Kunstler e il disastro della civiltà americana

DI NICOLAS BONNAL

dedefensa.org

Si è parlato in precedenza della crisi del turismo in America. Parliamo della crisi della civiltà americana, questa nazione indispensabile che ha creato un mondo zombie a sua immagine e somiglianza.

C’è un cineasta americano, Alexander Payne, che ci racconta il disastro della civiltà americana tramite dei film come Paradiso amaro, A proposito di Schmidt o Nebraska. Settimanalmente Michael Snyder, sul suo blog, ci fornisce notizie su questo crollo fisico dell’America, questa America incarnata da giovani donne odiose e mostruose come la Kardashian o Ivanka Trump-Kushner.

Il niente americano accompagna certamente “un’estensione del dominio della lotta”, per riprendere l’espressione di Houellebecq. Perché il modello fa vivere le persone sempre peggio, le fa soffrire o ne stermina i popoli, dal mondo musulmano alle periferie industriali cinesi e bengalesi (cinque euro al mese per fabbricare delle camicie vendute sessanta da Gap) passando per la periferia francese. Come nel libro di Jack London che ho analizzato recentemente, l’oligarchia diventa sempre più fascista e pericolosa, si dedica all’impero servendosi del pretesto umanitario: riparazione del mondo (tikkun), lotta contro il nazionalismo, il sottosviluppo, il terrorismo (tranne Daesh), l’islamismo, ecc.

Scriveva Jack London in Il tallone di ferro: «La forza motrice delle oligarchie è la convinzione di fare del bene». I miliardari educano i loro bambini perché poi possano cambiare l’umanità, e sterminarla nel caso in cui rifiuti il cambiamento!

E se c’è un cineasta, c’è anche un grande analista del disastro statunitense (che è diventato il nostro nel momento in cui abbiamo abbracciato la globalizzazione) e che si chiama Howard Kunstler. Riporto qui due passaggi della sua ultima opera, che riassume il suo capolavoro, Collasso (grazie a Hervé per la traduzione).

Freddamente Kunstler ci presenta anche il suo paese:

«io vivo in quest’America periferica dove è possibile capire facilmente quali siano le condizioni di vita osservando i muri: le strade principali sono deserte, soprattutto di notte, case che per l’assenza di cure si degradano di anno in anno, fattorie abbandonate i cui fienili cadono in rovina, aziende agricole arrugginiscono sotto la pioggia e i pascoli sono coperti dall’edera, queste catene nazionali di magazzini parassitari si espandono come un tumore ai margini di ogni città».

Questo deterioramento culturale prodotto da un’oligarchia avida e folle, i Walmart, la moltiplicazione dei «detriti urbani» (Lewis Mumford) e la cretinizzazione mediatica creano un’umanità all’altezza:

«Lo si può osservare dai corpi che abitano questi nuovi centri cittadini, ovvero i supermercati: da persone prematuramente anziane, ingrassate e rese malate dal consumo di cibo-spazzatura, costruito per avere un aspetto e un gusto irresistibile, ai poveri che sprofondano nella disperazione, una consolazione mortale per delle vite riempite di ore vuote, occupate dal trash televisivo, dai giochi elettronici e dai loro melodrammi familiari progettati per dare un senso narrativo a delle vite che, altrimenti, non ne avrebbero».

Oggi tutti i programmi televisivi mi sembrano insopportabili. Non bisogna essere del tutto umani per rimpinzarsi di televisione. Evidentemente questo rende più difficile il cammino dell’antisistema: com’è possibile spiegare il mondo a uno zombie nutrito da quell’arma di distruzione di massa che è la televisione? Si incontra quotidianamente questo problema. È anche in un classico come Don Siegel.

Snyder ha magnificamente illustrato l’involuzione americana dagli anni di Eisenhower a quelli di Obama. Lo stesso si può dire del cinema. Godard criticava il cinema americano contemporaneo non perché fosse anti-americano, ma perché era diventato un pessimo cinema. Dove sono finiti i Walsh, i Ford e i Minnelli?

Diciasette anni fa pubblicai un romanzo che anticipava questo tema, I territori protocollari. La costruzione europea ha facilitato la nascita di un’Europa sradicata e sfigurata, presente già in Francia all’epoca di Pompidou: i centri commerciali, le autostrade, le zone di lusso, il deterioramento culturale provocato dalla televisione. Questo annientamento della civiltà è presente anche in Marocco (agglomerati interminabili intorno a Tangeri, aeroporti, centri commerciali, ville, immigrazione di lusso-squallido e case popolari per gli autoctoni) si diffonde nel mondo come un cancro. L’indifferenza delle popolazioni sempre più inebetite(Baudrillard) dai media accompagna questo fenomeno. Vogliamo sapere sempre di più della bambola Kardashian (sessanta milioni di tweeter; e ricordo: un milione di commenti a canzone per Lady Gaga) piuttosto che della prossima guerra o dello stato della propria anima.

Quando avevo scoperto e commentato – nel 2012 – Howard Kunstler per la stampa russa, era ancora in voga in America, e prevedeva come sempre una catasfrofe energetica (prevedere una catastrofe finanziaria o altro è diventata una pratica comune), ma soprattutto descriveva questa realtà apocalittica – quella che Kunstler chiama sprawling, la proliferazione di questa geografia del nulla che si estende ovunque e corrompe tutto lo spazio terrestre (pensiamo a Guénon).

L’imperialismo americano divenuto risibile, fuori controllo e pure impotente, non deve farci dimenticare quale sia la vera minaccia, il suo modello economico e urbano. È da là che dovrebbero cominciare i prossimi scontri. Invece di prevedere catastrofi imprevedibili, sarebbe meglio occuparci di questo disastro americano che ci circonda e ci consuma.

 

Nicolas Bonnal

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/kunstler-et-le-desastre-de-la-civilisation-americaine

18.10.2017

 

Fonti

Le blues national – Le Saker Francophone

Nicolas Bonnal – Les territoires protocolaires ; les grands auteurs et la théorie… (Kindle)

Kunstler, James Howard, The Geography of Nowhere (Simon and Schuster, 1994). Kunstler, James Howard, The Long Emergency (Atlantic Monthly Press, 2005).

Jack London – Il tallone di ferro (ebooksgratuits.com)

42 Comments
  1. natascia says

    Curare e pulire il proprio ambiente domestico e urbano, pulire sé stessi e i propri pensieri. Buone pratiche che portano a sane azioni di autodifesa individuale e sociale . Questo sta portando Cina , e Russia ad una inevitabile superiorità fisica e morale sugli USA. C’è ne faremo una ragione.

    1. Gino2 says

      La ritengo una generalizzazione. Pericolosa.. Cina e Russia sono due “astrazioni”. Ci sono gli uomini e tutti ruttano, petano, uccidono, violentano, rubano, truffano etc. Entrare queste logiche è sbagliato e pericoloso.

      1. Lorenzo says

        non è sbagliato. Lo è fare il contrario. Se si idealizza un esempio giusto da seguire si cerca di migliorare, si ci vergogna di ruttare, di petare, di uccidere, di violentare, rubare e truffare, e si chiamano queste azioni con i loro nomi.
        La scusa del “così fan tutti” è solo per coprire che lo si fa se stessi, e non si vuole ammettere che tale comportamento è vergognoso.

        1. Gino2 says

          Non mi sono spiegato.
          Chiedo scusa.

          “Questo sta portando Cina , e Russia ad una inevitabile superiorità fisica e morale”

          Questo è sbagliato. E’ dovuto a ignoranza.
          Dove ignoranza è la “non conoscenza”.
          Vai in Russia. Vai in Cina. Vivi ogni aspetto della loro società.
          Vai nei quartieracci di Mosca o delle città minori. Vai in Cina e confrontati con un certo “autoritarismo” del governo.
          Vai nei quartieracci delle grandi città e nei piccoli centri.
          Visita le città fabbrica dove la gente vive per produrre.
          Frequenta la GGENTE.
          Poi vediamo dove sta la superiorità morale quando la gentaglia cinese è come la gentaglia italiana o tedesca o americana o russa.

          1. Nicola says

            Ma tu, ci sei stato in Cina? Io si, per alcuni mesi, viaggiando e conoscendo la gente, da solo, e capisci tante cose…

          2. Gino2 says

            continuo a non spiegarmi.
            No.non sono mai stato in Cina.
            Capisco benissimo che si respiri aria diversa.
            Il mio commento continua ad essere riferito a ciò che dice Natascia e cioè che Cina e Russia vanterebbero una indubbia superiorità fisica e morale.
            Siccome Cina e Russia possono essere viste come nazioni o come governi bisogna chiarire le cose.
            Siccome Natascia parla di abitudini quotidiane, intuisco si riferisca a una superiorità fisca e morale dei cinesi e dei russi.
            L’antichissima cultura cinese che non ho visto direttamente ma ho studiato la trovo fantastica e meravigliosa.
            Poi però i cinesi sono uomini.
            Se pure hanno il residuo di quella cultura/filosofia e quindi si approcciano diversamente alla vita, non bisogna dimenticare che la globalizzazione è “globale”: Che la cina moderna è piena di conflitti e che se pure ci sono templi e cultura e gentilezza, ci sono anche città fabbrica e governi autoritari, hanno la loro mafia, la loro propaganda etc.
            Lo stesso vale per la Russia.
            Ci sono le città moderne dove avvengono gli stessi identici “orrori” che avvengono in ogni grande città del mondo, isolamento, emarginazione, nevrosi della società etc.
            ANzi come tutti quei paesi evoluti in fretta certi contrasti sono anche più forti.
            Io dunque non stò dicendo che siano uguali, meglio o peggio.Non vedo il motivo di una superiorità morale e fisica quando tutto il mondo civilizzato ha degli elementi comuni e spesso sono i peggiori elementi.

          3. Nicola says

            In Breve: non credo quì si possa parlare di superiorità fisica (cosa è eugenetica??) stai estremizzando, l’antichissima cultura Cinese (o Indiana in India ecc) non ha lasciato residui, è molto più viva con la sua morale di quanto lo sia la nostra cara (e come dimenticata) morale cristiana occidentale….totalmente depauperata dallo Spirito di questo Tempo.

          4. Gino2 says

            Si d’accordo.
            Di superiorità fisica e morale parlava Natascia e per questo rispondevo.
            Per il resto non vedo nella Cina antica e moderna nessuna speriorità (nè inferiorità, sennò c’è subito qualcuno pronto a rispondere a cappio).
            Ho studiato il taoismo e le religioni orientali quindi riconosco la “superiorità” filosofico/culturale, ma è una cosa generica!
            Come dire che siccome noi abbiamo avuto Dante siamo tutit poeti.
            Il taoismo diventa per il “popolino” una religione come la nostra, come in india il popolino che conosce da millenni l’advaita vedanta, prega, si inchina e porta doni alle statue dei vari dei. Non sono tutti filosofi.

            L’advaita vedenta la trovo la piu altra forma di scienza/filosofia di questo pianeta ma non ha reso l’india un paese migliore.

          5. Nicola says

            No tu non sei d’accordo, (non che mi sconvolga), ci giri attorno, Dante? Che centra? ripeto: Solo l’indice irrisorio di assalti a scopo di rapina, in oriente, ti mette in mezzo di una realtà diversa, difficile da comunicare in poche righe.

          6. Gino2 says

            parlare con una persona che guarda le cose con una così ampia generalizzazione è totalmente una perdita di tempo.
            Più è ampia la generalizzazione, più è stretto il punto di vista!

            Grazie per aver partecipato TTTIIINGGG!

          7. natascia says

            Io penso che la mente controlli anche il corpo.

          8. Gino2 says

            E’ possibile. Ma credo che dovresti “esplorare” a fondo, senza preconcetti, anche la possibilità che il corpo controlli la mente.

          9. Lorenzo says

            Allora dato che cina e russia sono sbagliati segui pure gli americani e i loro padroni, e rutta peta,uccidi violenta, ruba e truffa.
            Ti eri spiegato benissimo, il problema e nel cercare di sminuire un esempio (ideale) che è sicuramente migliore di quello americano.
            Poi troverai sempre il santo in america e lo yakuza in cina ma se trovi il governo americano e i loro padroni come la citta luminosa sulla collina è forse ora di andare dall’ottico.

          10. Gino2 says

            Guarda questi commenti li trovo veramente i Dioti!
            Io non ho detto che cina e russia siano sbagliati.
            E ancora una volta c’è gente che risponde a ciò che ha in testa e non a ciò che legge. Leggete i commenti, capiteli e poi rispondete, perdinci!

          11. Lorenzo says

            Si passa sul personale non avendo il fegato di ammettere uno sbaglio.
            Basta che rispondi a una semplice domanda logica, Russia e Cina vantano un’indubbia superiorità morale rispetto l’America oggi. Vedi cina e russia spargere guerre e rompere trattati firmati due settimane prima? o è l’america a farlo.
            Hai due risposte:
            Si (quindi avevo ragione)
            no( quindi ti piace la morale elevatissima americana.)

          12. Gino2 says

            macchè sbaglio!!!
            Hai visto Cina e Russia fare qualcosa contro l’America?
            Hai visto Cina e Russia fare operee piee per il mondo?
            Hai visto Cina e Russia fare affari con l’America?

            Sono e sono sempre stato molto critico contro la politica (in particolare estera) degli USA. Riconosco in loro e in Israele un imperialismo odioso e una continua minaccia per la pace e tranquillità del mondo. Hanno rotto le paLe a tutti, hanno fanno orrori e stragi in sud america, medio oriente, africa, sud est asiatico (quello che si sa…non oso immaginare quello che non si sa)

            Per cui non mi piace affatto la morale (elevatissima) americana.
            OK?
            NOn riconosco a Cina e Russia nessuna superiorità morale.

            Avete il brutto vizio odioso, che poi ho subito e subisco anche io, di non avere affatto equlibrio.
            Il vostro pensiero è semplice e diretto quanto ingenuo e sbagliato: Odio gli USA quindi viva la Russia
            Io penso un po’ piu articolato di cosi.
            OK?

          13. Gino2 says

            la yakuza è un giappone

          14. Lorenzo says

            se per questo anche i santi non sono americani, ma dato che ti piace fare le pulci per una metafore si scrive in giappone non “UN”.

          15. Gino2 says

            touché

      2. natascia says

        Inalare immobili , le quotidiane dosi di aereosol di competitività con il corredo pubblicitario
        malato, forse più. Con questo non intendo magnificare,Cina e Russia più di ciò che puo essere realistico , non credo si tratti di ipocriti problemi di percezione.

        1. Gino2 says

          uh?

      3. a-zero says

        Credo di aver compreso senza problemi quello che intendi. Loro partono da un piano diverso, sovraindividuale.

  2. DesEsseintes says

    Cito:

    “com’è possibile spiegare il mondo a uno zombie nutrito da quell’arma di distruzione di massa che è la televisione”

    Proprio qualche tempo fa si parlava di imporsi, in quanto gruppo, la regola di non guardare la tv.
    Ma come lo smuovi lo zombie?
    Lo smuovi con uno che esce dalla tv e lo va ad abbracciare dicendogli alzati e cammina.
    Ossia occorre una figura dotata di un minimo di riconoscibilità e di carisma che si decida a mettersi in gioco rischiando di persona per salvare i propri fratelli ridotti come zombie.

    Guardate il risultato sensazionale ottenuto da Grillo che ha fatto precisamente questa cosa di uscire dalla tv e di andare ad abbracciare gli zombie.
    Buardate ik risuktato nel suo piccolo eccezionale di Alberto Bagnai che è riuscito a mettere su un blog di successo oarlando di economia (e nonostante suoni cosí male il clavicembalo!).

    Però Grillo avrebbe bisogno di tre o quattro Bagnai, ossia tre o quattro intellettuali con competenze specifiche soprattutto in economia, e gli intellettuali che decidessero di uscire dallo schermo della tv per andare finalmente ad abbracciare il popolo avrebbero bisogno di una forza della natura come Grillo.
    Guardate il salto di qualità della Lega da quando si è fatta il bravissimo economista di riferimento.
    E si può fare di più e meglio.

    Mi auguro con tutto il cuore che lo si capisca perché temo che il M5S rischia di arenarsi contro il muro di gomma delle grandi ammucchiate caratteristiche dei periodi di incertezza politica.
    Gli occorre una force de frappe ideologica non solamente sentimentale ma anche intellettuale di alto livello che ad oggi non è riuscito a costruire.

  3. DesEsseintes says

    Cito

    “La forza motrice delle oligarchie è la convinzione di fare del bene»

    Questo è vero ma credo riguardi solo la vecchia classe dominante occidentale.
    C’è stato uno spodestamento che ha portato i membri della vecchia ruling class ad adattarsi alla weltanschauung dei vincitori subentranti che è radicalmente diversa da quella precedente.

    A volte la contiguità secolare induce a nutrire eccessiva sicurezza.

    1. Gino2 says

      posso chiederti di approfondire?
      chi ha spodesdato chi?
      quali le differenti weltanschauung a tuo giudizio?
      grazie

      1. Orama Mino says

        Non si aspetti alcun approfondimento.
        Questa gente è l’espressione del nuovo narcisismo internettiano, amano esprimersi attraverso locuzioni oscure e intrinsecamente prive di significato, nella intima convinzione di apparire più “profondi”.
        In poche parole, i nuovi narcisi internettiani sono gente che, fuori da questo contesto, non se li caga nessuno, e che solo grazie alla rete hanno la possibilità di interagire e potere dire: “Io ci sono”.

        1. Gino2 says

          Può darsi.
          La mia, in ogni caso, è una domanda vera non ironica.

          1. Orama Mino says

            Certo che si.

          2. Nicola says

            Orama ha anche ragione, ma il senso del discorso è che sembrano sempre i vecchi leaders borghesi di un tempo (convinti di far del bene) che deturpano la società, ma invece Des Esseintes sostiene che il timone lo tengono i vincitori subentranti (il governo Ombra USA, la nuova finanza e il vecchio settore militare immagino che intenda…) che avrebbero a suo dire un altro spirito, cit: “radicalmente diverso” (Satanico? Rettiliano? Chissà…)….”Anche se non sconosciuto”! Ma da DesEsseintes mai delineato…

      2. oriundo2006 says

        Non so se possa apparire pertinente rispondere, ma subentro nella domanda e tento almeno in parte: il buonismo appartiene ad una immagine ‘vecchia’ della morale ( e del ‘Dio’ che soprassiede alle azioni umane ): di cui la filantropia ‘pelosa’ e quant’altro…tutto a fin di bene, si capisce ma tutto oggi in via di superamento: UNA VOLTA CHE SI E’ RAGGIUNTA LA FULL SPECTRUM DOMINANCE ( per via tecnica o altrimenti ) LE COSE CAMBIANO. Oggi infatti questa immagine si incrina apposta inserendo nel discorso ‘moral-buonista’ cio’ che da sempre e’ stato respinto oltre: dall’omosessualita’, alla ricerca del piacere sessuale ‘spinto’ in ogni direzione, all’esaltazione dell’ego come cosa sempre buona, al consumo compulsivo esaltato da tutti. Su questo aspetto la distanza dai secoli precedenti e’ immensa: la morale precedente imponeva un passo indietro rispetto alle pulsioni ed ai desideri, anche naturali e legittimi, imponeva un controllo ed una distanza enorme anche tra le persone, chiedeva di ‘resistere’ di fronte alle ‘tentazioni’, quali che fossero ( en passant, questa e’ stata la base della morale socialista…ricordate, superamento e conservazione…che e’ caduta proprio perche’ la gente voleva di piu’ ed oltre… ). Tutto questo e’ caduto in disuso e l’antimorale ( moderna ) ha preso il posto della vecchia morale, tra l’altro rigettata anche perche’ autarchica e non votata immediatamente al consumo. Le perline date ai selvaggi sono sempre state la loro rovina…ma rigettata anche perche’ una volta che si e’ raggiunto il dominio totale dell’essere umano l’idea della morale, il controllo delle pulsioni a fini sociali, cade proprio perche’ realizzato. Dunque si sbarazza il campo e cadono le maschere. Probabilmente ne siamo giusto giusto all’inizio. Dopo c’e’ il mostro.

        1. Gino2 says

          quello che descrivi lo riconosco nella “crisi della democrazia”.
          La democrazia come forma di stato/controllo.
          Le contraddizioni inevitabili della superficialità con cui vengono trattati certi temi, degli stereotipi in cui vengono racchiusi.
          Buonismo, moralismo, libertà etc. hanno un senso totalmente diverso adesso e inevitabilmente contraddittorio.
          La mega contraddizione tra il “siamo per i diritti a tutti i costi alle donne” (che racchiude un razzismo orribile) , la “libertà di culto”, il fenomeno migrazione e accoglienza è solo il piu recente ma anche ben rappresentativo.
          Siamo buoni e democratici per cui ognuno è libero di avere il suo culto….mmmmmmaaaaaaaaaaaaaa…..
          ill tuo culto non può reprimere le donne…………..
          Hai diritto ad essere islamico in europa maaaaaaaaaaaaaaaaa
          devi adeguarti alle nostre regole maaaaaaaaaaaaaa
          non dobbiamo sconvolgere la tua identità maaaaaaaaaaaaaaa
          niente burka alle donne maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
          vogliamo che tu possa avere la tua libertà di culto maaaaaaaaaaaa
          non devi togliere i crocifissi dalle scuole maaaaaaaaaaaaaaaaaa
          non dobbiamo offendere iltuo culto mettendoli maaaaaaaaaaa

          etcetcetc

          lo trovo ridicolo.
          Certi personaggi di cui non faccio i nomi, massimi esponenti di queste continue contraddizioni non hanno secondo me il quozioente intellettivo all’altezza di comprendere le contraddizioni e per me un certo tipo di potere SGUAZZA e GIOISCE che la gente si perda in tali contraddizioni e pompano certi personaggi ottusi apposta per confondere e rincoglioire la gente che ormai non capisce piu uncaxxodiniente.

          basta vedere alcuni (sempre piu spesso) commenti in questo sito.

          1. alboino says

            I padroni del discorso fan di tutto per sagomarci secondo le loro ricette precostituite. OVUNQUE. Negli USA come in Cina… perché i padroni del discorso sono tanto “globali” che “locali”. Esempi spicci: “Globale” è il mito della “crescita”. “Locale” è il mito della democrazia rappresentativa.
            Siccome sono un tipo fuori moda e ho inclinazioni anarchiche (ma non bombarole), vi domando: voi pensate che ci sia qualche suddito, da qualche parte del mondo, che possa sottrarsi alla sua locale buro-orwello-crazia?

          2. oriundo2006 says

            Forse in certe remote regioni del Tibet, dove tempo fa mi sono recato in pelegrinaggio. Sono talmente inospitali che non cresce niente. Dunque non sono interessanti per nessuno che abbia desideri di egemonia: ritirarsi li e’ un dovere che cerchero’ di esaudire in un prossimo futuro. Sempre che ce ne sara’ tempo…

    2. Quasar says

      perche’ loro il prezzo dell’essere nel giusto non lo pagano…pero’, in fondo, e’ cosi’ bello essere, sempre, nel giusto…

  4. Ronte says

    Un solo appunto. Il mondo è in metastasi, e anche se la causa principale riguarda l’imperialismo statunitense, l’intervento ‘chirurgico’ deve essere generalizzato e non solo circoscritto…

  5. Vamos a la Muerte says

    “Civiltà americana”: semplicemente un ossimoro.
    “A loro la Cultura non li ha mai intaccati”. così Giorgio Gaber sugli yankees. Una Verità incontestabile.

  6. Filippo Gregoretti says

    Bell’articolo. Dice in prosa moderna ciò che Pasolini aveva capito e detto 50 anni fa.

  7. gix says

    Certamente la nostra non è un’epoca che si caratterizza per un forte senso morale, la maggior parte degli esseri umani vive soddisfacendo i propri bisogni primari e poco più. In questo senso forse è vero che in oriente stanno un gradino più in alto dal punto di vista spirituale, eppure se uno va in thailandia trova tra i più grandi e sfacciati mercati del sesso che ci sono al mondo…L’America non ha nessun demerito particolare, se non quello di spargere per il mondo, con la forza delle proprie enormi risorse, degenerazioni morali che hanno in gran parte origine in pensieri e culture europee. Poi lo scadimento fisico e morale di un popolo può avere aspetti più o meno evidenti, ma non credo che nella nostra vecchia Europa si possa affermare che il marcio non trova agevole dimora.

  8. Lupis Tana says

    Bonnal, guardati Pasolini, nel ’74, un documento sulla rai di eccezionale valore, parla della civiltà dei consumi mentre cammina sulle dune di Sabaudia, nel ’74! da far vedere ai ragazzi nelle scuole i taliane. t l

    1. natascia says

      Bisogna chiedersi quante migliaia di anni ci sono voluti per raggiungere i vertici di civiltà in cui si trova l’essere umano. O si trovava. Fissati dei tabù, raggiunti dei livelli minimi di sopravvivenza, tutelata la forma primaria di sopravvivenza stessa della specie umana con la famiglia e la socializzazione, valorizzata l’espressione artistica presente in ogni uomo nelle sue molteplici manifestazioni, si è riusciti in soli 100 anni a distruggere tutto. Si arriverà all’incesto, alla sodomia, al cannibalismo , all’eutanasia, alla sterilizzazione e alla vendita dei feti. Si è già nell’inerzia e nell’ignavia propedeutiche, si sta lavorando per distruggere la famiglia e la società, l’arte sembra non aver più nulla da dire. Il tutto grazie alla pianificazione dei controlli di massa risultati dagli studi di antropologia, psicologia e ingegneria sociali, grazie alla implementazione di massa prima della televisione e ora dello smartphone e dei cip corporali. Il tutto per la spinta al consumismo voluta dalla rapacità delle storiche elitès e aristocrazie più o meno circoscritte nei tempi, in seguito per la totale incotrollabiltà del mezzo usato per la diffusione del consumismo :la tecnica stessa . Strumento talmente perfetto nel controllo di massa da essere ormai in grado di fare a meno delle stesse elites che lo hanno concepito.

    2. fastidioso says

      Prima bisogna far leggere loro assolutamente Anna Frank !

  9. v4l3net says

    SU CHE COSA E’ STATA COSTRUITA L’AMERICA?
    Su un genocidio mai ricordato neanche minimamente.
    Gli alberi malati danno frutti marci.

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