Il meme NPC merita il titolo di ‘Persona dell’anno 2018’ per aver smascherato gli automi liberali

 

ROBERT BRIDGE
strategic-culture.org

Apparso per la prima volta sui forum di 4Chan e Reddit, il meme NPC, sotto forma di un pupazzetto disegnato in modo appena abbozzato e raffigurante diversi tipi di persone, era stato pensato come un modo per rappresentare quei ben noti tratti caratteriali che la destra considera caratteristici del suo alter-ego di sinistra. La definizione di ‘guerriero per la giustizia sociale’, anche se carica di derisione, presa in giro e di una sfumatura di cinismo, non era riuscita a centrare in pieno il cuore oscuro del problema. Quello di cui c’era bisogno era un meme che smascherasse il complesso di superiorità della sinistra, ormai così fuori controllo da far credere loro che alzarsi dal letto e organizzare una protesta fosse sufficiente a legittimare la propria causa e tutto quel che ne segue.

 

Così, la destra, che dispone ancora dell’arma della genialità fumettistica combinata alla prodezza informatica, ha sostituito la dicitura SJW [Social Justice Warrior] con un meme dall’apparenza innocua, che però ha trovato il modo di scavarsi la strada nel polposo sottopancia della sinistra, fino a farla contorcere a terra in dolorose e spasmodiche convulsioni. La freccia si è rivelata mortale perché intinta nel veleno perfetto: la verità.

Per i non addetti ai lavori, NPC significa ‘non-playable character’ o ‘non-player character’ [personaggio non giocabile], un termine preso a prestito dal linguaggio dei videogames che descrive quei personaggi di un gioco la cui unica funzione pre-programmata è quella di andare in giro per lo schermo, provocando robotici, generici commenti. Suona familiare? Questo meme ha catturato in modo così brillante l’essenza della sinistra da costringere Twitter ad impegnarsi in un’altra missione cerca e distruggi, con la sospensione di centinaia di accounts ritenuti collusi con l’esercito dei pericolosi pupazzetti.

Anche se tutte le organizzazioni, politiche o no, possono essere accusate di operare, in un certo senso, all’interno di una camera di risonanza, la mentalità che ha preso il controllo del cervello liberale ricorda in modo inquietante quella che aveva dominato i movimenti totalitari dei passato: un alto livello di emotività ed anche di violenza che prende il posto del pensiero critico; il rifiuto di discutere l’ideologia politica con i propri ‘nemici’; una fede religiosa nella sacralità della propria missione. Questo modo di pensare (meno il ‘pensare’) è anche pronto ad eseguire con caparbia devozione gli ordini più efferati dei propri leaders.

La ben nota senatrice democratica Maxine Waters, per esempio, aveva arringato un gruppo di suoi sostenitori dicendo loro di “uscire, riunirsi in tanti e dare addosso” ai rappresentanti di Trump, ovunque li vedessero nei luoghi pubblici, ristoranti, centri commerciali e anche stazioni di servizio. Non c’è bisogno di dire che questo è il concetto stesso di pazzia e la dice lunga sulla gente che applaude una simile demenza, dal momento che, come sospetto, alla fine, quando cercheranno di pranzare con la loro famiglia, saranno i Liberali ad essere braccati in pubblico dai Repubblicani. Un gioco così stupido può essere giocato in due, come avevo sostenuto nel Sunday Wire Show di Patrick Henningsen.

Il meme NPC ci fornisce un’immagine speculare dei Liberali a cui è stato permesso di impadronirsi del partito, che non riescono ad andare nell’elaborazione delle loro posizioni oltre la ‘realtà’ sceneggiata, diligentemente appresa dai mezzi di informazione (di proprietà delle multinazionali e controllati dal governo), dai pagliacci cabarettisti di seconda serata (il Colbert, Kimmel e Oliver stooge show) e da quei subdoli leaders democratici che sono riusciti a convincere se stessi e i loro elettori che è colpa della Russia se un altro corrotto [rappresentante della famiglia] Clinton non sta dissacrando lo Studio Ovale.

Naturalmente, esistono anche Liberali intelligenti. Ma sono stati allontanati dalle posizioni importanti, zittiti da quell’orda urlante che viaggia con il pilota automatico e che costituisce una pessima alternativa alle forme di vita intelligenti. Nel frattempo, la società americana deve vedersela con un branco di mocciosi e lamentosi ‘fiocchi di neve’, con un senso del dovere politico talmente intriso di ipocrisia, moralismo e totale delinquenza che i campus universitari non sono più il regno dell’apprendimento avanzato, ma piuttosto incubatrici per automi senza cervello, che preferiscono farsi influenzare da Antifa piuttosto che permettere ad Anne Coulter di tenere un discorso all’università. Proprio come gli inquisitori religiosi medioevali, questi individui ritengono che ascoltare le argomentazioni dei loro avversari sia una cosa indegna del proprio rango, visto che i loro delicati intelletti potrebbero venire a contatto con qualche idea blasfema. A questi studenti mentalmente ritardati verrà data, insieme al diploma, anche una fornitura a vita di pannoloni?

Queste canaglie, che si considerano sostenitori dei diritti umani, non sono niente più che comparse pagate da Soros, che innalzano cartelli preconfezionati stampati di fresco e che ricevono un compenso per seminare zizzania ad ogni opportunità. Non c’è nessun risvolto popolare alla guida di questa marmaglia lungo il suo tortuoso percorso.

Tutto questo si è visto chiaramente durante l’audizione senatoriale di Brett Kavanaugh, quando Ana Maria Archila aveva affrontato in ascensore il senatore repubblicano dell’Arizona Jeff Flake, sbraitando e farneticando che Flake stava contribuendo a mandare alla Corte Suprema qualcuno che “aveva davvero violentato una donna” (la mancanza di prove non impedisce ai moderni Liberali di lanciare calunniose palle di fango). Viene poi fuori che la Archila non è la vostra normale squilibrata; davvero, è il co-direttore esecutivo del Centro per la Democrazia Popolare (CPD) finanziato da Soros. E forse era soltanto una coincidenza che una troupe della CNN fosse per caso sul posto per filmare tutta l’azione.

C’è forse qualcosa in questa pazzia liberale che assomigli alla ‘democrazia’ in azione? Assolutamente no. Infatti, è il sintomo di una nazione che, secondo alcuni, è sana e piena di energie solo perché urla e si contorce a terra con le convulsioni. Gran parte di tutto questo è dovuto alla paura e all’odio che i Democratici hanno iniettato nelle chiappe politiche della nazione fin dalla loro sconfitta del 2016.

Come dopo l’11 settembre, quando era stato possibile sovraimporre alla psiche di una nazione gravemente traumatizzata e pronta a far danni qualunque tipo di idea, lo stesso potrebbe essere detto per i Liberali, che sono disposti ad accettare qualunque genere di spazzatura che possa aiutarli a sconfiggere i Repubblicani. La vittoria per il gusto della vittoria non è un programma politico ma una trasparente scalata al potere  che, come tale, dovrebbe essere vista da tutti i Democratici dotati di sufficiente intelligenza. Il fatto che non ne siano in grado è esattamente il motivo per cui i Liberali sono stati insigniti dell’avatar NPC, di cui non riusciranno a liberarsi tanto presto.

Se il meme è quello giusto, allora tenetevelo. In ogni caso, io voterò il meme NPC come ‘Persona dell’anno 2018’, questo è poco ma sicuro.

Robert Bridge

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://www.strategic-culture.org/news/2018/10/25/npc-meme-deserves-person-year-2018-for-exposing-liberal-automatons.html
25.10.2018
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

1 Comment
  1. Perfidissimo Volto says

    la destra che dispone dell’arma fumettistica? Nel senso che Salvini, Berlusconi, Trump, Bush, Le Pen sono un fumetto?

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