Il conflitto ucraino è una guerra per procura USA/NATO, ma la Russia è pronta a vincerla – Scott Ritter

L'Occidente ha seminato vento nel sanzionare la Russia, ma non sarà la Russia a raccogliere tempesta, afferma Scott Ritter in un'intervista con Strategic Culture Foundation

Il conflitto ucraino è una guerra per procura USA/NATO, ma la Russia è pronta a vincerla – Scott Ritter

Finian Cunningham

strategic-culture.org

9 aprile 2022

Scott Ritter è un ex ufficiale dell'intelligence del Corpo dei Marines degli Stati Uniti che si è guadagnato il rispetto internazionale per la sua indipendenza e integrità come commentatore di conflitti e relazioni estere. Questa settimana, è stato bandito dalla piattaforma social di Twitter per aver contestato le affermazioni dei media occidentali secondo cui il massacro a Bucha, in Ucraina, sarebbe stato compiuto dalle truppe russe. Mosca respinge le accuse, come altri analisti indipendenti che mostrano evidenze che l'incidente è stato una "false flag" perpetrata dai reggimenti nazisti ucraini, sostenuti dalla NATO, per minare la credibilità internazionale della Russia e sostenere gli obiettivi occidentali. Il fatto che Ritter possa essere bannato per aver osato mettere in discussione dubbie narrazioni è un segno dei tempi. (È stato poi reintegrato a seguito di una protesta pubblica contro la censura).

Nella seguente intervista per Strategic Culture Foundation, Ritter sottolinea il punto cruciale, cioè che l'intervento della Russia in Ucraina sta smascherando il coinvolgimento degli Stati Uniti e della NATO nell'addestramento e nell'armamento delle milizie naziste dominanti nella regione. Per questo i media occidentali sono così veementi nel cercare di distorcere il conflitto e incolpare la Russia. La verità sul torbido coinvolgimento dell'Occidente in Ucraina sarebbe insopportabile per l'opinione pubblica occidentale.

Quando Ritter aveva prestato servizio in Iraq negli anni '90 come ispettore delle Nazioni Unite, aveva contestato le affermazioni dei media e del governo occidentali secondo cui l'Iraq possedeva armi di distruzione di massa. Quelle affermazioni erano state poi usate come pretesto per la guerra che Stati Uniti e Gran Bretagna avevano scatenato in Iraq nel 1993, che era costata la vita ad oltre un milione di persone, aveva distrutto una nazione, con milioni di sfollati e vittime, oltre a generare ondate di terrorismo internazionale. In seguito si era scoperto che le affermazioni sulle armi di distruzione di massa erano basate su bugie deliberate, di cui nessun leader occidentale è stato ritenuto responsabile. Gli ammonimenti di Scott Ritter contro quella guerra si erano rivelati corretti, e questo è uno dei motivi per cui è ampiamente rispettato dall'opinione pubblica internazionale.

Ritter è un commentatore critico dei conflitti e delle relazioni estere degli Stati Uniti. È un ex ufficiale dell'intelligence del Corpo dei Marines che aveva prestato servizio nell'ex Unione Sovietica, dove si era impegnato per il rispetto dei trattati sul controllo degli armamenti nucleari, poi nel Golfo Persico durante l'operazione Desert Storm e [infine] come ispettore delle Nazioni Unite in Iraq (1991-98) per la supervisione dello smantellamento delle armi di distruzione di massa. È l'autore di Scorpion King: America's Suicidal Embrace of Nuclear Weapons from FDR to Trump (Clarity Press, 2020).

Intervista

Domanda: Pensa che la Russia abbia avuto dei motivi validi nel lanciare la sua "operazione militare speciale" in Ucraina il 24 febbraio?

Scott Ritter: Credo che la Russia abbia articolato un ragionevole caso di autodifesa collettiva preventiva ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. La minaccia rappresentata dall'espansione della NATO e da otto anni di bombardamenti sui civili del Donbass rientrano in questa fattispecie.

Domanda: Pensa che la Russia abbia legittime preoccupazioni sul fatto che il Pentagono avesse sponsorizzato programmi per armi biologiche nei laboratori in Ucraina?

Scott Ritter: Il Pentagono nega qualsiasi programma di armi biologiche, ma ammette programmi di ricerca biologica sul suolo ucraino. I documenti requisiti dalla Russia avrebbero scoperto l'esistenza di programmi i cui dettagli potrebbero essere interpretati come applicazioni offensive di guerra biologica. Gli Stati Uniti dovrebbero essere tenuti a spiegare lo scopo di questi programmi.

Domanda: Cosa ne pensa delle accuse nei media occidentali secondo cui le truppe russe avrebbero commesso crimini di guerra a Bucha e in altre città ucraine? Si sostiene che le forze russe abbiano giustiziato sommariamente dei civili.

Scott Ritter: Tutte le denunce di crimini di guerra devono essere indagate a fondo, comprese le accuse ucraine secondo cui la Russia avrebbe ucciso dei civili ucraini a Bucha. Tuttavia, i dati disponibili sull'incidente di Bucha non supportano le affermazioni ucraine e, in quanto tali, i media dovrebbero astenersi dal fare eco a queste affermazioni, riportandole come fatti, finché non sarà condotta un'indagine adeguata sulle evidenze, da parte dei media o di autorità imparziali.

Domanda: Pensa che i presunti bombardamenti russi su un ospedale e su un teatro a Mariupol siano state provocazioni false flag?

Scott Ritter: Entrambe le località sono disponibili per un esame forense dettagliato che confermerebbe o confuterebbe le accuse ucraine secondo cui queste località sarebbero state colpite dai Russi. Dovrebbero essere raccolte altre prove, come l'esistenza di eventuali dati radar della NATO che mostrassero la presenza di aerei russi su queste due località al momento del presunto attacco. Un esame forense dettagliato di ciascun sito aiuterebbe molto a verificare o smentire le affermazioni ucraine attraverso la raccolta di frammenti e la valutazione di campioni ambientali che mostrerebbero la composizione chimica degli esplosivi utilizzati, consentendo così una migliore idea di quale arma o esplosivo sia stato utilizzato per distruggere i siti.

Domanda: I governi occidentali e i media mainstream hanno screditato gli obiettivi russi di "smilitarizzare e de-nazificare" l'Ucraina. L'Occidente dice che la Russia ha inventato o esagerato grossolanamente questi problemi come pretesto per l'invasione. Pensa che questo negazionismo dell'Occidente sia dovuto al fatto che non vuole riconoscere che la Russia potrebbe davvero avere preoccupazioni legittime e, in secondo luogo, che riconoscere tali preoccupazioni significherebbe ammettere che l'Occidente è parte del problema nella guerra in corso?

Scott Ritter: L'ironia è che l'Occidente ha documentato a fondo la penetrazione dell'ideologia nazista nelle strutture civili, politiche e militari dell'Ucraina durante e dopo il colpo di stato del Maidan, nel 2014. Questa realtà, dopo l'invasione russa, è stata deliberatamente oscurata dalle stesse fonti che ne avevano precedentemente documentato l'esistenza. Riconoscere da parte della NATO l'esistenza di questa odiosa ideologia richiederebbe alla NATO di riconoscere il ruolo che ha svolto nell'addestramento e nell'equipaggiamento del personale del reggimento Azov a partire dal 2015. La documentazione russa del suo sforzo di de-nazificazione in corso in Ucraina è fonte di continuo imbarazzo per la NATO, poiché svela il ruolo della NATO nel potenziare la militarizzazione dell'ideologia nazista in Ucraina.

Domanda: Per circa quattro mesi prima dell'intervento russo in Ucraina, l'amministrazione Biden ha continuato ad affermare che Mosca stava pianificando un'invasione. Pensa che questo sia un caso di intelligence efficace da parte di Washington o piuttosto il culmine della provocazione che ha portato all'azione militare russa in Ucraina?

Scott Ritter: Ora sappiamo che la comunità dell'intelligence statunitense, sotto l'amministrazione Biden, è impegnata in una politica di "de-classificazione" scriteriata dei dati di intelligence, allo scopo di plasmare l'opinione pubblica (con la cosiddetta tecnica di "anticipare la narrativa"). Non ci sono prove che l'intelligence relativa alla potenziale azione militare russa fosse basata su qualcosa di diverso da una speculazione politicizzata, derivata a sua volta da un'analisi grezza e fuori da ogni contesto della disposizione delle forze russe. Qualsiasi vera valutazione dell'intelligence relativa alle tempistiche di una eventuale azione militare russa avrebbe incluso l'imperativo politico interno dell'ottenimento dell'approvazione della Duma [il parlamento russo] per lo spiegamento delle forze russe al di fuori dai confini della Russia, cosa che avrebbe comportato una valida giustificazione per un'azione militare ai sensi della Carta delle Nazioni Unite. Questo avrebbe richiesto ulteriori passi politici, come la dichiarazione di indipendenza delle Repubbliche di Donetsk e Lugansk, e poi una petizione al parlamento russo per il riconoscimento di questa indipendenza, in modo che la Russia potesse legittimamente invocare l'articolo 51. Nessuno di questi fattori era conoscibile quando l'amministrazione Biden aveva rilasciato i suoi avvertimenti su attacco imminente, dimostrando così che l'"intelligence" derivava da speculazioni avulse dai fatti e che non era affatto intelligence.

Domanda: I media occidentali riferiscono che l'operazione militare russa sta fallendo perché non c'è stata l'invasione dell'intera Ucraina. Da esperto militare, come vede procedere l'operazione russa?

Scott Ritter: La Russia sta combattendo una campagna molto difficile, ostacolata dal vincolo autoimposto di limitare le vittime civili e i danni alle infrastrutture e dal fatto che l'Ucraina possiede un esercito molto ben addestrato, ben guidato ed equipaggiato. La Russia ha schierato circa 200.000 uomini a sostegno di questa operazione. Stanno affrontando circa 600.000 truppe ucraine. La prima fase dell'operazione russa è stata progettata per modellare il campo di battaglia a vantaggio della Russia, riducendo al contempo le dimensioni e la capacità dell'esercito ucraino di condurre offensive su larga scala. La seconda fase è incentrata sulla distruzione della principale concentrazione di forze ucraine nell'Ucraina orientale. La Russia è sulla buona strada per portare a termine questo compito.

Domanda: Quali sono i rischi di una guerra per procura degli Stati Uniti e dei partner della NATO contro la Russia, in qualche modo simile alla guerra segreta dell'Occidente in Siria o alla guerra in Afghanistan (1979-89) con l'Unione Sovietica? Ci sono notizie di legioni straniere inviate in Ucraina attraverso i Paesi della NATO. Pensa che ci sia un piano occidentale per coinvolgere la Russia in una guerra per procura allo scopo di indebolirla politicamente, economicamente e militarmente?

Scott Ritter: Il conflitto ucraino è una guerra per procura, ma stavolta la Russia è pronta a vincerla in modo decisivo. Sebbene sembri esserci un piano NATO/Occidente per coinvolgere la Russia in un "nuovo Afghanistan", non vedo alcun rischio che questo conflitto possa protrarsi per più di qualche settimana al massimo prima che la Russia ottenga una vittoria strategica sull'Ucraina.

Domanda: C'è la pretesa arrogante, tra i governi occidentali, che si possano imporre alla Russia sanzioni economiche che abbiano un effetto simile a quello che hanno avuto, tra gli altri, con l'Iran, il Venezuela e la Corea del Nord. Ma concorderebbe sul fatto che, se la Russia iniziasse ad imporre le proprie contro-sanzioni limitando le esportazioni di petrolio e gas, l'Occidente potrebbe finire in un vortice che potrebbe devastare la sua stessa società?

Scott Ritter: La Russia ha percepito con largo anticipo la portata e l'entità delle sanzioni che sarebbero state imposte dagli Stati Uniti se avesse invaso l'Ucraina. La Russia ha preparato una propria strategia di contro-sanzioni che, non solo le permetterà di superare le sanzioni occidentali, ma rafforzerà ulteriormente l'economia russa, dissociandola dal controllo/influenza occidentale. Vediamo l'efficacia di questa contro-campagna dal rafforzamento del rublo, dalla tendenza positiva del mercato azionario russo e dalle difficoltà economiche in cui versano l'Europa e gli Stati Uniti. L'Occidente ha seminato vento nel sanzionare la Russia, ma non sarà la Russia a raccogliere tempesta.

Finian Cunningham

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://www.strategic-culture.org/news/2022/04/09/ukrainian-conflict-us-nato-proxy-war-but-one-which-russia-is-poised-to-win-decisively-scott-ritter/
09.04.2022
Tradotto da Papaconscio per comedonchisciotte.org

Commenti (38)

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Mostra commenti 38 caricati
    1. Violetto 15 aprile 2022

      A me sembra sempre più che questa sia una guerra degli USA alla Russia scoppiata già da molto tempo.
      Per cui ritengo che la Russia non avesse altra scelta e abbia solo fatto lo stretto necessario invadendo l'Ucraina.

      Quello che continuo a non spiegarmi è il comportamento della Russia fino ad adesso ovvero il lasciare (almeno apparentemente) mano libera agli USA nell'interferire e addirittura dettare la politica Ucraina.

      Anche adesso non mi spiego perché la Russia si "limiti" a volere l'Ucraina neutrale a non entrare, dunque a Kiev e rivendicare solo i territori del Donbass.

    1. oliver 13 aprile 2022

      Questa intervista dovrebbe leggerla anche la ministra degli esteri tedesca Anna-Lena Bearbock e il premier tedesco Scholz !

    2. Fedeledellacroce 13 aprile 2022

      Anche Di Maio, se solo fosse in grado di capire qualcosa.
      Questi sono utili idioti. Purtroppo non sono utili a noi, ma ai soliti noti.

    1. sbregaverse 13 aprile 2022

      Non si elimina l'ombra tagliando un ramo ,ma abbattendo il tronco.

    1. absitiniuriaverbis 13 aprile 2022

      Pane al pane e vino al vino.
      Se ne avremo, beninteso.

    2. ducadiGrumello 13 aprile 2022

      io per fortuna il vino me lo produco...

    3. Cachafaz 13 aprile 2022

      Grumello di Montalcino ..!?

    4. ducadiGrumello 13 aprile 2022

      no di Valtellina, zona più "plebea"..ma ci s'arrangia, via

    1. DrCaligari 13 aprile 2022

      Tutto giusto e imparziale. Però non per fare il guastafeste ma per me in una società di vaccinati come quella occidentale non ha più senso parlare di opinione pubblica che possa trovare qualcosa insopportabile. Quindi il senso di infangare la Russia e di accerchiarla va inteso più nella volontà di appropriarsene del tutto. Per questo l'Orso deve chiudere in fretta e uscire dalla trappola, in questo momento si trova in una situazione di all in contro il banco che bara. Pericolosissimo.

    2. omega 14 aprile 2022

      Per l'appunto, l'Orso deve chiudere in fretta ecc.ecc......
      Ma non lo sta facendo; qualcosa non quadra.

    1. Dante Bertello 13 aprile 2022

      Cito: "Quelle affermazioni erano state poi usate come pretesto per la guerra che Stati Uniti e Gran Bretagna avevano scatenato in Iraq nel 1993, che era costata la vita ad oltre un milione di persone"

      La guerra è quella del 2003.

    1. clausneghe 13 aprile 2022

      Ottimo, asciutto ma dettagliato e preciso articolo-intervista.
      Il Colonnello sì che se ne intende!
      Il mio auspicio è che la Tempesta arrivi fino a Roma e si porti via i dannati della banda covid, prima che riescano a godersi i soldi delle multe sierologiche, che nessuno di noi pagherà, credo e spero.

    1. IlContadino 13 aprile 2022

      Dalle siringhe ai carri armati, dalle mascherine chirurgiche a quelle antigas, dai camici bianchi alle divise militari, dai nazi-sanitari ai nazi nazi, dalla paura del virus a quella delle bombe, in definitiva da una menzogna all'altra, senza soluzione di continuità. Sono tra i pochi mattacchioni che continua a credere non sia mai esistito alcun virus mortifero, figurarsi se abbocco al conflitto, e che esista davvero una Russia di qua e una NATO di là....ma per piacere! Ci Sputnik sopra!!!:-)

    2. danone 13 aprile 2022

      Buongiorno caro mio, si anch'io ho forte questa sensazione e uno dei motivi principali che me lo fa ipotizzare è proprio la questione della dipendenza dell'Europa dal gas russo.
      Sappiamo che l'Europa unita è una costruzione Usa-Nato, sappiamo che dal dopo-guerra i paesi principali, Germania, Francia e Italia, sono, chi più chi meno, colonie atlantiste sotto il Washigton consensum e alla mercè delle eltes globaliste davosiane del gret reset, che progettano le loro agende con decenni di anticipo.
      Domanda..
      per quale cacchio di motivo questi ambienti atlantisti, e ancor di più le elites occulte, hanno permesso a questi paesi europei di diventare così dipendenti dal gas russo?
      Probabilmente questa dipendenza si è affermata dopo l'89, ma ciò non toglie che, vista in chiave strategica (ricordandoci dell'obiettivo alla base di tutte le manovre geo-politiche degli USA, cioè impedire che un blocco euro-asiatico si consolidi), questa dipendenza venuta a crescere negli anni, è una mossa così non sense e contro-producente per gli interessi atlantici, che sembra proprio che sia stata permessa apposta, proprio per arrivare a questi scenari attuali, dove è necessario mettere in crisi l'Europa.
      Non mi spiego in altro modo questa situazione e chiaramente se è stata tutta un impalcatura costruita, in Russia qualcuno tiene bordone.

    3. IlContadino 13 aprile 2022

      In questi due anni si è formata (consolidata) in me l'idea che chi tiene le redini si trovi nella stessa situazione di chi governa un gregge. Ho in testa l'immagine delle pecore, alcune da lana, altre da macello (poveri agnellini!), ma comunque tutte rinchiuse (in noi le gabbie sono mentali) e da accudire. L'unica differenza con le bestie è che gli esseri umani possono sviluppare il senso critico, un gregge con il senso critico sviluppato minerebbe alla radice tutta l'impalcatura, questo è da evitare a tutti i costi, così i governanti si inventano di volta in volta supercazzole sempre più arzigogolate per evitare che il senso critico venga a svilupparsi. Se con la supercazzola riesci poi ad infilarti nel campo emotivo e in quello dell'identificazione stai pur certo che l'impalcatura non verrà mai giù.
      Noto che la supercazzola guerra in Ucraina è stata creata con fare certosino:-)

    4. Martin 13 aprile 2022

      Lascia perdere il Covid, che esiste e non e' una macchinazione di nessuno. Gli USA stanno cercando di scatenare una guerra NATO- Russia, e' questa la triste verita' che i nostri media occidentali stanno nascondendo.

    5. IlContadino 13 aprile 2022

      Può essere tu abbia ragione, non so. Secondo la mia opinione la verità è talmente coperta da veli di menzogne da risultare inaccessibile. Magari fra una cinquantina d'anni qualche curioso si metterà ad indagare, ci spiegherà questo periodo storico con un bel documentario, lo guarderemo qui su CDC (chi sarà ancora verticale:-)))

    6. sbregaverse 13 aprile 2022

      AI ~ IA.

    7. Arian Van Heisen 13 aprile 2022

      Se il gregge si divide Russia -Cina versus USA-Gb Nato,
      dove sarebbe la supercazzola ?

    8. Arian Van Heisen 13 aprile 2022

      La Veritas esiste basta volerla vedere..!

    9. Arian Van Heisen 13 aprile 2022

      Dove è la logica e dove sei d' accordo con il Contadino nel tuo ragionamento non è proprio chiaro ?
      se fosse un complotto, USA e Russia sarebbero gli attori complici e questo non pare proprio ..!
      quale sarebbe il movente , la vittima e i Mandanti ?

    10. danone 13 aprile 2022

      Il movente è il great reset, la vittima nello specifico è l'Europa, ma è la società globale l'obiettivo, quindi la vittima prima e ultima sono sempre tutti i popoli del mondo e i mandanti, per non sbordare nell'eso-politica, mi limito a individuarli nelle elites globaliste apolidi di davos.

    11. Arian Van Heisen 13 aprile 2022

      Si, ma non è un complotto, la Russia non è d' accordo e contraddice il pensiero del ILContadino che tu Danone hai condiviso .

    12. IlContadino 13 aprile 2022

      Come darti torto?! Spesso preferisco quella che sta nel rosso rispetto a quella del bianco:-))

    13. danone 13 aprile 2022

      Arian porta pazienza, stiamo solo ipotizzando scenari possibili, cercando di mantenerci liberi da ogni percorso prefabbricato, tenendo conto dei troppi aspetti ambigui, per non dire assurdi, che tappezzano gli ultimi due anni della nostra life e questa guerra.
      Non sosteniamo una tesi precisa, ma gli elementi che abbiamo sottolineato ci stanno tutti.
      Dimmi tu come la vedi a proposito della eccessiva dipendenza europea dal gas russo, che poteva essere fermata dagli Usa molto prima, organizzando alternative possibili, così da evitare l'armageddon dell'economia europea.
      Non ti sembra che questa situazione caschi a fagiuolo per i manovali del new world order e che faciliti non poco un eventuale gret reset?

    14. Fedeledellacroce 13 aprile 2022

      Penso che il tuo ragionamento é plausibile, questa situazione (coviddi incluso) é stata creata per avviare una crisi per il grande reset, e allo stesso tempo aumentare la pressione sulla Russia attraverso l'Europa....
      Penso peró che Arian ha ragione quando dice che Putin vuole spezzare le catene.
      L'efficacia dei militari russi ha messo in scacco ed a nudo la NATO-EU.
      La Russia non sta bluffando.
      Siamo agli inizi di uno scontro globale. Quanto tarderá la Cina per riprendersi Taiwan?
      A quel punto, la Corea del Sud, per quanto riuscirá a sopravvivere senza disarmarsi?
      La scacchiera é amplia e il gioco é iniziato.

    15. danone 13 aprile 2022

      Non dubito che la Russia sia in attacco in Ucraina, perchè si sta difendendo dall'espansionismo aggressivo della Nato, ma possiamo ipotizzare che a certi livelli i giochi si uniscano in un unico grande gioco.
      Come l'antagonismo est-ovest della guerra fredda, che certamente c'era, ed era reale, ma fino a che punto, non lo possiamo dire, e sappiamo bene che per tutti i poteri e i vertici, gestire il divide et impera e creare sempre il nemico alla porta, sono tecniche ben praticate,
      Non mi scordo mai che il vero nemico del potere non è un potere antagonista, ma la consapevolezza del popolo.

    16. danone 13 aprile 2022

      E' meglio che lasci perdere tu, oppure ci porti il virus.
      L'hai isolato?

    17. BrunoWald 13 aprile 2022

      "da una menzogna all’altra, senza soluzione di continuità": la definizione perfetta delle sedicenti democrazie occidentali, autoproclamatesi "mondo libero".
      Ci differenzia solo il fatto che ritengo essere una menzogna anche quella dei "nazi", ma trattasi di un dettaglio.

    18. BrunoWald 13 aprile 2022

      Pur senza millantare certezze - del resto anche tu parli giustamente di "sensazioni" - ritengo estremamente pertinenti le domande che ti poni, e molto valido il tuo ragionamento. Che incidentalmente concorda con quella che è sempre stata la mia tesi: nel 1945 due bande di gangsters armate fino ai denti, concorrenti ma sostanzialmente complici, si accamparono sulle rovine fumanti dell'Europa.

    19. BrunoWald 13 aprile 2022

      La Russia forse non è d'accordo... Certezze non ne abbiamo, tantomeno di questi tempi. Poi bisognebbe stabilire cosa si intende con "la Russia": non crederai mica che la piovra globalista, e l'immenso potere corruttore del denaro, non abbia anche lá i suoi terminali?
      Il fatto che vogliano indurci a tifare per qualcuno è ragione sufficiente per non farlo. Poi, nello specifico, riconosco al popolo russo il diritto di difendersi dai criminali della Nato e auguro loro buona fortuna.

    20. BrunoWald 13 aprile 2022

      "...possiamo ipotizzare che a certi livelli i giochi si uniscano in un unico grande gioco."
      Bravo, è esattamente questo il punto. Livelli di cui tra l'altro sappiamo pochissimo, ma che tendono ad operare alle spalle di coloro che invece agiscono in buona fede, da una parte e dall'altra.

    21. BrunoWald 13 aprile 2022

      Anche ammesso che il Covid esista - e non puoi affermarlo né negarlo con certezza, se sei onesto... - gli indizi che si tratti di una macchinazione sono talmente tanti e palesi, che sostenere il contrario si spiega unicamente con una sconcertante ingenuità... o il suo contrario.

    22. Arian Van Heisen 14 aprile 2022

      " non crederai mica che la piovra globalista, e l’immenso potere corruttore del denaro, non abbia anche lá i suoi terminali"

      Sicuramente ,ma questa non è una lotta per il denaro piuttosto per il potere globale, prima o poi doveva arrivare qualcuno che presentasse il conto agli USA- Gb 30.000 Trilioni di Dbt. alla faccia di chi Lavora ( Cina ) e di chi possiede le materie prime
      (russia). - Das is die Ende fur die Great Reset

      I Leader ogni tanto nascono per guidare i popoli Putin è uno di questi pochi.

    23. Arian Van Heisen 14 aprile 2022

      Il Covid non c' entra con la guerra, è in atto uno scontro per il controllo del Mondo, un NWO che non sara più egemone USA-Gb Giudeo in opposizione al Great Reset
      vedi la riposta che ho dato a Bruno Wald

    24. Arian Van Heisen 14 aprile 2022

      " il vero nemico del potere non è un potere antagonista, ma la consapevolezza del popolo "

      periodi storici diversi Come l’antagonismo est-ovest della guerra fredda, che certamente c’era, ed era reale "
      ora lo scenario è cambiato Cina e DEbt. insostenibile per l' Occidente, I cinesi non sono i fessi del Mondo che producono per gli sfruttatori Occidentali come i Russi no vogliono regalarti le loro materie prime.
      Il giochino della Finnanza allegra Occidentale è finito-

    25. Arian Van Heisen 14 aprile 2022

      Li trovi qualcos'altro ! eheheh

    26. BrunoWald 15 aprile 2022

      Das is die Ende fur die Great Reset!

      Hoffentlich!
      Spero anche che Putin sia uno dei pochi. Ma se i Rothschild hanno i loro tentacoli in Russia, come sembra, la questione non è così semplice, Putin o non Putin.

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