I continui attacchi aerei israeliani in Siria stanno mettendo alla prova la pazienza di Mosca, Gerusalemme farebbe bene a non stuzzicare l’orso russo

Scott Ritter
rt.com

Il modo in cui la Russia risponderà agli attacchi di Israele contro gli obiettivi iraniani all’interno della Siria potrebbe fare la differenza tra l’attuale, pericoloso livello del conflitto attualmente in corso nella regione ed una sua ancora più pericolosa escalation.

In una dichiarazione ufficiale della scorsa settimana, l’inviato speciale del presidente della Russia in Siria, Alexander Lavrentiev, ha fatto capire che Mosca sta rapidamente perdendo la pazienza con Israele a causa dei suoi attacchi aerei contro presunti obiettivi iraniani sul suolo siriano. “Prima o poi, la nostra pazienza, compresa quella del governo siriano, potrebbe esaurirsi e a questo seguirebbe un attacco di ritorsione, che, di conseguenza, porterebbe ad un nuovo ciclo di tensioni. Questi attacchi devono essere fermati, sono controproducenti. Speriamo che la controparte israeliana si renda conto delle nostre preoccupazioni, comprese quelle per una possibile escalation della violenza in Siria.

Il linguaggio, anche se diplomatico, lascia poco spazio ad interpretazioni errate. Usando il termine “compresa” a proposito della pazienza quasi persa dal governo siriano, Lavrentiev non ha lasciato alcun dubbio sul fatto che l’altra parte “compresa” è la Russia. Questo collegamento si traduce nella minaccia, non così velata, di un “attacco di ritorsione” e di una “possibile escalation della violenza.” In breve, l’avvertimento di Lavrentiev è stata la minaccia più schietta che si potesse fare contro Israele senza dichiarare l’ovvio, che se Israele continua a bombardare la Siria, la Russia non avrà altra scelta se non quella di abbattere i suoi aerei.

Da quando, nel settembre 2015, la Russia aveva inviato in Siria un proprio contingente aereo per impedire il crollo del governo siriano del presidente Bashar Assad per mano dei terroristi islamici sostenuti dagli Stati Uniti, si era subito trovata al centro di giochi geopolitici contrastanti. Una delle principali questioni che la Russia aveva dovuto affrontare era stata quella di evitare scontri nello spazio aereo siriano tra i suoi aerei da combattimento e la coalizione guidata dagli Stati Uniti che avrebbe dovuto combattere contro lo Stato Islamico. Questo compito era reso ancor più complicato dal fatto che gli Stati Uniti stavano in pratica usando la campagna per contrastare lo Stato Islamico (IS, ex ISIS) come copertura per addestrare ed equipaggiare le forze islamiste impegnate nella rimozione del presidente Assad. Gli Stati Uniti avevano anche cercato di sfruttare la loro influenza con i Curdi siriani per creare una regione autonoma nel nord-est della Siria che operasse al di fuori del controllo di Damasco.

La Russia aveva dovuto affrontare un problema simile con la Turchia, un membro della NATO, le cui ambizioni di ripristinare il vecchio Impero Ottomano avevano portato il Paese ad impegnarsi in una politica che, se avesse avuto successo, avrebbe portato all’assorbimento della provincia siriana di Aleppo nella sfera politica turca. Come gli Stati Uniti, la Turchia si era impegnata in un processo, durato anni, volto ad organizzare e armare le forze anti-Assad. Queste formazioni operavano (e operano, NDT) sotto il diretto controllo delle forze armate turche e, da quando la Russia ha iniziato a sostenere gli sforzi del governo siriano per recuperare il territorio conquistato da questi gruppi, i suoi aerei sono stati spesso coinvolti in operazioni militari dirette contro le forze militari turche.

Anche l’Iran è profondamente impegnato in Siria. Come per la Russia, il coinvolgimento dell’Iran era avvenuto su esplicito invito del governo siriano. L’impegno iraniano in Siria precede quello della Russia; infatti, era stato l’Iran che aveva convinto i Russi della necessità dell’intervento. Di conseguenza, la Russia e l’Iran, quando si tratta di stabilizzare lo stato della sicurezza in Siria, hanno uno scopo in comune. Tuttavia, il coinvolgimento dell’Iran va oltre il semplice aiuto alla Siria, perchè fa parte integrante di una più ampia strategia regionale costruita intorno al concetto di un “asse della resistenza” che promuoverebbe la sicurezza e le ambizioni regionali dell’Iran. Pertanto, l’Iran ha usato il conflitto siriano come copertura per facilitare il sostegno militare a Hezbollah, in Libano, sia in termini di presunte forniture di missili di precisione in grado di raggiungere Israele, sia per stabilire un effettivo secondo fronte, aiutando Hezbollah a stabilirsi nella regione del Golan, nel sud della Siria.

Le azioni iraniane sono state viste come un pericolo da Israele, che ha risposto intraprendendo una campagna concertata di attacchi aerei progettati per distruggere e scoraggiare quella che considera la “maligna attività iraniana.” La Russia, che comunque riconosce l’assoluta necessità del coinvolgimento iraniano in Siria, ha cercato di fare pressioni sull’Iran per ridurre la sua presenza lungo il controverso confine fra Siria ed Israele. Ma la Russia non può fare molto per quel che riguarda gli sforzi dell’Iran di armare Hezbollah, dato che questa attività si svolge in parallelo con il rifornimento delle altre forze filo-iraniane che operano all’interno della Siria. Di conseguenza, la Russia, quando si tratta di attacchi militari israeliani contro obiettivi legati ad una qualsiasi attività iraniana non direttamente legata al sostegno del governo siriano, ha adottato un approccio “di non ingerenza.” Anche se ha ripetutamente messo in guardia Israele sull’effetto destabilizzante dei suoi attacchi aerei, la Russia ha sempre evitato di minacciarla direttamente. La dichiarazione di Lavrentiev cambia le carte in tavola.

Israele si sta preparando ad un conflitto più ampio con l’Iran e alcuni esperti di sicurezza israeliani prevedono che “nel 2021, il sud della Siria potrebbe trasformarsi nel teatro della prima guerra del nord tra Israele e le forze iraniane.” Un calcolo importante per Israele, che potrebbe determinare la fattibilità di un tale conflitto, è la possibile reazione della Russia. Fino ad ora, la Russia non ha mai utilizzato la propria rete di difesa aerea in Siria e, secondo quanto riferito, avrebbe impedito alla Siria di utilizzare i propri sistemi missilistici avanzati terra-aria forniti dalla Russia. La Russia ha anche impedito ai suoi aerei da combattimento di operare nelle aree dove avrebbero potuto incontrare velivoli israeliani. Questa politica di moderazione sembra aver incoraggiato Israele, che, di recente, ha aumentato sia la portata che la dimensione dei suoi attacchi aerei contro le postazioni iraniane all’interno della Siria.

Dichiarando che la “pazienza” della Russia per gli attacchi di Israele in Siria si esaurirà presto, Alexander Lavrentiev ha chiarito che Israele non può più dare per scontata l’inazione russa di fronte ai continui attacchi contro gli obiettivi iraniani all’interno della Siria. La questione è se Israele pensi che la Russia stia bluffando, o se ritenga di poter controbattere la reazione russa in risposta ai suoi continui attacchi aerei in Siria. In questo, Israele farebbe bene a riflettere sulla storia recente della Russia, “bluffare” non fa parte del lessico russo. Farebbe anche bene a considerare le potenziali ripercussioni che potrebbero derivare dalla “rappresaglia” russa e dall'”escalation della violenza.” La Russia riconosce che una soluzione ai problemi della Siria arriverà solo dopo un lungo periodo di diplomazia e di cambiamenti politici. Minacciando di usare la violenza, la Russia sta inviando un segnale ad Israele: che farebbe bene ad abbracciare la logica della soluzione politica. Mentre potrebbe non esserci una soluzione militare al puzzle siriano, un qualsiasi errore di calcolo israeliano potrebbero benissimo avere conseguenze militari.

Scott Ritter

Fonte: rt.com
Link: https://www.rt.com/op-ed/517122-israel-airstrikes-russia-syria/
03.03.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

26 Commenti
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VincenzoS1955
VincenzoS1955
8 Marzo 2021 2:51

Mah… Poco ci credo!

PietroGE
PietroGE
8 Marzo 2021 3:14

“nel 2021, il sud della Siria potrebbe trasformarsi nel teatro della prima guerra del nord tra Israele e le forze iraniane.” Ma quando mai! Israele subirebbe tante di quelle perdite quante non ha mai subito in tutte le guerre contro gli arabi. Infatti, le schermaglie sono fatte apposta per trascinare gli USA nella guerra (loro non sono ‘eletti da Dio’ e quindi possono subire perdite), cosa che sta già avvenendo con i primi bombardamenti di Biden. Questi hanno fatto capire a Russia e Siria che il progetto di smembramento della Siria prosegue imperterrito, secondo gli interessi israeliani che sono ora portati avanti dal segretario di stato americano. I russi, secondo me, non abbatteranno mai un aereo israeliano. C’è un accordo sotto banco in tal senso e fa parte di un sodalizio cha data dai tempi dell’URSS.

giovanni
giovanni
Risposta al commento di  PietroGE
8 Marzo 2021 4:28

Penso sia anche opportuno leggere il messaggio in altro modo. Se per quanto si attiene alla posizione della presidenza russa i rapporti con israele sono sicuramente stretti, la stessa classe politica russa non può ignorare la ben diversa posizione dei vertici militari. Già più volte l’agire israeliano ha procurato vittime tra i militari russi e questo probabilmente non verrà più tollerato. Direi che lezione analoga è stata ben impartita alla turchia, ora sarà il turno di israele.
In conclusione penso che l’intensificarsi di queste azioni da parte di Israele siano giustificate solo dalla paura.

Mary Jones
Mary Jones
8 Marzo 2021 4:44

Mosca ha una politica estera aperta, e forti rapporti anche con Israele Apartheid, non le conviene arrivare a vie di fatto e penso che difficilmente lo farà.
E’ significativo però che in questo susseguirsi di richiami, minacce e tentativi di persuasione, in cui la Siria ha in fin dei conti un peso relativo, la potentissima Cina entri nel gioco e chieda il rispetto della sovranità e l’integrità territoriale della Siria a seguito degli attacchi aerei statunitensi. Dopotutto è stato Washington DC a bombardare la Siria, 37 giorni dopo l’insediamento del nuovo presidente, inaugurando il ritorno di una politica belligerante verso il paese mediorientale.. Wang Wenbin, portavoce del ministero degli Esteri cinese, ha invitato tutte le parti interessate a rispettare la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale della Siria e ad evitare di aggiungere ulteriori complicazioni alla situazione siriana, ha riferito Xinhua. qui il link in inglese:https://orinocotribune.com/china-calls-for-respect-for-syrias-sovereignty-and-territorial-integrity-following-us-airstrikes/?fbclid=IwAR2TvxVcV1uk-JE6xH0xVF4hwqmTV7iidUWKRrscWhDwsXubyv3HP_ZsPaQ

Cataldo
Cataldo
Risposta al commento di  Mary Jones
8 Marzo 2021 10:05

Questa è la novità globale più significativa della questione siriana, dopo decenni di sostanziale atarassia della Cina su queste faccende, dall’inizio dell’intervento russo in Siria, che ha superato il lustro, ogni volta che la Russia alza un po la voce c’è sempre il sostegno a latere della Cina. Per chi, come me, segue queste vicende globali ormai da quasi 40 anni (ho iniziato presto non sono anziano 🙂 la cosa fa un certo effetto, il fatto che in occidente questo non passi nel mondo mediatico non toglie che rappresenta un fattore importante dell’evoluzione futura nei rapporti di potenza.

AlbertoConti
AlbertoConti
8 Marzo 2021 4:49

Israele è stato a lungo descritto qui da noi come un’iniezione di democrazia in medio oriente. Ora da Tel Aviv giungono notizie di dittatura vaccinista, vedremo a breve come votano di fronte all’iniezione totalitaria.
Se non liquidano rapidamente l’era Bibi perdono completamente la faccia, anzi la mascherina, e non saranno gli F35 a rifargli il trucco.

Mary Jones
Mary Jones
Risposta al commento di  AlbertoConti
8 Marzo 2021 8:49

non siamo più liberi, non puoi votare contro un’oligarchia che controlla gli stati. Non è più il Novecento delle Costituzioni democratiche, e non vigono più quelle leggi. Le leggi le fa chi detiene il potere, in primo luogo economico, la giustizia è sempre la giustizia della classe dominante. Adesso governano le oligarchie fuorilegge, che scavalcano gli stati e le loro leggi. I Parlamenti sono controllati dalle multinazionali, siamo nell’età del neoliberismo. L’Unione Europea ha dato mano libera alla Bayer Monsanto che sta avvelenando i cittadini europei con il Roundup, il glifosato è stato rilevato anche nel sangue dei bambini, e nel feto. Moria di animali, muoiono gli insetti, sono calati anche del’80% qui in Europa, non in Africa, terra di conquista e di genocidi per noi bianchi, qui da noi, che siamo anche noi terra di conquista per le elite, (persino i cittadini di Israele lo sono, se intralciano i piani di Big Tech)……E se muoiono gli insetti, muoiono gli uccelli, che di loro si nutrono, se muoiono e si estinguono persino i lombrichi che sono le immense fabbriche sotterranee di Humus e di biodiversità, cosa resta della vita: macchine e cemento e microonde 5G…I Parlamenti non hanno più nessun… Leggi tutto »

cachafaz
cachafaz
Risposta al commento di  Mary Jones
8 Marzo 2021 13:18

Ottimi commenti! Ci possiamo rifugiare solo nell’ironia…e allora l’unica cosa che non capisco e’ che nello stesso momento il parlamento europeo ha votato per farci mangiare gli insetti e i lombrichi, che pero’ contemporaneamente stanno decimando per un 80%. Se pero’ riescono ad ammazzare il 90% della popolazione, dopo i round vaccinisti, tutto si riequilibria e restano abbastanza iinsetti e lombrichi!

Mary Jones
Mary Jones
Risposta al commento di  cachafaz
8 Marzo 2021 13:45

sono insetti d’allevamento, penso, come tutto ormai…Fattorie intensive di insetti che si muteranno in specie giganti, come nei film dell’orrore. Torniamo a Hieronymus Bosch….Ma a parte questo, una/o si aspetta sempre che accada qualche cosa, che qualcuno li fermi, che i vecchi principi di giustizia e integrità prevalgano, che alla fine saranno smascherati… A Berlino c’è un avvocato, Reiner Fuellmich, i francesi che le rivoluzioni le sanno fare, magari alzeranno la voce e diranno NO. L’hanno già fatto. O gli inglesi…Magari anche noi ci sveglieremo e ci organizzeremo, dal basso, in nome della nostra libertà, senza compromessi…Forse sogno.

Tonguessy
Tonguessy
Risposta al commento di  Mary Jones
9 Marzo 2021 1:45

Non è vero che gli essere umani non valgono più niente: le famiglie dei morti di Bhopal furono risarcite con ben 1000$. Un po’ meno del valore di un bovino, ma pur sempre 1000$.

Mary Jones
Mary Jones
Risposta al commento di  Tonguessy
9 Marzo 2021 3:13

“avete visto qualche accenno da parte dei media alle diecimila persone che si sono suicidate in Grecia? Non credo proprio, perché al momento, le vite umane non hanno valore. Posso solo dire che mi vergogno di essere europeo” dall’OffGuardian, In the EU. And on Syriza’s watch, marzo (?) 2019

Tonguessy
Tonguessy
Risposta al commento di  Mary Jones
9 Marzo 2021 3:24

Certo che dai tempi di Bhopal ne abbiamo fatta di strada, eh?

Stefano Cuffaro
Stefano Cuffaro
8 Marzo 2021 4:26

Non accadrà nulla, il nuovo ordine mondiale non permetterà una guerra nucleare, l’eden terra dei Gatesiani è troppo prezioso e il progetto di sterminarci diversamente sta avendo successo; le scaramucce dei sionisti-anglo americani sono specchietti per le allodole (popoli rincoglioniti) e sono i primi a compiere un genocidio nei confronti della loro stessa gente. Fanno schifo? Di più.
L’ex ambasciatore israeliano all’ONU Abba Eban commentò in modo
agghiacciante: “Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile
orrore di morte e di angoscia sulle popolazioni civili palestinesi, in un’atmosfera
che ci ricorda
regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome.”

MEDIA MAINSTREAM FALSI
MEDIA MAINSTREAM FALSI
8 Marzo 2021 5:25

Ma tanto Israele è già fregato che a vaccinato quasi tutta la popolazione col veleno del vaccino , moriranno tantissimi

Mary Jones
Mary Jones
Risposta al commento di  MEDIA MAINSTREAM FALSI
8 Marzo 2021 7:27

quello che accade in Israele Apartheid a causa dei (non) vaccini mRNA, dovrebbe interessare anche noi. Il paese funziona da laboratorio modello, perché è il paese al mondo con il più alto numero di vaccinati fra la popolazione, oltre la metà, segue l’Inghilterra, ma a distanza. Quindi, possiamo vedere lì quello che l’oligarchia transnazionale che controlla gli stati, sta preparando anche per noi, è solo questione di tempo. Il fatto che i media mainstream, nascondano l’escalation di morti tra i cittadini di Israele, dovrebbe indurci a distinguere tra Israele stato Apartheid e Israele modello di un futuro che nei piani criminosi delle elite globali ci attende tutti quanti, e se mai provare a informare le persone, come chiedono i cittadini israeliani censurati, dato che il loro destino è lo stesso che attende anche noi…

cachafaz
cachafaz
Risposta al commento di  Mary Jones
8 Marzo 2021 8:05

Io ho dei dubbi..secondo me il nostro destino povrebbe essere ben peggiore, daranno la colpa alle “varianti”.

cachafaz
cachafaz
Risposta al commento di  MEDIA MAINSTREAM FALSI
8 Marzo 2021 6:50

Uktime notizie, Putin bombarda i ladri del petrolio in Siria https://www.maurizioblondet.it/la-russia-ha-rovinato-il-business-ai-ladri-del-greggio-siriano/ escalation in corso. Tornano i democratici americani ri iniziano le guerre!

Mary Jones
Mary Jones
Risposta al commento di  cachafaz
8 Marzo 2021 7:48

ma non bombarda Israele, però, che di quel petrolio pare usufruisca … Le Alture del Golan, di diritto appartenenti alla Siria, sono nei fatti occupate militarmente e amministrate dalla fine degli anni 60 da Israele, che ha proceduto alla loro annessione unilaterale, e non riconosciuta dalle Nazioni Unite.

cachafaz
cachafaz
Risposta al commento di  Mary Jones
8 Marzo 2021 8:03

L’articolo dice che hanno interrotto il flusso del petrolio rubato, che veniva spartito , sembra, tra Usa, Turchia e da ultimo anche Israele. Sara’ difficile che altri camionisti rischino la vita dato la precisione chirurgica russa. Se non avessero le carte migliori (in fatto di armi) non lo avrebbero fatto!

Mary Jones
Mary Jones
Risposta al commento di  cachafaz
8 Marzo 2021 8:31

ma non è certo per il suo petrolio che sono in Siria, non se ne andranno di lì, anche se forse momentaneamente interromperanno il furto. La nuova politica di Washington ha riaperto le ostilità belliche contro la Siria, e siamo solo all’inizio. La Siria deve essere distrutta per Washington. O almeno smembrata, ridotta a docile provincia dell’Impero. Ma dietro la Siria c’è Hezbollah e dietro Hezbollah, l’Iran, e dietro l’Iran, la Cina. Non si sa mai…

cachafaz
cachafaz
Risposta al commento di  Mary Jones
8 Marzo 2021 13:04

E peraltro, gli Usa vogliono installare nuovi missili a corto-medio raggio nello scacchiere vicino alla Cina, forse addirittura a Taiwan! Non l’hanno mai fatto prima, non si capisce come possono sperare di farlo ora, con la Cina che come potenza e’ ormai alla pari.

Cataldo
Cataldo
Risposta al commento di  cachafaz
9 Marzo 2021 3:20

L’esercito siriano ha utilizzato i suoi mezzi, ovvero i sempre efficaci Thocka, confettoni da mezza tonnellata di testata, e pasticcini BM30 da un quarto di tonnellata. I russi hanno dato il benestare, in quanto si sa che l’esercito siriano usa i suoi assetti pesanti in un quadro di coordinamento, diciamo cosi.
Si vocifera addirittura dell’utilizzo di un Iskander, credo sia una bufala, non ha senso utilizzare un missile cosi costoso su obiettivi non protetti.

RUteo
RUteo
8 Marzo 2021 8:04

Il vaccino sta dando una mano a liberare la Palestina dai nazisti

Tonguessy
Tonguessy
Risposta al commento di  RUteo
9 Marzo 2021 1:46

Temo stia facendo un lavoro insufficiente

mingo
mingo
8 Marzo 2021 13:01

Sarebbe doveroso rispondere per le rima a le ingerenze di Israele, ma temo che non accadrà niente di tutto ciò .

Mario Vincenti
Mario Vincenti
9 Marzo 2021 17:42

I siriani sono da sempre un popolo bellicoso e rompiballe da sempre in lotta coi vicini: non c’e’ da stupirsi se ogni tanto qualcuno prende provvedimenti contro di loro.