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Il Tramonto dell’Uscita dall’Euro e l’inizio di una Moneta Parallela (e la BCE come “bad bank”)

Ieri il capo gruppo alla Camera della Lega, Giorgetti, a una domanda esplicita di Antonio Polito (in questo video di Radio Radicale, dal minuto 57) vicedirettore del Corriere della Sera, sulla posizione della Lega sull’uscita dell’Italia dall’euro, ha detto che la proposta della Lega non è uscire dall’Euro, ma rinegoziare i trattati.

[Polito] voi pensate che l’Italia debba uscire dalla moneta unica?”

.[Giorgetti]“Noi pensiamo che i Trattati debbano essere rivisti perché la datazione dei Trattati spesso li rende inattuali. Anche le stesse regole di Maastricht sono state disegnate e scritte in una realtà quella degli inizi degli anni 90 che non è più credibile e realistica.Faccio peraltro notare che le politiche di maggior successo oggi in Europa sono quelle della Banca Centrale Europea che agisce notoriamente al margine di quel che gli consentono i Trattati. Tutti quanti chiudiamo gli occhi e consentiamo a Draghi di fare delle cose che teoricamente un’interpretazione in senso stretto dei Trattati non gli consentirebbe di fare.Questo è la conferma che i Trattati quando sono stati scritti avevano in mente degli scenari che non sono più quelli attuali. Quindi la nostra proposta, la nostra proposta politica è quella di rinegoziare i Trattati, di ritrattare i trattati, compresi anche quello evidentemente di Maastricht, alla luce delle situazioni attuali.Ci rendiamo perfettamente conto anche noi che la proposta dell’uscita dall’euro è una proposta -diciamo così- shock.Semplicemente ritengo che sia lo strumento per fare capire quella che noi invece riteniamo essere una proposta realistica ….”

Questo ragionamento è assolutamente corretto.

Anche nel 2012-2013, quando ancora non c’era il QE di Draghi che ha creato 2mila miliardi, il ritorno secco alla Lira non era la soluzione più realiistica e tanto meno ora che la BCE ha espanso il suo bilancio fino al 39% del PIL dell’Eurozona (4,200 miliardi che ha ora la BCE sono il 39% del PIL eurozoona).

Come nota giustamente Giorgetti, il cuore del problema sono le migliaia di miliardi che le Banche Centrali hanno creato, elettronicamente, negli ultimi anni, operando ai margini e in pratica scavalcando abilmente i vincoli dei “trattati” (UE) al finanziamento pubblico. E’ raro che un politico italiano inizi un suo discorso sull’economia parlando dei soldi che stampa la Banca Centrale, un argomento scabroso che di solito rimane fuori dalla conversazioni educate. Bravo Giorgetti. In aggiunta, andrebbe notato che anche Bankitalia ha espanso il suo bilancio (stampato elettronicamente miliardi di euro) e di 190 miliardi di euro circa negli ultimi due anni. Per cui potresti dire, se sommi quanto ha Bankitalia con quanto ha la BCE e prendi la quota italiana sul totale BCE (il 17%), che ci sono 1,500 miliardi di euro che sono stati creati solo per l’Italia.

Qui vedi anche graficamente questa montagna di denaro che è stato creato dal 2012, che tuttora viene creato al ritmo di 60 miliardi al mese e che viene impiegato non solo per rifinanziare a tasso di -0,5% le Banche e a comprare titoli di stato che rendono quasi zero o meno di zero, ma persino per finanziare le multinazionali. Di questi miliardi 104 infatti finora sono andati, direttamente e indirettamente, a comprare debito emesso da Enel,Siemens,ABB, Bayer,EDF… .e persino ABV che è la multinazionale brasiliana della birra.

Di questi 1,500 miliardi circa che le Banche Centrale (BCE e Bankitalia) hanno a bilancio per l’Italia, le imprese e le famiglie italiane hanno visto però solo dei riflessi indiretti: il ribasso dei tassi (ad es sui mutui), ii) una svalutazione dell’euro, iii) l’effetto ricchezza per chi detiene titoli e azioni (che si sono apprezzati). Volendo fare un esempio pratico del punto iii), chi avesse comprato BTP a 10 anni cinque anni fa oggi aveva guadagnato tra cedole e soprattutto apprezzamento circa un 50% oggi. Se avevi un milione di euro e cinque anni fa lo investivi invece in un impresa oggi sei fortunato se puoi ancora contare su un valore simile. Se compravi titoli di stato, senza rischio e senza fatica alcuna, avevi oggi un milione e mezzo di euro.. Lasciar soffocare di tasse le imprese e le famiglie, lesinare i soldi per la ricostruzione dal terremoto e arricchire chi detiene ricchezza finanziaria liquida (senza produrre niente) è una ricetta sudamericana. In Asia dirigono il denaro verso deficit pubblici con cui tengono basse le tasse e spendono per infrastrutture.

Detto questo, la politica della BCE ha avuto successo lo stesso rispetto allo stato di coma in cui versava nel 2012 l’economia dell’eurozona. Svalutare il cambio, ridurre i tassi di mercato e far aumentare la ricchezza finanziaria (ma anche il debito), ha funzionato nel riportar su l’economia europea. Non ha ridotto veramente la disoccupazione e non ha fatto recuperare neanche metà di quello che si è perso come aziende, investimenti, produzione (e nascite) in Italia, ma tiene a galla ora l’economia europea e la maggioranza della gente si accontenta ora di questo.

Giorgetti fa quindi benissimo a centrare il suo discorso su questo, sull’enorme creazione di denaro da parte delle Banche Centrali e il fatto che è stato qualcosa che non era previsto da nessun trattato e anzi (come lamentano spesso i tedeschi) va contro lo spiriito dei dannati trattati che proibiscono il finanziamento con creazione di moneta del debito pubblico. Ad esempio la BCE non compra obbligazioni o cartolarizzazioni di crediti di Banche europee, ma compra obbligazioni persino da conglomerati della birra brasiliani, con presenza in europa. E alcune di queste emissioni non sono AA, ma di qualità medio bassa. ” (qui lo nota oggi anche l’editor di economia di “Die Welt”)

 

Questo è in contrasto coi “Trattati”, ma dato che non era esplicitamente vietato, Commissione UE, BCE e governi si sono tacitamente accordati alla fine per farlo passare perchè l’alternativa era la disintegrazione dell’Euro. Devi quindi insistere sul fatto che: a) i trattati UE sono stati re-interpretati e aggirati b) si è creata (stampata elettronicamente) moneta come e più di prima dell’Euro.

Devi spostare la discussione su quello che è il cuore del problema, il potere di creare denaro, da parte di chi e a favore di chi. Il tasso di cambio tra la valuta dell’Italia e quella della Germania è una questione rilevante, ma secondaria rispetto al creare migliaia di miliardi e distribuirli. Creare 1,000, 2,000, poi 3,000 miliardi di euro e usarli a propria discrezione da parte dei banchieri centrali è il problema vero dell’eurozona (e in realtà anche in USA e nel resto del mondo sviluppato)..

Facciamo un esempio attuale. La BCE potrebbe, utilizzando meno dell’1% del denaro che ha creato, ad esempio comprare al loro valore attuale nei bilanci delle banche i crediti marci di MPS e le due Banche Venete e poi tenerseli per anni, fino a quando non li rivenda magari guadagnandoci pure (come è successo con analoghi acquisti di debito di banche in USA e UK dal 2008). Questa non è un idea bizzarra, ma è il modo normale con cui inglesi e americani hanno risolto la crisi bancaria, che era dieci volte maggiore presso di loro che non da noi, tra il 2008 e il 2010. E grazie a questa politica di usare in pratica la Banca Centrale come “Bad Bank” dei crediti incagliati delle loro banche hanno evitato poi la recessione continua che ha affllitto l’Italia dal 2009. Non ci dovrebbe poi essere bisogno di ricordare che questo è il sistema con cui in Cina e Giapppne risolvono le loro crisi bancarie.

In questo modo, utilizzando il potere che è stato conferito alla Banca Centrale di creare denaro, risolveresti il problema delle banche italiane di oggi, senza trascinare in una tortuosa e lenta agonia per anni le banche in crisi, le quali a sua volta poi trascinano con loro le imprese a cui hanno dato affidamenti e affossano così l’economia come è successo in Italia. Bisogna però prima togliere il velo che offusca agli occhi del pubblico quello che succede. In pratica la BCE agisce già come “bad bank”, ma preferisce comprare obbligazioni di multinazionali anche americane piuttosto che, usando 20 dei 3,000 miliardi di euro che ha creato complessivamente, liberare le banche italiane dei crediti che le incagliano.

(Va ribadito che se Bankitalia e la BCE comprano i crediti incagliati al valore che le banche oggi stimano nei loro bilanci queste ovviamente hanno delle perdite e vanno ricapitalizzate, ma intanto hai risolto metà del problema perchè hai trovato la “Bad Bank”, che è appunto la BCE)

Giorgetti per la Lega quindi fa bene a parlare di rinegoziare i trattati sulla base del fatto che la BCE e Bankitalia hanno creato una massa enorma di denaro che NON era prevista da alcun trattato e che anzi è stata creata scavalcandoli abilmente. Quello che manca però al discorso è una proposta pratica autonoma che l’italia possa usare anche come strumento di pressione, perchè l’esperienza del governo ultimo di centro-destra mostra che la BCE può giocare degli scherzi ai governi che si ribellino. Usare come dice Giorgetti il ritorno alla Lira come arma di pressione è velleitario, perchè non ha innanzitutto il consenso nel paese, tutti i sondaggi indicano che un 60% degli italiani preferisce evitare il ritorno alla Lira e in tutti questi le % non sono mai arrivate al 50%. Cioè se vuoi avere un arma di pressione non può essere qualcosa di vago che agiti, ma in cui poi non credi fino in fondo neanche tu e su cui soprattutto la maggioranza del paese non ti segue.

La strategia più pratica sarebbe creare 100 miliardi di Crediti Fiscali utilizzando un approccio simile a quello della BCE, cioè facendo qualcosa ai margini dei Trattati, che non è previsto e che forse contraddice lo spirito dei Trattati UE, ma che non è neanche in contrasto dal punto di vista legale e formale. Che è precisamente quello che hanno fatto alla BCE quando hanno comprato oltre 2mila mliardi di debito pubblico (per non parlare anche dei ridicoli acquisti di debito di multinazionali)

Dopo la sconfitta della LePen e ora appunto questa presa di posizione nella Lega (nonchè l’abbandono del referendum sull’euro del M5S) hai il “tramonto dell’uscita dall’Euro” (secca, con ritorno immediato alla Lira e conversione forzosa). L’Italia ha bisogno però di qualcosa di concreto e praticabile e non solo di osservazioni critiche all’operato della BCE e di parlare di revisione dei trattati, che è qualcosa che fanno ormai quasi i tutti i politici. Quello che dice Giorgetti è corretto, ma non è assolutamente sufficiente perchè come tutti sappiamo la Germania non ti da retta se ti limiti solamente a fare dichiarazioni e prese di posizione.

Occorre invece un piano pratico per creare denaro all’interno dell’economia italiana, qualcosa che si possa adottare in modo autonomo da parte dell’Italia, se necessario, senza chiedere permesso alla UE. Questa proposta si giustifica dal punto di vista economico come equivalente e parallelo a quello che hanno fatto le Banche Centrali. La differenza è che i 4,200 miliardi del bilancio della BCE (che nel 2008 era di 1,200 miliardi) e i 720 miliardi del bilancio di Bankitalia (che 2 anni fa erano 190 miliardi di meno) vengono usati solo per le banche, gli investitori finanziari e le multinazionali. Occorre che una frazione di questo denaro che viene creato vada a ridurre le tasse alle imprese e ai lavoratori. Il modo più semplice sarebbe, in teoria, come dice Giorgetti rinegoziare i famigerati “trattati” ammettendo che la Banca Centrale ha monetizzato 2mila miliardi di debito pubblico e quindi un deficit pubblico più ampio non è un problema. Visto che però tutti sappiamo che in pratica non ci sarà il consenso della Germania, bisogna avere pronto un proprio piano equivalente, in cui lo Stato italiano emette per suo conto Crediti Fiscali che funzionano come una moneta parallela solo in Italia.

 

Giovanni Zibordi

Fonte: http://cobraf.com

Link: http://cobraf.com/forum/forum/italia-268/topic/partiti-e-politici-in-economia-20786/?post=1054850#1054850

23.06.2017

Pubblicato da Davide

  • Holodoc

    Tutto si potrebbe fare per salvare l’Italia, se solo tra governo italiano, commissione europea, BCE, governo tedesco interessasse a qualcuno che l’Italia si salvi!

  • Invisible man

    Un eccellente articolo di distrazione di massa travestito da informazione alternativa. Un capolavoro tipo il David di Michelangelo.

  • Tizio8020

    Parafrasando potrei dire:
    “Non è un problema il fatto che ognuno abbia un lanciarazzi in casa, ma sapere chi sparaa chi” !!!
    Ammettere che la BCE stampa denaro dal nulla, ed ammettere che lo usa per far aumentare la ricchezza di chi già è ricco, sarebbe motivazione sufficiente per uscire dall’Europa.
    Abbiamo tolto la “Stampante Magica” dalle mani dei nostri politici (divorzio Tesoro-Banca D’Italia del 1981) per impedirgli di spendere miliardi a debito, e non solo non è servito a nulla, ma ora la “Stampante Magica” la detiene un Ente Privato non eletto da nessuno, che fa gli interessi del solito 1%.
    Altro che “uscire dall’Euro”, qua è ora di svegliarsi e reagire.

  • natascia

    Condivido queste idee. Praticabili e concrete nell’immediato. Forse chi ha puntato sulla rendita finanziaria coltiva l’illusione di continuare così all’infinito alle spalle di chi lavora con le mani e la mente, con la forza fisica e molti altri doni umani. Continuare cosi….. nell’illusione della scorciatoia, del colpaccio in borsa, senza capire che ad ogni colpaccio si opera un danno alla vita dei lavoratori dipendenti e dei piccoli imprenditori.

    • Leo Pistone

      Che stanno li a farsi massacrare e non reagiscono.

      • natascia

        Abbiamo lasciato fare dimenticando che nella storia anche uno da solo, in certi casi conta. Possano i giovani perdonarci di aver permesso tutto questo .

        • Sergio Tomasi

          No, non perdono la coglionaggine di aver permesso tutto questo. Voi, generazione di comunisti democristiani, ci avete venduto il futuro per la vostra vigliaccheria di tenervi stretto quel poco di coperta che ancora vi rimane.
          Noi ‘giovani’ d’altra parte non abbiamo saputo uccidervi tutti per piantare il nostro futuro su questo paese e ci siamo lasciati divorare come i figli di Urano.
          Davvero una bella famiglia di vigliacchi castrati.

          • milly

            carissimo Sergio capisco benissimo la tua rabbia, ma senza voler assolvere coloro che sono stati dei creduloni a tutte le prese in giro dei politici, ti posso dire che viviamo in un paese la cui menzogna verso i propri cittadini è il primo vero articolo della costituzione italiana, ad iniziare sulla storia dell’unità d’italia il cui vero scopo era distruggere gli stati preunitari che possedevano una loro zecca, in particolar modo il regno delle due Sicilie che dominava nel mediterraneo e per questo odiato dagli inglesi, per farci diventare sudditi dei Rothschild, i veri padroni del paese grazie a quelle marionette dei savoia. Ogni volta che gli italiani hanno cercato di reagire ci siamo trovati con dei nemici invisibili, la strage di piazza fontana, il periodo del terrorismo, piazza della loggia, ed in fine il pestaggio della scuola diaz in occasione del G8 di genova, ogni volta che manifestiamo spuntano fuori misteriosi blak blok, e quando Aldo Moro, volle far stampare le 500 lire dallo stato italiano fu eliminato, chiunque abbia voluto togliere la creazione della moneta ai banchieri privati ci ha sempre rimesso la vita, john f. Kennedy, Moro, Arrigo Molinari. ed altri. l’italia è stata inventata per renderla “serva” degli altri paesi, pensa all’aereo DC9 del quale ci vengono ancora nascoste le cause nella strage fino a terminare l’inspiegabile incessante arrivo solo sulle coste italiane e greche di migliaia di immigrati. che voi giovani prendiate coscienza di questa situazione sarebbe un bel passo avanti. tanti auguri a tutti voi.

          • Sergio Tomasi

            Sono consapevole di quanto scrivi. Il mondo è nelle mani di strapotenti sionisti che si ritengono eletti in dovere di dominarci come fossimo scimmie. Eppure la creazione della moneta nazionale o lo sciopero totale delle tasse restano le uniche vie di protesta utile. Preferisco morire a testa alta che bollire lentamente come la rana.

          • milly

            hai ragione, voglio dire che se volete lottare avete a disposizione argomenti e verità di cui una volta non si disponeva, una volta non c’erano tutte queste informazioni e le potete utilizzale come ottimi argomenti e prove, occhio solo che la classe politica dominante ve li ruberà.
            comunque hai detto benissimo: sionisti ed eletti, e per tutte le menzogne che ci racconta lo stato itagliano ho concluso che anche la religione è una menzogna per dominarci e buttarci fumo negli occhi e di conseguenza nessun dio, nessun popolo eletto ma solo crimini per dominarci.

  • Hito

    Quest’uomo è un mistificatore e falsificatore, come si può vedere da questa immagine (e notate anche i toni arroganti da maleducato) poi ha fatto una figura da cioccolataio, quando gli hanno detto che 10 era proprio 10 e non una percentuale:
    https://pbs.twimg.com/media/DB4r_25WAAEN2C5.jpg
    Sul forum potete guardare il topic circa un evento avvenuto mercoledì a Bruxelles, presenti per la Lega Borghi e Salvini… guardate, poi fatevi un’idea:
    https://comedonchisciotte.org/forum-cdc/#/discussion/97943/beyond-the-eu

  • Adriano Pilotto

    Classico esempio di autoerotismo cerebrale.

  • PietroGE

    Ha ragione su un punto : l’uscita dall’euro diventa sempre più remota, a meno che la moneta non collassi da sola. Chi poteva gestire una uscita concordata era la Francia di Le Pen, ma proprio la proposta di un ritorno alla moneta nazionale si è scontrata con la volontà popolare di mantenere l’euro e la discussione dentro il FN su questo punto si è fatta aspra. Giorgetti dimostra che anche la Lega non può non tener conto della volontà popolare e la stessa cosa hanno già compreso i 5S. Che cosa è successo, perché la gente è così attaccata all’euro?
    Un potere d’acquisto elevato insieme ad un lavoro sicuro dovrebbero essere i fini di qualunque sistema economico, visto da chi lavora. Chi ha un posto sicuro quindi non vuole avere una moneta che si svaluta indipendentemente dal fatto che si generi o meno inflazione. il problema in Italia e altrove è che l’impoverimento della classe media e il declino demografico hanno reso sempre meno attrattivo il passaggio ad una moneta nazionale. Spesso la piccola pensione serve a sostenere il figlio disoccupato e l’esercito dei pensionati non vuole e non può sopportare nessun aumento dei prezzi. In sostanza siamo diventati come i tedeschi nella concezione della moneta. Il problema è che l’economia tedesca ce l’hanno solo i tedeschi.

    • Gino2

      Guarda…della “volontà popolare” non frega niente a nessuno!!!
      Di conseguenza se ai “poteri” italiani, confidustria, mafie, massonerie, etc interessasse uscire dall’euro “piscerebbero” addosso alla volontà popolare mettendo in moto, finanziando un partito esistente o creandolo apposta, una campagna propagandistica infarcita di bugie e verità e l’Italia uscirebbe dall’euro!

      Quindo non è affatto perchè la volontà popolare è contro l’uscita dall’euro, ma è proprio perchè i partiti e MOVIMENTI rappresentano (siamo in democrazia rappresentativa….non ce lo dimentichiamo) dei “poteri” che NON vogliono affatto uscire dall’euro ma per continuare a prendere dei voti vanno in televisione e sui social a rinkoglionire la povera gente che si beve tutte le fregnacce possibili che loro vogliono rinegoziare, uscire, proteggere, blablablablabla.

      PS: non hanno fatto uscire la Grecia dall’euro…ci sarà un motivo?

      • PietroGE

        Dillo alla Le Pen che la volontà popolare non interessa a nessuno, o ai 5S che hanno cambiato posizione sull’euro. Prima o poi le elezioni arrivano e, come si dice, siamo in democrazia rappresentativa. In Grecia la gente non ha mai voluto uscire dall’euro. Questo è il motivo per cui è ancora dentro.

        • Gino2

          se invece volesse uscire? sarebbero usciti? ……o noi usciremmo?

          non lo dico a nessuno, non c’è bisogno.
          Che la volontà popolare non interessi a nessuno e che l’opinione pubblica viene manipolata affinchè la volontà popolare man mano coincida col volere delle oligarchie è una strategia che dovrebbe essere ormai piuttosto ovvia…….

          • PietroGE

            Lo stesso ministro tedesco aveva proposto l’uscita dall’euro della Grecia e gli altri Paesi europei sarebbero stati contenti. I leader greci sapendo che la gente si sarebbe opposta non hanno mai voluto uscire dall’euro. Hanno sbagliato? Certamente, dovevano opporsi alla volontà popolare ma non ne hanno avuto il coraggio.
            In Francia la Le Pen aveva promesso un referendum sull’euro. Ora la leadership del FN accusa parte del partito di aver favorito la sconfitta proprio con la posizione sull’euro. In Italia, mentre Salvini continua a promettere l’uscita dall’euro, Giorgetti, come si vede nell’articolo è su posizioni più realiste, sapendo che se vogliono l’accordo con Belusconi devono dire addio all’uscita dall’euro. La volontà popolare conta, altrimenti tutti i sondaggisti sarebbero disoccupati.

          • Gino2

            Capisco. Da adesso so che viene rispettata la volontà popolare! Meno male va, mi son tolto un peso!

        • Gino2

          se ancora credi nei giochetti della politica non c’è proprio speranza…………….

          • PietroGE

            Vedo che sei per la dittatura del “proletariato”, che poi si trasforma sempre in dittatura di qualche lobby di potere. Un posizione un po’ datata e ….perdente, direi.

        • Tizio8020

          OK: arrivano.
          Quando???
          Questo è il 4° Governo di traditori, abusivi e non eletti, e ancora non si parla di una nuova Legge Elettorale seria.

  • Alberto Capece

    L’euro non si tocca, questo è chiaro.E allora persino polito e giogetti vengono bene per sostenere l’ennesima tesi stravagante, priva totalmente di senso, ma con tutti i suoi grafichetti in maniera che sembri una cosa seria. Del resto nessuno ha mai suppposto che il ritorno alle divisi nazionali significhi per ciò stesso la fine dell’euro che potrebbe utilmente essere una moneta bancaria come del resto lo fu l’Ecu. Moneta parallaela, moneta fiscale: tutto affinche non si parli di una moneta nazionale, che rimetta forzatamente in gioco lo stato e la sovranità che sono il ba bau del neo liberismo. E magari a queste stronzate qualcuno ci crede pure

  • robespierre

    Guardate intanto chi sia Giovanni Zibordi: trader borsistico. Nel suo work stanno le risposte a questo “pezzo”!!!

  • Antonello S.

    Il ragionamento di Zibordi è inappuntabile, ma vediamo un istante come si presenta il quadro della situazione.
    L’Euro non è stato un errore, il suo progetto, voluto dalle principali elites economiche globaliste, ha ottenuto gli scopi previsti da loro (che magari è un pò distante da quello che pensava qualche sprovveduto politico).
    Quindi la moneta unica, secondo anche precedenti affermazioni di Draghi, è irrevocabile.
    Ovviamente c’è solo un evento nel corso dell’esistenza umana che è inevitabile, quindi l’affermazione di Draghi è falsa, ma dannatamente realista.
    Se l’Italia implementasse la moneta parallela, le elites, con quelle della Germania in testa, faranno di tutto per impedire la ripresa della nostra economia e contestualmente non cederanno mai sulla dissoluzione dell’Euro.
    Se non è zuppa è pan bagnato e a quel punto a noi ci servirà moltissimo un leader politico con due c…..così, non come queste servette che si sono alternate negli ultimi anni (compreso B.).

  • azul

    3 brevi considerazioni:

    1. L’utilizzo di monete parallele, crediti fiscali e quant’altro per far aumentare la domanda interna, otterrebbe come risultato un aumento moderato del pil controbilanciato però da un deficit della bilancia commerciale, che oggi è invece in attivo, per la semplice ragione che se avessimo più moneta forte (euro) in mano compreremmo anche più beni importati. Sarebbero quindi solo palliativi. L’unica soluzione è tornare ad una lira svalutata, o meglio ad una moneta che abbia il suo valore reale per la nostra economia, per poter incentivare la produzione interna, mantenere una bilancia commerciale in attivo e creare lavoro.

    2. Che non ci sia ancora una maggioranza favorevole ad uscire dall’euro, non dovrebbe preoccupare. Non si deve fare un referendum (nemmeno consultivo) per tornare alla lira, così come non si è fatto per entrare nell’euro e non serve una maggioranza favorevole alla lira così come non servì una maggioranza favorevole all’euro nel 2000, quando la maggioranza della popolazione si sentì defraudata dagli aumenti dei prezzi percepiti con la nuova valuta. Se si fosse fatto un referendum allora, la maggioranza avrebbe preferito la lira.

    3. Non posso sapere le reali motivazioni dietro la posizione di Giorgetti, bisogna però ammettere che sarebbe la posizione tattica più corretta da adottare volendo tornare alla lira. Quello che sarebbe pericoloso nel periodo intermedio è la reazione dei mercati e il panico e la speculazione che deriverebbero da una posizione apertamente anti euro. Quindi bisognerebbe andare predicando fino all’ultimo minuto di voler riformulare e riformare i trattati e di voler rimanere nell’euro, avendo però già pronto il piano B (che in Bankitalia deve già essere pronto da tempo). Per trasformarlo poi in piano A un primo giorno lavorativo di un mese, possibilmente dopo capodanno, per facilitare la contabilità.

    Questo sarebbe il mondo ideale, che però non esiste, così come non esistono personalità politiche all’altezza. Dovremo quindi subire la storia e gli eventi, sperando che vadano nella giusta direzione. Protagonisti non siamo e forse non possiamo esserlo.

  • gix

    Allora fatemi capire, se a parlare di rinegoziazione dei trattati europei lo fa Di Maio e l’M5S, si tratta di collusione con le massonerie internazionali, il M5S è il braccio dei poteri forti e altre cose del genere. Se lo dice un Giorgetti qualunque della Lega (che comunque arriva abbondantemente ultimo, persino qui dentro al sito), allora è una proposta intelligente e si merita pure un applauso. Che la BCE stia operando border line per così dire, al limite dei trattati esistenti per puntellare economie – catorcio, come la nostra, è ormai evidente, ma la ragione è più politica e di potere, che finanziaria. La BCE lavora per i poteri forti mondialisti, tiene per le palle tutti gli Stati che sta sorreggendo , noi per primi, tanto è vero che se qualcuno volesse uscire dal sistema, riscattando la propria sovranità, dovrebbe restituire i soldi, centinaia di miliardi di euro per l’appunto, con i quali la stessa ha comprato titoli di stato, come ha chiesto con il massimo candore il Drago banchiere. Potremmo anche decidere di ridarglieli, mi pare circa 400 miliardi, con un bonifico in moneta elettronica, invece magari di riscattarci con monetine da 1 centesimo, che comunque ci costerebbero il prezzo della materia prima. Comunque, ridiscutere i trattati, al punto in cui ormai è ridotta la solidarietà in Europa (vedi migranti), ha senso solamente se si mette in campo, soprattutto nei confronti della Germania, anche la minaccia di soluzioni estreme, altrimenti non c’è nemmeno speranza di sedersi ad un tavolo.

    • Tizio8020

      Concordo.
      Però, nel momento in cui minacci di uscire (seriamente) dall’Euro, stai tranquillo che ti danno tuto quello che vuoi.
      Uscita dall’Euro, l’Italia sarebbe ancora un osso duro per tutti.
      Con molto meno della cifra spesa dalla BCE per acquistare Titoli Italiani, avremmo già risistemato tutto.
      Io credo che NON si voglia sistemare le cose.

  • Dolphin

    fuori dall’euro senza se e senza ma, restare nell’euro conviene solo all’1% per il restante solo lacrime e sangue quindi fuoriiiiiiiiii !!!

  • Tipheus

    La moneta fiscale non è una sciocchezza. E’ una cosa molto seria. Ed è l’unico modo di uscire dall’euro, a termine, senza farsi troppo male.
    Prima metti una moneta emessa direttamente dal tesoro e non a debito nelle tasche degli italiani.
    Poi, quando ce n’è a sufficienza in circolazione, è accettata, è stabile, stacchi la spina.
    Sono d’accordo che questo non si fa con questa classe politica. Ma tecnicamente la strada è giusta.
    Tecnicamente, non esci dalla moneta unica dal venerdì al lunedì.
    Otterresti solo la gente che dopo una settimana ti sfila per le strade con cartelli del tipo “vogliamo l’euro”. E fallisce tutto. A meno di non mettere una dittatura sanguinaria. Ma chi? In italia? Per favore…

    • AlbertoConti

      La moneta fiscale è una grande sciocchezza, se realizzata con i principi Cattaneo-Zibordi. Primi tra tutti i criteri di distribuzione, che contemplano la “gratuità”. E’ il travisamento dell’helicopter money, che tale caratteristica non si sogna di avere.
      Mescolare moneta e fiscalità significa semplicemente ignorare che la fiscalità è comunque una parte integrante della moneta, appannaggio dello Stato, ma è una parte ben distinta dalle funzioni di emissione e gestione delle transazioni. Chiedere ad uno Stato spodestato e indebolito dalla gestione privatizzata della moneta di sostituirsi ad essa tramite fiscalità è come chiedere ad una vittima di rapina di rapinare i ladri per rifarsi delle perdite. Molto meno realistico che invocare giustizia per mandare in galera i ladri.
      Ma quando hanno pensionato la lira per sostituirla con l’euro ci hanno chiesto qualcosa? No, se ne sono ben guardati, però han fatto una campagna mediatica che non lasciava scampo, politici atlantisti in testa! I venerabili Ciampi, Andreatta, e poi i Prodi, i sinistrati tutti, per finire con i “salvatori” europeisti bocconiani col compito di reprimere i consumi in fase recessiva …..
      Sveglia gente, se non è un complotto questo per fotterci alla grande quale altro lo può superare, a parte quelli gestiti dagli americani in prima persona?
      Su questa questione non c’è proprio da scherzare, neanche per un comico affermato prestato alla politica.

      • Tipheus

        Con tutto il rispetto penso che lei non abbia troppe competenze tecniche in fatto di moneta. La moneta fiscale non è quello che lei pensa. E’ la reintroduzione, seppure in modo minore e un po’ surrettizio, della potestà pubblica di emissione della moneta. Emissione di un “certificato di credito fiscale”, cioè di un credito fiscale cartolarizzato. Un modo di aggirare i trattati. Ma, scusi, cosa crede che siano le banconote, se non titoli di debito dello Stato buoni per pagare le tasse? La moneta legale è un CCF ante litteram. Se fosse un “gombloddo” lo avrebbero già fatto. Guardi che la BCE e la BdI sono terrorizzati all’idea di essere letteralmente fottuti con l’idea della moneta fiscale. Se uno stato lo fa, l’austerità cessa di colpo, perché lo stato si chiude i bilanci comunque con la moneta fiscale, meglio ancora che prima del 1983. E, non solo, di fatto questo equivale al declassamento dell’euro da moneta unica a moneta comune. Che è una cosa molto diversa. Secondo lei perché teste d’uovo come Alesina, Giavazzi e quell’altro pirla che scriveva di economia su La Repubblica di cui non ricordo il nome vedono la moneta fiscale come fumo negli occhi? La studi bene, per favore. Non vada a simpatia e antipatia, e per sentito dire. Dire “è una grande sciocchezza” non è un’argomentazione, è un pregiudizio. Peraltro mentre la vecchia lira era nelle mani dello stato in parte (le riserve presso la BdI e le banconote) mentre in gran parte era comunque affidata al signoraggio privato (sto dicendo prima del divorzio tesoro-bankitalia, cioè in tempi in cui davano gli stipendi in contanti, pensi oggi), la nuova moneta fiscale è tutta pubblica e centralizzata. E un ritorno al 1600 o alla Rivoluzione d’Ottobre. Peccato che è solo una moneta secondaria e non quella legale. Ma, se si afferma, il passo è breve.

        • Tipheus

          MI sono ricordato il pirla: Turani…

      • Tipheus

        La moneta fiscale ha due precedenti, entrambi perfettamente funzionanti: l’innominabile Mefo Bill di Schalcht, ministro nazista del Tesoro. In pochi anni la Germania si liberò di Versailles. E i “patacones” dello Stato della Plata dopo il tracollo argentino, che consentirono a milioni di argentini la sopravvivenza. Si informi, direbbe Totò.