Il dilemma shakespeariano del voto

Dal voto di fede al voto di protesta, fino alla protesta del non voto

Il dilemma shakespeariano del voto

Parafrasare la nota citazione dell’Amleto di Shakespeare in “votare o non votare? Questo è il dilemma”, per sintetizzare il pensiero di una grande fetta dell’elettorato italiano, perché il dubbio su cosa fare il 25 settembre ha attanagliato molti, partendo da chi scrive l’articolo.

Il mainstream suddivide in cinque la campagna elettorale:

1) Coalizione di centrodestra

2) Coalizione di centrosinistra

3) Terzo polo di Renzi e Calenda

4) Movimento Cinque Stelle

5) Altri partiti

Personalmente, invece, dividerei la questione in tre:

1) I partiti che hanno sostenuto (anche dall’opposizione) e/o fatto parte dei governi dal 2011 al 2022

2) I partiti nati dal dissenso del 2020/2022

3) I sostenitori dell’astensionismo

Per parlare del primo punto è, per me, doveroso fare una lunga premessa, andando a ricercare la risposta nei fattori e negli attori che hanno causato l’attuale crisi economico-finanziaria italiana e che, tutt’oggi, sono presenti (anche indirettamente) nei partiti e nei movimenti di queste prossime elezioni.

Se vogliamo andare a ricercare il momento storico di quando l’Italia ha iniziato la sua discesa, sia dal punto di vista economico e finanziario, sia da quello industriale, sociale e politico, dobbiamo andare a ritroso nel tempo dalla seconda metà degli anni ‘80 all’inizio degli anni ‘90 ed individuare i protagonisti di certi avvenimenti. Senza alcun dubbio, non per essere ripetitivi o poco fantasiosi, dobbiamo guardare al 1992, l’anno del Trattato di Maastricht e dell’ormai nota crociera sul Britannia [1][2][3], il panfilo della regina Elisabetta II.

Il 7 febbraio 1992 a Maastricht, cittadina dei Paesi Bassi, da CEE e CECA è nata la Comunità Europa che in seguito si chiamerà, come ben sappiamo, Unione Europea e, sempre in quell’occasione, sono state gettate le basi per la creazione della moneta unica europea e della futura BCE. Stesso anno, qualche mese più tardi, la regina Elisabetta II svolgeva l'attività di capo del suo Stato andando in visita per l’Italia (il dito), come ad esempio la sua sosta a Punta Raisi il 28 maggio 1992 [4], per esprimere cordoglio e vicinanza per l’attentato in cui, il 23 maggio, moriva il giudice Giovanni Falcone e, sempre la stessa sovrana, il 2 giugno, presenziava alla programmazione dei lavori di privatizzazione delle più importanti aziende statali italiane (la luna), a bordo del suo panfilo; quel giorno ebbe inizio la crociera del Britannia, che da Civitavecchia avrebbe navigato fino all’Isola del Giglio e, successivamente, fatti scendere gli ospiti italiani, la regina avrebbe proseguito il suo viaggio fino a Malta.

Insomma, mentre Elisabetta II (in questi giorni quasi santificata dai media italiani) se ne andava in crociera nel Mediterraneo, lavorando per incrementare il capitale del suo regno, l’Italia iniziava il suo lento naufragio anche se i topi, che normalmente sono i primi ad accorgersi quando la nave imbarca acqua, erano, e sono tutt'ora, belli tranquilli al suo interno, intenti a proteggere le loro effimere tane!

[caption id="attachment_157038" align="aligncenter" width="1152"] Il panfilo Britannia, della regina Elisabetta II, utilizzato all'epoca della succitata crociera[/caption]

Un’altra data fatidica è da individuare nel 1° gennaio 2002, giorno in cui è entrato fisicamente in vigore la moneta unica europea: l’euro. Con l’entrata in vigore dell’euro e del suo cambio svantaggioso nei confronti della moneta italiana, ovvero 1936,27 lire, cifra imparata come un mantra dagli italiani che dovevano abituarsi alla nuova valuta e, da lì a due mesi, con l’uscita di scena della lira, è iniziata la fase due del declino economico, in particolare quello del privato cittadino.

Molte persone hanno abboccato alle parole del privatizzatore (e svenditore) Romano Prodi, che nel 1999, dopo aver svenduto la moneta di Stato, disse

con l’euro lavoreremo un giorno in meno guadagnando come se lavorassimo un giorno in più”

tale frase sarebbe da correggere, al giorno d'oggi, così

con l’euro lavoriamo una settimana in più guadagnando come se avessimo lavorato una settimana in meno”.

Il cambio è stato, certamente, deleterio, alla stessa maniera della rapida uscita di scena della lira, che avrebbe invece dovuto mantenere una doppia circolazione per un tempo più lungo, come altre nazioni hanno fatto ed altre stanno facendo: si pensi come la Croazia, dal 2013 nell'Unione Europea, ancora non abbia adottato l'euro come moneta esclusiva, salvo indicare il 1° gennaio 2023 come data ultima; si pensi a Bulgaria e Romania, membri dal 2007, e solo quest'ultima abbia spostato sei volte la data di adozione dell'euro, adesso al 2029; si pensi a Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia, dal 2004 in Europa, e come di queste nessuna abbia mai stabilito l'entrata in vigore dell'euro; infine si pensi alla Svezia, membro dal 1995, e di come continui a rinviare l'adozione dell'euro, entrando di fatto in deroga. Danimarca e Gran Bretagna erano le uniche due nazioni a non aver mai voluto l'euro come moneta, escludendolo fin da subito.

I veri problemi economico-finanziari dell'Italia, non si sono verificati per il cambio o per l'esclusione della lira dalle nostre vite ma, principalmente, a causa dalla perdita della sovranità monetaria e del fatto che l'Italia, da quel 2002, non possa più decidere, secondo le proprie esigenze e motivazioni, di stampare denaro o, comunque, di immetterlo in circolazione, senza che l'Unione Europea sia d'accordo. Insomma, per noi il sogno dell'euro si è rivelato, a tutti gli effetti, un incubo vero e proprio e la vera seccatura è che ancora in pochi si siano svegliati per rendersene conto!

L’inizio della terza fase, quella attuale, è da ricercare nel 16 novembre 2011, data in cui ha prestato giuramento, come Presidente del Consiglio, il Professore, Mario Monti, a seguito delle dimissioni di Silvio Berlusconi, con la scusa dello “spread” troppo alto, il 12 novembre; da notare come il 9 novembre, tre giorni prima, Giorgio Napolitano abbia nominato senatore a vita il suddetto Monti, quasi come, casualmente, si sentisse che a breve lo avrebbe chiamato a sé.

Mario Monti, col suo governo di luminari, è stato il primo di una serie di sette governi non eletti, il suo avvento ha determinato che la discesa dell’Italia verso il baratro diventasse pericolosamente ripida o, se vogliamo proseguire col tema nautico, la nave iniziasse ad assumere una pericolosa posizione verticale; la sua governance e quella dei suoi successori, Mario Draghi compreso, è stata caratterizzata da un incremento della tassazione; da un nuovo allontanamento dell’età pensionabile; dall’aumento della disoccupazione e dell’instabilità lavorativa; dalla privatizzazione e svendita delle aziende e dei beni dello Stato; finanche alla perdita dei diritti dei cittadini.

Entrambi i due peggiori Presidenti del Consiglio, Monti e Draghi, sono stati accolti, all’unanimità, con lodi e allori e nessuno si è mai opposto alla loro operazione distruttiva, tutti hanno steso tappeti rossi al loro passaggio ed entrambi i governi sono terminati nel momento in cui, strategicamente, dovevano terminare.

Ma chi sono Draghi e Monti? Tralasciando la loro biografia accademica e professionale, vediamo ciò che ci interessa veramente o, come i migliori giornalisti direbbero, “segui la traccia del denaro”, in questo caso potremmo anche dire “segui la traccia del potere”.

Mario Monti [5][6]. A seguito di una borsa di studio ha frequentato per un anno, nel 1965, la Yale University, sede della famosa Skull & Bones, ed ha avuto come professore James Tobin, membro di quest’ultima; fino al 2011, o meglio, fino a quando è stato nominato Presidente del Consiglio, da Giorgio Napolitano, egli faceva parte (non certo in modo marginale) di: Commissione Trilaterale (ispirata da Henry Kissinger e fondata da David Rockefeller), Gruppo Bilderberg, Goldman Sachs, Aspen Institute, Moody’s e l’Atlantic Council, un organismo molto vicino alla NATO.

Mario Draghi. Orfano di padre a 15 anni e di madre a 19, si può dire che oltre alla zia paterna, sia stato educato dai gesuiti, di cui ha frequentato il liceo classico; fino al 2011, anno in cui è diventato Presidente della BCE, era membro di Goldman Sachs e faceva parte del gruppo di italiani presenti nella succitata crociera. Draghi condivide con Monti, oltre all’appartenenza a Goldman Sachs, quella del Gruppo Bilderberg, della Commissione Trilaterale e dell’Aspen Institute; ha partecipato più volte, come ospite e relatore, al WEF di Davos e, parlando del WEF, sono recenti le note di compiacimento da parte di George Soros nei confronti di Draghi e del suo operato.

È mia opinione che, chiunque abbia appoggiato e supportato i programmi di questi due ex Presidenti del Consiglio, sia, fattivamente, complice e quindi, inequivocabilmente, prosecutore della loro visione mondialista, camuffata da europeismo, finalizzata alla creazione di un potere globale ristretto, più precisamente un’oligarchia plutocratica, che governi il mondo; chiamatelo Great Reset o Nuovo Ordine Mondiale: nomi diversi, scopo identico.

Credo che dopo gli ultimi due anni e mezzo dovremmo aver capito che non c’è alcuna differenza tra destra, sinistra e centro e che, per citare qualcuno, c’è solo sopra e sotto e noi, palesemente, siamo sotto.

Se credete che votare Letta o Meloni sia diverso, o che scegliere tra la Bonino e Salvini faccia differenza, dovreste ricordarvi che questi davanti alle telecamere recitano una parte e, dietro esse, chiacchierano amichevolmente tra colleghi e vanno a pranzo o cena assieme.

Con questo non voglio generalizzare, perché credo che anche tra di loro vi siano persone coerenti e sincere e che, realmente, credono in quello che fanno; sono quelli che enunciano bei discorsi in Parlamento, votano secondo coscienza e credono in ciò che fanno, ma i vertici di quei partiti sanno benissimo a chi devono obbedienza e quali programmi rispettare.

Quando pensiamo a questi vertici dobbiamo figurarci il detto toscano dei “ladri di Pisa”:

i ladri di Pisa di giorno litigano, ma la notte vanno a rubare insieme.”

[caption id="attachment_157039" align="aligncenter" width="1152"] Alcuni dei principali protagonisti delle elezioni 2022[/caption]

Torniamo all’argomento principale di questo articolo, ovvero le elezioni politiche del 25 settembre.

Se partiamo dai presupposti iniziali di ciò che ho scritto, va di conseguenza che tutti gli attori che animano destra, sinistra e centro, siano assolutamente indegni di voto, neanche con la formula “voto il male minore” perché, realmente, voteremmo lo stesso male che ha assunto nomi e volti differenti; cambiando i fattori il risultato non cambia.

Passiamo al secondo punto, ovvero i partiti nati dal dissenso degli accadimenti 2020/2022, conseguenza dei movimenti di piazza e delle disobbedienze che hanno avuto inizio a marzo 2020, con la prima perdita di diritti, ovvero con la quarantena e che sono proseguiti con la creazione delle zone colorate, il coprifuoco, gli obblighi vaccinali per alcune categorie ed il lasciapassare verde per tutta la popolazione.

Il dissenso ha raggiunto una percentuale di persone molto alta e, se partiamo dal presupposto che, leggendo i dati ufficiali del mainstream, quasi 6 milioni di italiani, nell’età per farlo, non si siano mai fatti neanche una dose di “vaccino” anti-Covid19 e che molti, non possiamo calcolare quanti, si siano fatti inoculare i farmaci “salvifici” obtorto collo per poter continuare a sostentare la propria famiglia e che, certamente, covino rabbia nei confronti dei loro aguzzini che li hanno costretti a tale direzione, possiamo immaginare che il dissenso accomuni molti milioni di italiani.

Ai suddetti aggiungerei coloro che, fidandosi del governo e del mainstream, abbiano accettato di buon grado il fatto di “vaccinarsi” e che, conseguentemente alla loro scelta, abbiano avuto uno o più effetti collaterali (o sia successo a persone a loro vicine) e si siano resi conto dell’ostruzionismo degli stessi medici che si oppongo ad avviare le pratiche per individuare le cause nei “vaccini”, è molto probabile che anche questi, delusi e abbandonati da quel sistema di cui si sono fidati, si avvicinino ai dissenzienti.

Con questi presupposti è facile intuire che il potenziale di un partito, o di una coalizione, che raccolga tutto il malumore e lo converga contro tutti i politici che non hanno detto e fatto alcunché a protezione dei nostri diritti, possa essere tanto alto da far tremare buona parte delle poltrone del Parlamento.

Quali sono, a questo punto, i modi per evitare che tutte quelle persone votino un’unica coalizione anti-sistema? Semplice, anche in questo caso, si applica il divide et impera romano, facendo così cadere il governo in piena estate e stabilendo le elezioni dopo due mesi dalla sua caduta, in modo che i vari partiti e movimenti non siano in grado di delineare i tanti tratti comuni, ma si scontrino sulle poche divergenze di opinione e così, anziché avere un’unica coalizione dissenziente, ne abbiamo almeno tre principali; a questo aggiungiamo, certamente, la volontà di ogni singolo di restare, o arrivare, al Parlamento per motivi personali ed il gioco è quasi fatto.

Se guardiamo alle elezioni del 2018, nonostante il voto di pancia di molti italiani, il dato più significativo è quello dell'astensionismo, ben il 27%! In Italia ci sono, circa, 51,5 milioni di elettori e coloro che si sono astenuti nel 2018 ammontano a 13,9 milioni di persone, questo significa che qualora i dissenzienti fossero 15 milioni e l’astensionismo rimanesse fermo a quello del 2018, potrebbero rappresentare il 40% dei voti!

Pensiamoci bene, se il 40% dei voti confluisse nelle tre coalizioni del dissenso e da separate si riunissero, potrebbero rappresentare una maggioranza coesa tanto ampia da governare il Paese e, a quel punto, potrebbero cambiare il corso della nostra storia, eliminando tutto ciò che di anticostituzionale è avvenuto sinora. Ovviamente io sto partendo dal presupposto che tutte le coalizioni anti-sistema, ed i partiti e movimenti che le compongono, abbiano realmente intenzione di realizzare gli obiettivi ben descritti nei loro programmi e che non li ribaltino per adattarsi al sistema stesso, com’è successo con il Movimento 5 Stelle, proprio dopo le famose elezioni del 2018 e che, invece, avrebbe dovuto

aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno” (Beppe Grillo cit.)

e non mangiarsi il contenuto insieme agli altri commensali.

Cosa sta avvenendo, invece, per evitare che succeda ciò che ho descritto, ovvero che il sistema perda il controllo attraverso le sue pedine? Semplice, è stato riapplicato nuovamente il divide et impera di cui sopra.

[caption id="attachment_157040" align="aligncenter" width="1280"] Dall'alto a sinistra in senso orario: Francesco Toscano, Sara Cunial, Gianluigi Paragone e Antonio Pappalardo[/caption]

Qui affronterò il terzo punto, ovvero, voglio analizzare il perché di questo movimento parallelo alla campagna elettorale rappresentato dai sostenitori dell’astensionismo che, come nel caso di Paolo Sceusa, lo ha battezzato con l'altisonante nome di Astensione Costituente.

Facciamo un passo indietro e torniamo alla seconda messa in opera del divide et impera nei confronti di un dissenso già frammentato e che si presenta con almeno tre coalizioni, formate da svariati leader di altrettanti partiti. Cosa potrebbe dare loro il colpo di grazia, tanto da far dimenticare le percentuali bulgare della mia ipotesi precedente? La creazione e la fomentazione di un fronte disfattista che, cavalcando la delusione di tanti italiani nei confronti del Movimento 5 Stelle e della Lega (che condivideva con loro una visione antieuro e antieuropeista), miri a gettare sfiducia nel voto e nei partiti che si sono presentati alle elezioni 2022: “Astenetevi dall’andare a votare perché nessuno è degno di fiducia” cioè, per sintetizzare, "non tentate neanche di dare il voto a qualcuno per evitare, non si sa mai, che tu possa rimanere deluso come in precedenza!".

Voglio far notare come le elezioni politiche o amministrative, in Italia, non siano soggette ad un quorum di votanti, come nel caso dei referendum e quindi non andare a votare significa, in breve, delegare a chi vota la scelta dei futuri governanti; per fare un esempio, se l’astensionismo nelle prossime elezioni raggiungesse il 90%, si avrebbe un 10% degli italiani che sceglierebbe, di fatto, il governo per tutti coloro che si sono astenuti dal farlo.

A parte qualche TG, o trasmissione di approfondimento, che sottolinea la percentuale di astensioni, avete mai notato quanto importa loro di questo dato? Zero!

Avete mai sentito parlare di quanti milioni o migliaia di elettori hanno votato un certo partito o una certa coalizione? Rispondo per voi: NO. Sapere perché? Perché l’importante sono le percentuali e con le percentuali si costruiscono discorsi, si fanno relazioni e confronti, senza alcuna sostanza, con le elezioni politiche o amministrative precedenti e con queste percentuali giocano a spartirsi il potere. A nessuno di loro interessa realmente il numero dei votanti o quello degli astenuti, ma interessa la percentuale dei voti confluita nel loro partito, anche se i votanti fossero solo loro stessi e i loro familiari.

Adesso due parole le dedico proprio a Paolo Sceusa e al suo movimento Astensione Costituente, partendo proprio dal nome di quest’ultimo e lo faccio domandando: cosa contribuisce a formare (costituente) un qualcosa che si esime da entrare nel merito di una questione (astensione)?

Detto questo, ho visto recentemente un’intervista di 30 minuti a Sceusa e sono rimasto perplesso, soprattutto per il fatto che questo magistrato in tutta quella mezz’ora non sia riuscito a spiegare cosa avverrà dopo le elezioni col suo movimento, se non dire “lo vedrete al momento giusto”, della serie intanto non votate, poi vi spiego.

Tra l’altro, come qualcuno mi ha fatto notare, questo signore che ha fondato la Marcia delle Libertà e che si è presentato a chi lo ha intervistato, all’epoca della marcia, come un asceta che a stento calcava il terreno con i suoi piedi, adesso si presenta in modo un po’ arrogante ed irruento mentre scoraggia il voto dei dissenzienti per, appunto, non si sa quale scopo.

Al suddetto movimento si aggiungono altri personaggi che hanno fatto controinformazione e che suggeriscono di astenersi dal voto, producendo, continuamente, video e immagini, spesso e volentieri decontestualizzati, dove ritraggono i leader dei nuovi movimenti in pose “massoniche” o da cui estrapolano parti di discorsi che comproverebbero la loro accettazione di vaccini, mascherine e greenpass; un’operazione propagandista che getta confusione laddove non serve.

Concludo questo articolo, frutto del mio pensiero e delle mie opinioni, partendo proprio dalla mia iniziale ammissione del dubbio, tutt’ora resto indeciso su chi voterò ma, posso dire, che andrò a votare e guarderò tra due delle tre coalizioni anti-sistema, perché di una, o meglio, del leader di una di queste, visto il suo passato, e non solo, mi fido molto poco.

Altra possibilità, sempre per quanto riguarda la mia scelta, è che infine non scelga nessuna delle suddette coalizioni e che decida di presentarmi al voto e, anziché votare, annullare in modo chiaro la mia scheda elettorale, oppure, dopo aver presentato il documento d’identità e fatto vidimare la tessera elettorale, rifiutare la scheda e pretendere la verbalizzazione del rifiuto e del commento in calce al rifiuto.

[caption id="attachment_157041" align="aligncenter" width="989"] Un esempio di scheda annullata in modo fantasioso[/caption]

L’astensionismo non risolve niente, le schede bianche sono a rischio di spartizione, i voti di protesta concreti sono quelli che vengono conteggiati in fase di spoglio e tale cifra, di certo, fa percentuale riducendo, a sua volta, quella dei voti ai vari partiti; la matematica non è un’opinione. Non so come finiranno le prossime elezioni, ma se il programma continuerà senza intoppi è assai probabile che la mia previsione, di oltre un anno fa, si realizzi, ovvero che il prossimo Presidente del Consiglio sia Giorgia Meloni (prosecuzione del sistema stesso), leader dell’unico partito rimasto all’opposizione o, più adeguatamente, all’"oppofinzione". Se, invece, gli elettori che hanno subito ricatti, minacce e restrizioni alla loro vita e ai loro diritti, nonché alla loro salute, decideranno di andare a votare e lo faranno nella direzione più affine al loro pensiero e al loro risveglio, allora potremmo vederne delle belle e, magari, quell’insperato processo ai responsabili del governo Conte e del governo Draghi, potrebbe divenire realtà.

Giacomo Ferri

Note:

[1] https://luigiboschi.it/argomenti/sorgenti/2-giugno-1992-il-complotto-del-britannia-il-saccheggio-di-uneconomia-nazionale/

[2] https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-2_giugno_1992_il_giorno_in_cui_litalia_perse_la_sua_sovranit_sul_panfilo_britannia/33535_35358/

[3] https://grandeinganno.it/2021/10/09/che-cosa-faceva-il-britannia-panfilo-della-regina-elisabetta-nel-porto-di-civitavecchia-il-2-giugno-1992/

[4] https://www.teche.rai.it/2022/09/la-regina-elisabetta-ii-a-capaci/

[5] https://www.blogo.it/post/12335/chi-e-mario-monti-aspen-goldman-sachs

[6] https://www.culturacattolica.it/attualit%C3%A0/in-rilievo/ultime-news/2011/11/22/un-mondialista-alla-guida-dell-italia

Commenti (186)

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Mostra commenti 78 caricati
    1. omega 24 settembre 2022

      L'articolo contiene un palese invito a votare 2 dei partitini del dissenso.
      Invece io ritengo che sempre meno gente creda alle favole.

    2. Maryland 24 settembre 2022

      Sarebbe auspicabile che chi è sveglio si informasse sulla lotta V_V e si unisse, prima che sia troppo tardi per tutti.

    1. Arian Van Heisen 24 settembre 2022

      Per tutti coloro che sono intenzionati a votare ISP stasera Rizzo intervistato da Mentana ha detto che Israele è super partes nel conflitto
      Ucraina Russia , questo
      a ns. avviso scivolone tremendo

    2. oriundo2006 24 settembre 2022

      Ha semplicemente fatto intravedere quali sono i suoi veri referenti, in un momento di 'liberta'. Il resto sono i ristorni che lo stato graziosamente concede ai partiti presenti nel futuro parlamento, insieme alle prebende che elargisce al solo scopo di far accettare il sistema.
      Ma non lo vedete che la menzogna e la falsita' sono la regola del circo politico ? E che vi credete ?

    3. AlbertoConti 24 settembre 2022

      Fango e bufale abbondano al bar sport sotto casa; notte e giorno le tifoserie si divertono così, a beccarsi come i polli di Renzo. Auguri compagni.

      P.S.: consiglio a tutti un ottimo Roberto Quaglia sul tema:

      Anche byoblu lo consiglia:

      https://claudiomessora.it/2022/09/24/lultimo-treno-contro-la-catastrofe/?mc_cid=888ab16f08&mc_eid=62f8135e90

      Non mancano le critiche demenziali dei contrari, come il pollice verso qui sotto. No comment.

    4. Arian Van Heisen 24 settembre 2022

      Scusi Signor Alberto qui il primo tifoso e Partigiano è proprio lei ..!
      basta leggere i suoi interventi filosofici..! alla fine è un ' ideoligizzato d' antan e fa propaganda per Italia Sovrana e Popolare non occorre essere uno psicologo per capirlo ..!
      comunque nulla di male essere tifoso, ma ribaltare la realtà è sintomatico di certe onestà intellettuali.
      Detto questo veniamo al punto, noi abbiamo sostenuto che ISP era un dei tre partitini antisistema è documentato ..!
      se uno dei suoi leader Rizzo prende una chiara posizione contro la guerra in Ucraina i Poteri Finanziari e la Nato
      poi dichiara nell' ultimo appello il voto che : Israele è super partes nel conflitto non è gettare fango , ma fare semplicemnte emergere che anche Rizzo ed Italia Sovrana e Popolare fa parte del teatrino Globalista Giudeo.

    5. AlbertoConti 24 settembre 2022

      "tifoso e Partigiano" non stanno insieme.

      Tifoso è uno che si è scelto la squadra del cuore ed è pronto menar le mani pur di vederla vincere e pur di non cambiare squadra (non parlo d'idee perchè non ne ha). Un tempo, quando c'era solo la radio, si chiamavano più correttamente squadristi.

      Partigiano è invece chi ha maturato un'idea ed è pronto a difenderla fino a prova contraria, ragionandoci sopra e invitando a ragionarci sopra.

      Io nel '43 sarei forse stato partigiano, ma non ero ancora nato. Oggi da qualche anno denuncio l'ipocrisia piddina che canta "o bella ciao" il 25 aprile.

      La notiziona che Rizzo ha detto ..... è tutta da discutere, a cominciare dalla fonte, senza la quale puzza di fakenews schizzafango. Ma anche se fosse vera cosa dimostra? Che Rizzo sta coi sionisti brutti e cattivi, che magari lo pagano pure, e quindi è loro alleato e brutto e cattivo come loro?

      Mi sembra un ragionamento puerile, giusto da tifoseria calcistica di quart'ordine. Innanzitutto è vero o falso che Israele in questo momento non s'impiccia più di tanto nella guerra d'Ucraina?:

      7 giorni fa — Il viceministro della Difesa israeliano: «Dobbiamo preservare il rapporto di buon vicinato con le forze russe in Siria, ma sì agli aiuti umanitari»

      Chiunque dicesse "Israele è super partes nel conflitto" esprimerebbe un'opinione basata sui fatti, magari discutibile, ma che estrapolata dal contesto sia una prova schiacciante che costui "fa parte del teatrino Globalista Giudeo" mi sembra molto fuori luogo.

    6. Arian Van Heisen 24 settembre 2022

      1° Partigiano deriva da verbo parteggiare quindi di una parte-,
      2° Chiunque esprima giudizi negativi contro i Poteri Finanziari e le Multizionali USA delle Armi e vaccini sa benissimo chi li controlla cioè ISraele ed i Giudei se dice che è super partes o è un ignorante o in malafede .
      ognuno puà trarre le sue conclusioni
      3 Non è una notizia, ma ripeto una dichiarazione di Rizzo alla Sette nel programma di ieri sera intervistato da Mentana è recuperabilissimo su you tube .
      Anche dalla sua risposta si intuisce che è un tifoso o partigiano di ISP e non cè nulla di male .

    1. BrunoWald 23 settembre 2022

      Ipnotizzati anche noi dal circo elettorale, ci accapigliamo sull’opportunità o meno di recarsi alle urne, con i “votanti” che accusano gli “astenuti” di essere disfattisti, vittimisti e pantofolai, sfidandoli a prendere le armi e fare la rivoluzione… o almeno, a spiegare “cosa faranno concretamente” per cambiare le cose. Poiché, fatta eccezione per qualche troll, la maggioranza di questi utenti è in buona fede, vale la pena di mantenere aperto il dialogo.

      Molti di loro, dopo decenni di frustrazioni, sognano di veder sorgere un movimento organizzato che riprenda la lotta contro gli oppressori: se ciò è comprensibile, non dimentichiamo che nel secolo scorso sono esistiti fior di movimenti di massa, disciplinati e indottrinati, con militanti disposti ad ogni sacrificio. Sappiamo tutti come è finita. Perché a noi dovrebbe andar meglio, in circostanze di gran lunga peggiori?

      Il fatto che il mondo sia quello che è dimostra che secoli di elezioni e rivoluzioni non sono serviti a nulla, e del resto è chiaro che non saranno dei benintenzionati armati di matita a sconfiggere la mostruosa concentrazione di potere militare, finanziario e mediatico che domina l’occidente. Tali argomenti scivolano però sui nostri amici come acqua sui vetri, e la loro obiezione è sempre la seguente: “ma allora tu cosa pensi di fare, in alternativa”? Si dà per scontato che sia sempre possibile “fare” qualcosa, compulsivamente.

      “Fare” non è sinonimo di agitarsi, o di illudersi. Cent'anni or sono si poteva ancora fare qualcosa: ma siamo stati sconfitti, a sinistra e a destra, e ormai il sistema può essere fermato solo dal muro contro il quale è diretto a gran velocità. Tutti sentiamo intimamente che questo modello di società è condannato e, forse, la guerra o l’aperta tirannia precederanno una fine che, in ogni caso, non sarà indolore. Inoltre, non esiste più un “popolo” al quale appartenere, ma solo masse corrotte e obnubilate per le quali non potremmo comunque far nulla, anche se volessimo.

      A mio avviso, ci troviamo in una fase storica in cui rimane possibile solo ciò che Ernst Jünger definiva il “passare al bosco”: un metaforico darsi alla macchia, nel senso di sottrarsi ai ricatti del sistema, restare noi stessi, e creare degli spazi il più possibile autonomi, tali da offrire a piccoli gruppi un’opportunità di sopravvivenza, quando la situazione si farà pesante. Rendendosi conto che la sopravvivenza non sarà in alcun modo scontata.

    2. AlbertoConti 24 settembre 2022

      "Sappiamo tutti come è finita"

      Non credo che sappiano tutti come è finita, anche perchè la storia non finisce mai.
      Ci son stati dei periodi nel dopoguerra durante i quali le lotte popolari, sia politicamente che sindacalmente, hanno prodotto grandi miglioramenti nella vita di ognuno. Ci sono stati anni nei quali un semplice operaio poteva mantenere dignitosamente la famiglia e contemporaneamente comprarsi la casa. Ma niente è per sempre, le opposte forze si confrontano continuamente, e in certi periodi vince l'una, in altri vince l'altra. La forza e l'unità popolare si sono potute evidenziare grazie alle grandi ideologie del '900, a loro volta radicate in valori dal forte contenuto morale. Periodi irripetibili in modo identico, sia chiaro. Quindi non è mai una questione di nostalgia dei bei tempi andati.
      Il presente è sempre nuovo, figlio dei cambiamenti spesso radicali che si sono verificati negli anni precedenti.
      L'attuale lotta di classe, se così vogliamo ancora chiamarla, vede vincitrici le forze reazionarie dell'ancien regime, dei vecchi rentier e dei nuovi arricchiti contro le masse lavoratrici depredate di quanto avrebbe dovuto spettare loro. Dire con rassegnazione che così è finita e non c'è niente da fare non solo è storicamente sbagliato, è anche antiumano, nel senso proprio del termine. E' proprio così che ci vogliono ridurre, a robottini senz'anima e senza speranza, così come senza comprendonio.

      Per questo la battaglia attuale è soprattutto interiore e spirituale, per scrollarci di dosso la rassegnazione a non poter cambiare questo mondo deteriorato. E se anche questo periodo non fosse quello favorevole (e non lo sarà mai se ci rassegnamo al peggio) vale comunque la pena di lottare dall'interno del sistema, come se la meta fosse dietro l'angolo, senza fughe elitarie. Anzi è proprio nei momenti peggiori che vien fuori la qualità della persona. E quando saremo noi gli antenati, i posteri ce ne saranno grati. Ma anche per loro non sarà mai finita.

    3. AlbertoConti 24 settembre 2022

      "la mostruosa concentrazione di potere militare, finanziario e mediatico che domina l’occidente"

      Domina non solo l'occidente, ma qui di più, perchè si reagisce meno.
      Certo che il nocciolo della questione sono le grandi concentrazioni di capitale privato, posseduto da un elite che governa anche i sottoinsiemi di capitale privato distribuito per fasce di reddito. I fondi pensione americani sono il classico esempio. I lavoratori americani credono di giovarsene individualmente, delegando la loro gestione ai mostri della finanza, ma in realtà cedono la loro sovranità sulle politiche sociali, che potrebbero giovar loro e non solo loro molto di più, in molte forme diverse dal loro egoistico conto in banca.

      Le privatizzazioni più o meno selvagge di tutto, a partire dai servizi pubblici, la sanità, la scuola, la cultura, la difesa, le utenze irrinunciabili, ecc. ecc. producono una gestione socialmente folle delle multinazionali, antiumana in favore del profitto privato. E' ovvio che così non va, si distrugge il mondo e lo stesso "consumatore" che è la foglia di fico di questo sistema autodefinentesi "liberista". Solo la politica può riequilibrare questi poteri divenuti ormai demoniaci, in base ad un'ideologia criminale che li "giustifica". Non è intellettualmente difficile da capire, ma non lo si potrà mai capire dal punto di vista dello schiavo rassegnato ad un potere enormemente più grande di lui, solo perchè è diviso ed isolato, e non sa dell'enorme potere che è nelle potenzialità della massa alla quale appartiene. Da una parte numeri finanziari, dall'altra numeri demografici, resi impotenti dal successo del "divide et impera" di 2.000 anni fa. Sarebbe semplice, ma è impossibile risvegliare un pessimista cronico.

    4. BrunoWald 24 settembre 2022

      "Non credo che sappiano tutti come è finita"...

      Si si, è ben noto: coloro che hanno sfidato i Padroni del Mondo sono stati annientati, gli uni schiacciati militarmente, gli altri vendutisi per un piatto di lenticchie.
      I miglioramenti del dopoguerra dipesero da dinamiche interne al capitalismo, volte a promuovere il consumismo; quando hanno deciso di pauperizzarci nuovamente, non hanno incontrato alcuna resistenza. Del resto, negli anni '70 era tutto un brulicare di eskimi e sciarpe rosse, dieci anni più tardi si era già in pieno yuppismo.
      Il sistema ha impiegato solo una generazione a metabolizzare una chiesa come il PCI, con i suoi chierici e i suoi fedeli, malgrado la sua imponente organizzazione e l'incantesimo dell'ideologia: pensi forse che andrà meglio a dei partitini sfigati, che fanno pena fin dal nome?
      Questo si chiama lucidità, o se preferisci: imparare dall'esperienza, e non ha nulla a che fare con la rassegnazione.
      Si combatte con gli occhi aperti, non afferrandosi alle proprie illusioni giovanili.

    5. BrunoWald 24 settembre 2022

      "Schiavo rassegnato" un paio di palle.
      Mai avuto capi, non dipendo da nessuno, e prendo da solo le mie decisioni: a volte sbagliando, ma pazienza.

      L'unica potenzialità della massa informe è quella di essere plasmata da minoranze consapevoli per mettere in atto i loro progetti: che ciò non fosse chiaro nel Settecento ci poteva anche stare... Ostinarsi a non capirlo oggi, dopo secoli di dure lezioni, è grave.

      Tu ed altri confondete la lucidità con il pessimismo, cosa piuttosto patetica a dire il vero... e avete pure l'arroganza di volerci "risvegliare". Ma almeno su questo ti posso rassicurare: non è affatto necessario nutrire speranze illusorie, o coltivare il feticismo dei "numeri demografici", per amare la libertà ed essere disposti a difenderla con ogni mezzo. Nessuno escluso.

    1. Spartan 23 settembre 2022

      Ricordare la storia politica della odierna Lega, puo' far capire come agisce " un sistema democratico". Nasce come movimento " anti terun", e fa proseliti in Lombardia. Un movimento , diciamo razzista, stranamente, non trova nessuna reazione da parte dello Stato. Perchè ? Lo si scoprirà qualche anno dopo, nel momento in cui, la Lega lombarda, si associa alla Liga Veneta. Ed , in poco tempo la ingloba, distruggendone i vertici organizzativi, e , contemporaneamente togliendo attivisti e simpatizzanti a tutti i movimenti INDIPENDENTISTI veneti. E' questo il capolavoro dello " Stato democratico" , avere disinnescato la bomba indipendentista che stava per scoppiare in Veneto.
      Venti anni dopo, la storia si ripete con il Movimento 5 stelle.
      Grillo disse: " Senza il M5S, ci sarebbero le barricate sulle strade......"
      QUESTO SI CHIAMA " INCANALARE IL DISSENSO E LA PROTESTA, SU VIE "DEMOCRATICHE E ISTITUZIONALI".
      In pratica dalle ingestibili e pericolose strade, portali ad alcuni cadreghini parlamentari, irreggimentati, regolati, corruttibili e, praticamente, nulli, ininfluenti e soggiogati.

    1. Maryland 23 settembre 2022

      Aspettando moriremo, lottando ora no e oggi non c'è altra lotta che V_V!

    1. fantelesto 23 settembre 2022

      mi permetto di presentare un analisi alternativa sull'astensionismo da quella illustrata dall'autore di questo articolo. Secondo l'analisi di Robert Michels nel suo libro del 1911 " La sociologia del partito politico nella democrazia moderna" la scelte politiche sono mantenute ed attuate dalla struttura amministrativo-burocratica di uno stato. Sia esso formalmente una democrazia oligarchica (le scelte sono sempre prese da pochi in ogni caso) o una dittatura. Semplificando al massimo i politici che eleggiamo per quanto onesti e santi non possono influenzare minimamente lo zoccolo burocratico autoreferenziale. Nella farsa covidiana abbiamo notato che è stata resa possibile grazie alla pubblica amministrazione centrale e locale. Senza questa sarebbe cascata in una settimana. L'elezione di questo o quel saltimbanco serve solo a garantire approvazione al sistema esistente. Anche una dittatura deve accontentare una parte della popolazione o per lo meno favorirla per potersi automantenere. Lo sanno benissimo narcos e mafie varie che se non danno dei vantaggi per cercare l'approvazione della loro popolazione avrebbero vita breve. Ho letto nei commenti che con un 10% di votanti qualsiasi partito potrebbe fare lo stesso, su questo mi permetto di dissentire. Pensate che veramente la magistratura, le forze di polizia, esercito, ordini medici e tutta la compagnia cantante non incomincerebbe a muoversi diversamente subdorando che il vento sta cambiando? Quando il padrone è malato i servi sono i primi ad arieggiare la stanze.

    1. Eugiorso 23 settembre 2022

      L'unica speranza per indurre al cambiamento - magari anche al superamento del bidone della demmmokrazzia elit-occidentaloide - è che la Santa Russia stravinca il conflitto in corso, non in tempi biblici e senza l'uso di armi nucleari ...

      Cari saluti

    2. Maryland 23 settembre 2022

      edit

    1. AlbertoConti 23 settembre 2022

      Per cambiare il sistema oligarchico (governo dei pochi) e restaurare il governo democratico (governo del popolo, dei molti) c'è chi dice che occorre votare i nuovissimi partiti antisistema e chi, al contrario, dice che bisogna disertare le urne per non ratificare la continuità del sistema precedente.

      La premessa che tutti conosciamo è che l'attuale governo oligarchico mascherato da democrazia è antipopolare (e antiumano), mentre la volontà popolare manifesta e rispettata da onesti rappresentanti eletti produrrebbe un governo decisamente migliore, e comunque favorevole al Popolo e ai suoi reali interessi.

      Non è che tutte le ragioni stanno da una parte e tutti i torti dall'altra, altrimenti la scelta sarebbe facile. Si tratta piuttosto di confrontare realisticamente le rispettive proposte operative per realizzare il cambiamento che tutti vogliamo.

      I votazionisti intendono avvalersi delle regole democratiche, per quanto viziate e corrotte dall'esercizio del potere oligarchico vigente.

      Gli astensionisti, o meglio la parte meglio motivata degli astensionisti, intende invece percorrere strade alternative, al di fuori delle regole vigenti che regolano le istituzioni.

      Mentre i primi eroicamente affrontano una lotta impari, in quanto a forze economiche sottostanti e in quanto le regole del gioco sono attualmente amministrate dalla controparte oligarchica (mandanti di crimini senza limite, materialmente compiuti dai loro burattini), i secondi s'immaginano un'esistenza anarcoide nei limiti del fattibile (limiti assai ristretti dato il rapporto di forze estremamente sfavorevole) che da sola cambierebbe lo stato del sistema, così deregolamentato.

      Nel frattempo la situazione precipita verso il baratro, sulla strada politica tracciata dagli oligarchi.

      La domandina facile facile è: perchè gli oligarchi insistono a mascherarsi dietro la forma democratica da loro stessi truccata, che vorrebbero addirittura esportare tramite guerre imperialiste?

      Domandona più difficile: e perciò di quale delle due soluzioni viste sopra hanno più paura?

      Buon esame di realtà e buona riflessione.

    2. Violetto 23 settembre 2022

      di nessuna delle due. sono gia avanti

    3. Maryland 23 settembre 2022

      "La domandina facile facile è: perchè gli oligarchi insistono a mascherarsi dietro la forma democratica da loro stessi truccata, che vorrebbero addirittura esportare tramite guerre imperialiste?"

      Per rendere succubi le masse e far credere, per esempio, che la lesione dei diritti non sia tale ma sia "bene collettivo".
      Totalitarismo.

    4. Arian Van Heisen 23 settembre 2022

      Domandona più difficile: e perciò di quale delle due soluzioni viste sopra hanno più paura?..

      Sigmor Alberto :

      mentre i primi : i votanti leggittimano la frode sapendo che nulla cambierà perchè il Teatro del voto è truccato.

      i secondi: i NOvote non leggittimandoli comprendendo che la via democratica è ormai impossibile sono passati alla fase successiva , aspettando l' implosione dell' Elite inevitabile .

      Domandina facile facile di chi avrà più paura l' elite ?
      se non fanno altro che ripetere a tutti i livelli :
      NON IMPORTA PER CHI VOTATE ma andate a votare ...!

    5. BrunoWald 23 settembre 2022

      Gli oligarchi non hanno truccato affatto la forma democratica: essi l'hanno creata, fin dall'inizio. Il voto non è nato da "4000 anni di sacrifici", ma dalla presa del potere ad opera della massoneria. Ed è avvenuto tutto nel breve volgere di pochissimi secoli: creazione della Banca d'Inghilterra, rivoluzione industriale, rivoluzione francese, eversione del sistema feudale e affermazione del capitale finanziario, imperialismo, guerre mondiali + guerra fredda, per concludere in gloria con il salvifico NWO e le agende dei vari schizzati al soldo dei Rothschild e Rockefeller.
      Poi possiamo raccontarci emozionanti epopee di popoli in lotta, ma la "democrazia" l'hanno inventata loro, perché era la più funzionale al dominio illegittimo di una mafia straniera. Non è certo un caso se accusano i loro nemici, in giro per il mondo, di essere autocrati ostili alla democrazia. L'eventualità che presto la mettano in naftalina, disponendo ormai di tecnologie che consentiranno di prescindere anche da questa maschera, non cambia quanto sopra.
      E non scordare che, molto democraticamente, la maggioranza degli italioti è opportunista, non-pensante e fedele al sistema.

      Infine: non si tratta di optare per un'esistenza anarcoide che cambierebbe le cose, ma di rendersi più indipendenti possibile da un sistema ormai insopportabile e, probabilmente, destinato a scoppiare. E a quel punto la domanda sarà come sopravvivere, non per chi votare.

    6. AlbertoConti 23 settembre 2022

      La forma democratica è un'idea alta nata nell'antica Grecia, per governare la città-stato di Atene. Questo fa parte di un lungo percorso di civiltà, che le ha provate tutte le forme di governo, visto che un qualche governo di una comunità numerosa e complessa è necessario per organizzare la vita comune.

      Gli oligarchi sono per definizione i nemici della democrazia, e quando questa è nata dalle istanze popolari gli oligarchi hanno capito che strumentalizzare la democrazia a loro favore era molto meglio che ostacolarla con metodi coercitivi. Così si sono impadroniti delle ricchezze, e con questa forza provano in continuazione a condizionare il consenso popolare. A loro uno Stato forte al loro servizio è indispensabile, e la cosa più facile è farlo sembrare espressione della volontà popolare. Quindi il terreno di gioco è obbligato per entrambe le parti in lotta, una per mistificare la forma democratica, l'altra, il popolo, per renderla autentica, coerente col significato letterale del termine.
      Siamo d'accordo sui fatti, non sull'interpretazione corretta degli stessi.
      Occorre una visione ampia, che riconosca come la democrazia sia ancora nella culla, fragile e facile preda dei "poteri forti", cioè quelli oligarchici basati sul denaro. Gettar via il bambino con l'acqua sporca è un grosso errore, dalle conseguenze gravissime.

    7. Maryland 23 settembre 2022

      aspettando l’ implosione dell’ Elite inevitabile .

      L'implosione delle elite non avviene da sola, serve la lotta, nella fattispecie V_V, visto che di altre lotte non ce ne stanno.

      Domandina facile facile di chi avrà più paura l’ elite ?
      se non fanno altro che ripetere a tutti i livelli :
      NON IMPORTA PER CHI VOTATE ma andate a votare …!

      Ok, magari preferiranno che si vada ma il non voto da solo, senza lotta, serve a niente. Macron mi pare sia stato eletto con grande astensionismo.
      Quel che conta è tornare alle basi, alla difesa del territorio, alla lotta. Ma è così difficile farlo capire. La gente pensa di cambiare le cose con la politica, cioè col sistema.
      LA GENTE NON SA COMBATTERE, NON HA LA CULTURA DELLA LOTTA: https://t.me/vvvvvinc/15808

    1. Violetto 23 settembre 2022

      quando e dove il voto di un partito ha cambiato le sorti di un paese?

      Anche quando quel partito è andato al governo?
      Tsiprasi in Grecia?
      il MOV e la Lega in Italia?

      volete continuare a sperare e continuare a votare partiti "anti" nella speranza che non vangano inglobati o non siano gia inglobati?

      Bene fatelo.

      Ma siete voi gli irrazionali che continuate a sperare e a ogni elezione OGNI ELEZIONE, TUTTE LE SANTE VOLTE avete un personaggio nuovo a cui credete come babbo natale e criticate gli altri!

      Fatevene una ragione!

    1. Eugiorso 23 settembre 2022

      L'astensionismo non risolve niente?
      Perché, votare per dei burattini, servi più o meno dichiarati dell'impero del male occidentaloide, leccaculi dei poteri esterni e nemici del popolo, risolve qualcosa?
      Chiunque vinca - merda/centro-destra, merda/centro sinistra o altri merda/poli - applicherà l'"agenda draghi" e continuerà a massacrarci per conto dei poteri esterni.

      Forse questo articolo così lungo, che rischia di generare confusione e basta, vuole spingere alle urne facendo credere che possono essere "salvifiche"?

      Ma và a dà via i ciap! Come direbbero a Milano ...

      Cari saluti

    2. Maryland 23 settembre 2022

      Vale anche per le brave persone che spero ci siano.

    1. Violetto 23 settembre 2022

      Ma perchè tutte queste parole per esprimere un concetto finale totalmente sbagliato come "l'astensionismo non risolve niente"?

      La questione va necessariamente ridotta ai minimi termini: se vi sentite rappresentati da qualche partito/movimento/lista allora votatelo.

      Altrimenti no.
      FINE.

      La questione poi si dovrebbe spostare su cosa significa "sentirsi rappresentati".

      se si intende il "sentirsi rappresentati" come - "mi piace quello che dice" allora siamo al livello di bambini dell'asilo che non sanno distinguere la fantasia della realtà, le favole dalla realtà.

      Bisognerebbe distinguere le proposte realizzabili dalle irrealizzabili (e anche qui pieno di gente matura e che pare scavi a fondo sulle cose, e non si fermi alla prima impressione "mainstream" continuo a leggere molta gente che non si sa fare il conto di cosa è realizzabile praticamente e cosa no.
      Gente che non sa vedere né capire i sistemi complessi.

      ed è qui che ognuno vota chi gli pare.
      ed è qui che ognuno crede a ciò che vuole
      ed è qui che si è votato m5s e lega su proposte ridicole dette da gente altrettanto ridicola.

    2. Arian Van Heisen 23 settembre 2022

      Astenersi non basta perché non produce nulla non fare nulla…

      è la conclisione dell' articolista come se il suo voto cambierebbe ?
      ahahaah..!
      “Come se tutto si riducesse al non voto e poi non esistesse null’altro. Tutto è solo per il voto e per la delega a chicchessia. Ma poi, chi ha detto che non votare è una “non azione“? Proprio ora che lo stanno chiedendo tutti è evidente che terrorizza proprio l’astensionismo perché delegittima il sistema e poi chi lo rappresenta non ha la forza per fare qualsivoglia cosa, in qualsiasi senso. Le proteste sono alle porte dopo questo passaggio, dopo cioé la delegittimazione c’è la sommossa civile ed è questo che li terrorizza. Non Putin che certamente ha da guadagnarci. Li terrorizza scoprire di avere sbagliato tutto e di trovarsi davanti a una guerra imminente su due fronti: interno ed esterno. Non potrebbero combatterle entrambe e qualcosa (tantissimo a prescidere per chi ha potere) dovrebbero cederla. In specie l’idea che non sono più al centro della sala comandi globale.!
      GioCo

    3. Violetto 23 settembre 2022

      Astenersi non basta perché non produce nulla non fare nulla…
      è la conclisione dell’ articolista come se il suo voto cambierebbe ?
      ahahaah..!

      esatto

    1. sbregaverse 23 settembre 2022

      Come andrà con i voti ?
      Diventeranno sempre più insopportabili quelli:
      DI CASTITÀ.

    1. Maryland 23 settembre 2022

      WEF, OMS, UE, ONU tutti con la tremarella perché se il 25 gli italiani votano gli anti sistema (veri o finti) il Grande Reset va a monte!!
      Anni e anni di piano in fumo!!
      :D :D :D :D :D :D :D

    1. LuxIgnis 23 settembre 2022

      Concordo in toto e non avrei altro da aggiungere.
      Dico solo una cosa che non viene mai detta ed è che alcune delle persone che si presentano nelle liste anti sistema sono persone apprezzabili e che hanno dato tanto rischiando in prima persona durante gli anni della pandeminchia. Non tutti ma ci sono e alcuni dei loro scritti sono stati pubblicati anche qui e accolti favorevolmente.
      Penso che abbiano meritato il voto, almeno il mio, e non mi interessa se poi rinnegheranno il tutto o meno. Non ho la palla di vetro.
      E non mi interessa nemmeno se riusciranno a fare qualcosa per questo maledetto paese. Sono ben consapevole che sarà difficilissimo anche se raggiungessero percentuali bulgare.
      Ma al momento io mi sono spesso ritrovato in quello che hanno scritto o fatto. E penso molti altri come me. E questo a me basta e avanza.

    1. Saint_brun 23 settembre 2022

      "Occorre che bevano sino in fondo l'amaro calice del non capire un cazzo" Il Pedante.

      Ci hanno dichiarato guerra,e lo dimostrano ormai apertamente nei fatti e nelle dichiarazioni e non c'è soluzione politica ne soluzione giuridica. Cos'altro deve accadere per capire questo concetto.

    1. nicolass 23 settembre 2022

      Fondamentalmente credo che votare sia perfettamente inutile anche se come un'inguaribile impenitente finirò per farlo lo stesso... credo che i politici italici più sgamati che hanno velleità di Governo siano ben coscienti che la loro libertà di manovra in ambito politico sia proporzionata alla lunghezza del guinzaglio che il padrone o dominus è disposto a concedergli... e non c'è nemmeno il pericolo che in uno scatto di orgoglio o di dignità qualcuno si azzardi ad azzannare la mano che lo tiene al laccio.. perché in una tale evenienza il malcapitato di turno firmerebbe letteralmente la sua condanna a morte e non solo politica. La Cia, il Mossad... docet.
      Per il politico invece imberbe che ambisce ad affacciarsi per la prima volta sull'agone politico costui imparerà presto a stare al mondo.. Di Maio docet

    1. oriundo2006 23 settembre 2022

      Qui tutti apertamente dicono le loro intenzioni di voto, facendo felici i nostri occulti controllori.
      A questo punto neppure io mi sottrarrò all'improbo quesito, non volendo deluderli.
      Non andrò a votare per non legittimare un sistema politico ed istituzionale che ha fatto dei principi costituzionali carta straccia, ed insieme a questi, ha distrutto la vita di milioni di cittadini senza colpa alcuna.
      Senza di me o con me cambierà assai poco...ma i voti si pesano non si contano, come ben sapete.
      Una postilla.
      Se pensate che i partitini anche raggiunti il quorum oppure addirittura percentuali più ampie abbiano la forza spirituale e morale per opporsi davvero a Bruxelles ed alla Nato, ebbene la vostra fede 'democratica' mi commuove.
      E' possibile che singoli parlamentari abbiano questo coraggio, ma il sistema no e la massa degli italiani, facilmente suggestionabili, neppure...sopratutto non ci si batte con chi ha poteri immensi con la matita che danno al seggio.
      Occorre altro.
      Potete immaginare cosa.

    2. Astronauta 23 settembre 2022

      Se l è già immaginata Putin. Sappiamo purtroppo che è quello che occorre ora.

    3. La Mente Indipendente 23 settembre 2022

      Capisco il tuo punto di vista, non lo condivido, nel senso che non condivido la tua idea di astenerti dal voto e le motivazioni, ma lo rispetto.
      Concordo invece sulla tua conclusione.

    4. mago 23 settembre 2022

      Se una certa ideologia riesce a passare e loro grazie alla Ursula che piule spara e piufa danno magari in Europa vedi anche le elezioni in Svezia ci si ritrova in un discreto numero qualche prurito lo possono dare.

    5. jos 23 settembre 2022

      Tra la fonderlaien e baiden, si é capito che siamo legati a pancia in giú sulla panca della capra.A questo punto, visto che dipendiamo dai nostri padroni oltreoceano, possiamo sperare in qualcosa di positivo in un risultato alle mid-term di novembre favorevole a Trump? ed in questo caso non sarebbe meglio avere un governo filo atlantista piuttosto che di ribelli improbabili?

    6. AlbertoConti 23 settembre 2022

      "Occorre altro. Potete immaginare cosa."

      Non riesco proprio a immaginare cosa, in concreto. Se poi questo "altro" è indicibile in questa sede, per motivi di sicurezza, credo proprio che ci sia un problema di mancanza di coraggio, o di senso della realtà, o un mix delle due cose. Questa è la mia personalissima impressione,che sono disposto eventualmente a rivedere in caso di prova contraria.

    7. oriundo2006 24 settembre 2022

      E' molto semplice. Tanto per iniziare, una mobilitazione di massa nelle piazze, nelle strade, con un boicottaggio ed altre forme di astensione volontaria dal sistema: e a seguire tanto altro.
      Quello che si puo' fare INIZIA dal voto o dal non voto ma per essere efficace deve CONTINUARE DOPO, tramutandosi in una protesta sociale seria, importante, condivisa e partecipata.
      Non vedo cosa ci sia di tanto inimmaginabile al riguardo. E questo sarebbe solo il primo passo, a seguirne altri, nessuno escluso: il primo l' impeachment di Mattarella e il tribunale per i ministri attuali e passati.
      Quando hai di fronte uno stato corrotto e mendace che si serve di centinaia di migliaia di suoi 'servitori', quelli che abbiamo ben 'ammirato' nella pandemia, e che ha il monopolio della violenza e del 'discorso' mediatico, e' chiaro che non puoi fare molto di piu'.
      Ma solo la protesta civile nelle piazze apre un varco, una breccia nella accettazione supina della pseudo 'normalita' di cio' che ci succede e di cio' che ci e' successo: mobilitazione del 'discorso' vero di contro alla menzogna organizzata, come qui CDC in modo encomiabile fa, estensione della protesta anche alle forme di sfruttamento bestiale ed organizzato a danno di lavoratori che non possono sottrarsi al ricatto, italiani come stranieri...eccetera eccetera.
      Quello che in definitiva si chiede e' il rispetto del proprio corpo, della propria psiche, delle proprie scelte individuali in ogni campo, della propria DIGNITA'.
      Si chiede piu' democrazia VERA e non democrazia virtuale con un voto mediaticamente manipolato e manipolabile anche dopo, a piacere.
      Si chiede piu' certezza nel nostro futuro di liberi cittadini e non di oggetti a disposizione del sistema, deprivabili a comando di ogni diritto attraverso strumenti amministrativi su input di istanze estere.
      Si chiede in definitiva che la nostra voce venga sentita e applicata in ogni dove come uomini e non semplicemente come elettori o come contribuenti taglieggiati da regole infernali: dunque manif a tutto spiano.
      Questi postulati ahinoi non sono di certo in primo piano nei programmi dei partiti, programmi prolissi, inefficaci, velleitari, programmi che stanno nei 'paletti' del sistema, per goderne dei privilegi facendo finta che...aspetta che andiamo al potere e poi vedrai che...intanto votaci: e cosi' noi ciappiamo i dane'...e vada via el qu che facciamo anche solo un centesimo di quello che diciamo.
      Ma come si fa ad essere cosi' ingenui che costoro abbiano davvero intenzione di fare quello che timidamente propongono, molto polcor, stile gioco della pallacorda, o che davvero siano in condizione di farlo SENZA una mobilitazione di massa ?
      Questa e' l' unica e sola soluzione iniziale alla situazione in cui ci troviamo.
      Il fatto che non sia al primo punto dell'agenda politica e' significativo.
      Il fatto che l'antisistema non si sia proposto unitariamente pure.
      Il fatto che gigioneggino delle nullita' politicamente assurde e ridicole pure.
      Il fatto che...ma qui davvero mi fermo.

    1. Maryland 23 settembre 2022

      C'è una frase che va per la maggiore, l'ho sentita pronunciare da Meloni, Cunial, Bianchi: Votate chi volete ma andare a votare... Non è che il discorso delle leggi delle ammiragliato non è affatto una cavolata https://t.me/escapefromthematrix/34146 ?

    2. AlbertoConti 23 settembre 2022

      Ma che ti aspetti, che uno che si candida dica di non votarlo? Il "chi volete" è un'ipocrisia "politicamente corretta", mi pare ovvio.

    3. Maryland 23 settembre 2022

      Il “chi volete” è un’ipocrisia “politicamente corretta”, mi pare ovvio.

      Speriamo! Nel caso della Cunial, ok.
      Su Meloni, beh...

    1. danone 23 settembre 2022

      Ferri scrive..
      Se, invece, gli elettori che hanno subito ricatti, minacce e restrizioni alla loro vita e ai loro diritti, nonché alla loro salute, decideranno di andare a votare e lo faranno nella direzione più affine al loro pensiero e al loro risveglio, allora potremmo vederne delle belle..

      Io sarei un elettore perseguitato, non prima di tutto un essere umano e un cittadino perseguitato?
      Non voto da almeno 30 anni, per cui non ero un elettore quando è scoppiata la assurdo-demia e mi hanno iniziato a perseguitare, quindi leggendo le tue parole Ferri mi viene quasi il dubbio che siccome io non sono un elettore, io non valgo in quanto perseguitato e non ha senso che pretenda giustizia, proprio perchè non sono un elettore?
      So o spero che non la pensi così, e sono io che sto esagerando apposta certamente, ma il tuo scritto può avere anche questo significato che ti indico, se non te ne sei accorto (lo so che lo hai scritto per portare acqua alla tua tesi furbetto), se non per te, per altri più stronzi di te si, quindi correggi il tiro che è meglio.
      E poi nemmeno una parola sulla possibilità, per me scontata e certa, di eventuali brogli, anche su scala industriale se serve, come per il leader del mondo libero, e te Giacometto non ne fai menzione? perchè? è eccessivo complottismo il mio? oppure sei tu che non sai fare molto bene il furbo?
      E sveglia cazzo, e pretendete anche di andare da qualche parte con questi ragionamenti e approcci da scuola media, eddai.

    2. IlContadino 23 settembre 2022

      Ribadisco il mio pensiero: le elezioni tirano fuori certi scheletri che nemmeno il Covid è riuscito a far emergere;-)

    3. Bertozzi 23 settembre 2022

      Una volta promettevano il posto di lavoro, in cambio del voto, è una mentalità incistata quella del cercare favori o protezioni votando - e infatti guarda caso l'astesionismo è sempre stato molto basso qui da noi -, e l'uomo è abitudinario, mica lo cambi... anche se adesso promettono un calcio in culo anzichè il posto fisso, ma sai, c'è a chi piace...

    4. La Mente Indipendente 23 settembre 2022

      Gli elettori sono coloro che rientrano nella maggiore età, quindi non è un articolo per minorenni, che hanno intatte le loro facoltà mentali e che non hanno un tutore, quindi tutti coloro che non sono interdetti.
      Se te non voti da 30 anni, rientri comunque nell'elettorato italiano, quindi sei potenzialmente un elettore, che tu lo voglia oppure no, quindi il tuo discorso, o il tentativo di polemica, perde di forza, mi spiace. ;-)

      Non era mia intenzione pensare ad eventuali brogli, ma semplicemente ragionare sulle possibilità di voto, o non voto, e sugli attori di queste elezioni, compresi coloro che invitano all'astensionismo.

    5. danone 23 settembre 2022

      Non voglio fare polemica con te, ti sto criticando sull'uso di quel termine per esprimere quel concetto.
      Che tu sia in buona fede non lo metto in dubbio, ma non me ne faccio niente ugualmente, perchè stai comunicando un pregiudizio e una falsa ragione e io te lo sto facendo osservare, non esprimendo mie opinioni.
      Il fatto di non aver messo l'ipotesi di brogli dimostra ancor di più che non hai inquadrato ancora bene la situazione in cui siamo, di cui vuoi anche parlare e questo perdonami mi permette di criticarti eccome.

    6. La Mente Indipendente 23 settembre 2022

      Non posso escludere che ci saranno o meno brogli, ma credo sia un argomento di cui parlarne ad elezioni concluse e nel caso si verifichino.
      Non credo sia salutare instillare il dubbio dei brogli a persone che hanno già il dubbio di votare, creerebbe un ulteriore motivo per non farlo.

      Credo che il pregiudizio sia solo negli occhi di chi lo vede, pensi che la mia intenzione sia quella di escludere chi non vota e sminuire, o non prendere in considerazione i diritti violati dei non votanti privilegiando gli altri, ovvero credendo vi sia differenza tra chi vota e chi non vota?

      Si parla di elezioni, è ovvio che mi rivolga a chi è potenzialmente un elettore, anche se non gli piace che lo si chiami così ;-)

    7. Astronauta 23 settembre 2022

      Te credo, glI scheletri del cov id li hanno bruciati.
      e i fautori dello scempio si danno alla fuga.

    8. absitiniuriaverbis 23 settembre 2022

      Scrivi: 'Non credo sia salutare instillare il dubbio dei brogli a persone che hanno già il dubbio di votare, creerebbe un ulteriore motivo per non farlo.'

      Ovvero l'importante non è 'aprire gli occhi costi quel che costi' fornendo opinioni relative ad eventi possibili. L'importante è solo il risultato ovvero 'mandarli a votare'.

      Se quanto sopra fosse quello che intendevi, mi lasceresti non solo perplesso ma mi instilleresti anche il dubbio che tutto il tuo articolo non sia funzionale a raccontare una tua opinione 'sine-cera' ma solo a convincere anche a costo di nascondere.
      Preferisco pensare di aver capito male e poco o niente.

    9. Fedeledellacroce 23 settembre 2022

      Articolo complesso e scritto con impegno e passione.
      Lasciami peró dire la mia.
      Le regole del gioco sono truccate.
      E' mio diritto insindacabile decidere di non giocare.
      Colpevolizzare chi la pensa cosí é infantile e miope.
      E comunque non porta a niente.

    1. ducadiGrumello 23 settembre 2022

      sarei per non votare, troppi anni da elettore deriso e sbeffeggiato ad ogni tornata. A sto giro poi i tre partitini anti-sistema (?), invece di unirsi per produrre almeno un peto magari non fragorosissimo ma che possa disturbare la musica dell'orchestra draghiana, sono riusciti a scindersi in tre loffe che penso risulteranno a giochi fatti del tutto irrilevanti; e votare solo in spregio al PD, che pure aborro, non mi pare motivo sufficiente. Mia moglie è cittadina inglese e non può votare, mi chiede di andare a farlo per lei visto che comunque vive qui da anni e in definitiva crede nel sistema elettorale...questo sì che è un bel dilemma

    2. Arian Van Heisen 23 settembre 2022

      Mia moglie è cittadina inglese..non può votare,...

      Meno male..! , una femmina in meno a fare danni, segui la tua strada non quella di una femmina.
      Eheheh..!

    3. Bertozzi 23 settembre 2022

      Ti piacciono gli uomini Arian? non c'è niente di male sai. Siamo tra gente aperta qui.

    4. Bertozzi 23 settembre 2022

      Come ho scritto più su il petomane nr1 Biden ha già detto che i suoi peti saran sempre i più fragorosi, per cui mettiti pure il cuore in pace...

    5. Arian Van Heisen 23 settembre 2022

      No..! mi piacciono le Femmine specie sotto i 30 anni
      non bevo, non fumo, i viaggi, i ristoranti
      ed ostentare richezza, l' unico vizio che ho sono le femmine non posso farne a meno minimo 2 volte a settimana ( i miei denari per divertirmi vanno li ) se potessi tutti i giorni anche più volte, purtroppa oggi le Femmine sono più impegnate con i cagnolini , nei talk show ed in politica non accompnano più il Maschio Alfa.
      Arian

    6. Bertozzi 23 settembre 2022

      Ah menomale, sai dai discorsi che fai sulle femmine ne uscirebbe il profilo del tipico fallico narcisista con tendenze omosessuali represse... Ma se dici almeno due volte la settimana e se potessi tutti i giorni ci crediamo... (Si scherza eh..;-)

    7. oriundo2006 23 settembre 2022

      Cooosa ? Una rappresentante della Perfidissima Albione ? Hai il nemico in casa Arian ! Devi assolutissimamente imporle l'abiura del culto della monarchia insieme al loro orribile cibo...!

    8. Arian Van Heisen 23 settembre 2022

      Oriundo , hai confuso , la femmina mia nemica ce la ha in casa ducadiGrummello, leggi bene.

    9. Arian Van Heisen 23 settembre 2022

      I miei discorsi sulle Femmine sono fraintesi ,
      le Femmine mi piacciono nel loro ruolo che natura gli ha dato, non nel scimmiottare il maschio , ora accompagnano i cagnolini a fare la popò nei parchi non accompagnano più il maschio e gli effetti di come va il Mondo è sotto gli occhi di tutti.

    10. Bertozzi 23 settembre 2022

      Posso anche darti ragione, ma purtroppo io vedo comunque più maschietti e maschioni nei parchi a raccogliere le deiezioni dei cagnetti...

    11. Arian Van Heisen 23 settembre 2022

      Dalle mie parti nel Nord in maggioranza sono femmine anche con 2 -3 cani, ieri ne ho incontrata un che ne aveva 4 levrieri all vista non ho potuto fare a meno di dirgli: " ne vuole un ' altro " è veramente uno schifo invece di fare figli mantengono cani e ci fanno riempire di immigrati da mantenere , a parte questo, accendi la tele guarda in politica ormai le femmine imperversano dappertutto nei posti apicali e la colpa è ns. dei Maschi

    12. Astronauta 23 settembre 2022

      Beh...se i maschi non avessero fatto danni non saremo a questo punto.
      bisogna seguire la propria ma non dileggiare così da scansare la colpa del malfatto.

    13. mago 23 settembre 2022

      vergogna il passaporto italiano era doveroso...ora è una extracomunitaria.

    14. mago 23 settembre 2022

      ooopps.

    15. Astronauta 23 settembre 2022

      E dajje....la colpa è di TUTTI non solo delle femmine.

    16. Arian Van Heisen 23 settembre 2022

      I maschi i danni li hanno fatti quando hanno cominciato a dargli diritti che la natura non gli aveva dato , questo i Greci ed i Latini lo avevano compreso i moderni no .

    17. Arian Van Heisen 23 settembre 2022

      hai sbagliato indirizzo..è ducadelGrummello non io ,..... non sono sposato e mai lo farei con un Inglese o una yankee al max. se sono bianche le potrei scopare ,

    18. Arian Van Heisen 23 settembre 2022

      sono un Maschio Alfa rileggi e capirai

    19. Maryland 23 settembre 2022

      le Femmine mi piacciono nel loro ruolo che natura gli ha dato, non nel scimmiottare il maschio , ora accompagnano i cagnolini a fare la popò nei parchi non accompagnano più il maschio e gli effetti di come va il Mondo è sotto gli occhi di tutti.

      Cioè?
      Oh, my God!

    20. Maryland 23 settembre 2022

      C'è un genere deputato a raccogliere cacche di dog? Mah.

    21. ducadiGrumello 23 settembre 2022

      non si fa scrupoli ad esercitare il suo diritto di peto

    22. Fedeledellacroce 23 settembre 2022

      Parola di coglione alfa!!
      :-D :-D
      Non sai che ti perdi.

    23. mago 24 settembre 2022

      ho visto dopo sorry,,,

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