La campagna contro l’idrossiclorochina (parti 1 & 2)

Paul Craig Roberts
paulcraigroberts.org

La pandemia di Covid-19 ha portato alla luce molte inquietanti caratteristiche della nostra società. La disinformazione, o forse più precisamente la mistificazione, abbonda ed è al servizio dei programmi di svariati gruppi di potere, che vanno da quelli che considerano il virus un utile stratagemma per l’imposizione di uno stato di polizia, a Big Pharma e ai suoi alleati che ci stanno spingendo verso la vaccinazione di massa, fino ad arrivare alle narcisistiche considerazioni di coloro che preferirebbero sacrificare gli anziani e i malati piuttosto che vedersi negato l’accesso ai bar e alle spiagge. Ogni aspetto della pandemia, incluso l’uso da parte di Trump dell’idrossiclorochina [HCQ], viene utilizzato contro il Presidente degli Stati Uniti.

Nonostante la prova delle reinfezioni, molti continuano a blaterare su come il “blocco” abbia impedito “l’immunità di gregge,” rendendoci meno sicuri. Altri sostengono la falsa affermazione che la Svezia, senza il blocco, non se l’è cavata peggio degli altri. In effetti l’economia svedese è stata di fatto bloccata dall’alto grado di civismo degli Svedesi che, di loro spontanea volontà, hanno utilizzato le stesse misure di altri paesi e, nonostante questo, la Svezia ha un tasso di mortalità ancora molto elevato, cosa per cui il governo si è scusato con gli anziani. Altri contestano il fatto che il blocco abbia ridotto il tasso di infezione, mentre altri ancora sostengono che qualsiasi riduzione dei decessi da Covid sarebbe stata compensata da un numero maggiore di suicidi causati dalla “depressione da lockdown.”

Mettiamo in prospettiva queste affermazioni: due mesi fa gli Stati Uniti avevano 100 casi noti di Covid; a tutt’oggi gli Stati Uniti ne hanno 1,5 milioni. La differenza non è spiegabile da un aumento dei test. Gli Stati Uniti hanno 100.000 morti causati dal virus, il doppio dei soldati americani caduti nella lunga guerra del Vietnam. Alcuni sostengono che le morti sarebbero state causate da patologie correlate, non dal virus, ma le persone non sono morte fino a quando non sono state infettate dal virus. Altri sottolineano che gli incentivi economici causano eccessive segnalazioni di decessi da Covid. Ci sono pochi dubbi al riguardo, ma anche un eccesso di segnalazioni non giustifica 100.000 decessi. Resta da vedere se la riapertura comporterà un aumento di infezioni e di decessi.

In un momento in cui informazioni precise sono essenziali, le acque vengono invece intorbidate dalla disinformazione al servizio di programmi politici, ideologici e di profitto. L’irresponsabilità di coloro che mettono al primo posto i propri interessi personali è straordinaria. Indica che quel legame sociale interpersonale che aveva fatto dell’America un unico paese è stato distrutto dall’avidità, dal multiculturalismo e dalla politica identitaria. L’America è diventata un paese senza un interesse comune. È uno stato narcisistico.

Questo articolo si limita a trattare della campagna contro l’HCQ. L’idrossiclorochina è un farmaco che viene utilizzato da 65 anni per la prevenzione e il trattamento della malaria, del lupus e dell’artrite reumatoide. È ufficialmente considerato un farmaco sicuro. Molti medici che curano pazienti affetti da Covid hanno scoperto e segnalato che l’HCQ, se usata precocemente insieme allo zinco e all’antibiotico azitromicina, è un trattamento efficace e sicuro.

Ho segnalato e reso disponibili molti articolii sull’efficacia e sulla sicurezza dell’HCQ. Vedere ad esempio: [1], [2], [3], [4], [5].

Nonostante 65 anni di utilizzo sicuro, l’HCQ è ritenuta pericolosa e potenzialmente causa di infarto. Il suo uso è ufficialmente approvato solo per “pazienti adolescenti e adulti ospedalizzati con COVID-19.” In genere, quando un paziente viene ricoverato in ospedale, il virus è già passato ad una fase successiva, in cui questo trattamento ha meno successo. Gli studi sull’efficacia dell’HCQ, come quello fatto in Virginia e, apparentemente, quello più recente riportato su  Lancet, sono limitati ai pazienti ricoverati già in stadio avanzato della malattia e sembrano escludere dal trattamento con HCQ la componente essenziale dello zinco. In altre parole, gli studi sembrano essere stati progettati per negare l’approvazione ufficiale ad un trattamento che i medici hanno ritenuto essere efficace. Non è facile per un profano sapere cosa dicono effettivamente gli studi, visto che i media riportano gli studi in un’ottica anti-Trump. Per i media, la cosa più importante sono le critiche a Trump, non l’efficacia di una terapia.

Per contro, il farmaco antivirale sperimentale e non testato, Remdesivir, che non ha precedenti di uso sicuro ed è straordinariamente più costoso dell’HCQ, aveva ricevuto la stessa autorizzazione per l’uso. I media non sono interessati all’efficacia e alla sicurezza (o alla sua mancanza) di questo nuovo farmaco non ancora testato. Trump non lo sta assumendo; in ogni caso il farmaco è un potenziale produttore di profitti per Big Pharma. Se Remdesivir fallisce, l’insuccesso verrà utilizzato per eliminare la speranza di cure e ci si concentrerà sulla vaccinazione di massa.

È difficile evitare la conclusione che il trattamento HCQ/zinco venga messo da parte per liberare la strada ad un vaccino redditizio e all’obbligo di vaccinazione. Ma i vaccini non stanno procedendo come previsto. Il vaccino di Moderna, patrocinato da Bill Gates e dal dottor Fauci, ha causato gravi effetti collaterali in un quinto dei partecipamti ai test.

L’altro vaccino in dirittura di arrivo, sviluppato dall’Oxford Vaccine Group, si è rivelato inefficace. Il vaccino ha prodotto anticorpi insufficienti per prevenire l’infezione da Covid-19.

Sarà istruttivo vedere cosa porterà la riapertura. La Contea di Bay (Panama City Beach) e la Contea di Walton (Seaside, Rosemary Beach) avevano rapidamente bloccato le vacanze primaverili e chiuso le spiagge, i ristoranti, i bar, le case vacanza, i condomini e le attività non indispensabili. Di conseguenza, queste due contee della Florida non hanno avuto quasi nessun caso di Covid. La gente può andare in giro senza mascherina, come se non ci fosse alcuna pandemia.

Queste due contee hanno la fortuna di avere le “spiagge più belle d’America” e ospitano milioni di visitatori. Panama City Beach ha 13.975 residenti permanenti e 17 milioni di visitatori annuali.

Con la riapertura, i turisti arriveranno dalle località infette. Se porteranno con loro anche il virus, queste contee scopriranno che il virus del Covid-19 è reale, dopo tutto. Altre località risparmiate dai lockdown potrebbero scoprire che la riapertura porta il virus.

Se è così, e se ci fosse una seconda chiusura, saremmo facile preda della paura e verremmo vaccinati indipendentemente dalla sicurezza e dall’efficacia del vaccino. Quelli che protestano per i lockdown hanno pensato a questo?

Qualche anno fa, la rivista medica britannica The Lancet aveva pubblicato un lavoro che promuoveva la sicurezza dell’HCQ. Ma questo succedeva prima che si scoprisse l’efficacia dell’HCQ con zinco nel trattamento precoce del Covid-19. Il Covid-19 ha trasformato l’efficacia dell’HCQ in un grosso problema per i grandi profitti di Big Pharma.

La soluzione è stata un altro studio condotto da ricercatori medici, alcuni dei quali legati a Big Pharma e nessuno, apparentemente, coinvolto nel trattamento attivo di pazienti con Covid. Lo studio mette insieme pazienti in diversi stadi della malattia e sottoposti a diversi trattamenti. Si vanta dell’ampia casistica, ma molti dei pazienti studiati avevano ricevuto il trattamento troppo tardi, quando il virus aveva ormai compromesso cuore ed altri organi vitali. Molto probabilmente le persone decedute per insufficienza cardiaca erano morte a causa del virus, non per l’HCQ.

Per essere efficace il trattamento deve fermare il virus nelle prime fasi dell’infezione. Attendere che il paziente debba essere ricoverato in ospedale vuol dire dare al virus troppo vantaggio. Tutti i medici, e ce ne sono molti, che riportano il successo del trattamento con HCQ sottolineano che il trattamento deve essere precoce. Il presidente Trump si è sottoposto ad un trattamento profilattico di due settimane con HCQ mentre veniva costantemente in contatto con persone positive al virus. Anche molti medici che trattano pazienti Covid usano l’HCQ come profilassi.

Lo studio su Lancet è un lavoro frettoloso, perchè era essenziale per Big Pharma prevenire la diffusione del trattamento con HCQ e la consapevolezza della sua sicurezza ed efficacia. Gli autori dello studio hanno completato la raccolta dei dati verso la metà di aprile e lo studio è stato pubblicato il 22 maggio. Non appena è apparso, è stato subito utilizzato per bloccare, citando problemi di tollerabilità, lo studio clinico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’idrossiclorochina nei pazienti con coronavirus. Molto probabilmente, la sperimentazione è stata interrotta per impedire ad un’agenzia ufficiale di scoprire che l’HCQ funzionava.

I media, ovviamente, hanno usato la sospensione della sperimentazione per inculcare ancora più dubbi sul giudizio favorevole di Trump nel raccomandare ed usare il trattamento, con l’implicazione che Trump correva più rischi per un attacco di cuore che per il virus stesso.

Il Daily Mail, che è spesso alquanto scettico nei confronti delle relazioni ufficiali, ha persino riportato in modo erroneo l’articolo del virologo francese Didier Raoult sul trattamento positivo di 1.061 pazienti con HCQ/AZ, parlando solo di un piccolo campione di 30 pazienti. Un piccolo campione è considerato non statisticamente significativo. Così 1.061 persone sono diventate 30.

Lo studio su Lancet parla di un’alta mortalità per il trattamento con HCQ, riportando un tasso di mortalità che varia dal 5,1% al 13,8%. In risposta ad un giornalista che gli chiedeva di commentare questi dati, Didier Raoult ha affermato che lui e i suoi colleghi, finora, hanno seguito 4.000 pazienti. Hanno avuto 36 decessi, nessuno dei quali per problemi cardiaci, con un tasso di mortalità dello 0,009%. Secondo lo studio di  Lancet, avrebbero dovuto avere fra 204 e 552 pazienti morti per problemi cardiaci. Non ne hanno avuto neanche uno. Raoult ha fatto analizzare oltre 10.000 elettrocardiogrammi da un gruppi di aritmologi per cercare qualsiasi indizio di problemi cardiaci.

Il dottor Fauci del NIH nega che le prove concrete di Raoult siano prove. Il 27 maggio Fauci ha affermato, senza mostrare vergogna per la sua ignoranza o le sue bugie, che non ci sono prove che dimostrino che il farmaco anti-malarico idrossiclorochina sia efficace nel trattamento del COVID-19.

Forse ciò che Fauci vuol dire è che non è stato fatto nessun studio dal NIH o da un altro ente ufficiale amico di Big Pharma e che solo tali studi costituiscono prove.

Quando prove concrete come quelle di Raoult vengono soppresse o riportate in modo erroneo, mentre vengono pubblicati “studi” fatti ad hoc per arrivare ad una conclusione predeterminata che serve agli interessi di Big Pharma, sappiamo che il denaro ha estromesso l’etica dalla ricerca medica. Molti addetti ai lavori ce lo dicevano già da qualche tempo, ora è troppo tardi per dar loro retta.

La medicina privata è guidata dal profitto, il che la rende suscettibile alle frodi. Un tempo, la disonestà veniva frenata dalla moralità dei medici e dal rispetto per la verità da parte dei ricercatori. Queste restrizioni, anche se non erano perfette, sono venute meno quando l’avidità ha trasformato tutto, anche la stessa integrità, in un prodotto commerciabile.

L’intenzione è quella di seppellire l’HCQ come trattamento a basso costo e di mettere al suo posto un’alternativa costosa, non importa se efficace o no, e di integrare questo aumento dei profitti con una vaccinazione di massa che potrebbe essere più deleteria del virus stesso. A Big Pharma non potrebbe importare di meno. L’unico valore che conosce è il profitto.

Questo intento ha ottenuto il sostegno dei governi francese, belga e italiano. Usando come pretesto lo studio di Lancet e la terminazione da parte dell’OMS del suo studio sull’HCQ, il governo francese ha revocato il decreto che autorizza il trattamento con HCQ. Il ministero della salute belga ha emesso una nota contro l’uso dell’HCQ, tranne che in studi clinici registrati. L’agenzia sanitaria italiana vuole che l’uso dell’HCQ sia vietato al di fuori degli studi clinici e ha sospeso l’autorizzazione ad utilizzare l’HCQ nel trattamento del Covid-19.

Questo significa forse che a Raoult e al suo team, che trattando i pazienti Covid con HCQ hanno ottenuto il bassissimo tasso di mortalità dello 0,009%, sarà proibito usare una cura verificata per salvare delle vite umane? Raoult e il suo team saranno imprigionati se continueranno a salvare vite umane? Che dire delle persone che moriranno perché privati da questi tre governi di un trattamento sicuro ed efficace? Francia, Belgio e Italia si assumeranno la responsabilità di queste vite perdute?

Non posso evitare di chiedermi se la porta girevole tra Big Pharma, NIH e CDC che inquina le decisioni statunitensi in materia di salute pubblica operi anche in Francia, Belgio e Italia. I funzionari sanitari europei stanno forse facendo carriera sui cadaveri delle loro vittime?

Paul Craig Roberts

Fonte: paulcraigroberts.org
Link: https://www.paulcraigroberts.org/2020/05/26/the-campaign-against-hcq/
https://www.paulcraigroberts.org/2020/05/28/the-campaign-against-hcq-part-ii/
26-28.05.2020

Pubblicato da Markus

Un biologo, appassionato di montagna e di fotografia, che cerca, come può, di combattere contro i mulini a vento.
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