Il NATOstan Clown Show

La farsa è arrivata a un punto che - diplomaticamente - non ha precedenti: il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha perso la sua pazienza taoista.

Il NATOstan Clown Show

Pepe Escobar – Strategic Culture Foundation - 29 novembre 2021

L'isteria americana sull'"imminente" invasione russa dell'Ucraina ha fatto esplodere ogni stupidometro geopolitico in vista - e questo è un bel risultato.

Che pasticcio. Sezioni del Deep State americano sono in aperta rivolta contro la conventicola che controlla a distanza il Manichino dei Crash Test, che impersona POTUS. L'asse neocon-neoliberale ha voglia di una guerra - ma non ha idea di come venderla a un'opinione pubblica immensamente divisa.

L'UK-US, che di fatto controlla la truffa delle spie Five Eyes, eccelle solo nella propaganda. Così alla fine tocca all'asse di intelligence CIA/MI6 e alla loro vasta rete di chihuahua dei media accelerare Paura e Disgusto all'infinito.

Il Think Tankland russofobo degli Stati Uniti amerebbe molto una "invasione" russa, di punto in bianco, e non potrebbe fregarsene meno dell'inevitabile sconfitta dell'Ucraina. Il problema è che la Casa Bianca - e il Pentagono - devono "intervenire", con forza; altrimenti ciò rappresenterà una catastrofica perdita di "credibilità" per l'Impero.

Quindi cosa vogliono queste persone? Vogliono provocare Mosca con tutti i mezzi disponibili per scatenare "l'aggressione russa", con il risultato di una guerra lampo che sarà un'autostrada per l'inferno per l'Ucraina, ma con zero vittime per la NATO e il Pentagono.

Poi l'Impero del Caos incolperà la Russia, scatenerà uno tsunami di nuove sanzioni, soprattutto finanziarie, e cercherà di chiudere tutti i collegamenti economici tra la Russia e la NATOstan.

La realtà impone che nulla di tutto ciò accadrà.

Tutti gli esponenti della leadership russa, a partire dal presidente Putin, hanno già chiarito, più e più volte, cosa succede se gli ucro-dementi iniziano una guerra lampo sul Donbass: l'Ucraina sarà distrutta senza pietà - e questo vale non solo per la banda etno-fascista di Kiev. L'Ucraina cesserà di esistere come stato.

Il ministro della Difesa Shoigu, da parte sua, ha messo in scena ogni sorta di persuasione non proprio soft, con i bombardieri Tu-22M3 o i bombardieri Tu-160 White Swan.

L'inestimabile Andrei Martyanov ha definitivamente spiegato, più e più volte, che

"la NATO non ha forze non solo per 'contrastare' qualsiasi cosa faccia la Russia, ma anche se volesse, non ha i mezzi per combattere una guerra con la Russia".

Martyanov nota, "non c'è nulla nell'arsenale degli Stati Uniti ora e nel prossimo futuro che possa intercettare obiettivi Mach=9-10+, per non parlare di Mach=20-27. Questo è il problema. Lo stesso metodo analitico si applica a una situazione di “errore 404”. L'unica cosa che gli Stati Uniti (la NATO) possono sperare è di provocare in qualche modo la Russia nell'invasione di questo paese di merda e poi ottenere tutto il SIGINT possibile una volta che il C4ISR della Russia entra in piena modalità di combattimento".

Traduzione: qualsiasi cosa l'Impero del Caos e la sua filiale della NATO provino nel Donbass, direttamente o indirettamente, l'umiliazione farà sembrare il "ritiro" dell'Afghanistan una cena a Casa Gucci.

Nessuno dovrebbe aspettarsi che gli sprovveduti burattini della NATO - a cominciare dal segretario generale Stoltenberg - capiscano la posta militare in gioco. Dopo tutto, questi sono gli stessi burattini che hanno costruito una situazione che potrebbe alla fine lasciare Mosca con una sola, cruda scelta: essere pronti a combattere una guerra calda su larga scala in Europa - che potrebbe diventare nucleare in un attimo. E sono pronti.

Tutto gira intorno a Minsk

In una realtà parallela, "infilarsi in un 404" - un delizioso riferimento di Martyanov ad un inferno che è poco più di un errore del computer - è una storia completamente diversa. Questo si adatta perfettamente all'ethos delle “opere di gioventù” americane.

Almeno alcuni degli adulti nelle stanze selezionate stanno parlando [tra loro]. Burns della CIA è andato a Mosca per cercare di estorcere qualche assicurazione che, nel caso in cui forze speciali della NATO fossero catturate nel calderone - stile Debaltsevo 2015 - le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, con l'aiuto russo, metteranno in scena qualcosa che consenta loro di fuggire.

Il suo interlocutore, Patrushev, ha detto a Burns - diplomaticamente - di sparire.

Il Capo dello Stato Maggiore, Gen. Valery Gerasimov, ha avuto una telefonata con il Capo dei Capi di Stato Maggiore, Gen. Mark Milley, apparentemente per assicurare, detto in pentagonese, "la riduzione del rischio e la de-conflittualità operativa". Non sono trapelati dettagli sostanziali.

Resta da vedere come questa "de-conflittualità" avverrà in pratica, quando il ministro della Difesa Shoigu ha rivelato che i bombardieri statunitensi con capacità nucleare si sono esercitati, nelle loro sortite attraverso l'Europa orientale, "nella loro capacità di usare armi nucleari contro la Russia". Shoigu ne ha discusso in dettaglio con il ministro della Difesa cinese Wei Fenghe: dopo tutto gli americani faranno certamente la stessa bravata contro la Cina.

La causa principale di tutto questo dramma è evidente: Kiev semplicemente si rifiuta di rispettare l'accordo di Minsk del febbraio 2015.

In poche parole, l'accordo stabiliva che Kiev avrebbe dovuto concedere l'autonomia al Donbass attraverso un emendamento costituzionale, chiamato "status speciale", garantire un'amnistia generale e iniziare un dialogo con le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk.

Nel corso degli anni, Kiev ha rispettato esattamente zero impegni - mentre la proverbiale macchina mediatica del NATOstan ha incessantemente martellato l'opinione globale con notizie false, facendo girare la voce che la Russia stava violando [l’accordo di] Minsk. La Russia non è nemmeno menzionata nell'accordo.

Mosca infatti ha sempre rispettato l'accordo di Minsk - che si traduce nel considerare il Donbass come parte integrante e autonoma dell'Ucraina. Mosca non ha alcun interesse a promuovere un cambio di regime a Kiev.

Questa farsa è arrivata a un punto che - diplomaticamente - non ha precedenti: Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha perso la sua pazienza taoista.

Lavrov è stato costretto, date le circostanze, a pubblicare 28 pagine di corrispondenza tra Mosca da una parte, e Berlino e Parigi dall'altra, relativamente alla preparazione di una riunione di alto livello sull'Ucraina.

Mosca chiedeva infatti l'attuazione di uno dei punti centrali dell'accordo: un dialogo diretto tra Kiev e il Donbass. Berlino e Parigi hanno detto che questo era inaccettabile. Quindi sì: entrambi, a tutti gli effetti, hanno distrutto l'accordo di Minsk. L'opinione pubblica in tutto il NATOstan non ha idea di cosa che ciò sia effettivamente accaduto.

Lavrov non ha usato mezzi termini: "Sono sicuro che capirete la necessità di questo passo non convenzionale, perché si tratta di trasmettere alla comunità mondiale la verità su chi sta rispettando, e come, bblighi di diritto internazionale concordati al più alto livello".

Non c'è quindi da meravigliarsi che la leadership di Mosca abbia concluso che è un'assoluta perdita di tempo discutere dell’Ucraina con Berlino e Parigi: hanno mentito, imbrogliato - e poi hanno dato la colpa alla Russia. Questa "decisione" a livello UE rispecchia fedelmente la campagna della NATO volta ad alimentare le fiamme dell'imminente "aggressione russa" contro l'Ucraina.

Guerrieri da poltrona, unitevi!

In tutto il NATOstan, la stupidità tipica del Think Tankland degli Stati Uniti regna senza sosta, riunendo innumerevoli accoliti che vomitano i punti di discussione preferiti: "implacabile sovversione russa", "intimidazione" di Putin in Ucraina, russi come "predatori", e tutto ora accoppiato con "la guerra della Cina affamata di potere contro i valori occidentali".

Qualche scribacchino inglese, in modo contorto, è riuscito a riassumere l'impotenza generale - e l'insignificanza - dipingendo l'Europa come una vittima, "un'isola democratica assediata in un mondo anarchico, che una marea crescente di autoritarismo, impunità e violazione delle regole internazionali minaccia di inondare".

La risposta dei ministri della Difesa della NATOstan è di proporre una Bussola strategica - essenzialmente una truffa anti-Russia-Cina - completa di "forze di spiegamento rapido". Guidate da chi, dal generale Macron?

Allo stato attuale, il povero NATOstan sta singhiozzando incontrollabilmente, accusando quei teppisti russi - mostri spaventosi, per citare David Bowie - di aver messo in scena un test missilistico anti-satellite e quindi "disprezzando le preoccupazioni europee sulla sicurezza".

Qualcosa deve essersi perso nella traduzione. Ecco cosa è successo: La Russia ha definitivamente dimostrato di essere in grado di obliterare ogni singolo satellite della NATO e di accecare "tutti i loro missili, aerei e navi, per non parlare delle forze di terra" nel caso in cui la NATO decidesse di materializzare le proprie idee guerrafondaie.

Ovviamente quei sordomuti e ciechi pagliacci guerrieri da poltrona del NATOstan - freschi della loro "performance" afgana - non riceveranno il messaggio. Ma il NATOstan comunque non è mai stato accusato di amare follemente la realtà.

Link: https://www.strategic-culture.org/news/2021/11/29/the-natostan-clown-show/

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

Commenti (28)

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    1. Rnamessaggero 10 dicembre 2021

      Dalla IIM.le non c'è mai stato un momento di distensione verso la Russia, il vaticano e un sacco di ricchi scagnozzi non hanno mai fatto segreto. Che qualcuno voglia la guerra contro la Russia è fuori dubbio, dovesse scoppiare sarà solo per dare respiro alla bolla economica, le conseguenze sarebbero oltre ogni analisi. I NATO con la meningite da piccoli avanzano da tempo, per l' opinione pubblica lo fanno per difesa, per la Russia lo fanno per provocali e indurli al primo passo, in questo clima e considerando che i russi hanno manifestato stupore per i decenni passati senza invasioni ormai cicliche, mi aspetto il peggio. Spero che Putin non debba leggere cdc per capire in che posizione si trova, se inizia la guerra sarà per convenzione e accordi, senza armi nucleari su parola degli americani, il che significa che poco dopo la prima, inizieranno a piovere come grandine un po ovunque.
      Meglio le atomiche che la terapia genica mortalmente sperimentale, poi la gretina dovrà spiegare perché ha preferito l' opzione bombe atomiche, a Trump, manco fosse primo papa.

    1. clausneghe 9 dicembre 2021

      Come volevasi dimostrare i ruttalardo Ukri partono a testa bassa con le provocazioni.
      Infatti, ho appena letto di una nave militare Ucraina dal nome simbolico Donbass che si sta dirigendo a tutta forza verso lo stretto di Kerch incurante degli avvertimenti dei guardacoste Russi.
      Non ha richiesto il permesso previsto e vogliono ripetere la provocazione dell'anno scorso che finì male per loro, sequestro dei navigli e del personale, liberato dopo mesi e mesi di prigionia. Ma tonti e stupidi come sono la lezione non l'hanno imparata e stavolta finirà peggio ancora per questi disgraziati che mettono in pericolo la pace e non solo la loro.

    1. filcon 9 dicembre 2021

      C'è un senso forte di Guerre Puniche in quello che sta succedendo in questi anni. Dopo la II Guerra Punica (Guerra Fredda) Cartagine (Russia) sconfitta, diminuita nel territorio, costretta a debiti e riparazioni, privata di tutti gli alleati, desiderava solo sopravvivere e cercare di salvare quel che poteva della sua nazione e della sua cultura.
      Ma Roma (Occidente) non poteva lasciare in vita l'antico nemico, che con la sua sola esistenza mostrava come 'un altro mondo fosse possibile'.
      E così approfittando del fatto che Cartagine infine si ribellò ai continui attacchi di Massinissa (Ucraina) la annichilì radendola al suolo e spargendo sale sulle rovine.
      E prima ci fu la propaganda: i Cartaginesi sacrificavano i figli sugli altari dei loro Dei(i Russi avvelenano i dissidenti ed loro amici bombardano gli ospedali)
      Chi ha detto che la Storia, quando si ripete, è prima in tragedia e poi in farsa? Qui si prepara una tragedia ben più grande. Un altro popolo scomparirà, un altro territorio si aprirà al saccheggio, un altra cultura verrà dimenticata.
      E questa vicenda è ben conosciuta dagli Occidentali: il Campidoglio è ornato di Fasci Littori da far invidia a Mussolini, il Presidente è in fondo un Console che governa da solo e ci sarà bene un motivo per cui la Camera Alta degli USA si chiama Senato!

    2. clausneghe 9 dicembre 2021

      Mi sa che stai cannando di brutto, a scomparire sarà Roma non Cartagine, stavolta. I Russi vincono, la Nato perde e l'America del Nord scompare come egemone. Scommettiamo?

    3. filcon 9 dicembre 2021

      Accettata. Spero di tutto cuore di perderla.

    1. Divoll 9 dicembre 2021

      Forse una guerra contro la Russia, che gli Usa perderanno al 100%, avrebbe un'azione salvifica (radiazioni a parte) se eliminasse quel superpotere sovranazionale che, da 100 anni, sta facendo sputare sangue al mondo intero.

    2. BrunoWald 10 dicembre 2021

      Il problema è che quel mefitico superpotere è incistato anche nel cuore della Russia, e secondo i meglio informati ha i suoi tentacoli persino nel sistema finanziario della Cina.
      Se fosse possibile liberarsene, comunque, forse persino le radiazioni non sarebbero un prezzo eccessivo.

    3. Nestor Halak 10 dicembre 2021

      Questo è un punto che deve essere tenuto in considerazione per poter capire gli avvenimenti. Gli stati o gli altri centri di potere, non sono blocchi monolitici, ma contengono all'interno molte sfumature, spesso antitetiche. Per esempio: l'Inghilterra pre bellica aveva un forte movimento filo nazista interno rappresentato anche al più alto livello. Prevalse però il partito di Churchill...

    4. oriundo2006 10 dicembre 2021

      Esistono però dei punti fermi, dovuti ad un Volere Superiore, cui gli uomini e le loro lobbies devono rispondere:

      • chi attacca per primo perde inesorabilmente
      • UK è sempre vincitrice
      • l' Italia cambia casacca in corso d'opera
      • la Germania perde ma se la cava
      • il mondo ha da esser riunito in un tutt'uno

      Questi punti fermi finora sono stati rispettati alla lettera.
      La Russia sa bene che attaccare per prima sarebbe politicamente e poi militarmente un suicidio nel corso d'opera: conoscono assai bene la Prima Regola. Eventi-provocazione ce ne sono stati parecchi ma come avete potuto notare il Kremlino ben si è guardato dal rispondere aggressivamente, preferendo un uso 'soft' del potere che detiene piuttosto che cadere nella trappola: e lo detiene come rappresentante dell'altra faccia del cristianesimo, quello ortodosso ex Costantinopoli...ed è un Potere Spirituale assai forte ( Erdokan che lo sa proprio perciò a resitituito ad Aghia Sofia la sua natura di Moschea...evento di capitale importanza ).
      UK e USA 'spingono' più che possono ma non riescono a perforare la 'corazza' politico-religiosa di Mosca. Senza una guerra di aggressione a danno loro ( o dei loro alleati stretti ) la seconda regola è inefficace. Dunque sono molto come dire molto 'frustrati'...e moltiplicheranno le loro azioni criminali.
      L' Italia pare come al solito un esempio di inesistente politica a vantaggio dei suoi cittadini ma molto a vantaggio altrui: rovesciare le carte domani sarà più facile che immaginare una società nuova con una mentalità finalmente razionale: ed è tutto dire.
      La Germania è come al solito ottusamente vincolata ad un certo suo modo di interpretare le alleanze, posto che quelle della NATO sono obbligate. Non sottovalutare però l'esistenza della verità sulla II G.M. in possesso a carte e scritti tedeschi originali. Sono la sua unica difesa vera. Sanno la verità e non la possono dire.
      La riunificazione del mondo è cosa fatta a ben vedere anche oggi: la famosa farfalla vola liberamente ovunque con suo carico di inesausto dolore e tormento su questa povera Umanità, creando condizioni e distruggendole appena prodotte. La regola è la sottomissione a tutto. Ci si batte solo più sulla struttura del mondo unificato e del ruolo delle Nazioni al suo interno, per ora ancora ideologicamente e domani senz'altro militarmente: è una volontà di potenza castrata e dunque ancor più pericolosa.
      Questa malaugurata ipotesi, quasi certa, di un confronto militare globale consente una domanda: vale la pena di uno sterminio globale l' unificazione del mondo ?
      Può darsi che i Sommi Capi di questa Umanità disgraziata decidano PRIMA CHE AVVENGA un accordo di 'pace' che serva a contentare gli attori fondamentali. Ma non contenterà di certo il popolo nichilista del 'dio' geloso, prim' attore di tanta parte nascosta della Storia.

    5. BrunoWald 14 dicembre 2021

      Già, prevalse il partito di Churchill, ovvero la fazione globalista che, come tale, era indifferente agli interessi nazionali britannici, essendo invece fedele a quelli della setta apolide.

    1. Nestor Halak 9 dicembre 2021

      Per come la vedo io. la creazione in Ucraina di uno stato vassallo, è stato un indubbio successo americano. Come se i russi avessero preso il controllo del Messico. Putin ha reagito con intelligenza al disastro e si è preso senza combattere la Crimea che è la sede della flotta del Mar Nero ed è militarmente molto importante. Che in Donbass prosegua indefinitamente uno stato di guerra, è nell'interesse degli americani.Ogni aggravamento della situazione è nell'interesse degli americani. Naturalmente sanno bene che una guerra con la Russia in Ucraina non può essere vinta, per cui non vi parteciperanno mai direttamente. Però se la guerra è limitata e soprattutto la fanno gli ucraini, perché no? Tutti problemi per Mosca al solo costo di morti ucraini e russi: una pacchia per loro. Il problema di Putin è impedire la guerra facendo capire che la risposta sarebbe tale da infliggere danni inaccettabili agli interessi americani. Spero ne abbia modo.

    2. clausneghe 9 dicembre 2021

      I tuoi ragionamenti peraltro abbastanza sensati sono superati dagli eventi in corso. Infatti Putin ha detto oggi senza tante perifrasi che se l'Ucraina tenta la sortita militare contro il Donbass sarà spazzata via.
      E non si fermeranno a Kiev perchè, come dice un proverbio Russo, il Cosacco è lento a sellare il suo cavallo, ma quando parte non lo fermi più..
      Lo scontro sembra inevitabile e coinvolgerà tutti.

    3. Nestor Halak 9 dicembre 2021

      Gli ucraini potrebbero anche attaccare per riprendersi il Donbass e la Crimea, ma sanno che senza un aiuto diretto, non hanno alcuna possibilità. Quante probabilità ci sono di un aiuto diretto? Quasi zero. Gli va di fare da carne da cannone in odio ai russi? E' lecito dubitarne. Ma c'è un altro modo per costringere la Russia ad agire: costruire basi di missili nucleari a medio raggio in Ucraina, a pochi minuti da Mosca. Questo renderebbe difficilmente difendibile la Russia centrale da un attacco a sorpresa. Non è necessario metterlo davvero in atto; solo la possibilità di farlo, cambia le carte politiche. Probabilmente è questa la "linea rossa" di Putin. Ma cosa fare per impedirlo? Invadere l'Ucraina? Militarmente è fattibile, politicamente no. Vi immaginate il coro dei media? Sarebbero sanzioni a tutto campo. E poi il problema non è tanto invadere l'Ucraina, ma tenerla. Dopo ci sarebbe da amministrare e mantenere una grande popolazione terribilmente impoverita che per più della metà ti odia e tira contro. La Russia semplicemente non ha le risorse per farlo, sarebbe un suicidio. Tutta la faccenda ha l'aria di una trappola. Cosa gli ha detto davvero Putin per dissuaderli? Ha i mezzi per farlo? Questo credo sia più o meno il problema che gli si presenta.

    4. Divoll 9 dicembre 2021

      Gli ucraini, anche se "aiutati" dagli americni, non hanno nessuna possibilita' comunque. E non ce l'hnno nenche gli americani, nemmeno se in combutta con tutta l'UE.

    5. clausneghe 9 dicembre 2021

      Se i Russi si muovono non si fermeranno in Ucraina, ribalteranno tutta l'Europa e la Nato sarà sconfitta sul campo Europeo senza avere il tempo di reagire.
      Probabilmente senza nemmeno usare la forza nucleare, poichè hanno, al livello convenzionale, armamenti e ordigni in grado, per esempio, di incenerire in una manciata di minuti intere divisioni Italiane, usando le termobariche lanciate a mach 9 o semplicemente il TOS 1 o lo Smerch o altri sistemi d'arma infiniti che noi Italiani non abbiamo mai visto. Fidatevi.

    6. Luca VFR 10 dicembre 2021

      Il bluff ucraino diverrà palese quando ci dovesse essere la chiamata alle armi generale. Ho la netta sensazione che non otterranno tutte le truppe che credono. Saranno anche un pochetto scemi gli ucraini ma completamente rincoglioniti no. E lo san benissimo che se vanno in guerra contro la russia son finiti. O meglio forse gli conviene perdere e farsi conquistare. Probabilmente finirebbero a stare meglio sotto Putin che sotto i nazi-idioti nazionali.

    1. clausneghe 9 dicembre 2021

      Bon. Sono arrivato al punto che mi auspico una potente devastante e incontenibile discesa dell'Armata Rossa (si chiama ancora così) fino al cuore del Draghistan che sta a Roma.
      Forse questo sarà il "cigno nero" tanto temuto quanto imprevisto che farà schiattare miseramente tutto il discorso coronavirus assieme ai suoi falsi e idioti adepti.
      L'unica cosa, pregherei i generali di Putin di non infierire sulla popolazione, seppur idiota al 85%, ma di prendere di mira tutte le basi dello straniero occupante prima di tutto e poi a seguire quelle nostrane e non devono dimenticarsi di arrestare e nel caso giustiziare tutti i responsabili politici e non compresi i giornalisti diffusori di odio anti Russo.
      Mi piacerebbe fare loro da guida e indicargli so io chi da prendere.

    2. Eugiorso 9 dicembre 2021

      Molto ottimistica la percentuale di popolazione idiotizzata/ Sindrome di Stoccolma/ servile nei confronti del sistema, eccetera eccetera.
      Personalmente penso che sia più del 85% ... andrei addirittura oltre il 90%.
      Inoltre, i responsabili sub-politici locali servi deli elitisti/ atlantisti/ "sogno europeo" e simili cercheranno in tali circostanze di riciclarsi, vilmente e servilmente.
      Bisognerà aiutare le gloriose truppe russe a individuarli, perché non la facciano franca.
      Il compito di collaborare positivamente con il Liberatore spetterà a quelli come noi?
      Credo di sì.

      Cari saluti

    3. clausneghe 9 dicembre 2021

      Volevo dire 90, ma mi sono sentito buono per un momento e ho calato..siamo lì, comunque.
      Io mi presterei più che volentieri a fare come fecero i mafiosi Siciliani che aiutarono i "liberatori" in varie maniere.
      L'ostacolo è la lingua, ma penso che ci si possa arrangiare.
      Naturalmente nella lista dei catturandi figurerebbero anche quelli della "banda del covid" che hanno imperversato negli ultimi anni qui da noi e che non sono estranei alle provocazioni contro Russia e Cina.
      A ben sperare e cari saluti da un diversamente Italiano

    4. XaMAS 9 dicembre 2021

      "liberatori", parola grossa...

    5. Divoll 9 dicembre 2021

      Io penso che, se togli da quell'85% coloro che si sono vaccinati solo perche' costretti e quelli che adesso rifiutano la terza dose, la percentuale di covidioti si abbassera' drasticamente della meta' o quasi.

    6. Armin 9 dicembre 2021

      Bravo, molto bene. Credo appunto che la degenerazione cronica dell'occidente meriti una punizione esemplare. Una Batostona sterminatrice. Una sanificazione a tutti i livelli.

    7. clausneghe 9 dicembre 2021

      Infatti l'ho messo tra virgolette

    8. BrunoWald 10 dicembre 2021

      Negli anni 80, da ragazzino, sognavo ad occhi aperti di vedere i carri sovietici stritolare sotto i cingoli la porcilaia occidentale. La delusione fu cocente e col senno di poi inevitabile, anche se non è detta l'ultima parola.
      Il problema è che nessuno ha mai liberato popolazioni di eunuchi senza dignità, sarebbe troppo comodo: queste passano semplicemente da un padrone all'altro. Sempre meglio Shoigu di Stoltenberg, è vero, ma questa indegna storia di "Franza o Spagna, basta che se magna" è ormai durata anche troppo, secondo me.
      D'altra parte, con la fauna oggi sulla piazza non è il caso di farsi illusioni.

    1. gianB 9 dicembre 2021

      "L’asse neocon-neoliberale ha voglia di una guerra – ma non ha idea di come venderla a un’opinione pubblica immensamente divisa."
      Ebbene si, questo é il succo della situazione, ma con una precisazione ed un commento.
      Precisazione: non é che abbiano "voglia", non é un problema di "voglie", non sono "in calore", é un loro problema di sopravvivenza. E' radicalmente diverso! Bisogna capire questa differenza.
      Commento: nonostante Escobar sta giustamente facendo notare che quanto sopra sta "galoppando" verso la meta qui non ci si rende conto della gravitá del problema e non si capisce che anche l'"affaire" Covid ha la sua ragione di esistere in questo contesto.

    2. gianB 10 dicembre 2021

      Per i piú interessati chiarisco cosa intendo sui due punti sopre.
      Sul fatto che é una questione di sopravvivenza e non una "voglia".
      Fosse una voglia, un volere arbitrario, di conseguenza ne deriverebbe che 1)si finisce ad attribuire a tale volontá un carattere "maligno" e 2) apparirebbe che poiché si puó volere una cosa si potrebbe volere anche l'opposto, ovvero non fare la guerra, basterebbe volerlo.

      Queste due derivazioni logiche sono ambedue errate in quanto la 1) é conseguente ad una visione teologica dei rapporti dove il bene combatte il male ma la storia ben ci insegna che la bandiera del bene é stata ben sventolata per guidare eserciti al compimento dei piú efferrati massacri. La 2) presumerebbe che chi esprime la volontá (volere o non volere) fosse in grado di accettare il proprio tramonto, la propria ineluttabile sconfitta, in primis economica e quindi militare, ma cosí non é. Quindi va da se che se non é in grado di accettare il proprio "tramonto" non é in grado di dire "non voglio la guerra".

      Per quanto riguarda il mio commento successivo, cerco di spiegarmi riportando un commento di Mario Monti in periodo di Covid: “bisogna trovare delle modalità meno democratiche nella somministrazione dell’informazione in una situazione di guerra. Se siamo in guerra dobbiamo accettare limitazioni della libertà”
      Per conto mio Monti come Draghi sono persone che, per le loro frequentazioni, non dicono cose a caso. Quindi, come dice Fusaro: "ma allora è una guerra narrata con il registro medico o un’emergenza sanitaria narrata con il
      registro marziale?" . In ambedue i casi sempre la guerra c'é di mezzo e loro lo sanno.

    1. Eugiorso 9 dicembre 2021

      Se si ha a che fare con degli assassini patologici demokrat, legati al potere giudaico e usuraio della finanza globalista, il rischio di guerra è altissimo …
      Sono loro, ovviamente, gli aggressori, anche se per “interposta persona” come nel caso ukraino … che cade a fagiolo per i guerrafondai armati di media servi, menzogne e una squallida “patente di demmokrazzia”.
      Sono abbastanza convinto che lanceranno all’attacco, fra non molto, i loro mercenari filo-atlantisti e eruo-nazisti ukrainofoni, anche se non interverranno direttamente, ma, amplificata dai media occidentaloidi loro servi, la disinformazione farà lievitare la paura e "migliorerà" il controllo delle popolazioni prigioniere di nato e unione europoide, rendendolo più "stringente" …
      Un guerra, anche se non totale e nucleare, mi pare inevitabile e i Balcani profondi sono purtroppo un buon “candidato” …
      Rilevo che la bestia ferita, come sempre, è la più pericolosa e gli occidentalodi-demokrat-nato-europoidi-usa-ebrei a questo punto temono altri rovesci, più gravi di quello che gli ha fatto mangiare la polvere in Afghanistan … Inoltre, per chiudere, Russia e Cina federate sono sempre più potenti e alla fine si riveleranno invincibili.
      Infine, l'articolo non tine conto della recentissima videoconferenza fra il Presidente Putin e la mummia biden-bidet, evocata dal deep-state usa e simili veri centri di potere occidentaloide, ma poco male ... Perché la videoconferenza non sposterà, probabilmente, i termini della questione.

      Cari saluti

    2. Armin 9 dicembre 2021

      Caro Eugiorso, hai scritto bene. Questi "protagonisti" dell'occidente morente e terzomondializzato, sono ancora arroganti, ma non più tanto come prima ........ segno delle sconfitte catastrofiche, che li hanno scossi. Poveracci.
      "Chi si innalza, verrà umiliato!"
      Salutoni.

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