La mela più grande è la più rubata

La mela più grande è la più rubata

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

Ebbene sì, parliamo del grande totem, la “proprietà privata”, infrangendo un grande tabù.

Che la proprietà fosse un furto già lo scrisse Proudhon nel 1840, riferendosi ai grandi proprietari terrieri ed ai capitalisti di allora.

Se potessimo obiettivamente misurare la concentrazione delle ricchezze in Europa e nel mondo negli ultimi 2 o 3 secoli (indice di Gini), quale trend osserveremmo visti gli sconvolgimenti economici prodotti dalle rivoluzioni industriali e sociali nella storia moderna, compresa la travolgente controreazione neoliberista degli ultimi decenni? Temo che dovremmo aspettarci un trend di crescita delle sperequazioni economiche, come in effetti si può osservare in innumerevoli casi locali, nonostante un generale miglioramento medio delle condizioni di vita grazie anche ai progressi tecnologici, almeno tra i popoli privilegiati del pianeta. Non si confonda il valore opinabile della ricchezza di ciascuno con la distribuzione misurabile della stessa tra gli umani.

Teniamo anche in considerazione che la popolazione mondiale è aumentata di 8 volte negli ultimi 2 secoli, e la potenza tecnologica è cresciuta molto di più, anche come capacità di produrre beni di consumo di massa, che rappresentano un’enorme ricchezza distribuita. Non è perciò difficile intuire perché le proprietà private accumulate da un’esigua minoranza di persone fisiche, che in una qualche forma controllano la catena di produzione e distribuzione dei consumi di massa, siano schizzate alle stelle, in una folle corsa che è ben lungi dal mostrare segni di rallentamento, anzi è in piena crescita esponenziale.

Il “non rubare” è una delle prime leggi morali, laiche e religiose, delle società civili, con tanto di codici penali che trattano in modo differenziato il reato di furto a seconda delle sue varianti di specie. Tali codici condannando l’insano gesto in linea di principio, senza tuttavia operare significative distinzioni che tengano conto ad esempio del valore rubato e delle condizioni sociali del reo e della sua vittima. Ma cosa assai più grave senza contemplare i furti più subdoli e nascosti, laddove le vittime non si rendono neppure conto del maltolto, che appare talvolta come conseguenza logica di un contratto legale per quanto illegittimo, sottoscritto incautamente o per forza, o il più delle volte neppure sottoscritto e del tutto ignorato dalla vittima.

In altri termini il potere costituito tutela la proprietà privata distinguendo per gravità alcuni modi di appropriazione indebita, cioè contraria alla legge per definizione, senza però esaurire il campo vasto e sfuggente delle mille possibili forme d’illegittimità nell’atto di appropriazione.

In effetti i confini sfumati tra appropriazione di beni legittima e indebita andrebbero meglio indagati dal diritto, anche alla luce delle molteplici opportunità economiche offerte dall’uso delle nuove tecnologie.

Ad esempio le leggi vigenti consentono la libera speculazione finanziaria ma puniscono i reati di insider trading ed aggiotaggio, che sono azioni di contorno alla speculazione stessa. Al contempo però ignorano altre forme di speculazione sleale anche più efficaci, in grado di alterare l’economia generale, come l’high frequency trading e il trading automatizzato tramite intelligenza artificiale, o più semplicemente la vecchia ma sempre efficace supremazia nella capacità di controllo del gioco d’azzardo da parte del banco rispetto ai piccoli giocatori occasionali, che favorisce enormemente il banco, cioè la banca che gestisce i mercati finanziari. Una capacità di manipolazione notevolmente ampliata dall’esplosione di nuovi prodotti finanziari derivati e strutturati, talvolta così complessi da essere incomprensibili agli stessi funzionari della banca che li propone, e li gestisce nel contesto di speciali mercati non regolamentati.

Ma non c’è solo il mondo della finanza a fare un’enorme differenza col passato nelle tecniche di appropriazione privata di grandi ricchezze.

Guardiamo ad es. all’esplosione del settore Hihg Tech anche solo nel campo dell’informatica.

Sono nate dal nulla grandi e fiorenti società come Google, Microsoft, Apple, Facebook, YouTube, Twitter, Amazon, airbnb, ecc. ecc. Tutte finalizzate a consumi di massa globali e generalmente facenti capo ad una singola persona fisica, divenuta plurimiliardaria e dotata di capacità decisionali strategiche. Non stiamo ora ad indagare l’entità dei meriti/demeriti di tali figure geniali, o la vera natura delle loro posizioni di potere all’interno dell’elite dominante, quanto piuttosto le opportunità di creare e concentrare enormi ricchezze in tempi brevi, a fronte delle enormi masse di utenti che tendono invece ad impoverirsi. E parallelamente la realizzazione di strumenti tecnologici di controllo sulle abitudini e i gusti di tali masse umane, dalle quali estrarre crescenti ricchezze, anche orientandole secondo convenienza tramite l’illusione di nuove libertà d’azione più o meno virtuali, mentre, per altra via indiretta, vengono in realtà sottratte loro le libertà fondamentali.

Si possono estendere esemplificazioni simili negli esiti finali a tutti i settori che comportano consumi di massa, con dinamiche anche più inquietanti come ad es. nell’industria sanitaria e militare per i nefasti effetti collaterali che comportano, o nel campo dell’istruzione, dell’informazione e dell’intrattenimento per la potenza che dimostrano nel plasmare il consumatore “ideale”, quello obbediente e passivo che digerisce tutto, qualsiasi cosa gli si propini nel modo più opportuno.

La cosa più agghiacciante è che tutte queste forme di creazione ed estrazione concentrata di ricchezza diventano rapidamente sinergiche tra loro, condividendo lo scopo ultimo fino a formare un sistema unico, e di conseguenza totalitario nei modi e nelle forme reali, per quanto ammantate da bei principi solo apparenti, secondo propaganda e pensiero unico che non ammette contraddittorio, censurato ove necessario per non turbare il sonno delle masse ipnotizzate.

Questa è l’unica strategia che può esprimere un tale sistema avariato, quella dell’autoconservazione, radicalizzando i suoi metodi violenti e disumani fino ad un punto di rottura, che dipende solo da noi, dal nostro giudizio che c’impone di dire “basta!”, individualmente e poi collettivamente.

Loro hanno la forza e i numeri dei soldi morti creati dal nulla, noi abbiamo la forza e i numeri delle persone vive con la loro storia, non possiamo perdere la partita.

Questo multiforme processo di estrazione di ricchezza dal basso verso l’alto, in una concezione piramidale della società, non identifica classi sociali ben caratterizzate come in passato, bensì strati orizzontali distinti per capacità di spesa, inversamente proporzionale alla popolosità di ciascuno strato. Tali fasce reddituali sono composte da personalità variegate, che non si riconoscono come appartenenti ad una classe sociale univoca ben identificabile, poiché oltre al livello strettamente economico non condividono necessariamente altre peculiarità esistenziali e culturali, se non il senso di alienazione e di solitudine indotti dal sistema consumistico. Perciò stentano ad unirsi nell’azione, anche quando individualmente maturano il bisogno di reagire, raggiungendo percentuali significative. E poi reagire come, con quali forze rispetto alla schiacciante forza “fisica” compatta di un sistema siffatto, trasversale agli stessi Stati? La nostra forza disponibile in quantità sufficiente è quella della ragione. Una forza che non conosce steccati ne tabù, quando si basa su fatti reali.

Facciamo un esempietto comparativo teorico, schematizzato all’osso, oltre l’ingenuo. Immaginiamo due navi nella tempesta, una di pirati abituati a vivere di rapine e l’altra di brava gente abituata a vivere del proprio lavoro. Entrambe le navi naufragano sulle coste di due isole deserte ma ospitali, l’isola A e l’isola B, ben separate tra loro, nel cuore di un oceano impraticabile da piccole imbarcazioni rudimentali. Che accadrà dopo un tempo abbastanza lungo?

Nell’isola A i pirati si organizzano al meglio per soddisfare i propri bisogni, creando fattorie, ognuna dedicata alla produzione di un diverso genere di beni e servizi utili a tutti. Il capitano controlla tutta l’isola, assicurando scambi reciproci dei prodotti delle fattorie, in modo che ciascuno abbia un po’ di tutto ciò che gli occorre per vivere. In ognuna di queste fattorie, dopo feroci lotte interne, s’impone un capo che mantiene l’ordine con la forza, ma si prende la metà delle ricchezze prodotte e scambiate con le altre fattorie. In realtà un decimo del proprio tesoretto lo deve conferire al capitano, come fanno anche gli altri capi-fattoria. Alla fine chi lavora e produce con fatica stenta a campare, mentre il capitano e i suoi capi-fattoria vivono nel lusso privatistico e passano il tempo a consolidare la loro forza dominante sui mercati e sulla marmaglia.

Nell’isola B si organizzano anche loro per fattorie, ma si scambiano ordinatamente merci e servizi nel mercato generale aperto a tutti, dove nessun intermediario si prende la tangente e non c’è bisogno di imporre alcunché con la forza, salvo casi di trasgressione veramente sporadici. Alla fine vivono tutti dignitosamente e serenamente, in un’economia cooperativa prima che competitiva, dove l’unico intermediario, ove fosse funzionalmente necessario, è interpretato da una funzione pubblica dedicata, senza scopo di lucro.

In entrambi i casi è tutto legale, cambiano solo i codici della legge locale.

Nell’esempio del pianeta Terra pirati e brava gente vivono invece mescolati, e abbiamo visto come è andata a finire. Eppure la brava gente è il 99,99% della popolazione totale. O meglio lo sarebbe se non dominasse la forza corruttrice dei pirati che hanno conquistato con l’astuzia, l’inganno e la violenza i vertici del potere.

E’ una guerra culturale e spirituale, tra ideologie pessimistiche e violente, del tipo “homo homini lupus” e ideologie ottimistiche e pacifiche, dove prevale l’amore per sé stessi, per il prossimo e per la natura.

E’ così difficile da capire da che parte è giusto ed è meglio stare? Teniamo conto però che questo braccio di ferro tra un passato istintuale aggressivo e un futuro animico collaborativo è una guerra che si combatte nelle profondità di ogni essere umano da millenni, con alterne fortune ma con una tendenza evolutiva netta, che però richiede in questo rischiosissimo frangente storico un particolare sforzo finale per non soccombere ad una fine della storia veramente ingloriosa, direi offensiva per gli antenati, oltre che per la nostra stessa natura umana che ci ha condotti fin qui, ad un passo dalla salvezza in una nuova era di luce.

Di Alberto Conti per ComeDonChisciotte.org

29.10.2022

Alberto Conti. Laureato in Fisica all’Università Statale di Milano, docente matematica e fisica, sviluppatore software gestionale, istruttore SAP, libero pensatore, collaboratore di Giulietto Chiesa, padre di famiglia, appassionato di filosofia, psicologia, economia politica, montagna, fotografia, fai da te creativo, sempre col gusto alla risoluzione dei problemi.

Commenti (128)

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Mostra commenti 128 caricati
    1. sbregaverse 31 ottobre 2022

      Sic sic sic.E anche questo è certo ....ovvero.....vero.
      Il problema sta tutto nella differenza fra certo e vero.

    2. Rnamessaggero 31 ottobre 2022

      Giusto.

    1. sbregaverse 30 ottobre 2022

      PROPRIETA' PRIVATA*
      Problema risolto.
      E' difficilotto a prima lettura.
      Qualcuno c'è già arrivato.
      Qualaltro ci sta arrivando.
      ARRIVATI TUTTI ?!
      *participio passato di privare.
      E' pur vero che mi merito il PRIZE ?

    1. sarah 30 ottobre 2022

      @AlbertoConti, facciamo lo stesso mestiere, non lo sapevo. Mi fa piacere. Mi permetto di aggiungere il mio commento sul tema, così impegnativo. Trovo difficoltà ad immaginare che gli uomini sull'isola B ( quella non dei pirati ) si comporterebbero come viene immaginato, per lo meno considerando un periodo di tempo sufficientemente lungo. E' verosimile invece che anche loro, specialmente se spinti dallo stato di necessità, intraprendano un atteggiamento competitivo e pure aggressivo con risultati non troppo differenti da quelli dell'isola A. Ma si tratta di una mia opinione. Infatti anche lei afferma che potrebbe rendersi necessaria per lo meno la figura di un intermediario il cui ruolo dovrebbe spettare ad un soggetto "pubblico" incaricato. E qui sorgono le prime difficoltà che mi riportano alla mente le esperienze di collettivizzazione agricola sfociate poi inevitabilmente, nella complessità del mondo reale, nella creazione di una mastodontica ed ipertrofica struttura burocratica che finirebbe per esercitare un potere non indifferente, nemmeno se paragonato a quello dei grandi tycoon più tipici della cultura piratesca. Dunque? Beh, non c'è una risposta facile. Io sono convinta che stiamo tutti vivendo all'interno di un sistema che ha concluso la propria parabola, è passato dalla creazione dei bisogni materiali a quelli immateriali ma vive oggi un momento di innegabile, profonda crisi. Penso si tratti di un periodo storico di enorme rilevanza e noi lo stiamo vivendo. In che direzione guardare? Senza dubbio, ci auguriamo di non dover incontrare la fine ingloriosa della storia che lei giustamente associa alla vittoria schiacciante dell'attuale sistema ma il compito è quanto mai arduo: la prospettiva umana, "animica" o spirituale comunque la si voglia chiamare è l'unica che possiamo concepire ma come fare? Io credo che dovremmo iniziare ad osservare con occhi disincantati i limiti dell'approccio materialista che ormai domina ogni cosa del mondo. E' da esso che nascono molti dei drammi di questa "post-modernità". L'economia, il sapere, la scienza, le relazioni umane, tutto è materialista. Non ci accorgiamo, ad esempio, che nonostante cotanto progresso scientifico e tecnologico, la nostra qualità di vita non migliora più. Questi progressi non ci evitano ansie ed angosce crescenti, c'è qualcosa che manca e che ci è imposto di non vedere e la tendenza riguarda quasi l'intero mondo. Ad esempio, nelle università cinesi dove si forma la classe dirigente del paese con la maggior crescita economica mondiale non si osservano certo principi ispirati alla cultura propria di quella parte del mondo, ma un materialismo ateo assolutamente occidentale. Non vi è il Confucianesimo o il taoismo, ma l'ateismo marxista dell'ovest. Questo ha prodotto ottimi ingegneri, ottimi ponti sospesi, ottimi studi sui virus ma un vero disastro sul piano umano. Non riesco ad aggiungere altro perché la riflessione sarebbe troppo estesa ma è sull'ottica eccessivamente materialista che io concentrerei il pensiero.

    2. sbregaverse 30 ottobre 2022

      Andrei giù piatto e sintetico: nell'ottica del mercato turbo capitalistico EST OVEST
      TUTTO E' MERCE NOI( l'elemento umano) PER PRIMI

    3. AlbertoConti 31 ottobre 2022

      Concordo, non è facile uscire dalla logica materialista dei bisogni, quand'anche fossero trasformati in bisogni virtuali, che per loro stessa natura potrebbero migrare verso una dimensione più spirituale, come anche il contrario a giudicare dal contenuto dei videogiochi che van per la maggiore. Il flop commerciale del metaverso di Zuckerberg però fa ben sperare ad un ritorno alla nostra realtà più autentica, che proprio il mancato soddisfacimento dei bisogni materiali stimola a riconoscere. Altro paradosso: per avere il tempo di riflettere serenamente occorre un minimo di benessere materiale, mentre è proprio lo stato di sofferenza per il venir meno del benessere materiale che più di tutto stimola a ritrovare se stessi. Del resto nella stessa vita biologica si può riconoscere un continuo tentativo di armonia, di risoluzione di conflitto tra necessità contrapposte, apparentemente inconciliabili. Se questo è vero il rispetto della natura diventa essenziale, oltre che sacro.

    4. sarah 31 ottobre 2022

      L'andamento commerciale dell'iniziativa del "metaverso" di Zuckerberg è un argomento assai interessante. Andrebbe approfondito.

    1. JHON 30 ottobre 2022

      Bisognerebbe chiedere ai coloni israeliani che ogni santo giorno invadono le terre della Palestina, con quale diritto impongono il loro cartello: Proprieta' privata!

    2. AlbertoConti 31 ottobre 2022

      Col diritto del loro Stato che li protegge, mentre prevarica il Popolo confinante. Cioè con un diritto legale ma illegittimo. Uno scandalo che macchia anche chi, in terza posizione, lo tollera.

    1. A.P. 30 ottobre 2022

      Ho letto alcuni commenti acuti, altri incomprensibili, altri ancora utopisticoi, i più curiosi quelli dei nazisti che di fondo immaginano la società sempre egemonizzata dai giudei malvagi e biechi. Per conto mio idee nuove non ne ho, resto comunque convinto che gli stessi problemi che incontrarono i greci 2500 anni fa sono fondamentalmente gli stessi di oggi, cambiano le forme ma la sostanza resta uguale. Che fare? Imparare dalla loro sapienza e smettere di immaginare che il mondo tecnologico sia superiore a quello filosofico. Senza riflessione filosofica la societa umana come la conosciamo non ha modo di affrontare le sfide ineludibili che la vita stessa ci pone innanzi. La via verso il bene è l'unica via, ma il bene è un concetto riflessivo che solo una mente educata alla filosofia può scorgere. Platone lo insegna e noi abbiamo il dovere di impararlo, chi si distacca da questo insegnamento sarà sempre alle prese con il contingente e andrà verso la distruzione; distruzione che non potrà essere evitata se non vi sarà la volontà di evitarla. Ma per volerla evitare, questa deve essere percepita, perché il male lo puoi solo evitare se conosci previamente la necessità sostanziale del bene. E il bene lo puoi riconoscere riflettendo su te stesso il mondo apparente che ti circonda con le sue ovvie contraddizioni che sono il segnale del pericolo imminente per sé stessi e la comunità. Non si tratta dunque di risolvere le contraddizioni, cosa impossibile, ma di evitare che il contingente della contraddizione possa prevalere sulla necessità assoluta del logos, cioè della dialettica che supera la contraddizione senza togliere il bene che essa comunque conserva. Capisco che nella vita di tutti giorni la filosofia possa sembrare mera speculazione e perdita di tempo o gioco e trastullo di chi ha nulla da fare, ma oggi credo che la mancanza di riflessione filosofica, immersi come siamo nell' effimero mondo del virtuale, possa riorientare il nostro pensiero affinché la vita sia più sostenibile dal punto di vista psicologico, senza immolarsi inutilmente nella ricerca di un risibile perché, oppure in un peggiore sentimento di odio verso gli altri.
      I nostri politici sono lontanissimi da questa riflessione, immersi come sono negli impicci che forze sovrastanti li legano a decisioni insensate che gettano scompiglio nelle vite comuni di tutti noi.
      Nessuno ci regala niente, tutto il bene può essere conquistato e mantenuto solo con fatica, non esiste stato assistenziale o redistributore comunista o liberista che potrà mai assolvere al compito della ricerca del bene. Come diceva hegel, senza la fatica del concetto nessun risultato filosofico potrà mai essere raggiunto, al pari è nella vita. Lo sforzo è tutto, è lo scopo, il risultato un corollario.

    2. AlbertoConti 31 ottobre 2022

      Commento pieno di saggezza, che apprezzo sempre.
      Quanto agli antichi greci penso che abbiamo sempre molto da imparare dal loro atteggiamento che ha prodotto un pensiero tanto profondo. Tuttavia l'atteggiamento più consono ai nostri tempi penso debba essere diverso, in senso ottimistico verso l'esistenza terrena.
      Intendo dire che sarebbe auspicabile un passo in avanti, anche se dobbiamo registrare mediamente molti passi indietro.

    3. sbregaverse 31 ottobre 2022

      Ma poi , nasce il pensiero debole, quando, FINALMENTE, la filosofia , si accorge che gli strumenti che usa e possiede , sono LOGORI INADEGUATI INSERVIBILI per raggiungere lo scopo che si era prefissata.
      E lo SFORZO : FATICA BUTTATA ALLE ORTICHE E..... TEMPO PERSO.

    4. Rnamessaggero 31 ottobre 2022

      Si diglielo, ma non sperare di poterlo recuperare dalla fossa delle antiche anime perse o fan di Barabba.

    5. Rnamessaggero 31 ottobre 2022

      Non sempre i passi indietro devono avere una connotazione negativa, a chi ha fatto troppi passi avanti verso i baratri, ad esempio, due retro passetti non gli farebbero male.

    1. Eugiorso 30 ottobre 2022

      Fin tanto che non si riuscirà a impedire che nella mente umana vi sia anche solo la possibilità che nasca l'idea della proprietà privata e della "libera" iniziativa economica privata, il male non cesserà.

      L'opera di controdemiurgia richiesta è enorme, una (in tal caso benefica ed Etica) manipolazione antropologica e culturale più invasiva di quella messa in atto, negli ultimi trenta-quarant'anni, dai servi dell'élite neocapitalista finanz-globalista-giudaica.

      Difesa della tradizone e dei diritti dei popoli, Sovranità degli stati saranno, una volta raggiunti come obbiettivi di sopravvivenza ed evoluzione della specie umana, l'anticamera per arrivare al Comunismo Integrale?

      Sarebbe bello ... almeno per i posteri ai quali, per dire la verità, non dobbiamo nulla.

      Cari saluti

    1. ric 30 ottobre 2022

      sono convintissimo che la proprieta' privata oltre ad un certo limite e' un furto. e come tale deve essere punito penalmente ed economicamente.

    2. Arthur 30 ottobre 2022

      Io non la penso così.
      Non si può generalizzare e dire che la ricchezza enorme sia un furto.

      Ad ogni modo, anche se non dovesse essere un furto, alla ricchezza privata va posto un limite perché la concentrazione abnorme in mano ai privati è pericolosa.

    3. ric 1 novembre 2022

      dovremo pria allora metterci d' accordo e stabilire cosa e' un furto. appropriazione indebita ? appropriazione consentita ?
      appropriazione legalizzata ?

    1. LuxIgnis 30 ottobre 2022

      C'è una storiella mediorientale - eh! Oggi sono in vena di raccontar storie - che ha come protagonista Nasruddin Hodja. Questi è un personaggio favolistico presente in innumerevoli storie della tradizione araba. Un po' folle, un po' saggio, irriverente, spesso capo religioso (Mullah) insomma una specie di Jolly per tutte le situazioni.

      In un mercato di una cittadina dove ogni settimana si vende un po' di tutto, c'è uno spazio dedicato alla vendita degli asini, gestito da un noto commerciante del posto. Siccome è l'unico che vende asini in quel mercato il prezzo di vendita è 300 denari.
      Un giorno mentre si preparano le consuete attività di vendita arriva Nasruddin che si prepara ad allestire il suo spazio dove vendere anche lui degli asini. Guarda il prezzo di vendita del commerciante usuale e prepara il suo cartello con il prezzo. Sul cartello ci scrive: asini di ottima qualità in vendita a 280 denari. Visto che gli asini che Nasruddin vende sono effettivamente dei buoni asini, ben nutriti e forti, tutta la gente si precipita da lui per gli acquisti.
      Il commerciante rimane quindi spiazzato e perplesso e cerca quindi di escogitare una strategia per poter affrontare la nuova concorrenza. Visto che in fin dei conti aveva un buon guadagno, decide che la prossima volta avrebbe abbassato il prezzo a 270 denari. E così accade. All'apertura del mercato, Nasruddin arriva, guarda il cartello e senza scomporsi scrive: asini in vendita di ottima qualità a 250 denari. Anche questa volta tutti vanno a fare acquisti allo spazio di Nasruddin.
      Qui il commerciante inizia a sentirsi in pericolo e pensa a come può fare per abbassare ulteriormente il prezzo. Decide allora di dare agli asini del cibo d'inferiore qualità con un costo minore. SI riapre il mercato e stavolta il prezzo è di 240 denari. Nasruddin arriva e senza battere ciglio mette il prezzo di vendita a 230 denari. E si ripetono gli acquisti tutti in suo favore.
      Il commerciante disperato, deciso a non perdere la competizione, decide che avrebbe risparmiato il più possibile. Quindi, licenzia alcuni suoi lavoranti e costringe quelli rimasti a lavorare di più allo stesso salario, dà del cibo più scadente agli animali, e così via. Arrivato al giorno del mercato, mette il suo prezzo ed è 200 denari. Così, pensa, non potrà fare nulla, meno di così non si può. Arriva Nasruddin e sempre senza scomporsi fissa il suo prezzo a 180 denari.
      Stupefatto il commerciante si mette le mani nei capelli e sconsolato aspetta la fine della giornata senza vendere un solo asino. A quel punto si dirige da Nasruddin e gli chiede disperato: "Ma come fai? Io ho rubato sul cibo, ho rubato ai miei dipendenti, ho rubato nella contabilità e in tante altre cose ma proprio di più non è possibile fare. Dimmi, come fai?"
      E Nasruddin con un sorriso sardonico gli risponde: "Semplice! Io vado direttamente alla fonte. Io rubo gli asini!"

      La proprietà privata è sempre un furto. È sempre derivante da un qualcosa che è stato rubato, sottratto a qualcuno, spesso con la forza.
      Non si sfugge da questo. Spesso non direttamente ma comunque conseguenza di un furto.
      I "potenti" sono quelli più furbi, poiché rubano direttamente alla fonte. Rubando alla fonte tutti gli altri non possono che adeguarsi per la loro stessa sopravvivenza.
      Non importano le teorie, le consuetudini sociali e quant'altro. Finché la proprietà sarà il prodotto di un furto, in quanto ci saranno persone a cui è permesso rubare alla comunità impuniti, non cambierà mai nulla.

    2. Martin 30 ottobre 2022

      Ah quindi chi ha successo e vende piu' degli altri e' un ladro. Ma che bel messaggio, veramente un ottimo punto di partenza. Conviene quindi vivacchiare e non farsi notare, no? Se non altro, non si corre il rischio di essere accusati................se tutti la pensassero cosi', meglio non pensare a come staremmo, oggi..... ma te lo dico io: ai segnali di fumo o agli squilli dei corni da montagna a montagna - altro che internet

    3. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      Se vai in certi paesi africani, trovi i ladri di cui Lux parla. Se andassi io in Nigeria e comprassi al giusto prezzo l' uranio e al ritorno lo portassi al mercato, farei la fine del mercante di asini della storiella.
      Questo in linea di massima, senza escludere che qualche onesto in giro, che fa soldi grazie ad una invenzione o ad una oculata gestione lo si trova ma affrettati, succede spesso come è accaduto ad Olivetti, che qualcuno poi gli rubi l' invenzione e rischi di non vederlo.

      Su questo tg sole:

      parlano proprio del petrolio rubato alla Siria, fai attenzione però, è un TG che non scherza.

      Studiando la mala gestione dei rifiuti tossici, si capisce per quale ragione gli addetti onesti allo smaltimento falliscono come il mercante di asini.

    4. LuxIgnis 30 ottobre 2022

      È questo il problema, che non si riesce a capire un concetto nella sua interezza, nella sua globalità, ma si vogliono sempre e solo vedere i particolari sradicandoli dal contesto solo perché fa più comodo ai propri interessi.
      Si è un ladro e chiunque difende questa posizione è un ladro anch'esso.
      Tutta la storia umana è una storia di furti e ladrocini. Noi siamo figli di quella storia e siamo tutti più o meno ladri. Il nostro benessere è sempre sulle spalle di qualcun altro, che sia la nostra volontà o meno non importa. È la realtà. Se non si capisce questo come punto di partenza non vi saranno mai soluzioni, perché ogni soluzione sarà solo spostare il gruppo di potere che ruba di più. O liberarsi falsamente la coscienza indicando sempre gli altri come ladri ma mai noi stessi.
      Ma questo tu non puoi proprio riuscire a capirlo.

    5. sbregaverse 30 ottobre 2022

      Lux storia molto bella che non conoscevo ti devo ripagare con una che spero tu non conosca.
      Nasruddin è con la moglie sulla riva del fiume.
      La signora scivola nelle acque che la travolgono.
      Nasruddin senza alcuna esitazione si tuffa e comincia a nuotare contro corrente di buona lena.
      Dalla riva la gente che ha visto la scena urla a squarciagola.
      " Nasruddin segui la corrente segui la corrente per salvare la tua signora". E Nasruddin tra una bracciata e l'altra: " Lasciatemi fare, lasciatemi fare che voi, mia moglie, NON la conoscete"

    6. LuxIgnis 31 ottobre 2022

      Si la conoscevo.
      Sono un appassionato di storie e quelle su Nasruddin ne ho lette a bizzeffe.
      Ma grazie di avermela ricordato perché io ho una memoria di carta.

    1. indipendente 30 ottobre 2022

      Reputo i frequentatori di questo spazio tutti oltremodo intelligenti e acculturati, eppure sarei pronto a scommetterci la testa che se fossimo i decisori dell'isola C, andrebbe tutto irrimediabilmente a puttane nonostante gli ottimi propositi. E questo accadrebbe con chiunque componesse la squadra. I litigi violenti avvengono anche sul monte Athos! L'uomo è fatto così, e sarà sempre così, su questo pianeta. È imperativo che sia così. Non c'è altra soluzione.

    2. R66 30 ottobre 2022

      Sono il primo a dire che l'uomo ha dei tarli di suo, ma nello stesso tempo sono convinto che una nicchia avente coscienza dei tarli possa evitare le magagne attuali.
      Alcune proprietà dovrebbero essere presenti in ognuno ancor prima della partenza, sperare nel mentre è causa del disastro; non parlo soltanto per via teorica.

    3. indipendente 30 ottobre 2022

      No tarli, no società.
      Sarebbe come dire che in politica trovi persone votate al bene del prossimo. Ma dai. Credimi, siamo qui solo per fare casino. Il gioco non ha regole per l'appunto.

    4. A.P. 30 ottobre 2022

      Il problema è sempre la ricerca di una soluzione. La ricerca di una soluzione è in sé stessa una aporia. Spesso la soluzione è contenuta nel problema stesso. Abbiamo perso la facoltà di ragionare dialetticamente, ecco il motivo di molta frustrazione e di conseguenza il nichilismo e la negazione della possibilità del bene.

    5. indipendente 30 ottobre 2022

      Il nichilismo da frustrazione, è un falso " bene rifugio", una concezione puramente intellettuale che non affligge nulla se non l'ego della persona che ne soffre. Nessun affare di Cuore. Continua distrazione verso l'esterno senza sentire nulla di sé. Questo mondo è perfetto così com'è e svolge la sua funzione. Se fosse un paradiso allora sì che non ci sarebbe più speranza!
      Nessuna soluzione.

    6. sbregaverse 30 ottobre 2022

      IO nell'isola C , andare TUTTI a puttane, la opzionerei come prima scelta.

    7. sbregaverse 30 ottobre 2022

      VEDI appunto il mio intervento.

    8. sbregaverse 30 ottobre 2022

      Quando amerai l'inferno sarai in paradiso.

    9. indipendente 30 ottobre 2022

      Questa mi piace. È più originale di tante soluzioni trite e ritrite.

    1. Bertozzi 30 ottobre 2022

      C'è poco da lamentarsi dei ricconi lontani che approfittano dei poveracci quando non riusciamo nemmeno a guardare a quello che c'è fuori di casa nostra, nella nostra piccola società dove le pensioni sono nettamente più alte degli stipendi, tanto per dirne una (e adesso per aiutare i giovani toglieranno il Rdc per rimpolpare le paghette ai vecchi, che ne han bisogno );quando il vecchio ha avuto la possibilità di avere una casa se non due o tre, un lavoro se non due o tre (vedi Fantozzi), una famiglia con uno se no due o tre o quattro figli (trovatemene uno oggi che fa 4 figli!) una liquidazione se non due o tre, mentre il giovane - da una quarantina d'anni - non ha nulla se non l'assistenzialismo che il vecchio gli concede, se fa il bravo. Sono solo livelli diversi di orchismo - per citare @r66 - Sì chiede al tycon di condividere parte del suo accumulato quando noi abbiamo i nonnetti che piuttosto che condividere uno dei loro terreni abbandonati o uno dei loro casolari in disuso piuttosto lo lasciano marcire, per non parlare delle risorse economiche, i risparmi messi via coscienziosamente nei lustri, che tengono al sicuro (Sic!) in banca, che venerano come i lupini dei malavoglia e che dei lupini faranno la stessa fine; che preferiscono investirli in bot, in azioni, in consigli dei broker piuttosto che investirli nei figli e nipoti ("massa di debosciati fancazzisti"), preferirebbero bruciarli piuttosto che condividerli con le altre generazioni per cui c'è poco da lamentarsi del generale, quando nel particolare siamo peggio di loro, è solo una differenza di livelli di orchismo, di possibilità, di quanto uno può sfogare il proprio egoismo, ma il principio non cambia, per cui c'è poco da lamentarsi dei massimi sistemi o dell'iniquità delle condizioni di vita, i nostri padri e nonni han fatto così con noi, e lo fanno ancora, giorno dopo giorno, nonostante gli ultimi anni di "risveglio" (ahahah che ridere) non vedo perché dovremmo stupirci dei Besos o Soros e di tutti gli altri. E magari risparmiamoci anche lo stupore, l'indignazione e tutta la ridda di eclatanti sentimenti ed emozioni che tali differenze suscitano oggi, perché ieri non era mica diverso, ma nessuno hai mai visto niente, non c'era nessuno, e chi c'era dormiva (bello comodo).

    2. R66 30 ottobre 2022

      Ecco la motivazione del perché non inveisco contro i soliti noti.
      Non li amo mica, ma odiarli si rivelerebbe un alibi e nulla più.

    3. Martin 30 ottobre 2022

      Bertozzi come sai la vedo diversamente da te, ma questo tuo per me e' il commento del mese.

      Esprimi infatti un chiaro disagio generazionale, nei confronti anche almeno di parte della mia generazione (sono nato negli anni 60).
      E' un disagio generazionale diffuso anche in altri Paesi europei.

      L'hai espresso molto bene - in un modo tralaltro molto divertente.

      Ma a questo punto urge qualche precisazione sulle condizioni di vita delle diverse generazioni.
      Negli anni 70 e 80, quando eravamo giovani noi, tutto quello che rappresentava uno svago: un libro, un long playing, un biglietto del cinema, etc etc costava, dovevi comprarlo. Idem per i viaggi all'estero.

      Da ormai oltre 20 anni, la maggior parte di questi prodotti e' accessibile da casa via computer o anche passeggiando con il telefonino, perlopiu' gratis o quasi: musica, libri, films, etc etc. Anche il costo dei viaggi all'estero e' sceso esponenzialmente. E tutti possono contattarsi via telefonino, in ogni momento - come se non si fosse mai soli.

      Non e' che anche - non solo, ovviamente - questo cambiamento ha qualcosa a che fare con il disagio generazionale che tu esprimi? Quanti giovani preferiscono stare a casa fino ad oltre i 35 anni piuttosto che lavorare? Lo stare a casa - infatti - oggi e' molto diverso dallo stare a casa di 40 anni fa.

      Il trend e' aumentato anche negli USA......prima i genitori salutavano i figli per il college (18 anni), adesso i figli spesso tornano dopo il college per diversi anni - si piazzano nel basement della casa familiare. Ma hanno tutti l'ultimo I Phone.................

    4. R66 30 ottobre 2022

      Per come l'hai messa sembra che il basement sia preferibile al resto e non una conseguenza.
      A sto punto perché andare al college?
      Basement a 14 anni e via, vita invidiabile direi!

    5. Martin 30 ottobre 2022

      La tendenza e' quella

    6. R66 30 ottobre 2022

      Eh, furbastro... 😉
      Conseguenza o volontà?

    7. Martin 30 ottobre 2022

      E' proprio quello il punto

    8. R66 30 ottobre 2022

      I punti sono 2, ciascuno con cause e risvolti assai diversi! 🤣
      Comunque oggi è domenica, il che significa che ho pranzato con mio padre, il quale è maestro galattico nell'evitare, un doppione non lo reggo in un sol giorno.

    9. lilithdea 30 ottobre 2022

      Concordo...varrebbe ricordare , a proposito di vecchi Tycoon italiani che sono scesi in politica, il Berlusca che da lustri promette innalzamento delle pensioni a 1000 e...e dentiere, ci hanno ricascato ancora. Magari stavolta con il governo del signor(perchè si ritiene cazzuta!) Meloni qualche brisciola ai pensionati la daranno. Togliendo quel R.D.C brutto e cattivo..vuoi mettere con l'utilità sociale dei vitalizi arraffati dai politici ad ogni fine legislatura? Ma nessun pensionato grida allo scandalo per quello, anche chi giustamente ha capito l'utilità che ha avuto il R. D. C.

    1. Arian Van Heisen 30 ottobre 2022

      Sono nate dal nulla grandi e fiorenti società come Google, Microsoft, Apple, Facebook, YouTube, Twitter, Amazon, airbnb, ecc. ecc.

      Sono nate create dalla Finanza e poi nel breve medio lungo destinate al default invece per i misteri della Finanza Giudea Apolide e dei governi compiacenti non solo non falliscono ma vengono pure foraggiate è così difficile capire che per uscirne bisogna uscire dalla Finanza fondata sul Debt. violato con il paradigma " To Big to Fail " .
      La proprietà privata non è un totem ma è l' istinto naturale di ogni essere umano e la cellula costitutiva del Progresso .

    2. Martin 30 ottobre 2022

      Non la vedo esattamente cosi', ma certo l'UE ha permesso che Google e Facebook distruggessero il mercato editoriale e pubblicitario europeo. L' ho visto con i miei occhi.
      Cosi' come permette il trasferimento di tutti i dati internet (acquisti, siti visitati, emails, etc) nei servers USA, con il conseguente spionaggio elettronico di massa di noi tutti. Alla faccia di ben 3 sentenze della Corte di Giustizia europea - ma non ne parla nessuno. Poi ci si domanda perche' nessuno in Europa ha oggi il coraggio di contrapporsi agli USA.

    3. Arian Van Heisen 30 ottobre 2022

      Amazon sarebbe fallita più volte se non per i click miliardari di State Street Vanguard e Blackrock oltre ai contributi che ricevono
      dai governi Nazionali , lo vediamo in ambito Calcistico dove per preservare il giocattolo e pulire il denaro la Finanza USA si compra tutto Roma Firenze Milan Inter Spezia e tantissime altre Apple è sempre insiegabilmente la in alto monostante non se la fili più nessuno , tutte le imprese private per la legge economiche sono destinate a fallire , solo sei amico dei Controllori non fallisci mai.

    4. Arthur 30 ottobre 2022

      Vedrai, prima o poi arriverà l'implosione della finanza, della lobby usuraia apolide e della loro nazione illegittima.
      Insieme alla fine della Massoneria.
      Ed insieme alla guerra civile negli USA.

    1. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      Sull' esempio dell' isola, se io stampo 100 monete e le presto, da restituire con interessi, ma non stampo le monete degli interessi che maturano, possiamo vedere in piccolo, l' inganno del dominio o la quasi esatta situazione economica mondiale attuale.

    1. Martin 30 ottobre 2022

      C'e' chi crea innovazione, progresso e posti di lavoro e chi NO.
      I sistemi collettivisti ostili alla proprieta' privata hanno fallito ovunque. L'unica via e' quella della parziale redistribuzione delle risorse a scopo assistenziale e umanitario. Quando questa redistribuzione diventa eccessiva o di fatto espropriatoria, saluti a chi crea innovazione, progresso e posti di lavoro. Semplice come una favola di Esopo.

      Il fallimento totale e integrale del comunismo, versione sovietica, cinese, cambogiana, cubana etc, non puo' essere trattato come casuale, ma bensi' come una conseguenza insita nelle premesse.
      Tutte le analisi messianiche marxiste e neo marxiste sono profondamente errate all'origine. Il problema non e' nel "capitale", ma nell'uomo e nella natura dell'esistenza umana, ontologicamente esposta all'ingiustizia

      Ai casi piu' duri di testa, raccomando qualche giretto nei padiglioni ospedalieri di ematologia e oncologia pediatrica. Le successive riflessioni sul "sistema" saranno probabilmente un po' meno squilibrate.

    2. Arian Van Heisen 30 ottobre 2022

      L' unica cosa che crea il collettivismo, è nepotismo , corruzzione e degrado generalizzato .

    3. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      Anche se, consiglio a tutti di ammalarsi nella comunista Italia con sanità pubblica, che nella avanguardista capitalista America con sanità privata. Augurando buona salute, l' oncologia pediatrica la conosco, come potenziale donatore di midollo spinale.

    4. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      L' attuale situazione di quasi tutti i governi europei.

    5. Arian Van Heisen 30 ottobre 2022

      Si, frutto del liberismo fuori controllo Nazionale

    6. Bertozzi 30 ottobre 2022

      "L’unica via e’ quella della parziale redistribuzione delle risorse a scopo assistenziale e umanitario."

      Hai detto niente. Sarebbe interessante sapere come implementeresti tu questa unica via, cosa si intende per parziale? E per scopo assistenziale o umanitario? Sai suona molto "inclusivo" "verde" "LGBT", scusa ve', ma quando leggo "assistenziale" mi parte l'orticaria: insomma detta così sono belle parole, ma chiacchiere senza costrutto, che valgono tanto come "il collettivismo ha fallito ovunque" o "la proprietà privata e liberismo pure" e non fanno altro alla fin fine che remare per mantenere la situazione com'è; dove il ricco è straricco e forse per bontà sua se proprio se la sente lascia cadere una briciola dal suo tavolo per i bifolchi che muoiono di fame ai suoi piedi, ma solo se proprio se la sente.

    7. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      Controllato da fuori, forse così suona meglio.

    8. Arian Van Heisen 30 ottobre 2022

      Certo il governo mondiale sotto regia apolide
      dei soliti ignoti ( Giudei )

    9. danone 30 ottobre 2022

      Chi crede in quella frase è ancora dentro al loop.
      Non serve re-distribuire, che non lo farà mai nessuno, quella del re-distribuire è l'ennesima manipolazione di chi vuole mantenere il sistema centralizzato, quello che ha appena rubato.
      Basta non farsi rubare il nostro e non hai bisogno di re-distribuire, ma per far questo bisogna creare un sistema de-centralizzato, che non possa rubare alla fonte (creazione di moneta a debito dal nulla).
      E poi bisogna diffidare sempre da chi ci dice che la proprietà privata è brutta sporca e cattiva, dipende, non è vero in assoluto, quella frutto del mio lavoro è sacra e se tu non sei d'accordo, vieni pura a provare a prendermela, che te lo spiego meglio il concetto.

    10. Martin 30 ottobre 2022

      E' la via scelta dall'Occidente in particolare dall'interventismo nell'economia avviato a partire dagli anni 30, sia dai regimi fascisti che liberali, quella per la quale paghiamo imposte dirette e indirette, abbiamo servizi pubblici, etc, etc.

      Il problema enorme e' la misura, l'estensione e le modalita' di tale interventismo assistenziale e sociale, parzialmente redistributivo. Ci sono diverse teorie ed approcci ideologici.

      Ma i sistemi collettivisti hanno fallito - si potra' almeno partire da tale solidissimo terreno.

      E dal mio punto di vista fallirebbero anche i sistemi che vorrebbero fare dell'interventismo redistributorio il punto principale e la chiave di volta del consenso.
      La priorita' nr uno deve essere la creazione di benessere, ossia di un miglioramento delle condizioni di tutti.

    11. Bertozzi 30 ottobre 2022

      E dai, continui col ritornello e risposte concrete non ne dai. Ci sono diverse teorie ed approcci in merito non è una risposta. Il collettivismo ha fallito tanto quanto il liberismo per cui parti da questo di solidissimo terreno. Ce la fai? Non credo, perché il tuo fine e solo fare un altra puntata della vostra propaganda politica a favore delle destre in cui si vanno a infilare il 90% dei vostri discorsi (tu e il profeta, tanto per non fare nomi) in cui l'unica cosa che vi interessa è demonizzare la sinistra il collettivismo marx e i soliti luoghi comuni, proposte intelligenti e interessanti non ne fate mai, ma l'importante è mantenere sempre viva la ormai marcescente dialettica destra/sinistra. Mollo il colpo, grazie comunque del tentativo.

    12. ric 30 ottobre 2022

      i sistemi collettivisti come dici ostili alla proprieta' privata hanno fallito un bel nulla. A cominciare ad CUBA, KOREA del nord ,Vietnam ecc...
      crederai forse che gli sporki yankees avrebbero lasciato in pace queste diverse visioni e interpretazioni della vita civile
      di questi popoli senza reagire ? 70 anni di embargo imposto hanno fatto in modo che non potessero esprimersi ad armi pari .
      Vorrai mica che gli sporki yankees e tutto il mondo occidentale possano avere un rivale di riferimento ?

      se agli sporki yankees avessimo potuto imporre un embargo anche solo di tre anni si sarebbero tutti estinti in una sana ed igienica guerra civile. Ed avrebbero avuto quello che si meritano

    13. ric 30 ottobre 2022

      no : non sono d'accordo . E' la stortura del genere umano e l' egoismo che creano i mali del mondo .

    14. ric 30 ottobre 2022

      resta il fatto che la migliore sanita' all'avanguardia del mondo sia quella CUBANA.

    15. Martin 30 ottobre 2022

      Su Cuba dissento. Il problema principale e' che sono un'isola tropicale, ergo con costi enormi per importazione di energia e prodotti alimentari, tanto per cominciare. Sono praticamente tutti poveri. Il sistema funziona per un automantenimento molto basico, nulla di piu'. Al confronto, a Puerto Rico e a Trinida y Tobago stanno una favola.
      Haiti sta come o peggio, ovviamente. Dura darne la colpa solo ai gringos...................

    16. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      Ora devi solo aggiungere che è gratis per i cubani. Nello specifico non conosco Cuba.

    17. Arian Van Heisen 31 ottobre 2022

      è lA NATURA dell' uomo imperfetta, per questo motivo il collettivismo è un ' Utopia un ' idea buona sulla carta impraticabile nekka realtà della natura umana.

    18. sbregaverse 31 ottobre 2022

      SOLUZIONE ORIGINALE.
      Guarire l'uomo dal PECCATO ORIGINALE.

    19. sbregaverse 31 ottobre 2022

      Proprietà sacra ?
      Va bene così.
      Etimo di sacer = tutto ciò che trae origine dal MISTERO.

    20. ric 31 ottobre 2022

      e perche' ? la siberia e' a disposizione per i reticenti ...

    21. ric 31 ottobre 2022

      ti posso dire che un amico da almeno 30 ha comperato una casa a CUBA. l' ha regalata ad una famiglia di Cubani , riservando una stanzetta per le sue sporadiche vacanze a Cuba, Torna sempre con medicinali seri , per cure di malattie praticamente definite incurabili ..in europa . le paga circa 26 euro la confezione . In italia ci sono pure , al costo di 980 euro la stessa confezione.

      e mi dice che negli ospedali Cubani i pazienti americani addirittura non si contano , ma provengono tutti da paesi " ponte " non direttamente dagli USA per non cadere in sanzioni.

    22. ric 31 ottobre 2022

      che una isola tropicale abbia problemi di esportazione e' plausibile. Ma se aggiuni un embargo da 70 anni almeno le cose si complicano .Vedi prima di FIDEL ,,. Batista la STAVA TRASFORMANDO IN UN BORDELLO DEGNO DI ARUBA.. .

    23. ric 31 ottobre 2022

      e se la tua proprieta' privata e' frutto del lavoro sotto pagato altrui ??

    24. ric 31 ottobre 2022

      gratis non direi anche se il popolo non paga le cure . le paga attraverso il sistema sanitario integrato nella loro economia. .

      ha il grandissimo vantaggio che come sai bene , la salute pubblica e' un bene che va a vantaggio di tutta la comunita'. Il costo e' una spesa per un paese su base collettiva ( comunista direi ) da annoverarsi fra le negativita' del sistema. Quindi fanno in modo essere efficaci completamente.
      Diversamente dal sistema liberista , libertario e liberatore tipico occidentale , le malattie sono un business per case farmaceutiche , cliniche private, primari e luminari di ospedali , farmacie e via di seguito. Ma non loro insieme contribuiscono al PIL !!!

      Diciamo che nessuno a CUBA si sognerebbe di brevettare una cura -

    1. Violetto 30 ottobre 2022

      " Eppure la brava gente è il 99,99% della popolazione totale."

      Ma chi lo dice?
      La maggioranza della "popolazione" è ignorante quindi becera, incapace di comprendere le cose complesse, vive di semplificazioni, ovvietà, menzogne, invidie, odi, arrivismo materiale di basso livello.

    2. buddyboy 30 ottobre 2022

      Ma come Violetto ?? Tu non parli certo dell'Italia..., dove un buon 80 % della popolazione ha dimostrato umanità e solidarietà incredibili, correndo a vaccinarsi in massa solo per il bene altrui e dove ancora milioni e milioni di persone accettano di tenere spento il condizionatore o i termosifoni pur di difendere pace e democrazia nel mondo ...😉

    1. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      Magari fosse tutto così ben definito, il problema per me è che in mezzo a questo 99,99% ne abbiamo un numero indefinito che possiamo definire come pirati sfortunati ma tutti con la stessa indole dei pirati seduti sulla punta della piramide. Diversamente non mi spiego tanti guano ominidi anche tra i poveri.

    2. Luca VFR 30 ottobre 2022

      Esatto! L'uomo non è buono per elezione ma perché, semplicemente, non ha avuto la possibilità di fare il cattivo.

    3. Fedeledellacroce 30 ottobre 2022

      Beh, non sono d'accordo.
      Ciascuno di noi puó essere buono o cattivo, mi pare ovvio.
      Secondo l'orto che coltiviamo, raccoglieremo frutti differnti.
      Se nutriamo la "bontá" avremo frutti buoni. Se invece nutriamo l'odio, l'invidia e la frustrazione, raccoglieremo frutti conformi.......
      Quindi alla fine sta a ciascun individuo curare la parte migliore di se stesso.
      E mi sembra che questo sia alla portata di ogni essere umano.

    4. R66 30 ottobre 2022

      Credo si riferisse più ad una considerazione estesa che non al singolo.
      Collettivamente stiamo vendendo i risultati della possibilità ieri "negata" e ne vedremo ben altri.
      Di contro, quando si ragiona secondo la nicchia si vien tacciati con i peggiori epiteti...
      Insomma le pietre te le becchi in ogni caso.

    5. Luca VFR 30 ottobre 2022

      Hai capito perfettamente il mio messaggio. Poi che a fare i cattivi serva una bella quantità di "pelo sullo stomaco" non ne dubito e non tutti ce l'hanno ma se appena si presentasse l'occasione e/o necessità anche il più buono diventa un super cattivo. E' che, almeno per la maggior parte di noi e per adesso, l'istinto di conservazione, che è quello che fa scattare di solito la cattiveria nelle persone "normali", non è praticamente mai servito. Credo di aver già citato il racconto "Io vengo dalla Bosnia" che esemplifica perfettamente quanto sto dicendo.

    6. logos 30 ottobre 2022

      Seguono il modello considerato di successo che nel sistema (marcio) in cui vivono (viviamo) è rappresentato da coloro che possiedono determinate caratteristiche. "Tutti vogliono viaggiare in prima, e che il viaggio non finisca mai." Spesso la cultura popolare funziona meglio della saggistica per esprimere in maniera concisa un concetto. Dobbiamo proporre, se possibile, oppure "CAMBIARE FORZATAMENTE" le caratteristiche dei "modelli di successo" e, per emulazione, cambierà il mondo. l.

    1. Fedeledellacroce 30 ottobre 2022

      Esatto.
      Ma siamo pronti a rinunciare alla proprietá privata?
      E quale modello sociale permetterebbe ció?
      Credo che non possa avvenire per decisione politica, ossia imposta.
      Quindi....

    2. Fedeledellacroce 30 ottobre 2022

      Manco io.
      Ma questo é il mondo che abbiamo.
      E prima di cambiarlo, preferisco godermelo.
      Estinzione? Chissá....

    3. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      A dimostrazione del fatto che la tecnologia altro non è che l' evoluzione nei millenni dell' unica invezione che l' uomo ha, la ruota.
      Manca intelligenza come ai tempi della pietra e questo anche se uso un pc per dirtelo.
      Per quanto mi riguarda se il sole gira attorno alla terra, non mi cambia la giornata, l' ignoranza dell' ora legale si però.

    4. Fedeledellacroce 30 ottobre 2022

      Vedi Vincenzo, pensare che l'estinzione della specie umana dipenda esclusivamente da noi, é una presunzione umano-centrica.
      Io so solamente che stiamo vivendo un'epoca storica che non ha mai visto tanta abbondanza di: cibo, ricchezza, tecnologia, informazione.
      Poi cosa ci facciamo con tutta 'sta roba é una altro discorso. A me pare un mondo pieno di opportunitá. Nonostante le catastrofi sciorinate ai 4 20!
      E poi 420 é un bel numero. Mi piace! :-D

    5. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      In natura è peggio, su tre uova che si schiudono un pulcino, il più debole, viene gettato a terra dagli altri due e i genitori manco si scompongono: una bocca in meno da sfamare. Se vado avanti con gli esempi ti deprimo. A me piace la "fatti non foste a viver come bruti", ecco su questa frase si dovrebbe concentrare anche il bravo Alberto Conti.

    6. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      In effetti l' abbondanza di presunzione e la scarsità di gas, dovrebbe portare un po' tutti verso Dio.

    7. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      Non solo, il pulcino morto diventa la salvezza di chi lo trova e se ne ciba.
      Se però ragioniamo così lasciamo il mondo come sta, a livello animale, l' unica cosa che cambia però è che non possiamo chiamare esseri gli umani, al massimo ominidi, cioè ammassi cellulari sullo stesso piano degli animali.
      L' essere o il non essere non servirebbe più, cioè la situazione attuale in oggetto che stiamo cercando di cambiare, ovviamente a chiacchere.
      Il sacrificio per il bene di tutti, in questo periodo, mi "puzza" un po'.

    8. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      Cristiano come me. Chi sa amare protegge chi ama.
      Purtroppo anche i pirati rischiano la vita perché amano le ricchezze.

    9. buddyboy 30 ottobre 2022

      Se consideri l'uomo appartenente alla specie animale allora devi fare la stessa considerazione anche per l'umanità stessa. Quindi l'uomo per affrancarsi dalle stesse leggi evoluzionistiche della natura deve fare una salto quantico, ed in ogni caso andare contro la sua stessa natura....paradossale, il darwinismo sociale ( che è ben rappresentato dalla ricerca ed accumulo della proprietà materiale) altro non è che la riproduzione in ambito umano dell' evoluzione selettiva, seppure con metodi e specifiche artificiali rispetto a quanto possiamo osservare nel mondo animale, ma anche in questo caso, con tutte le eccezioni e "depravazioni" del caso, ne è l'espressione più evoluta..
      Il leone mangia subito ciò che caccia ( perché non dispone di frigorifero), le formiche, le api o gli scoiattoli debbono "accumulare" per potere sopravvivere in un periodo futuro, quindi la "proprietà " acquisita/accumulata è unica garanzia di sopravvivenza...
      La proprietà privata, è antropologicamente fondante se intesa come "programmazione" della possibilità e modalità di "sopravvivenza", abolirla significa privare il singolo di progettare, all'interno della società, la propria soggettiva prospettiva. Dobbiamo accettarlo, e quando si formulano ipotesi circa la possibile miglior forma sociale di convivenza e prosperità, dobbiamo tenerlo bene in conto, in altro caso la migliore aspettativa di realizzazione del modello sociale è solo utopia e rischia di trasformare in un incubo ( già visto nel secolo scorso in tutte le forme e nuance possibili...) Normare la proprietà privata è invece tutt'altro paio di maniche..., tanto più constatando che lo stesso Neo liberismo imperante è una depravazione parossistica dello stesso significato liberale di proprietà privata, infatti determina paradossalmente la perdita di questa per i più a beneficio di pochi, nelle quali mani si concentra sempre più.

    10. Luca VFR 30 ottobre 2022

      Guerre assassinii furti e stupri sono la caratteristica fondamentale dell'essere umano da che è comparsa la nostra sciagurata razza due o tre milioni d'anni fa.

    11. Luca VFR 30 ottobre 2022

      Esattamente! La ricerca più o meno compulsiva della ricchezza non è nient'altro che la supremazia dell'animale sui suoi simili trasportata in ambito umano. Purtroppo, ma è così e sarà sempre così, noi abbiamo trasferito la predominanza sul campo e sul territorio al possesso di beni, cioè la ricchezza, perché l'essere ricchi ti pone, almeno nell'ambito umano, allo stesso piano dell'esponente Alpha di una qualsiasi specie animale. Cambia, come sempre accade, la forma ma mai la sostanza. E la cosa è perfino ovvia: si tratta dell'ennesima forma con cui l'essere vivente cerca la massima diffusione dei propri cromosomi. E' una legge di natura e quindi immodificabile.

    12. Luca VFR 30 ottobre 2022

      E per risparmiare le dita :D

    13. Fedeledellacroce 30 ottobre 2022

      Vivacizzata!
      https://www.boston25news.com/news/trending-now/what-does-420-mean-here-are-10-things-you-may-not-know-about-the-term/514204460/

    14. ric 30 ottobre 2022

      devi capire una cosa : Per proprieta' privata non si deve intendere l' orticello , la casa , l'auto , o la gallina nel pollaio ecc...
      Si deve intendere per proprieta' privata gli strumenti di produzione dei beni che servono alla societa' ,ma che arricchiscono come primo scopo i proprietari dei sistemi di produzione. Ma nella maggior parte di questi producono beni inutili quando non dannosi , con il solo scopo di arricchirsi , anche quando la ricchezza e' solo fine a se stessa, e non un bene necessario . Praticamente e' una gara ad accaparrarsi il superfluo per impedire ad altri di possedere il necessario per vivere decorosamente.

    15. ric 30 ottobre 2022

      verissimo . ma tornando alla recensione di Rnamessaggero,

      l' uomo ha inventato la ruota, non si sa chi fosse in origine. L' uomo ignoto , l' umanita' direi.
      Ma poi e' arrivato il bastardo di imprenditore che ha messo la coppiglia alle ruote e l' ha brevettata.

    16. Fedeledellacroce 30 ottobre 2022

      La cosa l'ho capita da tempo.
      E concordo.
      E' tutta questione di misura.
      E non solo per la proprietá privata ma per tutto lo scibile.
      Ma questa misura della proprietá privata, chi la decide? E chi la fa rispettare?

    17. ric 30 ottobre 2022

      la misura la decide il buon senso. se tutti abbiamo gli stessi diritti ad ognuno deve essere assicurata la stessa dignità.
      Ma siamo lontani dal capire il buon senso. I beni necessari per una vita dignitosa sono abbastanza semplici da quantizzare. Basterebbe essere consapevoli che la nostra vita di 70/80 anni al massimo e' una bazzecola insignificante. Vale la pena rivolgere i nostri attimi di esistenza a ben piu' nobili mete.Ma nello sesso tempo essere feroci e micidiali verso chi ce lo impedisce

    18. Fedeledellacroce 30 ottobre 2022

      Di nuovo, concordo.
      Purtroppo non mi riesce di essere micidiale con chi ci umilia e obbliga con tante bassezze. Vorrei essere talmente micidiale e feroce da annientarli.
      Ma so che é un'illusione.
      Dunque mi limito a vivere la mia vita il piú possibile scostato, isolato, dalla follia imperante, nella mia dimensione di buon senso, che alla fine é sempre un compromesso

    19. ric 30 ottobre 2022

      il fatto che tu sia conscio che viviamo in un mondo di merda per lasciare una élite in un paradiso e' un grande contributo . pensa a tutti quelli che sono convinti che senza un padrone che il incolonni prima per tirare il carretto e poi per tosarli
      morirebbero di fame! ma sono la maggioranza !

    20. logos 30 ottobre 2022

      Volevo intervenire. Dopo questo commento non vi è proprio altro da aggiungere. Punto centrato in pieno. L'unico appunto, se mi è permesso, è la bassa considerazione che credo di aver colto rispetto al mondo "animale", che io (non per essere politicamente corretto) preferisco definire "naturale". Non esiste "essere" privo di natura. Il sotto insieme non è parallelo all'insieme principale. Tutto ciò che "C'è" al di fuori della matrice lo abbiamo creato noi (vedi ad esempio il linguaggio che stiamo usando in questo momento). La storia della matrice invece risulta un po' più complessa e opinabile. Pensa al tuo cuore. Un muscolo involontario. Tu non gli ordini di battere, eppure esso lo fa e da ciò si perpetua la vita. Capisci cosa voglio dire? Comprendi la grandezza di tutto "questo"? Grazie per il tuo prezioso intervento. Mi ha regalato un interessante spunto di riflessione. l.

    21. logos 30 ottobre 2022

      Il problema si porrà, se gli eventi seguono il percorso intrapreso, quando il concetto di proprietà privata si applicherà ai beni necessari alla vita pubblica. Vedi strade statali, uffici pubblici, ACQUA, spiagge e mari, TOTALITÀ DEI TERRENI AGRICOLI PRODUTTIVI, accesso ai boschi e monti, OSPEDALI (e cliniche), aereoporti, ferrovie, CIELO E NUVOLE, ecc. Ecco il punto. Questo genere di privatizzazioni (alcune già in programma altre già tali di fatto) trasformeranno il concetto stesso di proprietà privata. Per cagare a casa tua, potresti dover pagare (ad esempio) ad amazon 50 cent per sciacquone smart finito giù per lo scarico fognario. Chiaro che questa è una esagerazione, ma chi controlla beni, produzione e servizi ti possiederà un giorno se il trend non verrà invertito. Il passo è breve da contratti di lavoro a corpo condiviso. O magari che so, roba tipo wife sharing. Questi sono deviati e capaci di tutto. Chi "possiede" stabilisce la regolamentazione del concetto stesso di proprietà, sia essa fisica, intellettuale (vedi ad esempio brevetti o diritti d'autore), o spirituale (...). Concludo sull'ultimo punto: cosa è un uomo d'elite, un ricco, un PADRONE, senza un miserabile col il quale confrontarsi? Ciò su cui necessiterebbe disquisire seriamente è: quali sono i parametri alla base del considerarsi uomini "ricchi"? E conseguentemente chiedersi: essi sono corretti? l.

    22. Rnamessaggero 30 ottobre 2022

      Capisco cosa intendi e lo apprezzo. Il mondo animale non ha scelta e ciò che fa è giusto. Quelli che possono scegliere di migliorare in teoria dovremmo essere noi umani e dal mio punto di vista dovremmo scegliere qualcosa di meglio che imitare gli animali, loro sono giustificati, noi no.

    23. sbregaverse 31 ottobre 2022

      Misura × misura × 3,14 .
      E il cerchio si quadra.

    24. sbregaverse 31 ottobre 2022

      Abbastanza semplici da quantizzare ?!
      Dai spiegami il QUANTUM.

    25. sbregaverse 31 ottobre 2022

      Chi sa amare protegge chi ama ?! Ma lo fa di mestiere?
      Ma rischia la vita, di meno?
      Meno di chi ama le ricchezze?

    26. Rnamessaggero 31 ottobre 2022

      Sei confuso. Il protettore di mestiere è il magnaccia e ricade nella categoria di chi ama le ricchezze. La rischiosità della vita è sempre rappresentabile con la stessa appesa ad un filo per tutti. Dare la vita, quelli come te non se ne accorgono, potrebbe anche significare dedicarsi a qualcosa senza scopo di lucro. Fai bene a fare domande specifiche, si può contare su di te per evitare di scrivere poemi tutte le volte.

    27. sbregaverse 31 ottobre 2022

      Ti correggo solo: un meno di niente.
      Aborro la ricchezza e TUTTO quel
      (poco) che faccio lo faccio senza alcuno scopo( esempio illuminante scrivere in questo romirorio).
      L'altro SCOPO, qualcosa o qualcuno,fin da sempre me l'ha millesimato.E' l' esperienza di vita , prima degli studi filosofo-teologali-mistici, che mi ha convinto che NON abbiamo il libero arbitrio.
      N.B.DI contro per quanto riguarda la ricchezza :più io la sfugga (e la regali) più arriva copiosa.
      TUTTI: parenti, amici , conoscenti, e anime sante del purgatorio, te lo possono confermare a sola presentazione di richiesta.
      Praticamente sono un PRIVILEGIATO ma NON del cazzo.

    28. Rnamessaggero 31 ottobre 2022

      Si però sei un filo egocentrico, la mia era una affermazione di massima non minimamente rivolta a te, mi pareva di aver capito che tu intendessi il dare la vita come un morire in guerra. Se hai fatto tuo il consiglio di mollare le ricchezze per essere libero, hai esercitato il libero arbitrio, ora dovresti solo mollare il lievito dei farisei.
      Però mi raccomando, ormai dovresti saperlo che non conoscendoci di persona, non ha molto senso prendersi alla lettera, quando avviene, più che altro, è per il piacere di osare, tendenza che ci accomuna credo.

    29. ric 31 ottobre 2022

      se non ci arrivi da solo , significa che non la capiresti . rinuncio a spiegartelo .

    30. ric 31 ottobre 2022

      se la metti cosi' non si arriva a capo del problema
      .

    31. sbregaverse 31 ottobre 2022

      MACCHE' un filino, mi offendi.
      Sono e^gotico, sublime figlio di
      Liriope, e vanesio estetizzante.

    32. ric 31 ottobre 2022

      non si tratta di definire in parametro di dove comincia la ricchezza. e' un non senso . il fatto che per essere ricchi e' necessario avere dei poveri indigenti che lavorino a testa bassa per un tozzo di pane. Questo lo capisce anche un bambino. Se l' imprenditore bastardo ha alle sue dipendenze schiavi non abbastanza poveri per sfruttarli , li molla in mezzo alla strada e va in India o in Pakistan dove i poveri sono piu' poveri.
      Ma poi il bastardo torna in patria per vendere il prodotto fatto altrove. vei il reddito di cittadinanza va raddoppiato e fatto pagare al bastardo .

    33. logos 31 ottobre 2022

      Ho sempre ritenuto preziosissimo il pensiero dei bambini. Sono gli unici che riescono a mettermi in crisi per mezzo delle loro domande. Totalmente privi di sovrastrutture e impalcature mentali (in età prescolare). Ai loro occhi TUTTO è possibile e non sono ossessionati dalla quadratura logica. Dovremmo imparare dalla loro saggezza "naturale" e ascoltarli di più.
      l.

    34. logos 31 ottobre 2022

      Non ne ho mai avuto la presunzione, per quello vi sono persone più preparate di me. Ho solo colto l'assist della tua buona argomentazione integrandola con un mio pensiero personale. l.

    35. ric 31 ottobre 2022

      completamente d' accordo !

    36. Rama 31 ottobre 2022

      Quindi te dici che io devo rinunciare ai miei terreni e abitazioni perché io sono un bandito? Mai!

    37. jeints 2 novembre 2022

      A Cuba non hanno proprietà privata. Provate lì.

    38. Fedeledellacroce 2 novembre 2022

      Giá fatto.
      :-)

    1. Nestor Halak 30 ottobre 2022

      Una riflessione: appurato che la finanza planetaria altro non è che un grande gioco d'azzardo per di più truccato perché organizzato da un banco avido e quasi onnipotente, vi pare il caso che tutta la civiltà mondiale sia organizzata sulla base di questo gioco d'azzardo?
      Qui non si tratta tanto di assicurare a tutti la possibilità di partecipare equamente alle puntate, ma di cambiare radicalmente il meccanismo.
      Solo la politica può farlo.

    2. Darkman 30 ottobre 2022

      Si, peccato che la politica, cioè quella ufficialmente considerata tale, è integrata in questo meccanismo e il voto aiuta solo gli affari del Casinò.
      L'agire politico deve trovare altre vie: va bene qualsiasi proposta, basta che lasciamo perdere di cambiare il sistema dall'interno perché in un regime simile nulla di fondamentale può essere messo in discussione dall'interno.

    3. Nestor Halak 30 ottobre 2022

      Be, sentiamo qualche proposta, possibilmente realizzabile, possibilmente non peggiore del male.

    4. Darkman 30 ottobre 2022

      Allora mettiamola così: se siamo degli outsider e ragioniamo come tali perché dovremmo cercare legittimità presso il sistema? Anche riuscendo nell'impresa cosa speriamo di ricavarne? Chiunque vince al gioco delle urne ottiene come unico risultato di ritagliarsi una cuccetta ai piedi del padrone e accettare di venire assimilato. Questo chiaramente non riguarda solo la farsa elettorale ma ogni successo in una società siffatta: si pensi a quelle subculture che appena la moda ci ha messo le mani sopra, dandogli spazio, le ha trasformate in stupidi prodotti di consumo distruggendone ogni istanza di ribellione. Oppure a quei gruppi musicali che a inizio carriera inneggiavano a fottere il sistema e poi quando il successo ha irriso loro si sono trasformati in vili affaristi pronti a fare da testimonial pure ai vaccini.
      La semplice verità è che il sistema ti accetta e legittima esclusivamente se abdichi a ogni pretesa di cambiarlo. E' come parlare del Collettivo di Star Trek: una volta che vieni assimilato non puoi cambiare un piffero dall'interno perché ti sei trasformato in un borg e basta.
      Prendiamo un esempio più pratico a caso? Il partito Stop 5G... mettiamo che entrava in parlamento cosa succedeva? Che le multinazionali le quali Dio sa quanti miliardi hanno investito in satelliti e in impianti se la facevano nelle mutande e smantellavano il loro apparato commerciale? Ovviamente è un assurdità. L'unica cosa concreta che gli Stop 5G possono fare è organizzarsi clandestinamente nelle provincie e pianificare di buttare giù quante più antenne possibile. Stesso discorso vale per qualsiasi altro partitucolo antisistema: ci si rimbocca le maniche e si agisce fisicamente laddove è possibile. E' rischioso? Si può finire in prigione? Ma la guerra come la vuoi fare, a cartoncini colorati per giunta vantandoti che una volta ogni tot di anni metti una crocetta da analfabeta su un pezzo di cartastraccia? Se non volete combattere va bene ma almeno risparmiateci le morali sul votatoio che è forse la maniera più clownesca di manifestare il proprio dissenso.

    5. Nestor Halak 30 ottobre 2022

      Quindi la proposta politica è che qualche cane sciolto faccia saltare due antenne 5G quando gli monta la rabbia.
      Inutile commentarla.

    6. Darkman 30 ottobre 2022

      Questo perché ti sei concentrato sull'esempio perdendo di vista il concetto. Nel caso liminale specifico degli Stop 5G l'unica maniera di fermare il 5G è distruggere le antenne visto che non puoi convincere i colossi delle telecomunicazioni, che sono più influenti dei governi, a smantellare tutto. O così, o lasci perdere in partenza anziché fondare un partito con questa sigla.
      Faccio un altro esempio meno equivoco così ti chiarisco la mia posizione e la chiudo qui: se domani un partitino bussa alla mia porta e mi chiede il voto sciorinandomi il suo programma irrealizzabile io la prendo come aria fritta. Se quello stesso gruppetto avesse bussato alla mia porta e mi avesse proposto di andare a sistemare un casolare deserto per renderlo di nuovo abitabile e al servizio della comunità avrebbe avuto tutto il mio supporto. Quindi anziché pensare a cambiare il grande scacchiere che esula dalla nostra portata propongo semplicemente e ingenuamente quanto vuoi di lavorare insieme per cambiare nel nostro piccolo l'ambiente che ci circonda e renderlo migliore.

    7. sbregaverse 31 ottobre 2022

      CONTEMPLAZIONE
      《sempre e oramai》
      come NECESSITÀ.

    8. ric 31 ottobre 2022

      SAREBBE UNA COSA MERAVIGLIOSA!!!

    1. R66 30 ottobre 2022

      Mi ha stupito molto la metafora delle isole perché la uso anche io seppur in forma un po' diversa.

      Ebbene, sbarcati sull'isola B, i naufraghi si dividono il territorio in parti uguali, il "contratto" prevede che all'interno del proprio pezzetto si possa decidere e fare quel che si vuole.
      Alcuni iniziano a coltivare la terra, allevare animali e a fare scambi reciproci, ovviamente prolificano e aumentano di numero.
      Ad un certo punto il proprio spazietto inizia a stare stretto e dopo una riunione dagli alti valori morali, decidono di andare da Pinco Pallino che, per via di ben altre logiche, ha mantenuto la propria zona incolta e non si è moltiplicato di numero.

      I bravi coltivatori/allevatori gli dicono: "senti Pinco Pallino, visto tu non ci fai niente con la tua parte mentre a noi serve, daccene un po'!"
      Pinco Pallino risponde: "ma cosa dite? Io ci faccio moltissimo, tutti i giorni mi incanto nel sentire gli uccellini cinguettare e mi rallegro assai nel veder crescere le piante!"
      Gli altri rispondono: "non è uguale, le tue necessità non sono comparabili alle nostre!"
      Pinco Pallino replica: "che vi devo dire? Fate di meno. L'accordo non si basava sul valore soggettivo delle eventuali necessità, ma sulla divisione in parti uguali al momento della stipula."
      Gli altri: "beh, le cose sono cambiate, a noi serve, noi siamo il Bene, le nostre idee sono più migliori!"
      Litigio, rapporti di forza, ciao a Pinco Pallino.

      Nel frattempo nell'isola A c'è un pirata che con un cannocchiale osserva la scena: "ma guarda tu sti scemi, si infarciscono la bocca di mille virtù e poi sono tali e quali a noi!"

    2. Fedeledellacroce 30 ottobre 2022

      Grande 66.
      Infatti non é detto che il 99% dell'umanitá, ossia i poveracci, quelli che producono e lavorano, siano tutti moralmente e spiritualmente elevati....
      Sono di piú. E sono meno ricchi. Non poveri.
      I poveri veri, noi qui alla tastiera non li vediamo nemmeno, non ci accorgiamo che esistono.

    3. R66 30 ottobre 2022

      La cosa "divertente" è che quando la racconto e giuro che lo faccio davvero, non me la sono inventata al momento, l'ho soltanto un minimo variata, le persone riescono a dar ragione agli allevatori e contemporaneamente torto al pirata.
      Perché?
      Perché sono il Bene, io!

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