Ucraina, Finlandia, Estonia, Lettonia e Lituania come condizione per la pace (Nota: la rivoluzione bolscevica era iniziata nel marzo 1917). La Prima Guerra Mondiale sarebbe ufficialmente terminata l’11 novembre 1918.

Come risultato del trattato, nell’Europa orientale e nell’Asia occidentale undici nazioni erano divenute “indipendenti”, tra esse l’Ucraina. In realtà, ciò significava che sarebbero diventati stati vassalli della Germania con dipendenze politiche ed economiche. Tuttavia, quando la Germania aveva perso la guerra, il trattato era stato annullato e, con la Germania fuori dai giochi e la dissoluzione dell’Impero austro-ungarico e russo, Polonia e Ucraina si erano trovate nella posizione di poter affermare la loro indipendenza.

Durante il dominio degli Asburgo, a causa della loro clemenza nei confronti delle minoranze nazionali, erano nati movimenti nazionalisti sia polacchi che ucraini, entrambi impegnati a rivendicare il territorio della Galizia. All’epoca, la Galizia occidentale, con l’antica capitale Cracovia, aveva una popolazione a maggioranza polacca, mentre la Galizia orientale costituiva il cuore dell’antica Galizia-Volinia e aveva una popolazione a maggioranza ucraina.

Dal novembre 1918 al luglio 1919 si era poi combattuta la guerra polacco-ucraina, tra la Seconda Repubblica Polacca e le forze ucraine (composte dalla Repubblica popolare ucraina occidentale e dalla Repubblica popolare ucraina). La Polonia aveva prevalso, rioccupando la Galizia.

[Successivamente], tra il febbraio 1919 e il marzo 1921, si era verificato il conflitto polacco-sovietico. Questo aveva coinciso con una serie di scontri noti come Guerra d’indipendenza ucraina (1917-1921), da cui era nata la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina (SSR Ucraina). Nel 1922, l’Ucraina era divisa tra la SSR Bolscevica Ucraina, la Polonia, la Romania e la Cecoslovacchia. La Seconda Repubblica Polacca si era ripresa Leopoli, insieme alla Galizia e alla maggior parte della Volinia, il resto della Volinia era entrato a far parte della SSR ucraina.

L’Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (OUN) era stata fondata nel 1929 nella Galizia orientale (all’epoca in Polonia) e si batteva per un’Ucraina indipendente ed etnicamente omogenea.

Fin dall’inizio, l’OUN aveva suscitato tensioni tra i giovani studenti radicali galiziani e la più anziana leadership militare veterana (cresciuta nel più indulgente Impero Austro-Ungarico). La generazione più giovane aveva conosciuto solo l’oppressione sotto il nuovo dominio polacco e la guerra clandestina. Di conseguenza, la fazione più giovane tendeva ad essere più impulsiva, violenta e spietata.

Durante questo periodo, era aumentata la persecuzione dei Polacchi verso gli Ucraini e molti Ucraini, in particolare i giovani (che sentivano di non avere futuro), avevano perso fiducia negli approcci legali tradizionali, nei loro anziani e nelle democrazie occidentali, considerate dei voltagabbana nei confronti dell’Ucraina.

Nel 1934, l’OUN aveva assassinato il Ministro dell’Interno polacco Bronislaw Pieracki. Tra i processati e condannati nel 1936 per l’omicidio di Pieracki, c’erano Stefan Bandera e Mykola Lebed dell’OUN. Entrambi erano poi fuggiti quando i Tedeschi avevano invaso la Polonia nel 1939. Il sostegno all’OUN era aumentato con la continuazione della persecuzione polacca degli Ucraini. All’inizio della Seconda Guerra Mondiale, si stima che l’OUN avesse 20.000 membri attivi e molti più simpatizzanti in Galizia. Nel 1940, l’OUN si sarebbe diviso in OUN-M, guidato da Andriy Melnyk e OUN-B, guidato da Stefan Bandera che raccoglieva la maggior parte dei membri in Galizia ed era composto principalmente da giovani.

Nell’agosto 1939, l’Unione Sovietica e la Germania nazista avevano firmato un patto di non aggressione, noto come Patto Molotov-Ribbentrop, dividendosi la Polonia. La Galizia orientale e la Volinia erano ritornate all’Ucraina, la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina. Nel giugno 1941, quando la Germania nazista aveva invaso l’Ucraina occidentale, molti Ucraini avevano accolto i nazisti invasori come loro “liberatori”. Va notato che questo non era un sentimento prevalentemente condiviso dal resto dell’Ucraina, che aveva combattuto all’interno o al fianco dell’Armata Rossa russa contro gli invasori nazisti.

Sia l’OUN-M che l’OUN-B avrebbero trascorso gran parte della guerra collaborando a stretto contatto con i Tedeschi. Non avevano problemi con l’ideologia nazista perché anche loro credevano che la soluzione fosse il ritorno ad una “razza pura”. Nel caso dell’Ucraina, questa razza pura consisteva in un concetto, in qualche modo romanzato, di una “etnia ucraina” risalente all’età d’oro della Rus’ di Kiev.

Questo può essere visto oggi con i gruppi neonazisti ucraini che, negli ultimi 8 anni, hanno attaccato i Russi etnici ucraini in Ucraina. Una questione quasi del tutto ignorata in Occidente. Vedere la parte I della serie.

L’OUN quindi credeva che la “razza etnica ucraina pura” fosse l’unico vero discendente della stirpe reale della dinastia Rurik che aveva governato la Rus’ di Kiev. E, piuttosto che considerare i Bielorussi e i Russi come loro fratelli che condividevano la stessa discendenza, l’OUN li considerava più come “impostori etnici”, per così dire, di questa stirpe pura.

Si credeva che, se avesse potuto recuperare la purezza della propria stirpe, l’Ucraina (che non era mai esistita come regione completamente indipendente) avrebbe nuovamente ritrovato la sua grandezza.

Era per questo motivo che l’OUN e la divisione galiziana delle SS [2] credevano fosse giustificato lo sterminio di decine di migliaia di Polacchi, Ebrei e qualsiasi altro Ucraino non etnico. La divisione SS galiziana (i cui membri appartenevano quasi tutti all’OUN) era nota per la sua estrema crudeltà, inclusi atti di tortura e mutilazione, alla pari dell’Unità 731 giapponese [3].

Per dare un’idea del livello di supporto nell’Ucraina occidentale favorevole ad una “razza ucraina pura,” all’epoca la divisione SS galiziana aveva reclutato 80.000 volontari galiziani in un mese e mezzo.

Il simbolo del tridente, noto anche come tryzub, è un simbolo importante per gli Ucraini, poiché deriva dai giorni della Rus’ di Kiev e il suo primo utilizzo risale al regno di Vladimir/Volodmyr il Grande, circa 1.000 anni fa. Tuttavia, purtroppo è anche il motivo per cui l’OUN ha scelto il tryzub sia per i suoi emblemi che per la bandiera, per indicare il desiderio di tornare a quei giorni di gloria, ritorno che si pensava potesse essere ottenuto solo attraverso la pulizia etnica.

La bandiera OUN-B (usata anche dalla loro unità paramilitare UPA [4]) è conosciuta come la bandiera “Sangue e terra”. Lo slogan nazionalista “Sangue e terra” [5] è nato nella Germania nazista per esprimere l’ideale di un corpo nazionale razzialmente definito (sangue) unito a un’area di insediamento (terra).
È anche il motivo per cui i gruppi neonazisti ucraini [6] formatisi dopo il 1991 (dopo l’indipendenza dell’Ucraina dall’URSS), il più delle volte usano anche il tryzub.

L’immagine mostra le bandiere dei gruppi neonazisti in Ucraina oggi. Nella bandiera del Battaglione Azov mostrata sopra, c’è una combinazione di Wolfsangel [7] e Sole Nero [8], due simboli associati alla Wehrmacht e alle SS.
Nel 1998, il Nazi War Crimes Disclosure Act e il Japanese Imperial Government Records Interagency Working Group (IWG), per volere del Congresso americano, hanno lanciato quello che è diventato il più grande sforzo della storia di declassificazione su ordine del Congresso di un singolo soggetto. Di conseguenza, più di 8,5 milioni di pagine di documenti sono state aperte al pubblico ai sensi del Nazi War Crimes Disclosure Act (PL 105-246) e del Japanese Imperial Government Disclosure Act (PL 106-567) [9]. Questi documenti includono file operativi dell’Office of Strategic Services (OSS), della CIA, dell’FBI e dell’intelligence dell’esercito. IWG ha presentato tre rapporti al Congresso tra il 1999 e il 2007.

È stato costituito un gruppo di ricerca con lo scopo di definire e organizzare gli elementi chiave di questo enorme database appena declassificato e il risultato è stato la pubblicazione del “U.S. Intelligence and The Nazis” nel 2005 e di “Hitler’s Shadow Nazi War Criminals, U. S. Intelligence, and the Cold War” nel 2011, entrambi pubblicati dagli Archivi Nazionali e che saranno usati come riferimento chiave per il resto di questo articolo.

Richard Breitman scrive in “U.S. Intelligence and The Nazis” [10]:

“Quella che doveva essere la prima storia (o mini-storia) dello sterminio degli Ebrei a Lvov [Lviv] era stata preparata il 5 giugno 1945. Il documento di dieci pagine sottolineava che, appena le truppe tedesche avevano Lvov, gli Ucraini in città avevano denunciato gli Ebrei che avevano collaborato con le autorità sovietiche durante il periodo dell’occupazione sovietica, 1939-1941. Quegli Ebrei erano stati arrestati, radunati vicino al palazzo comunale e picchiati dai tedeschi e dagli abitanti del luogo. Successivamente, gli abitanti locali, e anche dei villaggi vicini, avevano devastato il quartiere ebraico e picchiato gli Ebrei che cercavano di impedire la loro rapina. Dopo 1° luglio era stato organizzato un pogrom: vi avevano partecipato la polizia tedesca, i soldati e gli Ucraini locali. Molti degli arrestati erano stati torturati e uccisi… Più di dodicimila Ebrei erano stati uccisi nelle prime settimane dell’occupazione tedesca di Leopoli.” [enfasi aggiunta]

Norman JW Goda scrive in “U.S. Intelligence and The Nazis” [11]:

“Nel suo lavoro per destabilizzare lo Stato polacco, i legami dell’OUN con la Germania risalgono al 1921. Questi legami si erano intensificati sotto il regime nazista con l’avvicinarsi della guerra con la Polonia. La Galizia era stata assegnata ai Sovietici in base al Patto di non aggressione nazi-sovietico dell’agosto 1939 e i Tedeschi avevano accolto attivisti ucraini anti-polacchi nel governo di occupazione tedesco. Nel 1940 e nel 1941, in preparazione per quella che sarebbe diventata la campagna orientale, i tedeschi avevano iniziato a reclutare Ucraini, in particolare dall’ala di Bandera, come sabotatori, interpreti e poliziotti e li avevano addestrati in un campo a Zakopane, vicino a Cracovia. Nella primavera del 1941, la Wehrmacht aveva formato due battaglioni ucraini con l’approvazione dei Banderisti, uno chiamato in codice “Usignolo” (Nachtigall) e l’altro  “Roland”.”

Ciò che mette in mostra la giovinezza e, purtroppo, l’ignoranza dell’OUN-B, è il fatto che lo slogan originale nazista “sangue e terra,” che OUN-B aveva scelto come proprio simbolo, era anche legato alla convinzione che il popolo tedesco dovesse espandersi nell’Europa orientale, conquistando e schiavizzando la popolazione nativa slava e baltica tramite il Generalplan Ost [12]. In ogni caso, questi nazionalisti ucraini non erano mai stati considerati degni di condividere questa visione della Germania nazista, e, fin dall’inizio, erano stati considerati gli schiavi finali del nuovo impero tedesco.

L’OUN-B avrebbe imparato questa lezione nel modo più duro. Otto giorni dopo l’invasione tedesca dell’URSS, il 30 giugno 1941, l’OUN-B aveva proclamato a Leopoli l’istituzione dello Stato ucraino in nome di Bandera e promesso fedeltà a Hitler. Come tutta risposta, i leader e gli associati dell’OUN-B erano stati arrestati e imprigionati o addirittura uccisi dalla Gestapo (circa 1500 persone). I Tedeschi non avevano nessuna intenzione di permettere la formazione di un’Ucraina semi-indipendente. Stefan Bandera e il suo più stretto collaboratore, Jaroslav Stetsko, erano stati inizialmente tenuti agli arresti domiciliari e poi inviati al campo di concentramento di Sachsenhausen (una reclusione relativamente confortevole paragonata a quella in altri campi di concentramento).

Mykola Lebed era riuscito ad entrare nella rete della polizia tedesca ed era diventato, di fatto, il leader della leadership dell’OUN-B, nota anche come Banderisti.

Il 16 luglio 1941, i Tedeschi avevano assorbito la Galizia nel governo generale. Nell’ottobre 1941, la polizia di sicurezza tedesca aveva diffuso un manifesto da ricercato con la fotografia di Lebed.

Nell’Ucraina occidentale i Tedeschi avevano delegato i compiti di polizia ausiliaria amministrativa e di alto livello al gruppo di Melnyk, OUN-M [13]. Alle formazioni della polizia di sicurezza tedesca era stato ordinato di arrestare e uccidere i lealisti di Bandera nell’Ucraina occidentale, per paura che si sollevassero contro il dominio tedesco, anche se poi questo ordine era stato revocato.

L’anno successivo Lebed sarebbe diventato il leader dell’ala del terrore clandestino, l’Esercito Insorto Ucraino (UPA), attivo fino al 1956.

A sinistra: Stefan Bandera; a destra: Mykola Lebed

Gli Ucraini orientali avevano poi affermato che Mykola Lebed, come leader dell’OUN-B, aveva assunto la direzione dell’UPA assassinando i leader ucraini originali [14].

L’OUN annoverava tra i suoi nemici coloro che avevano negato l’indipendenza ucraina (compresi Polacchi e sSvietici), quelli che in Ucraina che non si erano assimilati (Ebrei) e, a volte, quando gli conveniva, i Tedeschi. Consideravano anche gli Ebrei come i principali sostenitori e “diffusori” del bolscevismo.

Breitman e Goda scrivono [15]:

“Quando le sorti della guerra si erano rovesciate per i Tedeschi, all’inizio del 1943, i leader del gruppo di Bandera credevano che Sovietici e Tedeschi si sarebbero scannati a vicenda, lasciando un’Ucraina indipendente come nel 1918. Nel mese di aprile, Lebed aveva lanciato la proposta di “ripulire l’intero territorio rivoluzionario dalla popolazione polacca”, in modo che uno Stato polacco in ripresa non rivendicasse la regione come nel 1918. Gli Ucraini che prestavano servizio come poliziotti ausiliari per i Tedeschi si erano uniti all’esercito insorto ucraino (UPA). In un solo giorno, l’11 luglio 1943, l’UPA aveva attaccato circa 80 località e ucciso 10.000 Polacchi. Anche i Banderisti e l’UPA avevano ripreso a cooperare con i Tedeschi.” [enfasi aggiunta]

Tutto questo sotto il comando di Mykola Lebed.

Nel 1943, consapevole che la sua situazione stava diventando sempre più insicura, l’OUN aveva cercato di ricentralizzare le proprie forze. Tuttavia, si erano verificate lotte intestine tra l’OUN-B, l’OUN-M e l’unità UPA di Taras Bulba-Borovets (della Repubblica popolare ucraina in esilio) che, tra l’altro, in una lettera aveva accusato l’OUN-B di banditismo, di voler instaurare uno Stato a partito unico e di combattere non per il popolo ma per governare il popolo.

Nella loro lotta per il dominio in Volinia, i Banderisti (OUN-B) avrebbero ucciso decine di migliaia di Ucraini sospettati di essere collegati alle reti di Bulba-Borovets o Melnyk (OUN-M) [16].

Nel settembre 1944 gli ufficiali dell’esercito tedesco nell’Ucraina settentrionale avevano detto ai loro superiori che l’UPA era un “alleato naturale della Germania” e “un prezioso aiuto per l’alto comando tedesco” e lo stesso Himmler aveva autorizzato l’intensificazione dei contatti con l’UPA [17].

Norman JW Goda scrive [18]:

“Sebbene la propaganda dell’UPA enfatizzasse l’indipendenza dell’organizzazione dai Tedeschi, l’UPA aveva anche ordinato ad alcuni giovani ucraini di offrirsi volontari per la divisione SS ucraina “Galizia” [19] e al resto di combattere con metodi di guerriglia. Lebed sperava ancora nel riconoscimento da parte dei Tedeschi.” [enfasi aggiunta]

La divisione SS Galizia era Esistita dall’aprile 1943 al 15 aprile 1945. La Germania si era arresa il 7 maggio 1945. Nel settembre 1944, i Tedeschi avevano rilasciato Bandera e Stetsko dal carcere di Sachsenhausen.

Il movimento nazionalista ucraino dopo la Seconda Guerra Mondiale: comprato e pagato dalla CIA e servito à la Lebed

“[Lebed] è un noto sadico e collaboratore dei tedeschi” [20]
– Rapporto del 1947 del Corpo di controspionaggio dell’esercito americano (CIC)

Nel luglio 1944 Mykola Lebed aveva collaborato alla formazione del Consiglio Supremo di Liberazione Ucraino (UHVR), che avrebbe affermato di rappresentare la nazione ucraina e avrebbe servito come governo clandestino nelle montagne dei Carpazi, in opposizione alla SSR ucraina. Il partito politico dominante in UHVR era il gruppo Bandera insieme all’UPA, che, da quel momento in poi, sarebbe stato l’esercito dell’UHVR e avrebbe continuato a combattere i Sovietici fino al 1956.

Nel 1947 era scoppiata una faida tra Bandera e Stetsko, che sostenevano un’Ucraina indipendente sotto un unico partito guidato dallo stesso Bandera, e Lebed e Padre Ivan Hrynioch (il capo della sezione politica dell’UHVR) che erano contrari al fatto che Bandera fosse capo di Stato.

In un Congresso della Sezione Estera dell’OUN dell’agosto 1948, Bandera (che controllava ancora l’80% dell’UHVR) aveva espulso il gruppo Hrynioch-Lebed. Aveva rivendicato l’autorità esclusiva sul movimento nazionale ucraino, continuato le tattiche terroristiche contro i leader ucraini anti-banderisti nell’Europa occidentale e manovrato per il controllo delle organizzazioni di emigrati ucraini [21]. Tuttavia, Lebed, che a quel punto si era avvicinato agli Americani, era stato riconosciuto, insieme a Hrynioch, come il rappresentante ufficiale dell’UHVR all’estero.

Avendo perso la guerra, Lebed aveva adottato una strategia simile a quella di Reinhard Gehlen: dopo essere fuggito a Roma nel 1945 con un lungo elenco di nomi e contatti di antisovietici situati nell’Ucraina occidentale e nei campi profughi in Germania aveva contattato gli Americani. Questo aveva suscitato l’interesse del Counterintelligence Corps (CIC) dell’esercito americano, nonostante l’ammissione di cui sopra nel rapporto del 1947.

Alla fine del 1947, Lebed, che si temeva potesse essere assassinato dai sovietici a Roma, era stato trasferito di nascosto dal CIC, per la sua sicurezza e insieme alla sua famiglia, a Monaco, in Germania, nel dicembre 1947.

Norman JW Goda scrive [22]:

“Alla fine del 1947, Lebed aveva completamente sterilizzato le sue attività prebelliche e belliche per il consumo americano. Secondo la sua stessa interpretazione, era stato vittima di Polacchi, Sovietici e Tedeschi ed avrebbe portato il manifesto di “ricercato” della Gestapo per il resto della sua vita a dimostrazione delle sue credenziali antinaziste… Avrebbe anche pubblicato un libretto di 126 pagine sull’UPA, che raccontava l’eroica lotta degli Ucraini contro nazisti e bolscevichi, mentre, allo stesso tempo, chiedeva un’Ucraina più grande e indipendente che rappresentasse gli ideali umani della libertà di parola e di fede. L’UPA, secondo l’opuscolo, non aveva mai collaborato con i nazisti, né nel libro si fa menzione del massacro di Ebrei o Polacchi galiziani. Il CIC aveva considerato l’opuscolo come un “background completo sull’argomento”. Il CIC aveva trascurato il fatto che, sotto la propria sorveglianza, un Congresso dell’OUN tenutosi nel settembre 1947 si era diviso, grazie alle critiche di Lebed alla strisciante democratizzazione dell’OUN. Il fatto era stato ignorato dalla CIA, che aveva iniziato ad utilizzare Lebed nel 1948… Nel giugno 1949… la CIA lo aveva fatto entrare di nascosto negli Stati Uniti insieme alla moglie e alla figlia sotto la copertura legale del Displaced Persons Act.” [enfasi aggiunta]

L’Immigration and Naturalization Service (INS) aveva iniziato ad indagare su Lebed e, nel marzo 1950, aveva riferito a Washington che numerosi informatori ucraini avevano riferito del ruolo di primo piano di Lebed tra i “terroristi di Bandera” e che, durante la guerra, i Banderisti erano stati addestrati e armati dalla Gestapo ed erano stati responsabili di “stragi di Ucraini, Polacchi ed Ebrei [sic]… In tutte queste azioni, Lebed era stato uno dei leader più importanti” [23].

Nel 1951, alti funzionari dell’INS avevano informato la CIA delle loro scoperte, insieme al commento che Lebed avrebbe probabilmente affrontato la deportazione. La CIA aveva risposto il 3 ottobre 1951, asserendo che tutte le accuse erano false e che il manifesto della Gestapo per la “cattura” di Lebed dimostrava che “aveva combattuto con uguale zelo contro i nazisti e i bolscevichi” [24].

Di conseguenza, i funzionari dell’INS avevano sospeso le indagini su Lebed. Nel febbraio 1952, la CIA aveva fatto pressioni sull’INS affinché concedesse a Lebed i documenti di rientro, in modo che potesse uscire e rientrare negli Stati Uniti a suo piacimento. Argyle Mackey, Commissario dell’INS, si era rifiutato di concederli.

Il 5 maggio 1952, Allen Dulles, allora vicedirettore della CIA, aveva inviato una lettera a Mackey affermando [25]:

“In connessione con le future operazioni dell’Agenzia di primaria importanza, è urgentemente necessario che il soggetto [Lebed] possa viaggiare nell’Europa occidentale. Prima che [egli] intraprenda tale viaggio, tuttavia, questa Agenzia deve… assicurare il suo rientro negli Stati Uniti senza indagini o incidenti che attirerebbero indebite attenzioni sulle sue attività.”

ll documento originale della lettera di Dulles a Mackey per conto di Mykola Lebed

Che cosa c’era nella Germania Ovest? Il generale Reinhard Gehlen, ex capo dell’intelligence militare orientale della Wehrmacht sul fronte orientale, a cui era stato convenientemente consentito di rientrare nella Germania Occidentale per stabilire la sua Organizzazione Gehlen [26] e che in seguito avrebbe formato il Bundesnachrichtendienst (Servizio di intelligence federale della Germania occidentale) nel 1956.

Dulles voleva anche che lo status legale di Lebed fosse cambiato in quello di “residente permanente”, ai sensi della Sezione 8 del CIA Act del 1949. L’INS non aveva più fatto ulteriori indagini dopo la lettera di Dulles e Lebed era diventato un cittadino statunitense naturalizzato nel marzo 1957.

Dopo la guerra, anche Bandera era rimasto con la sua famiglia nella Germania occidentale, dove aveva conservato la carica di leader dell’OUN-B e collaborato con diverse organizzazioni anticomuniste e con i servizi segreti britannici [27]. A questo punto, Bandera era diventato un ostacolo e c’erano stati molteplici tentativi, sia da parte degli Americani che degli Inglesi, a partire dal 1953, per convincere Bandera a dimettersi, in modo che Lebed rappresentasse “l’intero movimento di liberazione ucraino in patria”. Bandera aveva sempre rifiutato e aveva iniziato a fare di testa sua

Si dice che Bandera sia stato assassinato nel 1959 da un agente del KGB a Monaco di Baviera, tuttavia, non si può fare a meno di notare che era stato un tempismo eccellente ed estremamente vantaggioso per gli Americani che Bandera fosse stato eliminato proprio quando lo era stato, considerando ciò che avevano pianificato per il futuro dell’Ucraina…

Tra i documenti declassificati si sono quelli dell’FBI di Hoover, che aveva un piccolo tesoro di documenti dello stato maggiore tedesco ottenuti nel 1943 e nel 1944, che rivelavano l’apprezzamento tedesco per il lavoro dell’UPA, menzionando anche il nome di Lebed [28]. Sembra che questo non sia mai stato condiviso con alcuna agenzia o istituzione, a parte la CIA, nonostante le richieste dell’INS durante le indagini su Lebed.

È interessante notare che Goda scrive [29]:

“L’intera portata delle sue attività [di Lebed] come “Ministro degli Esteri” [dell’UHVR] potrebbe non essere mai conosciuta, ma la sorveglianza dell’FBI su di lui ce ne dà un’idea. In parte, Lebed ha tenuto conferenze in prestigiose università come Yale su argomenti riguardanti la guerra biologica del governo sovietico in Ucraina.” [enfasi aggiunta]

Quanto segue è un’indicazione di ciò che Dulles avrebbe potuto intendere riguardo l’urgente necessità del rientro di Lebed nell’Europa occidentale.

Breitman e Goda scrivono [30]:

“Nel 1947 circa 250.000 Ucraini vivevano… in Germania, Austria e Italia, molti dei quali attivisti o simpatizzanti dell’OUN. Dopo il 1947, i combattenti dell’UPA avevano ad attraversare la zona americana [in Germania], dopo aver raggiunto il confine a piedi attraverso la Cecoslovacchia.”

Tuttavia, Lebed non era solo urgentemente necessario in Europa, ma anche negli Stati Uniti. Una volta negli Stati Uniti, Lebed era stato selezionato come capo contatto/consulente della CIA per AERODYNAMIC.

Breitman e Goda scrivono [31]:

“La prima fase di AERODYNAMIC aveva comportato l’infiltrazione in Ucraina e poi l’esfiltrazione di agenti ucraini addestrati dalla CIA. Nel gennaio 1950, vi avevano preso parte il braccio della CIA per la raccolta di informazioni segrete (Office of Special Operations, OSO) e il suo braccio per le operazioni segrete (Office of Policy Coordination, OPC) [Nota dell’autrice: la fazione canaglia Allen Dulles della CIA] [32]… Washington era particolarmente soddisfatta dell’alto livello di addestramento dell’UPA in Ucraina e del suo potenziale per ulteriori azioni di guerriglia, e con “la straordinaria notizia che… la resistenza attiva al regime sovietico si stava diffondendo costantemente verso est, fuori dalle ex province polacche e greco-cattoliche… ” [Tuttavia] Nel 1954 il gruppo di Lebed aveva perso tutti i contatti con UHVR. A quel punto, i sovietici avevano dato un giro di vite sia all’UHVR che all’UPA e la CIA aveva posto fine alla fase aggressiva di AERODYNAMIC.

A partire dal 1953 AERODYNAMIC aveva iniziato ad operare a New York attraverso un gruppo di studio ucraino sotto la guida di Lebed e sotto gli auspici della CIA, che raccoglieva letteratura e storia ucraine e produceva giornali nazionalisti ucraini, bollettini, programmi radiofonici e libri per la distribuzione in Ucraina. Nel 1956 questo gruppo era stato formalizzato come Prolog Research and Publishing Association, un’organizzazione senza scopo di lucro. Questo aveva permesso alla CIA di incanalare fondi mascherandoli da donazioni private non tassabili. Per evitare la curiosità delle autorità dello Stato di New York, la CIA aveva trasformato Prolog in un’impresa a scopo di lucro chiamata Prolog Research Corporation, che, apparentemente, riceveva contratti privati. Sotto Hrinioch [Hrynioch], Prolog aveva mantenuto un ufficio a Monaco di Baviera chiamato Ukrainische Geseelschaft fur Auslandsstudein, EV. La maggior parte delle pubblicazioni venivano stampate qui.

Prolog reclutava e pagava scrittori emigrati ucraini che, generalmente, non erano consapevoli di lavorare in un’operazione controllata dalla CIA. Solo i sei massimi membri della ZP/UHVR erano agenti dello spionaggio. Dopo il 1955, era iniziato il lancio di volantini sull’Ucraina tramite aerei e programmi radiofonici intitolati Nova Ukraina venivano trasmessi da Atene per il pubblico ucraino. Queste attività avevano dato il via in Ucraina a campagne sistematiche di propaganda a mezzo posta attraverso contatti ucraini in Polonia e contatti di emigrati in Argentina, Australia, Canada, Spagna, Svezia e altrove. Il quotidiano Suchasna Ukrainia (Ucraina oggi), bollettini informativi, un giornale in lingua ucraina per intellettuali chiamato Suchasnist (Il presente) e altre pubblicazioni venivano inviati a biblioteche, istituzioni culturali, uffici amministrativi e privati in Ucraina. Queste attività incoraggiavano il nazionalismo ucraino…” [enfasi aggiunta]

La CIA avevaq comprato e pagato un genere di nazionalismo ucraino à la Lebed. Ad uno dei più terrificanti macellai dell’OUN/UPA era stato dato il potere di plasmare i cuori e le menti del popolo ucraino esaltando la sua identità nazionalista, un’identità definita dall’OUN. Ne era stata data anche un’interpretazione storica e culturale tale da romanticizzare ulteriormente il concetto della grande razza ucraina di Volodomyr il Grande, incoraggiando un ulteriore senso di superiorità e un’ulteriore divisione tra Ucraini, Bielorussi e Russi.

Un analista della CIA aveva ritenuto che “una qualche forma di sentimento nazionalista continua ad esistere [in Ucraina] e… c’è l’obbligo di sostenerlo come arma della Guerra Fredda.” [33].

Breitman e Goda continuano:

“…Prolog aveva [anche] influenzato [la futura] generazione ucraina... Prolog era diventata, nelle parole di un alto funzionario della CIA, l’unico “veicolo per le operazioni della CIA dirette contro la Repubblica Socialista Sovietica Ucraina e i [suoi] quaranta milioni di cittadini ucraini“.

Lebed aveva apertamente preso le distanze per sé stesso e il movimento nazionalista ucraino dall’evidente antisemitismo dei suoi giorni banderisti… Soprattutto per proteggere il nome del nazionalismo ucraino, aveva pubblicamente condannato la “diffamazione provocatoria” e le “dichiarazioni calunniose” contro gli Ebrei, aggiungendo in una nota particolarmente smemorata che, “il popolo ucraino… è contrario a tutto e a qualsiasi predicazione di odio per le altre persone”… Gli ex banderisti… ora attaccavano i sovietici per antisemitismo piuttosto che con esso.

Lebed si era ritirato nel 1975 ma era rimasto come consigliere e consulente di Prolog e ZP/UHVR… Negli anni ’80 il nome di AERODYNAMIC era stato cambiato in QRDYNAMIC e, negli anni ’80, in PDDYNAMIC e poi in QRPLUMB. Nel 1977 il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Carter, Zbigniew Brzezinski, aveva contribuito ad espandere il programma grazie a quelli che aveva definito i suoi “impressionanti dividendi” e “l’impatto su un pubblico specifico nell’area target” che, con suprema ironia, includeva Ebrei sovietici dissidenti. Nel 1990, con l’URSS sull’orlo del collasso, QRPLUMB era stato terminato, con un pagamento finale di 1,75 milioni di dollari. Prolog avrebbe continuato le sue attività, ma autofinanziandosi.

Nel giugno 1985, il General Accounting Office aveva menzionato il nome di Lebed in un rapporto pubblico sui nazisti e sui loro collaboratori che si erano stabiliti negli Stati Uniti con l’aiuto delle agenzie di spionaggio statunitensi. Quell’anno, l’Office of Special Investigations (OSI) del Dipartimento di Giustizia aveva iniziato ad indagare su Lebed. La CIA temeva che il controllo pubblico su Lebed avrebbe compromesso QRPLUMB e che la mancata protezione di Lebed avrebbe scatenato l’indignazione nella comunità degli emigrati ucraini. Aveva quindi protetto Lebed, negando qualsiasi collegamento tra lui e i nazisti, sostenendo che era un combattente ucraino per la libertà. La verità, ovviamente, era più complicata. Ancora una volta, nel 1991, la CIA aveva cercato di dissuadere l’OSI dal rivolgersi ai governi tedesco, polacco e sovietico per ottenere documenti bellici relativi all’OUN. L’OSI, alla fine, non riuscendo a procurarsi procurarsi documenti definitivi su Lebed, aveva rinunciato al caso.” [enfasi aggiunta]

Mykola Lebed era morto nel 1998 nel New Jersey, sotto la protezione della CIA, all’età di 89 anni. I suoi documenti si trovano presso l’Istituto di ricerca ucraino dell’Università di Harvard.

E questa è la vera storia del Movimento Nazionalista Ucraino nella sua forma attuale, comprato e pagato dalla CIA. Pertanto, non è un caso che l’ideologia dell’OUN sia inestricabile dall’identità nazionalista ucraina occidentale di oggi, e che, dal 1991 (l’anno dell’indipendenza dell’Ucraina dall’URSS), si siano formati diversi gruppi neonazisti che vedono tutti l’OUN e Stepan Bandera come il Padre del loro movimento.

Di Chyntia Chung
canadianpatriot.org

NOTE

[1] https://www.strategic-culture.org/news/2022/03/22/fact-checking-the-fact-checkers-why-does-ukraine-seem-to-have-so-many-nazis-nowadays/
[2] https://en.wikipedia.org/wiki/14th_Waffen_Grenadier_Division_of_the_SS_(1st_Galician)
[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Unit_731
[4] https://en.wikipedia.org/wiki/Ukrainian_Insurgent_Army#:~:text=The%20Ukrainian%20Insurgent%20Army%20(Ukrainian,paramilitary%20and%20later%20partisan%20formation.
[5] https://en.wikipedia.org/wiki/Blood_and_soil#:~:text=Blood%20and%20soil%20(German%3A%20Blut,a%20counterweight%20to%20urban%20ones.
[6] https://www.strategic-culture.org/news/2022/03/22/fact-checking-the-fact-checkers-why-does-ukraine-seem-to-have-so-many-nazis-nowadays/
[7] https://en.wikipedia.org/wiki/Wolfsangel#As_a_Nazi_symbol
[8] https://en.wikipedia.org/wiki/Black_Sun_(symbol)
[9] https://www.cia.gov/readingroom/collection/nazi-war-crimes-disclosure-act
[10] Richard Breitman, Norman J.W. Goda et al. (2005) “U.S. Intelligence and The Nazis”, National Archives & Cambridge University Press, pag. 65
[11] Ibid. pag. 249
[12] https://en.wikipedia.org/wiki/Generalplan_Ost
[13] Richard Breitman and Norman J.W. Goda, “Hitler’s Shadow Nazi War Criminals, U. S. Intelligence, and the Cold War”, 2011, National Archives, pag. 74
[14] Ibid. pg. 74
[15] Richard Breitman and Norman J.W. Goda, “Hitler’s Shadow Nazi War Criminals, U. S. Intelligence, and the Cold War”, 2011, National Archives, pag. 75-76
[16] Timothy Snyder (2004) “The Reconstruction of Nations” New Haven, Yale University Press, 2004, pag. 164
[17] Richard Breitman, Norman J.W. Goda et al. “U.S. Intelligence and The Nazis” 2005, National Archives & Cambridge University Press, pag. 250
[18] Ibid pag. 250
[19] https://en.wikipedia.org/wiki/14th_Waffen_Grenadier_Division_of_the_SS_(1st_Galician)
[20] Richard Breitman, Norman J.W. Goda et al. “U.S. Intelligence and The Nazis” 2005, National Archives & Cambridge University Press, pag. 251
[21] Richard Breitman and Norman J.W. Goda, “Hitler’s Shadow Nazi War Criminals, U. S. Intelligence, and the Cold War”, 2011, National Archives, pag. 78
[22] Richard Breitman, Norman J.W. Goda et al. “U.S. Intelligence and The Nazis”, 2005, National Archives & Cambridge University Press, pag. 251
[23] Ibid. pag. 252
[24] Ibid. pag. 252
[25] Ibid. pag. 253
[26] https://www.strategic-culture.org/news/2021/03/07/return-of-leviathan-fascist-roots-of-cia-and-true-origin-cold-war/
[27] Richard Breitman and Norman J.W. Goda, “Hitler’s Shadow Nazi War Criminals, U. S. Intelligence and the Cold War” 2011, National Archives, pag. 81
[28] Richard Breitman, Norman J.W. Goda et al. “U.S. Intelligence and The Nazis”, 2005, National Archives & Cambridge University Press, pag. 254
[29] Ibid. pag 254
[30] Richard Breitman and Norman J.W. Goda, “Hitler’s Shadow Nazi War Criminals, U. S. Intelligence, and the Cold War”, 2011, National Archives, pag. 76
[31] Ibid. pag 87
[32] https://www.strategic-culture.org/news/2021/03/07/return-of-leviathan-fascist-roots-of-cia-and-true-origin-cold-war/
[33] Richard Breitman and Norman J.W. Goda, “Hitler’s Shadow Nazi War Criminals, U. S. Intelligence, and the Cold War”, 2011, National Archives: pag. 89

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Fonte: https://canadianpatriot.org/2022/04/09/how-the-ukrainian-nationalist-movement-post-wwii-was-bought-and-paid-for-by-the-cia/
09.04.2022

Traduzione di Costantino Ceoldo

Revisionato da Markus per comedonchisciotte.org

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