Il Golfo dell’Oman come il Golfo del Tonchino nel 1964?

 

Patrick J. Buchanan – AntiWar.com – 06 agosto 2021

 

Una settimana fa, la MT Mercer Street, una petroliera di proprietà giapponese gestita da una società con sede nel Regno Unito di proprietà del miliardario israeliano Eyal Ofer, che navigava nel Mar Arabico al largo della costa dell’Oman, è stata colpita da droni.

Una guardia di sicurezza britannica e un membro dell’equipaggio rumeno sono stati uccisi.

La Gran Bretagna e gli Stati Uniti hanno immediatamente incolpato l’Iran, e gli israeliani hanno iniziato a far rullare i tamburi di guerra.

Lunedì, il ministro della Difesa israeliano Benny Gantz ha detto di ritenere necessaria una “pronta” azione contro l’Iran.

Martedì, il primo ministro Naftali Bennett ha avvertito che Israele potrebbe “agire da solo”. “Non possono starsene tranquillamente seduti a Teheran mentre mettono incendiano l’intero Medio Oriente – il gioco è finito“, ha detto Bennett. “Stiamo lavorando per coinvolgere il mondo intero, ma quando arriva il momento, sappiamo come agire da soli“.

Mercoledì, Gantz ha alzato il tiro: “Ora è il momento dei fatti – le parole non bastano. … È il momento dei fatti diplomatici, economici ed anche militari. Altrimenti gli attacchi continueranno“.

Giovedì, Gantz è andato oltre: “Sì, Israele è pronto ad attaccare l’Iran, sì … Siamo ad un punto in cui è necessario intraprendere un’azione militare contro l’Iran. Il mondo ha bisogno di agire contro l’Iran ora“.

E cosa dicono gli americani?

Siamo sicuri che l’Iran abbia condotto questo attacco“, ha dichiarato il segretario di Stato Antony Blinken. “Stiamo lavorando con i nostri partner per considerare i nostri prossimi passi e ci stiamo consultando con i governi della regione e vicini per una risposta appropriata, che sarà imminente“.

L’Iran, tuttavia, ha ripetutamente negato di aver ordinato l’attacco.

Ciò che rende l’attacco sconcertante è la sua tempistica, poiché si è verificato pochi giorni prima dell’insediamento del neoeletto presidente dell’Iran, l’ultraconservatore integralista Ebrahim Raisi.

Domanda: Raisi avrebbe ordinato un attacco provocatorio contro una nave gestita da Israele, pochi giorni prima di entrare in carica, quando la sua massima priorità è la revoca delle sanzioni di “massima pressione” imposte al suo paese dall’ex presidente Donald Trump? Perché?

Raisi metterebbe a rischio il suo principale obiettivo diplomatico, solo per vendicarsi di Israele per qualche colpo di spillo precedente nella guerra di botta e risposta in cui Iran e Israele sono impegnati da anni? Di nuovo, perché?

Se non Raisi, il presidente uscente, il moderato Hassan Rouhani, avrebbe ordinato un simile attacco nelle sue ultime ore di mandato, rischiando di accendere una guerra con Israele e gli USA che il suo paese non potrebbe vincere?

L’attacco potrebbe essere stato il lavoro di schegge impazzite nel corpo delle Guardie Repubblicane iraniane? Gantz e il ministro degli Esteri Yair Lapid sostengono che Saeed Ara Jani, capo della sezione droni dell’IRGC, “è l’uomo personalmente responsabile degli attacchi terroristici nel Golfo di Oman“.

O è stata semplicemente una rappresaglia iraniana di riflesso per gli attacchi israeliani?

Per anni, Israele e l’Iran sono stati in una guerra ombra, con l’Iran che sostiene Hamas a Gaza, Hezbollah in Libano, i ribelli Houthi in Yemen, e le milizie sciite in Siria e Iraq.

Israele ha sia attaccato che risposto agli attacchi con attacchi alle milizie sostenute dall’Iran in Libano, Siria e Iraq, sabotando il programma nucleare dell’Iran e assassinando i suoi scienziati nucleari.

Ma chiunque ci fosse dietro l’attacco nel Golfo di Oman, e qualunque sia il motivo politico, gli Stati Uniti non erano il bersaglio, e gli Stati Uniti non dovrebbero rispondere militarmente a un attacco di droni che non era rivolto a noi.

Nessuno ci ha delegato a sorvegliare il Medio Oriente, e non abbiamo prosperato in questi ultimi due decenni essendoci delegati noi stessi.

Con l’America che lascia l’Afghanistan e le truppe americane in Iraq che si chiamano fuori da qualsiasi ruolo di “combattimento”, non è questo il momento di farci irretire in una nuova guerra con l’Iran.

Per non dimenticare. Fu in un agosto di 57 anni fa che avvenne l’incidente del Golfo del Tonchino, che portò l’America a sprofondare in una guerra di otto anni in Vietnam.

L’obiettivo diplomatico del presidente Joe Biden con l’Iran, da quando è entrato in carica, è stato la riattivazione dell’accordo nucleare del 2015, da cui l’ex presidente Donald Trump si era allontanato. In cambio della rinnovata accettazione da parte dell’Iran di condizioni rigorose sul suo programma nucleare, gli Stati Uniti hanno offerto una revoca delle sanzioni di Trump.

Chiunque abbia lanciato l’attacco col drone ha cercato di assicurarsi che nessun nuovo accordo USA-Iran venga raggiunto, che le sanzioni USA rimangano in vigore, e che una guerra USA con l’Iran rimanga una possibilità.

Ma, ancora una volta, perché Teheran dovrebbe effettuare un tale attacco di droni e uccidere gli uomini dell’equipaggio di una nave gestita da Israele, per poi negarlo a gran voce?

Da quando è entrato in carica, Biden ha rivelato la sua intenzione di liberare gli Stati Uniti dalle “guerre eterne” del Medio Oriente e di fare perno sull’Estremo Oriente e sulla Cina. Entro la fine di questo mese, tutte le forze americane saranno fuori dall’Afghanistan, ed i 2.500 militari americani ancora in Iraq saranno riconvertiti, non saranno più designati come truppe da combattimento.

Coloro che sono dietro questo attacco alla nave gestita da Israele non vogliono ridurre la possibilità di una guerra tra gli Stati Uniti e l’Iran.

Vogliono renderla una realtà. Non dobbiamo assecondarli.

 

Link: https://original.antiwar.com/buchanan/2021/08/05/a-tonkin-gulf-incident-in-the-gulf-of-oman/

Scelto e tradotto da Arrigo de Angeli per ComeDonChisciotte

 

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PietroGE
Utente CDC
11 Agosto 2021 14:27

Coloro che sono dietro questo attacco alla nave gestita da Israele” ?
PJ Buchanan non lo dice esplicitamente ma lo fa capire benissimo, sono gli stessi israeliani che cercano di spingere gli scemi occidentali e i loro vassalli americani in una guerra contro l’Iran, ultimo dei nemici di Israele ancora in piedi. Loro sono, come al solito, disposti solo a lanciare qualche missile da lontano perché non possono rischiare di perdere soldati ‘eletti da Dio’ per sconfiggere i loro nemici, che ci pensino i ‘goyim’. Dopotutto è per questo che esistono le lobby, prima tra tutte quella che controlla i media.

Astronauta
Utente CDC
11 Agosto 2021 15:20

Dopo aver vaccinato tutte le persone in Israele come cavie,compresa la terza dose, con relativi morti, dovevano trovare qualche distrazione.
Le cavie elette dovrebbero cominciare a capire che qualcosa sta andando storto.
Ma dovrebbero aver più paura di Hezbollah che dell’ Iran.

Eugiorso
Utente CDC
11 Agosto 2021 16:01

Gratta, gratta e sotto, come sempre … spunta l’ebreo naso adunco, che cerca di colpire i goym avvantaggiandosene.

Cari saluti

giggi251
Utente CDC
11 Agosto 2021 16:33

Finito il dollaro scompare Israele. Oggi la FED non controlla i tassi e non controlla la stampa di moneta. Quanto può reggere? Una guerra risolverebbe parecchi problemi compreso il Covid 19 che sta perdendo terreno nella narrativa ufficiale.

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