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Huggies ora vende pannolini smart con sensori Bluetooth, anche se l’esposizione alle loro radiazioni non è sicura per i bebè

DI BN FRANK

activistpost.com

L’idea dei “Pannolini Smart” per i bimbi risale a pochi anni fa. Come constatato in un recente articolo di Vox, Huggies li sta vendendo in Corea e in Giappone, e gli Stati Uniti e il Messico potrebbero averli in futuro.

Altre aziende sono interessate a creare e commercializzare questi pannolini e altri prodotti “Smart” per la cura personale. Oltre ad essere costosa, la tecnologia Bluetooth emette radiazioni wireless dannose, e attualmente non esiste un livello sicuro di esposizione alle radiazioni wireless, stabilito per i bambini o le donne in gravidanza. In effetti, 250 scienziati hanno firmato una petizione che mette in guardia contro numerosi dispositivi che emettono radiazioni a Radio Frequenza (RF), che sono utilizzati nel WiFi e Bluetooth.

I Pannolini “Smart” si qualificano anche come un’altra fonte di Capitalismo della Sorveglianza, poiché le aziende ammettono liberamente di essere in grado di raccogliere dati e tracciare l’uso che ne fanno i loro clienti, per mezzo dei sensori dei pannolini.

Indipendentemente da ciò, le aziende sperano che ci siano molti soldi da guadagnare, specialmente da quando i “Pannolini Smart” per gli adulti sembra essere già un mercato fiorente. Poveri nonna e nonno …

La lunga marcia verso la realizzazione dei pannolini smart è stata determinata più dai timori di quote di mercato declinanti, che da qualsiasi tipo di domanda reale da parte dei consumatori. Il ritmo frenetico dell’innovazione smentisce il fatto che il mercato dei pannolini negli Stati Uniti sia nei guai. Poiché il tasso di natalità diminuisce per il settimo anno consecutivo, ci sono sempre meno nuovi genitori che acquistano i pannolini e quasi tutti i principali marchi di pannolini hanno subito colpi. Dopo che Kimberly-Clark, che produce Huggies, ha licenziato il 13% dei suoi dipendenti nel gennaio 2018, il CEO ha detto agli investitori: “Non si possono esortare le mamme a usare più pannolini, in un mercato sviluppato,qualora i bambini non nascono in quei contesti di mercato”.

La scorsa estate, per contrastare le vendite declinanti, Pampers ha aumentato del 4% il prezzo del suo pannolino di riferimento. Huggies sta facendo una scommessa diversa: vendendo pannolini di lusso, spera di recuperare i profitti persi, in un mercato di pannolini per bebè in rapida contrazione.

“Il fatto che negli Stati Uniti i tassi di natalità siano piuttosto bassi, nel tentativo di fare in modo che il consumatore spenda di più, ciò ha suscitato molto interessamento”, ha detto Ali Dibadj, che segue l’industria dei prodotti personali per il gruppo di gestione degli investimenti Sanford C. Bernstein. “L’unico modo in cui loro possono incrementare la propria attività è portare sul mercato prodotti migliori.  Tutte le loro speranze sono la creazione di prodotti per i quali la base dei consumatori pagherà di più”.

Ciò pone Huggies esattamente in linea con le altre società che si dicono a favore di quanto in apparenza sono introduzioni tecnologiche non necessarie, nei prodotti di igiene ordinaria, scommettendo che ciò amplierà i loro margini di profitto. I marchi dietro i principali pannolini degli Stati Uniti hanno già invaso il mercato con spazzolini da denti, rasoi e bacchette per la cura della pelle, che sperano attirino i consumatori più ricchi che possono essere convinti a sganciare soldi extra.

Verso la fine di quest’anno Procter & Gamble, che produce Pampers, metterà in commercio uno spazzolino per i denti dotato di Intelligenza Artificiale, che afferma migliori il lavaggio. Mentre i comuni spazzolini elettrici costano circa 30 dollari, P & G sta pianificando di lanciare il suo spazzolino dotato di Intelligenza Artificiale a 279 dollari, un enorme aumento di prezzo che prefigura il futuro del pannolino smart. Kimberly-Clark, da parte sua, ha promesso più “significativa innovazione” dei suoi prodotti per l’igiene personale, anche se l’azienda vanta già tutto, dalla carta igienica smart ai servizi igienici smart, dotati di sensori che trasmettono dati sul sapone e sulla carta igienica.  […]

Non c’è molto da fare con un pannolino smart: il sensore Bluetooth rimovibile, che assomiglia a un disco arancione, può essere collegato all’esterno di un normale pannolino. Questo sensore si sintonizza a un’App di Huggies per smartphone, in cui trasmette informazioni sulla temperatura e sulla qualità dell’aria e, oltre ai singoli avvisi sulla cacca o sulla pipì del bebè, tiene traccia della frequenza complessiva dei movimenti intestinali del bambino e calcola le volte che il pannolino tende ad avere bisogno di essere cambiato in un giorno. Non più di cinque persone possono registrarsi nell’App come sorveglianti. (Fonte: Vox)

Giustificazione per l’acquisto di questo prodotto è offerta da Tony Park, che ha sviluppato il sensore Bluetooth utilizzato nei pannolini smart di Huggies:

Park ha detto a Vox che il design per lui è personalizzato. Alcuni bebè, come sua figlia, non piangono quando i loro pannolini devono essere cambiati, e capire quando cambiare i pannolini prima che si sviluppi un’eruzione cutanea è impegnativo come cercare un ago in un pagliaio. I clienti target sono [della generazione dei] millennials, genitori per la prima volta, che non hanno tempo di controllare costantemente i pannolini. “Sono piuttosto impegnati a lavorare in due occupazioni”, ha detto. “Vogliono essere coinvolti nella genitorialità, ma non hanno abbastanza tempo da condividere con il loro bebè. Con il nostro dispositivo Monit, possono ricevere una notifica in ogni momento e ovunque.”

Oh Tony. Solo perché si può – non significa che si dovrebbe.

 

BN Frank

Fonte: https://www.activistpost.com/

Link: https://www.activistpost.com/2019/05/huggies-smart-diapers-bluetooth-sensors-radiation-exposure.html

07.05.2019

 

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da NICKAL88

 

 

Pubblicato da Rosanna

La mia insolita passione è quella di andare a caccia della "verità" nelle vicende contemporanee, attraverso gli interstizi dell'informazione, il mio vizio assurdo invece consiste nell'amare l'anonimato più della notorietà, la responsabilità più del narcisismo, l'impegno sociale più del letargo intellettuale. Allergica al pelo di capra e alle fake news.