La Russia dispiega Mig-31 e missili ipersonici nell’enclave di Kaliningrad

Andrei Martyanov
smoothiex12.blogspot.com

Alcuni spunti di riflessione per la giornata. Questo si spiega da solo.

“Tre aerei intercettori supersonici Mig-31 armati di missili ipersonici aria-superficie Kinzhal sono stati dislocati nell’enclave occidentale russa di Kaliningrad, ha annunciato il Ministero della Difesa del Paese. Giovedì gli aerei sono stati trasferiti all’aeroporto di Chkalovsk, nella regione di Kaliningrad, come parte di “ulteriori misure di deterrenza strategica,” ha spiegato il ministero. Durante il volo, i Mig-31 sono rimasti in collegamento con le forze russe di stanza nell’area e con l’aviazione navale della Flotta del Baltico. Secondo il Ministero della Difesa, gli aerei saranno impiegati a Kaliningrad in servizio di combattimento 24 ore su 24, 7 giorni su 7.”

Visto che il raggio d’azione del Kinzhal è pari a 2.000 chilometri, è chiaro cosa si prospetta per i centri C2 della NATO nel caso in cui decidessero di fare gli stupidi.

Considerando la capacità del Kinzhal, come è stato dimostrato in Ucraina, di penetrare molto in profondità nel terreno, come è avvenuto in molte occasioni, soprattutto contro obiettivi sotterranei rinforzati, anche questo si spiega da solo e invia un chiaro messaggio.

Inoltre, per coloro che ancora dubitano dello stato catastrofico delle Forze Armate Ucraine (VSU), ecco un resoconto di prima mano, che corrobora le stime di molti analisti seri sulle perdite, parzialmente confermate dal regime di Kiev.

MOSCA, 18 agosto – RIA Novosti. Kyiv sottovaluta significativamente le sue perdite nell’operazione speciale russa, tra i militari ucraini ci sono già circa 200 mila morti, ha dichiarato a RIA Novosti uno dei leader della milizia di Zaporozhye, il comandante del distaccamento di Troy, Vladimir Novikov, nome di battaglia Alabai. “Questa è la mia opinione personale, penso che ci siano circa 200 mila “duecentisti “(morti – ndr) e più di 300 mila feriti che non torneranno in servizio,” ha detto Novikov. Secondo il comandante del distaccamento, le sue informazioni arrivano da diverse fonti. “Sulla base della totalità delle informazioni, posso esprimere queste cifre,” ha detto.

Questo spiega abbastanza bene la reazione isterica della cabala neocon, come questo disperato e risibile pezzo di ieri di tutti quei grandi “strateghi” di The Hill.

“Gli Stati Uniti devono armare l’Ucraina adesso, prima che sia troppo tardi.”

Questo si giustappone abbastanza bene all’ennesima testimonianza sul fatto che le armi statunitensi non sono esattamente come vengono costantemente pubblicizzate e su cui ho scritto tre libri. [Ecco cosa scrive RT:]

“L’efficienza dei missili statunitensi in Ucraina è discutibile. I missili AGM-88 HARM anti-radar avranno solo un “impatto limitato” sul campo di battaglia, secondo un esperto.”

Ora, prima di dire qualcosa su RT che usa gli “esperti” di Business Insider come fonte, va detto che i media mainstream statunitensi in generale NON hanno veri esperti militari, in primo luogo, perché non ci possono essere esperti di tattiche e questioni operative tra i laureati delle scuole di giornalismo e di comunicazione e, in secondo luogo, perchè il livello della “competenza” militare americana vantata da tutti quei generali, colonnelli e persone dell’”intelligence” nel 90% dei casi è spaventoso per la sua ignoranza e mancanza di comprensione della guerra moderna e della Russia. E sì, la “tecnologia” militare statunitense è in gran parte un fallimento in un ambiente peer-to-peer. Quindi, come ci si aspettava, un sacco di bruciore al culo e di copium. E, grazie al mio amico Mile Krupa, il signor Mearsheimer, nonostante tutti i suoi successi, nel suo articolo su Foreign Affairs continua a dimostrare una completa ignoranza delle realtà della guerra moderna. Mearsheimer, non avendo alcuna idea di quale sia lo stato attuale dell’equilibrio militare in Europa, ipotizza come gli Stati Uniti potrebbero essere coinvolti direttamente nel conflitto.

“Un probabile scenario per l’intervento degli Stati Uniti si verificherebbe se l’esercito ucraino iniziasse a crollare e la Russia sembrasse in grado di ottenere una vittoria importante. In questo caso, dato il profondo impegno dell’amministrazione Biden a prevenire questo esito, gli Stati Uniti potrebbero cercare di invertire la tendenza intervenendo direttamente nei combattimenti. È facile immaginare che i funzionari statunitensi ritengano che sia in gioco la credibilità del loro Paese e si convincano che un uso limitato della forza possa salvare l’Ucraina senza spingere Putin ad usare le armi nucleari. In alternativa, un’Ucraina disperata potrebbe lanciare attacchi su larga scala contro città e paesi russi, sperando che tale escalation provochi una massiccia risposta russa che costringa infine gli Stati Uniti ad unirsi ai combattimenti. L’ultimo scenario per il coinvolgimento americano prevede un’escalation involontaria: senza volerlo, Washington viene trascinata in guerra da un evento imprevisto che si trasforma in una spirale. Forse con i jet da combattimento statunitensi e russi che arrivano a stretto contatto sul Mar Baltico e si scontrano accidentalmente. Un simile incidente potrebbe facilmente degenerare, dati gli alti livelli di paura da entrambe le parti, la mancanza di comunicazione e la demonizzazione reciproca.”

Mearsheimer, diplomato all’USMA di West Point all’inizio degli anni ’70, è ancora bloccato nel… 1945 e continua a bere il Kool-Aid dei media statunitensi, non capisce in quale stato si trovino le Forze Armate Ucraine e non comprende che la Russia mantiene con la forza un dominio schiacciante sull’escalation e la capacità di manovra strategica. Ma su questo parla con sicurezza:

“Che dire della forma finale di escalation? Ci sono tre circostanze in cui Putin potrebbe usare le armi nucleari. La prima sarebbe se gli Stati Uniti e i suoi alleati della NATO entrassero nella lotta. Questo sviluppo non solo sposterebbe notevolmente l’equilibrio militare contro la Russia, aumentando di molto le probabilità di una sua sconfitta, ma significherebbe anche che la Russia si troverebbe a combattere una guerra tra grandi potenze alle porte di casa, che potrebbe facilmente riversarsi sul suo territorio.”

A differenza di Mearsheimer, sono ampiamente aggiornato sulla visione generale delle forze armate russe sulla “potenza” militare occidentale e, avendo una laurea in ingegneria, sono tutto occhi e orecchi per conoscere da Mearsheimer alcuni dettagli su come e quali forze la NATO potrebbe raccogliere per attaccare la Russia. Non aspettatevi una risposta professionale da Mearsheimer, perché pensa ancora di essere nel 1980 e che la NATO possa condurre un’operazione tipo Reforger. Non capisce che per combattere la Russia in modo convenzionale nell’Europa dell’Est la NATO, guidata dagli Stati Uniti, avrebbe bisogno di una forza di circa 1 milione di truppe di terra con equipaggiamento adeguato e C4ISR per avere anche solo una possibilità di non essere sconfitta del tutto – un compito impossibile in linea di principio, per non parlare del fatto che vorrei vedere le “previsioni” di Mearsheimer sulle perdite giornaliere degli Stati Uniti, in migliaia di morti e feriti, sul ripristino della ferma leva negli Stati Uniti, sulla prontezza di combattimento delle truppe di terra statunitensi e, infine, su tutte quelle armi “sofisticate” che gli Stati Uniti hanno semplicemente paura di fornire non perché temano, e gli Stati Uniti temono, una vera escalation, ma perché tutte quelle armi “sofisticate” non funzionano nella realtà.

Non mi aspetto da Mearsheimer alcuna valutazione delle operazioni dell’Aviazione ucraina, della Difesa Aerea o della Marina – non ne è a conoscenza – ma forse avrà abbastanza integrità per smettere di vomitare stronzate da dilettanti su argomenti su cui né lui, né i suoi colleghi di “scienze politiche” hanno alcuna idea. Alla fine, è meglio che impari che sono gli Stati Uniti, e non la Russia, ad essere una nazione portata all’uso delle armi nucleari proprio perché incapace di pianificare ed eseguire qualcosa di anche solo lontanamente simile ad un’Operazione Militare Speciale. Ma, d’altra parte, non so se studia la vera storia militare del mondo e non le stronzate che insegnano nei circoli della Ivy League sull’eccezionalismo americano. Come ha correttamente concluso Mike Krupa: “Mearsheimer farebbe meglio a concentrarsi sulla lobby israeliana.” Sono d’accordo al 100%, questo è il suo campo e farebbe meglio a rassegnarsi: la vera storia, la guerra, la geopolitica pratica, gli studi sulla Russia reale e l’arte operativa non sono il suo forte.

Andrei Martyanov

Fonte: smoothiex12.blogspot.com
Link: http://smoothiex12.blogspot.com/2022/08/self-explanatory.html
18.08.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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