La Pax Americana è un morto che cammina

Perth, in Australia, diventerà una base avanzata per i sottomarini americani a propulsione nucleare dotati di vettori atomici

Pepe Escobar
strategic-culture.org

La Pax Americana è sempre stata un personaggio minore in un film sull’apocalisse zombie.

La Pax Americana è, in realtà, l’eterno ritorno dei morti viventi. La “Pax” non è mai stato il vero obiettivo; chi domina è la War Inc. La fine della Seconda Guerra Mondiale aveva portato direttamente alla Guerra Fredda. Il momento unipolare si era risolto in un arco temporale dalla Prima Guerra del Golfo al bombardamento della Jugoslavia. L’11 settembre aveva lanciato la Global War on Terror (GWOT), ribattezzata Overseas Contingency Operations (OCO) dal Team Obama. Ora stiamo entrando nella Guerra Fredda 2.0 contro la Cina.

Quello che l’ex analista della CIA Ray McGovern aveva memorabilmente descritto come il MICIMATT (il complesso militare-industriale-congressuale-intelligence-mediatico-università-tink tank) non ha mai lavorato per la “Pax”. Fanno la guerra, all’unisono, come i Cavalieri che dicono “Ni!” Meno la vena comica.

Prendete questo Cavaliere del Council on Foreign Relations (CFR), il cuore della matrice dell’establishment. Il CFR è specializzato nel kissingeriano Divide et Impera. Ora questo concetto viene applicato, alla grande, alla partnership strategica russo-cinese.

La stragrande maggioranza dei Cavalieri afferma l’ovvio: “la potenza cinese deve essere contenuta.” Vendono le attuali, continue debacle imperiali come “grandi mosse strategiche,” in una bizzarra insalata mista di Gramsci e Lampedusa: un “nuovo ordine” (progettato dall’Impero) sta nascendo in modalità “tutto deve cambiare in modo che tutto possa rimanere lo stesso,” privilegiando l’Impero.

Altri Cavalieri propongono persino la ridicola nozione che l’attuale POTUS, un vero zombie in grado solo di leggere un teleprompter, sia capace di concepire una “politica estera per la classe media,” come se il MICIMATT approverebbe mai un piano per “far progredire la prosperità in tutto il mondo libero.” Il “mondo libero” è ancora stordito dalla “prosperità” offerta all’Afghanistan in 20 anni di “bombardamenti democratici.”

E poi ci sono i Cavalieri britannici, che almeno dovrebbero conoscere a memoria i loro Monty Python, che blaterano di illiberalismo e di “regimi creati da Xi e Putin,” che “si sgretoleranno” e verranno sostituiti da “anarchia e nuovi dispotismi.” La solita, vecchia superbia anglosassone mescolata ad una crassa ignoranza. Oh, quelle “tirannie” asiatiche che minacciano la spinta civilizzatrice dell’uomo bianco.

We all live in an Aussie submarine [1]

Fino a poco tempo fa, solo i P5 – i cinque membri permanenti dell’UNSC – possedevano sottomarini a propulsione nucleare . L’India si è unita al club e, meglio tardi che mai, l’Australia.

Tutti i principali attori sanno che la prossima guerra americana non riguarderà isole remote nel Pacifico. Taiwan, però, è una partita completamente diversa. Il trattato U SUK A [2] riguarda soprattutto Taiwan.

U SUK A era stato finalizzato al summit del G7 a Carbis Bay lo scorso giugno. Quello era stato un affare da Anglo Boys Club, discusso esclusivamente dalla troika Biden-BoJo-Morrison, tenendo debitamente fuori il Giappone, anche se Tokyo aveva sguainato la spada da samurai, urlando il suo intento di sostenere Taiwan.

Il problema è che non c’erano state fughe di notizie sulle clausole scritte in piccolo riguardanti U SUK A. Solo indiscrezioni. Eppure, era già chiaro che U SUK A andava ben oltre la costruzione di sottomarini nucleari in Australia. Canberra avrà anche accesso ai Tomahawks, agli Hornets e entrerà persino a far parte della ricerca americana sui missili ipersonici.

Ma poi, con un lapsus, il ministro della Difesa australiano Peter Dutton aveva scoperto le carte: U SUK A permetterà l’aggiornamento “dell’infrastruttura di Perth, che sarà necessaria per il funzionamento di questi sottomarini. Credo che, in futuro, vedremo… accordi di locazione o importanti operazioni congiunte tra le nostre Marine.”

Traduzione: Perth diventerà una base avanzata per i sottomarini americani a propulsione nucleare dotati di armi atomiche.

Perché proprio adesso U SUK A? Torniamo alla Seconda Guerra Mondiale – e alla stessa vecchia geopolitica da cartone animato delle benigne potenze anglo-marittime insulari contrapposte al “cattivo” cuore eurasiatico.

La Seconda Guerra Mondiale era stata la soluzione per impedire alla Germania di dominare l’Atlantico e, allo stesso tempo, al Giappone di controllare la zona Asia-Pacifico (a proposito, questa è la terminologia corretta: “Indo-Pacifico” è il linguaggio dell’Impero).

Germania-Giappone era un’alleanza che sarebbe stata predominante nel cuore dell’Eurasia. Ora, l’Impero del Caos viene, lentamente ma inesorabilmente, espulso dal cuore eurasiatico, questa volta dalla partnership strategica russo cinese.

Coloro che, oltre la Beltway, hanno conoscenze tecniche – no, non i Cavalieri – sono consapevoli che gli Stati Uniti non sono all’altezza di una Russia ipersonica. Eppure, gli Americani credono di poter rendere la vita impossibile a Pechino. L’establishment statunitense non permetterà mai alla Cina di controllare il Pacifico occidentale.

A questo punto, scende in campo la strumentalizzazione dell’Australia.

La grande domanda è quale potrà essereil nuovo ruolo dei Five Eyes. Con U SUK A, l’Anglo Club è già andato oltre la semplice condivisione di informazioni e dello spionaggio sulle comunicazioni. Si tratta di un patto militare tra Tre [dei Cinque] Occhi.

A seconda della composizione del suo nuovo governo, la Germania potrebbe diventare un Sesto Occhio – ma in un ruolo subordinato. Con U SUK A, la NATO, ancora fresca della sua spettacolare debacle afgana, diventa poco più che un vassallo scarsamente-rilevante. È tutta una questione di potere marittimo.

U SUK A è, in effetti, un Quad Plus, con India e Giappone, le quinte colonne asiatiche, a cui è permesso, ancora una volta, di partecipare solo nel ruolo di semplici vassalli.

La guerra arriverà prima del 2040

Non sorprende che la prima, concisa valutazione tecnica e strategica di U SUK A sia russa, scritta da Alexander Timokhin e pubblicata su Vzglyad, un portale strettamente legato all’intelligence del GRU. Qui, fornita da John Helmer, c’è una essenziale traduzione in inglese.

I punti chiave:
– I sottomarini extra creeranno una seria, ulteriore minaccia; “il problema di combattere le forze sottomarine nemiche diventerà di primaria importanza per la Cina.”
– Geograficamente, “l’Australia può bloccare completamente il collegamento tra la Cina e l’Oceano Indiano.”
– L’Australia rispetterà le scadenze solo se metterà in cantiere “più sottomarini all’anno degli Americani.”
– È “possibile fare rapidamente dell’Australia un paese con una flotta di sottomarini.” Questi “giganteschi investimenti e queste brusche sterzate politiche non si    realizzano in questo modo. L’egemonia mondiale degli Anglosassoni è seriamente scossa.”

E questo ci porta all’inevitabile conclusione: “Bisogna riconoscere che il mondo è sull’orlo della guerra.”

Anche prima della valutazione strategica di Vzglyad, avevo sottoposto le farneticazioni di un altro Cavaliere della Beltway- ampiamente lodato come un saggio – ad un analista dell’intelligence della vecchia scuola, un dissidente dello Stato Profondo. La sua valutazione era stata spietata.

Mi aveva scritto: “la logica geopolitica è che l’alleanza Cina-Russia è stata creata per essere usata contro gli interessi degli Stati Uniti, proprio come l’alleanza Mao-Stalin. Vengono replicate la SEATO e la NATO. Il trattato tra Inghilterra, Australia e Stati Uniti è parte del riequilibrio del Pacifico, o una nuova SEATO. La NATO fa parte della compensazione contro Russia-Cina in Europa.”

Su ciò che potrebbe accadere, ha notato che “il colpo grosso contro gli Stati Uniti, l’Australia, l’Inghilterra e la NATO sarebbe un’alleanza franco-russa per frantumare la NATO e isolare la Germania. La Russia si è avvicinata senza successo alla Germania, e ora potrebbe avvicinarsi alla Francia. La perdita della Francia porrebbe effettivamente fine alla NATO.”

Vede U SUK A come [una signora] tutta vestita a festa ma senza un posto dove andare: “Allo stato attuale, la Cina domina il Pacifico e l’Australia e la Gran Bretagna non significano nulla. La Russia può travolgere la NATO in due settimane, i missili ipersonici dei nostri avversari possono distruggere tutti i campi d’aviazione della NATO entro cinque o dieci minuti [dall’inizio delle ostilità] e la battaglia per l’Europa sarebbe finita.”

È categorico sul fatto che “gli Stati Uniti non possono proiettare forza nel Pacifico. I missili dei sottomarini cinesi finirebbero la flotta statunitense in breve tempo. La questione dei sottomarini australiani è davvero irrilevante; se la CIA avesse un’organizzazione che valesse qualcosa saprebbe che i nostri avversari possono già individuare e distruggere i nostri sottomarini nucleari senza la minima difficoltà. L’intera Marina statunitense è obsoleta e indifesa contro i missili russi.”

E c’è di peggio – almeno per i Cavalieri cheerleader: “L’F-35 è obsoleto. L’aeronautica militare è in gran parte inutile, dato che i missili russi e cinesi possono distruggere i  campi d’aviazione o le portaerei in breve tempo. L’esercito americano woke è più inutile dell’esercito francese e della sua Linea Maginot. I Capi di Stato Maggiore sono pagati meno di 200.000 dollari l’anno e sono talenti di seconda o terza categoria. Gli Stati Uniti sono una nave che affonda.”

Supponendo che sia davvero così, la guerra (nucleare) contro la Cina nel Pacifico occidentale, che, secondo le proiezioni della Beltway, dovrebbe avvenire nella seconda metà degli anni ’30, sarebbe finita ancor prima di cominciare. Taiwan potrebbe anche già far parte della Cina – una conseguenza del fatto che Pechino propone sempre scambi economici a tutti, mentre Washington “propone” sempre e solo guerra.

Una cosa però non cambierà mai: I Cavalieri che dicono “Ni!” cantando le lodi della Pax Americana nella totale indifferenza della plebe indisciplinata.

Pepe Escobar

[1] È un riferimento alla canzone “Yellow submarine” dei Beatles.
[2] L’acronimo del trattato è AUKUS, dalle sigle dei tre Paesi firmatari, Australia, Regno Unito e Stati Uniti. Nell’ordine riportato da Escobar il significato è “You sucks, America,” cioè “America, fai schifo.”

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://www.strategic-culture.org/news/2021/09/29/the-living-dead-pax-americana/
29.09.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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ton1957
Utente CDC
4 Ottobre 2021 10:57

”sarebbe finita ancor prima di cominciare” E’ la stessa cosa che diceva Hitler il secolo scorso. Trattare la geopolitica come una partita di calcio, con la squadra del cuore che vince sempre e comunque, nel calcio si chiama tifo nella geopolitica si chiama propaganda. Inoltre direi che non mi interessa chi ce l’ha piú grosso o piú ipersonico, e non ci tengo affatto a scoprirlo (anche perché c’é da farsi molto male). é palese che siamo giá in guerra con Cina e Russia ( e non solo), guerra commerciale di cui a breve vedremo i nefasti danni collaterali, alcuni sono giá arrivati, vedi GAS e MICROCIP, altri li vedremo nei prossimi mesi e c’é da tremare (il covid in confronto é una passaggiata) si puó spaziare dal crollo dell’immobiliare ( EVERGRANDE) in Cina, il cui effetto sarebbe il colpo finale per le nostre giá indebitate banche, alla mancanza di generi alimentari con la scusa di accontentare la gretina, passando per una rapida deindustrializzazione, con relativa perdita di posti di lavoro e stipendi per mancanza di semilavorati Cinesi e materie prime (dal ferro al grano per la pasta). Mi piacerebbe leggere articoli di chi denuncia il pericolo e cerca di fermare… Leggi tutto »

sbregaverse
Utente CDC
4 Ottobre 2021 11:45

ROBERTO non ha funzionato.
CIRU funzionerà?
N.B.Acronimo di Cina-Russia con incastro compiaciuto,chi si loda si sbroda,di IRAN.Piacerà ai partenopei ,c’è assonanza con Ciro patrono santo e martire.

Ultimo aggiornamento 17 giorni fa effettuato da sbregaverse
filcon
Utente CDC
4 Ottobre 2021 12:20

Stai sereno, il buon Pepe è divertente da leggere ed una volta è stato un buon giornalista con le ‘entrature’ giuste, ma ora è poco più che un vecchio seduto sulla panchina del parco che finge di essere ancora nel ‘giro giusto’ dicendo a chi è disposto ad ascoltarlo ‘Sai stasera prenderò il tè con Xi’. Quanto più le spara grosse meno c’è da credergli, però è una bella figura di cabarettista. La guerra non ci sarà, almeno quella fisica, anche perché chi si vanta dei propri ‘bastoni più grossi’ lo fa perchè ha in mano un asparago lesso. E’ di ieri la notizia che il ministro delle finanze russo ha detto a VVP ed al governo che entro dieci anni al massimo non avranno più da contare sulle vendite di petrolio e gas per portare soldi in casa (tradotto: smettetela di giocare alla guerra, bamboli non c’è più un rublo). L’immobiliare cinese, che non è solo Evergrande non si porterà dietro altri che i clienti cinesi, la richiesta di rientro dei debiti è venuta dall’Occidente (una singola banca di Londra acquistò il 90% dei titoli offerti all’estero e di questo suo portafogli chiese il rimborso del 99% dell’importo in… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 17 giorni fa effettuato da filcon
cedric
Utente CDC
Risposta al commento di  filcon
4 Ottobre 2021 17:10

una singola banca di Londra acquistò il 90% dei titoli offerti all’estero e di questo suo portafogli chiese il rimborso del 99% dell’importo in una sola volta!

e non li riavrà mai indietro.

Evergrande è stata sospesa dalle quotazioni di borsa in vista di una importante transazione: pare che la Hopson Development Holdings (cinese pure lei ma quotata ad Hong Kong) abbia offerto 4 miliardi di dollari americani per il 51% di Evergrande Property Service.Nel frattempo Evergrande sta “rimborsando” i creditori con palazzi (in Cina!) quotati a 100 volte il loro valore reale. Una vera figata.

I cinesi hanno imparato bene dai palazzinari immobiliari italiani come si fregano i gonzi. Sembra proprio l’opera di un tale Ricucci da Zagarolo con la sua mitologica Magiste

Ultimo aggiornamento 17 giorni fa effettuato da cedric
filcon
Utente CDC
Risposta al commento di  cedric
4 Ottobre 2021 17:26

Per come è stata fatta l’operazione dietro la banca c’erano uno o più stati, cioè istituzioni che hanno creato il denaro necessario con un colpo di mouse, il tutto non certo per speculazione finanziaria ma per mettere in difficoltà la Cina, che è piena di bolle immobiliari pronte a scoppiare.
Anche se i palazzi che hanno ricevuto in cambio fossero stati sopravvalutati 1000x è stato un ottimo affare, case in cambio di bit.
Con in più il gran mal di testa che han dato a Xi ed al PCC.

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danone
Utente CDC
4 Ottobre 2021 13:01

Questi articoli li considero propaganda geo-politica. Gli eventi caldi che racconta possono benissimo essere reali ed accadere, volendoli organizzare si realizzano, come capitò l’11/9 e le successive guerre d’invasione, ma dopo la covid age, credo sia visibile, per lo meno ai più attenti, che l’agenda resettaria-davosiana e la geo-politica ufficiale, non possono stare nello stesso cesto narrativo contemporaneamente, sono due menzogne che collidono, evidenziando ancora di più la loro completa impalcatura artificiosa. Sappiamo che il grosso dell’umanità beve qualunque narrativa, per cui la geo-politica che ci raccontano h24, solo per questo motivo, potrebbe benissimo essere (ed è) stra-falsa e costruita, come il covid. Inizio a farmi l’idea però che la propaganda geo-politica non abbia come obiettivo principale le masse, i popoli del mondo, come la narrativa covid-vaccini, che, dovendo diventare pandemia, aveva necessariamente come obiettivo agganciare tutti quanti dentro una narrativa comune, perfino singolarmente presi. La propaganda geo-politica probabilmente ha sempre avuto come principale bersaglio innanzitutto le classi politiche elette delle istituzioni e dei governi dei vari paesi del mondo, non la gente comune. Perchè? Perchè sono questo genere di politici, individui, come sappiamo, sempre profondamente arroganti, ignoranti e disonesti, più dell’uomo medio comune, che stabiliscono gli appalti della difesa… Leggi tutto »

Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
4 Ottobre 2021 14:57

Sono d’accordo Danone, soprattutto con riferimento all’attuale classe politica del mondo occidentale, che appare sempre più un prodotto della propaganda modellata da istituti come Brookings e simili. In un passato nemmeno troppo lontano non mancavano invece uomini non allineati ai disegni più biecamente conservatori: a proposito di ricatti subiti da politici “riottosi” d’antan, figure che sembrano scomparse dai radar, proprio ieri guardavo una conferenza di Fasanella sulle ingerenze britanniche nella Penisola, faccenda spinosa e che la storiografia accademica, ancora oggi, ben si guarda dal trattare pubblicamente https://www.youtube.com/watch?v=l0-YLZbZAhA nel video si ricorda, tra i vari fatti, il significativo caso di Attilio Piccioni, esponente DC, vicino a De Gasperi (e Mattei) e quindi sostenitore di una strategia di indipendenza energetica che in alcuni ambienti euroatlantici era vista come fumo negli occhi. Fasanella illustra le connessioni tra la fine politica di De Gasperi, il golpe contro Mossadeq in Iran (da cui l’Italia si approvvigionava, eludendo l’embargo petrolifero imposto dalla GB al governo persiano*) ed il coinvolgimento indiretto di Piccioni nel delitto Montesi, per cui venne arrestato il figlio Piero (in seguito prosciolto da ogni accusa, naturalmente solo dopo la compromissione della carriera del padre, che non giungerà mai alla presidenza del consiglio prospettatagli… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 17 giorni fa effettuato da Hospiton
sbregaverse
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
4 Ottobre 2021 18:53

Sì sei bravo anche tu.

sbregaverse
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
4 Ottobre 2021 18:41

Ma lo sai che sei proprio bravo?Tutto condivisibile al 100%!

cedric
Utente CDC
4 Ottobre 2021 16:54

Certo che e’ davvero triste se ci voleva Alexander Timokhin, addirittura in forza al GRU russo, per scoprire che

– I sottomarini extra creeranno una seria, ulteriore minaccia; “il problema di combattere le forze sottomarine nemiche diventerà di primaria importanza per la Cina.”

– Geograficamente, “l’Australia può bloccare completamente il collegamento tra la Cina e l’Oceano Indiano.”

il che e’ giusto quello di cui si parlava qualche sera fa alla bocciofila di Cavrigate di Mezzo fra un bicchiere di vino ed una voleè

Ascoltare poi l’indiscrezione(!) secondo cui

Perth diventerà una base avanzata per i sottomarini americani a propulsione nucleare dotati di armi atomiche.

ci fa sentire tutti dei piccoli Jack Ryan dell’agro pontino

Arjdatece il buon vecchio Pepe Escobar dei tempi d’oro…..

Ultimo aggiornamento 17 giorni fa effettuato da cedric
Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  cedric
4 Ottobre 2021 17:57

Giochi di potere 2.0, da Langley a Terracina! D’altronde l’Agro regala sorprendenti connessioni con la “mitologia” USA, un buttero di Cisterna di Latina raccolse (e vinse) la sfida-rodeo lanciata da Buffalo Bill, di passaggio da quelle parti col suo spettacolo itinerante
https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Imperiali

chissà che nei dintorni non ci sia anche l’Alec Baldwin de’ noantri pronto ad impossessarsi di un Classe Virginia a Perth e farsi un giro nel Mar Cinese Meridionale (dove il clima non è proprio disteso)
https://www.youtube.com/watch?v=kizI27vpi1E

Bertozzi
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
4 Ottobre 2021 18:19

Oh che bella storia questa di Buffalo Bill, ne sto leggendo proprio in questo periodo, non la sapevo, grandi butteri!

Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  Bertozzi
4 Ottobre 2021 18:39

Ma veramente, che storia…se il buon Augusto fosse nato nel Wyoming o nel Nebraska come minimo Hollywood gli avrebbe dedicato qualche filmone con Robert Redford o Kris Kristofferson!

JA
Utente CDC
4 Ottobre 2021 17:07

E tutti morirono felici e contenti:
“Profitti bellici: le aziende beneficiarie dell’impennata della spesa del Pentagono dopo l’11 settembre Watson Institute – Brown University
La spesa del Pentagono ha totalizzato oltre 14 trilioni di dollari dall’inizio della guerra in Afghanistan [i miliardi dati ad Israhell non vengono calcolati], con un terzo o la metà del totale destinato agli appaltatori militari. Una gran parte di questi contratti – da un quarto a un terzo di tutti i contratti del Pentagono negli ultimi anni – è andata a solo cinque grandi società: Lockheed Martin, Boeing, General Dynamics, Raytheon e Northrop Grumman. I 75 miliardi di dollari in contratti del Pentagono ricevuti da Lockheed Martin nell’anno fiscale 2020 sono ben oltre una volta e mezzo l’intero budget per il Dipartimento di Stato e l’Agenzia per lo sviluppo internazionale per quell’anno che ammontava a 44 miliardi di dollari. I produttori di armi hanno speso 2,5 miliardi di dollari in attività di lobbying negli ultimi due decenni, impiegando, in media, oltre 700 lobbisti all’anno negli ultimi cinque anni.”
https://watson.brown.edu/costsofwar/papers/2021/ProfitsOfWar

sbregaverse
Utente CDC
Risposta al commento di  JA
4 Ottobre 2021 18:50

Finchè c’è guerra c’è speranza.

JA
Utente CDC
Risposta al commento di  sbregaverse
4 Ottobre 2021 19:02

Lascia perdere che a quello basta il virus 🙂

nathan5
Utente CDC
5 Ottobre 2021 20:40

Ancora con questa storia che gli USA sono lessi militarmente parlando. Sono strapronti per una guerra convenzionale che li vedrebbe vincere facile ma poi ??? La vittoria prevede un continuo politico cosa che secondo me pochi nel mondo hanno chiaro e meno che mai gli statunitensi.
quindi secondo me se i cinesi si mettono a fare una guerra asimmetrica su più piani di battaglia possono vincere altrimenti beh prepariamoci a un bel film in salsa hollywoodiana.

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